ROBUR Next G LIBRETTO

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Manuale di installazione, uso e manutenzione
Next-G
Generatori d'aria calda a condensazione per riscaldare ambienti medio-grandi
Alimentati a metano/GPL
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SMALTIMENTO
L’apparecchio e tutti i suoi accessori devono essere smaltiti dierenziandoli opportunamente secondo le norme vigenti.
L’uso del simbolo RAEE (Riuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) indica l’impossibilita di smaltire questo prodotto come riuto domestico. Lo smaltimento corretto di questo prodotto aiuta a prevenire potenziali conseguenze negative per l’ambiente e la salute della persona.
Revisione: A Codice: D-LBR881IT
Il presente Manuale di installazione, uso e manutenzione è stato redatto da Robur S.p.A.; la riproduzione anche parziale di questo Manuale di installazione, uso e manutenzione è vietata.
L'originale è archiviato presso Robur S.p.A. Qualsiasi uso del Manuale di installazione, uso e manutenzione diverso dalla consultazione personale deve essere
preventivamente autorizzato da Robur S.p.A. Sono fatti salvi i diritti dei legittimi proprietari dei marchi registrati riportati in questa pubblicazione. Con l'obiettivo di migliorare la qualità dei suoi prodotti, Robur S.p.A. si riserva il diritto di modicare, senza preavviso, i
dati ed i contenuti del presente Manuale di installazione, uso e manutenzione.
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INDICE DEI CONTENUTI
I Introduzione ................................................................................
I.1 Destinatari.....................................................................
I.2 Dispositivo di controllo ............................................
p.4 p.4
II Simboli e denizioni ..........................................................
II.1 Legenda simboli .........................................................
II.2 Termini e denizioni ..................................................
p.4 p.4
III Avvertenze ....................................................................................
III.1 Avvertenze generali e di sicurezza .......................
III.2 Conformità ....................................................................
III.3 Esclusioni di responsabilità e garanzia ...............
p.4 p.6 p.6
1 Caratteristiche e dati tecnici .....................................
1.1 Caratteristiche .............................................................
1.2 Dimensioni ...................................................................
1.3 Componenti ..............................................................
1.4 Schema elettrico ......................................................
1.5 Scheda elettronica ..................................................
1.6 Modalità funzionamento ......................................
1.7 Controlli ......................................................................
1.8 Dati tecnici .................................................................
2 Trasporto e posizionamento .................................
2.1 Avvertenze .................................................................
2.2 Movimentazione e sollevamento ......................
2.3 Collocazione dell'apparecchio ...........................
2.4 Distanze minime di rispetto ................................
2.5 Staa di supporto ...................................................
3 Installatore idraulico ......................................................
3.1 Avvertenze .................................................................
3.2 Adduzione gas combustibile ..............................
3.3 Evacuazione prodotti combustione .................
3.4 Scarico condensa fumi ..........................................
3.5 Canalizzazioni aria ...................................................
p.7
p.8 p.17 p.18 p.20 p.20 p.21 p.23
p.26
p.26 p.26 p.26 p.27 p.27
p.28
p.28 p.28 p.29 p.34 p.35
p.4
4 Installatore elettrico ........................................................
4.1 Avvertenze .................................................................
4.2 Impianti elettrici ......................................................
p.4
p.4
p.7
4.3 Alimentazione elettrica .........................................
4.4 Sistema di controllo ................................................
4.5 Ingressi sonde ...........................................................
4.6 Ingresso 0-10 V .........................................................
5 Prima accensione ................................................................
5.1 Veriche preliminari ...............................................
5.2 Verica parametri di combustione ...................
5.3 Cambio gas ................................................................
5.4 Impostazione dei parametri ................................
6 Conduzione ordinaria ....................................................
6.1 Avvertenze .................................................................
6.2 Accendere e spegnere ...........................................
6.3 Segnalazioni sul display ........................................
6.4 Menu e parametri della scheda GEN10 ...........
6.5 Modicare le impostazioni ..................................
6.6 Riavviare l'unità in blocco.....................................
6.7 Ecienza ....................................................................
7 Manutenzione ........................................................................
7.1 Avvertenze .................................................................
7.2 Manutenzione ordinaria programmata ..........
7.3 Riarmo del termostato limite ..............................
7.4 Modalità di emergenza .........................................
7.5 Periodi di inutilizzo .................................................
8 Diagnostica ................................................................................
8.1 Codici scheda ............................................................
9 Appendici .....................................................................................
9.1 Scheda prodotto ......................................................
p.35
p.35 p.35 p.36 p.36 p.42 p.44
p.44
p.44 p.44 p.48 p.48
p.50
p.50 p.50 p.52 p.52 p.53 p.53 p.54
p.54
p.54 p.54 p.55 p.55 p.55
p.55
p.55
p.57
p.57
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
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Introduzione
I INTRODUZIONE
I
Manuale di installazione, uso e manutenzione
Questo Manuale è parte integrante dell'unità Next-G e deve essere consegnato all'utente nale insieme all'apparecchio.
I.1 DESTINATARI
Il presente Manuale è rivolto a:
Utente nale, per l'utilizzo appropriato e sicuro
II SIMBOLI E DEFINIZIONI
II.1 LEGENDA SIMBOLI
PERICOLO
AVVERTIMENTO
NOTA
PROCEDURA
RIFERIMENTO (ad altro documento)
II.2 TERMINI E DEFINIZIONI
Apparecchio / Unità = termini equivalenti, entrambi usati
per designare il generatore d'aria calda pensile.
CAT = Centro Assistenza Tecnica autorizzato Robur. Comando base 1 tasto OCDS012 = dispositivo di controllo
che segnala warning o errori dell'apparecchio e ne permette il reset. Comando base 2 tasti OCDS016 = dispositivo di controllo che segnala warning o errori dell'apparecchio e ne permette
dell'apparecchio.
Installatore qualicato, per la corretta installazione dell'apparecchio.
Progettista, per le informazioni speciche sull'apparec­chio.
I.2 DISPOSITIVO DI CONTROLLO
Per poter funzionare, l'unità Next-G necessita di un disposi­tivo di controllo, che deve essere collegato dall'installatore.
il reset e che consente di selezionare il funzionamento inver­nale (riscaldamento), estivo (ventilazione) o o. Comando remoto OCDS015 = dispositivo di controllo Robur che integra le funzioni di termoregolazione ambien­te, controllo remoto e segnalazione di eventuali anomalie di uno o più generatori d'aria calda Next-G, anche suddivisi su più zone. Consenso esterno = dispositivo di controllo generico (es. termostato, orologio o qualsiasi altro sistema) dotato di un contatto pulito NA e utilizzato come comando per l'avvio/ arresto dell'unità. Cronotermostato digitale OCDS008 = dispositivo che inte­gra le funzioni di termoregolazione ambiente e di controllo remoto di uno o più generatori d'aria calda Next-G, quando collegato al termoregolatore OTRG005. Prima accensione = operazione di messa in servizio dell'ap­parecchio che può essere eseguita solo ed esclusivamente da un CAT. Software Genius per il controllo remoto OSWR000 = pro­gramma software che permette, tramite i termoregolatori OTRG005, di gestire in modo centralizzato no a 100 genera­tori d'aria calda Next-G. Termoregolatore OTRG005 = dispositivo di controllo che permette di gestire la regolazione ed il funzionamento di un generatore d'aria calda Next-G.
III AVVERTENZE
III.1 AVVERTENZE GENERALI E DI
SICUREZZA
Qualica dell'installatore
L'installazione deve essere eettuata esclusivamente da un'impresa abilitata e da personale qualicato, con speciche competenze sugli impianti termici, elettrici e apparecchiature a gas, ai sensi di legge del Paese d'installazione.
Dichiarazione di conformità alla regola d'arte
4
Ad installazione ultimata, l'impresa installatrice dovrà rilasciare al proprietario/committente la dichiarazio­ne di conformità dell'impianto alla regola d'arte, se­condo le norme nazionali/locali vigenti e le istruzioni/ prescrizioni del costruttore.
Utilizzo improprio
L'apparecchio deve essere destinato solo allo scopo per il quale è concepito. Ogni altro uso è da conside­rarsi pericoloso. Un utilizzo scorretto può pregiudica­re il funzionamento, la durata e la sicurezza dell'appa­recchio. Attenersi alle istruzioni del costruttore.
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III
Avvertenze
Utilizzo da parte di bambini
L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ridotte capa­cità siche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorve­glianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio e alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio.
Situazioni pericolose
 Non avviare l'apparecchio in condizioni di pericolo,
quali: odore di gas, problemi all'impianto elettrico/ gas, parti dell'apparecchio immerse in acqua o dan­neggiate, malfunzionamento, disattivazione o esclu­sione di dispositivi di controllo e sicurezza.
 In caso di pericolo, chiedere l'intervento di personale
qualicato.
 In caso di pericolo, togliere l'alimentazione elettrica e
gas solo se possibile agire in assoluta sicurezza.
Tenuta dei componenti gas
 Prima di eettuare qualunque operazione sui compo-
nenti conduttori di gas, chiudere il rubinetto gas.
 Al termine di eventuali interventi, eseguire la prova di
tenuta secondo le norme vigenti.
Odore di gas
Se si avverte odore di gas:
 Non azionare dispositivi elettrici vicino all'apparec-
chio (es. telefoni, multimetri o altre apparecchiature
che possano provocare scintille).  Interrompere l'adduzione gas chiudendo il rubinetto.  Aprire immediatamente porte e nestre per creare
una corrente d'aria e arieggiare il locale.  Interrompere l'alimentazione elettrica mediante il
sezionatore esterno nel quadro elettrico di alimenta-
zione.  Chiedere l'intervento di personale qualicato da un
telefono lontano dall'apparecchio.
All'interno dell'apparecchio sono presenti parti molto calde.
 Non aprire l'apparecchio e non toccare i componenti
interni prima che l'apparecchio si sia rareddato.
 Non toccare lo scarico fumi prima che si sia rared-
dato.
Pericolo di folgorazione
 Disinserire l'alimentazione elettrica prima di ogni la-
voro/intervento sui componenti dell'apparecchio.
 Per i collegamenti elettrici utilizzare esclusivamente
componenti a norma e secondo le speciche fornite dal costruttore.
 Assicurarsi che l'apparecchio non possa essere riatti-
vato inavvertitamente.
Messa a terra
La sicurezza elettrica dipende da un ecace impianto di messa a terra, correttamente collegato all'apparec­chio ed eseguito secondo le norme vigenti.
Flusso d'aria
Non ostruire la griglia di ripresa del ventilatore e la bocca di mandata dell'aria calda.
Distanza da materiali esplosivi o inammabili
 Non depositare materiali inammabili (carta, diluenti,
vernici, ecc.) nei pressi dell'apparecchio.
 Attenersi alle norme tecniche in vigore.
Sostanze aggressive nell'aria
L'aria del sito d'installazione deve essere priva di so­stanze aggressive.
Condense acide fumi
Evacuare le condense acide dei fumi di combustione rispettando le norme vigenti sugli scarichi.
Spegnimento dell'apparecchio
Intossicazione e avvelenamento
 Accertarsi che i condotti fumi siano a tenuta e confor-
mi alle norme vigenti.  Al termine di eventuali interventi, vericare la tenuta
dei componenti.
Parti in movimento
All'interno dell'apparecchio sono presenti parti in
movimento.  Non rimuovere le protezioni durante il funzionamen-
to, e comunque prima di aver interrotto l'alimentazio-
ne elettrica.
Pericolo ustioni
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
Interrompere l'alimentazione elettrica durante il fun­zionamento dell'apparecchio può causare danni per­manenti ai componenti interni.
 Salvo il caso di pericolo, non interrompere l'alimenta-
zione elettrica per spegnere l'apparecchio, ma agire sempre ed esclusivamente tramite il dispositivo di controllo predisposto.
In caso di guasto
Le operazioni sui componenti interni e le riparazioni possono essere eseguite esclusivamente da un CAT, utilizzando solo ricambi originali.
 In caso di guasto dell'apparecchio e/o rottura di parti
di esso, astenersi da qualsiasi tentativo di riparazione o ripristino e contattare immediatamente il CAT.
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Avvertenze
III
Manutenzione ordinaria
Una corretta manutenzione assicura l'ecienza e il buon funzionamento dell'apparecchio nel tempo.
 La manutenzione deve essere eseguita secondo le
istruzioni del costruttore (vedi Capitolo 7
p.54
) e in
conformità alle norme vigenti.
 La manutenzione e riparazione dell'apparecchio pos-
sono essere adate solo a ditte che abbiano i requisiti di legge per operare sugli impianti a gas.
 Stipulare un contratto di manutenzione con una ditta
specializzata autorizzata per la manutenzione ordina­ria e per interventi in caso di necessità.
 Utilizzare solo ricambi originali.
Conservare il Manuale
Il presente Manuale di installazione, uso e manuten­zione deve sempre accompagnare l'apparecchio e deve essere consegnato al nuovo proprietario o all'in­stallatore in caso di vendita o trasferimento.
III.2 CONFORMITÀ
III.2.1 Direttive e norme EU
I generatori d'aria calda serie Next-G sono certicati in con­formità al regolamento europeo GAR 2016/426/EU e rispon­dono ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive:
2016/426/UE "Regolamento apparecchi a gas" e successi­ve modiche e integrazioni.
2014/30/CE "Direttiva Compatibilità elettromagnetica" e successive modiche e integrazioni.
2014/35/CE "Direttiva Bassa Tensione" e successive modi­che e integrazioni.
2006/42/CE "Direttiva macchine" e successive modiche e integrazioni.
2281/2016/EU "Regolamento progettazione ecocompati­bile degli apparecchi per il riscaldamento dell'aria" e suc­cessive modiche e integrazioni.
Inoltre rispondono ai requisiti delle norme seguenti:
EN 17082 Generatori di aria calda, alimentati a gas di por­tata termica non maggiore di 300 kW, equipaggiati con
ventilatore nel circuito di combustione.
III.2.2 Altre disposizioni e norme applicabili
La progettazione, l'installazione, la conduzione e la manuten­zione degli impianti devono essere eseguite in ottemperanza alle norme vigenti applicabili, in base al Paese e alla località di installazione, e in conformità alle istruzioni del costruttore. In particolare dovranno essere rispettate le norme in materia di:
Impianti e apparecchiature a gas.
Impianti e apparecchiature elettrici.
Impianti di riscaldamento.
Salvaguardia ambiente e scarico prodotti combustione.
Sicurezza e prevenzione incendi.
Ogni altra legge, norma e regolamento applicabili.
III.3 ESCLUSIONI DI RESPONSABILITÀ E
GARANZIA
È esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed ex­tracontrattuale del costruttore per eventuali danni causati da errori di installazione e/o da un uso impro­prio e/o da inosservanza di normative e dalle indica­zioni/istruzioni del costruttore.
In particolare, la garanzia sull'apparecchio può essere invalidata dalle seguenti condizioni:
 Errata installazione.  Uso improprio.  Mancato rispetto delle indicazioni di installazione,
uso e manutenzione del costruttore.
 Alterazione o modica del prodotto o di una sua qua-
lunque parte.
 Condizioni operative estreme o comunque al di fuori
dai campi operativi previsti dal costruttore.
 Danni causati da agenti esterni quali sali, cloro, zolfo
o altre sostanze chimiche presenti nell'aria del sito di installazione.
 Azioni anomale trasmesse al prodotto dall'impianto
o dall'installazione (sforzi meccanici, pressioni, vibra­zioni, dilatazioni termiche, sovratensioni elettriche ...).
 Danni accidentali o per forza maggiore.
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1
1 CARATTERISTICHE E DATI TECNICI
Caratteristiche e dati tecnici
1.1 CARATTERISTICHE
1.1.1 Gamma disponibile
I generatori Next-G sono disponibili in tre varianti:
a lancio orizzontale, con ventilatore assiale a velocità ssa (serie Next-G)
a lancio orizzontale, con ventilatore assiale con motore brushless a velocità variabile (serie Next-G EC)
a lancio orizzontale, canalizzabili, con ventilatore centri­fugo (serie Next-G C)
1.1.2 Funzionamento
Il generatore d'aria calda serie Next-G è un apparecchio di riscaldamento indipendente del tipo a circuito stagno e ti­raggio forzato. È stato progettato per essere installato all'interno del locale da riscaldare. Il circuito di combustione è a tenuta stagna rispetto all'am­biente riscaldato e risponde alle prescrizioni per gli apparec­chi di tipo C: il prelievo dell'aria di combustione e lo scarico dei fumi avvengono all'esterno e sono assicurati dal funzio­namento di un soatore inserito nel circuito di combustione. L'apparecchio è omologato anche come tipo B per le instal­lazioni dove è consentito prelevare l'aria comburente diretta­mente dal locale di installazione. Il funzionamento del generatore è comandato da un disposi­tivo di controllo (non fornito a corredo). Il generatore può funzionare su due livelli di potenza termica oppure modulando la potenza termica, a velocità di ventila­zione ssa oppure modulante. Il funzionamento standard è in modulazione, grazie alla pre­senza della sonda ambiente fornita di serie. A monte del bruciatore un soatore provvede alla miscela­zione aria-gas e alla espulsione forzata dei fumi derivati dalla combustione. I prodotti della combustione, generati dalla combustione del gas (metano o GPL), attraversano internamente gli scambia­tori di calore che sono investiti esternamente dalla corrente d'aria prodotta dal ventilatore dando luogo alla immissione di aria calda nell'ambiente. Il ventilatore si aziona automaticamente solo a scambiatori caldi, in modo da evitare l'immissione di aria fredda nell'am­biente, e si spegnerà a scambiatori freddi. La direzione del usso d'aria è regolabile verticalmente me­diante le alette della griglia mobile. Nel caso di surriscaldamento degli scambiatori di calore, dovuto a funzionamento anomalo, la sonda di temperatura toglie tensione alla valvola gas alimentando il soatore e il ventilatore alla massima velocità. Nel caso di ostruzioni del condotto di aspirazione o scarico,
o nel caso di mal funzionamento del soatore, l'elettronica risponde automaticamente provocando la modulazione del generatore. Nel caso di ostruzioni o mal funzionamento oltre il consenti­to si ha l'arresto della valvola gas ed il conseguente spegni­mento del generatore. Nel periodo estivo è possibile far funzionare il solo ventila­tore al ne di avere una piacevole movimentazione dell'aria ambiente.
1.1.3 Componenti meccanici
Bruciatore premiscelato in acciaio inox.
Soatore ad alta prevalenza, con modulazione della ve­locità di rotazione.
Camera di combustione cilindrica in acciaio inox.
Scambiatori di calore, brevetto Robur, realizzati in lega leggera speciale, con alettature orizzontali lato aria ed alettature verticali lato fumi, con un'elevatissima capacità di scambio termico.
Recuperatori di calore realizzati in acciaio inox corrugato ad elevatissima supercie di scambio.
Pannellatura esterna realizzata in acciaio verniciato con polveri epossidiche.
Ventilatore/i assiale/i ad elevata portata d'aria, con varia­zione della velocità di rotazione (per serie Next-G EC).
Ventilatore/i assiale/i ad elevata portata d'aria, con veloci­tà ssa (per serie Next-G).
Ventilatore centrifugo (per serie Next-G C).
1.1.4 Dispositivi di controllo e sicurezza
Scheda di controllo GEN10 con microprocessore, display e tasti di selezione, che provvede alle seguenti funzioni:
 accensione bruciatore  sorveglianza e modulazione della amma  comando e controllo della velocità del soatore  comando velocità del ventilatore  controllo della temperatura dello scambiatore trami-
te sonda
 controllo della temperatura minima dei fumi di scari-
co tramite sonda
 controllo della temperatura ambiente con sonda a
corredo
 controllo della funzione destraticatore con sonda
opzionale
 controllo della funzione accensione predittiva con
sonda opzionale
 comunicazione Modbus
Termostato limite a riarmo manuale contro il surriscalda­mento degli scambiatori di calore.
Elettrovalvola gas.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
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Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2 DIMENSIONI
1.2.1 Generatori assiali
1.2.1.1 G 20 EC
Figura1.1 Dimensioni unità
1
342
480
403
217
83
176 (*) 400 (*)
419
579
2
4 3
6
120
1
386
138
77
82
230
219
444
485
678
255
410
7
247
8
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M 5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
8
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1
5
1.2.1.2 G 30, G 30 EC
Figura1.2 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
475
777
435
210
219
690
340
132
370 (*)
475
515
432
735
257257
405 (*)
593
731
689 (EC)
120
158
12
7
6 3
4
384
76
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M 5 Sportello in termoformato
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
8
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
9
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Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.3 G 35 EC
Figura1.3 Dimensioni unità
1
475
777
435
210
219
690
340
132
257
370 (*)
475
515
432
735
257
7
405 (*)
593
689
120
158
12
6 3
4
386
76
10
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M 5 Sportello in termoformato
8
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
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1
5
1.2.1.4 G 45, G 45 EC
Figura1.4 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
475
777
435
210
219
690
340
132
370 (*)
475
515
257 257
432
735
405 (*)
593
738
743 (EC)
120
158
12
7
6 3
4
483
76
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M 5 Sportello in termoformato
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
8
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
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Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.5 G 60, G 60 EC
Figura1.5 Dimensioni unità
405 (*)
593
777
435
158 110
743
1
475
210
219
620 (*)
668
709
929
120
6 3
4
690
340
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M 5 Sportello in termoformato
12
626
76
511
355354
7
8
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
12
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1
5
1.2.1.6 G 75 EC
Figura1.6 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
690
475
210
219
110
810 (*)
234 432 234
817
859
900
1120
7
120
777
435
158
405 (*)
593
689
12
6 3
4
76
386
340
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" F 5 Sportello in termoformato
8
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
13
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Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.7 G 90, G 90 EC
Figura1.7 Dimensioni unità
1
475
777
435
210
219
690
340
158 110
405 (*)
593
725
743 (EC)
120
6 3
4
12
528
8
280 540 280
76
1010 (*)
1059
1100
1017
1320
7
14
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" F 5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) 8 Kit scarico condensa (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Page 15
1
40
5
1.2.2 Generatori centrifughi
1.2.2.1 G 30 C
Figura1.8 Dimensioni unità
197
446
Caratteristiche e dati tecnici
260
469580
777
260
690
340
134
158
405 (*)
460
601
1072
120
12
6
3
157
40
472
132
219
370 (*)
475
515
595
735
7
4
278
446
76
601
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
333 550
8
432
775
5 Sportello in termoformato 6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
15
Page 16
Caratteristiche e dati tecnici
40
5
1.2.2.2 G 60 C
Figura1.9 Dimensioni unità
172
521
777
580
1
260
469
260
690
340
157
219
620 (*)
676
709
789
92940
405 (*)
460
601
120
85
158 110
1138
12
6
537
3
7
4
522
327
601
525
16
1 Scarico fumi Ø 80 mm 2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm 3 Ingresso cavo alimentazione 4 Attacco gas 3/4" M
311 565
8
626
969
5 Sportello in termoformato 6 Termostato limite 7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1) (*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Page 17
1
11
10
1.3 COMPONENTI
Figura1.10 Componenti interni
Caratteristiche e dati tecnici
1
2
3
4
5
6
7
1 Quadro elettrico 2 Scheda elettronica GEN10 3 Centralina di accensione, regolazione e
controllo amma
4 Display scheda GEN10 5 Morsettiera 6 Termostato limite 7 Trasformatore di accensione
8
9
8 Valvola gas 9 Morsettiera ventilatore 10 Elettrodi di accensione e rilevazione 11 Soatore
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
17
Page 18
Caratteristiche e dati tecnici
L
1.4 SCHEMA ELETTRICO
1.4.1 G 30, G 45, G 60, G 90, G 30 C, G 60 C
Figura1.11 Schema elettrico
RS485
A
B
GND
SHLD
1
J34
TL
BI/WH BI/WH
GN/YE
MA-BN
BL-BU
N
1
J70
1
J71
1 1
J20
1
J33
1
BI-WH
BI-WH GI-YE GI-YE
1
4
4
1
1
J32
J30
J61
J60
SCH
6.3AT 250V
+ -
+ -
C NO NC
C NO NC
L N
L N
0-10VALARM
Text
Tamb2
Tamb1
ALARM
AUX OUT
AUX OUT
RESET
HEAT.
VENT.
F1
S
STF
VI-VT
BI-WH
AR-OG
RO-RD
SA
TL Termostato limite
TR Trasformatore di accensione
V1-V2 Ventilatore
BL-BU MA-BN GN/YE
1
J74
1
J72
J62
11
1
J63
P.E. N L
1
L
N
230V - 50 Hz
30-45-60
Next-G
GV
TR
L
N
AC
RLZ
BI-WH
GR-GY
GN/YE
BL-BU
MA-BN
BL-BU
GN/YE
NE-BK
MA-BN
N
SF
L
N L
SF
1
~
5
5
SA Sonda ambiente
SCH Scheda elettronica
SF Soatore
STF Sonda temperatura fumi
~
1
Next-G 90
VN2
VL2
VN1
VL1
GN/YE
BL-BU
MA-BN
GN/YE
BL-BU
MA-BN
V2
V1
~
~
N L
N L
18
AC Elettrodi di accensione
GV Elettrovalvola gas
RLZ Sensore amma
S Sonda temperatura limite
Page 19
1
L
BL-BU
1.4.2 Modelli EC
Figura1.12 Schema elettrico
TL
BI/WH BI/WH
GN/YE
MA-BN
BL-BU
N
GND
Caratteristiche e dati tecnici
BI-WH
BI-WH GI-YE GI-YE
1
1
4
4
RS485
A
B
GND
SHLD
1
J34
J20
J33
1
1
J32
J30
J61
1
J70
1
J71
1 1 1
J60
SCH
S
+ -
+ -
0-10VALARM
Text
Tamb2
Tamb1
ALARM
C NO NC
C NO NC
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
RESET
HEAT.
VENT.
F1
6.3AT 250V
SA
STF
VI-VT
BI-WH
AR-OG
MA-BN
RO-RD
TL Termostato limite
TR Trasformatore di accensione
V1-V2 Ventilatore
BL-BU
MA-BN
GN/YE
1
J74
1
J72
J62
11
1
J63
P.E. N L
1
GV
RLZ
TR
L
AC
BL-BU
GN/YE
MA-BN
N
L
N
BL-BU
GN/YE
NE-BK
BI-WH
GR-GY
MA-BN
N L
L
N
230V - 50 Hz
20-30-35-45-60
Next-G
~
SF
~
SF
1
5
5
1
SA Sonda ambiente
SCH Scheda elettronica
SF Soatore
STF Sonda temperatura fumi
Next-G 75-90
RS A RS B
+10VDC
0-10V
GND
L
N
PE
Next-G
45-60-90
BL-BU
MA-BN
GN/YE
+10VDC
0-10V
T/ERR GND
L
N
PE
Next-G
20-30-35-75
BL-BU
MA-BN
GN/YE
VN2
VL2
VN1
VL1
~
V2
V1
BL-BU
GN/YE
MA-BN
BL-BU
MA-BN
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
BL-BU
MA-BN
AC Elettrodi di accensione
GV Elettrovalvola gas
RLZ Sensore amma
S Sonda temperatura limite
19
Page 20
Caratteristiche e dati tecnici
1
1.5 SCHEDA ELETTRONICA
Nel quadro elettrico a bordo dell'apparecchio è presente la scheda elettronica GEN10 a microprocessore, che controlla l'apparecchio e visualizza dati, messaggi e codici operativi. Il monitoraggio e la programmazione dell'apparecchio av­vengono interagendo con il display e i tasti di selezione (Figura 1.13
p.20
).
Figura1.13 Display scheda GEN10
1.6 MODALITÀ FUNZIONAMENTO
Il generatore Next-G ha la possibilità di funzionare in due modalità, selezionabili tramite il parametro P42 (Paragrafo
5.4
p.48
):
con il comando remoto OCDS015 (o un generico control­lore Modbus)
senza comando remoto Per entrambe le modalità sono previste due richieste di servizio:
ventilazione
riscaldamento Di seguito sono dettagliate le funzionalità disponibili con cia­scuna modalità di funzionamento. Il generatore Next-G, grazie alla presenza della sonda am­biente fornita di serie, modula la potenza termica fornita in continuo, inseguendo il setpoint impostato nel parametro P53 (Paragrafo 5.4 Qualora non si desideri utilizzare la sonda ambiente fornita di serie, sarà possibile gestire il funzionamento del generatore su due livelli di potenza tramite l'apertura o chiusura del con­tatto "VENT." (il contatto "HEAT." deve essere chiuso tramite un opportuno dispositivo per attivare la richiesta di riscalda­mento, Tabella 1.1
contatto "VENT." chiuso: funzionamento a massima po-
tenza
contatto "VENT." aperto: funzionamento a minima poten-
za
1.6.1 Con il comando remoto OCDS015
In presenza del comando remoto OCDS015, o di un generi­co controllore Modbus, per l'attivazione del servizio riscal­damento o della ventilazione è necessario che il servizio sia richiesto tramite Modbus (per un generico controllore
p.48
p.20
).
):
Modbus fare riferimento al documento con la mappatura Modbus per la specica versione FW della scheda GEN10) e che in aggiunta sia chiuso il corrispondente ingresso di ri­chiesta servizio a contatti (Paragrafo 4.4.8.1
p.40
).
Se non gestiti, gli ingressi di richiesta servizio a con­tatti vanno opportunamente ponticellati.
Il documento che descrive la mappatura e il signi­cato dei registri Modbus implementati sulla scheda GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico Robur.
L'ingresso 0-10 V non viene mai utilizzato in questa congurazione.
La perdita di comunicazione con il comando re­moto o il generico controllore Modbus comporta la disattivazione della richiesta di servizio e lo spe­gnimento dell'apparecchio.
Le tipologie di richiesta servizio supportate sono:
standby
ventilazione
riscaldamento a potenza ssa (3 livelli di potenza), con il comando remoto che fornisce il setpoint e l'attuale tem­peratura ambiente
riscaldamento a potenza ssa (3 livelli di potenza), con il comando remoto che fornisce il setpoint e la temperatu­ra ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento modulante, con il comando remoto che fornisce il setpoint e l'attuale temperatura ambiente
riscaldamento modulante, con il comando remoto che fornisce il setpoint e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento modulante, con il comando remoto che fornisce il livello di potenza richiesto in percentuale ri­spetto alla potenza massima
1.6.2 Senza comando remoto
In assenza del comando remoto, o di un generico controllo­re Modbus, la richiesta di servizio si eettua esclusivamente tramite gli appositi ingressi di richiesta a contatti (Paragrafo
4.4.8.1
p.40
). In funzione degli ingressi attivi si ottengono le funzionalità descritte nella Tabella 1.1
Tabella1.1 Funzionalità disponibili in base allo stato degli ingressi
a contatti
Ingresso “VENT.” Ingresso “HEAT.” Funzionalità
aperto aperto o chiuso aperto ventilazione
aperto chiuso
chiuso chiuso
Nello specico, grazie alla presenza della sonda ambien­te fornita di serie, alla chiusura del contatto "HEAT." il ge­neratore funzionerà in riscaldamento in modulazione,
p.20
seguente.
riscaldamento al livello di potenza 1 o modulante riscaldamento al livello di potenza 3 o modulante
20
Page 21
1
Caratteristiche e dati tecnici
indipendentemente dallo stato del contatto "VENT.". Per ottenere il funzionamento su due livelli di potenza è ne­cessario impostare il parametro P45 al valore 0 (Paragrafo
5.4
p.48
) e a quel punto sarà possibile gestire i due livel­li di potenza o attraverso gli ingressi di richiesta a contatti, secondo quanto descritto sopra, oppure tramite uno dei co­mandi che consentono una gestione automatizzata dei livelli di potenza (termoregolatore OTRG005 con o senza cronoter­mostato digitale OCDS008 e software Genius per il controllo remoto OSWR000). Le tipologie di richiesta servizio supportate sono:
standby
ventilazione
riscaldamento a potenza ssa
riscaldamento a potenza ssa, con setpoint sso (impo­stabile, Paragrafo 5.4
p.48
) e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento modulante, con setpoint sso (imposta­bile, Paragrafo 5.4
p. 48
) e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento a potenza ssa, con setpoint da ingresso 0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall'apparec­chio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento modulante, con setpoint da ingresso 0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
riscaldamento modulante, con l'ingresso 0-10 V che for­nisce il livello di potenza richiesto in percentuale rispetto alla potenza massima
1.6.3 Funzione destraticazione automatica
Nelle modalità di funzionamento in cui il servizio riscalda­mento è basato sulla temperatura ambiente (misurata dal sistema di controllo oppure direttamente dalla sonda am­biente collegata al generatore) è possibile attivare la gestio­ne della destraticazione automatica installando la sonda di temperatura destraticazione, congurando il parametro P46 al valore 1 (Paragrafo 5.4 metri relativi alla dierenza di temperatura minima sopra la quale il calore straticato è utilizzabile (P80, Paragrafo
5.4
p. 48
) e il tempo massimo di destraticazione (P81,
Paragrafo 5.4
p.48
). Il funzionamento in destraticazione si attiva quando viene rilevata una temperatura ambiente inferiore al setpoint im­postato e il generatore rileva, tramite la sonda destratica­zione, che c'è suciente calore straticato da poter utilizzare invece di avviare il generatore per il riscaldamento. In modalità destraticazione il generatore accenderà solo i ventilatori, mantenendo il bruciatore spento, no a quando ci sarà suciente calore straticato da utilizzare oppure non sarà trascorso il tempo massimo di destraticazione, dopo di che se ancora la temperatura ambiente è insuciente verrà interrotta la funzione destraticazione e avviato il bruciatore per la normale funzione di riscaldamento. In assenza del comando remoto Modbus OCDS015 o di un generico controllore Modbus che gestisca la disattivazione della funzione di destraticazione, per disattivare la funzione è necessario impostare il parametro P46 al valore 0.
p.48
) e impostando i para-
1.7 CONTROLLI
1.7.1 Dispositivo di controllo
L'apparecchio può funzionare solo se collegato ad un dispo­sitivo di controllo, scelto tra:
1. Comando remoto Modbus OCDS015
2. Generico controllore Modbus
3. Comando base a 1 tasto OCDS012
4. Comando base a 2 tasti OCDS016
5. Termoregolatore OTRG005
6. Cronotermostato digitale OCDS008 (solo se abbinato a
termoregolatore OTRG005)
7. Software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 (solo se abbinato a termoregolatore OTRG005)
8. Consenso esterno
1.7.2 Comando remoto Modbus OCDS015
Il comando remoto OCDS015 è un dispositivo di controllo opzionale con schermo touch a colori che permette la gestio­ne centralizzata dei generatori Next-G, no a un massimo di 30 generatori anche suddivisi su un massimo di 6 zone. Le principali funzioni sono:
Accensione/spegnimento programmato dei generatori, no a un massimo di 30.
Possibilità di suddividere i generatori collegati su più zone, no a un massimo di 6, ciascuna con il proprio setpoint, modalità di funzionamento e programmazione oraria.
Gestione della funzione di destraticazione automatica.
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione estiva.
Funzione antigelo.
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
Controllo centralizzato con interfaccia touch.
Diagnostica.
Possibilità di interfacciamento a un sistema BMS.
Possibilità di esclusione temporanea dal funzionamento di una o più unità.
1.7.3 Generico controllore Modbus
I generatori Next-G hanno la possibilità di interagire diretta­mente con un generico controllore Modbus sul quale siano stati opportunamente congurati i registri necessari per il controllo del generatore stesso. In funzione dei registri gestiti sul controllore Modbus saran­no disponibili o meno le relative funzioni (accensione/spe­gnimento del generatore, scelta della modalità di funziona­mento, segnalazione e reset errori, ...).
Il documento che descrive la mappatura e il signi­cato dei registri Modbus implementati sulla scheda GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico Robur.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
21
Page 22
Caratteristiche e dati tecnici
1
1.7.4 Comando base a 1 tasto OCDS012
Figura1.14 Comando base a 1 tasto OCDS012
Le sue funzioni sono:
Segnalazione luminosa della presenza di errori o warning.
Reset degli errori. Il comando base a 1 tasto OCDS012 non permette di gestire l'accensione e lo spegnimento dell'apparecchio per il riscal­damento, né la ventilazione estiva. La modulazione di potenza è gestita in autonomia dal gene­ratore grazie alla presenza della sonda ambiente di serie. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.3
p.37
. Per il controllo del funzionamento del generatore sarà neces­sario utilizzare un consenso esterno (Paragrafo 1.7.9
p.23
).
1.7.5 Comando base a 2 tasti OCDS016
Il termoregolatore è un dispositivo in grado di gestire diret­tamente generatori d'aria calda pensili: l'interfaccia seria­le permette di creare sistemi in cascata gestiti da un unico cronotermostato (optional OCDS008, descritto nel Paragrafo
1.7.7
p.22
), con notevoli vantaggi in termini di termorego­lazione soprattutto in ampi spazi. Le principali funzioni sono:
Accensione/spegnimento del generatore.
Rilevazione della temperatura ambiente tramite sonda NTC.
Gestione automatica della modulazione.
Diagnostica.
Reset dello stato di blocco amma.
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri del generatore.
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione estiva.
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
Possibilità di realizzare sistemi in cascata.
Possibilità di gestione remota tramite Modbus. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzioni del termoregolatore OTRG005 e il Paragrafo 4.4.5
p.37
.
1.7.7 Cronotermostato digitale OCDS008
Figura1.17 Cronotermostato digitale OCDS008
Figura1.15 Comando base a 2 tasti OCDS016
Le sue funzioni sono:
Segnalazione luminosa della presenza di errori o warning.
Reset degli errori.
Selezione della modalità di funzionamento: riscaldamen-
to, ventilazione estiva o o. La modulazione di potenza è gestita in autonomia dal gene­ratore grazie alla presenza della sonda ambiente di serie. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.4
p.37
1.7.6 Termoregolatore OTRG005
Figura1.16 Termoregolatore OTRG005
Il cronotermostato digitale OCDS008 integra le funzioni di termoregolazione ambiente e di controllo remoto del siste­ma di riscaldamento a generatori d'aria calda in un'unica interfaccia, appositamente studiata per rendere disponibili all'utente tutte le funzioni in modo chiaro ed intuitivo. Può essere utilizzato solo in abbinamento con il termorego­latore OTRG005. Le principali funzioni sono:
Gestione di sistemi di generatori in cascata (no a 10).
.
Programmazione oraria su base settimanale su 3 livelli di temperatura.
Diagnostica.
Reset.
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri del generatore.
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione estiva.
Gestione automatica della modulazione.
Attivazione della modalità di ventilazione estiva. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzio­ni del cronotermostato digitale OCDS008 e il Paragrafo
4.4.6
p.38
.
22
Page 23
1
Caratteristiche e dati tecnici
1.7.8 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Si tratta di un programma software che permette, tramite i termoregolatori OTRG005, di gestire in modo centralizzato no a 100 generatori d'aria calda, potendoli suddividere libe­ramente in zone, per una gestione del riscaldamento ancora più personalizzata. Qualora il pc su cui è installato il software sia accessibile da remoto, il software consente una gestione remota dell'intero sistema di riscaldamento da molteplici dispositivi, nonché l'invio di email di segnalazione di eventuali anomalie ai ge­neratori o al sistema di riscaldamento. Le principali funzioni sono:
Sistema centralizzato di controllo no a 100 generatori.
Suddivisione dei generatori in zone, no a 10 diverse zo­ne.
Controllo dei generatori indipendente o centralizzato.
Controllo da remoto del sistema, da molteplici dispositivi.
Diagnostica, anche tramite email.
Reset.
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri del generatore.
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione estiva.
Gestione automatica della modulazione.
Attivazione della modalità di ventilazione estiva. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzioni del software Genius per il controllo remoto dei generatori OSWR000 e il Paragrafo 4.4.7
p.39
.
1.7.9 Consenso esterno
Il comando dell'apparecchio può essere realizzato (anche) con un dispositivo di consenso generico (es. termostato,
orologio, interruttore, teleruttore ...) dotato di un contatto pulito NA. Il controllo tramite consenso esterno può essere utilizzato sui contatti, disponibili sulla morsettiera dell'unità Next-G (Figura 1.13
p. 20
), per realizzare diverse funzionalità. Nel
dettaglio:
I contatti "HEAT." e "VENT." determinano la modalità di funzionamento e il livello di potenza del generatore se­condo le logiche descritte nella Tabella 1.1
Il contatto J61 attiva la segnalazione dello stato di war-
p.20
.
ning o di errore del generatore.
Il contatto "RESET" attiva il reset degli eventuali errori pre-
senti. In aggiunta ai contatti sono disponibili ingressi per sonde di temperatura:
Sonda ambiente (ingresso "Tamb1"), fornita di serie
Sonda esterna (ingresso "Text")
Sonda destraticazione (ingresso "Tamb2") Per la comunicazione del setpoint o del livello di potenza sot­toforma di segnale 0-10 V CC è disponibile l'ingresso "0-10V". Per la gestione del consenso al funzionamento (contatto "HEAT."), Robur rende disponibili come optional diversi mo­delli di termostati e cronotermostati. Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.8
p.40
.
1.7.10 Altri termostati e cronotermostati opzionali
Per la gestione del consenso al funzionamento (contatto "HEAT."), Robur rende disponibili come optional diversi mo­delli di termostati e cronotermostati, elencati di seguito.
Termostato ambiente con interruttore ON/OFF (optional
O12301035)
Termostato ambiente stagno IP55 (optional O12301025)
Termoprogrammatore digitale (optional OCDS005)
1.8 DATI TECNICI
Tabella1.2 Dati tecnici
Modelli con ventilatore assiale a velocità ssa
G 30 G 45 G 60 G 90
Funzionamento in riscaldamento Portata termica
Potenza termica unitaria
Rendimento
Perdite di calore
Gradiente di temperatura lancio (velocità residua < 0,5 m/s) (2) m 18,0 24,0 28,0 38,0
Temperatura aria esterna (bulbo secco) Caratteristiche elettriche
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore). (2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
nominale (1013 mbar - 15 °C) (1) kW 28,0 43,0 58,0 90,0 minima (1) kW 9,3 13,8 18,5 27,0 nominale kW 27,4 41,4 56,6 87,3 minima kW 9,9 14,5 19,5 28,6 portata termica nominale % 97,8 96,2 97,5 97,0 portata termica minima % 106,8 105,3 105,2 106,1 utile alla portata termica 100% % 97,3 95,7 97,0 96,5 al camino in funzionamento % 2,20 3,80 2,50 3,00 al mantello in funzionamento % 0,50 a bruciatore spento % 0,10 portata termica nominale K 33,1 35,6 29,6 28,4 portata termica minima K 11,9 12,4 10,1 9,2
massima °C 40 minima °C 0
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
23
Page 24
Caratteristiche e dati tecnici
G 30 G 45 G 60 G 90
tensione V 230
Alimentazione
Potenza elettrica assorbita nominale kW 0,21 0,35 0,61 1,00 fusibile A 6,3
Grado di Protezione Dati di installazione
Consumo gas
Portata aria nominale (ΔT = 15 °C) m³/h 2450 3450 5650 9100 Attacco gas
Scarico fumi
Attacco aria comburente diametro (Ø) mm 80 altezza di installazione consigliata m 3,0 ÷ 3,5 potenza sonora Lw (massima) dB(A) 75,0 84,0 86,0 pressione sonora Lp a 5 m (massima) dB(A) 53,0 62,0 64,0
Dimensioni
Peso in funzionamento kg 56 61 79 100 Dati generali numero di scambiatori - 2 3 5 8 tipo di scambiatori - torre numero di ventilatori - 1 2
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore). (2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
tipo - monofase frequenza Hz 50
motore del ventilatore IP 54 apparecchio IP 20
metano G20 (nominale) m³/h 2,97 4,56 6,14 9,37 G25 (nominale) m³/h 3,45 5,29 7,14 11,07 G25.1 (nominale) m³/h 3,43 5,28 7,13 11,06 G25.3 (nominale) m³/h 3,33 5,17 6,99 10,82 G27 (nominale) m³/h 3,61 5,56 7,51 11,61 G2.350 (nominale) m³/h 4,10 6,32 8,52 - (3) G30 (nominale) kg/h 2,18 3,38 4,54 7,08 G31 (nominale) kg/h 2,17 3,34 4,50 6,97
tipo - M F letto 3/4 diametro (Ø) mm 80 prevalenza residua Pa 80 100 130 200 tipo di installazione - B23, B23P, C13, C33, C53, C63
larghezza mm 735 929 1320 profondità mm 731 738 743 725 altezza mm 777
1
Modelli con ventilatore assiale con motore brushless a velocità variabile
G 20 EC G 30 EC G 35 EC G 45 EC G 60 EC G 75 EC G 90 EC
Funzionamento in riscaldamento Portata termica
Potenza termica unitaria
Rendimento
Perdite di calore
Gradiente di temperatura lancio (velocità residua < 0,5 m/s) (2) m 15,0 18,0 20,0 24,0 28,0 38,0
Temperatura aria esterna (bulbo secco) Caratteristiche elettriche
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore). (2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
nominale (1013 mbar - 15 °C) (1) kW 19,5 28,0 34,5 43,0 58,0 75,0 90,0 minima (1) kW 8,1 9,3 12,3 13,8 18,5 25,0 27,0 nominale kW 19,0 27,4 33,4 41,4 56,6 72,0 87,3 minima kW 8,5 9,9 13,1 14,5 19,5 26,3 28,6 portata termica nominale % 97,5 97,8 96,9 96,2 97,5 96,0 97,0 portata termica minima % 105,5 106,8 106,5 105,3 105,2 105,0 106,1 utile alla portata termica 100% % 97,0 97,3 96,4 95,7 97,0 95,5 96,5 al camino in funzionamento % 2,50 2,20 3,10 3,80 2,50 4,00 3,00 al mantello in funzionamento % 0,50 a bruciatore spento % 0,10 portata termica nominale K 24,5 33,1 36,2 35,6 29,7 39,5 28,4 portata termica minima K 15,8 16,8 18,1 14,6 13,8 17,7 14,4
massima °C 40 minima °C 0
24
Page 25
1
G 20 EC G 30 EC G 35 EC G 45 EC G 60 EC G 75 EC G 90 EC
tensione V 230
Alimentazione
Potenza elettrica assorbita nominale kW 0,19 0,18 0,39 0,41 0,39 0,75 fusibile A 6,3
Grado di Protezione Dati di installazione
Consumo gas
Portata aria nominale (ΔT = 15 °C) m³/h 2300 2450 2735 3450 5650 5400 9100 Attacco gas
Scarico fumi
Attacco aria comburente diametro (Ø) mm 80 altezza di installazione consigliata m 2,5 3,0 ÷ 3,5 potenza sonora Lw (massima) dB(A) 78,0 75,0 76,0 83,0 81,0 80,0 86,0 pressione sonora Lp a 5 m (massima) dB(A) 56,0 53,0 54,0 61,0 59,0 58,0 64,0
Dimensioni
Peso in funzionamento kg 35 56 58 61 79 90 100 Dati generali numero di scambiatori - 1 2 3 5 6 8 tipo di scambiatori - tubo torre numero di ventilatori - 1 2
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore). (2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
tipo - monofase frequenza Hz 50
motore del ventilatore IP 54 apparecchio IP 20
metano G20 (nominale) m³/h 2,07 2,97 3,66 4,56 6,14 7,93 9,37 G25 (nominale) m³/h 2,40 3,45 4,26 5,29 7,14 9,23 11,07 G25.1 (nominale) m³/h 2,40 3,43 4,24 5,28 7,13 9,23 11,06 G25.3 (nominale) m³/h 2,34 3,33 4,15 5,17 6,99 9,01 10,82 G27 (nominale) m³/h 2,51 3,61 4,44 5,56 7,51 9,68 11,61 G2.350 (nominale) m³/h 2,86 4,10 5,09 6,32 8,52 - (3) G30 (nominale) kg/h 1,52 2,18 2,72 3,38 4,54 5,92 7,08 G31 (nominale) kg/h 1,50 2,17 2,68 3,34 4,50 5,82 6,97
tipo - M F letto 3/4 diametro (Ø) mm 80 prevalenza residua Pa 65 80 100 130 150 200 tipo di installazione - B23, B23P, C13, C33, C53, C63
larghezza mm 678 735 929 1120 1320 profondità mm 579 689 743 689 743 altezza mm 480 777
Caratteristiche e dati tecnici
Modelli con ventilatore centrifugo
G 30 C G 60 C Caratteristiche elettriche Potenza elettrica assorbita nominale kW 0,65 1,50 fusibile A 6,3 10,0
Grado di Protezione Dati di installazione Portata aria prevalenza massima utile Pa 140 120
minima perdita di carico sulla mandata aria Pa 0
Dimensioni
Peso in funzionamento kg 78 109
motore del ventilatore IP 44 apparecchio IP 20
alla massima prevalenza utile m³/h 2500 5400 a bocca libera m³/h 3550 6500
larghezza mm 775 969 altezza mm 777 profondità mm 1072 1138
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
25
Page 26
Trasporto e posizionamento
2 TRASPORTO E POSIZIONAMENTO
2
2.1 AVVERTENZE
Danni da trasporto o messa in opera
Il costruttore non è responsabile per qualsiasi dan­neggiamento durante il trasporto e la messa in opera dell'apparecchio.
Controllo in cantiere
 All'arrivo in cantiere, controllare che non ci siano dan-
ni da trasporto all'imballo, ai pannelli metallici o allo sportello in termoformato.
 Tolto l'imballo, assicurarsi dell'integrità e della com-
pletezza dell'apparecchio.
Imballaggio
 Rimuovere l'imballo solo dopo aver posizionato l'ap-
parecchio in sito.
 Non lasciare parti dell'imballo alla portata di bambini
(plastica, polistirolo, chiodi, ...), in quanto potenzial­mente pericolose.
Peso
 I mezzi di sollevamento devono essere idonei al ca-
rico.
 Sollevare l'apparecchio e ssarlo alla sua staa in sicu-
rezza (Paragrafo 2.5
p.27
).
2.2 MOVIMENTAZIONE E SOLLEVAMENTO
Movimentare l'apparecchio mantenendolo sempre nell'imballo, come uscito di fabbrica.
Osservare le norme di sicurezza in cantiere.
2.3 COLLOCAZIONE DELL'APPARECCHIO
L'apparecchio deve essere installato all'interno del locale da
riscaldare.
L'apparecchio non è progettato per l'installazione esterna.
2.3.1 Dove installare l'apparecchio
Il muro o la struttura su cui si vuole installare l'appa­recchio deve essere portante o comunque idoneo a reggerne il peso.
L'installazione non deve essere fatta su muri di scarsa tenuta che non garantiscano una adeguata resistenza alle sollecitazioni prodotte dall'unità. Il costruttore non si assume nessuna responsabilità nel caso in cui l'apparecchio venga installato su pareti o muri non idonei a sostenerne il peso.
Lo scarico fumi dell'apparecchio non deve essere nelle immediate vicinanze di aperture o prese d'aria di edici, e deve rispettare le norme ambientali e di sicurezza.
Per ottenere il massimo comfort e rendimento dall'impianto si consiglia di osservare le seguenti regole:
Fare attenzione che il usso d'aria non investa diretta­mente il personale (inclinando in modo opportuno le alette della griglia frontale).
Tenere conto della presenza di ostacoli (pilastri o altro).
Considerare il lancio d'aria dell'apparecchio (Tabella
1.2
p.23
).
Per una migliore distribuzione del calore, in caso di instal­lazione con più macchine, creare ussi alterni di aria calda (vedi Figura 2.1
In taluni casi può anche risultare opportuno porre gli ap­parecchi in vicinanza di portoni in modo che svolgano anche la funzione di barriera d'aria al momento dell'aper­tura dei portoni.
p.26
).
26
Figura2.1 Distribuzione ussi aria
Page 27
2
Trasporto e posizionamento
2.4 DISTANZE MINIME DI RISPETTO
2.4.1 Distanze da materiali inammabili o
combustibili
Tenere l'apparecchio lontano da materiali o componenti
2.4.2.1 Generatori assiali
Figura2.2 Distanze di rispetto
> 400 mm
< 3,5 m > 2,5 m
> 350
mm
inammabili o combustibili, nel rispetto delle norme vigenti.
2.4.2 Distanze attorno all'apparecchio
Le distanze minime di rispetto sono richieste per la sicurezza, il funzionamento e la manutenzione.
> 200
mm
A A
> 500 mm
B
A Larghezza generatore B Oggetto o struttura sottostante il generatore
L'altezza ottimale consigliata da terra alla base del ge­neratore è 2,5 ÷ 3,5 m (Figura 2.2
p.27
). Si sconsiglia
di installare i generatori ad altezze inferiori a 2,5 m da
alla Figura 2.3
p.27
. Per il ssaggio dell'apparecchio sulle mensole di supporto, utilizzare 4 bulloni M10.
terra.
Figura2.3 Installazione con mensola di supporto
2.4.2.2 Generatori centrifughi
La collocazione dei generatori d'aria calda con ventilatore centrifugo dovrà tenere conto della posizione della canaliz­zazione dell'aria calda. Questa dovrà essere opportunamente dimensionata e vericata in relazione alla portata aria e alla prevalenza del ventilatore centrifugo (Paragrafo 3.5
p.35
).
B
40405
L'altezza ottimale consigliata da terra alla base del ge­neratore è 3,0 ÷ 3,5 m (Figura 2.2 di installare i generatori ad altezze inferiori a 3,0 m da terra.
2.5 STAFFA DI SUPPORTO
Robur fornisce come accessorio delle stae di supporto di facile montaggio, appositamente progettate per i generatori serie Next-G, che permettono di semplicare la fase di ssag­gio al muro.
p.27
). Si sconsiglia
A Interasse punti di ssaggio generatore B Lunghezza mensola di supporto
Tabella2.1 Dimensioni mensola di supporto generatori assiali
G 30
G 30 EC
A 370 370 620 810 1010 B 840
G 35 EC
G 45
G 45 EC
G 60
G 60 EC
Qualora non si vogliano utilizzare questi accessori, riferirsi
A
G 75 EC
G 90
G 90 EC
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
27
Page 28
Installatore idraulico
3
Tabella2.2 Dimensioni mensola di suppor to generatori centrifughi
G 30 C G 60 C A 370 620 B 1400
Per le istruzioni di montaggio delle stae fare riferi­mento ai relativi fogli di istruzione.
2.5.1 Generatori assiali
Per i generatori assiali sono disponibili come optional le staf-
Tutte le stae Robur sono fornite con i bulloni e la contropia-
fe elencate nella Tabella 2.3
p.28
seguente.
stra di ssaggio.
Tabella2.3 Stae di supporto
Stae orientabili Stae sse
Next-G OSTF020 O19800020 O19800026 O19800028 OKMN000
G 20 EC - - - - - - G 30 G 30 EC G 35 EC G 45 G 45 EC G 60 G 60 EC G 75 EC - - - - • G 90 G 90 EC
Applicabile
- Non applicabile
- - - -
- - - -
- - - -
Staa ssa lunghezza
1,4 m OSTF009
Staa tubolare
OSTF010
2.5.2 Generatori centrifughi
Per i generatori centrifughi sono disponibili come optional le stae seguenti:
Staa ssa lunghezza 1,4 m OSTF009
3 INSTALLATORE IDRAULICO
3.1 AVVERTENZE
Leggere le avvertenze al Capitolo III.1 sono contenute importanti informazioni sulle norme e sulla sicurezza.
Conformità norme impianti
L'installazione deve essere conforme alle norme vi­genti applicabili, in base al Paese e alla località di installazione, in materia di sicurezza, progettazione,
realizzazione, manutenzione di:  impianti termici  impianti gas  evacuazione prodotti di combustione  scarico condense fumi
L'installazione deve inoltre essere conforme alle pre-
scrizioni del costruttore.
p. 4
: qui
2.5.3 Staa orientabile OSTF020 (G 20 EC)
Per il generatore G 20 EC la staa orientabile OSTF020 (di­sponibile come optional) può essere utilizzata esclusivamen­te mantenendo il generatore con lancio dell'aria orizzontale.
Paragrafo 1.2
Installare un giunto antivibrante tra l'apparecchio e la tu-
p.8
e Tabella 1.2
p.23
).
bazione gas.
3.2.2 Valvola intercettazione obbligatoria
Prevedere una valvola di intercettazione gas (manuale) sulla linea di adduzione gas, in prossimità dell'apparec­chio, per escluderlo in caso di necessità.
Prevedere un giunto a tre pezzi o analogo sistema che consenta il distacco del generatore dalla linea gas.
Realizzare l'allacciamento in conformità alle normative applicabili.
3.2.3 Dimensionamento tubi gas
Le tubazioni gas non devono causare perdite di carico ec­cessive e, di conseguenza, una pressione gas insuciente all'apparecchio.
3.2.4 Pressione gas di alimentazione
L'apparecchio è predisposto per una pressione gas di alimentazione massima di 50 mbar.
28
3.2 ADDUZIONE GAS COMBUSTIBILE
3.2.1 Attacco gas
È posto sul lato posteriore, a sinistra (schemi dimensionali
La pressione gas di alimentazione dell'apparecchio, sia statica che dinamica, deve essere conforme alla Tabella 3.1
p.29
con tolleranza ± 15%.
,
Page 29
3
Installatore idraulico
Una pressione gas non conforme (Tabella 3.1 può danneggiare l'apparecchio e costituisce pericolo.
p.29
)
I generatori Next-G sono omologati anche per l'ali-
mentazione con gas I20, ovvero miscela di gas con al massimo il 20% di idrogeno.
Tabella3.1 Pressione gas di rete
Pressione di alimentazione gas [mbar] Categoria prodotto
II
2H3B/P
II
2H3P
II
2ELL3B/P
II
2Esi3P
II
2Er3P
II
2H3B/P
II
2HS3B/P
II
2E3P
II
2L3B/P
II
2L3P
II
2EK3B/P
II
2EK3P
II
2E3B/P
I
2E
II
2ELwLs3B/P
II
2ELwLs3P
I
2E(R)
I
2E(S)
I
3P
I
3P
I
2H
I
3B/P
I
3B
1 I generatori G 75 EC, G 90 e G 90 EC non possono funzionare con questo tipo di gas. La pressione gas di alimentazione dell'apparecchio, sia statica che dinamica, deve essere conforme ai valori in Tabella con tolleranza ± 15%.
Paese di destinazione G20 G25 G25.1 G25.3
AL, BG, CH, CY, CZ, DK, EE, FI, GR, HR, IT, LT, LV, MK, NO, RO, SE, SI, SK, TR AT, CH 20 50 50
AL, BG, CH, CZ, ES, GB, GR, HR, IE, IT, LT, LV, MK, PT, SI, SK, TR 20 37 RO 20 30 AT 20 50 DE 20 20 50 50
FR
HU
LU 20 50
NL
PL
BE
IS 30 LV 20
MT
20 30 30
20 25 37 20 25 37 25 30 30 25 25 30 30
25 30 30
25 37 20 25 30 30 20 25 30 20 37 37 20 20 13 20 37 37 20 13 20 37 20 25 20 25
G2.350
(1)
G27 G30 G31
37
30 30 30
3.2.5 Tubazioni verticali e condensa
Se necessario, le tubazioni gas verticali devono essere provviste di sifone e scarico della condensa che si può formare all'interno del tubo.
Se necessario, coibentare la tubazione.
3.2.6 Riduttori di pressione GPL
Con il GPL devono essere installati:
Un riduttore di pressione di primo salto, in prossimità del serbatoio di gas liquido.
Un riduttore di pressione di secondo salto, in prossimità dell'apparecchio.
3.3 EVACUAZIONE PRODOTTI
COMBUSTIONE
Conformità norme
L'apparecchio è omologato per l'allacciamento a un condotto di scarico dei prodotti della combustione per i tipi riportati in Tabella 1.2
p.23
.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
3.3.1 Attacco scarico fumi
Ø 80 mm con guarnizione, sul lato posteriore, in alto (ve­dere schemi dimensionali Paragrafo 1.2
Per tutti i modelli è prevista la possibilità di spostare l'attacco dello scarico fumi dalla posizione posteriore sul lato superio­re dell'apparecchio.
Spostamento dell'attacco dello scarico fumi
1. Rimuovere il pannello superiore del generatore.
2. Rimuovere la piastra cieca di scarico superiore
(dettaglio 7 negli schemi dimensionali, Paragrafo
1.2
p.8
) dal pannello superiore.
3. Svitare le tre viti di ssaggio dello scarico fumi al col-
lare posteriore.
4. Posizionare lo scarico fumi nell'imbocco del pannello
superiore.
5. Fissare con le tre viti lo scarico fumi all'imbocco
superiore.
6. Montare la piastra cieca sullo scarico posteriore.
7. Rimontare il pannello superiore del generatore.
p.8
).
29
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Installatore idraulico
3
3.3.2 Attacco aspirazione aria comburente
Ø 80 mm con guarnizione, sul lato posteriore, in alto (ve­dere schemi dimensionali Paragrafo 1.2
p.8
).
3.3.3 Tipologie di installazione
Le lunghezze indicate nelle Tabelle di seguito sono da intendersi nel caso di installazioni in cui il tubo aria e/o il tubo fumi eettuino un percorso lineare così come rappresentato nelle rispettive Figure. In caso contrario è necessario procedere al calcolo di verica delle perdite di carico (Paragrafo 3.3.4
In caso si utilizzino condotti diversi da quelli forniti dal costruttore, assicurarsi che questi siano idonei per il tipo di apparecchio sul quale vengono installati. In modo particolare la classe di temperatura del con­dotto deve essere appropriata alle caratteristiche di funzionamento dell'apparecchio, compatibilmente alla stabilità chimico-sica del sistema medesimo.
Il materiale utilizzato per il condotto di scarico fumi deve essere di classe W1 secondo la norma EN 1443 e quindi adatto a resistere all'azione delle condense dei prodotti di combustione da combustibili gassosi.
p.32
).
Tabella3.2 Lunghezze massime ammesse tipo B23
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30
G 30, G 30 EC 30 30 30 G 35 EC 30 30 30 G 45, G 45 EC 30 30 30 G 60, G 60 EC 27 30 30 G 75 EC 18 30 30 G 90, G 90 EC 19 30 30
Ø 80 Ø 100 Ø 110
Tubo fumi
3.3.3.2 Installazione tipo B23 con tubo fumi a tetto
Figura3.2 Installazione tipo B23 con tubo fumi a tetto Ø 80
In ogni caso utilizzare condotti omologati in funzione del tipo di installazione che si intende eettuare. Robur dispone su ordinazione di tubi rigidi, condotti coassiali e terminali idonei.
I generatori d'aria calda serie Next-G possono essere installati in uno dei seguenti modi.
3.3.3.1 Installazione tipo B23 con tubo fumi a parete
Figura3.1 Installazione tipo B23 con tubo fumi Ø 80
Tabella3.3 Lunghezze massime ammesse tipo B23 con tubo fumi
a tetto
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30
G 30, G 30 EC 30 30 30 G 35 EC 30 30 30 G 45, G 45 EC 30 30 30 G 60, G 60 EC 24 30 30 G 75 EC 15 30 30 G 90, G 90 EC 16 30 30
Ø 80 Ø 100 Ø 110
Tubo fumi
30
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3
Installatore idraulico
3.3.3.3 Installazione tipo C13 con tubi separati
Figura3.3 Installazione tipo C13 con tubi separati Ø 80
Tabella3.4 Lunghezze massime ammesse tipo C13 con tubi
separati
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30 30 30 30
G 30, G 30 EC 30 30 30 30 30 30 G 35 EC 22 30 30 22 30 30 G 45, G 45 EC 19 30 30 19 30 30 G 60, G 60 EC 15 30 30 15 30 30 G 75 EC 10 30 30 10 30 30 G 90, G 90 EC 11 30 30 11 30 30
Tubo aria Tubo fumi
Ø 80 Ø 100 Ø 110 Ø 80 Ø 100 Ø 110
Tabella3.6 Lunghezze massime ammesse tipo C13 coassiale a pa-
rete 130/180
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30 30
G 30, G 30 EC 30 30 30 30 G 35 EC 21 30 21 30 G 45, G 45 EC 18 30 18 30 G 60, G 60 EC 14 30 14 30 G 75 EC 9 30 9 30 G 90, G 90 EC 9 30 9 30
Tubo aria Tubo fumi
Ø 80 Ø 130 Ø 80 Ø 130
3.3.3.5 Installazione tipo C33 coassiale a tetto
Figura3.5 Installazione tipo C33 coassiale a tetto
3.3.3.4 Installazione tipo C13 coassiale a parete
Figura3.4 Installazione tipo C13 coassiale a parete con tubi Ø 80
Tabella3.5 Lunghezze massime ammesse tipo C13 coassiale a pa-
rete 80/125 con tubi Ø 80
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G Tubo aria Tubo fumi G 20 EC 30 30 G 30, G 30 EC 29 29 G 35 EC 20 20 G 45, G 45 EC 16 16 G 60, G 60 EC 12 12 G 75 EC 8 8 G 90, G 90 EC 8 8
Tabella3.7 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 80/125 con tubi Ø 80
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G Tubo aria Tubo fumi G 20 EC 30 30 G 30, G 30 EC 25 25 G 35 EC 15 15 G 45, G 45 EC 11 11 G 60, G 60 EC 7 7 G 75 EC 2 2 G 90, G 90 EC 2 2
Tabella3.8 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 100/150
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30 30
G 30, G 30 EC 27 30 27 30 G 35 EC 18 30 18 30 G 45, G 45 EC 14 30 14 30 G 60, G 60 EC 10 30 10 30 G 75 EC 5 20 5 20 G 90, G 90 EC 5 19 5 19
Tubo aria Tubo fumi
Ø 80 Ø 100 Ø 80 Ø 100
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
31
Page 32
Installatore idraulico
3
Tabella3.9 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 130/210
Lunghezze massime ammesse (m) Next-G G 20 EC 30 30 30 30 30 30
G 30, G 30 EC 29 30 30 29 30 30 G 35 EC 20 30 30 20 30 30 G 45, G 45 EC 16 30 30 16 30 30 G 60, G 60 EC 12 30 30 12 30 30 G 75 EC 7 30 30 7 30 30 G 90, G 90 EC 7 30 30 7 30 30
Tubo aria Tubo fumi
Ø 80 Ø 110 Ø 130 Ø 80 Ø 110 Ø 130
3.3.3.6 Installazione tipo C53 con tubi separati
Figura3.6 Installazione tipo C53 con tubi separati Ø 80
3.3.4 Dimensionamento e installazione tubi aria
comburente/scarico fumi
Per dimensionare il sistema tubi occorre calcolare la perdita di carico totale generata dal sistema stesso. La perdita di carico totale ammessa dal sistema tubi dipende dal modello dell'apparecchio (Tabella 3.11 Le perdite di carico dei tubi fumi e aria disponibili come ac­cessori Robur sono riportate nella Tabella 3.12 Nella Tabella 3.13
p.33
sono riportate le perdite di carico per condotti fumi e aria in alluminio Ø 100 disponibili da commercio. Le perdite di carico dei condotti coassiali disponibili come ac­cessori Robur sono riportate nella Tabella 3.14 Le perdite di carico dei terminali esterni possono essere tra­scurate in quanto di bassissima entità. In fase di progetto è necessario vericare che la somma delle perdite di carico del sistema tubi sia inferiore alla prevalenza residua dell'apparecchio (Tabella 3.11
3.3.5
p.34
è riportato un esempio di come eettuare il cal­colo delle perdite di carico. Le lunghezze massime del tubo aria e del tubo fumi, in fun­zione del tipo di installazione realizzato, sono riportate nelle tabelle sotto le gure delle tipologie di installazione descritte nel Paragrafo 3.3.3
p.30
.
p.32
).
p.33
p.33
p.32
). Nel Paragrafo
.
.
Le suddette lunghezze sono da intendersi indicative e in caso di installazioni standard in cui il tubo aria e il tubo fumi eettuino un percorso lineare come rap­presentato nelle rispettive gure. In caso contrario è necessario procedere al calcolo di verica delle per­dite di carico (Paragrafo 3.3.5
p. 34
): l'installazione sarà consentita se la perdita di carico totale risulta inferiore alla prevalenza residua dell'apparecchio (Tabella 3.11
p.32
).
Tabella3.10 Lunghezze massime ammesse tipo C53 con tubi
separati
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G G 20 EC 1 30 30 30
G 30, G 30 EC 1 30 30 30 G 35 EC 1 30 30 30 G 45, G 45 EC 1 29 30 30 G 60, G 60 EC 1 23 30 30 G 75 EC 1 14 30 30 G 90, G 90 EC 1 15 30 30
Tubo aria Tubo fumi
Ø 80 Ø 100 Ø 110
I tubi Ø 80, 110 e 130 disponibili come accessori Robur sono in acciaio inox, mentre gli adattatori Ø 100 di­sponibili come accessori Robur sono in alluminio.
Tabella3.11 Dati per il calcolo del sistema aria/fumi con tubi reperiti da commercio
G 20 EC G 30 G 35 EC G 45 G 60 G 75 EC G 90
Dati di installazione Temperatura fumi
Portata fumi
Percentuale CO2 nei fumi Scarico fumi prevalenza residua Pa 65 80 100 130 150 200
Portata termica nominale Portata termica nominale Portata termica nominale
G20 °C 82,0 75,0 85,0 100,0 79,0 99,0 82,0
G20 kg/h 33 49 60 74 98 127 151
G20 % 9,3 9,5 9,2 9,0 9,2 9,3
32
Page 33
3
Tabella3.12 Dati per il calcolo del sistema aria/fumi con condotti Ø 80/110/130 disponibili come accessori
G 20 EC G 30 G 35 EC G 45 G 60 G 75 EC G 90
Perdita di carico fumi
Tubo 1 m Pa 0,7 1,4 2,0 3,0 4,7 7,9 10,2
Ø 80 mm
Ø 110 mm
Ø 130 mm
Perdita di carico aria
Ø 80 mm
Ø 110 mm
Ø 130 mm
Curva 90° Pa 0,8 1,8 2,8 4,5 7,4 13,1 17,6 Tee Pa 1,7 3,7 5,5 8,9 14,8 26,2 35,2 Tubo 1 m Pa 0,2 0,3 0,4 0,7 1,0 1,6 2,2 Curva 90° Pa 0,2 0,5 0,8 1,2 2,1 3,5 4,9 Tee Pa 0,5 1,0 1,5 2,5 4,1 7,3 9,9 Tubo 1 m Pa 0,1 0,1 0,2 0,3 0,5 0,7 1,0 Curva 90° Pa 0,1 0,3 0,4 0,6 1,1 1,9 2,5 Tee Pa 0,2 0,5 0,8 1,3 2,1 3,8 5,1
Tubo 1 m Pa 0,5 1,1 1,5 2,2 3,7 5,8 7,9 Curva 90° Pa 0,6 1,4 2,1 3,3 5,7 9,6 13,6 Tee Pa 1,3 2,9 4,3 6,5 11,5 19,3 27,2 Tubo 1 m Pa 0,1 0,2 0,3 0,5 0,8 1,3 1,7 Curva 90° Pa 0,2 0,4 0,6 0,9 1,6 2,7 3,8 Tee Pa 0,4 0,8 1,2 1,8 3,2 5,4 7,6 Tubo 1 m Pa 0,1 0,1 0,2 0,2 0,4 0,6 0,8 Curva 90° Pa 0,1 0,2 0,3 0,5 0,8 1,4 2,0 Tee Pa 0,2 0,4 0,6 0,9 1,6 2,8 3,9
Installatore idraulico
Tabella3.13 Dati per il calcolo del sistema aria/fumi con condotti Ø 100
G 20 EC G 30 G 35 EC G 45 G 60 G 75 EC G 90
Perdita di carico fumi
Tubo 1 m Pa 0,2 0,5 0,7 1,0 1,6 2,5 3,5
Ø 100 mm
Perdita di carico aria
Ø 100 mm
Curva 90° Pa 0,3 0,8 1,1 1,8 3,0 5,1 7,2 Tee Pa 0,7 1,5 2,3 3,6 6,1 10,2 14,4
Tubo 1 m Pa 0,2 0,4 0,5 0,8 1,3 2,0 2,7 Curva 90° Pa 0,3 0,6 0,9 1,3 2,3 3,9 5,6 Tee Pa 0,5 1,2 1,8 2,7 4,7 7,9 11,1
Tabella3.14 Dati per il calcolo del sistema aria/fumi con condotti coassiali disponibili come accessori
G 20 EC G 30 G 35 EC G 45 G 60 G 75 EC G 90
Perdita di carico scarico coassiale Ø 80/125 mm Ø 130/180 mm parete (1) Pa 0,5 1,0 1,5 2,4 4,0 7,1 9,5
Ø 100/150 mm tetto Pa 2,3 5,1 7,8 12,4 20,5 36,5 49,1 Ø 130/210 mm tetto Pa 0,7 1,5 2,4 3,7 6,2 11,0 14,8
(1) Utilizzabile solo con staa OSTF009
parete Pa 2,5 5,4 8,2 13,1 21,7 38,7 51,9 tetto Pa 5,3 11,4 17,6 27,9 46,2 82,1 110,4
Nel caso di installazioni di tubi fumi orizzontali è ne­cessario rispettare le seguenti indicazioni:
necessario prevedere sulla base del tubo fumi posto in verticale un elemento a T per la raccolta dell'even­tuale condensa (Figura 3.2
p.30
).
 Lunghezza tubo fumi < 1 m: installare il tubo fumi con
una contropendenza di 2 o 3 cm verso il generatore (Figura 3.7
p.34
).
 Lunghezza tubo fumi > 1,5 m: la condensa prodotta
Per ogni curva a 45° considerare un incremento di
lunghezza pari a 1,2 metri. dal condotto di scarico dovrà essere adeguatamente raccolta e drenata da apposito sistema di smaltimen­to, in accordo con quanto previsto dalla normativa locale vigente.
Nel caso di installazioni di tubi fumi verticali di lun­ghezza superiore a 1,5 m, per evitare che even­tuali gocce di condensa entrino nel generatore, è
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
33
Page 34
Installatore idraulico
2-3%
A
B
T
C
NOOK
3
Figura3.7 Contropendenza tubi orizzontali
Per una corretta installazione dei terminali esterni di scarico dei prodotti della combustione e di ripresa dell'aria combu­rente, seguire le indicazioni riportate in Figura 3.8
p.34
.
Figura3.8 Posizione terminale a parete
OUT
IN
IN Presa aria comburente OUT Uscita fumi A Posizione consigliata (OK)
OUT
IN
B Posizione ammessa (OK) C Posizione NON ammessa
(NO)
IN
OU
2 x 3,5 Pa = 7,0 Pa 10 m x 1,3 Pa/m = 13,0 Pa Perdita di carico totale = 36,0 Pa che risulta quindi compatibile con la perdita di carico massi­ma ammessa.
3.4 SCARICO CONDENSA FUMI
L'unità Next-G è un apparecchio a condensazione e produce quindi acqua di condensazione dai fumi di combustione.
Acidità condensa e norme scarichi
L'acqua di condensazione fumi contiene sostan­ze acide aggressive. Per lo scarico e lo smaltimento della condensa fare riferimento alle norme vigenti applicabili.
 Se richiesto, installare un neutralizzatore di acidità di
portata adeguata.
Non utilizzare grondaie per scaricare la condensa
Non scaricare l'acqua di condensazione fumi nelle grondaie, per il rischio di corrosione dei materiali e di formazione del ghiaccio.
3.4.1 Attacco condensa fumi
L'attacco per lo scarico condensa fumi (Ø 18 mm) è situato nella parte inferiore dell'apparecchio.
Il tubo di scarico condensa va collegato a un collettore di scarico adeguato.
Il raccordo tra il tubo e il collettore deve essere in posi­zione visibile.
3.3.5 Esempio di calcolo
Ipotizziamo di installare un G 75 EC in congurazione C13 (Figura 3.3 tubi separati di Ø 80 nel seguente modo:
10 m di tubo fumi Ø 80
2 curve a 90° Ø 80 sul tubo fumi
10 m di tubo aria Ø 80 È possibile quindi procedere al calcolo di verica ricordan­do che la prevalenza residua è pari a 150 Pa (vedi Tabella
3.11
tubo fumi Ø 80 10 m x 7,9 Pa/m = 79,0 Pa
curva 90° 2 x 13,1 Pa = 26,2 Pa
tubo aria Ø 80 10 m x 5,8 Pa/m = 58,0 Pa Perdita di carico totale = 163,2 Pa La perdita di carico totale del sistema tubi è superiore alla perdita di carico massima ammessa (150 Pa) quindi l'installa­zione non è consentita. L'installazione sarà possibile adottando uno dei seguenti provvedimenti:
Ridurre la lunghezza dei condotti aria/fumi.
Aumentare il diametro dei tubi, ad esempio utilizzando
il Ø 110. In questo caso la perdita totale risulterebbe di: 10 m x 1,6 Pa/m = 16,0 Pa
p.32
).
p. 31
). Il sistema aria/fumi verrà realizzato con
3.4.2 Installazione del kit scarico condensa
Di serie viene fornito un kit scarico condensa da collegare (a cura dell'installatore) all'apposita uscita presente nella parte inferiore del generatore.
Come installare il kit scarico condensa
1. Svitare la ghiera superiore del sifone scarico condensa.
2. Inserire nella ghiera superiore il collarino d'attacco scari-
co condensa con l'attacco verso l'esterno.
3. Riavvitare la ghiera sul sifone.
4. Avvitare il sifone sull'uscita condensa presente nella par-
te inferiore del generatore.
5. Regolare il sifone in modo che l'attacco di scarico di que-
sto sia rivolto verso il percorso previsto per il tubo di sca­rico (Figura 3.9
L'uscita presente nella parte inferiore dell'apparec­chio è stata predisposta in modo che questa rimanga utilizzabile anche in caso di montaggio della staa a crociera orientabile (optional, Paragrafo 2.5
Il collegamento dello scarico alla rete fognaria deve avvenire a pressione atmosferica, cioè per gocciola­mento in un recipiente sifonato collegato alla rete fognaria.
p.35
).
p.27
).
34
Page 35
4
Installatore elettrico
Figura3.9 Particolare dell'installazione sifone scarico condensa
B
A Attacco Ø 18 mm per lo scarico della condensa (a cura dell'installatore) B Ghiera superiore
A
3.4.3 Collettore scarico condensa fumi
Per realizzare i collettori di scarico condensa:
Dimensionare i condotti per la massima portata di con­densazione (Tabella 1.2
Utilizzare materiali plastici resistenti all'acidità pH 3-5.
Prevedere una pendenza min. del 1%, ovvero 1 cm per ogni m di sviluppo (altrimenti è necessaria una pompa di rilancio).
Prevenire il congelamento.
p.23
).
3.5 CANALIZZAZIONI ARIA
Solo i modelli dotati di ventilatore centrifugo (serie Next-G
C) possono essere abbinati a sistemi di canalizzazione dell'a­ria, che possono essere posizionati sia sull'aspirazione (con o senza camere di miscela) sia sulla mandata. Sulla bocca di mandata dei generatori Next-G C sono previ­ste a questo scopo delle ange di ssaggio per la canalizza­zione aria in mandata. Per le dimensioni dell'attacco angiato fare riferimento al Paragrafo 1.2.2
Allo scopo di evitare vibrazioni (possibile fonte di ru­more e di guasti di tipo meccanico) è opportuno in­stallare dei giunti antivibranti, facilmente smontabili per operazioni di manutenzione, in corrispondenza del collegamento tra il generatore e la canalizzazione aria.
Per la realizzazione della canalizzazione aria può essere utiliz­zato un canale tradizionale in lamiera, sucientemente liscio. Da valutare la coibentazione del canale stesso, onde evitare dispersioni di calore. Per il dimensionamento della canalizzazione considerare i dati di portata aria e prevalenza disponibile del ventilatore, riassunti in Tabella 1.2
Minima perdita di carico sulla mandata
I generatori Next-G C non necessitano di una perdita di carico minima sulla mandata aria.
p.15
.
p.23
.
4 INSTALLATORE ELETTRICO
4.1 AVVERTENZE
Avvertenze generali
Leggere le avvertenze al Capitolo III contenute importanti informazioni sulle norme e sul­la sicurezza.
Conformità norme impianti
L'installazione deve essere conforme alle norme vi­genti applicabili, in base al Paese e alla località di installazione, in materia di sicurezza, progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti elettrici.
L'installazione deve inoltre essere conforme alle pre­scrizioni del costruttore.
Componenti in tensione
Posto l'apparecchio nella posizione denitiva, prima di eettuare i collegamenti elettrici, assicurarsi di non operare su componenti in tensione.
Messa a terra
 L'apparecchio deve essere collegato a un ecace
p. 4
, sono
impianto di messa a terra, realizzato in conformità al­le norme vigenti.
 È vietato utilizzare i tubi del gas come messa a terra.
Segregazione cavi
Tenere separati sicamente i cavi di potenza da quelli di segnale.
Non utilizzare l'interruttore di alimentazione elet­trica per accendere/spegnere l'apparecchio
 Non utilizzare mai l'interruttore di alimentazione
elettrica per accendere e spegnere l'apparecchio, in quanto a lungo andare si può danneggiare (saltuari blackout sono tollerati).
 Per accendere e spegnere l'apparecchio, adoperare
esclusivamente il dispositivo di controllo apposita­mente predisposto.
4.2 IMPIANTI ELETTRICI
I collegamenti elettrici prevedono:
A. Alimentazione elettrica (Paragrafo 4.3 B. Sistema di controllo (Paragrafo 4.4 C. Ingressi sonde (Paragrafo 4.5 D. Ingresso 0-10 V (opzionale, Paragrafo 4.6
Come eettuare i collegamenti
p.42
p.36
).
p.36
).
p.44
).
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
35
Page 36
Installatore elettrico
230V - 50 Hz
4
4
Tutti i collegamenti elettrici vanno realizzati nella morsettiera di collegamento posta in prossimità del quadro elettrico:
1. Assicurarsi che l'apparecchio non sia in tensione.
2. Per accedere al quadro elettrico aprire lo sportello in ter-
moformato posizionato sul lato destro dell'apparecchio
(riferimento 5 schemi dimensionali Paragrafo 1.2
p.8
).
3. Inlare i cavi attraverso il pressacavo opportuno (schemi
dimensionali Paragrafo 1.2
p. 8
). I pressacavo PG9 so­no idonei per cavi da 3,5 a 8 mm di diametro. I pressacavo PG11 sono idonei per cavi da 5 a 10 mm di diametro. I pressacavo PG13.5 sono idonei per cavi da 6 a 12 mm di diametro.
4. Rimuovere il coperchio in lamiera del quadro elettrico.
5. Individuare gli appropriati morsetti di connessione.
6. Eettuare i collegamenti.
7. Riposizionare il coperchio in lamiera del quadro elettrico.
8. Chiudere lo sportello in termoformato.
4.3 ALIMENTAZIONE ELETTRICA
Prevedere (a cura dell'installatore) una linea protetta mono­fase (230 V 1-N 50 Hz) con:
Cavo di tipo H05VV-F 3x1,5 mm2 con diametro esterno massimo di 12 mm.
Interruttore bipolare con apertura minima dei contatti di 3 mm.
Come collegare l'alimentazione
Per connettere il cavo tripolare di alimentazione:
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare i tre conduttori alla morsettiera come indicato
in Figura 4.1
3. Prevedere il conduttore di terra più lungo di quelli in ten-
sione (ultimo a strapparsi in caso di trazione accidentale).
Figura4.1 Collegamento dell'alimentazione elettrica
1
J63
P.E. N L
p.35
p.36
.
.
L Fase N Neutro P.E. Messa a terra di sicurezza
Componenti NON FORNITI:
6.3AT 250V
GS Interruttore bipolare
F1
3. Comando base a 1 tasto OCDS012
4. Comando base a 2 tasti OCDS016
5. Termoregolatore OTRG005
6. Cronotermostato digitale OCDS008 (solo se abbinato a
termoregolatore OTRG005)
7. Software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 (solo se abbinato a termoregolatore OTRG005)
8. Consenso esterno
4.4.1 Comando remoto Modbus OCDS015
Il comando remoto Modbus OCDS015 deve essere installato a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione. Il collegamento del comando remoto si eettua sulla mor­settiera situata nel quadro elettrico interno all'apparecchio.
Come collegare il comando remoto
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Utilizzare cavo LAN Cat. 5e FTP 4x2xAWG 24/1.
3. Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto de-
scritto in Figura 4.2
p.36
.
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS015.
La lunghezza totale complessiva dei cavi di colle­gamento tra tutti i generatori e il comando remoto Modbus OCDS015 non deve superare 1100 m.
Figura4.2 Collegamento Modbus
1 Bianco/verde 2 Verde 3 Bianco/blu + blu 4 Schermatura
1
J34
SHLD
GND
RS485
B A
J20
1
3
2
4.4.2 Generico controllore Modbus
Il collegamento di un generico controllore Modbus al gene­ratore è identico a quello previsto per il comando remoto Modbus OCDS015 (Paragrafo 4.4.1
p.36
).
4.4 SISTEMA DI CONTROLLO
Sono previsti sistemi di regolazione distinti, ciascuno con ca­ratteristiche, componenti e schemi specici:
1. Comando remoto Modbus OCDS015
2. Generico controllore Modbus
36
GS
Vericare con il costruttore del controllore Modbus la tipologia di cavo da utilizzare, le sezioni e le lun-
LN
ghezze massime ammesse per i cavi di collegamento.
In funzione dei registri gestiti sul controllore Modbus saran­no disponibili o meno le relative funzioni (accensione/spe­gnimento del generatore, scelta della modalità di funziona­mento, segnalazione e reset errori, ...). Eventuali funzioni non supportate dal controllore Modbus potranno essere gestite tramite consensi esterni, realizzando i relativi collegamenti (Paragrafo 4.4.8
p.40
).
Il documento che descrive la mappatura e il signicato
Page 37
4
Installatore elettrico
dei registri Modbus implementati sulla scheda GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico Robur.
4.4.3 Comando base a 1 tasto OCDS012
Il comando deve essere installato a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Come collegare il comando base a 1 tasto OCDS012
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 4x0,75 mm2 per il collegamento.
3. Collegare i conduttori alla morsettiera come indicato in
Figura 4.3
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS012.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 20 metri.
Figura4.3 Collegamento comando base a 1 tasto
VENT.
p.37
HEAT.
p.35
.
J60
RESET
1 2
.
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
3
5
4
fabbrica.
5. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS016.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 20 metri.
Figura4.4 Collegamento comando base a 2 tasti
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
8
7
6
1
L
L2
P1
SP
HEAT.
VENT.
1
2
A
A Morsetto per eventuale
consenso esterno
SP Spia segnalazione allarmi
J60
3
Z1
RESET
4 5
1
L1
3
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
6
1 32 7 4 5
2
4
P1 Pulsante di sblocco Z1 Selettore estate/inverno/o
3
2
1
4
1
L
L1
P1
L1 Spia segnalazione allarmi P1 Pulsante di sblocco
4.4.4 Comando base a 2 tasti OCDS016
Il comando deve essere installato a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Come collegare il comando base a 2 tasti OCDS016
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 7x0,75 mm² (disponibile come op-
tional OCVO015 con lunghezza 5 m).
3. Collegare i conduttori alla morsettiera come indicato in
Figura 4.4
4. Se è presente un consenso esterno per la gestione dell'ac-
censione/spegnimento del generatore (es. termostato, orologio, interruttore, teleruttore ...) questo va collegato al morsetto A, rimuovendo il ponte elettrico montato in
p.37
p.35
.
.
4.4.5 Termoregolatore OTRG005
Il termoregolatore deve essere installato a muro in una posi­zione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione. Il collegamento del termoregolatore si eettua sulla morset­tiera situata nel quadro elettrico interno all'apparecchio.
Come collegare il termoregolatore OTRG005
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 7x0,75 mm² (disponibile come op-
tional OCVO015 con lunghezza 5 m).
3. Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto de-
scritto in Figura 4.5
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OTRG005.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 10 metri.
p.35
.
p.38
e in Tabella 4.1
p.38
.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
37
Page 38
Installatore elettrico
Tabella4.1 Collegamento termoregolatore OTRG005
Termoregolatore OTRG005 Next-G
1 Linea L (AUX OUT) marrone
J1
2 Neutro N (AUX OUT) blu 1 RES "RESET" grigio 2 RES "RESET" verde
J2
3 LF NO (ALARM) giallo 4 FAN "VENT." bianco 5 REQ "HEAT." rosa
Figura4.5 Connessioni tra termoregolatore e generatore
HEAT.
VENT.
Colore
suggerito
J60
RESET
AUX OUT
AUX OUT
L N
L N
MA-BN
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
C
4
A Termoregolatore OTRG005 B Sonda temperatura ambiente riscaldato
(in dotazione) C Morsettiera del generatore Next-G D Ponte elettrico J6
D
B
A
1
2
1
2 1
2 1
2
J3
J4
J5
J6
RS/PK
BI/WH
RS/PK
GN/YE
BI/WH
4
3
5
J2
JP
VE/GN
GR/GY
VE/GN
GR/GY
1
2
BL-BU
MA-BN
4.4.6 Cronotermostato digitale OCDS008
Il cronotermostato deve essere installato a muro in una posi­zione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione. Il collegamento del cronotermostato OCDS008 si eettua sul termoregolatore OTRG005, necessario per l'utilizzo del cronotermostato.
Come collegare il cronotermostato digitale OCDS008
GN/YE
MA-BN
BL-BU
1
2
J1
eettua come descritto nel Paragrafo 4.4.5
p.37
. Per il collegamento del cronotermostato OCDS008 al termoregolatore OTRG005 utilizzare cavo bipolare (ad esempio H03VV-F) di sezione compresa tra 0,5 mm2 e 2,5 mm2. In ambienti con disturbi elettromagnetici di particola­re intensità si consiglia di usare cavo schermato. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di istruzioni fornito con l'accessorio OCDS008.
38
Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto de­scritto in Figura 4.6
p.39
.
Il collegamento del termoregolatore OTRG005 si
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 50 metri.
Page 39
4
A
B
Figura4.6 Collegamento cronotermostato digitale OCDS008
2
J6
1
2
J5
JP
J1
1
2
J2
1
4
2
3
5
1
2
J4
1
2
J3
1
A
Installatore elettrico
2
J6
1
2
J5
JP
J1
1
2
J2
1
4
2
3
5
1
2
J4
1
2
J3
1
A Termoregolatore OTRG005 B Cronotermostato digitale OCDS008
4.4.7 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Il software Genius per il controllo remoto dei generatori OSWR000 viene fornito con un pacchetto di installazione per pc Windows, corredato delle istruzioni di installazione. Va poi realizzato il collegamento Modbus tra il pc e i termore­golatori OTRG005, tramite l'apposito convertitore USB/RS485 in dotazione.
Come collegare il termoregolatore OTRG005
Il collegamento del termoregolatore OTRG005 si ef­fettua come descritto nel Paragrafo 4.4.5
Come realizzare il collegamento Modbus
p.37
.
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Utilizzare cavo non schermato 2x0,5 mm² twistato.
3. Collegare i conduttori alla morsettiera del convertitore
USB/RS485 come indicato in Figura 4.7
p.40
.
4. Inserire il convertitore USB nel pc. I driver del dispositivo
saranno scaricati e installati automaticamente qualora il pc sia connesso in rete.
5. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con il software Genius per il controllo remoto OSWR000.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 1100 metri.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
39
Page 40
Installatore elettrico
C
Figura4.7 Collegamento convertitore USB/RS485
4
J6
J5
JP
J4
J1
1
2
J2
1
4
2
3
5
J3
2
1
2
1
2
1
2
1
A Segnale A B Segnale B
4.4.8 Consenso esterno
A seconda della funzionalità che si vuole ottenere, occorre predisporre:
Dispositivo di consenso (es. termostato, orologio, inter­ruttore, ...) dotato di un contatto pulito NA, per la gestio­ne dell'accensione/spegnimento del generatore.
Dispositivo di consenso (es. interruttore) dotato di un contatto pulito NA, per la gestione dei due livelli di po­tenza del generatore, solo qualora non si desideri utiliz-
zare la modalità modulante attiva di default. Per il dettaglio sulla posizione dei contatti della morsettiera dell'apparecchio fare riferimento agli schemi elettrici riporta­ti nel Paragrafo 1.4
p.18
.
B
A
C Termoregolatore OTRG005 D Convertitore USB/RS485
Figura4.8 Collegamento consenso esterno per la gestione dell'ac-
censione/spegnimento del generatore
J60
L N
L N
RESET
HEAT.
VENT.
Z9
AUX OUT
AUX OUT
D
Tutti i contatti per consensi esterni della morset­tiera situata nel quadro elettrico interno all'appa­recchio presentano una tensione di 230 V appli­cata ai relativi morsetti.
4.4.8.1 Gestione dell'accensione/spegnimento del
generatore
Come collegare il consenso esterno per la gestione dell'accensione/spegnimento del generatore
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il consenso esterno, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "HEAT." della morsettiera come
indicato in Figura 4.8
p.40
.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 20 metri.
Z9 Consenso esterno (es. termostato, orologio, interruttore,
...)
4.4.8.2 Gestione livelli di potenza
Il funzionamento standard del generatore è in mo­dulazione, grazie alla presenza della sonda ambiente fornita di serie. Solo in presenza di particolari neces­sità può essere opportuno passare a un funziona­mento su due livelli di potenza.
Come collegare il consenso esterno per la gestione dei livelli di potenza del generatore
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il consenso esterno, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "VENT." della morsettiera come indicato in Figura 4.9
p.41
.
40
Il generatore funziona a potenza massima quando il contatto "VENT." è chiuso, mentre funziona a potenza
Page 41
4
Installatore elettrico
minima quando il contatto "VENT." è aperto. In ogni caso il contatto "HEAT." deve essere chiuso perché sia attiva la selezione di potenza. Se il contatto "HEAT." è aperto, la chiusura del contatto "VENT." provoca l'atti­vazione della modalità di ventilazione estiva.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 20 metri.
Figura4.9 Collegamento selettore del livello di potenza del
generatore
J60
L N
L N
RESET
HEAT.
VENT.
A
Z9 Consenso esterno (es. termostato, orologio, interruttore, ...) A Selettore del livello di potenza del generatore
Contatto chiuso: generatore a potenza massima
Contatto aperto: generatore a potenza minima
4.4.8.3 Funzionamento come destraticatore
Per tutti i generatori Next-G è possibile collegare una sonda
AUX OUT
AUX OUT
Z9
di temperatura opzionale, opportunamente posizionata, per consentire il funzionamento del solo ventilatore dell'appa­recchio (a bruciatore spento), con funzione di destraticatore. In questo modo, qualora la temperatura misurata dalla sonda sia superiore alla soglia impostata nei parametri del genera­tore (Paragrafo 5.4
p.48
), essa darà il consenso al solo ven­tilatore, che spingerà la massa di aria calda verso l'ambiente riscaldato senza alcun consumo di gas. Il collegamento della sonda di temperatura per la funzione destraticatore è descritto nel Paragrafo 4.5.2
p.43
.
4.4.8.4 Controllo di più generatori con un unico consenso
esterno
Attraverso un opportuno collegamento ai morsetti descritti nei paragra precedenti, è possibile gestire la funzionalità specica su più generatori con un unico consenso esterno. Nel caso della gestione centralizzata dell'accensione/spegni­mento di più generatori, il consiglio è quello di utilizzare:
Il cronotermostato digitale OCDS008 (descritto nel Paragrafo 1.7.7
Il comando remoto Modbus OCDS015 (descritto nel Paragrafo 1.7.2
Il software Genius per il controllo remoto OSWR000 (de­scritto nel Paragrafo 1.7.8
p.22
), no a 10 generatori.
p.21
), no a 30 generatori.
p.23
), no a 100 generatori. Qualora non si volessero utilizzare questi strumenti, la ge­stione centralizzata dell'accensione/spegnimento può esse­re eettuata come descritto in Figura 4.10
p. 42
, tramite un programmatore orario. La presenza delle sonde ambiente di serie a servizio di ogni generatore permette di attivare il generatore stesso solo qualora la specica zona abbia eet­tiva necessità di calore, evitando sprechi di energia. La pre­senza di un programmatore orario permette di subordinare comunque l'accensione del generatore, anche in presenza di richiesta da parte della sonda ambiente, a un consenso centralizzato.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
41
Page 42
Installatore elettrico
P
230 V ~ 50 Hz
Figura4.10 Schema di collegamento di più apparecchi con un orologio programmatore e più termostati ambiente
4
I d
M
I d
L
N
RL3
A
J63
1
J30
J60
Tamb1
HEAT.
230V~50Hz
P.E. N L
L Fase
N Neutro
RL2
RL1
A
A
J63
1
J63
1
J30
J60
J30
J60
Tamb1
HEAT.
P.E. N L
Tamb1
HEAT.
P.E. N L
SA SA SA
230V~50Hz
230V~50Hz
RL Relè
SA Sonda ambiente di serie
A Generatore d'aria calda
P Programmatore orario
42
4.4.9 Posizionamento sistema di controllo
Installare il termostato/sistema di controllo scelto rispettan­do le indicazioni di posizionamento riportate nel Paragrafo
4.5.1
p.43
.
4.5 INGRESSI SONDE
Allo scopo di arricchire le funzionalità disponibili il generato­re Next-G permette di collegare no a tre sonde di tempera­tura NTC 10k:
Page 43
4
Sonda ambiente (fornita di serie)
Sonda destraticazione
Sonda esterna
Cavo da utilizzare per il collegamento delle sonde di temperatura
Installatore elettrico
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.12 Collegamento sonda destraticazione
2x0,5 mm² no a 40 m 2x0,75 mm² no a 60 m 2x1,0 mm² no a 80 m 2x1,5 mm² no a 120 m Per ambienti industriali è opportuno utilizzare cavo schermato, collegando la schermatura al morsetto di destra del contatto a cui si collega la sonda.
4.5.1 Sonda ambiente (fornita di serie)
La sonda ambiente fornita di serie permette di rilevare la temperatura all'interno dell'ambiente riscaldato.
Come collegare la sonda di temperatura ambiente
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare la sonda di temperatura ambiente al contat-
to "Tamb1" della morsettiera come indicato in Figura
4.11
p.43
.
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.11 Collegamento sonda ambiente
J30
J30
+ -
Tamb1
Tamb2
Text
+ -
0-10V
A
A Sonda destraticazione
4.5.3 Sonda esterna
La sonda esterna (disponibile come accessorio OSND007) permette di rilevare la temperatura esterna. La sonda è necessaria, in abbinamento al comando remoto Modbus OCDS015, per l'attivazione della funzione di accen­sione predittiva.
Come collegare la sonda di temperatura esterna
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare la sonda di temperatura esterna al contat-
to "Text" della morsettiera come indicato in Figura
4.13
p.43
p.35
.
.
+ -
Tamb1
Tamb2
Text
+ -
0-10V
A
A Sonda ambiente
4.5.2 Sonda destraticazione
La sonda destraticazione (disponibile come accessorio OSND012) permette di rilevare la temperatura all'interno dell'ambiente riscaldato in corrispondenza di un punto ele­vato in cui può accumularsi del calore da poter riutilizzare.
Come collegare la sonda destraticazione
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare la sonda destraticazione al contatto "Tamb2"
della morsettiera come indicato in Figura 4.12
p.35
.
p.43
.
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.13 Collegamento sonda esterna
J30
+ -
Tamb1
Tamb2
Text
+ -
0-10V
A
A Sonda esterna
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
43
Page 44
Prima accensione
5
4.6 INGRESSO 010 V
In assenza di un controllore Modbus, è possibile comunicare al generatore Next-G alternativamente o il setpoint di tem­peratura ambiente o il valore di potenza attraverso un segna­le analogico 0-10 V. La scelta del signicato da attribuire all'ingresso 0-10 V si fa congurando opportunamente i parametri del generatore (Paragrafo 5.4
p.48
).
Come collegare il segnale 0-10 V
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il segnale 0-10 V, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "0-10V" della morsettiera come indicato in Figura 4.14
p. 44
, rispettando la polarità
indicata. Per ambienti industriali è opportuno utilizzare
5 PRIMA ACCENSIONE
La prima accensione prevede la verica/regolazione dei parametri di combustione e può essere eettuata esclusivamente da un CAT Robur. L'utente/installatore NON è autorizzato ad eseguire tali operazioni, pena il decadimento della garanzia.
L'installatore è tenuto ad eettuare le veriche preli­minari descritte al Paragrafo 5.1
5.1 VERIFICHE PRELIMINARI
Paragrafo dedicato all'installatore.
5.1.1 Veriche preventive per la prima accensione
Terminata l'installazione, prima di contattare il CAT, l'installa­tore è tenuto a controllare:
Impianti elettrico e gas idonei per le portate necessarie e dotati di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo prescrit­ti dalle norme vigenti.
Assenza di perdite nell'impianto gas.
Tipo di gas per il quale l'apparecchio è predisposto (me­tano, GPL o altro).
Pressione del gas di alimentazione rispondente ai valori di Tabella 3.1
Corretta esecuzione del condotto di evacuazione dei fu­mi.
Adduzione dell'aria comburente ed evacuazione dei fumi realizzati in modo corretto secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.
Rete elettrica di alimentazione rispondente ai dati di tar­ga dell'apparecchio.
Apparecchio installato correttamente, secondo le istru­zioni del costruttore.
Impianto eseguito a regola d'arte, secondo le norme vi­genti nazionali e locali.
p.29
, con tolleranza max ±15%.
p.44
.
cavo schermato, collegando la schermatura al morsetto "-".
La massima lunghezza ammissibile del cavo di colle­gamento è di 30 metri.
Figura4.14 Collegamento ingresso 0-10 V
J30
+ -
Tamb1
Tamb2
5.1.2 Situazioni impiantistiche anomale o
pericolose
Se sono riscontrate situazioni impiantistiche anomale o peri­colose, il CAT non eseguirà la prima accensione e l'apparec­chio non potrà essere avviato. Tali situazioni possono essere:
Mancata osservanza delle distanze di rispetto.
Distanza insuciente da materiali combustibili.
Condizioni tali da non consentire l'accesso e la manuten­zione in sicurezza.
Apparecchio avviato/spento con l'interruttore generale, anziché con il dispositivo di controllo predisposto.
Difetti o guasti dell'apparecchio causati durante il tra­sporto o l'installazione.
Odore di gas.
Pressione gas di rete non conforme.
Scarico fumi non conforme.
Tutte le situazioni che possono comportare anomalie di funzionamento o potenzialmente pericolose.
5.1.3 Impianto non conforme e interventi correttivi
Se il CAT dovesse rilevare delle non conformità, l'utente/in­stallatore è tenuto ad eseguire gli eventuali interventi corret­tivi richiesti dal CAT. Eettuati gli interventi risolutivi (a cura dell'installatore), se (a parere del CAT) sussistono le condizioni di sicurezza e di conformità, si può procedere alla prima accensione.
5.2 VERIFICA PARAMETRI DI
COMBUSTIONE
Paragrafo riservato esclusivamente ai CAT.
Il generatore viene fornito con la valvola gas già ta­rata rispetto al combustibile indicato sull'adesivo a anco dell'attacco gas. Di conseguenza in fase di
Text
+ -
0-10V
44
Page 45
5
Prima accensione
prima accensione va eseguita solamente la verica del valore di CO2 e, solo qualora questa avesse esito negativo, oppure in occasione di un cambio gas, va eseguita l'intera procedura di verica.
Le operazioni di verica del valore di CO2 vanno fatte con sportello chiuso, mentre le operazioni di taratura della valvola gas vanno fatte con sportello aperto.
La richiesta di funzionamento per la verica dei pa­rametri della combustione è indipendente da even­tuali richieste di servizio riscaldamento sul contatto "HEAT.".
La Tabella 5.1
p.45
mostra i messaggi che possono essere mostrati sul display durante l'esecuzione della funzione spaz­zacamino, il relativo signicato e le eventuali azioni richieste.
Limitare il tempo di utilizzo della funzione spazzaca-
Nel caso si utilizzi un manometro dierenziale è ne-
mino al minimo eettivamente necessario.
cessario collegare la presa pressione della valvola gas alla presa + (positiva) del manometro.
Il sistema interrompe automaticamente la funzione spazzacamino dopo 15 minuti dall'ultima pressione
Vericare che i valori di pressione gas di alimenta-
di un tasto sull'interfaccia.
zione, statica e dinamica, con il generatore funzio­nante alla massima potenza, corrispondano a quanto riportato in Tabella 3.1
p. 29
(con valori di pres-
sione gas di alimentazione bassi il valore di CO2 sarà
Se non è possibile raggiungere i valori di CO2 richiesti, contattare Robur.
anch'esso ai valori minimi).
Tabella5.1 Messaggi display funzione spazzacamino
Messaggio Signic ato Azione
CS.LO / UAIt
CS.LO / _GO_
CS.HI / UAIt
CS.HI / _GO_
Err.
Cod.x (x = 0, 1, ..)
Funzione spazzacamino attiva a portata minima, amma non ancora accesa o accesa a portata diversa da quella richiesta. Funzione spazzacamino attiva a portata minima, amma accesa alla portata richiesta. Funzione spazzacamino attiva a portata massima, amma non ancora accesa o accesa a portata diversa da quella richiesta. Funzione spazzacamino attiva su portata massima, amma accesa alla portata richiesta.
L'apparecchio si è spento per il vericarsi di un'anomalia (Warning o Errore).
L'apparecchio sta temporaneamente eseguendo un ciclo speciale che richiede una gestione specica della potenza non compatibi­le con l'esecuzione della funzione spazzacamino.
Attendere.
Eseguire misura CO2 (portata minima).
Attendere.
Eseguire misura CO2 (portata massima). Non è possibile resettare eventuali errori con la funzione attiva.
Disattivare la funzione premendo per 5 secondi il tasto quindi intervenire in base al/ai codici operativi mostrati sul display, facendo riferimento alla tabella dei codici operativi. Risolto il problema, riattiva­re la funzione. Nella rara eventualità che si presenti uno di questi codici, disattivare
la funzione premendo per 5 secondi il tasto quindi contattare Robur.
5.2.1 Tutti i modelli tranne G 75 e G 90
Figura 5.1
1. Se l'apparecchio non è acceso, accenderlo agendo sul si-
stema di controllo.
2. Aprire lo sportello in termoformato.
3. Rimuovere il tappo sopra la vite di regolazione oset del-
la valvola gas (C).
4. Collegare un manometro alla presa pressione oset (A),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
5. Premere per 5 secondi il tasto sull'interfaccia utente
dell'unità per attivare la funzione spazzacamino alla po­tenza minima.
6. Il display mostra la sigla "CS.LO" (funzione spazzacami-
no bassa potenza), alternata al messaggio lampeggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina non è anco­ra pronta per la misura.
p.46
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
7. Trascorsi no a 8 minuti il messaggio lampeggiante divie-
ne "_GO_" ad indicare che è possibile eseguire il controllo di combustione.
8. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indi-
cato nella colonna "Portata termica minima" delle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas uti­lizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2 agendo sulla vite di regolazione dell'oset.
9. Scollegare il manometro dalla presa pressione oset (A) e
riavvitare la relativa vite di tenuta.
10. Collegare un manometro alla presa pressione throttle (E),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
11. Premere il tasto sull'interfaccia utente per attivare la
funzione spazzacamino alla potenza massima.
12. Il display mostra la sigla "CS.HI" (funzione spazzacamino
alta potenza), nuovamente alternata al messaggio lam­peggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina
45
Page 46
Prima accensione
C
5
non è ancora pronta per la misura.
13. Trascorso un breve tempo il messaggio lampeggiante
diviene nuovamente "_GO_" per indicare che è possibile eseguire il controllo di combustione a massima potenza.
14. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indica-
to nella colonna "Portata termica nominale" delle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas uti­lizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2 agendo sulla vite di regolazione del throttle.
15. Scollegare il manometro dalla presa pressione throttle (E)
e riavvitare la relativa vite di tenuta.
Vericare l'aspetto del bruciatore alla massima po­tenza che non dovrà presentare zone arrossate.
Se la verica ha esito positivo:
16. Premere nuovamente per 5 secondi il tasto sull'inter-
faccia utente per disattivare la funzione spazzacamino e terminare così la procedura.
17. Riavvitare il tappo sopra la vite di regolazione oset della
valvola gas (C).
18. Chiudere lo sportello in termoformato. Se la verica ha esito negativo:
19. Ripetere la procedura di verica, alla portata termica
minima o alla portata termica massima, no ad ottene­re valori di CO2 corrispondenti a quanto indicato nelle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato.
20. Ripetere i punti da 16 a 18 per terminare la procedura.
Figura5.1 Valvola gas
Tabella5.2 Tabella regolazione valvola gas Next-G 20
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % % G20
G25 -5 8,8 9,2 G25.1 -5 10,2 10,5 G25.3 -5 9,0 9,4
G27 -5 8,8 9,0
G2.350 -5 8,7 9,0
G30 -5 10,2 10,5
G31 -5 10,4 10,7
GPL -5 10,3 10,6
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,8 9,3
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.3 Tabella regolazione valvola gas Next-G 30
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % %
G20
G25 -5 8,1 9,7 G25.1 -5 9,1 10,9 G25.3 -5 8,1 9,6
G27 -5 8,0 9,3
G2.350 -5 7,8 9,4
G30 -5 8,9 10,5
G31 -5 8,3 10,3
GPL -5 8,8 10,2
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,1 9,5
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
A Presa pressione oset B Presa pressione gas di rete C Vite di regolazione oset
B
A
E
D
D Vite di regolazione throttle E Presa pressione throttle
Tabella5.4 Tabella regolazione valvola gas Next-G 35
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % %
G20
G25 -5 8,2 8,9 G25.1 -5 10,8 11,5 G25.3 -5 8,6 9,2
G27 -5 9,4 9,8
G2.350 -5 8,8 9,4
G30 -5 10,1 10,3
G31 -5 9,6 10,1
GPL -5 9,8 10,2
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,6 9,5
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
46
Page 47
5
A
Prima accensione
Tabella5.5 Tabella regolazione valvola gas Next-G 45
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % %
G20
G25 -5 8,1 9,1 G25.1 -5 9,4 10,3 G25.3 -5 8,2 9,0
G27 -5 8,0 8,9
G2.350 -5 7,8 8,4
G30 -5 9,3 10,0
G31 -5 9,6 9,9
GPL -5 9,4 10,0
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,1 9,2
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.6 Tabella regolazione valvola gas Next-G 60
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % %
G20
G25 -5 8,0 8,8 G25.1 -5 11,7 11,9 G25.3 -5 8,2 9,0
G27 -5 7,9 8,9
G2.350 -5 8,1 9,3
G30 -5 9,8 10,2
G31 -5 9,4 9,9
GPL -5 9,6 10,1
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 7,7 9,0
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
9. Premere il tasto sull'interfaccia utente per attivare la
funzione spazzacamino alla potenza massima.
10. Il display mostra la sigla "CS.HI" (funzione spazzacamino
alta potenza), nuovamente alternata al messaggio lam­peggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina non è ancora pronta per la misura.
11. Trascorso un breve tempo il messaggio lampeggiante
diviene nuovamente "_GO_" per indicare che è possibile eseguire il controllo di combustione a massima potenza.
12. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore in-
dicato nella colonna "Portata termica nominale" delle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato.
Vericare l'aspetto del bruciatore alla massima po-
tenza che non dovrà presentare zone arrossate.
Se la verica ha esito positivo:
13. Premere nuovamente per 5 secondi il tasto sull'inter-
faccia utente per disattivare la funzione spazzacamino e terminare così la procedura.
14. Chiudere lo sportello in termoformato. Se la verica ha esito negativo:
15. Ripetere la procedura di verica, alla portata termica
minima o alla portata termica massima, no ad ottene­re valori di CO2 corrispondenti a quanto indicato nelle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato.
16. Ripetere i punti 13-14 per terminare la procedura.
Figura5.2 Valvola gas
B
5.2.2 G 75, G 90
Figura 5.2
1. Se l'apparecchio non è acceso, accenderlo agendo sul si-
stema di controllo.
2. Aprire lo sportello in termoformato.
3. Collegare un manometro alla presa pressione oset (A),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
4. Premere per 5 secondi il tasto sull'interfaccia utente
dell'unità per attivare la funzione spazzacamino alla po­tenza minima.
5. Il display mostra la sigla "CS.LO" (funzione spazzacami-
no bassa potenza), alternata al messaggio lampeggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina non è anco­ra pronta per la misura.
6. Trascorsi no a 8 minuti il messaggio lampeggiante divie-
ne "_GO_" ad indicare che è possibile eseguire il controllo di combustione.
7. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indi-
cato nella colonna "Portata termica minima" delle Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas uti­lizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2 agendo sulla vite di regolazione dell'oset.
8. Scollegare il manometro e riavvitare la vite di tenuta della
presa di pressione (A).
p.47
C
A Presa pressione oset B Presa pressione gas di rete C Vite di regolazione oset
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
47
Page 48
Prima accensione
5
Tabella5.7 Tabella regolazione valvola gas Next-G 75
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % % G20
G25 -5 8,1 8,8 G25.1 -5 9,0 9,8 G25.3 -5 8,0 8,7
G27 -5 8,2 9,0
G2.350
(1) G30 -5 9,8 10,4 G31 -5 9,7 10,2 GPL -5 9,6 10,1
1 Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas. A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,5 9,2
- (1) - (1) - (1)
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.8 Tabella regolazione valvola gas Next-G 90
Pressione
Pressione
Gas
Tipo mbar Pa % % G20 G25 -5 8,1 9,3
G25.1 -5 9,3 10,4 G25.3 -5 8,2 9,3
G27 -5 8,2 9,0
G2.350
(1) G30 -5 10,2 10,7 G31 -5 9,6 10,5 GPL -5 9,8 10,5
1 Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas. A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-5 8,5 9,3
- (1) - (1) - (1)
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
5.3 CAMBIO GAS
Per le istruzioni relative al cambio gas, fare riferi­mento alla documentazione dedicata.
5.4 IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI
Paragrafo dedicato ai CAT e agli installatori.
Le istruzioni sull'utilizzo della scheda elettronica GEN10 sono relative al rmware versione 1.002.
Per accedere al menu installatore (4) è necessario in­serire la password 1111 nel momento in cui si accede al primo parametro del menu. Per l'accesso ai menù e ai parametri Paragrafo 6.4.2
p.52
.
48
Tabella5.9 Parametri generatori Next-G
Parametro Descrizione parametro Valori 40 Indirizzo Modbus 1 ÷ 128 - 1 42 Comando remoto Modbus installato
45 Sonda temperatura ambiente interno installata
46 Sonda temperatura destraticazione installata
47 Sonda temperatura esterna installata 51 Dierenziale setpoint temperatura ambiente 0,5 ÷ 3,0 K K/10 10
53 Setpoint temperatura ambiente 0,0 ÷ 40,0 °C °C/10 180 54
55 Modalità ventilatori in riscaldamento
56 Modalità riscaldamento stand alone 80 Soglia dierenziale destraticazione 3,0 ÷ 8,0 K K/10 70
81 Tempo massimo destraticazione 1 ÷ 15 minuti min 10
Velocità ventilatori in modalità ventilazione estiva con funzio­namento stand alone
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
1 ÷ 4 - 4
0. a livelli di velocità discreti
1. massima velocità ssa
0. a livelli di potenza discreti
1. modulazione di potenza (PID)
Unità di
misura
- 0
- 1
- 0
- 0
- 0
- 1
Default
Page 49
5
Prima accensione
Parametro Descrizione parametro Valori 82 Parametri di comunicazione Modbus RS485 0. 9600 8 N 1
1. 9600 8 N 2
2. 9600 8 E 1
3. 19200 8 N 1
83 Parametri di comunicazione Modbus RS232
5.4.1 Impostazioni in base al sistema di controllo
In presenza di comando remoto Modbus OCDS015 o di gene­rico controllore Modbus impostare i parametri come segue:
Parametro 40 ad un valore univoco per ogni generatore
Parametro 42 al valore 1 per tutti i generatori collegati
tramite Modbus In assenza di comando remoto Modbus OCDS015 o di gene­rico controllore Modbus lasciare il parametro 42 al valore 0 (default).
5.4.2 Impostazioni in base alle sonde di
temperatura installate
La sonda di temperatura ambiente interno è fornita di serie e pertanto il parametro 45 va lasciato al valore 1 (default). Solo qualora si desiderasse attivare il funzionamento su due livelli di potenza, gestiti da uno dei controllori che supportano tale funzione (OTRG005, OCDS008, OSWR000), è necessario im­postare il parametro 45 al valore 0. In presenza della sonda di temperatura destraticazione, im­postare il parametro 46 al valore 1. In presenza della sonda di temperatura esterna, impostare il parametro 47 al valore 1.
5.4.3 Impostazioni della funzione di
destraticazione automatica
Per attivare la funzione di destraticazione automatica è
4. 19200 8 N 2
5. 19200 8 E 1
6. 38400 8 N 1
7. 38400 8 N 2
8. 38400 8 E 1
Se viene superato il tempo massimo destraticazione (P81) o qualora la dierenza tra la temperatura misurata dalla son­da destraticazione e la temperatura ambiente sia inferiore al valore (P80 - 2) il generatore passa automaticamente alla funzione riscaldamento, accendendo il bruciatore.
5.4.4 Impostazioni in base alla modalità di
Per la modalità di ventilazione estiva, impostare il parametro 54 al valore (sso) di velocità da utilizzare per la funzione di ventilazione estiva. Per la modalità riscaldamento, impostare il parametro 55 al valore 1 se si desidera avere massima velocità di ventilazione ssa (salto termico minimo) in ogni condizione di funziona­mento. Altrimenti lasciarlo al valore 0 (default) in cui la velo­cità di ventilazione è collegata al livello di potenza.
5.4.5 Impostazioni in base alla modalità
Lasciare il parametro 56 al valore 1 (default) se si desidera che la potenza del generatore moduli in modo continuo. Impostare il parametro 56 al valore 0 se si desidera che il ge­neratore funzioni su tre livelli di potenza distinti.
5.4.6 Impostazioni in base alla richiesta di servizio
5.4.6.1 In presenza di comando remoto o controllore
necessario:
Che sia installata la sonda di temperatura ambiente di se-
rie (P45 = 1) oppure che il sistema di controllo fornisca
tramite Modbus il valore della temperatura ambiente.
Che sia installata la sonda destraticazione opzionale
In presenza di comando remoto o controllore Modbus ge­nerico impostare i parametri come precisato nel Paragrafo
5.4.1
p.49
(P46 = 1).
Impostare il parametro 80 (soglia dierenziale destrati-
cazione).
Impostare il parametro 81 (tempo massimo destratica-
zione). La funzione destraticazione si avvia in presenza di una ri-
Per un generico controllore Modbus i parametri da impostare sono funzione di quali registri Modbus sono eettivamente gestiti dal controllore e quali invece vanno congurati diret­tamente sulla scheda dell'apparecchio.
chiesta di riscaldamento (temperatura ambiente inferiore al setpoint), qualora siano vericate entrambe le condizioni seguenti:
la temperatura misurata dalla sonda destraticazione sia
superiore al setpoint
il dierenziale di temperatura sia superiore al valore (P80
- 2) All'avvio della funzione il ventilatore funziona alla prima ve­locità, e commuta alla seconda velocità (solo per i generatori EC) qualora la dierenza tra la temperatura misurata dalla sonda destraticazione e la temperatura ambiente sia supe­riore a P80.
5.4.6.2 In assenza di comando remoto o controllore
In assenza di comando remoto Modbus OCDS015 o control­lore Modbus generico nella Tabella 5.10 sono elencati i parametri da congurare a seconda della fun­zionalità che si desidera ottenere.
Unità di
misura
Default
- 3
ventilazione
riscaldamento
Modbus
.
Per il comando remoto Modbus OCDS015 fare riferi­mento alle istruzioni riportate nel rispettivo manuale.
Il documento che descrive la mappatura e il signi­cato dei registri Modbus implementati sulla scheda GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico Robur.
Modbus
p. 50
che segue
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
49
Page 50
Conduzione ordinaria
Tabella5.10 Parametri da congurare in assenza di comando Modbus
Funzionalità Parametri da impostare Componenti aggiuntivi
Ventilazione estiva Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza) P56 = 0 -
Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza), con setpoint sso e la temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambien­te di serie Riscaldamento modulante, con setpoint sso e la temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza), con setpoint da ingresso 0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento modulante, con setpoint da ingresso 0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento modulante, con l’ingresso 0-10 V che fornisce il livello di potenza richiesto in percentuale rispetto alla potenza massima
P54 valore (sso) di velocità da utilizzare per la funzione di ventilazione estiva
P45 = 1 P53 setpoint ambiente P56 = 0 P45 = 1 P53 setpoint ambiente P45 = 1 P48 = 1 P49 setpoint corrispondente a 0 V P50 setpoint corrispondente a 10 V P56 = 0 P45 = 1 P48 = 1 P49 setpoint corrispondente a 0 V P50 setpoint corrispondente a 10 V
P48 = 2 Segnale ingresso 0-10 V
-
-
-
Segnale ingresso 0-10 V
Segnale ingresso 0-10 V
6
6 CONDUZIONE ORDINARIA
Questa sezione è rivolta all'utente.
6.1 AVVERTENZE
Avvertenze generali
Prima di utilizzare l'apparecchio leggere attentamen­te le avvertenze al Capitolo III.1 tenute importanti informazioni sulle norme e sulla sicurezza.
Prima accensione del CAT
La prima accensione può essere eettuata esclusiva­mente da un CAT Robur (Capitolo 5
Non togliere mai tensione all'apparecchio in fun­zione
Non togliere MAI l'alimentazione elettrica mentre l'apparecchio è in funzione (salvo il caso di pericolo, Capitolo III.1
p. 4
), in quanto si può danneggiare
l'apparecchio o l'impianto.
6.2 ACCENDERE E SPEGNERE
p. 4
, sono con-
p.44
).
alimentazione
Non accendere/spegnere l'apparecchio con l'interrut­tore di alimentazione elettrica. Può essere dannoso e pericoloso per l'apparecchio e per l'impianto.
Veriche prima di accendere
Prima di accendere l'apparecchio controllare:  rubinetto gas aperto  alimentazione elettrica dell'apparecchio (interruttore
generale ON)  collegamento ed eventuale alimentazione dispositivo
di controllo
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di
inattività, o al momento della prima accensione
dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'o-
perazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni
gas.
6.2.1 Comando remoto Modbus OCDS015
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
6.2.2 Generico controllore Modbus
50
Avvio/arresto ordinario
L'apparecchio può essere acceso/spento esclusiva­mente mediante il dispositivo di controllo apposita­mente predisposto.
Non accendere/spegnere con l'interruttore di
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
Page 51
6
B
A
C
B
A
Conduzione ordinaria
6.2.3 Comando base a 1 tasto OCDS012 e
consenso esterno
6.2.3.1 Attivazione riscaldamento
1. Attivare il contatto "HEAT." tramite il dispositivo di con-
trollo predisposto (termostato, cronotermostato o con­tatto pulito).
2. Dopo il tempo di prelavaggio (circa 30 secondi), si apre
l'elettrovalvola del gas e si accende il bruciatore.
3. In presenza della amma, la centralina di controllo man-
tiene aperta la valvola gas.
4. In caso contrario, la centralina di controllo ritenta l'ac-
censione, dopo gli opportuni tempi di prelavaggio, altre 5 volte. Se comunque la amma non si accende, manda in blocco l'apparecchio accendendo la spia di blocco (B) presente sul comando (Figura 6.1
5. In caso di blocco, premere il pulsante di reset (A).
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di inattività, o al momento della prima accensione dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'o­perazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni gas.
p.51
).
mantiene aperta la valvola gas.
5. In caso contrario, la centralina di controllo ritenta l'ac-
censione, dopo gli opportuni tempi di prelavaggio, altre 5 volte. Se comunque la amma non si accende, manda in blocco l'apparecchio accendendo la spia di blocco (C) presente sul comando (Figura 6.2
6. In caso di blocco, premere il pulsante di reset (B).
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di inattività, o al momento della prima accensione dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'o­perazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni gas.
Figura6.2 Comando base a 2 tasti
p.51
).
Figura6.1 Comando base a 1 tasto
A Pulsante di reset B Spia di blocco
6.2.3.2 Spegnimento riscaldamento
1. Disattivare la richiesta di riscaldamento aprendo il con-
tatto "HEAT." tramite il controllo predisposto (termostato, cronotermostato o contatto pulito).
2. Il bruciatore si spegnerà, mentre i ventilatori continue-
ranno a funzionare nché l'apparecchio non si sarà com­pletamente rareddato.
In caso di inutilizzo prolungato, si veda Paragrafo
7.5
p.55
.
6.2.4 Comando base a 2 tasti OCDS016 ed
eventuale consenso esterno
6.2.4.1 Attivazione riscaldamento
1. Premere il tasto estate/inverno (A) sulla posizione inverno
(Figura 6.2
2. Se è presente un consenso esterno collegato al coman-
do base a 2 tasti OCDS016, attivarlo tramite il dispositivo di controllo predisposto (termostato, cronotermostato o contatto pulito).
3. Dopo il tempo di prelavaggio (circa 30 secondi), si apre
l'elettrovalvola del gas e si accende il bruciatore.
4. In presenza della amma, la centralina di controllo
p.51
).
A Tasto estate/inverno/o ( posizione per il funzionamento in riscal-
damento; posizione per il funzionamento estivo, sola ventilazione;
nessun pulsante premuto, posizione o) B Pulsante di reset C Spia di blocco
6.2.4.2 Spegnimento riscaldamento
1. Premere nuovamente il tasto inverno in modo che
nessuno dei due pulsanti estate/inverno risulti premuto (Figura 6.2 esterno collegato al comando base a 2 tasti OCDS016, disattivare la richiesta di riscaldamento tramite il control­lo predisposto (termostato, cronotermostato o contatto pulito).
2. Il bruciatore si spegnerà, mentre i ventilatori continue-
ranno a funzionare nché l'apparecchio non si sarà com­pletamente rareddato.
In caso di inutilizzo prolungato, si veda Paragrafo
7.5
6.2.4.3 Attivazione ventilazione aria (funzionamento
1. Chiudere il rubinetto gas e controllare che l'apparecchio
sia alimentato elettricamente.
2. Premere il tasto estate/inverno (A) sulla posizione estate
(Figura 6.2
ventilatore.
3. Per arrestare il ventilatore premere nuovamente il tasto
estate in modo che nessuno dei due pulsanti estate/ inverno risulti premuto.
È consigliato, durante la stagione estiva, disatti­vare la richiesta di riscaldamento tramite il controllo
p.55
estivo)
p. 51
) oppure, se è presente un consenso
.
p.51
). In questo modo si avvierà solo il
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
51
Page 52
Conduzione ordinaria
6
predisposto (termostato, cronotermostato o contatto pulito), se presente.
6.2.5 Termoregolatore OTRG005
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo manuale.
6.2.6 Cronotermostato digitale OCDS008
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo manuale.
6.2.7 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo manuale.
6.3 SEGNALAZIONI SUL DISPLAY
6.3.1 Display a 4 cifre
La scheda GEN10 dell'apparecchio (Paragrafo 1.5 dotata di un display a 4 cifre (Figura 1.13
p.20
con lo sportello in termoformato aperto.
Quando si fornisce tensione all'apparecchio il sistema eettua un controllo del corretto funzionamento della scheda, quindi vengono accesi tutti i LED del display e inne compare il nome della scheda GEN10 in due fasi successive (GEN durante la prima fase, 10 durante la se­conda).
Dopo altri 5 sec, l'apparecchio è pronto per funzionare.
6.3.2 Segnalazioni in funzionamento normale
Durante il funzionamento normale, sul display si alternano tre valori di temperatura:
temperatura dello scambiatore di calore, presso O
temperatura ambiente, presso A
temperatura fumi, presso F
6.3.3 Segnalazioni di eventi
Al loro vericarsi, il display della scheda GEN10 mostra tre tipi di eventi, riconoscibili dal primo carattere:
"I" per informazioni
"u" per warning
"E" per errori Le restanti tre cifre visualizzano il codice dell'evento. Gli eventi Info sono visualizzati ssi mentre gli warning e gli errori sono lampeggianti. La visualizzazione avviene a rotazione, dopo che sono appar­si i valori delle temperature (Paragrafo 6.3.2 Se sulla scheda sono presenti più eventi, questi vengono mo­strati in sequenza in ordine di codice. In caso di presenza di warning o errori, le temperature ven­gono visualizzate con il simbolo verde lampeggiante. Se si tratta di un errore o un warning permanente l'apparec­chio si arresta. Per il dettaglio dei codici operativi fare riferimento alla Tabella 8.1
p.55
.
p.52
p. 20
) è
), visibile solo
).
6.3.4 Navigazione menu
Una volta entrati nell'elenco dei menu disponibili (vedi Paragrafo 6.4
Una prima cifra verde a sinistra: indica il numero del me-
p.52
), il display mostra:
nu (es. "0.", "1.", "2.", ... "8.").
Le tre cifre rosse a destra: indicano un codice o un valore di parametro, tra quelli presenti nel menu selezionato (es. "__6" "_20", "161").
(es. menu+parametro "1.__6", "2._20", "3.161").
6.4 MENU E PARAMETRI DELLA SCHEDA
GEN10
6.4.1 Tasti di selezione
Con i tasti della scheda GEN10 (Figura 1.13 compiere una delle seguenti azioni:
Entrare nell'elenco menu (premendo il tasto la prima volta).
Scorrere l'elenco menu, o una serie di parametri in un me­nu (premendo i tasti , ).
Selezionare un menu o un parametro (premendo il tasto
).
Modicare e confermare l'impostazione di un parametro (premendo i tasti , e confermando con il tasto
).
Eseguire un comando (premendo il tasto ).
Uscire da un menu e tornare al livello superiore sele­zionando la lettera "E" che compare sul display alla ne
dell'elenco menu o dell'elenco dei parametri in un menu. La lettera "E" compare sul display alla ne dell'elenco menu o dell'elenco dei parametri in un menu, e indica l'uscita per
tornare al livello superiore premendo .
6.4.2 Menu e parametri
I menu possono essere di sola visualizzazione (dati funzionali o parametri), di visualizzazione e impostazione (parametri) o di comando (reset).
Menu di visualizzazione: menu "0", menu "1" e menu "7".
Menu di comando: menu "2" per l'esecuzione di opera-
zioni di reset errori (Paragrafo 6.6.3
Menu di visualizzazione e impostazione (ad uso dell'u-
tente): menu "3" per visualizzare o impostare il valore di
alcuni parametri di impianto (es. temperatura di setpoint
ambiente); i valori sono inizializzati dal CAT al momento
della prima accensione; la Tabella 6.1
rametri presenti nel menu 3.
Menu di visualizzazione e impostazione (ad uso esclusivo
dell'installatore e del CAT): menu "4" (per l'installatore),
"5" e "6" (per il CAT). Sono protetti da password. Si tratta
di sezioni speciche, destinate esclusivamente a persona-
le qualicato (installatore o CAT). Per informazioni vedere
il Manuale service.
Prima di accedere ai menu e ai parametri
1. Interruttore di alimentazione elettrica in posizione
"ON".
2. Display della scheda GEN10 che mostra in sequenza
i dati di temperatura rilevati (se l'apparecchio è in
p.54
p. 20
).
p.53
riporta i pa-
) si può
52
Page 53
6
Conduzione ordinaria
normale funzionamento), più eventualmente i codici di avaria e guasto lampeggianti (se l'apparecchio è in anomalia).
Come accedere ai menu e ai parametri
1. Aprire lo sportello in termoformato.
2. Premere una prima volta il tasto per visualizzare i
menu: sul display compare il primo dei menu, "0." (= menu 0).
3. Premere il tasto per scorrere e visualizzare gli altri/
successivi menu; i numeri dei menu compariranno in ordine, "1.", "2.", ... , "6." ... o "E" (= uscita).
4. Selezionare il menu di interesse (ad es. display "2.___"
= menu 2) premendo il tasto ; comparirà il codice del primo parametro in ordine nel menu (ad es. di­splay "2._21" = parametro 21 nel menu 2).
5. Premere il tasto per scorrere gli altri parametri nel
menu; compariranno in ordine i codici (ad es. display "2._21", ... "2._26" = parametri 21, ... 26 nel menu 2),
6. Selezionare il parametro di interesse premendo il
tasto ; sul display comparirà il valore precedente­mente assegnato al parametro, di sola lettura o da im­postare; se invece di un valore/impostazione si tratta di un comando, compare una sigla lampeggiante (ad es. "rEr1" per il comando reset errori di scheda).
7. Premere il tasto per riconfermare il valore; oppu-
re, attraverso i tasti e modicare il valore, pre­mendo alla ne il tasto per confermare o impo-
stare il nuovo valore; se invece si tratta del comando di un'azione dell'apparecchio, premere il tasto per
eseguirla.
8. Per uscire da un menu parametri o dall'elenco menu
e tornare al livello superiore, premere il tasto no a visualizzare la lettera "E" per l'uscita, quindi premere
il tasto .
9. Sul display si alternano nuovamente i valori di tempe-
ratura: scambiatore, ambiente e fumi.
10. Chiudere lo sportello in termoformato.
oppure la lettera "E" (= uscita) alla ne dell'elenco.
Tabella6.1 Parametri menu 3 (per l'utente)
Parametro Descrizione parametro Valori 53 Setpoint temperatura ambiente 0,0 ÷ 40,0 °C °C/10 180 54
55 Modalità ventilatori in riscaldamento
56 Modalità riscaldamento stand alone
Velocità ventilatori in modalità ventilazione estiva con funzio­namento stand alone
1 ÷ 4 - 4
0. a livelli di velocità discreti
1. massima velocità ssa
0. a livelli di potenza discreti
1. modulazione di potenza (PID)
Unità di
misura
- 0
- 1
Default
6.5 MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI
Non modicare impostazioni complesse
Per impostazioni complesse sono richieste conoscen­ze tecniche e impiantistiche speciche. Rivolgersi a un CAT.
Le impostazioni descritte nel seguito si applicano solo nel caso di utilizzo del comando base a 1 o 2 tasti o di un consenso esterno. In tutti gli altri casi fare rife­rimento al manuale di istruzioni dello specico con­trollo utilizzato.
6.5.1 Come alzare/abbassare il setpoint
temperatura ambiente (setpoint sso)
Il setpoint temperatura ambiente stabilisce la temperatura ambiente che il generatore deve raggiungere. L'impostazione della temperatura viene pressata dal CAT alla prima accensione.
Per alzare/abbassare il setpoint temperatura am­biente, mediante la scheda GEN10, procedere come segue (vedere anche Paragrafo 6.4
1. Accedere nel menu 3 al parametro 53 (= setpoint
p.52
):
temperatura ambiente) attraverso i tasti e ; impostare il parametro 53 al valore di temperatura desiderato, prestando attenzione al fatto che il valore sul display è espresso in °C/10 (quindi ad esempio 17 °C corrisponde al valore 170).
2. Uscire dal menu 3 e dall'elenco menu premendo il
tasto no a visualizzare la lettera "E" per l'uscita, quindi premere il tasto .
3. Sul display si alternano nuovamente i valori di tempe-
ratura: scambiatore, ambiente e fumi.
6.6 RIAVVIARE L'UNITÀ IN BLOCCO
6.6.1 Segnalazione anomalie
In caso di apparecchio in blocco, un codice operativo lam­peggia sul display (prima cifra verde a sinistra, lettera "u" = warning o "E" = error).
Per riavviare l'apparecchio occorre conoscere ed eseguire la procedura relativa al problema segnalato e identicato dal codice (Paragrafo 8.1
Intervenire solo se si conoscono il problema e la proce­dura (possono occorrere conoscenze tecniche e qualica professionale).
Se non si conosce né il codice, né il problema, né la pro­cedura, o non si hanno competenze sucienti, e in ogni
p.55
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
53
Page 54
Manutenzione
7
caso di dubbio, contattare il CAT. La presenza di un'anomalia viene segnalata anche tramite il connettore J61 della scheda GEN10. In funzione dell'evento in corso sul generatore, l'uscita del relè del connettore J61 viene attivata con livelli di intermit­tenza diversi, dettagliati nella Tabella 6.2
p.54
seguente.
Tabella6.2 Stato di attivazione uscita J61 in presenza di anomalie
Anomalia Stato relè E812 Blocco centralina amma Relè chiuso E801 Intervento termostato limite W/E
Intervento termostato fumi
802
Temperatura fumi troppo
E809
bassa
Altra anomalia Relè intermittente (1 s on, 4 s o)
Dopo 72 ore continue di stato intermittente, lo stato diventa sso.
Relè intermittente (4 s on, 1 s o)
Relè intermittente (2,5 s on, 2,5 s o)
Qualora a questo contatto sia collegata una spia luminosa (compresa qualora si utilizzino i comandi a terra a 1 o 2 tasti, opzionali, vedi Paragra 1.7.4
p. 22
e 1.7.5
p. 22
), questa si illumina alla chiusura del contatto, segnalando la presenza dell'anomalia.
6.6.2 Apparecchio in blocco
Occorre un intervento esterno (di reset o di riparazione) per un'anomalia all'apparecchio.
Per un'anomalia temporanea e provvisoria, può essere suciente un reset.
Per un'avaria o un guasto, avvisare il manutentore o il CAT.
6.6.3 Reset
Per eseguire il reset di un'anomalia è possibile procedere:
Tramite l'apposito pulsante, in presenza del comando ba­se a 1 o 2 tasti, termoregolatore OTRG005, cronotermo­stato digitale OCDS008 o software Genius OSWR000.
Tramite l'apposita funzione del comando remoto Modbus OCDS015.
Se previsto, tramite l'apposita funzione del generico con­trollore Modbus (fare riferimento alla documentazione del controllore Modbus utilizzato).
Tramite il menu 2, accedendo al parametro 21 (Paragrafo
6.4
p.52
) e premendo .
6.7 EFFICIENZA
Per una maggiore ecienza dell'apparecchio:
Installare gli apparecchi a lancio orizzontale rispettando le indicazioni relative all'altezza da terra (Figura 2.2
Direzionare il usso d'aria calda verso il basso, mediante le alette orizzontali della griglia di mandata, rispettando le indicazioni riportate nel Paragrafo 2.3
Posizionare il termostato/sistema di controllo rispettan-
p.26
do le indicazioni riportate nel Paragrafo 4.4.9
Programmare l'attivazione degli apparecchi agli eettivi periodi di utilizzo.
Mantenere pulite le griglie del ventilatore.
Ridurre al minimo le accensioni ripetute.
Sfruttare la modulazione di potenza termica dell'appa­recchio.
.
p.42
p.27
.
).
7 MANUTENZIONE
7.1 AVVERTENZE
Una manutenzione corretta previene problemi, ga­rantisce l'ecienza e contiene i costi di gestione.
Le operazioni di manutenzione qui descritte possono essere eseguite esclusivamente dal CAT o dal manu­tentore qualicato.
Qualsiasi operazione sui componenti interni può es­sere eseguita esclusivamente dal CAT.
Prima di eseguire qualsiasi operazione, spegnere l'apparecchio mediante il dispositivo di controllo e attendere la ne del ciclo di spegnimento, quindi in­terrompere l'alimentazione elettrica e gas, agendo sul sezionatore elettrico e sul rubinetto gas.
Le veriche di buon funzionamento ed ogni altra "ope­razione di controllo e manutenzione" (vedi Tabella
7.1
p. 54
) sono soggette a una cadenza periodica secondo quanto stabilito dalla normativa vigente o, in via più restrittiva, secondo quanto prescritto dal
costruttore, dall'installatore o dal CAT.
La responsabilità dei controlli di ecienza, da eet­tuare ai ni del contenimento dei consumi energetici, è a carico del responsabile dell'impianto.
7.2 MANUTENZIONE ORDINARIA
PROGRAMMATA
Eseguire le operazioni nella Tabella 7.1 cadenza annuale.
Tabella7.1 Manutenzione ordinaria programmata
Manutenzione programmata ordinaria
pulire il bruciatore √ pulire gli elettrodi di accen­sione e rilevazione pulire il ventilatore
Controllo dell’unità
pulire il soatore/l’aspiratore √ vericare il valore % di CO vericare le sicurezze dell’ap­parecchio vericare la pulizia dello scarico della condensa
2
p.54
Next-G Next-R M
√ √
- -
seguente con
54
Page 55
8
A
Diagnostica
7.3 RIARMO DEL TERMOSTATO LIMITE
Il termostato limite arresta il bruciatore in caso di riscalda­mento eccessivo dell'apparecchio. Il riarmo si eettua agendo sul pulsante posto sul retro dell'apparecchio (particolare 6 negli schemi dimensionali, Paragrafo 1.2 tezione (vedi Figura 7.1 dopo aver riarmato il termostato.
Figura7.1 Posizione pulsante di riarmo del termostato limite
p. 8
), dopo aver svitato il cappuccio di pro-
p. 55
). Riposizionare il cappuccio
Il riarmo del termostato limite è di competenza del personale professionalmente qualicato, dopo aver individuato la causa del surriscaldamento.
L'intervento del termostato limite è SEMPRE indice di una condizione anomala. Prima del ripristino è quindi opportuno ricercare le motivazioni che hanno por­tato al surriscaldamento dell'apparecchio. In caso di frequenti arresti, contattare il CAT Robur.
viene attivata la modalità di emergenza che prevede la disat­tivazione del controllo della temperatura ambiente da parte del generatore e l'attivazione del funzionamento continuo al livello di potenza più basso. Questa condizione viene segnalata con il warning 821 (Tabella 8.1 Alla disattivazione della richiesta di servizio da parte del di­spositivo di controllo predisposto il bruciatore viene spento. Nel caso in cui invece il valore della temperatura ambiente sia comunicato tramite Modbus e venisse meno la comunicazio­ne Modbus, il generatore si spegnerà.
p.55
).
7.5 PERIODI DI INUTILIZZO
Se si prevede di lasciare l'apparecchio inattivo per un lungo periodo, scollegarlo dalla rete elettrica e gas.
Come disattivare l'apparecchio per lunghi periodi
1. Spegnere l'apparecchio (Paragrafo 6.2
2. Solo quando l'apparecchio è completamente spento,
togliere tensione elettrica con l'interruttore/seziona­tore generale (Particolare GS in Figura 4.1
3. Chiudere il rubinetto gas. Come riattivare l'apparecchio dopo lunghi periodi
di inutilizzo
p.50
).
p.36
).
Prima di riattivare l'apparecchio, il responsabile/ma­nutentore dell'impianto deve innanzitutto:
 Vericare eventuali operazioni di manutenzione ne-
cessarie (contattare il CAT; vedi Paragrafo 7.2
 Controllare che il condotto di scarico fumi e l'aspira-
zione aria non siano ostruiti. Completati i suddetti controlli:
1. Aprire il rubinetto gas e controllare che non ci siano fughe; se si avverte odore di gas, richiudere il rubi-
A Cappuccio di protezione del pulsante di riarmo del termostato
limite
7.4 MODALITÀ DI EMERGENZA
Nel caso in cui la sonda ambiente fornita a corredo sia guasta
netto gas, non azionare dispositivi elettrici e chiedere l'intervento di personale qualicato.
2. Fornire corrente elettrica con l'interruttore generale di alimentazione (GS, Figura 4.1
3. Accendere l'apparecchio mediante il dispositivo di controllo predisposto (Paragrafo 6.2
8 DIAGNOSTICA
8.1 CODICI SCHEDA
Tabella8.1 Codici operativi
Codice Descrizione Warning (u) Errore (E) 801 Intervento termostato limite NA Contattare il CAT. 802 Intervento termostato fumi Contattare il CAT.
Temperatura scambiatore di
807
calore elevata
809 Temperatura fumi troppo bassa NA Contattare il CAT.
NA = non applicabile
Il ripristino è automatico al cessare della condizione generante.
NA
p.36
).
p.50
p.54
).
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
55
Page 56
Diagnostica
Codice Descrizione Warning (u) Errore (E)
Vericare alimentazione gas.
812 Blocco centralina amma
813
814
815
819
820
821
824 Guasto sonda temperatura fumi NA
827 Perdita comunicazione Modbus Controllare la connessione Modbus. NA 835 Guasto sonda destraticazione Contattare il CAT.
836 Guasto soatore
838 Errore interno centralina amma
841 Blocco per amma parassita NA
842 Perdita amma
843
880 Parametri funzionali incompleti Contattare il CAT. 80 81 Memoria parametri corrotta NA Contattare il CAT. 85 90 Memoria parametri guasta NA Contattare il CAT. 91
NA = non applicabile
Errore comunicazione con centralina amma
Centralina amma non com­patibile Errore parametri centralina amma Sonda temperatura ambiente necessaria
Guasto sonda temperatura scambiatore
Guasto sonda temperatura ambiente
Errore comunicazione con centralina amma
Parametri di congurazione non validi
Parametri di congurazione tipi modulo non validi
Guasto scheda elettronica: rmware
Il ripristino è automatico no a 5 tentativi (in circa 15 minuti).
Il ripristino è automatico al cessare della condizione generante.
NA Contattare il CAT.
NA Contattare il CAT. Installare la sonda temperatura
ambiente e impostare P45 = 1.
NA
Contattare il CAT.
Il ripristino è automatico ed avviene 20 minuti dopo la generazione del codice. Il ripristino è automatico ed avviene 10 secondi dopo la generazione del codice.
Il ripristino è automatico ed avviene 10 secondi dopo la generazione del codice.
Il ripristino è automatico al cessare della condizione generante.
Contattare il CAT.
NA Contattare il CAT.
NA Contattare il CAT.
Se il codice persiste o in caso di dubbio, contattare il CAT. Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
NA Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
. Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT. Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
. Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT. Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
. Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
NA
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
. Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
8
56
Page 57
8
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 30
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 45
9 APPENDICI
9.1 SCHEDA PRODOTTO
Figura9.1
Appendici
Figura9.2
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
27,4 kW
9,9 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,035 kW
0,012 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
88,1 %
96,2 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
94,9 %
90,6 %
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
[sì/no]
2
[sì/no]
4
Capacità Ecienza utile
riscaldamento
Capacità minima
P
rated,h
P
min
41,4 kW
14,5 kW
di riscaldamento nominale
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,048 kW
0,016 kW
0,004 kW
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
86,7 %
94,9 %
0,0 %
0,0 kW
53
potenza in
94,6 %
89,1 %
57
Page 58
Appendici
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 60
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 90
Capacità
Ecienza utile
Figura9.3
8
Figura9.4
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
[sì/no]
2
[sì/no]
4
Capacità Ecienza utile
riscaldamento
Capacità minima
P
rated,h
P
min
56,6 kW
19,5 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,072 kW
0,024 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
87,8 %
94,8 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
95,6 %
90,2 %
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
87,3 kW
28,6 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,110 kW
0,037 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
87,4 %
95,6 %
0,0 %
0,0 kW
26
potenza in
96,0 %
91,2 %
58
Page 59
8
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Generatori di aria calda C2 [sì/no]
no
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 30 EC
Figura9.5
Appendici
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni: Generatori di aria calda B
[sì/no]
1
Generatori di aria calda C4 [sì/no]
riscaldamento
Capacità minima
P
rated,h
P
min
19,0 kW
8,5 kW
di riscaldamento nominale
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,030 kW
0,010 kW
0,004 kW
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
Next-G 20 EC
no
no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
87,8 %
95,1 %
0,0 %
0,0 kW
24
potenza in
95,7 %
89,6 %
Figura9.6
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
max
el
min
el
sb
27,4 kW
9,9 kW
0,035 kW
0,012 kW
0,004 kW
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
88,1 %
96,2 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
94,9 %
90,6 %
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
59
Page 60
Appendici
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 35 EC
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 45 EC
Figura9.7
8
Figura9.8
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
[sì/no]
2
[sì/no]
4
Capacità Ecienza utile
riscaldamento
Capacità minima
P
rated,h
P
min
33,4 kW
13,1 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,036 kW
0,012 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
87,3 %
96,0 %
0,0 %
0,0 kW
20
potenza in
94,1 %
89,3 %
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
41,4 kW
14,5 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,048 kW
0,016 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
86,7 %
94,9 %
0,0 %
0,0 kW
53
potenza in
94,6 %
89,1 %
60
Page 61
8
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 60 EC
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 75 EC
Figura9.9
Appendici
Figura9.10
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
56,6 kW
19,5 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,072 kW
0,024 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
87,8 %
94,8 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
95,6 %
90,2 %
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
72,0 kW
26,3 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,100 kW
0,037 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
86,5 %
94,6 %
0,0 %
0,0 kW
14
potenza in
93,8 %
88,0 %
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
61
Page 62
Appendici
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 90 EC
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 30 C
Figura9.11
8
Figura9.12
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
[sì/no]
2
[sì/no]
4
Capacità Ecienza utile
riscaldamento
Capacità minima
P
rated,h
P
min
87,3 kW
28,6 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,110 kW
0,037 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
87,4 %
95,6 %
0,0 %
0,0 kW
26
potenza in
96,0 %
91,2 %
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
27,4 kW
9,9 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,035 kW
0,012 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
η
η
F
P
NO
η
η
nom
env
ign
pl
x
s,h
no no no
88,0 %
96,2 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
95,0 %
90,6 %
62
Page 63
8
Elemento Simbolo Valore Unità Elemento Simbolo Valore Unità
Capacità di
nominale
Ecienza utile alla capacità
(*)
Ecienza utile alla capacità minima (*)
Alla capacità di
nominale
Consumo del bruciatore di accensione (*)
mg/kWh
ingresso (GCV)
s,ow
Recapiti Robur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 60 C
Figura9.13
Appendici
Generatori di aria calda B1 [sì/no] Generatori di aria calda C Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
56,6 kW
19,5 kW
Consumo di energia elettrica (*) Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,072 kW
0,024 kW
0,004 kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto (*)
Ecienza di emissione Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento d'ambiente
no no no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
87,2 %
94,8 %
0,0 %
0,0 kW
21
potenza in
95,4 %
89,9 %
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
63
Page 64
Robur mission
20/04/2022
Muoverci dinamicamente, nella ricerca, sviluppo e diusione di prodotti sicuri, ecologici, a basso consumo energetico, attraverso la consapevole responsabilità di tutti i collaboratori.
21MCLSDC041
Codice: D-LBR881IT
Revisione: A
Robur S.p.A. tecnologie avanzate per la climatizzazione via Parigi 4/6 24040 Verdellino/Zingonia (BG) Italy +39 035 888111 - F +39 035 884165 www.robur.it robur@robur.it
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