STEP IPM 30 CT R SCHEDA TECNICA

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SCHEDA TECNICA
Caldaia a pellet
IPM 30 CT R
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A
A A
COSTRUTTIVE DEI PRODOTTI
Descrizione
Unità di misura
Classe secondo la EN 303-5:2012 ---- 5 Tipo ---- BE Diametro uscita fumi mm 100 Capacità del serbatoio Kg 60 Peso Kg 230 Pressione di esercizio bar 1,2 Portata termica del focolare
KW 34,13 massima Portata termica nominale (Pn) KW 30,77 Rendimento Ƞ % 90,15 Portata termica del focolare minima KW 7,56 Portata termica utile minima (Pmin) KW 6,74 Portata massica dei fumi alla portata termica nominale Portata massica dei fumi alla portata termica minima CO alla portata termica nominale
al 13% di O
2
CO alla portata termica minima
al 13% di O
2
NOx alla portata termica nominale
al 13 % di O
Polveri alla Pn
al 13% di O
2
2
g/s 17,8
g/s 6,1
3
0,06
g/Nm
3
0,174
g/Nm
mg/Nm
mg/Nm
3
143
3
13,4
Temperatura media nei fumi alla Pn °C 106,7 Contenuto di acqua l 40 Requisiti minimi di tiraggio Pa 12 Portata specifica acqua sanitaria con
scambiatore a piastre e
T 30°C
l/min 14,7
Mandata impianto “ 3/4 ” Ritorno impianto “ 3/4 ” Riempimento impianto “ 1/2 ” Scarico valvola di sicurezza “ 1/2 ”
ssorbimento elettrico medio W 300 Tensione nominale V 230 Frequenza nominale Hz 50 Fusibile (5x20) 4
ltezza mm 1400 Larghezza mm 650 Profondità mm 735 Predisposizione acqua sanitaria opzionale
---­Kit interno (optional)
I risultati in tabella sono stati ottenuti utilizzando pellet certificato in base alla norma EN 303-5.
IPM
30 CTR
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2. CARATTERISTICHE DEL COMBUSTIBILE
La caratteristica principale di questa stufa è di bruciare combustibile naturale (il pellet) ottenuto ecologicamente dagli scarti dell’industria del legno (segatura, polveri). Le segature e le polveri provenienti dalla lavorazione del legno, dopo essere state opportunamente ripulite e asciugate, vengono compattate, in impianti modernissimi ad altissima pressione, in cilindretti di puro legno duro: il pellet. Ciascun cilindretto può avere lunghezze e spessori variabili, rispettivamente, tra 1 e 3 cm di lunghezza non superiore a 6 mm di diametro. Le caratteristiche principali del pellet sono la bassa umidità (inferiore al12%) e la sua elevata densità (> 600 kg/m3) nonché la sua regolare compattezza che danno a questa tipologia di combustibile caratteristiche di alto potere calorifico (P.C.I: 4100-5000 kcal/kg). Il pellet da utilizzare per alimentare la stufa è necessario abbia elevate caratteristiche qualitative come, ad
esempio, quelle definite dalla norma EN 14785. E’ consentito il funzionamento esclusivamente con
trucioli tipo “PELLET”delle dimensioni 6 mm di diametro e certificato in classe A1 secondo la norma UNI EN ISO 17025-2:2014
IMPORTANTE: il pellet, come peraltro previsto dalla vigente legislazione italiana che disciplina le
caratteristiche merceologiche dei combustibili (DPCM 2.10.1995) deve essere prod otto esclusivamente con segatura di legno non trattato, senza altri materiali aggiunti.
ATTENZIONE: è assolutamente vietato l’utilizzo di qualsiasi combustibile solido o liquido differente dal pelletper alimentare la stufa.
IMPORTANTE: si consiglia l’utilizzo di pellet la cui qualità sia certificata da un ente autorizzato. L’utilizzo di pellet differente da quello indicato dal costruttore può portare a malfunzionamenti della stufa e al decadimento della garanzia.
Lo stoccaggio e la movimentazione del pellet sono operazioni importanti da effettuarsi con cura.
- La conservazione del combustibile deve avvenire in luogo asciutto e non freddo
- Lo spostamento del pellet deve essere condotto in maniera da evitarne una successiva frantumazione in polveri fini. L’ottemperamento di queste due semplici regole consente sia di ottenere migliori rendimenti di combustione che di preservare gli organi meccanici in moto dell’apparecchio.
AVVERTENZA: se si tiene spento il prodotto per lunghi periodi di tempo (superiore ai 15 gg) si deve provvedere allo svuotamento del serbatoio dall’eventuale combustibile residuo, per evitare che un suo eccessivo inumidimento possa portare a malfunzionamenti del prodotto.
IMPORTANTE: un elevato contenuto di umidità del pellet può portare alla sua frantumazione in polvere che genera un maggior accumulo di residui nella zona del braciere ed il bloccaggio del sistema di alimentazione del combustibile(coclea).
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3. INSTALLAZIONE
L’installazione deve essere conforme a: UNI 10683:2012 generatori di calore alimentati a legna o altri combustibili solidi: installazione. I camini devono essere conformi a: UNI EN 13384-1:2015 metodo di calcolo delle caratteristiche termiche e fluido-dinamiche dei camini; UNI 7129 punto 4.3.3 disposizioni, regole locali e prescrizioni dei VVFF; UNI 1443 (2005) camini: requisiti generali; UNI 1457-1:2012: camini: condotti interni di terracotta operanti a secco; UNI 1457-2:2012: camini: condotti interni di terracotta operanti in condizioni umide;
l’apparecchio deve essere installato su un pavimento di adeguata capac ità di carico. Se la costruzione esistente non soddisfa questo requisito, misure appropriate ( es. piastra di distribuzione del carico) devono essere prese. L’installazione dell’apparecchio deve garantire facile accesso per la pulizia dell’apparecchio stesso, dei condotti dei gas di scarico e della canna fumaria.
Per una efficace installazione del prodotto e per prevenire l’insorgere di eventuali disturbi di funzionamento si riportano alcuni semplici suggerimenti di montaggio in accordo con le norme vigenti in materia: UNI 10683, UNI EN 13384-1:2015e UNI EN 13384-3:2006 e successivi aggiornamenti.
Nello scarico fumi deve essere presente una depressione di almeno 12 Pa con la stufa funziona nte alla massima potenza. La stufa non deve trovarsi nello stesso ambiente nel quale si trovino estrattori, apparati a gas tipo B né, in nessun caso , apparecchi o dispositivi che mettano in depressione il locale.
Le aperture devono soddisfare i seguenti requisiti:
1) essere protette mediante griglie, reti metalliche, ecc.,senza ridurne peraltro la sezione utile netta;
2) essere realizzate in modo da rendere possibili le operazioni di manutenzione;
3) Avere una sezione libera non minore di 6 mm
4) Essere comunicanti direttamente con l’ambiente di installazione
Nel caso cui non sia possibile realizzare la presa di aspirazione è possibile prelevare l’aria dall’esterno tramite un prolungamento del tubo di aspirazione presente dietro la stufa. Il tubo deve essere diametro 80 e non deve presentare curve.
2
/ Kw per ogni apparecchio aggiuntivo.
3.1. POSIZIONAMENTO INTERNO
Quando la stufa viene installata in ambienti nei quali i materiali che la circondano sono combustibili e/o infiammabili (per esempio casse di legno, roulotte, rivestimenti in legno, etc.) si devono rispettare le seguenti distanze:
- Parte posteriore (da cui fuoriesce il tubo di scarico) minimo 30 cm
- Parti laterali minimo 40 cm
- Altezza libera sopra la macchina minimo 120 cm E’ consigliabile installare, dopo le distanze minime indicate, dei pannelli isolanti ignifughi resistenti al calore (per esempio lana minerale, cemento cellulare, etc) Di seguito sono riportate le regole di base da rispettare quando si intende sistemare una stufa in qualsiasi ambiente(domestico o altro che sia):
1. verificare le distanze tra la stufa e i materiali di facile combustione;
2. verificare di ottenere l’aria comburente. Non è possibile aspirare aria da autorimesse, locali caldaia, locali dove esistono aspiratori o estrattori di qualunque genere o spazi senza ventilatore;
3. se necessario, interporre tra la stufa e il pavimento un pannello ignifugo di protezione da eventuali scintille.
ATTENZIONE: collegare il tubo di scarico ad una canna fumaria indipendente
4. accertarsi che il tubo di scarico non passi in vicinanze di materiali combustibili. Se così fosse, proteggere con materiali isolanti al calore;
5. non installare la stufa in camera da letto, autorimesse o luoghi a rischio di incendio;
6. il foro sul muro del tubo di uscita fumi deve essere di altezza superiore (dal filo del pavimento) a quello di
scarico della stufa;
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7. per un ottimale installazione del tubo di scarico, se ne consiglia il collegamento con una canna fumaria
ATTENZIONE: tutte le giunzioni del tubo di scarico dei gas di combustione devono essere sigillate con silicone ad alta temperatura.
3.2. COLLEGAMENTO USCITA FUMI
Prima di procedere all’accensione della stufa, è necessario effettuare il collegamento dei tubi di espulsione fumi al relativo condotto:
É fatto obbligo, pena la decadenza della garanzia, di collegarsi all’uscita del ventilatore con un tubo diametro 100 mm ed opportuna riduzione per raccordarsi allo scarico del ventilatore fumi. L’aspirazione è diametro mm 80 riducibile tramite una farfalla posta nel tubo di aspirazione(vedere par.
3.2).
Nello scarico fumi deve essere presente una depressione di almeno 12 Pa con la stufa funziona nte alla massima potenza.
Collegamento al sistema di evacuazione dei fumi Canale da fumo o raccordi
Per il montaggio dei canali da fumo dovranno essere impiegati elementi di materiali non infiammabili, idonei a resistere a prodotti della combustione ed alle loro eventuali condensazioni. E’ vietato l’impiego di tubi metallici flessibili e in fibro-cemento per il collegamento degli apparecchi alla canna fumaria anche per canali da fumo preesistenti. Deve esserci soluzione di continuità tra il canale da fumo e la canna fumaria in modo che la canna fumaria non appogg isul generatore. I canali da fumo non devono attraversare locali nei quali è vietata l’ installazione di apparecchi a combustione. Il montaggio dei canali da fumo deve essere effettuato in modo da garantire la tenuta ai fumi per le condizioni d ifunzionamento dell’apparecchio, limitare la formazione delle condense ed evitarne il trasporto verso l’apparecchio.
Deve essere evitato per quanto possibile il montaggio di tratti orizzontali. Per apparecchi dove si debbano raggiungere scarichi a soffitto o a parete non coassiali rispetto all’uscita dei fumi dall’apparecchio, i cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con l’impiego di gomiti aperti non superiori a45°. Per gli apparecchi generatori di calore muniti di elettroventilatore per l’espulsione dei fumi, come nel nostro caso, dovranno essere rispettate le seguenti istruzioni:
1) I tratti orizzontali devono avere una pendenza minima del 3% verso l’alto
2) La lunghezza del tratto orizzontale deve essere minima e comunque non superiore a 3 metri
3) Il numero di cambi di direzione compreso quello per effetto dell’impiego di elemento a “T” non deve essere superiore a 4 (se si utilizzano 4 curve utilizzare tubazione a doppia parete di diametro 100 mm).In ogni caso i canali da fumo devono essere a tenuta dei prodotti della combustione e delle condense e coibentati se passano all’esterno del locale d’installazione.
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E’ vietato l’impiego di elementi in contro-pendenza. Il canale da fumo deve permettere il recupero della fuliggine od essere scovolabile. Il canale da fumo deve essere a sezione costante. Eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi sovradimensionati. Non è ammesso il montaggio di dispositivi di regolazione manuale del tiraggio sugli apparecchi a tiraggio forzato.
Camino o canna fumaria singola
Il camino o canna fumaria deve rispondere ai seguenti requisiti:
essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile ed adeguatamente isolato e coibentato
se all’esterno;
essere realizzato in materiali adatti a resistere alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore,
all’azione dei prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
essere adeguatamente distanziato da materiali combustibili o infiammabili mediante intercapedine
d’aria od opportuno isolante;
L’apparecchio deve essere installato su un pavimento di adeguata capacità di carico. Se la costruzione
esistente non soddisfa questo requisito adottare le appropriate misure (es. piastra di distribuzione di carico).
Avere sezione interna preferibilmente circolare: le sezioni quadrate o rettangolari devono avere angoli
arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm.
Avere sezione interna costante, libera ed indipendente.  Avere le sezioni rettangolari con rapporto massimo tra i lati di 1,5.
Nel caso cui non sia possibile realizzare la presa di aspirazione è possibile prelevare l’aria dall’esterno tramite un prolungamento del tubo di aspirazione presente dietro la stufa. Il tubo deve essere diametro 80 e non deve presentare curve.
E’ consigliato che il condotto fumario sia dotato di una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense situata sotto l’imbocco del canale da fumo, in modo da essere facilmente apribile ed ispezionabile da sportello a tenuta di fumi ad alta temperatura.
IMPORTANTE! Si ricorda che lo smaltimento del calore in eccesso è gestito in m aniera ottimale dalla centralina elettronica (modulazione, fase di spegnimento, ecc...)
canali di scarico realizzati con materiali idonei a resistere ai prodotti della combustione ed alle loro
eventuali condensazioni (la zona I può consentire lo scarico di eventuale condensa formatasi)
condotti costruiti in maniera da assicurare la massima tenuta ai fumi (UNI 10683/12)  coibentazione del condotto soprattutto nella sua parte esterna sottoposta alle intemperie
Evitare la realizzazione di tratti completamente orizzontali
IMPORTANTE! E’ vietato chiudere le aperture di ingresso e uscita dell’aria di convenzione
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AVVERTENZA! Provvedere a mantenere pulita la canna fumaria, con cadenza almeno annuale, si consiglia
pertanto di procedere ad una accurata pulizia sia del camino che del raccordo che dal prodotto conduce alla canna fumaria
ATTENZIONE!
L’uscita dei gas, deve essere posizionata in un luogo ventilato: non può essere situata in luoghi chiusi o semichiusi come autorimesse, corridoi stretti, porticati, logge o qualsiasi luogo dove possano concentrarsi gas.
Il tubo di scarico può raggiungere una temperatura sufficiente a causare scottature; all’occorrenza
prevedere l’installazione di una grata di sicurezza, compatibile con le temperature di esercizio.
Al fine di creare un tiraggio naturale che impedisca il ritorno di fumi o odori sgradevoli, si raccomanda di
installare almeno 1,8 mt. di tubo verticale quando lo scarico sale direttamente attraverso un muro esterno.
La distanza minima del tubo uscita gas dal suolo è di 30 cm. Questo dato può variare a seconda dell
anatura del livello di superficie. I gas combusti possono avere temperature sufficienti a bruciare erba, arbusti e piante.
La distanza tra l’uscita dei gas ed il suolo pubblico deve essere di almeno 210 cm.  La distanza minima tra il condotto uscita fumi e materiale combustibile, deve essere di almeno 80 cm,
inclusi anche edifici adiacenti, recinzioni, elementi che possono sovrastare gli edifici (tetti, piante, arbusti, ecc.).
Se l’installazione dell’estremità dell’uscita dei gas non è corretta oppure il combustibile contiene troppa
umidità, può capitare che si macchi la parete dalla cui parte avviene l’espulsione dei fumi.
ATTENZIONE! NEL CASO DI INCENDIO DELLA CANNA O DEL CONDOTTO SPEGNEREIMMEDIATAMENTE LA STUFA E SCOLLEGARLA DALLA RETE ELETTRICA DOMESTICA
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3.3. DIMENSIONI E COLLEGAMENTI IDRAULICI
Attenzione!!! Tutte le misure si intendono espresse in mm. Gli attacchi idraulici si intendono espressi in pollici (“)
1
DISPLAY
2
COPERCHIO CARICO PELLET
3
TERMOSTATO A R IARMO MANU ALE
4
CHIUSURA FUMI
5
MANOMETRO
6
SPIONCINO
7
PORTINA INTERNA
8
PORTA ESTERNA
COMPONENTI
DESCRIZIONEPOS.
CON SANITARIO RAPIDO (scambiatore a piastre)
SENZA SANITARIO INCORPORATO (bo llit o re e tr e v ie mo to r iz za t a )o p ti o n a l)
150230
150230
310.5 152
229 57.557.5 80 226
231
112
310.5 152
115229 80 226
DIMENSIONE ATTACCHI IDRAULICI
MANDATA IMPIANTO 3 / 4 " RITORNO IMPIANTO 3 / 4 " ACQ UA CA LDA SA NITAR IA ( se presente) 1 / 2 " ACQUA FREDDA/CARICO IMPIANTO 1 / 2 "
1
2 3
4 5
6 7
8
231
112
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3.4. COMPONENTI
2
6
20 25
16
31
33 30
19
1
COPERCHIO CAMERA FUMI CASSONETTO PELLET2 RESISTENZA PER ACCENSIONE3
4
PRESSOSTATO FUM I
5
TERMOSTATO A RIARMO MANUALE
6
PRESA CAVO ALIMENTAZIONE
7
VALVOLA SFIATO ARIA
8
VASO ESPANSION E VENTILATORE9
10
LAMIERA CH IUS UR A FU M I
11
MOTORIDUTTORE
5
10
B
8
8
4
4
15 11
9
26
9
27 29
DESCRIZIONEPOS.
A
A
23
12
BRACIERE IDROPELLET CASSETTO PORTA CENERE13
14
CORPO STUFA IDROPELLET
15
COCLEA COMPLETA
16
CIRCOLATORE
17
PORTINA FOCOLARE
18
MANOMETRO DISPLAY
19
CENTRALINA
20 21
PRESA DI PRESSIONE
22
FIANCO
21
9
17
28
13
12 25
COMPONEN TI
1
18
2
7
B
5
14
14
8
CC
28
4
20
25
12
11
26
13
17
3
9
32
32 26
27
29
30 33
31
16
9
17 28
14 22
SEZ. C-C
23
COPERCHIO CARICO PELLET ISPEZIO N E F U M I24 INGRE SS O A RIA
25
VALVOLA DI SICUREZZA
26
RITORNO IMPIANTO
27 28
SPIONCINO RUBINETTO DI CARICO
29
ENTRATE ACQU A
30
MANDATA IMPIANTO
31
RUBINETTO DI SCARICO
32
USCITA ACQUA SANITARIA
33
DESCRIZIONEDESCRIZIONEPOS.
21 32
26 11
15
25
16
24
SEZ. B-B
Nella stufa è presente un rubinetto di scarico impianto. verificare la presenza di un rubinetto di scarico nel punto più basso dell'impianto idrico dell'abitazione qualora non sia la stufa stessa.
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Sede legale: Via Einstein, 23
46030 S. Giorgio (Mantova)
0376372206F
Fax 0376374646
Produzione: Via Giovanni XXIII,105
26865 S. Rocco al Porto (LODI)
+39(0)377569677
+39(0)37756956
+39(0)37756956
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