Con l’utilizzo di due scambiatori dedicati per il riscaldamento si evitano le inerzie e si massimizza il rendimento sia
istantaneo che ciclico.
Uno scambiatore primario per lo scambio del
calore sensibile:
-
leggero, per evitare le inerzie,
- in ramee ad alto rendimento per lo scambio
ad alta temperatura a contatto con la fiamma
- monoflussoper prevenire fenomeni di
ristagno di fanghi e conseguenti rotture da
surriscaldamento.
Uno scambiatore secondario per lo scambio del
calore latente:
-
in lega di alluminio, per lo scambio a bassa
temperatura
- a flussi paralleliper garantire ridotte perdite
di carico ed elevate portate
- di grosso spessoreper avere la massima
resistenza contro la corrosione, per condensare.
Una tecnologia nel rigoroso rispetto della base scientifica che utilizza materiali nobili e idonei a svolgere
appropriate quanto differenti funzioni.
Prima il rame, grazie all’elevata conducibilità termica cattura il calore sensibile e poi una lega speciale
di alluminio, buon conduttore, trattiene il calore latente in fase di condensazione e assicura lunga vita
all’aperrichio grazie all’elevata resistenza ai fenomeni di corrosione.
Scambiatore condensante
Page 3
Non necessita di barriera ossigeno sulle tubazioni
La caldaia, grazie agli accorgimenti progettuali utilizzati, non richiede l’utilizzo di tubazioni con barriera ossigeno
per l’impianto a pavimento.
Le caldaie a condensazione premiscelate di vecchia concezione con scambiatori a flussi paralleli, con sezioni ridotte,
in alluminio o in acciaio inox a contatto diretto con la fiamma, sono esposte al rischio di ristagno di fanghi provenienti
dall’impianto. Ne conseguono fenomeni di rottura da cricca dello scambiatore, dovuti al surriscaldamento localizzato
nella zona di ristagno dei fanghi.
La nuova caldaia, progettata con scambiatore monoflusso, ad elevata sezione, non è soggetta a tali rischi.
In caso di presenza di fanghi infatti, la circolazione viene ridotta, la temperatura aumenta in tutto
lo scambiatore e intervengono gli organi di sicurezza della caldaia.
La possibilità di utilizzare tubazioni senza barriera all’ossigeno consente un notevole risparmio sul costo dell’impianto
e una maggiore rapidità della posa grazie alla maggiore flessibilità del tubo.
Il secondo scambiatore condensante invece, funzionando a bassa temperatura, in assenza di contatto con la fiamma,
è progettato a flussi paralleli di ampia sezione per garantire la massima portata d’acqua all’impianto.
Consumi
Non è soltanto la caldaia a determinare i consumi, ma la combinazione caldaia - impianto - regolazione determina i
consumi complessivi.
La caldaia a condensazione abbinata ad un impianto a pavimento (correttamente dimensionato) regolata dall’elettronica
digitale dotata di sonda esterna, può assicurare risparmi di combustibile fino al 30% rispetto ad una caldaia tradizionale
abbinata ad un impianto a radiatori regolato a termostati senza gestione climatica (cioè funzionante a temperatura
fissa).
La Multipla C è una combinazione preassemblata di caldaia - impianto - regolazione in grado di distribuire 31 Kw
su tre circuiti indipendenti con temperature e portate idonee.
Nell’applicazione su impianto a radiatori, i consumi possono risultare sorprendentemente limitati, con risparmi a
consuntivo superiori al 20%.
Ciò dipende dalla temperatura dell’acqua nei corpi scaldanti.
In pieno inverno, quando necessitano temperature dell’acqua oltre i 65 °C, la differenza di consumi a favore della
caldaia a condensazione è data soltanto dal diverso rendimento e si quantifica
in circa 8-10 %.
Quando invece le temperature esterne diventano meno rigide, ed è possibile ridurre la temperatura nei radiatori, si
realizza il massimo del risparmio energetico. Già a 55 °C la caldaia inizia a condensare e il risparmio aumenta fino
al 15 – 18%. Nel contempo la riduzione dell’effetto camino dei radiatori riduce la stratificazione dell’aria calda verso
l’alto e la dispersione dietro il radiatore fornendo un ulteriore sensibile contenimento dei consumi. Con una temperatura
esterna di 5°C, una temperatura nei radiatori di 50°C, il risparmio complessivo può raggiungere il 35%. Per tale
ragione, il risparmio medio di una caldaia a condensazione rispetto alla tradizionale può essere stimato in circa il
25% anche in presenza di impianti a radiatori.
Rendimento
Marcatura di Rendimento (92/42/CE) (F) (FC)
Come previsto dal DL 19 agosto 2005 n° 192... “chi sostituisce la caldaia murale nel periodo transitorio è esente dalla
certificazione energetica dell’impianto”... mettendo una caldaia a 3 o 4 stelle.
Page 4
Nuova. Solo lei così avanti
Sicurezza
Ergonomia
Tecnologia
Gamma
32 Kw
3 Circolatori
Affidabilità
Miscelatrice
Elettronica
Spessore 25 cm
La prima soluzione per esterno per applicazioni
industriali-commerciali-civili-artigianali
Una caldaia che esprime una tecnologia termotecnica così innovativa da costituire il punto di riferimento più
avanzato per la categoria. Una caldaia completa in grado di andare oltre e di anticipare le Vostre esigenze.
Una ingegnerizzazione brevettata che evidenzia potenzialità e portate elevatissime, con consumi ridotti. Una
versatilità applicativa in grado di stupire i migliori progettisti termotecnici.
Server è una caldaia da incasso o a parete per utilizzo civile o industriale.
Dotata di un circolatore per il ricircolo e di 3 circolatori per l’alimentazione indipendente fino a 3 zone, dispone di
32.5 kW di potenza massima in modulazione elettronica continua con controllo a microprocessore.
Può alimentare corpi scaldanti ad alta temperatura (versione F) o impianti a bassa temperatura (versione F TR), senza
limiti di distanza tra caldaia e unità di dissipazione.
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I componenti
1. Pressostato fumi
2. Ventilatore
3. Valvola sfogo aria automatica
4. Convogliatore
5. Termostato limite riscaldamento
6. Scambiatore primario
7. Elettrodo di accensione e rilevazione
8. Bruciatore
9. Puffer/collettore a spillamento
10. Flangia ventilatore
11. Valvola gas
12. Valvola di sicurezza (3 bar)
13. Rubinetto scarico impianto
14. Rubinetto carico impianto
15. Flussostato
16. Circolatore circuito primario
17. Circolatori di impianto
La nuova dimensione del calore
18. Sensore mandata impianto
19. Sensore mandata ricircolo
20. Termostato limite bassa temperatura (45°C)
21. Termostato limite alta temperatura (90°C)
22. Spioncino
23. Valvola di ritegno impianto
24. Valvola miscelatrice
25. Vaso espansione
26. Manometro
27. Circolatore del primario del bollitore (opzionale)
28. Pannello elettrico
29. Termometri
30. Valvola di ritegno bollitore (opzionale)
31. Collettore mandata impianto
32. Collettore ritorno impianto
33. Chiusura camera stagna
34. Chiusura camera di combustione
Page 6
Esterno
32 F/FTR
31FC TR
(a Condensazione)
Una centrale termica
miniaturizzata
in 25 cm di spessore
La nuova dimensione del calore
Le versioni
SERVER 31 FC TR
a condensazione
• Caldaia da incasso spessore 25 cm
• Tiraggio forzato camera stagna
• Accensione elettronica
• Modulazione elettronica
• Rendimento fino al 107,9%
• Potenza utile: KW 12,6 - 31
• 3 circuiti indipendenti
• 3 circolatori 8 mt
• Valvola miscelatrice manuale
• Termoregolazione incorporata
con programmazione incorporata
cod. MET.: DEACSV31TRN
cod. GPL: DEACSV31TRG
SERVER 32 F
• Caldaia da incasso spessore 25 cm
• Tiraggio forzato camera stagna
• Accensione elettronica
• Modulazione elettronica
• Alto rendimento (>93%)
• Potenza utile: KW 12,7 - 32,5
• 3 circuiti indipendenti
• 3 circolatori 8 mt
• Valvola miscelatrice manuale
• Termoregolazione incorporata
• (funzione climatica)
cod. MET.: DEASV32FEØN
cod. GPL: DEASV32FEØG
SERVER 32 FTR
• Caldaia da incasso spessore 25 cm
• Tiraggio forzato camera stagna
• Accensione elettronica
• Modulazione elettronica
• Alto rendimento (>93%)
• Potenza utile: KW 12,7 - 32,5
• 3 circuiti indipendenti
• 3 circolatori 8 mt
• Valvola miscelatrice motorizzata
• Termoregolazione con
programmazione incorporata
cod. MET.: DEASV32FTRN
cod. GPL: DEASV32FTRG
Page 7
La tecnologia comune ai due modelli
• Tiraggio forzato
• Accensione elettronica
• Funzione antigelo
• Disponibilità nella versione a metano o GPL
• Possibilità di aggiungere uno stacco per un
sanitario ad accumulo.
• 25 cm di spessore
• Possibilità di Incasso o di essere appesa
a parete
• Collettore di preaccumulo
• Vaso d’espansione
L’utilizzo di più gruppi termici installati all’ esterno,
con portate termiche singole minori di 30.000
kCal/h, seppure al servizio di un unico impianto di
riscaldamento (se non in attività di per se stesse
soggette al rilascio del certificato di prevenzioni
incendi), consente di non dover prresentare nessuna
pratica sia nei confronti dei VV.FF. sia delle Ispesl,
ma semplicemente di rispettare gli obblighi
derivanti dalle Leggi 46/90 e 10/91.
L’ambito applicativo dei due modelli
SERVER 32 F
L’ideale per l’impiantistica ad alta temperatura. Il
modello 32 F dotato di valvola 3 vie manuale può essere
impiegato in ambito alta temperatura con innumerevoli
configurazioni.
Qualche esempio applicativo:
Civile:
• zona giorno alta temperatura
(circolatore dedicato)
• zone notte alta temperatura
(circolatore dedicato)
• sanitario con accumulo
(circolatore dedicato)
La soluzione risulta estremamente efficace grazie
all’elevata portata disponibile e alla conseguente possibilità
di lavorare con ΔT° estremamente ridotti. Come è noto la
temperatura di mandata per gli aerotermi e per i
ventilconvettori deve essere contenuta normalmente tra i 60
e i 70 °C, al fine di evitare che l’aria in uscita dalla batteria
scambiatore, dato l’eccesso di temperatura, sia proiettata
immediatamente verso l’alto (amplificando l’ indesi-derato
fenomeno di stratificazione delle tempera-ture). Tali
condizioni di lavoro richiedono la possibili-tà di disporre di
elevate portate d’acqua. I circuiti possono essere
programmati indipendentemente grazie ai circolatori
dedicati. La funzione climatica di caldaia consente un
funzionamento a temperatura scorrevole in funzione della
temperatura esterna.
Artigianale:
• zona laboratorio alta temperatura
(circolatore dedicato)
• zona uffici alta temperatura (circolatore dedicato)
• sanitario con accumulo (circolatore dedicato)
oppure:
• zona laboratorio A alta temperatura
(circolatore dedicato)
• zona laboratorio B alta temperatura
(circolatore dedicato)
(configurazione Dual per aerotermi)
• zona uffici alta temperatura (circolatore dedicato)
• sanitario con accumulo (valvola 3 vie motorizzata)
Industriale:
• posizionamento delle caldaie in batteria
una caldaia ogni 32 kW/28.000 Kcal/h
di fabbisogno con la possibilità di servire
un aerotermo da 10.000 - 25.000 Kcal/h
per ogni circolatore - valutando i fattori
di contemporaneità - configurazione Trial.
SERVER 32 FTR
L’ ideale per l’impiantistica a bassa temperatura. La caldaia
dotata di valvola 3 vie motorizzata e termore-golazione con
programmatore trova la propria applica-zione ottimale negli
impianti a pannelli radianti. La disponibilità di elevate portate
d’acqua, su 3 circuiti in-dipendenti consentono l’erogazione di
tutta la potenza della caldaia con ΔT° pari a 5 °C. In sostanza
con 4 mt di perdita di carico sono disponibili 3.000 litri/ora di
portata per ogni circolatore (vedi grafico fig. 1).
8
7
6
5
4
3
Prevalenza m C.A.
2
1
0
Portata l/h x 1000
Diagramma portata prevalenza residua circolatori Server
Fig. 1
6543210
Page 8
Server 32 F
Esempio applicativo
in ambito civile
3 zone alta temperatura
1 sanitario con accumulo
Zona Notte
Zona Giorno
Studio
Bollitore ACS
Server 32FTR/31FC TR
Combinato misto
Server 32 F
Server
32 F TR
1 Server 32 F:
3 zone alta temperatura
1 Server 32 FTR:
3 zone bassa temperatura
1 sanitario con accumulo
Page 9
Server 32 F
Esempio applicativo
in ambito artigianale
Vantaggi:
Le elevate portate
e prevalenze
dei circolatori
consentono
di sopportare
elevate perdite
di carico.
Bollitore ACS
3 zone alta temperatura
1 sanitario con accumulo
Ufficio
Laboratorio
Ufficio
Server 32 F
Esempio applicativo in ambito industriale:
Caldaie in batteria con aerotermi
Caldaia A
Caldaia B
N° 2 caldaie:
A) 3 zone alta temperatura
B) 3 zone alta temperatura
+ 1 sanitario con accumulo
Vantaggi:
Regolazione di Zone
indipendenti a temperature
differenziate.
Si evita la Centrale termica.
Elevate portate,
con limitati Δt.
Si limita il fenomeno
della stratificazione.
Bollitore ACS
Page 10
Server 32FTR/31FC TR
Esempio applicativo in ambito industriale
Radiatore
1 Server 32 FTR (A):
3 zone bassa temperatura
+ uscita alta temperatura
con 1800 lt/h di portata
con 3 mt di prevalenza
disponibili (optional)
1 Server 32 FTR (B):
3 zone bassa temperatura
1 sanitario con accumulo
Vista in pianta
Server 32 F TR (A)
Server 32 F TR (B)
Server 32FTR/31FC TR
Esempio applicativo in ambito artigianale
Valvole Motorizzate di Zona
Spedizioni
Magazzino
Vista in Pianta
Bollitore ACS
4 zone bassa temperatura
(3 circolatori
2 valvole motorizzate
di zona su collettore)
1 sanitario con accumulo
Uffici
Bollitore ACSServer 32 FR
Page 11
Server: sezione laterale
20 cm
25 cm
Pannello
prefabbricato
Caldaia
(Apertura
verso esterno)
La nuova dimensione del calore
Tubazione
Alim. Acqua
1. Come previsto dalle normative vigenti, l’adduzione gas deve passare dall’esterno del fabbricato.
2. L’alimentazione dell’acqua (necessaria solo per il carico dell’impianto e per un successivo eventuale reintegro) è
preferibile mantenerla all’interno per prevenire la rottura del tubo per congelamento.
Adduzione Gas
esterna
3. Le tubazioni interne di collegamento caldaia - collettori (nel caso di impianti a pavimento) o caldaia-
utilizzatore (areotermi, ventilconvettori o altro) è opportuno che vengano protette da eventuali danneggiamenti
per urti accidentali (carrelli elevatori, ecc.) con un getto di calcestruzzo o con protezioni metalliche.
4. La muratura della caldaia deve essere eseguita con porta chiusa per garantire il posizionamento in
squadra.
Page 12
Tipo
Portata Termica Nominale rif. PCI (80°C/60°C)
Potenza Nominale rif. PCI (80°C/60°C)
Potenza Nominale di condensazione rif. PCI (50°C/30°C)
Rendimento Utile Portata Term. Nom. rif. PCI (80°C/60°C)
Portata Termica Minima rif. PCI (80°C/60°C)
Potenza Minima rif. PCI (80°C/60°C)
Potenza Minima in condensazione rif. PCI (50°C/30°C)
Rendimento al carico ridotto (30% di Pn)
Rendimento al carico ridotto rif. PCI (30% di Pn - 50°C/30°C)
PORTATA GAS alla P Metano G20 (2E+)
Metano G25 (2ELL)
GPL G30 (3+)
GPL G31 (3P)
PRESSIONE GAS di Rete Metano G20 (2E+)
Metano G25 (2ELL)
GPL G30 (3+)
GPL G31 (3P)
Temperatura Fumi alla Pn (80°C/60°C)
Temperatura Fumi alla Pn (50°C/30°C)
Nox ponderato (secondo UNI EN 483 par 6.2.2)
CO2 (G20)
Perdite di calore al camino con bruc. funz.
Perdite di calore al camino con bruc. spento
Perdite di calore al mantello (ΔT=50 °C)
Portata Fumi
Unità
KW
KW
KW
%
KW
KW
KW
%
%
m3/h
3
m
/h
Kg/h
Kg/h
mbar
mbar
mbar
mbar
°C
°C
mg/kWh
%
%
%
%
3
/h
Nm
RISCALDAMENTO
Set point minimo Riscaldamento
Set point massimo Riscaldamento
Volume di acqua in caldaia
Volume di acqua nel vaso di espansione
Pressione del vaso di espansione
Pressione minima nel circuito primario
Pressione massima nel circuito primario
Massimo contenuto di acqua in impianto
°C
°C
l
l
bar
bar
bar
l
Prevalenza pompa disponibile imp. Risc.
alla portata di Q=1000
mbar
SANITARIO (OPTIONAL)
Set point minimo Sanitario
Set point massimo Sanitario
Produzione continua acqua calda ΔT= 25°C
Produzione continua acqua calda ΔT= 35°C
Volume Acqua ΔT= 30°C nei primi 10’
Tensione di alimentazione
Potenza elettrica assorbita
°C
°C
l/min
l/min
l
V/Hz
W
ATTACCHI
Attacchi del Riscaldamento
Attacchi del Sanitario
Attacchi del Gas
Altezza
Profondità
Larghezza
Inch
Inch
Inch
mm
mm
mm
LUNGHEZZA TUBI DI SCARICO
Coassiale ø 60 x 100 mm
Sdoppiato ø 80 mm
Sdoppiato ø 60 mm
Peso telaio
Peso caldaia
Grado di protezione
m
m
m
Kg
Kg
IP
Omologazione CE
* 310 litri per caldaia funzionante a bassa temperatura in mandata (impianti a pavimento).
Server 32F / Server 32F TR
C 12 - C 32 - C 42 - C 52C 12 - C 32 - C 42 - C 52
34,88
32,5
-
93,2
14
12,8
-
91,4
3,688
4,290
2,749
2,708
20
20
30
37
121,2
-
(classe 3)
7,7
5,8
0,1
1,0
60,7
35
90
25
12
0,7
0,4
3
245*
330
bollitore da 100 l.
bollitore da 150 l.
30
60
18,6
13,3
223,1
230/50
350
1”
1”
1/2”
1450
250
1050
3
30
7
50
85
X4D
0068
Server 31 FC TR
31
30,2
33,3
97,5
12,4
11,9
12,6
107,9
3,278
3,812
2,443
2,406
20/25
20
29
37
74
51
186 (classe 2)
8
3
0,1
0,5
53,03
45
85
25
12
0,7
0,4
3
245*
330
30
60
18,6
13,3
288,7
230/50
350
1”
1”
1/2”
1450
250
1050
4
30
7
50
85
X4D
0068
La nuova dimensione del calore
Sede Legale: Via A. Einstein, 23 - 46030 S. Giorgio (MN) - Tel. 0376/274660 r.a. - Fax 0376/274661
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