6 - ISTRUZIONI PER L’USO
0814_IT_42 - BARBECUES A PIETRALAVICA 04/2008
6.2.2 Accensione del bruciatore principale e regolazione della temperatura
Per accendere il bruciatore principale dopo aver acceso il bruciatore
pilota, portare la manopola in posizione di massimo o di minimo in
modo che si accenda il bruciatore principale. La regolazione della
potenza del bruciatore deve essere fatta tra la posizione di erogazione massima ( ) e minima ( ) passando per livelli intermedi
selezionabili a piacere.
Per lo spegnimento del bruciatore, ruotare la manopola verso destra
fino alla posizione , così si spegne il bruciatore principale.
Per lo spegnimento del pilota, portare la manopola in posizione “0”.
6.3 Messa fuori servizio in caso di guasto
6.3.1 Comportamento in caso di guasto
In caso di guasto del funzionamento o di funzionamento irregolare,
è necessario chiudere il rubinetto del gas dell'impianto. In presenza
di malfunzionamenti informare il servizio assistenza.
6.3.2 Comportamento in caso di prolungata interruzione dell'uso
Qualora l'apparecchio non venga utilizzato per periodi prolungati, è
necessario pulirlo a fondo come descritto nel capitolo 6.4 “Cura dell’apparecchio e intervalli di manutenzione”, chiudere il rubinetto di
intercettazione del gas.
6.4 Cura dell’apparecchio e intervalli di
manutenzione
Attenzione! Durante la pulizia evitare accuratamente di
lavare l’apparecchio mediante l’uso di getti d’acqua
diretti o a pressione!
La pulizia deve essere effettuata ad apparecchiatura
fredda.
Un'accurata pulizia quotidiana dopo la disattivazione dell'apparecchio ne garantisce la perfetta funzionalità ed una lunga durata. Le
componenti in “acciaio inossidabile” devono essere pulite con un
panno imbevuto di acqua e detergente; non devono essere utilizzate
sostanze aggressive o abrasive.
Non è consentito usare lana d'acciaio perché potrebbe causare la
formazione di ruggine.
Per lo stesso motivo è necessario evitare il contatto con materiali ferrosi. Per la pulizia evitare carta vetrata e carta con gel lubrificante.
In casi particolari è possibile utilizzare polvere di pietra pomice.
In presenza di forte sporcizia si raccomanda l'uso di spugne di mate-
riale plastico (es. spugna Scotch).
Dopo la pulizia, risciacquare con acqua pulita e passare con un
panno.
Tutti gli interventi di manutenzione e riparazione devono essere
realizzati solo da un tecnico specializzato titolare di licenza.
L'apparecchio deve essere fatto controllare almeno una volta l'anno;
per questo si consiglia di stipulare un contratto di manutenzione.
6.5 Raccomandazioni per il trattamento di
cucine industriali in "acciaio inossidabile"
6.5.1 Informazioni utili sull’"acciaio inossidabile"
Generalmente le cucine industriali vengono costruite con i tipi di
“acciaio inossidabile” aventi i seguenti codici materiale:
• 1.4016 o 1.4511 = acciai al cromo magnetizzabili
• 1.4301, 1.4401 e 1.4571 = acciai al cromo-nichel non magnetizzabili
Gli acciai al cromo presentano caratteristiche termotecniche favorevoli. Infatti, hanno una minore tendenza a deformarsi per effetto del
calore.
Gli acciai al cromo-nichel, invece, presentano buone caratteristiche di
resistenza alla corrosione.
La resistenza alla corrosione degli acciai inossidabili deriva da una
patina passiva che si forma sulla superficie entrando in contatto con
l'ossigeno.
L'ossigeno contenuto nell'aria è già sufficiente per formare la patina
passiva che consente la rimozione automatica di anomalie o danneggiamenti causati da azioni meccaniche. La patina passiva si costituisce
o si ricostituisce più velocemente se l'acciaio entra in contatto con
acqua corrente contenente ossigeno.
Un effetto ulteriormente potenziato si ottiene mediante acidi ad
effetto ossidante (acido nitrico, acido ossalico). Questi acidi vengono
utilizzati se l'acciaio è stato sottoposto a forti sollecitazioni chimiche
e, pertanto, ha perso in larga misura la propria patina passiva.
Lo strato passivo può essere danneggiato o compromesso chimicamente mediante agenti ad azione riducente (che consumano ossigeno), se entrano in contatto con l'acciaio concentrati o ad alte temperature. Fra queste sostanze aggressive figurano per esempio:
• sostanze saline e solforose
• cloruri (sali)
• concentrati di spezie come senape, essenza di aceto, dadi, soluzioni con sale da cucina, ecc.
Altri danni possono essere causati da:
• ruggine esterna (ad es. di altri componenti, utensili o ruggine incipiente)
• particelle di ferro (ad es. limatura)
• contatto con metalli non ferrosi (formazione di elementi)
• carenza di ossigeno (ad es. nessuna presa d’aria, acqua povera di
ossigeno).
6.5.2 Avvertenze e consigli per la manutenzione delle
apparecchiature in “acciaio inossidabile"
• La superficie delle apparecchiature in “acciaio inossidabile” deve
essere mantenuta sempre pulita e a contatto con l’aria. Quando
non è in funzione, tenere gli sportelli dell’apparecchiatura aperti,
in modo da consentire un buon accesso dell’aria.
• Rimuovere regolarmente incrostazioni di calcare, grassi, amido e
albume sotto i quali, in difetto d'aria, può formarsi della ruggine.
Per la pulizia non devono essere utilizzati prodotti sbiancanti o
contenenti cloro. Attenersi alle eventuali indicazioni della ditta in
merito a detersivi speciali e a metodi di pulizia da adottare per
l'apparecchiatura. In assenza di raccomandazioni specifiche per la
pulizia, è comunque necessario utilizzare detersivi a scarso contenuto di cloruro. Dopo la pulizia, rimuovere eventuali residui di
detersivo con abbondante acqua pulita ed asciugare accuratamente le superfici.
• Limitare al minimo il contatto dell'”acciaio inossidabile” con acidi
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