Generatori d'aria calda a condensazione
per riscaldare ambienti medio-grandi
Alimentati a metano/GPL
Page 2
SMALTIMENTO
L’apparecchio e tutti i suoi accessori devono essere smaltiti dierenziandoli opportunamente secondo le norme vigenti.
L’uso del simbolo RAEE (Riuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) indica l’impossibilita di smaltire questo prodotto come
riuto domestico. Lo smaltimento corretto di questo prodotto aiuta a prevenire potenziali conseguenze negative per l’ambiente e la
salute della persona.
Revisione: A
Codice: D-LBR881IT
Il presente Manuale di installazione, uso e manutenzione è stato redatto da Robur S.p.A.; la riproduzione anche parziale
di questo Manuale di installazione, uso e manutenzione è vietata.
L'originale è archiviato presso Robur S.p.A.
Qualsiasi uso del Manuale di installazione, uso e manutenzione diverso dalla consultazione personale deve essere
preventivamente autorizzato da Robur S.p.A.
Sono fatti salvi i diritti dei legittimi proprietari dei marchi registrati riportati in questa pubblicazione.
Con l'obiettivo di migliorare la qualità dei suoi prodotti, Robur S.p.A. si riserva il diritto di modicare, senza preavviso, i
dati ed i contenuti del presente Manuale di installazione, uso e manutenzione.
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INDICE DEI CONTENUTI
I Introduzione ................................................................................
9.1 Scheda prodotto ......................................................
p.35
p.35
p.35
p.36
p.36
p.42
p.44
p.44
p.44
p.44
p.48
p.48
p.50
p.50
p.50
p.52
p.52
p.53
p.53
p.54
p.54
p.54
p.54
p.55
p.55
p.55
p.55
p.55
p.57
p.57
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
3
Page 4
Introduzione
I INTRODUZIONE
I
Manuale di installazione, uso e manutenzione
Questo Manuale è parte integrante dell'unità Next-G
e deve essere consegnato all'utente nale insieme
all'apparecchio.
I.1 DESTINATARI
Il presente Manuale è rivolto a:
▶
Utente nale, per l'utilizzo appropriato e sicuro
II SIMBOLI E DEFINIZIONI
II.1 LEGENDA SIMBOLI
PERICOLO
AVVERTIMENTO
NOTA
PROCEDURA
RIFERIMENTO (ad altro documento)
II.2 TERMINI E DEFINIZIONI
Apparecchio / Unità = termini equivalenti, entrambi usati
per designare il generatore d'aria calda pensile.
CAT = Centro Assistenza Tecnica autorizzato Robur.
Comando base 1 tasto OCDS012 = dispositivo di controllo
che segnala warning o errori dell'apparecchio e ne permette
il reset.
Comando base 2 tasti OCDS016 = dispositivo di controllo
che segnala warning o errori dell'apparecchio e ne permette
dell'apparecchio.
▶
Installatore qualicato, per la corretta installazione
dell'apparecchio.
▶
Progettista, per le informazioni speciche sull'apparecchio.
I.2 DISPOSITIVO DI CONTROLLO
Per poter funzionare, l'unità Next-G necessita di un dispositivo di controllo, che deve essere collegato dall'installatore.
il reset e che consente di selezionare il funzionamento invernale (riscaldamento), estivo (ventilazione) o o.
Comando remoto OCDS015 = dispositivo di controllo
Robur che integra le funzioni di termoregolazione ambiente, controllo remoto e segnalazione di eventuali anomalie di
uno o più generatori d'aria calda Next-G, anche suddivisi su
più zone.
Consenso esterno = dispositivo di controllo generico (es.
termostato, orologio o qualsiasi altro sistema) dotato di un
contatto pulito NA e utilizzato come comando per l'avvio/
arresto dell'unità.
Cronotermostato digitale OCDS008 = dispositivo che integra le funzioni di termoregolazione ambiente e di controllo
remoto di uno o più generatori d'aria calda Next-G, quando
collegato al termoregolatore OTRG005.
Prima accensione = operazione di messa in servizio dell'apparecchio che può essere eseguita solo ed esclusivamente
da un CAT.
Software Genius per il controllo remoto OSWR000 = programma software che permette, tramite i termoregolatori
OTRG005, di gestire in modo centralizzato no a 100 generatori d'aria calda Next-G.
Termoregolatore OTRG005 = dispositivo di controllo che
permette di gestire la regolazione ed il funzionamento di un
generatore d'aria calda Next-G.
III AVVERTENZE
III.1 AVVERTENZE GENERALI E DI
SICUREZZA
Qualica dell'installatore
L'installazione deve essere eettuata esclusivamente
da un'impresa abilitata e da personale qualicato, con
speciche competenze sugli impianti termici, elettrici
e apparecchiature a gas, ai sensi di legge del Paese
d'installazione.
Dichiarazione di conformità alla regola d'arte
4
Ad installazione ultimata, l'impresa installatrice dovrà
rilasciare al proprietario/committente la dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte, secondo le norme nazionali/locali vigenti e le istruzioni/
prescrizioni del costruttore.
Utilizzo improprio
L'apparecchio deve essere destinato solo allo scopo
per il quale è concepito. Ogni altro uso è da considerarsi pericoloso. Un utilizzo scorretto può pregiudicare il funzionamento, la durata e la sicurezza dell'apparecchio. Attenersi alle istruzioni del costruttore.
Page 5
III
Avvertenze
Utilizzo da parte di bambini
L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età
non inferiore a 8 anni e da persone con ridotte capacità siche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza
o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto
istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio e alla
comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini
non devono giocare con l'apparecchio.
Situazioni pericolose
Non avviare l'apparecchio in condizioni di pericolo,
quali: odore di gas, problemi all'impianto elettrico/
gas, parti dell'apparecchio immerse in acqua o danneggiate, malfunzionamento, disattivazione o esclusione di dispositivi di controllo e sicurezza.
In caso di pericolo, chiedere l'intervento di personale
qualicato.
In caso di pericolo, togliere l'alimentazione elettrica e
gas solo se possibile agire in assoluta sicurezza.
Tenuta dei componenti gas
Prima di eettuare qualunque operazione sui compo-
nenti conduttori di gas, chiudere il rubinetto gas.
Al termine di eventuali interventi, eseguire la prova di
tenuta secondo le norme vigenti.
Odore di gas
Se si avverte odore di gas:
Non azionare dispositivi elettrici vicino all'apparec-
chio (es. telefoni, multimetri o altre apparecchiature
che possano provocare scintille).
Interrompere l'adduzione gas chiudendo il rubinetto. Aprire immediatamente porte e nestre per creare
una corrente d'aria e arieggiare il locale.
Interrompere l'alimentazione elettrica mediante il
sezionatore esterno nel quadro elettrico di alimenta-
zione.
Chiedere l'intervento di personale qualicato da un
telefono lontano dall'apparecchio.
All'interno dell'apparecchio sono presenti parti molto
calde.
Non aprire l'apparecchio e non toccare i componenti
interni prima che l'apparecchio si sia rareddato.
Non toccare lo scarico fumi prima che si sia rared-
dato.
Pericolo di folgorazione
Disinserire l'alimentazione elettrica prima di ogni la-
voro/intervento sui componenti dell'apparecchio.
Per i collegamenti elettrici utilizzare esclusivamente
componenti a norma e secondo le speciche fornite
dal costruttore.
Assicurarsi che l'apparecchio non possa essere riatti-
vato inavvertitamente.
Messa a terra
La sicurezza elettrica dipende da un ecace impianto
di messa a terra, correttamente collegato all'apparecchio ed eseguito secondo le norme vigenti.
Flusso d'aria
Non ostruire la griglia di ripresa del ventilatore e la
bocca di mandata dell'aria calda.
Distanza da materiali esplosivi o inammabili
Non depositare materiali inammabili (carta, diluenti,
vernici, ecc.) nei pressi dell'apparecchio.
Attenersi alle norme tecniche in vigore.
Sostanze aggressive nell'aria
L'aria del sito d'installazione deve essere priva di sostanze aggressive.
Condense acide fumi
Evacuare le condense acide dei fumi di combustione
rispettando le norme vigenti sugli scarichi.
Spegnimento dell'apparecchio
Intossicazione e avvelenamento
Accertarsi che i condotti fumi siano a tenuta e confor-
mi alle norme vigenti.
Al termine di eventuali interventi, vericare la tenuta
dei componenti.
Parti in movimento
All'interno dell'apparecchio sono presenti parti in
movimento.
Non rimuovere le protezioni durante il funzionamen-
to, e comunque prima di aver interrotto l'alimentazio-
ne elettrica.
Pericolo ustioni
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
Interrompere l'alimentazione elettrica durante il funzionamento dell'apparecchio può causare danni permanenti ai componenti interni.
Salvo il caso di pericolo, non interrompere l'alimenta-
zione elettrica per spegnere l'apparecchio, ma agire
sempre ed esclusivamente tramite il dispositivo di
controllo predisposto.
In caso di guasto
Le operazioni sui componenti interni e le riparazioni
possono essere eseguite esclusivamente da un CAT,
utilizzando solo ricambi originali.
In caso di guasto dell'apparecchio e/o rottura di parti
di esso, astenersi da qualsiasi tentativo di riparazione
o ripristino e contattare immediatamente il CAT.
5
Page 6
Avvertenze
III
Manutenzione ordinaria
Una corretta manutenzione assicura l'ecienza e il
buon funzionamento dell'apparecchio nel tempo.
La manutenzione deve essere eseguita secondo le
istruzioni del costruttore (vedi Capitolo 7
p.54
) e in
conformità alle norme vigenti.
La manutenzione e riparazione dell'apparecchio pos-
sono essere adate solo a ditte che abbiano i requisiti
di legge per operare sugli impianti a gas.
Stipulare un contratto di manutenzione con una ditta
specializzata autorizzata per la manutenzione ordinaria e per interventi in caso di necessità.
Utilizzare solo ricambi originali.
Conservare il Manuale
Il presente Manuale di installazione, uso e manutenzione deve sempre accompagnare l'apparecchio e
deve essere consegnato al nuovo proprietario o all'installatore in caso di vendita o trasferimento.
III.2 CONFORMITÀ
III.2.1 Direttive e norme EU
I generatori d'aria calda serie Next-G sono certicati in conformità al regolamento europeo GAR 2016/426/EU e rispondono ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive:
▶
2016/426/UE "Regolamento apparecchi a gas" e successive modiche e integrazioni.
▶
2014/30/CE "Direttiva Compatibilità elettromagnetica" e
successive modiche e integrazioni.
▶
2014/35/CE "Direttiva Bassa Tensione" e successive modiche e integrazioni.
▶
2006/42/CE "Direttiva macchine" e successive modiche
e integrazioni.
▶
2281/2016/EU "Regolamento progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento dell'aria" e successive modiche e integrazioni.
Inoltre rispondono ai requisiti delle norme seguenti:
▶
EN 17082 Generatori di aria calda, alimentati a gas di portata termica non maggiore di 300 kW, equipaggiati con
ventilatore nel circuito di combustione.
III.2.2 Altre disposizioni e norme applicabili
La progettazione, l'installazione, la conduzione e la manutenzione degli impianti devono essere eseguite in ottemperanza
alle norme vigenti applicabili, in base al Paese e alla località di
installazione, e in conformità alle istruzioni del costruttore. In
particolare dovranno essere rispettate le norme in materia di:
▶
Impianti e apparecchiature a gas.
▶
Impianti e apparecchiature elettrici.
▶
Impianti di riscaldamento.
▶
Salvaguardia ambiente e scarico prodotti combustione.
▶
Sicurezza e prevenzione incendi.
▶
Ogni altra legge, norma e regolamento applicabili.
III.3 ESCLUSIONI DI RESPONSABILITÀ E
GARANZIA
È esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per eventuali danni
causati da errori di installazione e/o da un uso improprio e/o da inosservanza di normative e dalle indicazioni/istruzioni del costruttore.
In particolare, la garanzia sull'apparecchio può essere
invalidata dalle seguenti condizioni:
Errata installazione. Uso improprio. Mancato rispetto delle indicazioni di installazione,
uso e manutenzione del costruttore.
Alterazione o modica del prodotto o di una sua qua-
lunque parte.
Condizioni operative estreme o comunque al di fuori
dai campi operativi previsti dal costruttore.
Danni causati da agenti esterni quali sali, cloro, zolfo
o altre sostanze chimiche presenti nell'aria del sito di
installazione.
Azioni anomale trasmesse al prodotto dall'impianto
I generatori Next-G sono disponibili in tre varianti:
▶
a lancio orizzontale, con ventilatore assiale a velocità ssa
(serie Next-G)
▶
a lancio orizzontale, con ventilatore assiale con motore
brushless a velocità variabile (serie Next-G EC)
▶
a lancio orizzontale, canalizzabili, con ventilatore centrifugo (serie Next-G C)
1.1.2 Funzionamento
Il generatore d'aria calda serie Next-G è un apparecchio di
riscaldamento indipendente del tipo a circuito stagno e tiraggio forzato.
È stato progettato per essere installato all'interno del locale
da riscaldare.
Il circuito di combustione è a tenuta stagna rispetto all'ambiente riscaldato e risponde alle prescrizioni per gli apparecchi di tipo C: il prelievo dell'aria di combustione e lo scarico
dei fumi avvengono all'esterno e sono assicurati dal funzionamento di un soatore inserito nel circuito di combustione.
L'apparecchio è omologato anche come tipo B per le installazioni dove è consentito prelevare l'aria comburente direttamente dal locale di installazione.
Il funzionamento del generatore è comandato da un dispositivo di controllo (non fornito a corredo).
Il generatore può funzionare su due livelli di potenza termica
oppure modulando la potenza termica, a velocità di ventilazione ssa oppure modulante.
Il funzionamento standard è in modulazione, grazie alla presenza della sonda ambiente fornita di serie.
A monte del bruciatore un soatore provvede alla miscelazione aria-gas e alla espulsione forzata dei fumi derivati dalla
combustione.
I prodotti della combustione, generati dalla combustione del
gas (metano o GPL), attraversano internamente gli scambiatori di calore che sono investiti esternamente dalla corrente
d'aria prodotta dal ventilatore dando luogo alla immissione
di aria calda nell'ambiente.
Il ventilatore si aziona automaticamente solo a scambiatori
caldi, in modo da evitare l'immissione di aria fredda nell'ambiente, e si spegnerà a scambiatori freddi.
La direzione del usso d'aria è regolabile verticalmente mediante le alette della griglia mobile.
Nel caso di surriscaldamento degli scambiatori di calore,
dovuto a funzionamento anomalo, la sonda di temperatura
toglie tensione alla valvola gas alimentando il soatore e il
ventilatore alla massima velocità.
Nel caso di ostruzioni del condotto di aspirazione o scarico,
o nel caso di mal funzionamento del soatore, l'elettronica
risponde automaticamente provocando la modulazione del
generatore.
Nel caso di ostruzioni o mal funzionamento oltre il consentito si ha l'arresto della valvola gas ed il conseguente spegnimento del generatore.
Nel periodo estivo è possibile far funzionare il solo ventilatore al ne di avere una piacevole movimentazione dell'aria
ambiente.
1.1.3 Componenti meccanici
▶
Bruciatore premiscelato in acciaio inox.
▶
Soatore ad alta prevalenza, con modulazione della velocità di rotazione.
▶
Camera di combustione cilindrica in acciaio inox.
▶
Scambiatori di calore, brevetto Robur, realizzati in lega
leggera speciale, con alettature orizzontali lato aria ed
alettature verticali lato fumi, con un'elevatissima capacità
di scambio termico.
▶
Recuperatori di calore realizzati in acciaio inox corrugato
ad elevatissima supercie di scambio.
▶
Pannellatura esterna realizzata in acciaio verniciato con
polveri epossidiche.
▶
Ventilatore/i assiale/i ad elevata portata d'aria, con variazione della velocità di rotazione (per serie Next-G EC).
▶
Ventilatore/i assiale/i ad elevata portata d'aria, con velocità ssa (per serie Next-G).
▶
Ventilatore centrifugo (per serie Next-G C).
1.1.4 Dispositivi di controllo e sicurezza
▶
Scheda di controllo GEN10 con microprocessore, display
e tasti di selezione, che provvede alle seguenti funzioni:
accensione bruciatore sorveglianza e modulazione della amma comando e controllo della velocità del soatore comando velocità del ventilatore controllo della temperatura dello scambiatore trami-
te sonda
controllo della temperatura minima dei fumi di scari-
co tramite sonda
controllo della temperatura ambiente con sonda a
corredo
controllo della funzione destraticatore con sonda
opzionale
controllo della funzione accensione predittiva con
sonda opzionale
comunicazione Modbus
▶
Termostato limite a riarmo manuale contro il surriscaldamento degli scambiatori di calore.
▶
Elettrovalvola gas.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
7
Page 8
Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2 DIMENSIONI
1.2.1 Generatori assiali
1.2.1.1 G 20 EC
Figura1.1 Dimensioni unità
1
342
480
403
217
83
176 (*)400 (*)
419
579
2
4
3
6
120
1
386
138
77
82
230
219
444
485
678
255
410
7
247
8
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
8
Page 9
1
5
1.2.1.2 G 30, G 30 EC
Figura1.2 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
475
777
435
210
219
690
340
132
370 (*)
475
515
432
735
257257
405 (*)
593
731
689 (EC)
120
158
12
7
6
3
4
384
76
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
5 Sportello in termoformato
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
8
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
9
Page 10
Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.3 G 35 EC
Figura1.3 Dimensioni unità
1
475
777
435
210
219
690
340
132
257
370 (*)
475
515
432
735
257
7
405 (*)
593
689
120
158
12
6
3
4
386
76
10
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
5 Sportello in termoformato
8
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Page 11
1
5
1.2.1.4 G 45, G 45 EC
Figura1.4 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
475
777
435
210
219
690
340
132
370 (*)
475
515
257257
432
735
405 (*)
593
738
743 (EC)
120
158
12
7
6
3
4
483
76
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
5 Sportello in termoformato
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
8
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
11
Page 12
Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.5 G 60, G 60 EC
Figura1.5 Dimensioni unità
405 (*)
593
777
435
158110
743
1
475
210
219
620 (*)
668
709
929
120
6
3
4
690
340
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
5 Sportello in termoformato
12
626
76
511
355354
7
8
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
12
Page 13
1
5
1.2.1.6 G 75 EC
Figura1.6 Dimensioni unità
Caratteristiche e dati tecnici
690
475
210
219
110
810 (*)
234432234
817
859
900
1120
7
120
777
435
158
405 (*)
593
689
12
6
3
4
76
386
340
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" F
5 Sportello in termoformato
8
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
13
Page 14
Caratteristiche e dati tecnici
5
1.2.1.7 G 90, G 90 EC
Figura1.7 Dimensioni unità
1
475
777
435
210
219
690
340
158110
405 (*)
593
725
743 (EC)
120
6
3
4
12
528
8
280540280
76
1010 (*)
1059
1100
1017
1320
7
14
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" F
5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
8 Kit scarico condensa
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
Page 15
1
40
5
1.2.2 Generatori centrifughi
1.2.2.1 G 30 C
Figura1.8 Dimensioni unità
197
446
Caratteristiche e dati tecnici
260
469580
777
260
690
340
134
158
405 (*)
460
601
1072
120
12
6
3
157
40
472
132
219
370 (*)
475
515
595
735
7
4
278
446
76
601
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
333
550
8
432
775
5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
15
Page 16
Caratteristiche e dati tecnici
40
5
1.2.2.2 G 60 C
Figura1.9 Dimensioni unità
172
521
777
580
1
260
469
260
690
340
157
219
620 (*)
676
709
789
92940
405 (*)
460
601
120
85
158110
1138
12
6
537
3
7
4
522
327
601
525
16
1 Scarico fumi Ø 80 mm
2 Ingresso aria comburente Ø 80 mm
3 Ingresso cavo alimentazione
4 Attacco gas 3/4" M
311
565
8
626
969
5 Sportello in termoformato
6 Termostato limite
7 Piastra cieca scarico fumi alternativo a quello posteriore (1)
(*) Fori di ssaggio alla staa di sostegno
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1
11
10
1.3 COMPONENTI
Figura1.10 Componenti interni
Caratteristiche e dati tecnici
1
2
3
4
5
6
7
1 Quadro elettrico
2 Scheda elettronica GEN10
3 Centralina di accensione, regolazione e
8 Valvola gas
9 Morsettiera ventilatore
10 Elettrodi di accensione e rilevazione
11 Soatore
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
17
Page 18
Caratteristiche e dati tecnici
L
1.4 SCHEMA ELETTRICO
1.4.1 G 30, G 45, G 60, G 90, G 30 C, G 60 C
Figura1.11 Schema elettrico
RS485
A
B
GND
SHLD
1
J34
TL
BI/WH
BI/WH
GN/YE
MA-BN
BL-BU
N
1
J70
1
J71
11
J20
1
J33
1
BI-WH
BI-WH
GI-YE
GI-YE
1
4
4
1
1
J32
J30
J61
J60
SCH
6.3AT 250V
+ -
+ -
C NO NC
C NO NC
L N
L N
0-10VALARM
Text
Tamb2
Tamb1
ALARM
AUX OUT
AUX OUT
RESET
HEAT.
VENT.
F1
S
STF
VI-VT
BI-WH
AR-OG
RO-RD
SA
TL Termostato limite
TR Trasformatore di accensione
V1-V2 Ventilatore
BL-BU
MA-BN
GN/YE
1
J74
1
J72
J62
11
1
J63
P.E. N L
1
L
N
230V - 50 Hz
30-45-60
Next-G
GV
TR
L
N
AC
RLZ
BI-WH
GR-GY
GN/YE
BL-BU
MA-BN
BL-BU
GN/YE
NE-BK
MA-BN
N
SF
L
N
L
SF
1
~
5
5
SA Sonda ambiente
SCH Scheda elettronica
SF Soatore
STF Sonda temperatura fumi
~
1
Next-G 90
VN2
VL2
VN1
VL1
GN/YE
BL-BU
MA-BN
GN/YE
BL-BU
MA-BN
V2
V1
~
~
N
L
N
L
18
AC Elettrodi di accensione
GV Elettrovalvola gas
RLZ Sensore amma
S Sonda temperatura limite
Page 19
1
L
BL-BU
1.4.2 Modelli EC
Figura1.12 Schema elettrico
TL
BI/WH
BI/WH
GN/YE
MA-BN
BL-BU
N
GND
Caratteristiche e dati tecnici
BI-WH
BI-WH
GI-YE
GI-YE
1
1
4
4
RS485
A
B
GND
SHLD
1
J34
J20
J33
1
1
J32
J30
J61
1
J70
1
J71
111
J60
SCH
S
+ -
+ -
0-10VALARM
Text
Tamb2
Tamb1
ALARM
C NO NC
C NO NC
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
RESET
HEAT.
VENT.
F1
6.3AT 250V
SA
STF
VI-VT
BI-WH
AR-OG
MA-BN
RO-RD
TL Termostato limite
TR Trasformatore di accensione
V1-V2 Ventilatore
BL-BU
MA-BN
GN/YE
1
J74
1
J72
J62
11
1
J63
P.E. N L
1
GV
RLZ
TR
L
AC
BL-BU
GN/YE
MA-BN
N
L
N
BL-BU
GN/YE
NE-BK
BI-WH
GR-GY
MA-BN
N
L
L
N
230V - 50 Hz
20-30-35-45-60
Next-G
~
SF
~
SF
1
5
5
1
SA Sonda ambiente
SCH Scheda elettronica
SF Soatore
STF Sonda temperatura fumi
Next-G 75-90
RS A
RS B
+10VDC
0-10V
GND
L
N
PE
Next-G
45-60-90
BL-BU
MA-BN
GN/YE
+10VDC
0-10V
T/ERR
GND
L
N
PE
Next-G
20-30-35-75
BL-BU
MA-BN
GN/YE
VN2
VL2
VN1
VL1
~
V2
V1
BL-BU
GN/YE
MA-BN
BL-BU
MA-BN
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
BL-BU
MA-BN
AC Elettrodi di accensione
GV Elettrovalvola gas
RLZ Sensore amma
S Sonda temperatura limite
19
Page 20
Caratteristiche e dati tecnici
1
1.5 SCHEDA ELETTRONICA
Nel quadro elettrico a bordo dell'apparecchio è presente la
scheda elettronica GEN10 a microprocessore, che controlla
l'apparecchio e visualizza dati, messaggi e codici operativi.
Il monitoraggio e la programmazione dell'apparecchio avvengono interagendo con il display e i tasti di selezione
(Figura 1.13
p.20
).
Figura1.13 Display scheda GEN10
1.6 MODALITÀ FUNZIONAMENTO
Il generatore Next-G ha la possibilità di funzionare in due
modalità, selezionabili tramite il parametro P42 (Paragrafo
5.4
p.48
):
▶
con il comando remoto OCDS015 (o un generico controllore Modbus)
▶
senza comando remoto
Per entrambe le modalità sono previste due richieste di
servizio:
▶
ventilazione
▶
riscaldamento
Di seguito sono dettagliate le funzionalità disponibili con ciascuna modalità di funzionamento.
Il generatore Next-G, grazie alla presenza della sonda ambiente fornita di serie, modula la potenza termica fornita in
continuo, inseguendo il setpoint impostato nel parametro
P53 (Paragrafo 5.4
Qualora non si desideri utilizzare la sonda ambiente fornita di
serie, sarà possibile gestire il funzionamento del generatore
su due livelli di potenza tramite l'apertura o chiusura del contatto "VENT." (il contatto "HEAT." deve essere chiuso tramite
un opportuno dispositivo per attivare la richiesta di riscaldamento, Tabella 1.1
▶
contatto "VENT." chiuso: funzionamento a massima po-
tenza
▶
contatto "VENT." aperto: funzionamento a minima poten-
za
1.6.1 Con il comando remoto OCDS015
In presenza del comando remoto OCDS015, o di un generico controllore Modbus, per l'attivazione del servizio riscaldamento o della ventilazione è necessario che il servizio
sia richiesto tramite Modbus (per un generico controllore
p.48
p.20
).
):
Modbus fare riferimento al documento con la mappatura
Modbus per la specica versione FW della scheda GEN10) e
che in aggiunta sia chiuso il corrispondente ingresso di richiesta servizio a contatti (Paragrafo 4.4.8.1
p.40
).
Se non gestiti, gli ingressi di richiesta servizio a contatti vanno opportunamente ponticellati.
Il documento che descrive la mappatura e il signicato dei registri Modbus implementati sulla scheda
GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico
Robur.
L'ingresso 0-10 V non viene mai utilizzato in questa
congurazione.
La perdita di comunicazione con il comando remoto o il generico controllore Modbus comporta
la disattivazione della richiesta di servizio e lo spegnimento dell'apparecchio.
Le tipologie di richiesta servizio supportate sono:
▶
standby
▶
ventilazione
▶
riscaldamento a potenza ssa (3 livelli di potenza), con il
comando remoto che fornisce il setpoint e l'attuale temperatura ambiente
▶
riscaldamento a potenza ssa (3 livelli di potenza), con il
comando remoto che fornisce il setpoint e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda
ambiente di serie
▶
riscaldamento modulante, con il comando remoto che
fornisce il setpoint e l'attuale temperatura ambiente
▶
riscaldamento modulante, con il comando remoto che
fornisce il setpoint e la temperatura ambiente misurata
dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
▶
riscaldamento modulante, con il comando remoto che
fornisce il livello di potenza richiesto in percentuale rispetto alla potenza massima
1.6.2 Senza comando remoto
In assenza del comando remoto, o di un generico controllore Modbus, la richiesta di servizio si eettua esclusivamente
tramite gli appositi ingressi di richiesta a contatti (Paragrafo
4.4.8.1
p.40
).
In funzione degli ingressi attivi si ottengono le funzionalità
descritte nella Tabella 1.1
Tabella1.1 Funzionalità disponibili in base allo stato degli ingressi
a contatti
Ingresso “VENT.”Ingresso “HEAT.” Funzionalità
apertoapertoo
chiusoapertoventilazione
apertochiuso
chiusochiuso
Nello specico, grazie alla presenza della sonda ambiente fornita di serie, alla chiusura del contatto "HEAT." il generatore funzionerà in riscaldamento in modulazione,
p.20
seguente.
riscaldamento al livello di potenza 1
o modulante
riscaldamento al livello di potenza 3
o modulante
20
Page 21
1
Caratteristiche e dati tecnici
indipendentemente dallo stato del contatto "VENT.".
Per ottenere il funzionamento su due livelli di potenza è necessario impostare il parametro P45 al valore 0 (Paragrafo
5.4
p.48
) e a quel punto sarà possibile gestire i due livelli di potenza o attraverso gli ingressi di richiesta a contatti,
secondo quanto descritto sopra, oppure tramite uno dei comandi che consentono una gestione automatizzata dei livelli
di potenza (termoregolatore OTRG005 con o senza cronotermostato digitale OCDS008 e software Genius per il controllo
remoto OSWR000).
Le tipologie di richiesta servizio supportate sono:
▶
standby
▶
ventilazione
▶
riscaldamento a potenza ssa
▶
riscaldamento a potenza ssa, con setpoint sso (impostabile, Paragrafo 5.4
p.48
) e la temperatura ambiente
misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di
serie
▶
riscaldamento modulante, con setpoint sso (impostabile, Paragrafo 5.4
p. 48
) e la temperatura ambiente
misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente
di serie
▶
riscaldamento a potenza ssa, con setpoint da ingresso
0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
▶
riscaldamento modulante, con setpoint da ingresso 0-10
V e la temperatura ambiente misurata dall'apparecchio
mediante la sonda ambiente di serie
▶
riscaldamento modulante, con l'ingresso 0-10 V che fornisce il livello di potenza richiesto in percentuale rispetto
alla potenza massima
1.6.3 Funzione destraticazione automatica
Nelle modalità di funzionamento in cui il servizio riscaldamento è basato sulla temperatura ambiente (misurata dal
sistema di controllo oppure direttamente dalla sonda ambiente collegata al generatore) è possibile attivare la gestione della destraticazione automatica installando la sonda
di temperatura destraticazione, congurando il parametro
P46 al valore 1 (Paragrafo 5.4
metri relativi alla dierenza di temperatura minima sopra
la quale il calore straticato è utilizzabile (P80, Paragrafo
5.4
p. 48
) e il tempo massimo di destraticazione (P81,
Paragrafo 5.4
p.48
).
Il funzionamento in destraticazione si attiva quando viene
rilevata una temperatura ambiente inferiore al setpoint impostato e il generatore rileva, tramite la sonda destraticazione, che c'è suciente calore straticato da poter utilizzare
invece di avviare il generatore per il riscaldamento.
In modalità destraticazione il generatore accenderà solo i
ventilatori, mantenendo il bruciatore spento, no a quando
ci sarà suciente calore straticato da utilizzare oppure non
sarà trascorso il tempo massimo di destraticazione, dopo di
che se ancora la temperatura ambiente è insuciente verrà
interrotta la funzione destraticazione e avviato il bruciatore
per la normale funzione di riscaldamento.
In assenza del comando remoto Modbus OCDS015 o di un
generico controllore Modbus che gestisca la disattivazione
della funzione di destraticazione, per disattivare la funzione
è necessario impostare il parametro P46 al valore 0.
p.48
) e impostando i para-
1.7 CONTROLLI
1.7.1 Dispositivo di controllo
L'apparecchio può funzionare solo se collegato ad un dispositivo di controllo, scelto tra:
1. Comando remoto Modbus OCDS015
2. Generico controllore Modbus
3. Comando base a 1 tasto OCDS012
4. Comando base a 2 tasti OCDS016
5. Termoregolatore OTRG005
6. Cronotermostato digitale OCDS008 (solo se abbinato a
termoregolatore OTRG005)
7. Software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 (solo se abbinato a termoregolatore OTRG005)
8. Consenso esterno
1.7.2 Comando remoto Modbus OCDS015
Il comando remoto OCDS015 è un dispositivo di controllo
opzionale con schermo touch a colori che permette la gestione centralizzata dei generatori Next-G, no a un massimo di
30 generatori anche suddivisi su un massimo di 6 zone.
Le principali funzioni sono:
▶
Accensione/spegnimento programmato dei generatori,
no a un massimo di 30.
▶
Possibilità di suddividere i generatori collegati su più
zone, no a un massimo di 6, ciascuna con il proprio
setpoint, modalità di funzionamento e programmazione
oraria.
▶
Gestione della funzione di destraticazione automatica.
▶
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione
estiva.
▶
Funzione antigelo.
▶
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
▶
Controllo centralizzato con interfaccia touch.
▶
Diagnostica.
▶
Possibilità di interfacciamento a un sistema BMS.
▶
Possibilità di esclusione temporanea dal funzionamento
di una o più unità.
1.7.3 Generico controllore Modbus
I generatori Next-G hanno la possibilità di interagire direttamente con un generico controllore Modbus sul quale siano
stati opportunamente congurati i registri necessari per il
controllo del generatore stesso.
In funzione dei registri gestiti sul controllore Modbus saranno disponibili o meno le relative funzioni (accensione/spegnimento del generatore, scelta della modalità di funzionamento, segnalazione e reset errori, ...).
Il documento che descrive la mappatura e il signicato dei registri Modbus implementati sulla scheda
GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico
Robur.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
21
Page 22
Caratteristiche e dati tecnici
1
1.7.4 Comando base a 1 tasto OCDS012
Figura1.14 Comando base a 1 tasto OCDS012
Le sue funzioni sono:
▶
Segnalazione luminosa della presenza di errori o warning.
▶
Reset degli errori.
Il comando base a 1 tasto OCDS012 non permette di gestire
l'accensione e lo spegnimento dell'apparecchio per il riscaldamento, né la ventilazione estiva.
La modulazione di potenza è gestita in autonomia dal generatore grazie alla presenza della sonda ambiente di serie.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.3
p.37
.
Per il controllo del funzionamento del generatore sarà necessario utilizzare un consenso esterno (Paragrafo 1.7.9
p.23
).
1.7.5 Comando base a 2 tasti OCDS016
Il termoregolatore è un dispositivo in grado di gestire direttamente generatori d'aria calda pensili: l'interfaccia seriale permette di creare sistemi in cascata gestiti da un unico
cronotermostato (optional OCDS008, descritto nel Paragrafo
1.7.7
p.22
), con notevoli vantaggi in termini di termoregolazione soprattutto in ampi spazi.
Le principali funzioni sono:
▶
Accensione/spegnimento del generatore.
▶
Rilevazione della temperatura ambiente tramite sonda
NTC.
▶
Gestione automatica della modulazione.
▶
Diagnostica.
▶
Reset dello stato di blocco amma.
▶
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri
del generatore.
▶
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione
estiva.
▶
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
▶
Possibilità di realizzare sistemi in cascata.
▶
Possibilità di gestione remota tramite Modbus.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzioni del
termoregolatore OTRG005 e il Paragrafo 4.4.5
p.37
.
1.7.7 Cronotermostato digitale OCDS008
Figura1.17 Cronotermostato digitale OCDS008
Figura1.15 Comando base a 2 tasti OCDS016
Le sue funzioni sono:
▶
Segnalazione luminosa della presenza di errori o warning.
▶
Reset degli errori.
▶
Selezione della modalità di funzionamento: riscaldamen-
to, ventilazione estiva o o.
La modulazione di potenza è gestita in autonomia dal generatore grazie alla presenza della sonda ambiente di serie.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.4
p.37
1.7.6 Termoregolatore OTRG005
Figura1.16 Termoregolatore OTRG005
Il cronotermostato digitale OCDS008 integra le funzioni di
termoregolazione ambiente e di controllo remoto del sistema di riscaldamento a generatori d'aria calda in un'unica
interfaccia, appositamente studiata per rendere disponibili
all'utente tutte le funzioni in modo chiaro ed intuitivo.
Può essere utilizzato solo in abbinamento con il termoregolatore OTRG005.
Le principali funzioni sono:
▶
Gestione di sistemi di generatori in cascata (no a 10).
▶
.
Programmazione oraria su base settimanale su 3 livelli di
temperatura.
▶
Diagnostica.
▶
Reset.
▶
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri
del generatore.
▶
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione
estiva.
▶
Gestione automatica della modulazione.
▶
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzioni del cronotermostato digitale OCDS008 e il Paragrafo
4.4.6
p.38
.
22
Page 23
1
Caratteristiche e dati tecnici
1.7.8 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Si tratta di un programma software che permette, tramite i
termoregolatori OTRG005, di gestire in modo centralizzato
no a 100 generatori d'aria calda, potendoli suddividere liberamente in zone, per una gestione del riscaldamento ancora
più personalizzata.
Qualora il pc su cui è installato il software sia accessibile da
remoto, il software consente una gestione remota dell'intero
sistema di riscaldamento da molteplici dispositivi, nonché
l'invio di email di segnalazione di eventuali anomalie ai generatori o al sistema di riscaldamento.
Le principali funzioni sono:
▶
Sistema centralizzato di controllo no a 100 generatori.
▶
Suddivisione dei generatori in zone, no a 10 diverse zone.
▶
Controllo dei generatori indipendente o centralizzato.
▶
Controllo da remoto del sistema, da molteplici dispositivi.
▶
Diagnostica, anche tramite email.
▶
Reset.
▶
Visualizzazione dei valori e impostazione dei parametri
del generatore.
▶
Impostazione del setpoint riscaldamento e ventilazione
estiva.
▶
Gestione automatica della modulazione.
▶
Attivazione della modalità di ventilazione estiva.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il foglio di istruzioni
del software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 e il Paragrafo 4.4.7
p.39
.
1.7.9 Consenso esterno
Il comando dell'apparecchio può essere realizzato (anche)
con un dispositivo di consenso generico (es. termostato,
orologio, interruttore, teleruttore ...) dotato di un contatto
pulito NA.
Il controllo tramite consenso esterno può essere utilizzato
sui contatti, disponibili sulla morsettiera dell'unità Next-G
(Figura 1.13
p. 20
), per realizzare diverse funzionalità. Nel
dettaglio:
▶
I contatti "HEAT." e "VENT." determinano la modalità di
funzionamento e il livello di potenza del generatore secondo le logiche descritte nella Tabella 1.1
▶
Il contatto J61 attiva la segnalazione dello stato di war-
p.20
.
ning o di errore del generatore.
▶
Il contatto "RESET" attiva il reset degli eventuali errori pre-
senti.
In aggiunta ai contatti sono disponibili ingressi per sonde di
temperatura:
▶
Sonda ambiente (ingresso "Tamb1"), fornita di serie
▶
Sonda esterna (ingresso "Text")
▶
Sonda destraticazione (ingresso "Tamb2")
Per la comunicazione del setpoint o del livello di potenza sottoforma di segnale 0-10 V CC è disponibile l'ingresso "0-10V".
Per la gestione del consenso al funzionamento (contatto
"HEAT."), Robur rende disponibili come optional diversi modelli di termostati e cronotermostati.
Per ulteriori dettagli e schemi vedere il Paragrafo 4.4.8
p.40
.
1.7.10 Altri termostati e cronotermostati opzionali
Per la gestione del consenso al funzionamento (contatto
"HEAT."), Robur rende disponibili come optional diversi modelli di termostati e cronotermostati, elencati di seguito.
▶
Termostato ambiente con interruttore ON/OFF (optional
Gradiente di temperatura
lancio (velocità residua < 0,5 m/s) (2)m18,024,028,038,0
Temperatura aria esterna
(bulbo secco)
Caratteristiche elettriche
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore).
(2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
nominale (1013 mbar - 15 °C) (1)kW28,043,058,090,0
minima (1)kW9,313,818,527,0
nominalekW27,441,456,687,3
minimakW9,914,519,528,6
portata termica nominale%97,896,297,597,0
portata termica minima%106,8105,3105,2106,1
utile alla portata termica 100%%97,395,797,096,5
al camino in funzionamento%2,203,802,503,00
al mantello in funzionamento%0,50
a bruciatore spento%0,10
portata termica nominaleK33,135,629,628,4
portata termica minimaK11,912,410,19,2
massima°C40
minima°C0
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
Portata arianominale (ΔT = 15 °C)m³/h2450345056509100
Attacco gas
Scarico fumi
Attacco aria comburentediametro (Ø)mm80
altezza di installazione consigliatam3,0 ÷ 3,5
potenza sonora Lw (massima)dB(A)75,084,086,0
pressione sonora Lp a 5 m (massima)dB(A)53,062,064,0
Dimensioni
Pesoin funzionamentokg566179100
Dati generali
numero di scambiatori-2358
tipo di scambiatori-torre
numero di ventilatori-12
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore).
(2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
Modelli con ventilatore assiale con motore brushless a velocità variabile
G 20 ECG 30 ECG 35 ECG 45 ECG 60 ECG 75 ECG 90 EC
Funzionamento in riscaldamento
Portata termica
Potenza termica unitaria
Rendimento
Perdite di calore
Gradiente di temperatura
lancio (velocità residua < 0,5 m/s) (2)m15,018,020,024,028,038,0
Temperatura aria esterna
(bulbo secco)
Caratteristiche elettriche
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore).
(2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
nominale (1013 mbar - 15 °C) (1)kW19,528,034,543,058,075,090,0
minima (1)kW8,19,312,313,818,525,027,0
nominalekW19,027,433,441,456,672,087,3
minimakW8,59,913,114,519,526,328,6
portata termica nominale%97,597,896,996,297,596,097,0
portata termica minima%105,5106,8106,5105,3105,2105,0106,1
utile alla portata termica 100%%97,097,396,495,797,095,596,5
al camino in funzionamento%2,502,203,103,802,504,003,00
al mantello in funzionamento%0,50
a bruciatore spento%0,10
portata termica nominaleK24,533,136,235,629,739,528,4
portata termica minimaK15,816,818,114,613,817,714,4
Portata arianominale (ΔT = 15 °C)m³/h2300245027353450565054009100
Attacco gas
Scarico fumi
Attacco aria comburentediametro (Ø)mm80
altezza di installazione consigliatam2,53,0 ÷ 3,5
potenza sonora Lw (massima)dB(A)78,075,076,083,081,080,086,0
pressione sonora Lp a 5 m (massima)dB(A)56,053,054,061,059,058,064,0
Dimensioni
Pesoin funzionamentokg355658617990100
Dati generali
numero di scambiatori-123568
tipo di scambiatori-tubotorre
numero di ventilatori-12
(1) Riferito al PCI (potere calorico inferiore).
(2) Valori misurati in campo libero. In installazione reale il usso termico può raggiungere distanze maggiori del valore indicato (in funzione dell’altezza dell’ambiente e dell’isola-
mento termico della copertura).
(3) Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
25
Page 26
Trasporto e posizionamento
2 TRASPORTO E POSIZIONAMENTO
2
2.1 AVVERTENZE
Danni da trasporto o messa in opera
Il costruttore non è responsabile per qualsiasi danneggiamento durante il trasporto e la messa in opera
dell'apparecchio.
Controllo in cantiere
All'arrivo in cantiere, controllare che non ci siano dan-
ni da trasporto all'imballo, ai pannelli metallici o allo
sportello in termoformato.
Tolto l'imballo, assicurarsi dell'integrità e della com-
pletezza dell'apparecchio.
Imballaggio
Rimuovere l'imballo solo dopo aver posizionato l'ap-
parecchio in sito.
Non lasciare parti dell'imballo alla portata di bambini
(plastica, polistirolo, chiodi, ...), in quanto potenzialmente pericolose.
Peso
I mezzi di sollevamento devono essere idonei al ca-
rico.
Sollevare l'apparecchio e ssarlo alla sua staa in sicu-
rezza (Paragrafo 2.5
p.27
).
2.2 MOVIMENTAZIONE E SOLLEVAMENTO
▶
Movimentare l'apparecchio mantenendolo sempre
nell'imballo, come uscito di fabbrica.
▶
Osservare le norme di sicurezza in cantiere.
2.3 COLLOCAZIONE DELL'APPARECCHIO
L'apparecchio deve essere installato all'interno del locale da
riscaldare.
L'apparecchio non è progettato per l'installazione
esterna.
2.3.1 Dove installare l'apparecchio
Il muro o la struttura su cui si vuole installare l'apparecchio deve essere portante o comunque idoneo a
reggerne il peso.
L'installazione non deve essere fatta su muri di scarsa
tenuta che non garantiscano una adeguata resistenza
alle sollecitazioni prodotte dall'unità. Il costruttore
non si assume nessuna responsabilità nel caso in cui
l'apparecchio venga installato su pareti o muri non
idonei a sostenerne il peso.
Lo scarico fumi dell'apparecchio non deve essere
nelle immediate vicinanze di aperture o prese d'aria
di edici, e deve rispettare le norme ambientali e di
sicurezza.
Per ottenere il massimo comfort e rendimento dall'impianto
si consiglia di osservare le seguenti regole:
▶
Fare attenzione che il usso d'aria non investa direttamente il personale (inclinando in modo opportuno le
alette della griglia frontale).
▶
Tenere conto della presenza di ostacoli (pilastri o altro).
▶
Considerare il lancio d'aria dell'apparecchio (Tabella
1.2
p.23
).
▶
Per una migliore distribuzione del calore, in caso di installazione con più macchine, creare ussi alterni di aria calda
(vedi Figura 2.1
▶
In taluni casi può anche risultare opportuno porre gli apparecchi in vicinanza di portoni in modo che svolgano
anche la funzione di barriera d'aria al momento dell'apertura dei portoni.
p.26
).
26
Figura2.1 Distribuzione ussi aria
Page 27
2
Trasporto e posizionamento
2.4 DISTANZE MINIME DI RISPETTO
2.4.1 Distanze da materiali inammabili o
combustibili
Tenere l'apparecchio lontano da materiali o componenti
2.4.2.1 Generatori assiali
Figura2.2 Distanze di rispetto
> 400 mm
< 3,5 m
> 2,5 m
> 350
mm
inammabili o combustibili, nel rispetto delle norme vigenti.
2.4.2 Distanze attorno all'apparecchio
Le distanze minime di rispetto sono richieste per la
sicurezza, il funzionamento e la manutenzione.
> 200
mm
AA
> 500 mm
B
A Larghezza generatoreB Oggetto o struttura sottostante il generatore
L'altezza ottimale consigliata da terra alla base del generatore è 2,5 ÷ 3,5 m (Figura 2.2
p.27
). Si sconsiglia
di installare i generatori ad altezze inferiori a 2,5 m da
alla Figura 2.3
p.27
.
Per il ssaggio dell'apparecchio sulle mensole di supporto,
utilizzare 4 bulloni M10.
terra.
Figura2.3 Installazione con mensola di supporto
2.4.2.2 Generatori centrifughi
La collocazione dei generatori d'aria calda con ventilatore
centrifugo dovrà tenere conto della posizione della canalizzazione dell'aria calda. Questa dovrà essere opportunamente
dimensionata e vericata in relazione alla portata aria e alla
prevalenza del ventilatore centrifugo (Paragrafo 3.5
p.35
).
B
40405
L'altezza ottimale consigliata da terra alla base del generatore è 3,0 ÷ 3,5 m (Figura 2.2
di installare i generatori ad altezze inferiori a 3,0 m da
terra.
2.5 STAFFA DI SUPPORTO
Robur fornisce come accessorio delle stae di supporto di
facile montaggio, appositamente progettate per i generatori
serie Next-G, che permettono di semplicare la fase di ssaggio al muro.
p.27
). Si sconsiglia
A Interasse punti di ssaggio generatore
B Lunghezza mensola di supporto
Tabella2.1 Dimensioni mensola di supporto generatori assiali
G 30
G 30 EC
A3703706208101010
B840
G 35 EC
G 45
G 45 EC
G 60
G 60 EC
Qualora non si vogliano utilizzare questi accessori, riferirsi
A
G 75 EC
G 90
G 90 EC
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
27
Page 28
Installatore idraulico
3
Tabella2.2 Dimensioni mensola di suppor to generatori centrifughi
G 30 CG 60 C
A370620
B1400
Per le istruzioni di montaggio delle stae fare riferimento ai relativi fogli di istruzione.
2.5.1 Generatori assiali
Per i generatori assiali sono disponibili come optional le staf-
Tutte le stae Robur sono fornite con i bulloni e la contropia-
fe elencate nella Tabella 2.3
p.28
seguente.
stra di ssaggio.
Tabella2.3 Stae di supporto
Stae orientabiliStae sse
Next-GOSTF020O19800020O19800026O19800028OKMN000
G 20 EC•------
G 30
G 30 EC
G 35 EC
G 45
G 45 EC
G 60
G 60 EC
G 75 EC--•--••
G 90
G 90 EC
• Applicabile
- Non applicabile
-•---••
----•••
---•-••
Staa ssa lunghezza
1,4 m OSTF009
Staa tubolare
OSTF010
2.5.2 Generatori centrifughi
Per i generatori centrifughi sono disponibili come optional le
stae seguenti:
▶
Staa ssa lunghezza 1,4 m OSTF009
3 INSTALLATORE IDRAULICO
3.1 AVVERTENZE
Leggere le avvertenze al Capitolo III.1
sono contenute importanti informazioni sulle norme
e sulla sicurezza.
Conformità norme impianti
L'installazione deve essere conforme alle norme vigenti applicabili, in base al Paese e alla località di
installazione, in materia di sicurezza, progettazione,
L'installazione deve inoltre essere conforme alle pre-
scrizioni del costruttore.
p. 4
: qui
2.5.3 Staa orientabile OSTF020 (G 20 EC)
Per il generatore G 20 EC la staa orientabile OSTF020 (disponibile come optional) può essere utilizzata esclusivamente mantenendo il generatore con lancio dell'aria orizzontale.
Paragrafo 1.2
▶
Installare un giunto antivibrante tra l'apparecchio e la tu-
p.8
e Tabella 1.2
p.23
).
bazione gas.
3.2.2 Valvola intercettazione obbligatoria
▶
Prevedere una valvola di intercettazione gas (manuale)
sulla linea di adduzione gas, in prossimità dell'apparecchio, per escluderlo in caso di necessità.
▶
Prevedere un giunto a tre pezzi o analogo sistema che
consenta il distacco del generatore dalla linea gas.
▶
Realizzare l'allacciamento in conformità alle normative
applicabili.
3.2.3 Dimensionamento tubi gas
Le tubazioni gas non devono causare perdite di carico eccessive e, di conseguenza, una pressione gas insuciente
all'apparecchio.
3.2.4 Pressione gas di alimentazione
L'apparecchio è predisposto per una pressione gas di
alimentazione massima di 50 mbar.
28
3.2 ADDUZIONE GAS COMBUSTIBILE
3.2.1 Attacco gas
È posto sul lato posteriore, a sinistra (schemi dimensionali
La pressione gas di alimentazione dell'apparecchio, sia statica
che dinamica, deve essere conforme alla Tabella 3.1
p.29
con tolleranza ± 15%.
,
Page 29
3
Installatore idraulico
Una pressione gas non conforme (Tabella 3.1
può danneggiare l'apparecchio e costituisce pericolo.
p.29
)
I generatori Next-G sono omologati anche per l'ali-
mentazione con gas I20, ovvero miscela di gas con
al massimo il 20% di idrogeno.
Tabella3.1 Pressione gas di rete
Pressione di alimentazione gas [mbar]
Categoria
prodotto
II
2H3B/P
II
2H3P
II
2ELL3B/P
II
2Esi3P
II
2Er3P
II
2H3B/P
II
2HS3B/P
II
2E3P
II
2L3B/P
II
2L3P
II
2EK3B/P
II
2EK3P
II
2E3B/P
I
2E
II
2ELwLs3B/P
II
2ELwLs3P
I
2E(R)
I
2E(S)
I
3P
I
3P
I
2H
I
3B/P
I
3B
1 I generatori G 75 EC, G 90 e G 90 EC non possono funzionare con questo tipo di gas.
La pressione gas di alimentazione dell'apparecchio, sia statica che dinamica, deve essere conforme ai valori in Tabella con tolleranza ± 15%.
Se necessario, le tubazioni gas verticali devono essere
provviste di sifone e scarico della condensa che si può
formare all'interno del tubo.
▶
Se necessario, coibentare la tubazione.
3.2.6 Riduttori di pressione GPL
Con il GPL devono essere installati:
▶
Un riduttore di pressione di primo salto, in prossimità del
serbatoio di gas liquido.
▶
Un riduttore di pressione di secondo salto, in prossimità
dell'apparecchio.
3.3 EVACUAZIONE PRODOTTI
COMBUSTIONE
Conformità norme
L'apparecchio è omologato per l'allacciamento a un
condotto di scarico dei prodotti della combustione
per i tipi riportati in Tabella 1.2
p.23
.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
3.3.1 Attacco scarico fumi
▶
Ø 80 mm con guarnizione, sul lato posteriore, in alto (vedere schemi dimensionali Paragrafo 1.2
Per tutti i modelli è prevista la possibilità di spostare l'attacco
dello scarico fumi dalla posizione posteriore sul lato superiore dell'apparecchio.
Spostamento dell'attacco dello scarico fumi
1. Rimuovere il pannello superiore del generatore.
2. Rimuovere la piastra cieca di scarico superiore
(dettaglio 7 negli schemi dimensionali, Paragrafo
1.2
p.8
) dal pannello superiore.
3. Svitare le tre viti di ssaggio dello scarico fumi al col-
lare posteriore.
4. Posizionare lo scarico fumi nell'imbocco del pannello
superiore.
5. Fissare con le tre viti lo scarico fumi all'imbocco
superiore.
6. Montare la piastra cieca sullo scarico posteriore.
7. Rimontare il pannello superiore del generatore.
p.8
).
29
Page 30
Installatore idraulico
3
3.3.2 Attacco aspirazione aria comburente
▶
Ø 80 mm con guarnizione, sul lato posteriore, in alto (vedere schemi dimensionali Paragrafo 1.2
p.8
).
3.3.3 Tipologie di installazione
Le lunghezze indicate nelle Tabelle di seguito sono da
intendersi nel caso di installazioni in cui il tubo aria
e/o il tubo fumi eettuino un percorso lineare così
come rappresentato nelle rispettive Figure. In caso
contrario è necessario procedere al calcolo di verica
delle perdite di carico (Paragrafo 3.3.4
In caso si utilizzino condotti diversi da quelli forniti
dal costruttore, assicurarsi che questi siano idonei per
il tipo di apparecchio sul quale vengono installati. In
modo particolare la classe di temperatura del condotto deve essere appropriata alle caratteristiche di
funzionamento dell'apparecchio, compatibilmente
alla stabilità chimico-sica del sistema medesimo.
Il materiale utilizzato per il condotto di scarico fumi
deve essere di classe W1 secondo la norma EN 1443
e quindi adatto a resistere all'azione delle condense
dei prodotti di combustione da combustibili gassosi.
p.32
).
Tabella3.2 Lunghezze massime ammesse tipo B23
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC303030
G 30, G 30 EC303030
G 35 EC303030
G 45, G 45 EC303030
G 60, G 60 EC273030
G 75 EC183030
G 90, G 90 EC193030
Ø 80Ø 100Ø 110
Tubo fumi
3.3.3.2 Installazione tipo B23 con tubo fumi a tetto
Figura3.2 Installazione tipo B23 con tubo fumi a tetto Ø 80
In ogni caso utilizzare condotti omologati in funzione
del tipo di installazione che si intende eettuare.
Robur dispone su ordinazione di tubi rigidi, condotti
coassiali e terminali idonei.
I generatori d'aria calda serie Next-G possono essere installati
in uno dei seguenti modi.
3.3.3.1 Installazione tipo B23 con tubo fumi a parete
Figura3.1 Installazione tipo B23 con tubo fumi Ø 80
Tabella3.3 Lunghezze massime ammesse tipo B23 con tubo fumi
a tetto
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC303030
G 30, G 30 EC303030
G 35 EC303030
G 45, G 45 EC303030
G 60, G 60 EC243030
G 75 EC153030
G 90, G 90 EC163030
Ø 80Ø 100Ø 110
Tubo fumi
30
Page 31
3
Installatore idraulico
3.3.3.3 Installazione tipo C13 con tubi separati
Figura3.3 Installazione tipo C13 con tubi separati Ø 80
Tabella3.4 Lunghezze massime ammesse tipo C13 con tubi
separati
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC303030303030
G 30, G 30 EC303030303030
G 35 EC223030223030
G 45, G 45 EC193030193030
G 60, G 60 EC153030153030
G 75 EC103030103030
G 90, G 90 EC113030113030
Tubo ariaTubo fumi
Ø 80Ø 100Ø 110Ø 80Ø 100Ø 110
Tabella3.6 Lunghezze massime ammesse tipo C13 coassiale a pa-
rete 130/180
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC30303030
G 30, G 30 EC30303030
G 35 EC21302130
G 45, G 45 EC18301830
G 60, G 60 EC14301430
G 75 EC930930
G 90, G 90 EC930930
Tubo ariaTubo fumi
Ø 80Ø 130Ø 80Ø 130
3.3.3.5 Installazione tipo C33 coassiale a tetto
Figura3.5 Installazione tipo C33 coassiale a tetto
3.3.3.4 Installazione tipo C13 coassiale a parete
Figura3.4 Installazione tipo C13 coassiale a parete con tubi Ø 80
Tabella3.5 Lunghezze massime ammesse tipo C13 coassiale a pa-
rete 80/125 con tubi Ø 80
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-GTubo ariaTubo fumi
G 20 EC3030
G 30, G 30 EC2929
G 35 EC2020
G 45, G 45 EC1616
G 60, G 60 EC1212
G 75 EC88
G 90, G 90 EC88
Tabella3.7 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 80/125 con tubi Ø 80
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-GTubo ariaTubo fumi
G 20 EC3030
G 30, G 30 EC2525
G 35 EC1515
G 45, G 45 EC1111
G 60, G 60 EC77
G 75 EC22
G 90, G 90 EC22
Tabella3.8 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 100/150
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC30303030
G 30, G 30 EC27302730
G 35 EC18301830
G 45, G 45 EC14301430
G 60, G 60 EC10301030
G 75 EC520520
G 90, G 90 EC519519
Tubo ariaTubo fumi
Ø 80Ø 100Ø 80Ø 100
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
31
Page 32
Installatore idraulico
3
Tabella3.9 Lunghezze massime ammesse tipo C33 coassiale a tet-
to 130/210
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC303030303030
G 30, G 30 EC293030293030
G 35 EC203030203030
G 45, G 45 EC163030163030
G 60, G 60 EC123030123030
G 75 EC7303073030
G 90, G 90 EC7303073030
Tubo ariaTubo fumi
Ø 80Ø 110Ø 130Ø 80Ø 110Ø 130
3.3.3.6 Installazione tipo C53 con tubi separati
Figura3.6 Installazione tipo C53 con tubi separati Ø 80
3.3.4 Dimensionamento e installazione tubi aria
comburente/scarico fumi
Per dimensionare il sistema tubi occorre calcolare la perdita
di carico totale generata dal sistema stesso.
La perdita di carico totale ammessa dal sistema tubi dipende
dal modello dell'apparecchio (Tabella 3.11
Le perdite di carico dei tubi fumi e aria disponibili come accessori Robur sono riportate nella Tabella 3.12
Nella Tabella 3.13
p.33
sono riportate le perdite di carico
per condotti fumi e aria in alluminio Ø 100 disponibili da
commercio.
Le perdite di carico dei condotti coassiali disponibili come accessori Robur sono riportate nella Tabella 3.14
Le perdite di carico dei terminali esterni possono essere trascurate in quanto di bassissima entità.
In fase di progetto è necessario vericare che la somma delle
perdite di carico del sistema tubi sia inferiore alla prevalenza
residua dell'apparecchio (Tabella 3.11
3.3.5
p.34
è riportato un esempio di come eettuare il calcolo delle perdite di carico.
Le lunghezze massime del tubo aria e del tubo fumi, in funzione del tipo di installazione realizzato, sono riportate nelle
tabelle sotto le gure delle tipologie di installazione descritte
nel Paragrafo 3.3.3
p.30
.
p.32
).
p.33
p.33
p.32
). Nel Paragrafo
.
.
Le suddette lunghezze sono da intendersi indicative
e in caso di installazioni standard in cui il tubo aria e
il tubo fumi eettuino un percorso lineare come rappresentato nelle rispettive gure. In caso contrario è
necessario procedere al calcolo di verica delle perdite di carico (Paragrafo 3.3.5
p. 34
): l'installazione
sarà consentita se la perdita di carico totale risulta
inferiore alla prevalenza residua dell'apparecchio
(Tabella 3.11
p.32
).
Tabella3.10 Lunghezze massime ammesse tipo C53 con tubi
separati
Lunghezze massime ammesse (m)
Next-G
G 20 EC1303030
G 30, G 30 EC1303030
G 35 EC1303030
G 45, G 45 EC1293030
G 60, G 60 EC1233030
G 75 EC1143030
G 90, G 90 EC1153030
Tubo ariaTubo fumi
Ø 80Ø 100Ø 110
I tubi Ø 80, 110 e 130 disponibili come accessori Robur
sono in acciaio inox, mentre gli adattatori Ø 100 disponibili come accessori Robur sono in alluminio.
Tabella3.11 Dati per il calcolo del sistema aria/fumi con tubi reperiti da commercio
G 20 ECG 30G 35 ECG 45G 60G 75 ECG 90
Dati di installazione
Temperatura fumi
Portata fumi
Percentuale CO2 nei fumi
Scarico fumiprevalenza residuaPa6580100130150200
Nel caso di installazioni di tubi fumi orizzontali è necessario rispettare le seguenti indicazioni:
necessario prevedere sulla base del tubo fumi posto
in verticale un elemento a T per la raccolta dell'eventuale condensa (Figura 3.2
p.30
).
Lunghezza tubo fumi < 1 m: installare il tubo fumi con
una contropendenza di 2 o 3 cm verso il generatore
(Figura 3.7
p.34
).
Lunghezza tubo fumi > 1,5 m: la condensa prodotta
Per ogni curva a 45° considerare un incremento di
lunghezza pari a 1,2 metri.
dal condotto di scarico dovrà essere adeguatamente
raccolta e drenata da apposito sistema di smaltimento, in accordo con quanto previsto dalla normativa
locale vigente.
Nel caso di installazioni di tubi fumi verticali di lunghezza superiore a 1,5 m, per evitare che eventuali gocce di condensa entrino nel generatore, è
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
33
Page 34
Installatore idraulico
2-3%
A
B
T
C
NOOK
3
Figura3.7 Contropendenza tubi orizzontali
Per una corretta installazione dei terminali esterni di scarico
dei prodotti della combustione e di ripresa dell'aria comburente, seguire le indicazioni riportate in Figura 3.8
p.34
.
Figura3.8 Posizione terminale a parete
OUT
IN
IN Presa aria comburente
OUT Uscita fumi
A Posizione consigliata (OK)
OUT
IN
B Posizione ammessa (OK)
C Posizione NON ammessa
(NO)
IN
OU
2 x 3,5 Pa = 7,0 Pa
10 m x 1,3 Pa/m = 13,0 Pa
Perdita di carico totale = 36,0 Pa
che risulta quindi compatibile con la perdita di carico massima ammessa.
3.4 SCARICO CONDENSA FUMI
L'unità Next-G è un apparecchio a condensazione e produce
quindi acqua di condensazione dai fumi di combustione.
Acidità condensa e norme scarichi
L'acqua di condensazione fumi contiene sostanze acide aggressive. Per lo scarico e lo smaltimento
della condensa fare riferimento alle norme vigenti
applicabili.
Se richiesto, installare un neutralizzatore di acidità di
portata adeguata.
Non utilizzare grondaie per scaricare la condensa
Non scaricare l'acqua di condensazione fumi nelle
grondaie, per il rischio di corrosione dei materiali e di
formazione del ghiaccio.
3.4.1 Attacco condensa fumi
L'attacco per lo scarico condensa fumi (Ø 18 mm) è situato
nella parte inferiore dell'apparecchio.
▶
Il tubo di scarico condensa va collegato a un collettore di
scarico adeguato.
▶
Il raccordo tra il tubo e il collettore deve essere in posizione visibile.
3.3.5 Esempio di calcolo
Ipotizziamo di installare un G 75 EC in congurazione C13
(Figura 3.3
tubi separati di Ø 80 nel seguente modo:
▶
10 m di tubo fumi Ø 80
▶
2 curve a 90° Ø 80 sul tubo fumi
▶
10 m di tubo aria Ø 80
È possibile quindi procedere al calcolo di verica ricordando che la prevalenza residua è pari a 150 Pa (vedi Tabella
3.11
▶
tubo fumi Ø 80
10 m x 7,9 Pa/m = 79,0 Pa
▶
curva 90°
2 x 13,1 Pa = 26,2 Pa
▶
tubo aria Ø 80
10 m x 5,8 Pa/m = 58,0 Pa
Perdita di carico totale = 163,2 Pa
La perdita di carico totale del sistema tubi è superiore alla
perdita di carico massima ammessa (150 Pa) quindi l'installazione non è consentita.
L'installazione sarà possibile adottando uno dei seguenti
provvedimenti:
▶
Ridurre la lunghezza dei condotti aria/fumi.
▶
Aumentare il diametro dei tubi, ad esempio utilizzando
il Ø 110. In questo caso la perdita totale risulterebbe di:
10 m x 1,6 Pa/m = 16,0 Pa
p.32
).
p. 31
). Il sistema aria/fumi verrà realizzato con
3.4.2 Installazione del kit scarico condensa
Di serie viene fornito un kit scarico condensa da collegare (a
cura dell'installatore) all'apposita uscita presente nella parte
inferiore del generatore.
Come installare il kit scarico condensa
1. Svitare la ghiera superiore del sifone scarico condensa.
2. Inserire nella ghiera superiore il collarino d'attacco scari-
co condensa con l'attacco verso l'esterno.
3. Riavvitare la ghiera sul sifone.
4. Avvitare il sifone sull'uscita condensa presente nella par-
te inferiore del generatore.
5. Regolare il sifone in modo che l'attacco di scarico di que-
sto sia rivolto verso il percorso previsto per il tubo di scarico (Figura 3.9
L'uscita presente nella parte inferiore dell'apparecchio è stata predisposta in modo che questa rimanga
utilizzabile anche in caso di montaggio della staa a
crociera orientabile (optional, Paragrafo 2.5
Il collegamento dello scarico alla rete fognaria deve
avvenire a pressione atmosferica, cioè per gocciolamento in un recipiente sifonato collegato alla rete
fognaria.
p.35
).
p.27
).
34
Page 35
4
Installatore elettrico
Figura3.9 Particolare dell'installazione sifone scarico condensa
B
A Attacco Ø 18 mm per lo scarico della condensa (a cura dell'installatore)
B Ghiera superiore
A
3.4.3 Collettore scarico condensa fumi
Per realizzare i collettori di scarico condensa:
▶
Dimensionare i condotti per la massima portata di condensazione (Tabella 1.2
Prevedere una pendenza min. del 1%, ovvero 1 cm per
ogni m di sviluppo (altrimenti è necessaria una pompa
di rilancio).
▶
Prevenire il congelamento.
p.23
).
3.5 CANALIZZAZIONI ARIA
Solo i modelli dotati di ventilatore centrifugo (serie Next-G
C) possono essere abbinati a sistemi di canalizzazione dell'aria, che possono essere posizionati sia sull'aspirazione (con o
senza camere di miscela) sia sulla mandata.
Sulla bocca di mandata dei generatori Next-G C sono previste a questo scopo delle ange di ssaggio per la canalizzazione aria in mandata.
Per le dimensioni dell'attacco angiato fare riferimento al
Paragrafo 1.2.2
Allo scopo di evitare vibrazioni (possibile fonte di rumore e di guasti di tipo meccanico) è opportuno installare dei giunti antivibranti, facilmente smontabili
per operazioni di manutenzione, in corrispondenza
del collegamento tra il generatore e la canalizzazione
aria.
Per la realizzazione della canalizzazione aria può essere utilizzato un canale tradizionale in lamiera, sucientemente liscio.
Da valutare la coibentazione del canale stesso, onde evitare
dispersioni di calore.
Per il dimensionamento della canalizzazione considerare i
dati di portata aria e prevalenza disponibile del ventilatore,
riassunti in Tabella 1.2
Minima perdita di carico sulla mandata
I generatori Next-G C non necessitano di una perdita
di carico minima sulla mandata aria.
p.15
.
p.23
.
4 INSTALLATORE ELETTRICO
4.1 AVVERTENZE
Avvertenze generali
Leggere le avvertenze al Capitolo III
contenute importanti informazioni sulle norme e sulla sicurezza.
Conformità norme impianti
L'installazione deve essere conforme alle norme vigenti applicabili, in base al Paese e alla località di
installazione, in materia di sicurezza, progettazione,
realizzazione e manutenzione degli impianti elettrici.
L'installazione deve inoltre essere conforme alle prescrizioni del costruttore.
Componenti in tensione
Posto l'apparecchio nella posizione denitiva, prima
di eettuare i collegamenti elettrici, assicurarsi di non
operare su componenti in tensione.
Messa a terra
L'apparecchio deve essere collegato a un ecace
p. 4
, sono
impianto di messa a terra, realizzato in conformità alle norme vigenti.
È vietato utilizzare i tubi del gas come messa a terra.
Segregazione cavi
Tenere separati sicamente i cavi di potenza da quelli
di segnale.
Non utilizzare l'interruttore di alimentazione elettrica per accendere/spegnere l'apparecchio
Non utilizzare mai l'interruttore di alimentazione
elettrica per accendere e spegnere l'apparecchio, in
quanto a lungo andare si può danneggiare (saltuari
blackout sono tollerati).
Per accendere e spegnere l'apparecchio, adoperare
esclusivamente il dispositivo di controllo appositamente predisposto.
4.2 IMPIANTI ELETTRICI
I collegamenti elettrici prevedono:
A. Alimentazione elettrica (Paragrafo 4.3
B. Sistema di controllo (Paragrafo 4.4
C. Ingressi sonde (Paragrafo 4.5
D. Ingresso 0-10 V (opzionale, Paragrafo 4.6
Come eettuare i collegamenti
p.42
p.36
).
p.36
).
p.44
).
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
35
Page 36
Installatore elettrico
230V - 50 Hz
4
4
Tutti i collegamenti elettrici vanno realizzati nella morsettiera
di collegamento posta in prossimità del quadro elettrico:
1. Assicurarsi che l'apparecchio non sia in tensione.
2. Per accedere al quadro elettrico aprire lo sportello in ter-
moformato posizionato sul lato destro dell'apparecchio
(riferimento 5 schemi dimensionali Paragrafo 1.2
p.8
).
3. Inlare i cavi attraverso il pressacavo opportuno (schemi
dimensionali Paragrafo 1.2
p. 8
). I pressacavo PG9 sono idonei per cavi da 3,5 a 8 mm di diametro. I pressacavo
PG11 sono idonei per cavi da 5 a 10 mm di diametro. I
pressacavo PG13.5 sono idonei per cavi da 6 a 12 mm di
diametro.
4. Rimuovere il coperchio in lamiera del quadro elettrico.
5. Individuare gli appropriati morsetti di connessione.
6. Eettuare i collegamenti.
7. Riposizionare il coperchio in lamiera del quadro elettrico.
8. Chiudere lo sportello in termoformato.
4.3 ALIMENTAZIONE ELETTRICA
Prevedere (a cura dell'installatore) una linea protetta monofase (230 V 1-N 50 Hz) con:
▶
Cavo di tipo H05VV-F 3x1,5 mm2 con diametro esterno
massimo di 12 mm.
▶
Interruttore bipolare con apertura minima dei contatti di
3 mm.
Come collegare l'alimentazione
Per connettere il cavo tripolare di alimentazione:
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare i tre conduttori alla morsettiera come indicato
in Figura 4.1
3. Prevedere il conduttore di terra più lungo di quelli in ten-
sione (ultimo a strapparsi in caso di trazione accidentale).
6. Cronotermostato digitale OCDS008 (solo se abbinato a
termoregolatore OTRG005)
7. Software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 (solo se abbinato a termoregolatore OTRG005)
8. Consenso esterno
4.4.1 Comando remoto Modbus OCDS015
Il comando remoto Modbus OCDS015 deve essere installato
a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad
espansione.
Il collegamento del comando remoto si eettua sulla morsettiera situata nel quadro elettrico interno all'apparecchio.
Come collegare il comando remoto
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Utilizzare cavo LAN Cat. 5e FTP 4x2xAWG 24/1.
3. Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto de-
scritto in Figura 4.2
p.36
.
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS015.
La lunghezza totale complessiva dei cavi di collegamento tra tutti i generatori e il comando remoto
Modbus OCDS015 non deve superare 1100 m.
Il collegamento di un generico controllore Modbus al generatore è identico a quello previsto per il comando remoto
Modbus OCDS015 (Paragrafo 4.4.1
p.36
).
4.4 SISTEMA DI CONTROLLO
Sono previsti sistemi di regolazione distinti, ciascuno con caratteristiche, componenti e schemi specici:
1. Comando remoto Modbus OCDS015
2. Generico controllore Modbus
36
GS
Vericare con il costruttore del controllore Modbus
la tipologia di cavo da utilizzare, le sezioni e le lun-
LN
ghezze massime ammesse per i cavi di collegamento.
In funzione dei registri gestiti sul controllore Modbus saranno disponibili o meno le relative funzioni (accensione/spegnimento del generatore, scelta della modalità di funzionamento, segnalazione e reset errori, ...).
Eventuali funzioni non supportate dal controllore Modbus
potranno essere gestite tramite consensi esterni, realizzando
i relativi collegamenti (Paragrafo 4.4.8
p.40
).
Il documento che descrive la mappatura e il signicato
Page 37
4
Installatore elettrico
dei registri Modbus implementati sulla scheda GEN10
è disponibile su richiesta al servizio tecnico Robur.
4.4.3 Comando base a 1 tasto OCDS012
Il comando deve essere installato a muro in una posizione
adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Come collegare il comando base a 1 tasto OCDS012
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 4x0,75 mm2 per il collegamento.
3. Collegare i conduttori alla morsettiera come indicato in
Figura 4.3
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS012.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 20 metri.
Figura4.3 Collegamento comando base a 1 tasto
VENT.
p.37
HEAT.
p.35
.
J60
RESET
1 2
.
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
3
5
4
fabbrica.
5. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS016.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 20 metri.
Figura4.4 Collegamento comando base a 2 tasti
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
8
7
6
1
L
L2
P1
SP
HEAT.
VENT.
1
2
A
A Morsetto per eventuale
consenso esterno
SP Spia segnalazione allarmi
J60
3
Z1
RESET
4 5
1
L1
3
L N
L N
AUX OUT
AUX OUT
6
1 3274 5
2
4
P1 Pulsante di sblocco
Z1 Selettore estate/inverno/o
3
2
1
4
1
L
L1
P1
L1 Spia segnalazione allarmiP1 Pulsante di sblocco
4.4.4 Comando base a 2 tasti OCDS016
Il comando deve essere installato a muro in una posizione
adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Come collegare il comando base a 2 tasti OCDS016
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 7x0,75 mm² (disponibile come op-
tional OCVO015 con lunghezza 5 m).
3. Collegare i conduttori alla morsettiera come indicato in
Figura 4.4
4. Se è presente un consenso esterno per la gestione dell'ac-
censione/spegnimento del generatore (es. termostato,
orologio, interruttore, teleruttore ...) questo va collegato
al morsetto A, rimuovendo il ponte elettrico montato in
p.37
p.35
.
.
4.4.5 Termoregolatore OTRG005
Il termoregolatore deve essere installato a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Il collegamento del termoregolatore si eettua sulla morsettiera situata nel quadro elettrico interno all'apparecchio.
Come collegare il termoregolatore OTRG005
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
2. Utilizzare cavo FRO-HP 7x0,75 mm² (disponibile come op-
tional OCVO015 con lunghezza 5 m).
3. Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto de-
scritto in Figura 4.5
4. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OTRG005.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 10 metri.
p.35
.
p.38
e in Tabella 4.1
p.38
.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
Figura4.5 Connessioni tra termoregolatore e generatore
HEAT.
VENT.
Colore
suggerito
J60
RESET
AUX OUT
AUX OUT
L N
L N
MA-BN
J61
C NO NC
C NO NC
ALARM
ALARM
C
4
A Termoregolatore OTRG005
B Sonda temperatura ambiente riscaldato
(in dotazione)
C Morsettiera del generatore Next-G
D Ponte elettrico J6
D
B
A
1
2
1
2
1
2
1
2
J3
J4
J5
J6
RS/PK
BI/WH
RS/PK
GN/YE
BI/WH
4
3
5
J2
JP
VE/GN
GR/GY
VE/GN
GR/GY
1
2
BL-BU
MA-BN
4.4.6 Cronotermostato digitale OCDS008
Il cronotermostato deve essere installato a muro in una posizione adeguata, utilizzando delle viti ad espansione.
Il collegamento del cronotermostato OCDS008 si eettua
sul termoregolatore OTRG005, necessario per l'utilizzo del
cronotermostato.
Come collegare il cronotermostato digitale
OCDS008
GN/YE
MA-BN
BL-BU
1
2
J1
eettua come descritto nel Paragrafo 4.4.5
p.37
.
Per il collegamento del cronotermostato OCDS008 al
termoregolatore OTRG005 utilizzare cavo bipolare (ad
esempio H03VV-F) di sezione compresa tra 0,5 mm2 e
2,5 mm2.
In ambienti con disturbi elettromagnetici di particolare intensità si consiglia di usare cavo schermato.
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con l'accessorio OCDS008.
38
Realizzare i collegamenti elettrici secondo quanto descritto in Figura 4.6
p.39
.
Il collegamento del termoregolatore OTRG005 si
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 50 metri.
A Termoregolatore OTRG005
B Cronotermostato digitale OCDS008
4.4.7 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Il software Genius per il controllo remoto dei generatori
OSWR000 viene fornito con un pacchetto di installazione per
pc Windows, corredato delle istruzioni di installazione.
Va poi realizzato il collegamento Modbus tra il pc e i termoregolatori OTRG005, tramite l'apposito convertitore USB/RS485
in dotazione.
Come collegare il termoregolatore OTRG005
Il collegamento del termoregolatore OTRG005 si effettua come descritto nel Paragrafo 4.4.5
Come realizzare il collegamento Modbus
p.37
.
1. Accedere alla morsettiera di collegamento secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Utilizzare cavo non schermato 2x0,5 mm² twistato.
3. Collegare i conduttori alla morsettiera del convertitore
USB/RS485 come indicato in Figura 4.7
p.40
.
4. Inserire il convertitore USB nel pc. I driver del dispositivo
saranno scaricati e installati automaticamente qualora il
pc sia connesso in rete.
5. Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con il software Genius per il controllo
remoto OSWR000.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 1100 metri.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
39
Page 40
Installatore elettrico
C
Figura4.7 Collegamento convertitore USB/RS485
4
J6
J5
JP
J4
J1
1
2
J2
1
4
2
3
5
J3
2
1
2
1
2
1
2
1
A Segnale A
B Segnale B
4.4.8 Consenso esterno
A seconda della funzionalità che si vuole ottenere, occorre
predisporre:
▶
Dispositivo di consenso (es. termostato, orologio, interruttore, ...) dotato di un contatto pulito NA, per la gestione dell'accensione/spegnimento del generatore.
▶
Dispositivo di consenso (es. interruttore) dotato di un
contatto pulito NA, per la gestione dei due livelli di potenza del generatore, solo qualora non si desideri utiliz-
zare la modalità modulante attiva di default.
Per il dettaglio sulla posizione dei contatti della morsettiera
dell'apparecchio fare riferimento agli schemi elettrici riportati nel Paragrafo 1.4
p.18
.
B
A
C Termoregolatore OTRG005
D Convertitore USB/RS485
Figura4.8 Collegamento consenso esterno per la gestione dell'ac-
censione/spegnimento del generatore
J60
L N
L N
RESET
HEAT.
VENT.
Z9
AUX OUT
AUX OUT
D
Tutti i contatti per consensi esterni della morsettiera situata nel quadro elettrico interno all'apparecchio presentano una tensione di 230 V applicata ai relativi morsetti.
4.4.8.1 Gestione dell'accensione/spegnimento del
generatore
Come collegare il consenso esterno per la gestione
dell'accensione/spegnimento del generatore
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il consenso esterno, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "HEAT." della morsettiera come
indicato in Figura 4.8
p.40
.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 20 metri.
Il funzionamento standard del generatore è in modulazione, grazie alla presenza della sonda ambiente
fornita di serie. Solo in presenza di particolari necessità può essere opportuno passare a un funzionamento su due livelli di potenza.
Come collegare il consenso esterno per la gestione
dei livelli di potenza del generatore
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il consenso esterno, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "VENT." della morsettiera come
indicato in Figura 4.9
p.41
.
40
Il generatore funziona a potenza massima quando il
contatto "VENT." è chiuso, mentre funziona a potenza
Page 41
4
Installatore elettrico
minima quando il contatto "VENT." è aperto. In ogni
caso il contatto "HEAT." deve essere chiuso perché sia
attiva la selezione di potenza. Se il contatto "HEAT." è
aperto, la chiusura del contatto "VENT." provoca l'attivazione della modalità di ventilazione estiva.
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 20 metri.
Figura4.9 Collegamento selettore del livello di potenza del
generatore
J60
L N
L N
RESET
HEAT.
VENT.
A
Z9 Consenso esterno (es. termostato, orologio, interruttore, ...)
A Selettore del livello di potenza del generatore
• Contatto chiuso: generatore a potenza massima
• Contatto aperto: generatore a potenza minima
4.4.8.3 Funzionamento come destraticatore
Per tutti i generatori Next-G è possibile collegare una sonda
AUX OUT
AUX OUT
Z9
di temperatura opzionale, opportunamente posizionata, per
consentire il funzionamento del solo ventilatore dell'apparecchio (a bruciatore spento), con funzione di destraticatore.
In questo modo, qualora la temperatura misurata dalla sonda
sia superiore alla soglia impostata nei parametri del generatore (Paragrafo 5.4
p.48
), essa darà il consenso al solo ventilatore, che spingerà la massa di aria calda verso l'ambiente
riscaldato senza alcun consumo di gas.
Il collegamento della sonda di temperatura per la funzione
destraticatore è descritto nel Paragrafo 4.5.2
p.43
.
4.4.8.4 Controllo di più generatori con un unico consenso
esterno
Attraverso un opportuno collegamento ai morsetti descritti
nei paragra precedenti, è possibile gestire la funzionalità
specica su più generatori con un unico consenso esterno.
Nel caso della gestione centralizzata dell'accensione/spegnimento di più generatori, il consiglio è quello di utilizzare:
▶
Il cronotermostato digitale OCDS008 (descritto nel
Paragrafo 1.7.7
▶
Il comando remoto Modbus OCDS015 (descritto nel
Paragrafo 1.7.2
▶
Il software Genius per il controllo remoto OSWR000 (descritto nel Paragrafo 1.7.8
p.22
), no a 10 generatori.
p.21
), no a 30 generatori.
p.23
), no a 100 generatori.
Qualora non si volessero utilizzare questi strumenti, la gestione centralizzata dell'accensione/spegnimento può essere eettuata come descritto in Figura 4.10
p. 42
, tramite
un programmatore orario. La presenza delle sonde ambiente
di serie a servizio di ogni generatore permette di attivare il
generatore stesso solo qualora la specica zona abbia eettiva necessità di calore, evitando sprechi di energia. La presenza di un programmatore orario permette di subordinare
comunque l'accensione del generatore, anche in presenza
di richiesta da parte della sonda ambiente, a un consenso
centralizzato.
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
41
Page 42
Installatore elettrico
P
230 V ~ 50 Hz
Figura4.10 Schema di collegamento di più apparecchi con un orologio programmatore e più termostati ambiente
4
I d
M
I d
L
N
RL3
A
J63
1
J30
J60
Tamb1
HEAT.
230V~50Hz
P.E. N L
L Fase
N Neutro
RL2
RL1
A
A
J63
1
J63
1
J30
J60
J30
J60
Tamb1
HEAT.
P.E. N L
Tamb1
HEAT.
P.E. N L
SASASA
230V~50Hz
230V~50Hz
RL Relè
SA Sonda ambiente di serie
A Generatore d'aria calda
P Programmatore orario
42
4.4.9 Posizionamento sistema di controllo
Installare il termostato/sistema di controllo scelto rispettando le indicazioni di posizionamento riportate nel Paragrafo
4.5.1
p.43
.
4.5 INGRESSI SONDE
Allo scopo di arricchire le funzionalità disponibili il generatore Next-G permette di collegare no a tre sonde di temperatura NTC 10k:
Page 43
4
▶
Sonda ambiente (fornita di serie)
▶
Sonda destraticazione
▶
Sonda esterna
Cavo da utilizzare per il collegamento delle sonde
di temperatura
Installatore elettrico
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.12 Collegamento sonda destraticazione
2x0,5 mm² no a 40 m
2x0,75 mm² no a 60 m
2x1,0 mm² no a 80 m
2x1,5 mm² no a 120 m
Per ambienti industriali è opportuno utilizzare cavo
schermato, collegando la schermatura al morsetto di
destra del contatto a cui si collega la sonda.
4.5.1 Sonda ambiente (fornita di serie)
La sonda ambiente fornita di serie permette di rilevare la
temperatura all'interno dell'ambiente riscaldato.
Come collegare la sonda di temperatura ambiente
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare la sonda di temperatura ambiente al contat-
to "Tamb1" della morsettiera come indicato in Figura
4.11
p.43
.
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.11 Collegamento sonda ambiente
J30
J30
+-
Tamb1
Tamb2
Text
+-
0-10V
A
A Sonda destraticazione
4.5.3 Sonda esterna
La sonda esterna (disponibile come accessorio OSND007)
permette di rilevare la temperatura esterna.
La sonda è necessaria, in abbinamento al comando remoto
Modbus OCDS015, per l'attivazione della funzione di accensione predittiva.
Come collegare la sonda di temperatura esterna
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare la sonda di temperatura esterna al contat-
to "Text" della morsettiera come indicato in Figura
4.13
p.43
p.35
.
.
+-
Tamb1
Tamb2
Text
+-
0-10V
A
A Sonda ambiente
4.5.2 Sonda destraticazione
La sonda destraticazione (disponibile come accessorio
OSND012) permette di rilevare la temperatura all'interno
dell'ambiente riscaldato in corrispondenza di un punto elevato in cui può accumularsi del calore da poter riutilizzare.
Come collegare la sonda destraticazione
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
2. Collegare la sonda destraticazione al contatto "Tamb2"
della morsettiera come indicato in Figura 4.12
p.35
.
p.43
.
Per ulteriori informazioni fare riferimento al foglio di
istruzioni fornito con la sonda.
Figura4.13 Collegamento sonda esterna
J30
+ -
Tamb1
Tamb2
Text
+ -
0-10V
A
A Sonda esterna
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
43
Page 44
Prima accensione
5
4.6 INGRESSO 010 V
In assenza di un controllore Modbus, è possibile comunicare
al generatore Next-G alternativamente o il setpoint di temperatura ambiente o il valore di potenza attraverso un segnale analogico 0-10 V.
La scelta del signicato da attribuire all'ingresso 0-10 V si fa
congurando opportunamente i parametri del generatore
(Paragrafo 5.4
p.48
).
Come collegare il segnale 0-10 V
1. Accedere al quadro elettrico dell'apparecchio secondo la
Procedura 4.2
p.35
.
2. Collegare il segnale 0-10 V, mediante un cavo FRO-HP
2x0,75 mm², al contatto "0-10V" della morsettiera come
indicato in Figura 4.14
p. 44
, rispettando la polarità
indicata. Per ambienti industriali è opportuno utilizzare
5 PRIMA ACCENSIONE
La prima accensione prevede la verica/regolazione
dei parametri di combustione e può essere eettuata
esclusivamente da un CAT Robur. L'utente/installatore
NON è autorizzato ad eseguire tali operazioni, pena il
decadimento della garanzia.
L'installatore è tenuto ad eettuare le veriche preliminari descritte al Paragrafo 5.1
5.1 VERIFICHE PRELIMINARI
Paragrafo dedicato all'installatore.
5.1.1 Veriche preventive per la prima accensione
Terminata l'installazione, prima di contattare il CAT, l'installatore è tenuto a controllare:
▶
Impianti elettrico e gas idonei per le portate necessarie e
dotati di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo prescritti dalle norme vigenti.
▶
Assenza di perdite nell'impianto gas.
▶
Tipo di gas per il quale l'apparecchio è predisposto (metano, GPL o altro).
▶
Pressione del gas di alimentazione rispondente ai valori
di Tabella 3.1
▶
Corretta esecuzione del condotto di evacuazione dei fumi.
▶
Adduzione dell'aria comburente ed evacuazione dei fumi
realizzati in modo corretto secondo quanto stabilito dalle
norme vigenti.
▶
Rete elettrica di alimentazione rispondente ai dati di targa dell'apparecchio.
▶
Apparecchio installato correttamente, secondo le istruzioni del costruttore.
▶
Impianto eseguito a regola d'arte, secondo le norme vigenti nazionali e locali.
p.29
, con tolleranza max ±15%.
p.44
.
cavo schermato, collegando la schermatura al morsetto
"-".
La massima lunghezza ammissibile del cavo di collegamento è di 30 metri.
Figura4.14 Collegamento ingresso 0-10 V
J30
+ -
Tamb1
Tamb2
5.1.2 Situazioni impiantistiche anomale o
pericolose
Se sono riscontrate situazioni impiantistiche anomale o pericolose, il CAT non eseguirà la prima accensione e l'apparecchio non potrà essere avviato.
Tali situazioni possono essere:
▶
Mancata osservanza delle distanze di rispetto.
▶
Distanza insuciente da materiali combustibili.
▶
Condizioni tali da non consentire l'accesso e la manutenzione in sicurezza.
▶
Apparecchio avviato/spento con l'interruttore generale,
anziché con il dispositivo di controllo predisposto.
▶
Difetti o guasti dell'apparecchio causati durante il trasporto o l'installazione.
▶
Odore di gas.
▶
Pressione gas di rete non conforme.
▶
Scarico fumi non conforme.
▶
Tutte le situazioni che possono comportare anomalie di
funzionamento o potenzialmente pericolose.
5.1.3 Impianto non conforme e interventi correttivi
Se il CAT dovesse rilevare delle non conformità, l'utente/installatore è tenuto ad eseguire gli eventuali interventi correttivi richiesti dal CAT.
Eettuati gli interventi risolutivi (a cura dell'installatore), se
(a parere del CAT) sussistono le condizioni di sicurezza e di
conformità, si può procedere alla prima accensione.
5.2 VERIFICA PARAMETRI DI
COMBUSTIONE
Paragrafo riservato esclusivamente ai CAT.
Il generatore viene fornito con la valvola gas già tarata rispetto al combustibile indicato sull'adesivo
a anco dell'attacco gas. Di conseguenza in fase di
Text
+ -
0-10V
44
Page 45
5
Prima accensione
prima accensione va eseguita solamente la verica
del valore di CO2 e, solo qualora questa avesse esito
negativo, oppure in occasione di un cambio gas, va
eseguita l'intera procedura di verica.
Le operazioni di verica del valore di CO2 vanno fatte
con sportello chiuso, mentre le operazioni di taratura
della valvola gas vanno fatte con sportello aperto.
La richiesta di funzionamento per la verica dei parametri della combustione è indipendente da eventuali richieste di servizio riscaldamento sul contatto
"HEAT.".
La Tabella 5.1
p.45
mostra i messaggi che possono essere
mostrati sul display durante l'esecuzione della funzione spazzacamino, il relativo signicato e le eventuali azioni richieste.
Limitare il tempo di utilizzo della funzione spazzaca-
Nel caso si utilizzi un manometro dierenziale è ne-
mino al minimo eettivamente necessario.
cessario collegare la presa pressione della valvola gas
alla presa + (positiva) del manometro.
Il sistema interrompe automaticamente la funzione
spazzacamino dopo 15 minuti dall'ultima pressione
Vericare che i valori di pressione gas di alimenta-
di un tasto sull'interfaccia.
zione, statica e dinamica, con il generatore funzionante alla massima potenza, corrispondano a quanto
riportato in Tabella 3.1
p. 29
(con valori di pres-
sione gas di alimentazione bassi il valore di CO2 sarà
Se non è possibile raggiungere i valori di CO2 richiesti,
contattare Robur.
anch'esso ai valori minimi).
Tabella5.1 Messaggi display funzione spazzacamino
MessaggioSignic atoAzione
CS.LO / UAIt
CS.LO / _GO_
CS.HI / UAIt
CS.HI / _GO_
Err.
Cod.x
(x = 0, 1, ..)
Funzione spazzacamino attiva a portata minima, amma non
ancora accesa o accesa a portata diversa da quella richiesta.
Funzione spazzacamino attiva a portata minima, amma accesa
alla portata richiesta.
Funzione spazzacamino attiva a portata massima, amma non
ancora accesa o accesa a portata diversa da quella richiesta.
Funzione spazzacamino attiva su portata massima, amma accesa
alla portata richiesta.
L'apparecchio si è spento per il vericarsi di un'anomalia (Warning
o Errore).
L'apparecchio sta temporaneamente eseguendo un ciclo speciale
che richiede una gestione specica della potenza non compatibile con l'esecuzione della funzione spazzacamino.
Attendere.
Eseguire misura CO2 (portata minima).
Attendere.
Eseguire misura CO2 (portata massima).
Non è possibile resettare eventuali errori con la funzione attiva.
Disattivare la funzione premendo per 5 secondi il tasto quindi
intervenire in base al/ai codici operativi mostrati sul display, facendo
riferimento alla tabella dei codici operativi. Risolto il problema, riattivare la funzione.
Nella rara eventualità che si presenti uno di questi codici, disattivare
la funzione premendo per 5 secondi il tasto quindi contattare
Robur.
5.2.1 Tutti i modelli tranne G 75 e G 90
Figura 5.1
1. Se l'apparecchio non è acceso, accenderlo agendo sul si-
stema di controllo.
2. Aprire lo sportello in termoformato.
3. Rimuovere il tappo sopra la vite di regolazione oset del-
la valvola gas (C).
4. Collegare un manometro alla presa pressione oset (A),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
5. Premere per 5 secondi il tasto sull'interfaccia utente
dell'unità per attivare la funzione spazzacamino alla potenza minima.
6. Il display mostra la sigla "CS.LO" (funzione spazzacami-
no bassa potenza), alternata al messaggio lampeggiante
"UAIt" (attendere) che indica che la macchina non è ancora pronta per la misura.
p.46
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
7. Trascorsi no a 8 minuti il messaggio lampeggiante divie-
ne "_GO_" ad indicare che è possibile eseguire il controllo
di combustione.
8. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indi-
cato nella colonna "Portata termica minima" delle Tabelle
seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2
agendo sulla vite di regolazione dell'oset.
9. Scollegare il manometro dalla presa pressione oset (A) e
riavvitare la relativa vite di tenuta.
10. Collegare un manometro alla presa pressione throttle (E),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
11. Premere il tasto sull'interfaccia utente per attivare la
funzione spazzacamino alla potenza massima.
12. Il display mostra la sigla "CS.HI" (funzione spazzacamino
alta potenza), nuovamente alternata al messaggio lampeggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina
45
Page 46
Prima accensione
C
5
non è ancora pronta per la misura.
13. Trascorso un breve tempo il messaggio lampeggiante
diviene nuovamente "_GO_" per indicare che è possibile
eseguire il controllo di combustione a massima potenza.
14. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indica-
to nella colonna "Portata termica nominale" delle Tabelle
seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2
agendo sulla vite di regolazione del throttle.
15. Scollegare il manometro dalla presa pressione throttle (E)
e riavvitare la relativa vite di tenuta.
Vericare l'aspetto del bruciatore alla massima potenza che non dovrà presentare zone arrossate.
Se la verica ha esito positivo:
16. Premere nuovamente per 5 secondi il tasto sull'inter-
faccia utente per disattivare la funzione spazzacamino e
terminare così la procedura.
17. Riavvitare il tappo sopra la vite di regolazione oset della
valvola gas (C).
18. Chiudere lo sportello in termoformato.
Se la verica ha esito negativo:
19. Ripetere la procedura di verica, alla portata termica
minima o alla portata termica massima, no ad ottenere valori di CO2 corrispondenti a quanto indicato nelle
Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas
utilizzato.
20. Ripetere i punti da 16 a 18 per terminare la procedura.
Figura5.1 Valvola gas
Tabella5.2 Tabella regolazione valvola gas Next-G 20
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,89,2
G25.1-510,210,5
G25.3-59,09,4
G27-58,89,0
G2.350-58,79,0
G30-510,210,5
G31-510,410,7
GPL-510,310,6
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,89,3
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.3 Tabella regolazione valvola gas Next-G 30
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,19,7
G25.1-59,110,9
G25.3-58,19,6
G27-58,09,3
G2.350-57,89,4
G30-58,910,5
G31-58,310,3
GPL-58,810,2
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,19,5
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
A Presa pressione oset
B Presa pressione gas di rete
C Vite di regolazione oset
B
A
E
D
D Vite di regolazione throttle
E Presa pressione throttle
Tabella5.4 Tabella regolazione valvola gas Next-G 35
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,28,9
G25.1-510,811,5
G25.3-58,69,2
G27-59,49,8
G2.350-58,89,4
G30-510,110,3
G31-59,610,1
GPL-59,810,2
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,69,5
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
46
Page 47
5
A
Prima accensione
Tabella5.5 Tabella regolazione valvola gas Next-G 45
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,19,1
G25.1-59,410,3
G25.3-58,29,0
G27-58,08,9
G2.350-57,88,4
G30-59,310,0
G31-59,69,9
GPL-59,410,0
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,19,2
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.6 Tabella regolazione valvola gas Next-G 60
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,08,8
G25.1-511,711,9
G25.3-58,29,0
G27-57,98,9
G2.350-58,19,3
G30-59,810,2
G31-59,49,9
GPL-59,610,1
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-57,79,0
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
9. Premere il tasto sull'interfaccia utente per attivare la
funzione spazzacamino alla potenza massima.
10. Il display mostra la sigla "CS.HI" (funzione spazzacamino
alta potenza), nuovamente alternata al messaggio lampeggiante "UAIt" (attendere) che indica che la macchina
non è ancora pronta per la misura.
11. Trascorso un breve tempo il messaggio lampeggiante
diviene nuovamente "_GO_" per indicare che è possibile
eseguire il controllo di combustione a massima potenza.
12. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore in-
dicato nella colonna "Portata termica nominale" delle
Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas
utilizzato.
Vericare l'aspetto del bruciatore alla massima po-
tenza che non dovrà presentare zone arrossate.
Se la verica ha esito positivo:
13. Premere nuovamente per 5 secondi il tasto sull'inter-
faccia utente per disattivare la funzione spazzacamino e
terminare così la procedura.
14. Chiudere lo sportello in termoformato.
Se la verica ha esito negativo:
15. Ripetere la procedura di verica, alla portata termica
minima o alla portata termica massima, no ad ottenere valori di CO2 corrispondenti a quanto indicato nelle
Tabelle seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas
utilizzato.
16. Ripetere i punti 13-14 per terminare la procedura.
Figura5.2 Valvola gas
B
5.2.2 G 75, G 90
Figura 5.2
1. Se l'apparecchio non è acceso, accenderlo agendo sul si-
stema di controllo.
2. Aprire lo sportello in termoformato.
3. Collegare un manometro alla presa pressione oset (A),
dopo aver tolto o allentato la relativa vite di tenuta.
4. Premere per 5 secondi il tasto sull'interfaccia utente
dell'unità per attivare la funzione spazzacamino alla potenza minima.
5. Il display mostra la sigla "CS.LO" (funzione spazzacami-
no bassa potenza), alternata al messaggio lampeggiante
"UAIt" (attendere) che indica che la macchina non è ancora pronta per la misura.
6. Trascorsi no a 8 minuti il messaggio lampeggiante divie-
ne "_GO_" ad indicare che è possibile eseguire il controllo
di combustione.
7. Vericare che il valore di CO2 corrisponda al valore indi-
cato nella colonna "Portata termica minima" delle Tabelle
seguenti, in funzione del modello e del tipo di gas utilizzato. Altrimenti impostare il valore percentuale di CO2
agendo sulla vite di regolazione dell'oset.
8. Scollegare il manometro e riavvitare la vite di tenuta della
presa di pressione (A).
p.47
C
A Presa pressione oset
B Presa pressione gas di rete
C Vite di regolazione oset
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
47
Page 48
Prima accensione
5
Tabella5.7 Tabella regolazione valvola gas Next-G 75
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,18,8
G25.1-59,09,8
G25.3-58,08,7
G27-58,29,0
G2.350
(1)
G30-59,810,4
G31-59,710,2
GPL-59,610,1
1 Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,59,2
- (1)- (1)- (1)
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
Tabella5.8 Tabella regolazione valvola gas Next-G 90
Pressione
Pressione
Gas
TipombarPa%%
G20
G25-58,19,3
G25.1-59,310,4
G25.3-58,29,3
G27-58,29,0
G2.350
(1)
G30-510,210,7
G31-59,610,5
GPL-59,810,5
1 Il generatore non può funzionare con questo tipo di gas.
A tutti i valori di percentuale CO2 nei fumi viene applicata una tolleranza ±0,3%.
rete
Vedere
Tabella
3.1
p.29
oset
nominale
-58,59,3
- (1)- (1)- (1)
Percentuale CO2 nei fumi
Portata termica
minima
Portata termica
nominale
5.3 CAMBIO GAS
Per le istruzioni relative al cambio gas, fare riferimento alla documentazione dedicata.
5.4 IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI
Paragrafo dedicato ai CAT e agli installatori.
Le istruzioni sull'utilizzo della scheda elettronica
GEN10 sono relative al rmware versione 1.002.
Per accedere al menu installatore (4) è necessario inserire la password 1111 nel momento in cui si accede
al primo parametro del menu. Per l'accesso ai menù e
ai parametri Paragrafo 6.4.2
Velocità ventilatori in modalità ventilazione estiva con funzionamento stand alone
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
0. No
1. Sì
1 ÷ 4-4
0. a livelli di velocità discreti
1. massima velocità ssa
0. a livelli di potenza discreti
1. modulazione di potenza (PID)
Unità di
misura
-0
-1
-0
-0
-0
-1
Default
Page 49
5
Prima accensione
ParametroDescrizione parametroValori
82Parametri di comunicazione Modbus RS4850. 9600 8 N 1
1. 9600 8 N 2
2. 9600 8 E 1
3. 19200 8 N 1
83Parametri di comunicazione Modbus RS232
5.4.1 Impostazioni in base al sistema di controllo
In presenza di comando remoto Modbus OCDS015 o di generico controllore Modbus impostare i parametri come segue:
▶
Parametro 40 ad un valore univoco per ogni generatore
▶
Parametro 42 al valore 1 per tutti i generatori collegati
tramite Modbus
In assenza di comando remoto Modbus OCDS015 o di generico controllore Modbus lasciare il parametro 42 al valore 0
(default).
5.4.2 Impostazioni in base alle sonde di
temperatura installate
La sonda di temperatura ambiente interno è fornita di serie e
pertanto il parametro 45 va lasciato al valore 1 (default). Solo
qualora si desiderasse attivare il funzionamento su due livelli
di potenza, gestiti da uno dei controllori che supportano tale
funzione (OTRG005, OCDS008, OSWR000), è necessario impostare il parametro 45 al valore 0.
In presenza della sonda di temperatura destraticazione, impostare il parametro 46 al valore 1.
In presenza della sonda di temperatura esterna, impostare il
parametro 47 al valore 1.
5.4.3 Impostazioni della funzione di
destraticazione automatica
Per attivare la funzione di destraticazione automatica è
4. 19200 8 N 2
5. 19200 8 E 1
6. 38400 8 N 1
7. 38400 8 N 2
8. 38400 8 E 1
Se viene superato il tempo massimo destraticazione (P81)
o qualora la dierenza tra la temperatura misurata dalla sonda destraticazione e la temperatura ambiente sia inferiore
al valore (P80 - 2) il generatore passa automaticamente alla
funzione riscaldamento, accendendo il bruciatore.
5.4.4 Impostazioni in base alla modalità di
Per la modalità di ventilazione estiva, impostare il parametro
54 al valore (sso) di velocità da utilizzare per la funzione di
ventilazione estiva.
Per la modalità riscaldamento, impostare il parametro 55 al
valore 1 se si desidera avere massima velocità di ventilazione
ssa (salto termico minimo) in ogni condizione di funzionamento. Altrimenti lasciarlo al valore 0 (default) in cui la velocità di ventilazione è collegata al livello di potenza.
5.4.5 Impostazioni in base alla modalità
Lasciare il parametro 56 al valore 1 (default) se si desidera che
la potenza del generatore moduli in modo continuo.
Impostare il parametro 56 al valore 0 se si desidera che il generatore funzioni su tre livelli di potenza distinti.
5.4.6 Impostazioni in base alla richiesta di servizio
5.4.6.1 In presenza di comando remoto o controllore
necessario:
▶
Che sia installata la sonda di temperatura ambiente di se-
rie (P45 = 1) oppure che il sistema di controllo fornisca
tramite Modbus il valore della temperatura ambiente.
▶
Che sia installata la sonda destraticazione opzionale
In presenza di comando remoto o controllore Modbus generico impostare i parametri come precisato nel Paragrafo
5.4.1
p.49
(P46 = 1).
▶
Impostare il parametro 80 (soglia dierenziale destrati-
cazione).
▶
Impostare il parametro 81 (tempo massimo destratica-
zione).
La funzione destraticazione si avvia in presenza di una ri-
Per un generico controllore Modbus i parametri da impostare
sono funzione di quali registri Modbus sono eettivamente
gestiti dal controllore e quali invece vanno congurati direttamente sulla scheda dell'apparecchio.
chiesta di riscaldamento (temperatura ambiente inferiore
al setpoint), qualora siano vericate entrambe le condizioni
seguenti:
▶
la temperatura misurata dalla sonda destraticazione sia
superiore al setpoint
▶
il dierenziale di temperatura sia superiore al valore (P80
- 2)
All'avvio della funzione il ventilatore funziona alla prima velocità, e commuta alla seconda velocità (solo per i generatori
EC) qualora la dierenza tra la temperatura misurata dalla
sonda destraticazione e la temperatura ambiente sia superiore a P80.
5.4.6.2 In assenza di comando remoto o controllore
In assenza di comando remoto Modbus OCDS015 o controllore Modbus generico nella Tabella 5.10
sono elencati i parametri da congurare a seconda della funzionalità che si desidera ottenere.
Unità di
misura
Default
-3
ventilazione
riscaldamento
Modbus
.
Per il comando remoto Modbus OCDS015 fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo manuale.
Il documento che descrive la mappatura e il signicato dei registri Modbus implementati sulla scheda
GEN10 è disponibile su richiesta al servizio tecnico
Robur.
Modbus
p. 50
che segue
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
49
Page 50
Conduzione ordinaria
Tabella5.10 Parametri da congurare in assenza di comando Modbus
FunzionalitàParametri da impostareComponenti aggiuntivi
Ventilazione estiva
Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza)P56 = 0-
Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza), con setpoint sso e la
temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento modulante, con setpoint sso e la temperatura ambiente
misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento a potenza ssa (2 livelli di potenza), con setpoint da ingresso
0-10 V e la temperatura ambiente misurata dall’apparecchio mediante la
sonda ambiente di serie
Riscaldamento modulante, con setpoint da ingresso 0-10 V e la temperatura
ambiente misurata dall’apparecchio mediante la sonda ambiente di serie
Riscaldamento modulante, con l’ingresso 0-10 V che fornisce il livello di
potenza richiesto in percentuale rispetto alla potenza massima
P54 valore (sso) di velocità da utilizzare per
la funzione di ventilazione estiva
P45 = 1
P53 setpoint ambiente
P56 = 0
P45 = 1
P53 setpoint ambiente
P45 = 1
P48 = 1
P49 setpoint corrispondente a 0 V
P50 setpoint corrispondente a 10 V
P56 = 0
P45 = 1
P48 = 1
P49 setpoint corrispondente a 0 V
P50 setpoint corrispondente a 10 V
P48 = 2Segnale ingresso 0-10 V
-
-
-
Segnale ingresso 0-10 V
Segnale ingresso 0-10 V
6
6 CONDUZIONE ORDINARIA
Questa sezione è rivolta all'utente.
6.1 AVVERTENZE
Avvertenze generali
Prima di utilizzare l'apparecchio leggere attentamente le avvertenze al Capitolo III.1
tenute importanti informazioni sulle norme e sulla
sicurezza.
Prima accensione del CAT
La prima accensione può essere eettuata esclusivamente da un CAT Robur (Capitolo 5
Non togliere mai tensione all'apparecchio in funzione
Non togliere MAI l'alimentazione elettrica mentre
l'apparecchio è in funzione (salvo il caso di pericolo,
Capitolo III.1
p. 4
), in quanto si può danneggiare
l'apparecchio o l'impianto.
6.2 ACCENDERE E SPEGNERE
p. 4
, sono con-
p.44
).
alimentazione
Non accendere/spegnere l'apparecchio con l'interruttore di alimentazione elettrica. Può essere dannoso e
pericoloso per l'apparecchio e per l'impianto.
Veriche prima di accendere
Prima di accendere l'apparecchio controllare:
rubinetto gas aperto alimentazione elettrica dell'apparecchio (interruttore
generale ON)
collegamento ed eventuale alimentazione dispositivo
di controllo
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di
inattività, o al momento della prima accensione
dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'o-
perazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni
gas.
6.2.1 Comando remoto Modbus OCDS015
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
6.2.2 Generico controllore Modbus
50
Avvio/arresto ordinario
L'apparecchio può essere acceso/spento esclusivamente mediante il dispositivo di controllo appositamente predisposto.
Non accendere/spegnere con l'interruttore di
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
Page 51
6
B
A
C
B
A
Conduzione ordinaria
6.2.3 Comando base a 1 tasto OCDS012 e
consenso esterno
6.2.3.1 Attivazione riscaldamento
1. Attivare il contatto "HEAT." tramite il dispositivo di con-
trollo predisposto (termostato, cronotermostato o contatto pulito).
2. Dopo il tempo di prelavaggio (circa 30 secondi), si apre
l'elettrovalvola del gas e si accende il bruciatore.
3. In presenza della amma, la centralina di controllo man-
tiene aperta la valvola gas.
4. In caso contrario, la centralina di controllo ritenta l'ac-
censione, dopo gli opportuni tempi di prelavaggio, altre
5 volte. Se comunque la amma non si accende, manda
in blocco l'apparecchio accendendo la spia di blocco (B)
presente sul comando (Figura 6.1
5. In caso di blocco, premere il pulsante di reset (A).
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di
inattività, o al momento della prima accensione
dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'operazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni
gas.
p.51
).
mantiene aperta la valvola gas.
5. In caso contrario, la centralina di controllo ritenta l'ac-
censione, dopo gli opportuni tempi di prelavaggio, altre
5 volte. Se comunque la amma non si accende, manda
in blocco l'apparecchio accendendo la spia di blocco (C)
presente sul comando (Figura 6.2
6. In caso di blocco, premere il pulsante di reset (B).
Se l'accensione avviene dopo un lungo periodo di
inattività, o al momento della prima accensione
dell'apparecchio, può essere necessario ripetere l'operazione a causa dell'aria presente nelle tubazioni
gas.
Figura6.2 Comando base a 2 tasti
p.51
).
Figura6.1 Comando base a 1 tasto
A Pulsante di reset
B Spia di blocco
6.2.3.2 Spegnimento riscaldamento
1. Disattivare la richiesta di riscaldamento aprendo il con-
tatto "HEAT." tramite il controllo predisposto (termostato,
cronotermostato o contatto pulito).
2. Il bruciatore si spegnerà, mentre i ventilatori continue-
ranno a funzionare nché l'apparecchio non si sarà completamente rareddato.
In caso di inutilizzo prolungato, si veda Paragrafo
7.5
p.55
.
6.2.4 Comando base a 2 tasti OCDS016 ed
eventuale consenso esterno
6.2.4.1 Attivazione riscaldamento
1. Premere il tasto estate/inverno (A) sulla posizione inverno
(Figura 6.2
2. Se è presente un consenso esterno collegato al coman-
do base a 2 tasti OCDS016, attivarlo tramite il dispositivo
di controllo predisposto (termostato, cronotermostato o
contatto pulito).
3. Dopo il tempo di prelavaggio (circa 30 secondi), si apre
l'elettrovalvola del gas e si accende il bruciatore.
4. In presenza della amma, la centralina di controllo
p.51
).
A Tasto estate/inverno/o ( posizione per il funzionamento in riscal-
damento; posizione per il funzionamento estivo, sola ventilazione;
nessun pulsante premuto, posizione o)
B Pulsante di reset
C Spia di blocco
6.2.4.2 Spegnimento riscaldamento
1. Premere nuovamente il tasto inverno in modo che
nessuno dei due pulsanti estate/inverno risulti premuto
(Figura 6.2
esterno collegato al comando base a 2 tasti OCDS016,
disattivare la richiesta di riscaldamento tramite il controllo predisposto (termostato, cronotermostato o contatto
pulito).
2. Il bruciatore si spegnerà, mentre i ventilatori continue-
ranno a funzionare nché l'apparecchio non si sarà completamente rareddato.
In caso di inutilizzo prolungato, si veda Paragrafo
1. Chiudere il rubinetto gas e controllare che l'apparecchio
sia alimentato elettricamente.
2. Premere il tasto estate/inverno (A) sulla posizione estate
(Figura 6.2
ventilatore.
3. Per arrestare il ventilatore premere nuovamente il tasto
estate in modo che nessuno dei due pulsanti estate/
inverno risulti premuto.
È consigliato, durante la stagione estiva, disattivare la richiesta di riscaldamento tramite il controllo
p.55
estivo)
p. 51
) oppure, se è presente un consenso
.
p.51
). In questo modo si avvierà solo il
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
51
Page 52
Conduzione ordinaria
6
predisposto (termostato, cronotermostato o contatto
pulito), se presente.
6.2.5 Termoregolatore OTRG005
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
6.2.6 Cronotermostato digitale OCDS008
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
6.2.7 Software Genius per il controllo remoto dei
generatori OSWR000
Fare riferimento alle istruzioni riportate nel rispettivo
manuale.
6.3 SEGNALAZIONI SUL DISPLAY
6.3.1 Display a 4 cifre
La scheda GEN10 dell'apparecchio (Paragrafo 1.5
dotata di un display a 4 cifre (Figura 1.13
p.20
con lo sportello in termoformato aperto.
▶
Quando si fornisce tensione all'apparecchio il sistema
eettua un controllo del corretto funzionamento della
scheda, quindi vengono accesi tutti i LED del display e
inne compare il nome della scheda GEN10 in due fasi
successive (GEN durante la prima fase, 10 durante la seconda).
▶
Dopo altri 5 sec, l'apparecchio è pronto per funzionare.
6.3.2 Segnalazioni in funzionamento normale
Durante il funzionamento normale, sul display si alternano
tre valori di temperatura:
▶
temperatura dello scambiatore di calore, presso O
▶
temperatura ambiente, presso A
▶
temperatura fumi, presso F
6.3.3 Segnalazioni di eventi
Al loro vericarsi, il display della scheda GEN10 mostra tre tipi
di eventi, riconoscibili dal primo carattere:
▶
"I" per informazioni
▶
"u" per warning
▶
"E" per errori
Le restanti tre cifre visualizzano il codice dell'evento.
Gli eventi Info sono visualizzati ssi mentre gli warning e gli
errori sono lampeggianti.
La visualizzazione avviene a rotazione, dopo che sono apparsi i valori delle temperature (Paragrafo 6.3.2
Se sulla scheda sono presenti più eventi, questi vengono mostrati in sequenza in ordine di codice.
In caso di presenza di warning o errori, le temperature vengono visualizzate con il simbolo verde lampeggiante.
Se si tratta di un errore o un warning permanente l'apparecchio si arresta.
Per il dettaglio dei codici operativi fare riferimento alla
Tabella 8.1
p.55
.
p.52
p. 20
) è
), visibile solo
).
6.3.4 Navigazione menu
Una volta entrati nell'elenco dei menu disponibili (vedi
Paragrafo 6.4
▶
Una prima cifra verde a sinistra: indica il numero del me-
p.52
), il display mostra:
nu (es. "0.", "1.", "2.", ... "8.").
▶
Le tre cifre rosse a destra: indicano un codice o un valore
di parametro, tra quelli presenti nel menu selezionato (es.
"__6" "_20", "161").
(es. menu+parametro "1.__6", "2._20", "3.161").
6.4 MENU E PARAMETRI DELLA SCHEDA
GEN10
6.4.1 Tasti di selezione
Con i tasti della scheda GEN10 (Figura 1.13
compiere una delle seguenti azioni:
▶
Entrare nell'elenco menu (premendo il tasto la prima
volta).
▶
Scorrere l'elenco menu, o una serie di parametri in un menu (premendo i tasti , ).
▶
Selezionare un menu o un parametro (premendo il tasto
).
▶
Modicare e confermare l'impostazione di un parametro
(premendo i tasti , e confermando con il tasto
).
▶
Eseguire un comando (premendo il tasto ).
▶
Uscire da un menu e tornare al livello superiore selezionando la lettera "E" che compare sul display alla ne
dell'elenco menu o dell'elenco dei parametri in un menu.
La lettera "E" compare sul display alla ne dell'elenco menu
o dell'elenco dei parametri in un menu, e indica l'uscita per
tornare al livello superiore premendo .
6.4.2 Menu e parametri
I menu possono essere di sola visualizzazione (dati funzionali
o parametri), di visualizzazione e impostazione (parametri) o
di comando (reset).
▶
Menu di visualizzazione: menu "0", menu "1" e menu "7".
▶
Menu di comando: menu "2" per l'esecuzione di opera-
zioni di reset errori (Paragrafo 6.6.3
▶
Menu di visualizzazione e impostazione (ad uso dell'u-
tente): menu "3" per visualizzare o impostare il valore di
alcuni parametri di impianto (es. temperatura di setpoint
ambiente); i valori sono inizializzati dal CAT al momento
della prima accensione; la Tabella 6.1
rametri presenti nel menu 3.
▶
Menu di visualizzazione e impostazione (ad uso esclusivo
dell'installatore e del CAT): menu "4" (per l'installatore),
"5" e "6" (per il CAT). Sono protetti da password. Si tratta
di sezioni speciche, destinate esclusivamente a persona-
le qualicato (installatore o CAT). Per informazioni vedere
il Manuale service.
Prima di accedere ai menu e ai parametri
1. Interruttore di alimentazione elettrica in posizione
"ON".
2. Display della scheda GEN10 che mostra in sequenza
i dati di temperatura rilevati (se l'apparecchio è in
p.54
p. 20
).
p.53
riporta i pa-
) si può
52
Page 53
6
Conduzione ordinaria
normale funzionamento), più eventualmente i codici
di avaria e guasto lampeggianti (se l'apparecchio è in
anomalia).
Come accedere ai menu e ai parametri
1. Aprire lo sportello in termoformato.
2. Premere una prima volta il tasto per visualizzare i
menu: sul display compare il primo dei menu, "0." (=
menu 0).
3. Premere il tasto per scorrere e visualizzare gli altri/
successivi menu; i numeri dei menu compariranno in
ordine, "1.", "2.", ... , "6." ... o "E" (= uscita).
4. Selezionare il menu di interesse (ad es. display "2.___"
= menu 2) premendo il tasto ; comparirà il codice
del primo parametro in ordine nel menu (ad es. display "2._21" = parametro 21 nel menu 2).
5. Premere il tasto per scorrere gli altri parametri nel
menu; compariranno in ordine i codici (ad es. display
"2._21", ... "2._26" = parametri 21, ... 26 nel menu 2),
6. Selezionare il parametro di interesse premendo il
tasto ; sul display comparirà il valore precedentemente assegnato al parametro, di sola lettura o da impostare; se invece di un valore/impostazione si tratta
di un comando, compare una sigla lampeggiante (ad
es. "rEr1" per il comando reset errori di scheda).
7. Premere il tasto per riconfermare il valore; oppu-
re, attraverso i tasti e modicare il valore, premendo alla ne il tasto per confermare o impo-
stare il nuovo valore; se invece si tratta del comando
di un'azione dell'apparecchio, premere il tasto per
eseguirla.
8. Per uscire da un menu parametri o dall'elenco menu
e tornare al livello superiore, premere il tasto no
a visualizzare la lettera "E" per l'uscita, quindi premere
il tasto .
9. Sul display si alternano nuovamente i valori di tempe-
ratura: scambiatore, ambiente e fumi.
10. Chiudere lo sportello in termoformato.
oppure la lettera "E" (= uscita) alla ne dell'elenco.
Tabella6.1 Parametri menu 3 (per l'utente)
ParametroDescrizione parametroValori
53Setpoint temperatura ambiente0,0 ÷ 40,0 °C°C/10180
54
55Modalità ventilatori in riscaldamento
56Modalità riscaldamento stand alone
Velocità ventilatori in modalità ventilazione estiva con funzionamento stand alone
1 ÷ 4-4
0. a livelli di velocità discreti
1. massima velocità ssa
0. a livelli di potenza discreti
1. modulazione di potenza (PID)
Unità di
misura
-0
-1
Default
6.5 MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI
Non modicare impostazioni complesse
Per impostazioni complesse sono richieste conoscenze tecniche e impiantistiche speciche. Rivolgersi a
un CAT.
Le impostazioni descritte nel seguito si applicano solo
nel caso di utilizzo del comando base a 1 o 2 tasti o
di un consenso esterno. In tutti gli altri casi fare riferimento al manuale di istruzioni dello specico controllo utilizzato.
6.5.1 Come alzare/abbassare il setpoint
temperatura ambiente (setpoint sso)
Il setpoint temperatura ambiente stabilisce la temperatura
ambiente che il generatore deve raggiungere. L'impostazione
della temperatura viene pressata dal CAT alla prima
accensione.
Per alzare/abbassare il setpoint temperatura ambiente, mediante la scheda GEN10, procedere come
segue (vedere anche Paragrafo 6.4
1. Accedere nel menu 3 al parametro 53 (= setpoint
p.52
):
temperatura ambiente) attraverso i tasti e
; impostare il parametro 53 al valore di temperatura
desiderato, prestando attenzione al fatto che il valore
sul display è espresso in °C/10 (quindi ad esempio 17
°C corrisponde al valore 170).
2. Uscire dal menu 3 e dall'elenco menu premendo il
tasto no a visualizzare la lettera "E" per l'uscita,
quindi premere il tasto .
3. Sul display si alternano nuovamente i valori di tempe-
ratura: scambiatore, ambiente e fumi.
6.6 RIAVVIARE L'UNITÀ IN BLOCCO
6.6.1 Segnalazione anomalie
In caso di apparecchio in blocco, un codice operativo lampeggia sul display (prima cifra verde a sinistra, lettera "u" =
warning o "E" = error).
▶
Per riavviare l'apparecchio occorre conoscere ed eseguire
la procedura relativa al problema segnalato e identicato
dal codice (Paragrafo 8.1
▶
Intervenire solo se si conoscono il problema e la procedura (possono occorrere conoscenze tecniche e qualica
professionale).
▶
Se non si conosce né il codice, né il problema, né la procedura, o non si hanno competenze sucienti, e in ogni
p.55
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
53
Page 54
Manutenzione
7
caso di dubbio, contattare il CAT.
La presenza di un'anomalia viene segnalata anche tramite il
connettore J61 della scheda GEN10.
In funzione dell'evento in corso sul generatore, l'uscita del
relè del connettore J61 viene attivata con livelli di intermittenza diversi, dettagliati nella Tabella 6.2
p.54
seguente.
Tabella6.2 Stato di attivazione uscita J61 in presenza di anomalie
Dopo 72 ore continue di stato intermittente, lo stato diventa sso.
Relè intermittente (4 s on, 1 s o)
Relè intermittente (2,5 s on, 2,5 s o)
Qualora a questo contatto sia collegata una spia luminosa
(compresa qualora si utilizzino i comandi a terra a 1 o 2 tasti,
opzionali, vedi Paragra 1.7.4
p. 22
e 1.7.5
p. 22
), questa
si illumina alla chiusura del contatto, segnalando la presenza
dell'anomalia.
6.6.2 Apparecchio in blocco
Occorre un intervento esterno (di reset o di riparazione) per
un'anomalia all'apparecchio.
▶
Per un'anomalia temporanea e provvisoria, può essere
suciente un reset.
▶
Per un'avaria o un guasto, avvisare il manutentore o il CAT.
6.6.3 Reset
Per eseguire il reset di un'anomalia è possibile procedere:
▶
Tramite l'apposito pulsante, in presenza del comando base a 1 o 2 tasti, termoregolatore OTRG005, cronotermostato digitale OCDS008 o software Genius OSWR000.
▶
Tramite l'apposita funzione del comando remoto Modbus
OCDS015.
▶
Se previsto, tramite l'apposita funzione del generico controllore Modbus (fare riferimento alla documentazione
del controllore Modbus utilizzato).
▶
Tramite il menu 2, accedendo al parametro 21 (Paragrafo
6.4
p.52
) e premendo .
6.7 EFFICIENZA
Per una maggiore ecienza dell'apparecchio:
▶
Installare gli apparecchi a lancio orizzontale rispettando le
indicazioni relative all'altezza da terra (Figura 2.2
▶
Direzionare il usso d'aria calda verso il basso, mediante
le alette orizzontali della griglia di mandata, rispettando
le indicazioni riportate nel Paragrafo 2.3
▶
Posizionare il termostato/sistema di controllo rispettan-
p.26
do le indicazioni riportate nel Paragrafo 4.4.9
▶
Programmare l'attivazione degli apparecchi agli eettivi
periodi di utilizzo.
▶
Mantenere pulite le griglie del ventilatore.
▶
Ridurre al minimo le accensioni ripetute.
▶
Sfruttare la modulazione di potenza termica dell'apparecchio.
.
p.42
p.27
.
).
7 MANUTENZIONE
7.1 AVVERTENZE
Una manutenzione corretta previene problemi, garantisce l'ecienza e contiene i costi di gestione.
Le operazioni di manutenzione qui descritte possono
essere eseguite esclusivamente dal CAT o dal manutentore qualicato.
Qualsiasi operazione sui componenti interni può essere eseguita esclusivamente dal CAT.
Prima di eseguire qualsiasi operazione, spegnere
l'apparecchio mediante il dispositivo di controllo e
attendere la ne del ciclo di spegnimento, quindi interrompere l'alimentazione elettrica e gas, agendo sul
sezionatore elettrico e sul rubinetto gas.
Le veriche di buon funzionamento ed ogni altra "operazione di controllo e manutenzione" (vedi Tabella
7.1
p. 54
) sono soggette a una cadenza periodica
secondo quanto stabilito dalla normativa vigente o,
in via più restrittiva, secondo quanto prescritto dal
costruttore, dall'installatore o dal CAT.
La responsabilità dei controlli di ecienza, da eettuare ai ni del contenimento dei consumi energetici,
è a carico del responsabile dell'impianto.
7.2 MANUTENZIONE ORDINARIA
PROGRAMMATA
Eseguire le operazioni nella Tabella 7.1
cadenza annuale.
Tabella7.1 Manutenzione ordinaria programmata
Manutenzione programmata ordinaria
pulire il bruciatore√√√
pulire gli elettrodi di accensione e rilevazione
pulire il ventilatore√√√
Controllo
dell’unità
pulire il soatore/l’aspiratore√√√
vericare il valore % di CO
vericare le sicurezze dell’apparecchio
vericare la pulizia dello
scarico della condensa
2
p.54
Next-GNext-RM
√√√
√√√
√√√
√--
seguente con
54
Page 55
8
A
Diagnostica
7.3 RIARMO DEL TERMOSTATO LIMITE
Il termostato limite arresta il bruciatore in caso di riscaldamento eccessivo dell'apparecchio.
Il riarmo si eettua agendo sul pulsante posto sul retro
dell'apparecchio (particolare 6 negli schemi dimensionali,
Paragrafo 1.2
tezione (vedi Figura 7.1
dopo aver riarmato il termostato.
Figura7.1 Posizione pulsante di riarmo del termostato limite
p. 8
), dopo aver svitato il cappuccio di pro-
p. 55
). Riposizionare il cappuccio
Il riarmo del termostato limite è di competenza del
personale professionalmente qualicato, dopo aver
individuato la causa del surriscaldamento.
L'intervento del termostato limite è SEMPRE indice di
una condizione anomala. Prima del ripristino è quindi
opportuno ricercare le motivazioni che hanno portato al surriscaldamento dell'apparecchio. In caso di
frequenti arresti, contattare il CAT Robur.
viene attivata la modalità di emergenza che prevede la disattivazione del controllo della temperatura ambiente da parte
del generatore e l'attivazione del funzionamento continuo al
livello di potenza più basso.
Questa condizione viene segnalata con il warning 821
(Tabella 8.1
Alla disattivazione della richiesta di servizio da parte del dispositivo di controllo predisposto il bruciatore viene spento.
Nel caso in cui invece il valore della temperatura ambiente sia
comunicato tramite Modbus e venisse meno la comunicazione Modbus, il generatore si spegnerà.
p.55
).
7.5 PERIODI DI INUTILIZZO
Se si prevede di lasciare l'apparecchio inattivo per un lungo
periodo, scollegarlo dalla rete elettrica e gas.
Come disattivare l'apparecchio per lunghi periodi
1. Spegnere l'apparecchio (Paragrafo 6.2
2. Solo quando l'apparecchio è completamente spento,
togliere tensione elettrica con l'interruttore/sezionatore generale (Particolare GS in Figura 4.1
3. Chiudere il rubinetto gas.
Come riattivare l'apparecchio dopo lunghi periodi
di inutilizzo
p.50
).
p.36
).
Prima di riattivare l'apparecchio, il responsabile/manutentore dell'impianto deve innanzitutto:
Vericare eventuali operazioni di manutenzione ne-
cessarie (contattare il CAT; vedi Paragrafo 7.2
Controllare che il condotto di scarico fumi e l'aspira-
zione aria non siano ostruiti.
Completati i suddetti controlli:
1. Aprire il rubinetto gas e controllare che non ci siano
fughe; se si avverte odore di gas, richiudere il rubi-
A Cappuccio di protezione del pulsante di riarmo del termostato
limite
7.4 MODALITÀ DI EMERGENZA
Nel caso in cui la sonda ambiente fornita a corredo sia guasta
netto gas, non azionare dispositivi elettrici e chiedere
l'intervento di personale qualicato.
2. Fornire corrente elettrica con l'interruttore generale
di alimentazione (GS, Figura 4.1
3. Accendere l'apparecchio mediante il dispositivo di
controllo predisposto (Paragrafo 6.2
8 DIAGNOSTICA
8.1 CODICI SCHEDA
Tabella8.1 Codici operativi
CodiceDescrizioneWarning (u)Errore (E)
801Intervento termostato limiteNAContattare il CAT.
802Intervento termostato fumiContattare il CAT.
Temperatura scambiatore di
807
calore elevata
809Temperatura fumi troppo bassaNAContattare il CAT.
NA = non applicabile
Il ripristino è automatico al cessare
della condizione generante.
NA
p.36
).
p.50
p.54
).
).
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
55
Page 56
Diagnostica
CodiceDescrizioneWarning (u)Errore (E)
Vericare alimentazione gas.
812Blocco centralina amma
813
814
815
819
820
821
824Guasto sonda temperatura fumi NA
827Perdita comunicazione Modbus Controllare la connessione Modbus.NA
835Guasto sonda destraticazioneContattare il CAT.
836Guasto soatore
838Errore interno centralina amma
841Blocco per amma parassitaNA
842Perdita amma
843
880Parametri funzionali incompletiContattare il CAT.
80
81Memoria parametri corrottaNAContattare il CAT.
85
90Memoria parametri guastaNAContattare il CAT.
91
NA = non applicabile
Errore comunicazione con
centralina amma
Centralina amma non compatibile
Errore parametri centralina
amma
Sonda temperatura ambiente
necessaria
Guasto sonda temperatura
scambiatore
Guasto sonda temperatura
ambiente
Errore comunicazione con
centralina amma
Parametri di congurazione non
validi
Parametri di congurazione tipi
modulo non validi
Guasto scheda elettronica:
rmware
Il ripristino è automatico no a 5
tentativi (in circa 15 minuti).
Il ripristino è automatico al cessare
della condizione generante.
NAContattare il CAT.
NAContattare il CAT.
Installare la sonda temperatura
ambiente e impostare P45 = 1.
NA
Contattare il CAT.
Il ripristino è automatico ed avviene
20 minuti dopo la generazione del
codice.
Il ripristino è automatico ed avviene
10 secondi dopo la generazione del
codice.
Il ripristino è automatico ed avviene
10 secondi dopo la generazione del
codice.
Il ripristino è automatico al cessare
della condizione generante.
Contattare il CAT.
NAContattare il CAT.
NAContattare il CAT.
Se il codice persiste o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
NA
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
NA
Il riarmo può essere eettuato con uno dei metodi indicati al Paragrafo
6.6.3
p.54
.
Se il codice persiste, si ripresenta o in caso di dubbio, contattare il CAT.
RecapitiRobur SPA, Via Parigi 4/6, I-24040 Zingonia (BG)
Capacità
Ecienza utile
Tipo di combustibile: [gassoso/liquido/elettricità]
gassoso
Tabella 9
Requisiti di informazione per i generatori di aria calda
Modello/i: informazioni per identicare il o i modelli cui si riferiscono le informazioni:
Next-G 60 C
Figura9.13
Appendici
Generatori di aria calda B1 [sì/no]
Generatori di aria calda C
Generatori di aria calda C
riscaldamento
Capacità minima
[sì/no]
2
[sì/no]
4
P
rated,h
P
min
56,6kW
19,5kW
Consumo di energia elettrica (*)Altri elementi
riscaldamento
Alla capacità minima
In modo "stand-by"
el
el
el
max
min
sb
0,072kW
0,024kW
0,004kW
(*) Non richiesto per i generatori d'aria calda elettrici.
di riscaldamento nominale
Fattore di perdita
dell'involucro
Emissioni di ossidi di azoto
(*)
Ecienza di emissione
Ecienza energetica
stagionale del riscaldamento
d'ambiente
no
no
no
η
nom
η
F
P
NO
η
η
pl
env
ign
x
s,h
87,2%
94,8%
0,0%
0,0kW
21
potenza in
95,4%
89,9%
Manuale di installazione, uso e manutenzione – Next-G
63
Page 64
Robur mission
20/04/2022
Muoverci dinamicamente,
nella ricerca, sviluppo e diusione
di prodotti sicuri, ecologici, a basso consumo energetico,
attraverso la consapevole responsabilità
di tutti i collaboratori.
21MCLSDC041
Codice: D-LBR881IT
Revisione: A
Robur S.p.A.
tecnologie avanzate
per la climatizzazione
via Parigi 4/6
24040 Verdellino/Zingonia (BG) Italy
+39 035 888111 - F +39 035 884165
www.robur.it robur@robur.it
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