Korg Oasys 76 Owner's Manual

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ISTRUZIONI IMPORTANTI
• Leggete attentamente questo manuale.
• Conservatelo per future consultazioni.
• Seguite tutte le avvertenze.
• Seguite attentamente le istruzioni.
• Non usate questo apparecchio vicino all’acqua.
• Lo strumento non deve essere esposto a gocciolamenti o schizzi. Sullo strumento non debbono essere poggiati oggetti pieni di liquido come bottiglie o vasi.
• Pulite l’apparecchio con un panno morbido ed asciutto.
• Non ostruite le fessure di ventilazione. Installate l’appa­ recchio secondo le istruzioni del costruttore.
• Non installate lo strumento vicino a fonti di calore come stufe, termosifoni etc. (inclusi gli amplicatori).
• Non disattivate gli strumenti di sicurezza delle spine po­ larizzate o dotate di massa. Una spina polarizzata ha due lamelle di cui una più lunga dell’altra. Una spina con la massa ha due lamelle ed un terzo polo. Le lamelle diverse ed il terzo polo sono per la vostra sicurezza. Se il cavo di alimentazione non entra nella presa con- sultate un elettricista per sostituire la vecchia presa (per U.S.A. e Canada).
• Non camminate sul cavo di alimentazione e non schiac­ ciate la spina inserita nella presa o la spina nel punto in cui fuoriesce dall’unità.
• Usate solo cavi ed accessori specicati dal costruttore.
• Scollegate l’apparecchio durante i temporali o quando non viene usato per un lungo periodo.
• Fate eseguire tutte le eventuali riparazioni a personale qualicato. L’assistenza è utile quando il prodotto è
danneggiato in qualsiasi modo: se il cavo di alimenta- zione è rotto, se sono caduti dei liquidi al suo interno,
se lo strumento è stato esposto a pioggia o umidità, se è caduto o se semplicemente non sembra funzionare normalmente.
• Non installate l’apparecchio lontano da una presa di corrente.
• Non installate l’apparecchio in uno spazio angusto co­ me una scatola o similari.
• Usate solo cartucce, supporti, piedistalli etc. specica­ ti dal costruttore o venduti con lo strumento.
.
Il simbolo della saetta racchiuso in un triangolo avverte l’utilizzatore della pre­senza di voltaggio pericoloso non isolato all’interno dello chassis del prodotto. Il voltaggio può avere magnitudine suf­ciente a costituire un serio rischio di
scosse elettriche.
Il punto esclamativo all’interno di un triangolo, quando si presenta in questo manuale, avverte l’utilizzatore della pre­senza di istruzioni importanti di uso o di manutenzione.
ATTENZIONE
Se la batteria viene sostituita in modo scorretto sussiste un serio rischio di esplosione. Sostituite la batteria solo con un tipo uguale o equivalente
NORME REGOLAMENTARI FCC (per U.S.A.)
Questo apparecchio è stato provato e si è rivelato adeguato ai limiti per le unità digitali di classe B, secondo l’articolo 15 delle norme FCC. Questi limiti sono studiati per fornire una ragionevole protezione dai disturbi nelle installazioni residenziali. Questo apparecchio usa, genera e può irradia­re energia in radio frequenza e, se non installato secondo le istruzioni, può causare interferenze alle comunicazioni radio. Comunque non vi sono garanzie che queste interfe­renze non possano vericarsi in installazioni particolari. Se l’apparecchio causa interferenze alla ricezione di radio o televisione, è possibile vericarlo spegnendo e accen­dendo l’apparecchio stesso. Le interferenze possono esse­re corrette adottando le seguenti misure:
• Riorientate o ridislocate l’antenna ricevente.
• Aumentate la distanza tra l’apparecchio ed il ricevitore.
• Collegate l’apparecchio ad una presa appartenente ad un circuito diverso da quella a cui è collegato il ricevitore.
• Per ulteriore supporto consultate il vostro rivenditore o un tecnico radio TV qualicato .
• Cambiamenti e modiche non autorizzate possono portare al sequestro dell’apparecchio.
Marchio CE per gli standard europei
Il marchio CE che è stato adottato dalla nostra società sin dal Dicembre del 1996 signica che il prodotto è confor­me alle direttive EMC (89/336/EEC) ed alle direttive del MARCHIO CE (93/68/EEC). Inoltre il marchio CE che viene usato dal 1 gennaio 1997 signica che i prodotti sono conformi alle direttive EMC (89/336/EEC), le direttive CE (93/68/EEC) e le direttive di basso voltaggio (73/23/EEC). Inoltre il marchio CE posto sui nostri prodotti alimentati a batteria signica che sono conformi alle direttive EMC (89/336/EEC) e CE (93/68/EEC).
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Gestire l’ hard disk interno
Precauzioni nell’uso del CD-R/RW
Fate attenzione a non urtare questa unità. In particolare non muovete l’unità e non urtatela quando è accesa. Que­sto potrebbe causare una perdita di parte dei dati dell’hard disk, o potrebbe danneggiare l’hard disk stesso o i compo­nenti interni. Quando l’unità viene spostata in un luogo in cui la tempe­ratura è radicalmente diversa si può formare della conden­sa sull’hard disk. Se l’unità viene usata in queste condizio­ni può funzionare male. In questi casi attendete alcune ore prima di usare di nuovo l’unità. Non accendete e spegnete ripetutamente lo strumento. Questo potrebbe danneggiarlo. L’unità accede al disco rigido immediatamente dopo esse­re stata accesa. Non spegnete l’unità quando l’indicatore di accesso HDD è acceso o lampeggia. Facendolo potreste causare la per­dita di parte dei dati sull’hard disk o causare malfunziona­menti o danni all’hard disk stesso.
Se il disco rigido viene danneggiato a causa di opera­zioni sbagliate, o accidentali interruzioni di corrente, la sostituzione del disco rigido viene eseguita a pagamen­to anche se lo strumento è ancora coperto da garanzia.
Gestione della ventilazione
Le aperture ai lati destro e sinistro dello strumento sono progettate per una corretta ventilazione. Se la ventilazione è insufciente, le operazioni possono rivelarsi instabili e lo strumento può spegnersi. Assicuratevi di posizionare lo strumento in modo che ci siano almeno dieci centimetri di spazio libero ai suoi lati. Non posizionate degli oggetti accanto alle aperture di ventilazione e fate attenzione a non ostruirle.
ATTENZIONE AL LASER
• Durante le operazioni di lettura e scrittura del disco tenete l’unità in posizione orizzontale.
• Non usate l’unità in luoghi estremamente freddi o caldi.
• Non usate l’unità in luoghi estremamente umidi.
• Non usate l’unità in luoghi polverosi o fumosi.
• Non fate subire all’unità vibrazioni o urti. In particolare durante le operazioni di lettura e scrittura dal disco rigido, l’unità è particolarmente vulnerabile agli urti.
• Normalmente potrete aprire lo sportello di espulsione del CD premendo il tasto EJECT. Se questa operazione non riesce potete forzare l’espulsione del disco inseren­ do un oggetto sottile (come un fermaglio per carta) nel foro di espulsione di emergenza.
• Non lasciate l’unità in luoghi caldi o umidi.
• Non toccate mai le lenti di focalizzazione.
• Non usate pulisci testina commerciali.
• Non trasportate l’unità con il disco inserito nel cassetto.
• Non lasciate l’unità con il cassetto portadisco aperto.
Trattamento dei dischi
Maneggiando i dischi adottate le seguenti precauzioni. Non facendolo potreste avere dati salvati scorrettamente, perdite di dati registrati o malfunzionamenti del drive.
• Non esponete i dischi alla luce solare diretta, o in luoghi con alta temperatura o umidità.
• Non toccate la supercie del disco, tenete il disco dai bordi.
• Per rimuovere la polvere o la sporcizia dalla supercie del disco usate aria compressa o un panno morbido.
• Non attaccate etichette sul disco e non scrivete in zone diverse da quelle specicate.
• Non usate prodotti chimici o solventi per la pulizia del disco.
• Non piegate e non fate cadere il disco.
Questo prodotto utilizza un laser. L’uso di controlli o l’esecuzione di procedure diversi da quelli specicati qui possono portare a pericolose esposizioni a radiazioni. Non aprite lo chassis e non tentate di riparare da soli lo stru­mento. Consultate solo personale qualicato.
Proprietà del diodo laser Materiale: semiconduttore laser GaA1As Uscita laser: inferiore al limite delle norme HHS e IEC825-1 Classe 1 Lunghezza d’onda: 784 nm
Responsabilità per la perdita di dati
La Korg Corporation non accetta alcuna responsabilità per danni (diretti o indiretti, anche se sostenuti dal cliente o da terze parti) risultanti dalla perdita o dal danneggiamento di dati salvati su un disco CD-R o CD-RW.
Il Monitor LCD
Il display LCD dell’OASYS è uno strumento di precisione creato usando alta tecnologia. Usando un prodotto di que­sta qualità è necessario fare molta attenzione. Anche se si vericheranno alcuni dei piccoli problemi elencati qui sot­to, ricordate che questi sono dovuti alle caratteristiche de­gli schermi LCD, e che non sono dei malfunzionamenti.
• Ci possono essere dei punti dello schermo che rimango­ no sempre spenti (neri) o sempre accesi.
• A seconda del contenuto del display, la luminosità può diminuire o non essere costante.
• A seconda del contenuto del display, possono essere vi sibili delle linee orizzontali.
• A seconda del contenuto del display, possono essere vi­ sibili degli effetti di ickering o dei pattern moire.
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Gestione dei dati
Operazioni scorrette o malfunzionamenti possono causare la perdita del contenuto della memoria. Pertanto vi racco­mandiamo di salvare i dati importanti su un CD o su un altro supporto. Ricordate che la Korg non è responsabile dei danni risultanti da perdite di dati. Inoltre per duplicare digitalmente materiale audio da DAT o CD etc. é necessario ottenere la relativa autorizzazio­ne. La Korg non è responsabile di eventuali violazioni di copyright che possono accadere usando questo prodotto.
COPYRIGHT
Il software Korg OASYS è copyright della Korg Inc. ed è indipendente da Linux. Il suo uso è coperto dalla licenza Korg OASYS Software, descritta in un altro punto di que­sta pubblicazione. La licenza GPL non si applica a questo software ed il suo codice sorgente non viene fornito.
Linux è un marchio registrato di Linus Torvalds. Registra­to negli Stati Uniti d’America e in altre nazioni.
• La tecnologia KARMA ® (Kay Algorithmic Realtime Music Architecture) è data in licenza da Stephen Kay ed è protetta dai brevetti 5,486,467, 5, 521,327, 6,084,171, 6,087,578, 6,103,964, 6,121,532, 6,121,533, 6,326,538 e 6,639,141. Ulteriori brevetti sono in corso di approvazio­ne.
Questo strumento professionale è stato costruito per essere usato con opere di cui si possiede il copyright, per cui è stata ottenuta la debita autorizzazione per la duplicazione, l’esecuzione in pubblico, la registrazione etc., o per atti­vità comunque consentite dalla legge. Se non possedete il copyright, non avete ricevuto l’autorizzazione dal proprie­tario o cose del genere; potreste violare la legge sulla pro­tezione del diritto d’autore ed incorrere in sanzioni civili e penali. Se non siete sicuri della legalità del lavoro svolto consultate un avvocato. LA KORG NON SI ASSUME ALCUNA RESPONSABILITA’ PER REATI COMMES­SI USANDO QUESTO PRODOTTO.
Korg OASYS: software GPL e LGPL
Questo prodotto usa il Kernel Linux ed alcune utilities GNU. Questo software viene dato in licenza dal possesso­re del copyright in accordo alle norme GNU GPL (General Public License).
Il software Korg OASYS contenuto in questo strumento è collegato dinamicamente con alcune librerie software soggette alla licenza LGPL ( Lesser GPL).
• KARMA ® ed il logo KARMA sono marchi registrati e Generated Effect ™ (GE), Melodic Repeat ™, Direct In­dex™, Manual Advance™, SmartScan™, Freeze Rando­mize™, Random Capture™, Random FF/REW™ e Scene MAatrix™ sono marchi registrati di Stephen Kay, Karma Lab LLC. Questo manuale è copyright 1994 - 2004 della Korg Inc. e Stephen Kay. Tutti i diritti sono riservati.
• Le schermate prelevate dal software Karma che appaio­no in questo manuale sono sotto copyright 1994 - 2004 di Stephen Kay, Karma Lab LLC e sono usate con la loro autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.
• La tecnologia KARMA può essere individuata in internet all’indirizzo www.karma-lab.com.
• Nomi di società, di prodotti, di formati etc. sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.
Copie delle licenze GPL ed LGPL, oltre al codice sorgente del software coperto dalle licenze stesse, sono fornite nel CD Rom intitolato OASYS Restore CD1/4 in dotazione, nella cartella chiamata “src”.
La lista completa del software coperto dalle licenze GPL ed LGPL, ed altre licenze libere o open-source che ven­gono usate nell’OASYS, incluso il software di cui sopra, sono anch’esse contenute nella stessa cartella.
• Questi le sono forniti in accordo allo spirito del soft­ ware libero e non sono necessari all’uso di questo prodotto.
• Non potete accedere a questi le direttamente dalla OASYS, Per leggerli dovete usare un computer ester­ no su cui giri Windows, Mac Os, Linux o qualsiasi altro sistema operativo in grado di leggere le stan- dard di testo ed archivi tar, gzip e bzip2.
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Grazie per aver acquistato il Korg OASYS Open Architecture Synthesis Studio. Per ottenere le migliori prestazioni dal vostro nuovo strumento, leggete attentamente questo manuale.
Il manuale
Il manuale e come usarlo
L’OASYS arriva dalla fabbrica con i seguenti manuali:
Guida Operativa
Guida ai parametri
Guida operativa
Leggete per prima questa guida. Essa descrive i nomi e le funzioni di ogni parte dell’OASYS, come fare le con­nessioni, le operazioni di base, uno sguardo di insieme su ogni Modo, come modicare i suoni, come registrare con il sequencer e come campionare. Questa guida descrive inoltre la funzione KARMA, gli effetti, le Wave Sequence ed i Drum Kit.
La guida operativa contiene anche le informazioni sui possibili problemi, alcune informazioni supplementari e le speciche tecniche.
Guida ai Parametri
Abbreviazioni nel manuale OG, PG, VNL
In questo manuale vengono usate le seguenti abbreviazio­ni:
GO: Guida operativa
GP: Guida ai Parametri
VNL: La Voice Name List (l’Elenco dei Nomi delle Voci) incluso nel manuale.
Passi di procedure 1.2.3...
Indicano i vari passaggi di una procedura
I Simboli , , Note
Indicano rispettivamente attenzione, una descrizione rela­tiva al MIDI, una nota supplementare o un suggerimento.
Esempi di pagine del display
I valori dei parametri indicati nelle pagine del display nelle illustrazioni sono puramente esplicativi e non corrispon­dono necessariamente ai valori che appaiono sul display del vostro OASYS.
La Guida ai Parametri contiene le descrizioni e le altre in­formazioni sui parametri e sulle regolazioni dell’OASYS. Le descrizioni sono organizzate per Modo e pagina. Inoltre vengono fornite le descrizioni ed altre informazioni sugli effetti e sui loro parametri per il KARMA GE ed ogni ef­fetto.
Consultate questa guida quando sul display appare un pa­rametro che non vi è familiare o quando desiderate ulterio­ri informazioni su una determinata funzione.
La Guida ai Parametri contiene anche un Elenco dei Nomi delle Voci, che elenca i multisample, i campioni percus­sivi, le combinazioni, i programmi ed i Drum Kit presettati dalla fabbrica, ed inne le regolazioni KARMA contenute nell’OASYS quando viene spedito dalla fabbrica. Potete consultare questi elenchi quando desiderate sceglie­re tra i suoni presettati.
Convenzioni in questo manuale
Riferimenti all’OASYS
L’OASYS è disponibile nei modelli ad 88 o a 76 tasti. Questo manuale si riferisce ad entrambe i modelli senza fare distinzioni con il termine “OASYS”. Le illustrazioni dei pannelli frontale e posteriore mostrano il modello a 76 tasti ma si applicano anche al modello ad 88.
Spiegazioni relative al MIDI
CC# è un’abbreviazione che sta per Control Change Num­ber (Numero di Cambio di Controllo).
Nella descrizione dei messaggi MIDI i numeri tra parente­si quadre [ ] indicano sempre numeri esadecimali.
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INDICE
Il Manuale.......................................................... V
Avvio rapido ........................................... 1
Il Manuale........................................................... 1
Avvio rapido .......................................................2
Introduzione all’OASYS ....................... 7
Funzioni principali............................................. 7
Open Architecture Synthesis Studio......................... 7
Pannello frontale e pannello posteriore .........15
Pannello frontale..................................................... 15
Pannello posteriore .................................................22
Nomi e funzioni degli oggetti sul display............... 25
Informazioni di base ........................................28
I Modi dell’OASYS................................................ 28
La memoria PCM dell’OASYS..............................30
La polifonia.............................................................31
Operazioni di base ..................................................32
Alterare i Programmi in una Combination .............64
Il Modo Sequencer..................................................71
Salvare le modiche apportate ...............................71
Creare una Song (Modo Sequencer) .. 73
Il Sequencer dell’OASYS ................................73
La struttura del Modo Sequencer............................73
Ascoltare le Song.............................................. 75
Riascolto ................................................................. 75
La supercie di controllo in Modo Sequencer........76
La registrazione MIDI ............................................79
Preparazione alla registrazione...............................79
La registrazione MIDI in tempo reale ....................81
La registrazione MIDI step by step ........................84
Registrare il suono di una combination
o di un programma.................................................. 86
Registrare più tracce MIDI da un sequencer
esterno..................................................................... 87
Registrare eventi di sistema esclusivo.................... 88
Registrare dei Pattern..............................................89
Altri modi di registrare ...........................................91
Messa in opera..................................................35
Connessioni ............................................................35
Accensione e spegnimento .....................................38
Usare il drive CD-R/RW ........................................39
Usare e modicare i Programmi
Selezionare i Programmi ........................................41
Usare i controlli ......................................................43
Modiche rapide usando cursori, manopole
e interruttori ............................................................ 47
Modiche dettagliate usando
Programmi HD-1 .................................................... 50
Usare gli LFO e gli inviluppi.................................. 52
Usare la Alternate Modulation ed i mixer AMS.....53
Controllare l’intonazione........................................55
Usare i ltri.............................................................55
Usare la sezione Amp............................................. 58
Usare la Sintesi Vettoriale ...................................... 59
Gli Effetti................................................................60
Importare automaticamente un Programma
nel Modo Sequencer .............................................. 61
Usare/Modicare le Combination ...... 63
Le Combination ...................................................... 63
Selezionare le Combination.................................... 64
Modica rapida delle Combination ........................ 66
Modica delle Combination ................................... 67
Layer, Split e Velocity Switches ............................68
Regolazioni MIDI................................................... 69
La registrazione audio .....................................92
Il registratore su hard disk dell’OASYS................. 92
Regolazioni degli ingressi audio e selezione
della sorgente di registrazione ................................ 93
Procedura di registrazione ......................................96
Inserire un le WAVE in una traccia audio .........104
Modica della Song.............................................. 105
Usare l’RPPR (Realtime Pattern Play/Record) ....107
Campionamento in Modo Sequencer ...................110
Salvare la Song ..................................................... 110
Precauzioni ed altre funzioni
del Modo Sequencer ............................................. 111
Campionamento
(Open Sampling System) ................... 113
Il campionamento .................................................113
Preparazione al campionamento...........................116
Campionamento e modica in Modo Sampling... 121 Campionamento nei Modi Program,
Combination e Sequencer.....................................136
Regolazioni dell’intero OASYS
(Modo Global) .................................... 143
La struttura del Modo Global ...............................143
P0: Basic Setup.....................................................143
Regolazioni audio globali.....................................144
Regolazioni relative al MIDI P1: MIDI ...............145
Regolazioni del pedale e di altri controlli............. 145
Creare scale personalizzate................................... 146
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Regolare nomi delle categorie per i Programmi,
le Combination ed il KARMA .............................146
Usare le Wave Sequence................................147
Cos’é una Wave Sequence?.................................. 147
Le basi della programmazione.............................. 147
Regolare individualmente il suono di ogni Step... 148
Usare Wave Sequence ritmiche............................150
Creare timbri che evolvono dolcemente...............152
Modulare le Wave Sequence ................................ 152
Salvare le Wave Sequence.................................... 154
KARMA ...............................................................218
Vector ...................................................................218
Drum Kit............................................................... 218
Wave Sequence.....................................................218
Effetti.................................................................... 219
Dischi, CD e supporti USB ..................................219
Altri problemi .......................................................220
Supporti che possono essere usati
con OASYS .....................................................221
Usare i Drum Kit............................................155
Salvare i Drum Kit................................................ 157
Caricare/salvare dati e creare CD .... 159
Salvare i dati...................................................159
Tipi di dati che possono essere salvati..................159
Salvare nella memoria interna .............................. 160
Salvare su disco, su CD o su supporti USB.......... 164
Caricare dati da disco....................................168
Caricare le .PCG, .SNG e .KSC .........................168
Caricare banchi individuali da un le .PCG......... 170
Caricare dati da un singolo elemento o banco......170
Creare ed ascoltare CD audio.......................172
Creare CD audio ................................................... 172
Ascoltare CD audio ..............................................173
Altre operazioni dei dischi.............................174
Ottenere informazioni sui dischi.
Disk Media Info.................................................... 174
Regolare data e ora ...............................................174
Ripristinare le regolazioni di fabbrica ..................174
Speciche tecniche .........................................222
Tabella di implementazione MIDI ...............226
Altre funzioni..................................................176
Usare gli effetti ................................... 179
Regolazioni dell’indirizzamento degli effetti....... 181
Dynamic Modulation, MIDI/Tempo Sync e
Common FX LFO................................................. 187
Usare il KARMA.................................................. 191
Cos’é il KARMA?................................................ 194
Regolazioni delle funzioni del KARMA.............. 199
Sincronizzare le funzioni del KARMA ................210
Appendici............................................ 213
Problemi e soluzioni.......................................213
Alimentazione....................................................... 213
Display LCD......................................................... 213
Ingressi ed uscite audio.........................................214
Programmi e Combination ...................................215
Song...................................................................... 216
Campionamento.................................................... 217
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AVVIO RAPIDO
Il manuale
Il manuale e come usarlo
L’OASYS arriva dalla fabbrica con i seguenti manuali:
Guida Operativa
Guida ai parametri
Abbreviazioni nel manuale OG, PG, VNL
In questo manuale vengono usate le seguenti abbreviazio­ni:
GO: Guida operativa
GP: Guida ai Parametri
VNL: La Voice Name List (l’Elenco dei Nomi delle Voci) incluso nel manuale.
Guida operativa
Leggete per prima questa guida. Essa descrive i nomi e le funzioni di ogni parte dell’OASYS, come fare le con­nessioni, le operazioni di base, uno sguardo di insieme su ogni Modo, come modicare i suoni, come registrare con il sequencer e come campionare. Questa guida descrive inoltre la funzione KARMA, gli effetti, le Wave Sequence ed i Drum Kit.
La guida operativa contiene anche le informazioni sui possibili problemi, alcune informazioni supplementari e le speciche tecniche.
Guida ai Parametri
La Guida ai Parametri contiene le descrizioni e le altre in­formazioni sui parametri e sulle regolazioni dell’OASYS. Le descrizioni sono organizzate per Modo e pagina. Inoltre vengono fornite le descrizioni ed altre informazioni sugli effetti e sui loro parametri per il KARMA GE ed ogni ef­fetto.
Consultate questa guida quando sul display appare un pa­rametro che non vi è familiare o quando desiderate ulterio­ri informazioni su una determinata funzione.
Tasti e manopole
Tutti riferimenti a tasti e manopole sul pannello del­l’OASYS sono racchiusi tra parentesi quadre [ ]. I riferi­menti a bottoni o “Tab” indicano oggetti sul display.
Parametri sul display LCD “ “
I parametri che appaiono sul display sono indicati tra virgolette “ “.
Passi di procedure 1.2.3...
Indicano i vari passaggi di una procedura
I Simboli , , Note
Indicano rispettivamente attenzione, una descrizione rela­tiva al MIDI, una nota supplementare o un suggerimento.
Esempi di pagine del display
I valori dei parametri indicati nelle pagine del display nelle illustrazioni sono puramente esplicativi e non corrispon­dono necessariamente ai valori che appaiono sul display del vostro OASYS.
La Guida ai Parametri contiene anche un Elenco dei Nomi delle Voci, che elenca i multisample, i campioni percus­sivi, le combinazioni, i programmi ed i Drum Kit presettati dalla fabbrica, ed inne le regolazioni KARMA contenute nell’OASYS quando viene spedito dalla fabbrica. Potete consultare questi elenchi quando desiderate sceglie­re tra i suoni presettati.
Convenzioni in questo manuale
Riferimenti all’OASYS
L’OASYS è disponibile nei modelli ad 88 o a 76 tasti. Questo manuale si riferisce ad entrambe i modelli senza fare distinzioni con il termine “OASYS”. Le illustrazioni dei pannelli frontale e posteriore mostrano il modello a 76 tasti ma si applicano anche al modello ad 88.
Spiegazioni relative al MIDI
CC# è un’abbreviazione che sta per Control Change Num­ber (Numero di Cambio di Controllo).
Nella descrizione dei messaggi MIDI i numeri tra parente­si quadre [ ] indicano sempre numeri esadecimali.
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Avvio rapido
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Avvio rapido
Avvio rapido
OASYS contiene una grande quantità di funzioni. Questo paragrafo di “Avvio rapido” viene fornito per i musicisti che desiderano iniziare subito a provare i suoni. Descrive come mettere in opera l’OASYS, selezionare i programmi, controllare il suono ed ascoltare i brani dimostrativi.
Messa in Opera
1. Collegate l’OASYS al vostro mixer o al vostro siste­ma di ascolto.
Collegate le prese AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO ed R al vostro mixer o alle vostre casse amplicate.
Se state ascoltando in cufa, collegate la cufa stessa alla presa Headphone dislocata a sinistra del pannello frontale dell’OASYS. Dalla cufa si può ascoltare lo stesso segna­le inviato alle prese AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO ed R.
2. Collegate il cavo di alimentazione
Collegate il cavo di alimentazione in dotazione alla presa Power dell’OASYS.
3. Accendete lo strumento
Premete il tasto POWER, situato sul pannello posteriore, per accendere l’OASYS. Attendete sino a quando la scher­mata di avvio non scompare dal display.
Suonate la tastiera e sentirete il suono della Combination numero 000 del banco INT-A. Una Combination è costituita da sino a sedici programmi che sono suddivisi o sovrapposti. Essa inoltre usa simulta­neamente sino a quattro moduli KARMA (un programma può usare un solo modulo KARMA), consentendovi di produrre, rispetto ad un singolo programma, suoni molto più articolati e complessi. Sebbene possiate semplicemente continuare a selezionare Combination diverse e ad usarle, iniziamo a selezionare ed ascoltare i suoni “basilari” dell’OASYS: i programmi.
Selezionare programmi per banco/numero
1. Premete il tasto MODE PROGRAM (il Led si accen­derà) per accedere al Modo Program.
4. Alzate lentamente il volume e portatelo gradualmen­te sino ad un livello di ascolto confortevole.
Usare Programmi e Combination
Con le regolazioni di fabbrica, all’accensione verrà sele­zionato il Modo Combination.
2
L’angolo in alto a sinistra del display indica il nome della attuale pagina: PROGRAM P0:Play. Questa è la pagina in cui normalmente userete i programmi.
Suonate la tastiera o premete i Pad per ascoltare il suono.
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2. I caratteri più grandi nella parte superiore del di­splay verranno evidenziati.
Questi sono il nome ed il numero del programma (“Pro­gram Select”). In questo stato, potete premere i tasti per selezionare il programma con il numero successivo o precedente. Per selezionare programmi con numeri più lontani potete usare la manopola VALUE.
Avvio rapido
Contenuto dei banchi dei programmi
Banco Contenuto Tipo di Banco
INT A...D Programmi di fabbrica HD - 1
INT E *1 Programmi di fabbrica. Richiede
l’espansione PCM EX 1 ROM
INT - F Programmi EX di fabbrica EXi
GM (INT-G) *2Programmi GM 2 GM
HD - 1
Note: se avete premuto sul display per passare ad un’altra pagi­na, premendo quattro volte il tasto EXIT tornerete allo stato in cui potete selezionare i programmi.
3. Usate i tasti BANK SELECT INT A - G ed i tasti USER A - G per selezionare i programmi degli altri banchi.
Selezionare programmi per categoria
Vi sono altri modi di selezionare i programmi, ma qui descriveremo come selezionare programmi per categoria come Tastiere, Organ, Bass o Drum. Per gli altri modi di selezionare i programmi consultate “Selezionare i programmi” a pag. 41.
1. Sul display premete il bottone popup Category.
E’ il rettangolo situato sopra al nome del programma. Apparirà un menu.
2. Usate i tab (le caselle) a sinistra per selezionare la categoria.
Lo spazio a destra mostrerà tutti i programmi appartenenti a quella categoria, in tutti i banchi interni. Se lo desiderate, potete usare delle sotto categorie per rafnare la selezione.
g(1)...g(9) Variazioni di programmi GM 2 GM
g(d) Programmi ritmici GM2 GM
USER-A*1 Programmi di fabbrica 000...007,
Richiede la EXs2 Concert Grand Piano PCM. 008...011...127 programmi inizializzati
USER B...E,G Programmi HD-1 inizializzati “ “
USER - F Programmi EXi “ “
Il tipo di banco può essere sia HD-1 che EXi
*1 I programmi di fabbrica del banco INT-E richiedono l’espansione PCM ROM EXs1. Allo stesso modo i pro­grammi di fabbrica in USER-A richiedono l’espansione PCM EXs2 “Concert Grand Piano”. Se i dati Exs2 relativi non vengono caricati i programmi non suonano corretta­mente. Le Combination di fabbrica del banco INT.C richiedono anch’esse il caricamento dei dati dell’espansione EXs1. Con 1 GB di ram installato dalla fabbrica potete usare sia l’espansione EXs1 che l’EXs2 ma non contempora­neamente. Quando l’OASYS viene spedito dalla fabbrica sono caricati i dati dell’espansione EXs1 in modo che i programmi del banco INT-E suonino correttamente. Per i dettagli su come caricare i dati EXs consultate “Sele­zionare come vengono caricati i dati EXs PCM” a pagina 30.
3. Dopo aver selezionato una categoria potete premere una delle caselle per scegliere una sotto categoria.
Non potrete selezionare una categoria o una sotto catego­ria che non sia stata assegnata ad alcun programma.
4. Selezionate un programma dalla lista.
Potete sia premere su un programma nella lista, che usare i tasti .
5. Se il display non riesce a mostrare tutti gli elementi della lista, potete usare la barra di scorrimento per scorrere la lista.
6. Trovato il programma desiderato premete il bottone OK per chiudere la nestra di dialogo. Poi usate il pro­gramma selezionato.
Contenuto dei banchi dei programmi
L’OASYS esce dalla fabbrica con circa mille programmi già caricati. Altre 768 locazioni sono state lasciate “aperte” (inizializzate) per contenere i vostri suoni o delle ulteriori librerie. Tranne i banchi GM, tutti i programmi di fabbrica possono essere modicati. All’uscita dalla fabbrica il con­tenuto dei banchi dei programmi è il seguente:
*2 Potete premere ripetutamente il tasto INT G per scorre­re ciclicamente i banchi GM g(1)...g(9) e g(d).
Selezionare Combination
1. Premete il tasto MODE COMBI (il Led si accenderà) per accedere al Modo Combination.
In Modo Combi potete selezionare ed usare le Combina­tion per numero o per categoria come avete fatto per i pro­grammi. Per ulteriori dettagli consultate le pagine 2 e 3.
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Avvio rapido
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Avvio rapido
Contenuto dei banchi delle Combination
Quando l’OASYS viene spedito dalla fabbrica, il contenu­to dei banchi delle Conbination è il seguente:
Contenuto dei banchi delle Combination
Banco Contenuto
Int-A,B Combination della fabbrica
INT - C Combination della fabbrica. Richiede
l’espansione PCM ROM EXs1
INT-D...G USER A...G
Combination inizializzate
Usare i controlli per variare il suono
1. Diversi controlli sono dislocati nella parte sinistra del pannello frontale dell’OASYS.
Mentre suonate la tastiera, per variare il suono operate sul gruppo di controlli dislocato a sinistra - il joystick, il Vector joystick, il controllo ribbon ed i tasti SW 1 & 2. Il risultato è diverso per ogni programma o combination, per cui provateli per scoprire come ogni controllo fun­ziona su un dato programma o combination. Per ulteriori dettagli consultate “Usare i controlli” a pag. 43.
2. Ora noterete la somiglianza dei cursori, delle mano­pole e dei tasti dislocati a destra, con un mixer.
Questa parte viene denita “Supercie di controllo”. La userete in molti modi, per modicare i suoni, per control­lare le funzioni KARMA o per inviare messaggi MIDI ad unità esterne. Qui descriveremo la funzionalità delle manopole R.TIME KNOBS/KARMA della supercie di controllo. Premete il tasto CONTROL ASSIGN R.TIME KNOBS/KARMA (il Led si accenderà). Ora potete usare le manopole per modi­care il suono e gli effetti, o usare i cursori per controllare la funzione KARMA. Potete eseguire queste operazioni di controllo operando sulle manopole, sui tasti e sui cursori. Comunque il display può anche mostrare una pagina contenente controlli con le stesse funzioni e gli stessi valori. Accedete alla pagina Control Surface premendo il Tab (la casella) omonima dislocata in basso a destra del display.
Quando operate su un controllo, il corrispondente oggetto sul display si muove allo stesso modo. Quando operate sulle otto manopole dislocate in alto sulla supercie di controllo, la funzione assegnata viene appli­cata ed il suono cambia di conseguenza.
Usare i controlli per variare una frase KARMA
1. Se con i bottoni CONTROL ASSIGN è selezionato R.TIME KNOBS/KARMA , i cursori ed i tasti control­lano la funzione KARMA.
Se la funzione KARMA è disabilitata, premete il tasto KARMA ON/OFF per far accendere il suo Led. Quando suonate la tastiera o usate i pad, la funzione KAR­MA inizia generando una frase.
2. I controlli KARMA 1 - 8 della supercie di controllo, i tasti KARMA 1 - 8 (riga inferiore), ed i tasti SCENE 1
- 8 (riga superiore) sono assegnati al controllo dei para­metri che variano la frase generata o il pattern.
Potete premere i tasti KARMA SCENE 1 - 8 per cambiare le regolazioni dei tasti e dei cursori KARMA indicate sul display. In altre parole potete spostarvi tra diverse regola­zioni generali di tutti i controlli semplicemente premendo un tasto KARMA SCENE. La pagina KARMA GE vi fornisce una descrizione più dettagliata delle regolazioni. Per accedere a questa pagi­na premete il tab KARMA GE. Questa pagina mostra il GE (Generated Effect) che viene selezionato dal modulo KARMA, la divisione del pattern che viene generato e l’assegnazione dei controlli KARMA.
Per i dettagli su questi controlli consultate “Operare con il KARMA” a pagina 194.
3. Dopo aver modicato un programma, potete ripor­tarlo allo stato originale in cui è stato salvato.
Quando premete il tasto UTILITY COMPARE (il Led si accende) le regolazioni salvate di quel programma vengo­no richiamate. Premete di nuovo il tasto COMPARE per tornare alla versione modicata (il Led si spegne).
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Potete anche tenere premuto il tasto UTILITY RESET CONTROLS ed operare con il Vector Joystick, un cur­sore o una manopola della supercie di controllo o un tasto CONTROL ASSIGN per richiamare le regolazioni salvate. Potete fare lo stesso per il KARMA. Per ulteriori informazioni consultate “Riportate i controlli ai valori sal­vati” a pag. 45.
Speriamo che questa rapida introduzione all’OASYS vi sia gradita. Vi sono talmente tanti programmi e combination che probabilmente non li userete mai tutti. Allora perchè non concedersi una breve pausa ed ascoltare i brani dimo­strativi dell’OASYS?
Ascoltare i brani dimostrativi
Caricare i brani dimostrativi in Modo Disk
1. Premete il tasto MODE DISK (Il Led si accenderà) per accedere al Modo Disk.
2. Accedete alla pagina Disk-Load. Premete il Tab File e poi il Tab Load.
3. Usare “Drive Select” per selezionare HDD.
Apparirà il contenuto dell’hard disk.
4. Scegliete il le Preload.SNG.
Questo le contiene i dati dei brani dimostrativi. Il le PRELOAD.SNG è dislocato nella seguente directory: FACTORY -> PRELOAD.SNG
Avvio rapido
6. Selezionate le caselle di verica “Load PRELOAD,PCG too” e “Load PRELOAD.KSC too” in modo che i le .PCG e .KSC vengano caricati insie­me al le .SNG.
Il le PRELOAD.PCG contiene i dati per i programmi, le combination i Drum Kit e le Wave Sequence. Il le PRELOAD.KSC contiene i dati dei campioni per i programmi usati dai brani dimostrativi. Regolate i bottoni “Select. SNG Allocation” e “Select .KSC Allocation” su Clear. Con la regolazione Clear tutti i campioni ed i multisample attualmente contenuti nella memoria RAM verranno cancellati, ed i dati del brano ver­ranno caricati nella stessa congurazione in cui sono stati salvati (invece la regolazione Append preserva tutti i dati preesistenti e carica in successione i dati del brano).
Se avete già modicato i dati esistenti, o creato dei nuo­vi dati, eseguendo questa operazione cancellerete tutto. Se ci sono dati che desiderate conservare, prima di procedere salvateli nell’HD interno o su un supporto USB.
7. Premete il bottone OK per eseguire l’operazione.
Premete il bottone Open per passare ad una directory in­feriore e premete il bottone Up per tornare alla directory superiore a quella attualmente visualizzata.
5. Premete il tasto Load per accedere alla nestra di dialogo.
Ascoltare i brani dimostrativi in Modo Sequencer
1. Premete il tasto MODE SEQ (il Led si accenderà) per accedere al Modo Sequencer.
2. Accedete alla pagina P0: Play/REC-MIDI Track Prog Select/Mixer.
Se la pagina non viene visualizzata premete il tasto EXIT. Sebbene il numero esatto dipenda dalla pagina in cui siete, premendo EXIT non più di tre volte passerete alla pagina P0.
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Avvio rapido
3. Iniziate l’ascolto del brano S000.
Vericate che sia selezionata la song 000. Se è selezionata un’altra song, premete l’area del display con il nome della song (“Song Select”) per evidenziarla, poi premete il tasto numerico seguito dal tasto ENTER.
4. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il Led lampeggia e la song inizia il riascolto.
5. Se desiderate arrestare il riascolto in un certo punto della song premete di nuovo il tasto START/STOP.
6. Ascoltate la song successiva.
Premete l’area del display con il nome della song (“Song Select”), premete il tasto numerico 1 e poi premete il tasto ENTER (la song S001 verrà selezionata).
Alternativamente potete premere il bottone dislocato a sinistra del nome della song (bottone popup Song Select); apparirà una lista dei nomi delle song. Selezionate una song e premete il bottone OK.
7. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per avviare il riascolto. Per arrestarlo premete di nuovo lo stesso tasto.
Questo completa la nostra guida per l’avvio rapido.
Delle molte funzioni dell’OASYS, questa guida operativa descrive come eseguire le operazioni più frequenti. Vi rac­comandiamo di spendere un po’ del vostro tempo e leggere con attenzione questo manuale.
Terminata la sessione di lavoro con l’OASYS, premete il tasto POWER del pannello posteriore per spegnerlo.
Quando spegnete lo strumento, i programmi, le combi­nation etc, vengono riportate allo stato in cui erano prima delle vostre modiche. Se desiderate conservare le modi­che apportate dovete salvarle. Per ulteriori informazioni consultate “Salvare le modiche apportate” a pag. 49.
Allo stesso modo le song ed i brani dimostrativi, così come i multisample ed i campioni usati da questi brani, spegnendo lo strumento vengono cancellati. Se desiderate usare questi brani, questi multisample e que­sti campioni, quando riaccenderete lo strumento dovrete caricarli di nuovo.
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INTRODUZIONE ALL’OASYS
Funzioni principali
Open Architecture Synthesis Studio
L’OASYS comprende il sistema di sintesi OA (Open Architecture) che fornisce diversi metodi di sintesi: PCM (il sintetizzatore HD-1 High Denition Sin­thesizer), Analog Modeling (il sintetizzatore analo­gico AL-1) e Tonewheel Organ Modeling (l’organo tonewheel CX 3).
Le opzioni già previste per il futuro consentiranno l’aggiunta di ulteriori motori di sintesi come la EXs (espansione di campioni), per disporre di ulteriori campioni, o la EXi (espansione di strumenti) per ul­teriori metodi di modellazione o la EXf (espansione di effetti) per disporre di altri effetti. Dato che tutto il sistema è basato sul concetto di “Open Architecture” abbiamo scelto di chiamarlo sistema di sintesi OA.
Il sistema di sintesi OA, insieme al KARMA, ad un sequencer MIDI a sedici tracce, ad un registratore su hard disk a sedici tracce, un campionatore, una supercie di controllo ed una tastiera con un ottimo tocco vengono gestiti da un elaboratore ad altissi­ma velocità in un insieme organico come l’OASYS (Open Architecture Synthesis Studio): lo strumento perfetto per dare spazio alla vostra creatività.
Speciche dettagliate
• Metodi di sintesi: HD-1 High Denition Synthesizer AL-1 Analog Modeling Synthesizer CX-3 Tonewheel Organ Modeling Future EXi (espansione di strumenti)
• Polifonia massima *1, *2 HD-1 172 voci (172 oscillatori) AL-1 84 voci CX-3 172 voci
• Metodo di campionamento PCM: 16 bit, 48 KHz non compresso.
• Preset PCM: 314 Mb (229 multisample, 1483 campioni percussivi).
• Espansione EXs1 ROM: 313 Mb (229 multisample, 1483 campioni percussivi.
• Espansione EXs2 Concert Grand Piano: 503 Mb (10 multisample)
• Dimensione della Ram PCM: 500 Mb *3
• Wave Sequence: 374 memorie user 150 precaricate
*1) La polifonia massima dipende dalle regolazioni degli oscillatori per i parametri stereo multisample, velocity crossfading, wave sequence crossfading e modo double. *2) Se vengono usati simultaneamente diversi metodi di sintesi il numero di voci di polifonia viene allocato dal sistema a seconda delle necessità.
Motore di sintesi PCM ­HD-1 High Denition Synthesizer
Suoni PCM ad alta capacità, nuovi oscillatori
Il sintetizzatore ad alta denizione HD-1 è il motore di sintesi PCM dell’OASYS e usa degli oscillatori di nuova progettazione. Le forme d’onda PCM sono dati a 16 bit 48 KHz non compressi. Essi comprendono un totale di più di un Gb di campioni registrati in stereo e di campioni lunghi. Ogni voce ha oscillatori (due oscillatori consentono un ve­locity switching, crossfading o layering a quattro stadi che può usare sino ad otto multisample stereo), sino a quattro ltri (due ltri ognuno con quattro modi e quattro indiriz­zamenti), due amplicatori, cinque LFO e cinque EG tutti disponibili contemporaneamente.
Ogni voce (oscillatore, ltro amplif. etc.) fornisce una ge­nerosa matrice di funzioni di modulazione e di parametri, e vi consente di costruire suoni complessi e ricchi. L’espansione PCM EXs2 Concert Grand Piano contiene 503 Mb di campioni lunghi, campionati per ogni nota su quattro livelli di dinamica. Inoltre la funzione Note On Control riproduce la vibrazione per simpatia delle corde che si verica quando premete il pedale di sustain. Quando tenete premuto il pedale ed il martello percuote una corda, anche la vibrazione per simpatia della altre corde produce un suono. Questa funzione consente di riprodurre la tra­sparenza e la profondità del suono del pianoforte. Suoni di insieme come gli archi o gli ottoni usano il cam­pionamento stereo per conservare la naturale spazialità. Hanno una ricca varietà di articolazioni come il tremolo, il pizzicato e lo sforzando e quattro livelli di velocity switching o di cross fading per assicurare un’espressione più naturale. Gli strumenti ad ancia come il sax o l’oboe sono campio­nati per lunghi periodi per comprendere il naturale vibrato eseguito dal musicista. Le percussioni sono molto importanti per il carattere gene­rale di una traccia ed usano anch’esse un campionamento stereo, con lunghi campioni che comprendono il naturale decadimento e velocity switching e cross fading a quattro stadi per una dinamica più naturale.
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Introduzione all’OASYS
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Introduzione all’OASYS
Wave Sequence - generazione di suoni complessi o ritmici
Oltre al semplice riascolto delle forme d’onda PCM gli oscillatori del sintetizzatore HD-1 supportano la tecnolo­gia Korg di Wave Sequencing. La Wave Sequencing dispone in successione le forme d’onda PCM eseguendo una miscelazione incrociata (cros­sfade) tra suoni diversi per creare suoni che cambiano nel tempo o disegni ritmici. Creata per la famosa Wavestation della Korg, questa tecnologia è stata riprogettata afnchè fosse ancora più semplice ed efcace. Non dovete fermarvi al semplice riascolto in successione di forme d’onda PCM: potete liberamente specicare il tempo, la durata e l’intonazione di ogni forma d’onda. Il tempo a cui la forma d’onda viene cambiata può essere sincronizzato al tempo del sequencer. Potete inoltre usare l’AMS (Alternate Modulation Source) per ottenere suoni di complessità impensabili per un normale sintetizzatore PCM; per esempio potete usare l’uscita di un generatore di inviluppo per controllare il tempo a cui le forme d’onda vengono cambiate.
Sintesi Advanced Vector - create non solo suoni ma panorami sonori
L’OASYS comprende la sintesi Advanced Vector che vi consente di sintetizzare interi panorami sonori.
In Modo Combination potete assegnare ogni timbro ad una delle quattro direzioni (su, giù, destra, sinistra) ed usare il Joystick Vector del pannello frontale per controllare il volume o gli effetti del timbro. In Modo Program potete usare questo controllo in tempo reale per controllare il bilanciamento tra gli oscillatori 1 e 2, o per controllare gli effetti ed ottenere suoni in continuo movimento. Oltre a controllare manualmente la posizione del Vector Joystick potete usare l’inviluppo Vector a cinque punti per stabilire automaticamente la posizione del Vector Joysti­ck. Per ogni punto potete specicare la posizione, la durata dell’inviluppo in quel punto e la durata della transizione al punto seguente. I tempi di fermo e di transizione possono essere specicati in tempo assoluto o in valori ritmici sin­cronizzati al tempo del sistema.
Filtri di assoluta precisione sono il cuore della progettazione del suono
A causa della sua potenza e della sua facilità di compren­sione, la sintesi sottrattiva (la tecnica di creare i suoni ri­muovendo selettivamente delle parti di una forma d’onda) è divenuta lo standard degli attuali sintetizzatori. Uno dei componenti essenziali della sintesi sottrattiva è il ltro.
La sezione ltro del sintetizzatore HD-1 fornisce quattro tipi di ltri (passabasso, passaalto, passabanda e soppres­sore di banda) e quattro tipi di indirizzamento (single, serial, parallel e 24 dB). La potenza della sintesi OA produce ltri molto naturali che non indeboliscono il suono e forniscono un ltraggio dolce e uido.
L’amplicatore della sintesi OA contiene circuiti che coprono una ampia gamma di distorsioni, dall’overdrive
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caldo e corposo dei classici sintetizzatori analogici alla distorsione metallica prodotta dal feedback del segnale audio. Inoltre il generatore di Key Tracking consente di ltrare differentemente regioni diverse della tastiera; pote­te applicare un ltraggio appena udibile per ottenere simu­lazioni convincenti, o un ltraggio aggressivo che produce drastiche variazioni nel suono se suonate nella parte alta o bassa della tastiera.
Tuffatevi nell’oceano della creatività ­Indirizzamento essibile della modulazione, EG, LFO ed AMS
L’OASYS trae vantaggio dalla sua enorme potenza di ela­borazione per produrre inviluppi (EG) ed LFO ultraveloci ed estremamente “rotondi”.
Gli EG vi consentono di specicare come il suono cambia nel tempo, dal suo inizio alla ne. Il sintetizzatore HD-1 vi permette di regolare la curva di ogni stadio dell’EG (Attac­co, decadimento, pendenza e rilascio) dandovi il controllo su come il tono ed il volume cambino nel tempo, e ren­dendo possibile la simulazione in ogni dettaglio sia di uno strumento acustico che di un sintetizzatore “vintage”.
L’HD-1 fornisce un LFO comune per ogni timbro e due LFO per ogni voce. Potete scegliere tra sedici tipi di for­me d’onda e regolare la fase, la curva ed il valore centrale dell’ampiezza in modo da creare suoni modulati estrema­mente nitidi. Dato che la forma d’onda viene generata con estrema precisione, potete creare onde perfettamente dise­gnate. Apprezzerete la chiarezza e l’accuratezza non solo ad alte velocità, ma anche per modulazioni lente ed ampie. Inoltre potete applicare il Key Sync in modo che la modu­lazione si verichi ogni volta che una nota viene suonata, o sincronizzare la velocità di modulazione al tempo del sequencer per creare modulazioni tonali ritmiche.
La AMS (Alternate Modulation Source) vi fornisce una ricca matrice di possibilità di modulazione, con 52 diverse sorgenti di modulazione che potete usare per controllare il suono in vari modi. L’OASYS incrementa ancora le pos­sibilità di questa tecnologia usando i Mixer AMS. Questo vi consente di creare onde di modulazione ancora più det­tagliate, come una miscelazione tra due sorgenti insieme, moltiplicando una sorgente di modulazione per un’altra, o modicando la forma della sorgente di diversi modi.
Speciche dettagliate
• Advanced Vector Synthesis: usa il joystick e l’inviluppo Vector (disponibile la sincronizzazione al tempo) per con­trollare il volume dell’oscillatore, i parametri del synth e quelli degli effetti.
• Struttura Single/Double: Single = solo OSC1, Double= OSC1 e 2.
• Oscillatore: ad ogni oscillatore potete assegnare un mul­ tisample o una wave sequence con quattro livelli di velocity switching, cross fading o layering.
• Filtro: due ltri multimodo per ogni voce (passabasso, passaalto, passabanda, soppressore di banda) con quattro indirizzamenti (single, serial, parallel, 24 bit).
• Driver: un driver non-lineare/ low bost per ogni voce.
• EQ: EQ a tre bande per ogni voce.
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Introduzione all’OASYS
• Modulazione: per ogni voce, due generatori di inviluppo (ltro e amplif.), due generatori di Key Tracking (ltro e amplif.) e due mixer AMS.
• Altro: EG dell’intonazione, LFO comune, due generatori di Key Tracking comuni.
Una sezione effetti con sedici effetti di­sponibili simultaneamente
L’OASYS fornisce dodici effetti insert, due effetti master e due effetti total, tutti disponibili simultaneamente, e tutti con ingresso e uscita stereo. C’é anche un LFO comune che può essere condiviso da questi effetti, per esempio per sincronizzare la modulazione di tipi diversi di effetti come un phaser o un chorus.
L’Equalizzatore a tre bande fornito per ogni timbro vi consente di realizzare aggiustamenti tonali senza sprecare parte della potenza di elaborazione della CPU come suc­cederebbe usando gli effetti. In Modo Sequencer, l’equa­lizzatore a tre bande viene fornito su un totale di 32 tracce (MIDI più audio) consentendo un ottimo controllo tonale su ogni traccia.
Vengono forniti anche otto tipi di chorus (inclusi tipi a quattro e otto stadi), reverberi ad alta risoluzione in grado di specicare persino la forma ed il materiale delle super­ci delle pareti, realistici effetti di modellazione (come gli amplicatori per chitarra e per basso) che usano la tecno­logia “REMS” ed effetti di masterizzazione. Questo vi for­nisce un totale di 185 tipi diversi di effetti di alta qualità, che possono essere usati come effetti insert, master o total, ed applicati individualmente ai timbri, o ad un insieme di essi, o ad un’intera song.
Questi effetti possono essere facilmente congurati ed usati nel mixer dell’OASYS che vi garantisce una comple­ta essibilità di indirizzamento. Potete inoltre applicare gli effetti durante il campiona­mento o la registrazione su hard disk.
Cos’è la REMs ?
(Resonant structure ed Electronic Circuit Model­ling System) è una tecnologia di proprietà della Korg per ricreare numerosi fattori che producono un’inuenza sul suono, ad iniziare dal meccanismo di produzione del suo­no degli strumenti acustici ed elettrici/elettronici, sino alla risonanza del corpo di uno strumento o dell’altoparlante di un amplicatore, al campo sonoro in cui uno strumento viene suonato, al percorso di propagazione sul suono, alla risposta elettrica di microfoni e altoparlanti ed alle varia­zioni prodotte da valvole e transistor.
Speciche dettagliate
• Effetti insert: 12 elaboratori stereo in/stereo out.
• Effetti master: 2 elaboratori stereo in/stereo out.
• Effetti total: 2 elaboratori stereo in/stereo out.
• EQ dei timbri: EQ a tre bande per ogni timbro.
• Tipi di effetti: 185 (qualsiasi tipo di effetto può essere usato come insert, master o total).
• Modulazione: Modulazione dinamica, LFO comune.
• Bus di controllo dell’effetto: concatenazione stereo (compressore, gate, vocoder, etc.).
• Bus Rec: due bus stereo (regolazioni di indirizzamento per campionamento e registrazione).
Programmi, Combination e Drum Kit
I programmi e le combination costruite con attenzione par­ticolare dal motore di sintesi dell’OASYS, dalla funzione KARMA, dalla supercie di controllo, dal joystick Vector e dagli altri controlli.
I programmi ritmici utilizzano dei lunghi campioni stereo per assicurare un decadimento naturale, specialmente per i piatti. Il Velocity crossfade consente morbide variazioni di dinamica e fornisce un ampia gamma di espressione dal pianissimo al fortissimo. I drum kit vengono usati asse­gnandoli ad un oscillatore di un programma.
Programmi/Combination/ Drum Kit:
• 1.664 programmi user (904: 640 HD-1 + 256 EXi1 + 8 EXi2 precaricati).
• 1.792 combination user (384 precaricate).
• 152 drum kit user (40 precaricati).
• 256 programmi presettati GM2 + 9 programmi ritmici presettati GM2.
Speciche dettagliate: Programmi
Vedi:
• motore di sintesi PCM - HD-1 High Denition Synthe­ sizer a pag. 7.
• “AL-1 Analog Modeling Synthesizer” a pag. 11
• “CX-3 Tonewheel Organ” a pag. 12
Speciche dettagliate: Combination
• Timbri: 16 timbri, con keyboard e velocity split, layer e crossfade
• Funzioni di master keyboard per il controllo di unità MIDI esterne.
• Tone Adjust: regolazione del suono del programma di ogni timbro.
• Advanced Vector Synthesis: usa il joystick e l’inviluppo Vector (disponibile la sincronizzazione al tempo) per controllare il volume dell’oscillatore, i parametri del synth e quelli degli effetti.
Speciche dettagliate: Drum Kit
• Campioni percussivi stereo o mono.
• Velocity switch e cross fade a quattro livelli.
KARMA
La funzione KARMA (Kay Algorithmic Music Architec­ture) dell’OASYS è una versione avanzata del sintetizza­tore Karma. Basato sulle note e sugli accordi che suonate, il KARMA genera istantaneamente delle frasi e dei pattern di dati MIDI, consentendovi di creare variazioni musicali
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Introduzione all’OASYS
estremamente sosticate operando semplicemente sui con­trolli in tempo reale.
KARMA è una tecnologia con un algoritmo di generazio­ne di dati MIDI che non si limita a generare dati in un solo modo; essa modica le sue regolazioni interne a seconda degli accordi e delle note che voi formate suonando, e risponde ai cambiamenti dei controlli in tempo reale per variare automaticamente i dati musicali generati. Questo consente al KARMA di dare un valido contributo alla vo­stra creatività. Il cuore di KARMA consiste nel GE (Generater Effects) e nei moduli KARMA. Un GE è un algoritmo che prende le note e gli accordi che suonate e genera, in risposta, delle frasi o dei pattern o delle variazioni tonali. L’OASYS for­nisce un assortimento di 2.048 preset GE. Questo enorme numero di GE è organizzato in 12 categorie adatte ai vari propositi. In questo modo la selezione è facile e rapida.
In Modo Program potete usare un modulo KARMA men­tre nei Modi Combination e Sequencer potere usare sino a quattro moduli. Potete memorizzare sino ad otto “scene”, ovvero insieme di regolazioni dei parametri, che deter­minano come il modulo KARMA genererà i suoi dati, e passare a piacimento da una scena all’altra. Inoltre potete usare la funzione KARMA in tempo reale. Le possibilità espressive sono virtualmente innite.
La funzione Module Control vi permette di controllare ogni modulo KARMA sia separatamente che insieme agli altri. Il nuovo modello RTC inserisce automaticamente le regolazioni più tipiche dei parametri di ogni GE, e fornisce un rivoluzionario grado di efcienza nella costruzione di una song. Le Note Map Tables vi consentono una ricca scelta di variazioni anche con un singolo GE. La funzione Scene Matrix fornisce un controllo centralizzato delle otto scene mantenute da ogni modulo KARMA. La nuova funzione Wave Sequence usa il KARMA per commutare i multi­sample di un oscillatore PCM.
Speciche dettagliate
• Moduli KARMA: 1 modulo in Modo Program, 4 moduli nei Modi Combination e Sequencer.
• GE (Generated Effects): 2.048 preset
• Controlli: ON/OFF, LATCH, CHORD ASSIGN, MODULE CONTROL, KARMA REALTIME CON­TROL SLIDER 1-8, KARMA SCENE 1 - 8, KARMA SWITCHES 1 - 8, funzione di controllo Auto RTC (Real Time Control).
Open Sampling System
Campionamento Mono/Stereo
L’OASYS fornisce una funzione di campionamento di alta qualità a 16- bit 48 KHz. I campioni possono essere registrati nella memoria RAM (500 Mb *1) o salvati diret­tamente nell’hard disk interno sotto forma di le WAVE. Quando la memoria interna è pari a 500 Mb, essa può contenere approssimativamente 91 minuti di audio mono
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o 45 minuti e 30 secondi di audio stereo. Campionando nell’hard disk interno, un singolo campione può durare sino ad 80 minuti sia mono che stereo. I campioni registra­ti nell’hard disk possono essere caricati in RAM ed usati come forme d’onda.
Potete caricare le di campioni nei formati AIFF, WAVE, AKAI S1000/S3000 o Korg; una volta caricati verranno tutti gestiti nel formato Korg. Potete anche esportare cam­pioni nei formati AIFF o WAVE. Potete usare il CD-R/ RW interno o un CD-ROM o CD-R/RW collegati alla por­ta USB per prelevare dati audio in formato digitale da un CD audio. Alternativamente potete campionare il riascolto di un CD audio dalle prese AUDIO INPUT.
*1 Valore massimo. Normalmente sarà disponibile come memoria per il campionamento la capacità che rimane dopo che siano stati caricati in RAM il sistema e le forme d’onda PCM.
Open Sampling System - Il vantaggio delle fun­zioni di tutti i Modi durante il campionamento
L’OASYS vi consente di campionare o ricampionare non solo in Modo Sampling ma anche nei Modi Program, Combination e Sequencer. In Modo Sequencer, la fun­zione InTrack Sampling vi permette di campionare una sorgente audio esterna mentre la song sta suonando, e crea automaticamente un evento di nota al punto appropriato della traccia per avviare il riascolto di questo campione al momento giusto. Nei Modi Program e Combination potete ricampionare dei suoni complessi ed esecuzioni utiliz­zando funzioni come la Wave Sequencing, la Advanced Vector Synthesis e la funzione KARMA. In Modo Se­quencer potete ricampionare il riascolto della stessa song ed usare queste possibilità per creare porzioni della song che possono essere sovrapposte in composizioni comples­se o usate come forme d’onda per i generatori.
Capacità di modica di campioni all’altezza di unità dedicate
La gamma completa di funzioni di modica dei campio­ni comprende funzioni come Truncate, Normalize, Cut. Copy, Reverse e procedure avanzate come Time Slice e Time Stretch. Le funzioni Grid Display e Waveform Zoom sono utilissime nella modica di punti specici della forma d’onda. L’OASYS fornisce efcienti funzioni di modica ed ha anche la capacità di rendere questa modica efcace ed efciente. Un classico esempio è la funzione Use Zero che consente di rilevare automaticamente i punti in cui la forma d’onda attraversa lo zero e non produce rumore.
Speciche dettagliate
• Open Sampling System, con ricampionamento e campio­namento InTrack.
• Campioni a16-Bit/48KHz stereo/mono.
• Massimo 500 Mb (* 1), 4.000 campioni/1.000 multisample (sino a 128 indici per multisample).
• Campionamento diretto da CD (CD-DA).
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Introduzione all’OASYS
• Caricamento di dati Akai S1000/S3000 e dei formati Korg, AIFF e WAVE.
Espansioni EXi
Le espansioni di strumenti EXi vi consentono di espan­dere le capacità di sintesi dell’OASYS. Due EXi sono già comprese nella versione iniziale: l’AL-1 Analog Modeling Synth ed il CX-3 Modeled Tonewheel Organ. I programmi EXi vi consentono di usare insieme due EXi e forniscono un certo numero di funzioni comuni come vedremo qui di seguito.
Speciche dettagliate
Oltre alle funzioni individuali EXi, tutti i programmi EXi comprendono:
• Advanced Vector Synthesis: usa il joystick e l’inviluppo vector (disponibile la sincronizzazione al tempo) per controllare il volume dell’oscillatore, i parametri del synth e quelli degli effetti.
• Modulazione: step sequencer comune, AMS (Alternate Modulation Sounce), LFO comune, due generatori di Key Tracking.
• Equalizzatore a tre bande (banda media regolabile).
passabanda e soppressore di banda). Per la massima essi­bilità, i ltri possono essere collegati in serie o in parallelo per generare 12 o 24 dB per ottava di pendenza.
Il nuovo Multilter della Korg vi consente delle miscela­zioni incrociate in tempo reale tra due dei 21 diversi tipi di ltro, incluse le miscelazioni personalizzate di LP, HP, BP, BR e segnale originale.
Suoni potenti dal circuito Drive e Low Boost
I classici sintetizzatori analogici vintage del passato trae­vano parte del loro carattere dalla distorsione che si veri­cava in ogni stadio dei loro componenti. L’AL-1 fornisce un circuito Drive che riproduce questi suoni classici. Potete anche usare il circuito Drive in modo più aggressivo per creare suoni ampiamente saturi. C’é an­che un circuito Low Boost che vi consente di controllare le basse frequenze del suono.
LFO di alta qualità, alta precisione, alta efcienza
L’AL-1 incorporato nell’OASYS fornisce un LFO comu­ne per ogni timbro e quattro LFO per ogni voce. Se state usando la massima polifonia, ciò signica che circa 337 LFO stanno operando simultaneamente.
AL-1 Analog Modeling Synthesizer
La prima espansione strumentale EXi dell’OASYS rap­presenta la massima espressione della tecnologia del motore di sintesi virtual analog: l’AL-1. Non ritenendo soddisfacenti gli splendidi suoni, l’AL-1 fornisce 84 note di polifonia capaci di usare sino all’incredibile numero di 504 oscillatori (inclusi due dente di sega e generatori di rumore).
Oscillatori Ultra-low Aliasing
Questo sintetizzatore è dotato di oscillatori ad Ultra-low Aliasing che ricreano tutta la potenza e la gloria della vera sintesi analogica, senza il senso di articiale che possono dare gli oscillatori meno potenti, e questo è solo l’inizio.
L’AL-1 soddisferà il vostro desiderio di suoni vintage e di suoni futuristici. I due oscillatori principali offrono ognu­no otto essibili forme d’onda per dare una ampia gamma di forme d’onda modulate. Vi sono altre funzioni innova­tive come il wave shape morphing, un suboscillatore oor
- thumping ed una varietà di generatori di rumore capaci di generare rumore bianco, rosa etc.
Un parametro Drive regolabile fornisce un carattere deciso alla modellazione degli oscillatori vintage; mentre una se­rie di modulatori ad anello (Sync, FM, Low Bost etc.) of­frono suoni con armonici straordinari. E’ possibile anche usare materiale audio come ulteriore sorgente di segnale.
Filtri Dual resonant multi mode
Ogni voce può usare uno dei due ltri multi modo con risonanza incredibilmente versatili (passabasso, passaalto,
Potete scegliere tra diciotto tipi di forme d’onda dell’LFO, e regolare la fase della forma d’onda, la curva ed il valore centrale dell’ampiezza per creare un’ampia gamma di mo­dulazioni diverse. Dato che la forma d’onda viene generata con estrema precisione, potete creare modulazioni perfettamente arro­tondate. Apprezzerete l’accuratezza e la precisione degli LFO, non solo ad alte velocità, ma anche in modulazioni lente ed ampie. Non possiamo non sottolineare che potete anche applicare il Key Sync in modo che certe modulazioni si verichino ogni volta che una nota viene suonata, o sincronizzare la velocità di modulazione al tempo e creare variazioni tonali ritmiche.
Generatori di inviluppo ultraveloci e ultraprecisi
L’Al-1 fornisce un generatore di inviluppo ultraveloce ed ultrapreciso. Come gli inviluppi del motore di sintesi PCM, potete regolare la curva per ogni sezione (attacco, decadimento, pendenza e rilascio), e trarre vantaggio dal­le sosticare funzioni di modulazione che trascendono i generatori di inviluppo convenzionali, come la funzione EG Reset che vi permette di riavviare l’inviluppo per un qualsiasi numero di volte tra il nota on ed il nota off.
Step Sequencer
Lo Step Sequencer incorporato nell’AL-1 può essere usato, sia per creare ed eseguire frasi o ritmi, che come una sorgente di modulazione estremamente sosticata. Se l’uscita dello Step Sequencer viene assegnata all’intona­zione, il risultato sarà una frase melodica. Se viene asse­gnata al ltro, il risultato sarà una modulazione del ltro in sincronia con il tempo.
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Lo Step Sequencer fornisce inoltre un parametro “Smoothing” che esegue un’interpolazione tra i valori di ogni passo, consentendovi di creare modulazioni non più “a scatti”, ma uguali a quelle fornite da un LFO con una forma d’onda liberamente specicata. Dato che potete specicare individualmente la durata di ogni step, questa funzione può essere usata per creare ritmi complessi e pro­durre un intero universo di frasi, ritmi e modulazioni.
AMS - un potente sistema di modulazione con mixer AMS e generatori di Keyboard Tracking
L’AL- 1 fornisce un sistema di modulazione molto più potente di qualsiasi altro e l’AMS (Alternate Modulation Source), ne rappresenta il cuore. Potete scegliere tra 52 di­verse sorgenti di modulazione, inclusa l’uscita dello Step Sequencer, gli EG, gli LFO ed i controlli come il joystick, le manopole, i pedali ed i tasti. Queste sorgenti possono essere assegnate alle destinazioni della modulazione che sono parametri del suono come l’intonazione, il taglio di frequenza del ltro, o possono modulare il tempo di attac­co o il livello del sustain dell’EG. Potete persino creare una sorgente di modulazione altamente complessa usando una sorgente per modularne un’altra; per esempio usando un EG per modulare la forma d’onda di un LFO.
Vi sono anche due generatori di Key Tracking che vi consentono di creare variazioni naturali o cambiamenti radicali nei valori dei parametri quando suonate in aree diverse della tastiera. Inoltre i nuovi mixer AMS vi consentono non solo di mi­scelare più sorgenti di modulazione ed assegnarle ad una singola destinazione, ma anche di modicare la sorgente stessa in modo che una singola sorgente di modulazione possa essere adattata a più scopi.
Speciche dettagliate
• Oscillatori: OSC1, OSC2, Sub OSC, generatore di ru- more, modulatore ad anello, FM.
• Ingresso audio: sorgenti audio esterne possono essere elaborate dal modulatore ad anello, dal ltro, dal driver dall’amplicatore o dall’EQ.
• Filtro: due ltri multi modo per voce (passabasso, passaalto, passabanda o soppressore di banda) quattro indirizzamenti (singolo, seriale, parallelo, 24 bit).
• Multi ltro: (solo ltro A: passabasso, passaalto, pas- sabanda e segnale originale possono essere liberamente miscelati).
• Driver: driver/low boost non lineare per voce.
• Modulazione: cinque generatori di inviluppo, quattro LFO, due generatori di Key Tracking, due mixer AMS, uno Step Sequencer oltre all’LFO comune, allo Step Se­ quencer comune, ai generatori di Key Tracking comuni ed all’EG Vector del programma EXi.
CX-3 Tonewheel Organ
Una perfetta simulazione di un organo elettromeccanico
Gli organi elettromeccanici generano il suono tramite rotelle dentate (le tonewheel) collegate ad un magnete per generare delle onde sinusoidali. Il Korg CX-3 Combo Organ usa una tecnologia “cuttting edge modeling” per replicare precisamente la modulazione caratteristica ed i componenti di rumore del suono prodotto in questo modo. Questa tecnologia è stata ulteriormente rafnata ed inclu­sa nell’OASYS sotto il nome di CX-3 Tonewheel Organ. Sono forniti due tipi di tonewheel: “Vintage” i cui mo­delli comprendono il rumore tipico delle ruote dentate, e “Clean” che riproduce interamente il caldo suono dell’or­gano. Inoltre, nell’ossessivo tentativo di rendere perfetta la simulazione, sono stati simulati il rumore prodotto dalle rotelle e dalle valvole e persino le operazioni del freno delle rotelle stesse. Proprio come un organo elettromecca­nico il CX-3 possiede una polifonia totale e vi fornisce le stesse sensazioni che si provano suonando un vero organo vintage.
* La polifonia massima dipende da come vengono usati gli effetti insert (la polifonia è pari a 172 voci se non viene usato alcun effetto insert).
Drawbars - il cuore dell’organo
Un organo con i drawbar consente all’organista di creare il suono desiderato tirando i drawbar assegnati ai vari in­tervalli relativi alla fondamentale, e questa capacità viene fornita dalla funzione Tone Adjust del CX-3 che potete controllare usando i nove cursori del pannello frontale. Potete inoltre usare la funzione Tone Adjust per commu­tare l’altoparlante rotante da lento a veloce e viceversa e controllare la percussione ed il freno delle rotelle dalle ma­nopole e dai tasti del pannello frontale che avete assegnato a queste funzioni, sfruttando l’immediatezza del controllo dinamico che è fondamentale in un esecuzione.
Modo EX per la creazione di nuovi suoni
Il Modo Ex vi consente di usare tutti i sedici drawbar per ottenere maggiori escursioni tonali. Oltre ai nove drawbar convenzionali con le loro assegnazioni armoniche potete aggiungere altre quattro armoniche assegnabili ed un controllo della percussione di cinque armoniche ulteriori, ottenendo una notevole possibilità di creare nuovi suoni.
Simulazione realistica dell’effetto di altoparlante rotante
L’organo CX-3 non è dotato solo di un’impeccabile si­mulazione delle ruote dentate, ma vi fornisce anche tutto quello di cui avete bisogno per generare un’esperienza so­nora completa con effetti come l’amp modeling, il vibrato/ chorus ed il rotary speaker. Potete scegliere tra tre diversi caratteri di amp modeling ed un effetto di vibrato/chorus sia dotato di preset che personalizzabile. Per il rotary speaker, che è così indispensabile per il suono dell’orga­no, potete specicare separatamente la velocità di rotazio­ne della tromba e del rotore, e fare modiche dettagliate ai parametri come la proporzione a cui la rotazione cambia da lenta a veloce. Inoltre il rotary speaker comprende due “mic simulator” che vi permettono di specicare la distanza del microfono dall’altoparlante e la distanza tra i
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due microfoni. Questo vi fornisce un controllo pressochè totale sia sul suono che sul panorama sonoro e vi consente di creare il suono di organo adatto ad ogni situazione. Dato che un effetto completamente compatibile con questo ro­tary speaker è incluso nella sezione effetti dell’OASYS, potete usare un effetto di rotary speaker su un suono par­ticolarmente potente ottenuto con una combination che comprenda diversi suoni del CX-3, o con strumenti diversi dall’organo generati dall’HD-1 High Denition Synthesi­zer o dall’AL-1 Analog Synthesizer.
Speciche dettagliate
• Tonewheel Organ Model con Modi Clean/Vintage, per­ cussione, key click, wheel brake.
• Modo EX: quattro drawbar con frequenza regolabile e quattro drawbar per la percussione.
• Effetti interni: Rotary Speaker, vibrato/chorus, amp modeling, EQ a tre bande
• Controllo Drawbar: i nove cursori sul pannello frontale possono essere usati per controllare i drawbar tramite la funzione Tone Adjust.
• Split: congurazioni diverse di drawbar per le tastiere virtuali superiore ed inferiore. Lo Split è disponibile anche in Modo EX.
• Modulazione: due mixer AMS.
Un nuovo passo verso la workstation ideale - un sequencer a 16 tracce più un registratore su hard disk a 16 tracce
Il sequencer dell’OASYS fornisce una ampia capacità, con un massimo di 200 suoni e 400.000 eventi MIDI o 300.000 eventi audio. Esso consiste in un sequencer MIDI a sedi­ci tracce ed un registratore su hard disk a sedici tracce, dandovi un totale di 32 tracce. Oltre alla registrazione in tempo reale e step by step, il sequencer MIDI è in grado di registrare le frasi generate dalla funzione KARMA, i pat­tern ritmici interni e la funzione RPPR (Real Pattern Play/ Recording), consentendovi di creare tracce del sequencer facilmente e rapidamente. Dopo aver registrato la vostra esecuzione, potete facilmente eseguire la modica detta­gliata degli eventi. Esiste inoltre una funzione Template Song che è utile nella creazione iniziale delle tracce MIDI. Selezionando semplicemente un modello che contiene gli strumenti e gli effetti adatti allo stile della Song che de­siderate creare sarete subito pronti alla registrazione. La funzione Tone Adjust vi consente di eseguire momentanee regolazioni del suono del programma usato da ogni trac­cia, senza lasciare il Modo Sequencer, per esempio addol­cendo il suono del basso o accelerando l’attacco del suono degli archi. Potete anche apportare cambiamenti al suono in tempo reale durante la song registrando e riascoltando messaggi MIDI di sistema esclusivo. L’OASYS fornisce un unico ambiente che unisce la produzione MIDI ed au­dio, con funzioni relative all’audio come Time Slice e In Track Sampling che vi consentono di campionare una sor­gente audio esterna e posizionare automaticamente la nota giusta nella traccia per avviare il campione. Con questo tipo di ambiente altamente integrato, potrete produrre ra­pidamente song di alta qualità. Per disporre di un controllo efcace ed intuitivo potete usare la supercie di controllo.
Introduzione all’OASYS
Il registratore su hard disk a sedici tracce registra dati audio non compressi a 16-bit 48KHz. Non essendo un semplice registratore, esso fornisce funzioni di automa­zione e possibilità di intervento talmente sosticate da poter essere comparate a quelle di un sequencer MIDI. Per esempio dispone di comandi come Copy, Paste, Fade, Normalize, Time Stretch/Compress ed Audio Event Editing. L’OASYS vi fornisce tutto quello di cui avete bisogno in ogni situazione, dall’appunto di un brano alla completa realizzazione.
La sezione effetti vi permette di usare simultaneamente sino a sedici effetti fornendo dodici effetti insert che pos­sono essere applicati singolarmente ad ogni traccia, due effetti master che possono essere applicati alle mandate 1 e 2 e due effetti totali che possono essere applicati al riascolto nale di tutte le tracce per dare un tocco nale ai vostri suoni. Potete scegliere tra 185 tipi di effetti che soddisfano ogni necessità. La gamma di tipi di effetto va dagli effetti ideali nella regi­strazione come il Guitar Amp Model + cabinet, Bass amp model + cabinet e Mic modeling + preamp sino ad effetti usati per il mastering come il Mastering Limiter.
Completate le vostre tracce audio e MIDI, potete conver­tire il risultato in un CD audio a due canali. L’OASYS è l’unico strumento di cui avete bisogno per realizzare la vostra creazione. Con l’ampio schermo LCD che contiene tutte le indicazioni, l’intuitiva interfaccia Touch View e la supercie di controllo del pannello frontale, la potenza dell’OASYS è sempre sotto il vostro controllo. I dati audio possono essere salvati sia sull’hard disk interno che su un hard disk esterno collegato via USB.
Le vostre tracce audio e MIDI possono essere miscelate in due canali e masterizzate su CD usando il drive CD-R/RW interno. Questi dati audio possono anche essere salvati nell’hard disk interno.
Speciche dettagliate
• Tracce: Sequencer MIDI a 16 tracce + registratore su hard disk a 16 tracce + 1 traccia master.
• Numero di song: 200
• Risoluzione: 1/192 di quarto
• Tempo: 40.00 - 240.00 (scattio di 1/100 BPM)
• Massima capacità di memorizzazione: 400.000 eventi MIDI (solo dati MIDI) o 300.000 eventi audio (solo dati audio).
• Tracce MIDI: 16 tracce + 1 traccia master, 156 preset e 100 pattern user (per song), 18 preset e 16 modelli user. Formati; Korg (OASYS), supporto SMF formato 0 e 1.
• Tracce audio: riascolto massimo simultaneo di 16 tracce, registrazione simultanea massima di 4 tracce. formato di le WAVE. registrazione continua massima 80 minuti (mono), Automazione: volume, pan, eq, send 1/2. Massimo 5.000 regioni. Funzione Event Anchor. Funzione BPM Adjust.
• RPPR: Un set di pattern disponibile per ogni song.
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Introduzione all’OASYS
6 ingressi audio e 10 uscite audio per ogni situazione
L’OASYS fornisce un totale di sei ingressi audio; quattro canali di ingresso analogico e due digitale. Gli ingressi analogici 1 e 2 usano dei jack combo che possono acco­gliere sia jack phone standard che XLR. Con gli interrut­tori di selezione MIC/LINE, gli interruttori per l’alimenta­zione Phantom e le manopole di regolazione di sensibilità di ingresso le entrate possono accettare qualsiasi tipo di segnale dai microfoni agli apparecchi professionali. Per gli ingressi digitali l’OASYS fornisce una presa S/P DIF (ottica 48 KHz / 98 KHz). Come uscite, vi sono le uscite MAIN L/MONO ed R seguite da otto uscite separate ed un’uscita S/P DIF (ottica 48 KHz / 98 KHz). La risoluzio­ne a 24 bit viene usata anche per i convertitori A/D e D/A che sono l’elemento cruciale per determinare la qualità dell’audio in ingresso ed in uscita.
Interfaccia utente superlativa
Supercie di controllo ed una ampia gamma di altri controlli
Pad sensibili alla dinamica
L’OASYS fornisce otto pad sensibili alla dinamica di­slocati davanti al display LCD. In Modo Program potete assegnare sino ad otto note (insieme ai loro valori di dina­mica) ad ogni pad ed in Modo Combination potete anche specicare canali MIDi diversi per ogni pad. Il tasto Chord Assign rende facile inserire le note e la dinamica con una sola operazione. Potete anche usare i pad in congiunzione con le regolazioni del canale in ingresso di un modulo KARMA, in modo che battendo su un pad la funzione KARMA generi una frase (questo non sarebbe possibile usando solo la tastiera). I pad sono stati riprogettati per ottenere una meccanica ottimale ed un buon tocco in qual­siasi situazione.
Funzione di Help in linea *1
La funzione di Help è incorporata e vi supporta nell’uso di tutte le funzioni dello strumento. Le spiegazioni illustrate dei parametri e di come usare i controlli vengono indicate sullo schermo. Potete saltare alla descrizione di una deter­minata funzione o muovervi lungo il le di aiuto e consul­tare l’una dopo l’altra le funzioni che vi interessano.
L’ampia gamma di funzioni e di parametri viene visualiz­zata sul display LCD a colori da 10.4” dotato di un’eccel­lente visibilità. L’interfaccia utente graca dell’OASYS vi consente di eseguire le varie operazioni semplicemente toccando lo schermo.
Oltre ai controlli tradizionali come il joystick, il ribbon ed i tasti assegnabili c’é anche una supercie di controllo dotata di numerosi cursori, manopole e tasti.
Tramite la funzione Tone Adjust la supercie di controllo fornisce cursori, manopole e tasti che vi danno un con­trollo tattile per la modica del suono, controllando la funzione KARMA, le regolazioni dell’EQ, del volume o del pan di ogni oscillatore/timbro/traccia o il livello del segnale sorgente per il campionamento o la registrazione. Potete anche usare la supercie di controllo per pilotare delle unità MIDI esterne.
I Led dislocati a anco dei cursori ed intorno alle manopo­le indicano lo stato attuale o il valore memorizzato di ogni controllo, contribuendo signicativamente alla facilità d’uso. Con questo eccellente set di controlli ed un simile display l’OASYS fornisce uno strumento completo sia per le esecuzioni dal vivo che per la registrazione in studio.
Il modello ad 88 tasti è dotato della tastiera RH2
Il modello di OASYS ad 88 tasti è dotato della tastiera RH2 (Real Weighted Hammer Action 2) che replica il tocco di un pianoforte a coda con un peso maggiore nella parte inferiore della tastiera e minore nella parte superiore. Rispondendo così ad ogni sfumatura della vostra esecu­zione.
*1 le spiegazioni fornite dall’help in linea sono in lingua inglese.
Espansione di memoria di massa via USB
L’OASYS fornisce quattro connettori USB 2,0, rendendo semplicissima l’espansione della memoria di massa trami­te l’uso di hard disk esterni, dischi removibili, memorie ash e così via.
L’espandibilità dell’OASYS
L’OASYS usa un’architettura aperta che può essere espan­sa senza necessità di hardware ulteriore.
La libreria PCM di schede EX ad alta capacità, che trae un enorme vantaggio dal motore di sintesi PCM, la serie EXi che aggiunge nuovi motori di sintesi che vengono organi­camente integrati nel sistema e la serie EXf che aggiunge nuovi plug in di effetti.
Possono essere aggiunti un’uscita ottica ADAT ed un ingresso di word clock installando la scheda opzionale EXB-DI (hardware). Questa scheda invia gli otto canali delle uscite audio analogiche (INDIVIDUAL 1-8) nei canali 1-8 in formato ottico ADAT come segnali digitali a 16 bit 48 KHz. Potete fare delle regolazioni in modo che l’uscita delle prese MAIN L/MONO ed R venga assegnata alle uscite INDIVIDUAL 1-8. Questa opzione vi consente anche di usare l’ingresso a jack del word clock per sincro­nizzare l’OASYS con una unità digitale collegata.
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Pannelli frontale e posteriore
Pannello frontale
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1. Cursore VOLUME (MAIN / HEADPHONE)
Regola il volume delle uscite audio MAIN L/R e della presa per la cufa. Non inuenza alcuna altra uscita inclusa l’uscita S/P DIF, le uscite individuali 1-8 o l’uscita ADAT opzionale.
2. Joystick Vector
Il Joystick Vector è un potente controllo in tempo reale. A seconda del particolare programma, della combination o della song può modulare il programma o i parametri degli effetti o regolare il volume di diverse componenti del suono.
Per ulteriori informazioni su come opera la sintesi vetto­riale consultate “Usare la Sintesi Vettoriale” a pag. 59.
3. SW 1 & SW 2
Questi interruttori On/Off possono eseguire molte funzio­ni diverse, come la modulazione del suono o il blocco dei valori di modulazione del joystick, del ribbon o dell’after­touch. Inoltre, ogni tasto può operare sia come commutatore che come interruttore momentaneo. In modo commutatore ogni pressione fa alternare i valori On e Off mentre in modo momentaneo il valore cambia solo per il tempo in cui il tasto rimane premuto. Ogni tasto possiede un led che si accende quando il tasto è attivo.
4. Joystick
Il Joystick si muove in quattro direzioni; sinistra, destra, avanti e indietro (verso di voi). Ognuna delle quattro dire­zioni può essere usata per controllare diversi programmi o parametri degli effetti.
L’assegnazione specica può cambiare a seconda del­l’attuale programma, combination o song. Generalmente le funzioni sono più o meno quelle indicate nella tabella sottostante:
Funzioni standard del joystick
Muovendo il Joystick Nome del controllo Normalmente....
Sinistra JS - X Pitch Bend giù
Destra JS + X Pitch Bend su
Avanti (lontano da voi JS + Y Vibrato
Indietro (verso di voi) JS - Y LFo del ltro (wha)
5. Controllo Ribbon
Il controllo Ribbon viene usato per modulare programmi o parametri degli effetti facendo scorrere il dito a destra e a sinistra sul nastro sensibile.
Come per gli altri controlli, la sua funzione specica cambia a seconda dell’attuale programma, combination o song.
Ogni programma, combination e song memorizza la propria regolazione per l’azione che questi tasti debbono eseguire e se ogni tasto debba avere per default il valore On o Off.
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6. Tasti KARMA
KARMA sta per “Kay Algorithmic Realtime Music Ar­chitecture”. E’ uno strumento unico per la registrazione o l’esecuzione dal vivo e fornisce una ampia gamma di effetti musicali:
• Arpeggiatore.
• Groove ritmici e strumentali.
• Complesse gestioni dei CC (come lo spostamento auto­ matico di manopole o del joystick).
• Generazione di frasi musicali.
• Effetti di gate e chop per la produzione dance.
• Molto altro ancora...
Tasto On/Off
Questo tasto attiva o disattiva la funzione KARMA. Come per gli altri tasti KARMA, il Led si accende ad indicare che il tasto è stato attivato.
2. Premete il tasto CHORD ASSIGN
3. Premete il pad a cui desiderate assegnare le note.
Ecco fatto. Le note o l’accordo ora sono assegnati a quel pad. Per ulteriori informazioni consultate “Pad Drum & Chord” a pag. 46.
Tasto MODULE CONTROL
Nei Modi Combination o Sequencer, il KARMA possiede quattro moduli indipendenti, ognuno dei quali può genera­re un diverso effetto musicale. Quando vengono usati per controllare il KARMA, i cursori ed i tasti della supercie di controllo sono come disposti su cinque le: una per ogni modulo (A-D) e la quinta che controlla il parametro sele­zionato per tutti i moduli insieme. Il tasto MODULE CONTROL seleziona se i cursori, i ta­sti e le scene KARMA controlleranno indipendentemente un singolo modulo o il Layer Master. In Modo Program è disponibile solo un singolo modulo ed il Master Layer viene usato per controllarlo (non potete selezionare altre regolazioni).
7. Supercie di controllo (MIXER E MODULAZIONE)
Tasto LATCH
Quando il tasto LATCH viene attivato, il KARMA conti­nua a suonare anche sollevate le mani dalla tastiera e non state suonando o se non arrivano dati dal MIDI IN. Questo è utile, per esempio, quando desiderate suonare una ulteriore parte su un groove generato dal KARMA.
Tasto CHORD ASSIGN
Questo tasto vi consente di assegnare note o accordi alla batteria e ai pad. Vi sono diversi modi di farlo; questo è uno :
1. Suonate una singola nota o un accordo composto da un massimo di otto note.
La supercie di controllo si trova a sinistra del display ed è composta da 9 cursori, 8 manopole e 16 interruttori. As­somiglia ad un mixer ma può svolgere una grande varietà di funzioni come la modica del suono, il controllo della funzione KARMA e l’invio di messaggi MIDI alle unità esterne. Potete liberamente spostarvi avanti e indietro tra le varie funzioni senza perdere le modiche apportate.
Tasti CONTROL ASSIGN
Come appena descritto, potete usare questi tasti del pan­nello frontale per scegliere le varie funzioni della super­cie di controllo. Potete anche osservare e modicare le re­golazioni della supercie di controllo sul display. (pagina P0-Control Surface in ogni Modo).
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Introduzione all’OASYS
TIMBRE/TRACK
TIMBRE/TRACK vi consente di usare la supercie di controllo per regolare il volume, il pan, l’EQ ed i livelli delle mandate per gli OSC 1/2 o EXi 1/2 in Modo Program, l’attuale multisample in Modo Sample ed ognuno dei 16 timbri o tracce nei Modi Combination o Sequencer. I led a destra del tasto indicano se state attualmente mo­dicando i timbri ( o le tracce) 1 - 8 o 9 - 16: premete il tasto TIMBRE/TRACK per passare da 1 - 8 a 9- 16 e viceversa. Se passate da un modo di controllo all’altro e poi tornate al tasto TIMBRE/TRACK, esso tornerà automaticamente al gruppo precedentemente selezionato (1 - 8 o 9 - 16).
AUDIO
AUDIO vi consente di usare la supercie di controllo per regolare il volume, lo status play/mute, il solo, il pan ed i livelli delle mandate degli ingressi audio analogici e S/P DIF. In Modo Sequencer potete scegliere anche di control­lare le tracce di registrazione su hard disk 1 - 8 (HDR 1 - 8) o 9 - 16 (HDR 9 - 16). Come per TIMBRE/TRACK se passate ad un altro modo di controllo e poi tornate indietro viene automaticamente scelto il gruppo precedentemente selezionato (1 - 8 o 9
- 16).
EXTERNAL
External vi consente di usare la supercie di controllo per trasmettere messaggi MIDI ad unità MIDI esterne.
R,TIME KNOBS/KARMA
Questi controlli vi permettono di modulare suoni ed effetti con le manopole, e di controllare la funzione KARMA con i tasti ed i cursori.
TONE ADJUST
Tone Adjust vi fornisce un pratico accesso alla modica del suono, usando i cursori, le manopole ed i tasti. Nei Modi Combination e Sequencer, potete modicare i pro­grammi dall’interno della combination o della song, senza apportare variazioni ai dati originali del programma.
stesso modo ogni cursore ha una striscia di led. Quando selezionate un tasto ASSIGN CONTROL diverso, notere­te che tutti i led cambiano per indicare i valori relativi al nuovo modo selezionato. Le manopole e i cursori hanno una gamma di valori molto maggiore del numero dei led per cui i valori sono indicati in modo approssimativo. Inoltre il valore minimo dei cur­sori viene indicato con tutti i led spenti.
Tasto MIXER KNOBS
Si applica solo quando CONTROL ASSIGN è regolato su TIMBRE/TRACK o AUDIO. Esso commuta le manopole tra il controllo del pan di tutti i canali ed il controllo del pan, dell’EQ e delle mandate del canale selezionato.
Tasto SOLO
Si applica solo quando CONTROL ASSIGN è regolato su TIMBRE/TRACK o AUDIO. Esso commuta i tasti SELECT tra la selezione dell’oscillatore, timbro, traccia o ingresso audio (quando non è attivo) e la messa in solo del canale (quando è attivo).
Per ulteriori informazioni sulla funzione SOLO nei vari Modi consultate:
Modo Program “tasto Solo e tasti Select 1 - 2” a pag. 20 della Guida ai Parametri. Modo Combi “tasto Solo e tasti Select 1 - 8” a pag. 243 della Guida ai Parametri. Modo Sequencer “tasto Solo e tasti Select 1/8 - 9/16” a pag. 347 della Guida ai Parametri.
8. Controlli VALUE
Quando avete selezionato un parametro sul display Tou­chView™, potete modicarne il valore usando uno dei quattro controlli Value del pannello frontale
• Il cursore VALUE
• I tasti Inc e Dec
• La manopola VALUE
• Il tastierino numerico
Cursore VALUE
Ulteriori informazioni sulla supercie di controllo
Per ulteriori informazioni su come la supercie di control­lo operi nei vari modi consultate:
• Modo Program “ Supercie di controllo 0 - 9” a pag. 18 della Guida ai Parametri.
• Modo Combination “Supercie di controllo 0 - 9” a pag. 240 della Guida ai Parametri.
• Modo Sequencer “ Supercie di controllo 0 - 9” a pag. 344 della guida ai parametri.
Led di manopole e cursori
Ogni manopola possiede un cerchio di led che indicano il valore attuale del parametro associato alla manopola. Allo
Usate questo cursore per modicare il valore del parametro selezionato. Questo controllo è utile per apportare ampie varia­zioni di valore, come cambiamenti veloci dal valore minimo al massimo etc. Potete usare il cursore Value come sor­gente di modulazione, ma solo in presenza delle seguenti condizioni:
• Siete nella pagina P0 - Main del Modo Program ed è selezionato il nome grande del programma, oppure...
• Siete nella pagina P0-Prog Select/Mixer ed è seleziona­ to il nome grande della combination. Solo in questi casi il cursore Value invia un cambio di controllo MIDI CC # 18 e può essere usato come sorgente di modulazione.
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Tasti Inc e Dec
Questi tasti vengono usati per incrementare o decremen­tare il valore del parametro di una singola unità. Sono particolarmente utili negli aggiustamenti più sottili.
Manopola VALUE
Usate questa manopola per modicare il valore del para­metro selezionato. Questo controllo è utile quando dovete scorrere una lunga lista di possibili selezioni.
Tasti 0 - 9, “-”,”.” ed ENTER
Questi tasti sono comodi da usare quando conoscete il valore esatto che desiderate inserire. Usate i tasti 0 - 9 ed il punto decimale (.) per inserire il valore e poi premete il tasto ENTER per confermare l’inserimento.
Tasto COMBI
Seleziona il Modo Combination per usare o modicare complessi insiemi di split (divisioni) e layer (sovrapposi­zioni) di programmi.
Tasto PROG
Seleziona il Modo Program per l’uso o la modica dei suoni di base.
Tasto SEQ
Seleziona il Modo Sequencer per la registrazione, il ria­scolto e la modica delle tracce audio e MIDI.
Tasto SAMPLING
Seleziona il Modo Sampling (campionamento) per la registrazione e la modica dei campioni audio e dei mul­tisample.
Tasto GLOBAL
Seleziona il Modo Global, per fare le regolazioni generali, modicare le Wave Sequence, i drum kit ed altro ancora.
Funzioni speciali del tasto ENTER
Il tasto ENTER possiede alcune funzioni speciali che si attivano premendolo in combinazione con altri tasti.
Ogni volta che un parametro sul display vi consente di in­serire una nota musicale (come Sol4 o Do#2), o un livello di dinamica, potete inserire la nota o la dinamica tenendo premuto il tasto ENTER e suonando la nota sulla tastiera.
Tenendo premuto il tasto ENTER mentre premete un tasto numerico 0 - 9 potrete selezionare sino a dieci comandi del menu della pagina attualmente sul display. Nei Modi Program e Combination potete tenere premuto il tasto ENTER e premere il tasto SEQUENCER REC/ WRITE per usare la funzione Auto Song Setup. Questa funzione importa gli attuali programma o combination nel Modo Sequencer consentendo una registrazione rapida e facile.
9. Tasti MODE
L’OASYS ha sei diversi Modi operativi, ognuno ottimiz­zato con uno specico set di funzioni. Questi tasti selezio­nano il Modo operativo.
Ogni tasto possiede un led, che si accende per indicare il Modo selezionato.
Tasto DISK
Seleziona il Modo Disk, per il salvataggio ed il caricamen­to di dati dall’hard disk o dal CD-RW interno, o da unità di memoria di massa collegate via USB.
10. Tasti UTILITY
Tasto HELP
Il tasto HELP vi dà un accesso diverso in funzione del contesto in cui vi trovate all’Help in linea. Per informazioni sui tasti, le manopole, i cursori o i con­trolli in tempo reale del pannello frontale, tenete premuto il tasto HELP e premete il tasto o muovete la manopola in questione. Per informazioni sulla attuale pagina del di­splay premete e rilasciate il tasto HELP.
Quando la pagina di help è sul display, potete toccare qual­siasi collegamento sullo schermo (il testo di colore blu) per ottenere ulteriori informazioni. Potete scorrere il testo usando le barre di scorrimento laterali, premendo i tasti INC e DEC o ruotando la manopola VALUE.
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In alto nella pagina di Help trovate uno schema dei col­legamenti che indica la gerarchia delle pagine al di sopra di quella attuale. Toccate uno di questi collegamenti per saltare alla pagina relativa.
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I bottoni avanti e indietro funzionano come i bottoni stan­dard di un browser web. Se usate i link per saltare tra le pagine, potete usare i tasti avanti e indietro per spostarvi tra le pagine che avete già visto.
La pagina Indice (Contents) vi permette di accedere a qualsiasi parte del sistema di Help, comprendendo tutti i testi e le illustrazioni della Guida operativa e della Guida ai Parametri. L’indice contiene una breve lista dei collega­menti ai concetti più importanti. Per chiudere la pagina di Help premete di nuovo il tasto HELP o premete il bottone Done sul display.
Tasto RESET CONTROLS
Questa funzione vi consente di resettare il joystick Vector alla sua posizione centrale, o di riportare qualsiasi elemen­to della supercie di controllo: cursori, manopole e tasti al suo valore memorizzato. Per ripristinare un singolo controllo, tenete premuto il tasto RESET CONTROLS e muovete un cursore, o una manopola o premete un tasto della supercie di controllo, o muovete il joystick.
Per ripristinare un’intera pagina della supercie di con­trollo inclusi tutti i cursori, le manopole ed i tasti tenete premuto il tasto RESET CONTROLS e toccate uno dei bottoni Control Assign, come TIMBRE/TRACK o TONE ADJUST.
Tasto COMPARE
Usate questo tasto per comparare il suono del programma o della combination che avete modicato con quello del programma o della combination originali (prima della mo­dica) Potete anche usare questo tasto per fare compara­zioni “prima e dopo” della registrazione o delle modiche in Modo Sequencer.
Tasto FUNCTION
• Assegnando un programma ad un timbro in una combi­ nation selezionano il banco del programma.
In Modo Sequencer quando è selezionato il nome del pro­gramma di una traccia, questi tasti cambiano il banco del programma.
Banchi General Midi
Selezionare i programmi dai banchi General Midi è leg­germente diverso rispetto alla selezione dagli altri banchi. Ogni volta che premete il tasto INT-G, il banco avanza al seguente GM(2) o GM Drum nel seguente ordine: G, g(1), g(2) - g(8), g(9), g(d), G, g(1), etc.
Cosa c’é in ogni banco?
Per i dettagli sul contenuto dei banchi dei programmi con­sultate “Contenuto dei banchi dei programmi” a pag. 3. Per i dettagli sul contenuto dei banchi delle combination consultate “Contenuto dei banchi delle combination” a pag. 4.
12, Display TouchView
Le caratteristiche dell’OASYS comprendono una esclusi­va interfaccia graca basata su un pannello LCD touch­screen.
Toccando gli elementi sul display potete selezionare pagi­ne, tab (caselle) e parametri. Inoltre potete regolare i valori dei parametri tramite i menu ed i bottoni sullo schermo.
13. Presa per cufa
Questa presa stereo a jack da 1/4” porta lo stesso segnale delle uscite Main L/R.
Il volume della cufa viene controllato dal cursore VO­LUME.
Questo bottone è riservato per scopi futuri.
11, Tasti BANK SELECT
Usate questi tasti per cambiare banco durante la selezione di programmi e combination. I led dei tasti si accendono ad indicare il banco attualmente selezionato.
In Modo Program, questi tasti selezionano il banco dei programmi. Essi sono attivi solo nelle pagine Play. In Modo Combination questi tasti hanno due scopi:
• Selezionando le combination scelgono il banco della combination.
14. Drive CD-R/RW
Il drive CD-R/RW incorporato vi consente di salvare e caricare suoni e campioni, copie di sicurezza delle vostre sequenze e registrazioni audio e, inne, di masterizzare il missaggio nale in un CD audio.
Questo drive è un’unità di precisione. Specialmente durante la masterizzazione dei CD, lo strumento deve es­sere in posizione orizzontale e non deve essere soggetto a vibrazioni. Nello specico non cercate di masterizzare un CD e contemporaneamente di suonare la tastiera.
15. Pad Drum/Chord
Questi Pad sensibili alla dinamica possono avviare singole note o accordi composti ognuno da sino ad otto note. Po­tete usarli per suonare o programmare le percussioni, o per
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avviare accordi. Come avvio per gli accordi, i pad possono essere utili specialmente in congiunzione alla funzione KARMA.
Le note e/o gli accordi assegnati ai pad vengono memoriz­zati con ogni programma, combination o song.
Assegnare le note ai pad è facile e veloce. Per ulteriori informazioni consultate la descrizione del tasto CHORD ASSIGN a pag. 16.
Tasto PAD MODE
Il tasto PAD MODE commuta i pad tra l’essere sensibili alla dinamica (il volume cambia a seconda della forza con cui percuotete il pad) ed un valore sso di dinamica per ogni nota ( il volume è sempre uguale indipendentemente dalla forza esercitata sul pad).
16. Tasto EXIT
Questo tasto rende facile tornare alla pagina principale dell’attuale Modo:
• Premetelo una volta per tornare alla casella precedente mente selezionata nella pagina P0.
• Premetelo di nuovo per passare alla prima casella della pagina P0.
• Premetelo una terza volta per selezionare il parametro principale della pagina P0, come il nome del program- ma in Modo Program.
Tasto PAUSE
In Modo Sequencer, questo tasto pone in pausa il riascolto. Quando si è in pausa, il led si accende. Premendo di nuovo il tasto il riascolto riprende ed il led si spegne.
In Modo Disk questo tasto pone in pausa il riascolto dei CD audio.
Tasto << REW
In Modo Sequencer, quando la song sta suonando o è in pausa, questo bottone “riavvolge” la song. Quando preme­te e tenete premuto questo tasto il suo led si accende ed il riascolto torna indietro velocemente (la funzione viene disabilitata durante la registrazione o quando la song è in stop).
In Modo Disk questo tasto fa tornare indietro il riascolto dei CD audio.
Tasto FF >>
In Modo Sequencer, quando la song sta suonando o è in pausa, questo bottone fa avanzare velocemente la song. Quando premete e tenete premuto questo tasto il suo led si accende ed il riascolto avanza velocemente (la funzione viene disabilitata durante la registrazione o quando la song è in stop).
In Modo Disk questo tasto fa avanzare il riascolto dei CD audio.
Dovunque siate (nel Modo Program, Combination o Sequencer) premendo il tasto EXIT tre volte ( o meno) tornerete indietro alla pagina Program/Combination/Song Select, dove potrete immediatamente usare i tasti numerici o i tasti / per selezionare un programma, una combi­nation o una song.
Quando una nestra di dialogo è aperta, questo tasto can­cella le regolazioni eseguite e chiude la nestra, proprio come premendo il tasto Cancel. Se sono aperti un menu popup o il menu di una pagina, premendo il tasto EXIT il menu viene chiuso.
17. Tasti SEQUENCER
La maggior parte dei tasti di questa sezione si applica solo al Modo Sequencer ed al riascolto dei CD audio (in Modo Disk).
Il tasto REC/WRITE è un’eccezione; esso possiede fun­zioni speciali nei Modi Program, Combination e Global.
Tasto LOCATE
In Modo Sequencer questo tasto fa avanzare o indietreg­giare la song sino al punto di locazione specicato, Questo vi consente di saltare immediatamente ad un punto speci­co della song. Il punto di locazione di default è il primo beat della misura 1.
Per regolare il punto di locazione sulla posizione attuale tenete premuto il tasto ENTER e premete il tasto LOCA­TE. Potete anche inserire direttamente il punto di locazio­ne dal menu sul display.
Tasto REC/WRITE
In Modo Sequencer, premendo questo tasto entrerete in modo record-ready (pronto alla registrazione). Una volta in modo record-ready (il led del tasto si accende) potete iniziare la registrazione premendo il tasto SEQUENCER START/STOP. Per ulteriori informazioni consultate “La registrazione MIDI in tempo reale” a pag. 81.
Nei Modi Program, Combination e Global, premendo que­sto tasto si aprirà la nestra di dialogo Save. Per ulteriori dettagli consultate “Salvare nella memoria interna” a pag. 160, e “Usare il tasto (SEQUENCER) REC/WRITE per salvare” a pag. 161.
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Nei Modi Program e Combination, potete tenere premuto il tasto ENTER e premere il tasto SEQUENCER REC/ WRITE per usare la funzione Auto Song Setup. Questa funzione importa l’attuale programma o combination in Modo Sequencer per una registrazione rapida e facile. Per ulteriori informazioni consultate “Auto Song Setup” a pag. 2 della Guida ai Parametri.
Tasto START(/STOP
In Modo Sequencer avvia ed arresta la registrazione ed il riascolto.
In Modo Disk questo tasto avvia ed arresta il riascolto dei CD audio.
18. Controlli TEMPO
Manopola TEMPO
Per proseguire premete il tasto SAMPLING START STOP.
Tasto START/STOP
Nei Modi Sampling, Program, Combination e Sequencer, premendo questo tasto quando il led del tasto SAMPLING REC è acceso, farete, a seconda della regolazione del pa­rametro Trigger (nella pagina Sampling Mode Recording
- )Audio Input, una di queste tre cose:
• Se Trigger è regolato su Sampling START SW, il campionamento inizierà immediatamente.
• Se Trigger è regolato su Note On, il campionamento inizierà nel momento in cui suonerete una nota sulla tastiera.
• Se Trigger è regolato su Threshold, il campionamento inizierà quando la sorgente audio selezionata raggiun­ gerà un determinato livello.
Nella pagina P1. Sample Edit del Modo Sampling, pre­mendo questo tasto potrete far suonare il campione sele­zionato.
Regola il tempo generale dell’OASYS inclusi:
• Gli LFO sincronizzati al tempo.
• Gli effetti di delay (“BPM”) sincronizzati al tempo.
• I Sequencer in Step EXi
• Il KARMA
• Le song in Modo Sequencer
Il led lampeggia a tempo scandendo i quarti.
Note: se il parametro MIDI CLOCK della pagina GLOBAL MIDI è regolato su External o se è regolato su Auto e viene ricevuto un segnale di clock via MIDI, la manopola TEMPO e il tasto TAP TEMPO non avranno alcun effetto.
Tasto TAP TEMPO
Vi consente di inserire il tempo semplicemente “battendo­lo” sul tasto. Due colpi sono già abbastanza per cambiare tempo; per una maggiore precisione potete continuare a battere il tempo: il tempo risultante sarà una media dei più recenti 16 colpi.
19. Tasti SAMPLING
Questo tasto viene usato anche per riascoltare i le WAV dal disco. Potete ascoltare i le WAV nella nestra di­rectory di varie pagine del Modo Disk, nella pagina Make Audio CD del Modo Disk, nelle nestre di dialogo di modica delle tracce audio del Modo Sequencer e nella nestra di dialogo “Select Directory” dei Modi Program, Combination, Sequencer e Sampling.
Tasto REC
Nei Modi Sampling, Program, Combination e Sequencer, premendo questo tasto accederete al modo di preparazione al campionamento. Il led del tasto si accenderà.
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Pannello posteriore
1. Scheda opzionale EXB-DI
La scheda opzionale EXB-DI fornisce un ingresso di word clock ed un’uscita ottica ADAT ad 8 canali.
Connettore MIDI THRU
I dati ricevuti dal connettore MIDI IN vengono ritrasmessi senza variazioni dal connettore MIDI THRU. Potete usare questo connettore per collegare insieme più unità MIDI.
Connettore MIDI OUT
WORD CLOCK IN
Consente di controllare la frequenza di campionamento dell’OASYS da un’unità esterna. Collegate questo ingres­so di word clock alla sorgente di clock dell’unità master.
L’ingresso di word clock richiede un cavo schermato di qualità (impedenza pari a 75 ohm o superiore) con con­nettori BNC. Questo tipo di cavo è diverso da quelli co­munemente usati nelle applicazioni audio ma è facilmente reperibile presso negozi di audio e video professionale.
ADAT OUT
Questa uscita ADAT ottica porta otto canali di audio digitale a 24 bit, rispecchiando il segnale delle uscite in­dividuali 1 - 8. Se lo desiderate potete usare il parametro L/R Bud Indiv. Assign della pagina Global Audio per in­dirizzare le uscite principali stereo ad una coppia di queste uscite.
Collegate questa presa ad un sistema audio basato su un computer, ad un registratore multitraccia, ad un mixer di­gitale, ad un elaboratore di effetti o ad un’altra unità audio digitale che supporti il formato ottico ADAT.
2. MIDI
Questo connettore trasmette i dati MIDI. Usatelo per con­trollare unità MIDI esterne o per registrare dati MIDI in un sequencer esterno.
Connettore MIDI IN
Questo connettore riceve i dati MIDI. Usatelo per far suo­nare l’OASYS da un’altra unità MIDi o da un sequencer esterno.
3. Pedali
Presa DAMPER
Per il damper (normalmente conosciuto come pedale di sustain) potete usare un interruttore a pedale standard, o il pedale opzionale Korg DS 1H con funzione di mezzo pedale. Il DS 1H è un pedale progettato specicatamente per il controllo di sustain di tipo pianistico, con l’aspetto e la funzionalità del pedale di sustain di un piano acustico. Ri­spetto ad un semplice interruttore esso consente un mag­giore controllo ; più premete il pedale più il suono rimane sostenuto. Per ulteriori informazioni consultate “Pedale Half Damper e tempo di rilascio” a pag. 78 della Guida ai Parametri.
Le porte MIDI vi consentono di collegare l’OASYS ad un computer o ad altre unità MIDI per inviare e ricevere note, controlli, regolazioni dei suoni etc. Per ulteriori informa­zioni sulle connessioni MIDI consultate “Applicazioni MIDI” a pag. 919 della guida ai Parametri.
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Potete anche collegare un semplice interruttore a pedale che opererà come un normale pedale di sustain. Per essere sicuri che il pedale funzioni correttamente , regolatene la polarità (vedi “Polarità del pedale damper” a pag. 566 della Guida ai Parametri) e la sensibilità della funzione di mezzo pedale (vedi “Calibrazione del mezzo pedale” a pag. 588 della Guida ai Parametri).
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Presa ASSIGNABLE SWITCH
Questa presa vi consente di collegare un semplice pedale On/Off come il pedale opzionale Korg PS-1. Il pedale può eseguire una ampia gamma di funzioni come la modula­zione del suono e degli effetti, il Tap Tempo, lo Start/Stop del sequencer etc.
La funzione del pedale viene assegnata in Modo Global (nella casella Controller della pagina Controller/Scales), per cui esso svolge sempre la stessa funzione indipenden­temente dal programma, dalla combination o dalla song. Per ulteriori informazioni consultate “Specicare la fun­zione di ASSIGNABLE Switch e ASSIGNABLE Pedal” a pag. 145.
Presa ASSIGNABLE PEDAL
Questa presa vi consente di collegare un pedale di control­lo continuo, come il pedale opzionale Korg EXP-2 o XVP­10 per usarlo come sorgente di modulazione.
Come per l’ASSIGNABLE SWITCH la funzione del pedale viene stabilita in Modo Global. Per ulteriori infor­mazioni consultate “Specicare la funzione di ASSIGNA­BLE Switch e ASSIGNABLE Pedal” a pag. 145.
4. Porta USB 2.0
Vi sono quattro porte USB 2.0. Potete usarle per collegare unità di memoria di massa come hard disk, memorie ash etc. Per ulteriori informazioni consultate “6. Collegare unità USB” a pag. 37.
Quando usate le connessioni audio digitali, assicurate­vi che tutte le unità collegate siano regolate afnchè vi sia una ed una sola unità master del word clock. Potete regolare il word clock dell’OASYS usando il parametro System Clock della pagina Global. Per ulteriori informa­zioni consultate ”System Clock” a pag. 552 della Guida ai Parametri.
Presa OUT (MAIN)
Questa uscita ottica S/P DIF porta una versione digitale delle uscite principali L/R. Da notare che il cursore VOLUME non regola il livello del segnale di questa uscita.
Presa IN
Potete usare questo ingresso ottico S/P DIF per la registra­zione, il campionamento ed il missaggio in tempo reale tramite gli effetti interni.
Se lo desiderate questa presa può essere usata simultanea­mente ai quattro ingressi analogici.
7. Ingressi AUDIO analogici
Potete usare gli ingressi audio per la registrazione, il campionamento ed il missaggio in tempo reale tramite gli effetti interni.
5. Interruttore POWER
Questo interruttore accende e spegne lo strumento. Prima di spegnere l’OASYS assicuratevi di aver salvato tutte le modiche apportate a programmi, combination, song o altri dati.
Dopo aver spento lo strumento attendete almeno dieci
secondi prima di riaccenderlo.
6. S/P DIF IN & OUT
Questa presa fornisce un ingresso ed un’uscita ottici S/P DIF a 24 bit per la connessione di sistemi audio compute­rizzati, mixer digitali, DAT, MD etc.
La connessione S/P DIF viene talvolta chiamata TOSLINK e formalmente denominata (trattenete il ato..) IEC60958, EIAJ CP-1201. Assicuratevi di usare cavi digitali ottici adatti all’audio digitale.
Ingressi Mic/Line 1 e 2
Gli ingressi 1 e 2 forniscono connettori combinati XLR e Jack 1/4”. Potete usarli con segnali sia di livello microfo­nico che di linea. I due ingressi possiedono un identico set di controlli.
Interruttori MIC/LINE
Regolano il livello nominale di ingresso, regolate questi interruttori a seconda del tipo di unità che state collegando, e poi usate le manopole LEVEL per ottimizzare il guada­gno.
Usate la regolazione LINE (tasto premuto all’interno) quando collegate mixer, sistemi audio computerizzati, ela­boratori di segnale o altri sintetizzatori. Il livello nominate è pari a +4dBu con 12 dB di headroom. Usate la regolazione MIC (tasto verso l’esterno) solo quando desiderate collegare un microfono.
Manopole LEVEL
Queste manopole vi consentono una regolazione più pre­cisa del livello di ingresso, dopo aver eseguito la prima regolazione con i tasti MIC/LINE.
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La regolazione MIN è pari allo unity gain; la regolazione MAX fornisce 40 dB di guadagno al di sopra dello unity.
Interruttori PHANTOM POWER
Questi interruttori abilitano l’alimentazione fantasma dei soli connettori XLR. Inviano una piccola alimentazione ai microfoni esterni usando lo stesso cavo che porta il segnale audio all’OASYS. Molti microfoni professionali a condensatore richiedono l’alimentazione fantasma ( o Phantom). Per ulteriori informazioni consultate il manuale di istruzioni del vostro microfono.
Se non state usando un microfono che richiede alimenta­zione Phantom è sempre meglio lasciare questi interruttori in posizione OFF.
ATTENZIONE: non collegate MAI uno strumento sbilanciato o un microfono al connettore XLR quando l’alimentazione Phantom è attiva.
Ingressi linea 3 e 4
Gli ingressi 3 e 4 sono solo per segnali di linea, Essi usano connettori jack sbilanciati da 1/4” con un livello di segnale pari a +4 dBu con 12 dB di headroom.
8. Uscite audio analogiche
collegando l’OASYS ad un’unità che non possiede ingres­si stereo (come un semplice amplicatore per tastiere) collegate solo l’uscita L/MONO.
(INDIVIDUAL 1 - 8)
Queste 8 uscite audio addizionali vi consentono di isolare alcuni suoni, ingressi audio o tracce audio per la registra­zione o per delle complesse situazioni live.
Esse possono essere usate come uscite stereo o mono in qualsiasi combinazione. Potete anche usare il parametro L/R Bus Indiv. Assign della pagina Global Audio per reindirizzare le uscite stereo principali ad una coppia di queste uscite.
Da notare che le uscite individuali non vengono inuenza­te dalla regolazione del cursore VOLUME.
9. Connettore POWER AC
Collegate a questa presa il cavo di alimentazione in dota­zione.
Vi raccomandiamo di collegare prima il cavo di alimenta­zione all’OASYS e poi collegare l’altro capo del cavo ad una presa di corrente.
Tutte le uscite audio analogiche usano connettori a jack sbilanciati da 1/4” con un livello di segnale pari a +4 dBu con 12 dB di headroom
Collegate queste prese agli ingressi del vostro amplicato­re o mixer. Oltre alle uscite audio stereo L/MONO ed R, l’OSAYS fornisce otto uscite audio individuali.
Il suono di ogni oscillatore, timbro percussivo, timbro/ traccia o effetto insert può essere liberamente indirizzato ad ogni uscita. Inoltre potete indirizzare il metronomo ad un uscita individuale per separarlo dal missaggio stereo. Per ulteriori informazioni consultate “Regolazioni dell’in­dirizzamento degli effetti” a pag. 181.
(MAIN) L/MONO, R
Queste sono le uscite stereo principali; il loro volume vie­ne controllato dal cursore VOLUME. Tutti i programmi e le combination di fabbrica sono programmati per suonare attraverso queste uscite.
Modicando i suoni, o regolando una song in Modo Se­quencer, potete accedere alle uscite principali regolando il parametro Bus Select su L/R.
Se non vi sono cavi collegati alla presa R, la presa L/ MONO porta un mix del segnale stereo. Pertanto se state
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Nomi e funzioni degli oggetti sul display
Introduzione all’OASYS
L’OASYS usa come interfaccia graca la tecnologia Korg TouchView.
Toccando un oggetto visualizzato sul display LCD potete selezionare pagine, regolare valori di parametri, rinomi­nare programmi e combination, salvare dati ed eseguire molte altre operazioni.
a: Current Page
Indica la pagina selezionata nell’attuale Modo.
Da sinistra indica il Modo attuale, il numero e il nome del gruppo della pagina e nalmente il nome della pagina.
b: Edit Cell
Quando toccate un parametro sul display, il parametro o il suo valore vengono evidenziati, Questa viene chiamata “Edit Cell” ed il valore evidenziato diventa il valore sog­getto alla modica.
Il valore del parametro nella Edit Cell può essere modica­to usando i controlli VALUE (pag.33) o usando un bottone popup sul display. Per i parametri che accettano un nume­ro di nota o un valore di dinamica, potete inserire questi valori anche tenendo premuto il tasto ENTER e suonando una nota sulla tastiera.
c: Bottone popup
Quando questo bottone viene premuto, appare un menu popup indicando i valori dei parametro che sono disponi­bili per la selezione.
Per inserire il valore del parametro scegliete il valore desi­derato dal menu popup.
Quando un menu popup viene visualizzato, usando un controllo VALUE (vedi pag. 33) il menu viene chiuso. Se il menu popup è sbloccato (vedi “Pin”), esso viene chiuso toccando una locazione al di fuori del menu stesso.
* Menu Popup
Pin
Blocca e sblocca il menu popup.
Quando è bloccato, il pin viene mostrato chiuso ed il menu popup rimane sul display anche premendo sul valore di un parametro. Quando è sbloccato, il pin viene mostrato aper­to e premendo sul valore di un parametro il menu viene immediatamente chiuso.
d: Tasto SELECT
Quando premete questo tasto, appare un menu popup di varie caselle che vi consente di svolgere le seguenti sele­zioni:
• “Bank/Program Select”, “Bank/Combination Select” selezionano programmi e combination.
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Introduzione all’OASYS
• “Multisample Select” seleziona per categoria un multi­ sample per l’oscillatore di un programma.
• Wave Sequence Select: le Wave Sequence per gli oscil­ latori dei programmi possono essere selezionate per categoria.
• “Effect Select” seleziona un effetto per categoria.
• Seleziona un campione.
• Seleziona un GE del KARMA.
Per chiudere il menu premete il tasto OK o il bottone Cancel.
Barra di scorrimento
Usate la barra quando desiderate vedere i valori di un elenco che si estende oltre la capacità di visualizzazione del display.
i. Bottone Page Menu
Quando questo bottone viene premuto, appare un menu contenente una lista di comandi. I comandi che appaiono differiscono a seconda della pagi­na selezionata. Potete selezionare sino a dieci comandi del menu tenendo premuto il tasto ENTER e premendo un tasto numerico 0 - 9. Quando premete sul display in un punto diverso dal menu, quando premete il tasto EXIT, il menu stesso viene chiuso.
* Finestra di dialogo
La nestra di dialogo che appare dipende dal comando selezionato. Per selezionare un numero di programma o di combination in una nestra di dialogo, usate i controlli VALUE.
Per eseguire la selezione premete il tasto OK. Per annulla­re l’operazione premete il tasto Cancel (l’operazione viene eseguita quando premete e rilasciate il bottone). La nestra di dialogo viene chiusa. Il tasto EXIT corrisponde ai tasti Cancel o Done.
e: Bottone Category
Quando premete questo bottone, appare un menu popup con delle caselle, che vi consente di eseguire delle sele­zioni:
• “Category/Program Select”, “Category/Combination Select”.
• Category / GE Select
Per chiudere il menu usate i bottoni OK o Cancel.
f. Caselle di verica
Ogni volta che premete una casella di verica essa si al­terna tra i valori On (con il segno di spunta) e Off (senza il segno di spunta). Il parametro è attivo se il segno di spunta è presente e di­sattivato se non lo è.
g & h. Caselle Page Group e Page
Premete la riga inferiore della casella per selezionare il gruppo di pagine e poi la riga superiore per selezionare la pagina. Il lato sinistro della attuale pagina indica il numero ed il nome del gruppo di pagine che avete selezionato nella riga inferiore della casella. Il lato destro della pagina indica il nome della pagina che avete selezionato nella riga supe­riore della casella.
* Bottone Text Edit
Premendo questo bottone sul display appare una tastiera che consente di cambiare il nome di programmi, combi­nation, song, wave sequence, drum kit etc. Per ulteriori informazioni consultate “Modicare i nomi” a pag. 162.
j: Bottoni Radio
Premete un bottone radio per selezionare un valore sce­gliendo tra due o più elementi.
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k: Altri oggetti
Per modicare il valore di un parametro di un oggetto con la forma di un cursore o di una manopola, prima selezionate l’oggetto, e poi usate i controlli VALUE per modicarne il valore. Vi sono anche bottoni che eseguono un’operazione quando vengono premuti o rilasciati come i bottoni Done, Copy ed Insert (simili ai bottoni OK e Can­cel descritti nel paragrafo “Finestra di dialogo”).
Bottoni Commutatori
Questo tipo di bottoni cambia la sua funzione o commuta tra i valori On e Off ogni volta che viene premuto.
I bottoni PLAY/REC/MUTE in Modo Sequencer
I bottoni Solo On/Off in Modo Sequencer.
Usate il tastierino numerico 0-9
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Introduzione all’OASYS
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Introduzione all’OASYS
Informazioni di base
I Modi dell’Oasys
L’OASYS possiede un numero molto elevato di funzio­ni che vi consentono di usare e modicare programmi e combination, registrare e riascoltare sequenze, registrare e riascoltare campioni e gestire i dati sui dischi. L’unità maggiore usata per organizzare queste funzioni viene chia­mata Modo. L’OASYS possiede sei Modi.
Modo Program
• Usare e selezionare i programmi Potete scegliere i programmi dai banchi modicabili INT A - F ed USER A - G, con un totale di 1.664 program­mi, ed i banchi non modicabili INT-G (256 programmi compatibili con lo standard GM2 e 9 programmi ritmici). (I 128 programmi del banco INT-F possono essere selezio­nati solo se è installata la scheda opzionale EXB-MOSS).
• Potete usare un modulo KARMA.
• Potete campionare e ricampionare. Per esempio potete campionare una sorgente audio esterna mentre ascoltate un’esecuzione generata dalla funzione KARMA, o potete suonare un programma e ricampionare la vostra esecuzione.
• Modicare un programma Fare le regolazioni per l’oscillatore, il ltro, l’ampli- catore, l’EG, l’LFO, gli effetti, la funzione KARMA e la sintesi vettoriale. Sintesi HD-1 (High Denition Synthesizer): potete usare i seguenti multisample e wave sequence per gli oscillatori.
• Preset: 1.505 multisample (314 MB).
• Espansione EXs1 ROM: 229 multisample (313 MB).
• Espansione EXs2 Concert Grand Piano: 10 multisample (503 MB).
• PCM RAM: 500 MB
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Introduzione all’OASYS
• Multisample in RAM che campionate con l’OASYS o caricate da memorie di massa.
• Wave sequence.
• Creare programmi ritmici usando un drum kit (creato in Modo Global).
Sintesi Exi (espansione strumentale): Sono fornite sia la sintesi Analog Modeling (AL-1 Analog Synthesizer) che la Tonewheel Organ Modeling (CX-3 Tonewheel Organ) e vi consentono di modicare i suoni.
Modo Combination
Una “Combination” è un insieme di 16 programmi che possono essere suonati simultaneamente, consentendovi di creare suoni molto più complessi di quelli di un singolo programma.
• Selezionare ed usare le combination.
Una combination è un insieme di due o più programmi (sino ad un massimo di 16) che vi permette di produrre suoni complessi che non potrebbero essere prodotti da un singolo programma.
• Potete scegliere le combination tra i banchi modicabili INT A - G ed i banchi USER A - G che contengono un totale di 1.792 combination,
• Potete usare sino a quattro moduli KARMA.
• Potete usare sino a quattro moduli KARMA.
• Campionare e ricampionare.
Potete campionare una sorgente audio esterna mentre ascoltate la song. Facendolo potete anche usare la funzione In Track Sampling per creare automaticamente un evento di nota che avvii il campione al momento giusto.
Anche il riascolto di una song può essere ricampionato. Dopo aver ricampionato sull’hard disk potete usare il Modo Disk per creare un CD audio con queste song.
• Fare le regolazioni per gli effetti della song.
• Potete usare un massimo di 200 song e 156 pattern pre­ settati. Una song può usare al massimo 100 pattern.
• L’OASYS può essere usato come generatore multitim- brico a 16 tracce.
• Usando la funzione RPPR (Realtime Pattern Play/ Recording) potete registrare pattern ed assegnarli individualmente a delle note.
Modo Sampling
In questo Modo potete registrare e modicare dei campio­ni e dei multisample.
• Campionare sorgenti audio esterne. Durante il campio­ namento è possibile applicare degli effetti al segnale in ingresso.
• Campionare e ricampionare.
Per esempio potete campionare una sorgente audio esterna mentre ascoltate l’esecuzione del KARMA, o ricampiona­re una performance eseguita usando una combination.
• Modicare una combination.
Fare le regolazioni di volume, pan, layer/split etc. per ogni timbro (programma), e fare regolazioni per gli effetti e per la funzione KARMA.
Modo Sequencer
In questo Modo potete registrare, riascoltare e modicare tracce MIDI e tracce audio.
• Usare il sequencer MIDI a 16 tracce per registrare e riascoltare song.
• Potete registrare le sedici tracce una alla volta o registrarne insieme quante ne desiderate. Possono essere registrati e modicati messaggi di sistema esclusivo.
• Potete registrare sino a quattro tracce audio contempora­ neamente. Potete missare usando l’automazione ed importare le WAVE.
• Modicare la forma d’onda dei dati campionati o quelli caricati da disco e denire punti di loop etc.
• Modicare multisample composti da più campioni.
• Un multisample può essere convertito in un programma, per cui quel multisample creato in Modo Sampling può essere usato nei Modi Program, Combination o Sequen­ cer.
• I dati digitali possono essere campionati (“catturati”) direttamente da un CD audio nel drive CD-R/RW. Pote­ te anche ascoltare CD audio.
Modo Global
In questo Modo potete eseguire regolazioni generali per tutto l’OASYS e modicare wave sequence e drum kit.
• Fare le regolazioni che inuenzano l’intero OASYS come il master tune o il canale MIDI globale.
• Creare drum kit user (152 kit), wave sequence e scale user (16 scale da un’ottava e una scala completa).
• Creare drum kit usando i 1,171 campioni percussivi in­ terni (ROM) e le scale programmabili (16 scale di una ottava ed una scala completa.
• Rinominare le categorie di programmi, combination e GE del KARMA.
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Introduzione all’OASYS
• Regolare le funzioni dei pedali e dei tasti assegnabili.
• Trasmettere dump di dati MIDI di sistema esclusivo.
Modo Disk
In questo Modo potete salvare o caricare dati usando l’hard disk interno o il drive CD-R/RW. Potete inoltre salvare o caricare dati usando una periferica USB esterna.
• Potete salvare o caricare dati di ogni Modo dal supporto desiderato.
• Formattare il supporto, gestire i dati, copiarli etc.
• Possono essere caricati campioni in formato Korg, AKAI, AIFF e WAVE. I dati dei campioni possono inoltre essere salvati nel formato Korg. SMF possono essere cari­cati come song in Modo Sequencer.
• Le song create in Modo Sequencer possono essere salva­te in formato SMF e gli SMF caricati come song.
• Potete usare la funzione Data Filer per salvare/caricare dati MIDI di sistema esclusivo.
• Potete posizionare les WAVE nell’ ordine desiderato nella song ed usare il CD-R/RW per masterizzare un disco vergi­ne e creare un CD audio. Potete inoltre ascoltare i CD audio.
delle wave sequence o drum kit relativi alla EXs1. Tutti questi programmi, combination, wave sequence e drum kit hanno la sigla “EXs1” nel nome, per ricordarvi che richiedono la EXs1.
Note: se l’EXs1 non viene caricata questi programmi po­trebbero non suonare correttamente
Per usare l’EXs1 nella programmazione dei vostri suoni scegliete il banco EXs1 (Stereo/Mono) per i programmi
MS Select o un drum kit per quelli DS Select.
EXs2 Concert Grand Piano: 500 MB
L’espansione EXs2 Concert Grand Piano fornisce una sen­sazione pianistica da togliere il ato. Basata sul campio­namento nota per nota, sull’immagine stereo un velocity switching a quatttro livelli ed un addizionale layer del su­stain, questo pianoforte è di un realismo impressionante.
• Se questi campioni vengono caricati e sono disponibili all’accensione dipende dal comando Expansion Sample Setup. Con le regolazioni di fabbrica non sono disponibili.
• Con le regolazioni di fabbrica i programmi che usano questi dati PCM sono precaricati in una parte del banco USER-A.
• Per usare questi campioni selezionate il banco EXs2 (Stereo/Mono) per un programma MS Select o un drum kit per un programma DS Select.
La memoria PCM dell’OASYS
L’OASYS contiene i seguenti banchi di memoria PCM.
ROM: 314 MB
Quando accendete lo strumento, la memoria ROM è sempre carica e disponibile. Essa contiene i multisample ed i campioni basilari. Con le regolazioni di fabbrica i programmi che usano i dati PCM sono caricati nei banchi INT-A,B,C e D. Per usare questi campioni nella creazione dei vostri suoni selezionate il banco ROM (Stereo/Mono) per un programma MS Select (pagina Program P2.OSC/ Pitch-OSC Basic) o un drum kit per un programma Ds
Select (pagina Global P5.Drum Kit-Sample Setup).
Espansione EXs1 ROM: 313 MB
l’EX1 include percussioni stereo spettacolari ed ulteriori multisample di strumenti acustici e sintetizzatori, fornendo campioni dettagliati e con grande carattere. Quando l’OASYS viene spedita dalla fabbrica, questi campioni vengono caricati e sono disponibili all’accensio­ne, insieme ai campioni in ROM. Questa regolazione può essere modicata usando il comando Expansion Sample Setup del menu del Modo Global. Alcuni dei suoni precaricati richiedono di caricare l’espan­sione EXs1. Fra questi anche alcuni programmi del banco INT-E ed alcune combination del banco INT-C. Questi suoni usano sia direttamente i campioni dell’EXs1, che
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Se la EXs2 non viene caricata, i programmi di fabbrica del banco USER-A potrebbero non suonare correttamente.
Capacità della RAM sampling
L’OASYS viene spedito con 1 GB di memoria installata. A seconda del caricamento delle espansioni EXs1 e/o EXs2, la quantità di memoria disponibile per il campiona­mento cambia. In altre parole la memoria viene divisa tra il sistema e la memoria ROM (che viene sempre caricata), la RAM usata per il campionamento ed i banchi EXs.
• Se l’EXs1 e l’EXs2 non sono caricate. RAM = 500MB
• Se l’EXs1 è caricata (reg. di fabbrica). RAM = 187 MB
• Se l’EXs2 è caricata. RAM = 0MB
Selezionare quale EXs PCM venga caricata
Avete la possibilità di specicare i dati EX PCM che desi­derate vengano caricati all’accensione dell’OASYS.
• ROM ed EXs1 (regolazione di fabbrica)
• ROM ed EXs2
• ROM
1. Premete il tasto MODE GLOBAL per accedere al Modo Global.
2. Premete il tasto EXIT per accedere alla pagina P0: Basic Setup.
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Introduzione all’OASYS
3. Nella riga superiore del display premete il tasto del menu di pagina e scegliete “Expansion Sample Setup”.
Apparirà la nestra di dialogo omonima.
4. Ponete il segno di spunta nella casella del banco PCM desiderato.
Se il segno di spunta è su “EXs1 ROM Expansion: 313 MB” all’accensione verranno caricati la memoria ROM ed i multisample dell’espansione EXs1. Se il segno di spunta è su “EXs2 Concert Grand Piano: 503 MB” all’accensione verranno caricati la memoria ROM ed i multisample dell’espansione EXs2. Se non vi è alcun segno di spunta verranno caricati solo i campioni ed i multisample della memoria ROM.
Se il segno di spunta è sia su EXs1 che su EXs2 appa­rirà un messaggio di “memory full”, e l’operazione non verrà eseguita.
5. Premete il bottone OK
Apparirà il seguente messaggio:
------------------­Il comando Expansion Sample Setup è stato modicato. Afnchè il cambiamento abbia effetto spegnete e riaccen­dete l’OASYS.
[OK]
------------------­Questo completa l’operazione del comando Expansion Sample Setup. La prossima volta che accenderete lo strumento, il banco PCM specicato verrà caricato e sarà disponibile.
6. Premete il bottone OK
7. Spegnete lo strumento
La prossima volta che accenderete lo strumento il banco PCM specicato verrà caricato e sarà disponibile.
Per ulteriori dettagli consultate la tabella seguente.
Banchi di programmi e memoria PCM
Banco Espansione richiesta
INT-A...D No
INT - E Richiede EXs1
INT -F, USER -F No
GM g(1)...g(9), g(d) No
USER - A Richiede EXs2
USER -B...E,G No
Banchi di combination e memoria PCM
Banco Espansione richiesta
INT-A, B No
INT - C Richiede EXs1
INT-D...G USER - A...G No
La polifonia
Molti sintetizzatori offrono un singolo metodo di sintesi, un predeterminato numero di voci ed una potenza di ela­borazione ssa, L’OASYS è diverso; non ha un metodo di sintesi sso e condivide la potenza di elaborazione tra le voci e gli effetti.
Questa essibilità signica che il sistema può generare potenza proprio laddove è necessaria. Per esempio un programma può avere bisogno di molte voci sovrapposte tra loro ma pochi effetti; un altro potrebbe avere una com­plessa situazione di effetti, ma poche voci. In entrambe i casi l’OASYS divide automaticamente la propria potenza di calcolo in modo appropriato.
Contrariamente ai sistemi computerizzati, l’OASYS con­trolla sempre il processo di elaborazione generale riducen­do, se necessario, il numero di voci per assicurarsi che non vi siano problemi con l’audio.
Normalmente non avrete bisogno di pensare a tutto ciò; accadrà tutto automaticamente. Talvolta, invece, sarà con­veniente sapere come il sistema sta allocando le risorse. L’indicatore delle risorse di effetti ed Exi che si trova nelle pagine P8:Insert Effect-Insert FX, Track View e P9: Master Effect - Routing di ogni Modo, contiene queste informazioni.
Quando spegnete lo strumento tutte le modiche ap­portate vengono cancellate. Se desiderate conservare le modiche, prima di spegnere l’OASYS dovete salvarle.
8. Attendete dieci secondi e riaccendete l’OASYS.
Dopo aver spento lo strumento, prima di riaccenderlo dovete attendere almeno dieci secondi.
9. Selezionate ed usate i programmi e le combination che usano i campioni ed i multisample caricati.
Misuratore delle risorse Effect/EXi sso
L’indicatore delle risorse mostra come viene usata la po­tenza di calcolo dell’OASYS con una percentuale della potenza totale. Vi sono tre categorie principali: FX, EXi sso e Libero per le voci (Free for voices).
Note: i valori indicati sono arrotondati all’intero più vicino ma i valori interni hanno una risoluzione più alta. Ciò signica che talvolta è possibile aggiungere un effetto senza vedere cambia­menti nell’indicatore.
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Introduzione all’OASYS
FX
Indica la percentuale di potenza di calcolo usata per gli IFX, MFX e TFX. Questa varia a seconda del tipo di effet­to. Se un effetto è stato assegnato ad un IFX, MFX o TFX, esso assorbe la stessa quantità di risorse anche se viene disattivato o scavalcato. Se desiderate liberare potenza di calcolo cambiate la selezione in 000: No Effect.
EXi FISSO
Indica la percentuale di potenza usata per i componenti pressati di un’espansione EXi. “Fisso” signica che parte dell’espansione inizia ad usare la potenza di calcolo nel momento in cui viene caricata, prima di suonare una nota; questo comprende, per esempio, gli effetti incorporati nel CX-3. Alcune espansioni EXi comprendono dei compo­nenti ssi; per esempio il CX-3 ne ha bisogno mentre l’AL­1 no. Per informazioni sulle altre espansioni EXi consulta­te la loro documentazione. Per ulteriori informazioni sulle
risorse sse delle espansioni EXi consultate “Limitazioni del CX-3 con le risorse EXi sse” a pag. 231.
FREE FOR VOICES
Indica la percentuale della potenza rimanente dopo l’allo­cazione dei componenti di FX ed EXi sso. Questa poten­za è disponibile per le voci del sintetizzatore. Quando “Free for voices” è al 100% potete raggiungere la massima polifonia: 172 voci per l’HD-1, 84 voci per l’AL­1 o 172 voci per il CX-3. Quando vengono usati ulteriori effetti o l’EXi sso, la polifonia si riduce di conseguenza.
Note: l’indicazione “Free for voices” è un’approssimazione. Per esempio se Free for Voices indica il 98%, la polifonia mas­sima potrebbe non essere esattamente 172 x 0,98 (circa 168).
La polifonia massima dipende anche da vari altri parame­tri; per ulteriori informazioni consultate “Note sulla poli­fonia” a pag. 31 della Guida ai Parametri.
Operazioni di base
Dopo aver acceso l’OASYS, ecco come eseguire le opera­zioni di base (come selezionare Modi e pagine).
1. Selezionare i Modi
1. Per usare una particolare funzione dell’OASYS do­vete prima selezionare il Modo appropriato.
Per accedere al modo desiderato premete uno dei cor­rispondenti tasti del pannello frontale (COMBI, PRO-
GRAM, SEQ, SAMPLING o DISK).
Tasto COMBI: Modo Combination Tasto PROGRAM: Modo Program Tasto SEQ: Modo Sequencer
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Tasto SAMPLING: Modo Sampling Tasto GLOBAL: Modo Global Tasto DISK: Modo Disk
2. Selezionare le pagine
Ogni Modo possiede un ampio numero di parametri, che sono raggruppati in pagine. Esse sono ulteriormente suddi­vise in caselle con nove caselle ( Tab) per pagina.
1. Assicuratevi che sia selezionato il Modo desiderato.
Per selezionare il Modo premete il tasto di Modo adeguato (Tasto COMBI - Tasto DISK). Qui potete usare il Modo Program come esempio per la nostra descrizione. Premete il tasto PROGRAM.
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Introduzione all’OASYS
3. Modicare parametri
Il valore del parametro nella Edit Cell può essere regolato usando i controlli VALUE del pannello frontale (cursore VALUE, tasti / , manopola VALUE, tasti numerici 0
- 9, tasto ENTER e (.). Se necessario potete usare anche i tasti BANK e COMPARE.
Per alcuni parametri potete usare i tasti BANK SELECT per selezionare il banco di un programma etc. o premere un bottone popup per accedere ad un menu popup in cui specicare il valore di un parametro. In alcuni casi potete tenere premuto il tasto ENTER e suonare una nota sulla tastiera per specicare una nota o un valore di dinamica.
2. Premete una casella nella riga inferiore (Tab Page Group).
Per esempio, premete il Tab Basic/Vector. L’indicazione della current page in alto a sinistra mostrerà “PROGRAM p1:Basic/Vector” ed il Page group cambierà. Premendo il tasto EXIT in qualsiasi pagina, tornerete alla pagina P0.
3. Premete un Tab nella riga superiore (Tab Page) per selezionare una pagina.
Controlli VALUE
Cursore VALUE
Usatelo quando desiderate fare ampi cambiamenti di va­lore.
Nei Modi Program e Combination, questo cursore può essere usato anche come sorgente di controllo per la mo­dulazione alternata o la modulazione dinamica (e’ attivo nelle pagine Program o Combination P0:Play quando sono selezionati “Program Select” o “Combination Select” (i caratteri grandi nella parte superiore del display).
Tasti /
Usate questi tasti quando dovete apportare piccole varia­zioni di valore.
Come esempio premete il Tab Control Vector. L’indica­zione current page in alto a sinistra rimarrà invariata ma l’indicazione della riga superiore sarà “Vector Control”. Avete selezionato la pagina Vector Control.
Note: alcune pagine non hanno Tab.
Manopola VALUE
Usatela quando dovete apportare grandi variazioni di va­lore.
Tasti numerici 0-9. Tasto ENTER, Tasto -, Tasto .
Usate questi tasti quando conoscete già il valore da inseri­re. Dopo aver usato i tasti numerici per inserire il numero, premete il tasto ENTER per nalizzare l’operazione.
Usate il tasto (-) per inserire numeri negativi. Usate il tasto (.) per inserire un valore decimale.
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Introduzione all’OASYS
I tasti BANK INT A-G, USER A-G vengono usati in Modo Program per selezionare i banchi dei programmi ed in Modo Combination per selezionare i banchi delle com­bination. Nei Modi Combination e Sequencer questi tasti vengono usati per selezionare i banchi dei programmi usati da ogni timbro/traccia.
Tasto COMPARE
Usate questo tasto quando desiderate comparare le modi­che che avete apportato con una versione non modicata del programma o della combination (la versione attual­mente salvata in memoria).
Modicando un programma o una combination, premete questo tasto. Il led si accende e le ultime regolazioni sal­vate di quel programma o di quella combination vengono richiamate. Quando premete di nuovo il tasto COMPARE il led si spegne e tornate alla versione che state modican­do.
In questo modo la funzione Compare vi consente di richia­mare la registrazione precedente o lo stato precedente di una modica.
La funzione Compare non opera in Modo Global con l’ec­cezione delle modiche nei Modi Sampling e Disk e delle Wave Sequence e drum kit.
Bottoni e Menu popup
Potete premere un bottone popup per accedere al menu popup e regolare i valori del parametro.
Inserimento da tastiera
Inserendo un numero di nota o un valore di dinamica come valore di un parametro, potete inserire il valore usando la tastiera. Tenete premuto il tasto ENTER e suonate la nota che desiderate inserire come valore. Verranno inseriti il numero della nota o il valore di dinamica.
Quando il display mostra la pagina P5.Drum Kit, potete tenere premuto il tasto ENTER e suonare una nota per richiamare le regolazioni che sono state assegnate a quel­la nota (se il parametro selezionato attende un valore di dinamica verrà inserito il valore di dinamica della nota suonata).
Se modicate le regolazioni che vengono richiamate premendo il tasto COMPARE (le regolazioni salvate in memoria), il led si spegne e non è più possibile tornare alla versione modicata premendo di nuovo il tasto COM­PARE.
In Modo Sequencer potete usare il tasto COMPARE per fare delle comparazioni “Prima” e “Dopo” aver usato la registrazione in tempo reale o aver eseguito una modica di una traccia.
Per esempio potete usare efcacemente questa procedura nella registrazione in tempo reale di una traccia di una song.
1. Registrate in tempo reale una traccia MIDI.
2. Registrate di nuovo la stessa traccia.
3. Premete il tasto COMPARE. Il led si accende e la prima registrazione viene richiamata.
4. Premete di nuovo il tasto COMPARE. Il led si spe­gne e la seconda registrazione viene richiamata.
In Modo Sampling potete tenere premuto il tasto ENTER e suonare una nota per richiamare l’indice assegnato a quella nota.
5. Se al passo 3 registrate di nuovo sulla stessa traccia, l’oggetto della funzione Compare diventa la prima re­gistrazione.
Se al passo 4 registrate di nuovo la stessa traccia l’oggetto della funzione Compare diventa la seconda registrazione.
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Messa in opera
Connessioni
Le connessioni debbono essere eseguite con lo stru­mento spento. Ricordate che operazioni poco accorte possono danneggiare i vostri altoparlanti o causare dei malfunzionamenti.
Introduzione all’OASYS
1. Collegare il cavo di alimentazione
1. Spegnete l’OASYS.
2. Collegate il cavo di alimentazione in dotazione alla presa situata sul pannello posteriore dell’OASYS.
Dovete collegare il cavo di massa prima di inserire la spina nella presa di corrente. Scollegando l’OASYS dove­te scollegare la spina prima di scollegare la massa. Se non siete sicuri di come fare consultate il vostro rivenditore.
Assicuratevi che la presa di corrente sia del voltaggio
adatto allo strumento.
2. Collegare le uscite audio analogiche
Ecco come collegare il vostro amplicatore o mixer in modo da ascoltare il suono dell’OASYS come audio ana­logico.
Se collegate un impianto stereo, ricordate che suonando a volume troppo alto potreste danneggiare gli altoparlanti. Fate attenzione a non alzare eccessivamente il volume.
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Introduzione all’OASYS
Connessioni delle uscite (MAIN) L/MONO ed R
1. Collegate le prese delle uscite (MAIN) L/MONO ed R agli ingressi del vostro amplicatore o mixer.
Le prese L/MONO ed R sono le uscite principali. Se state realizzando una connessione in stereo collegate sia l’usci­ta L/MONO che la R. Se state realizzando connessioni in modo collegate solo la presa L/MONO.
2. Usate il cursore VOLUME per regolare il volume.
3. Con le regolazioni di fabbrica il suono di tutti i pro­grammi e combination viene inviato a queste uscite.
Se state modicando un programma o una combination subito dopo l’accensione, o state ascoltando una Song in Modo Sequencer, se regolate “Bus Select” su L/R il suono verrà inviato a queste uscite.
Connessioni AUDIO OUTPUT(INDIVIDUAL)1-8
1. Collegate le prese (INDIVIDUAL) 1 - 8 al vostro amplicatore o mixer.
Vi sono otto uscite individuali (indipendenti). Dato che qualsiasi sorgente audio, ingresso audio o traccia audio dell’OASYS può essere indirizzata indipendentemente ad ognuna di queste uscite, potete usarle per creare complesse programmazioni delle uscite per le esecuzioni dal vivo.
2. Regolate l’interruttore MIC/LINE sulla posizione adeguata all’unità che avete collegato ed usate la ma­nopola LEVEL per regolare il guadagno.
Scegliete la regolazione LINE se avete collegato un mixer, un computer, un sistema audio, un elaboratore di segnale o un altro sintetizzatore.
Scegliete la regolazione MIC se avete collegato un micro­fono . Se al connettore XLR è collegato un microfono a condensatore che richiede l’alimentazione Phantom attiva­te l’interruttore PHANTOM POWER. Altrimenti lasciate questo interruttore in posizione Off.
Non collegate MAI strumenti sbilanciati, unità o microfoni al connettore XLR quando l’alimentazione Phantom è attiva.
3. Acceso lo strumento, usate la pagina Audio Input per regolare volume, pan, indirizzamento del bus ed i livelli delle mandate.
Connessioni AUDIO INPUT 3 e 4
1. Collegate le uscite della vostra unità alle prese INPUT 3 e 4.
Questi sono jack sbilanciati da 1/4”.
2. Se state modicando un programma o una combi­nation subito dopo l’accensione, o state ascoltando una Song in Modo Sequencer, se regolate “Bus Select” su 1-8 o 1/2-7/8 il suono verrà inviato a queste uscite.
In Modo Global la regolazione L/R Bus Individ. Assign della pagina Audio vi consente di inviare il segnale delle uscite MAIN L/R a qualsiasi coppia di uscite.
Cufa
1. Se state ascoltando in cufa, collegate la cufa alla presa Headphone dell’OASYS.
2. Usate il cursore VOLUME per regolare il volume del­la cufa. Il segnale della presa Headphone dell’OASYS è lo stesso segnale presente alle uscite L/MONO ed R.
Note: se desiderate monitorare i segnali delle prese (INDIVI­DUAL)1-8 usate un mixer esterno.
3. Connessione degli ingressi audio analogici
Ecco come collegare sorgenti audio esterne all’OASYS per poterle campionare, registrare su hard disk o elaborare con gli effetti interni ed inviarle alle uscite.
2. Regolate il livello di uscita della vostra unità.
Scegliete la regolazione LINE se avete collegato un mixer, un computer, un sistema audio o un sintetizzatore.
3. Acceso lo strumento, usate la pagina Audio Input per regolare volume, pan, indirizzamento del bus ed i livelli delle mandate.
Note: se viene collegata una chitarra di tipo passivo (una chi­tarra senza preamp. interno) a causa di un errore di impedenza non sarà possibile campionare ad un livello adeguato. Strumen­ti simili debbono essere collegati usando un preamplicatore o un’unità di effetti.
4. Connessioni di ingressi/uscite digitali
Uscite di audio digitale
Lo stesso segnale presente alle prese (MAIN) L/MONO ed R può essere inviato in digitale ad un sistema audio, ad un mixer digitale, ad un registratore DAT o MD o ad un’altra unità che accetti una frequenza di campionamento pari a 48 o 96 KHz.
• Usate un cavo ottico per collegare la presa S/P DIF OUT (MAIN) dell’OASYS all’ingresso digitale ottico della vo­stra unità.
Connessioni AUDIO INPUT 1 e 2
1. Collegate un microfono o altro agli ingressi audio 1 e 2.
Questi ingressi hanno connettori combo che accettano sia XLR che jack 1/4” bilanciati.
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Questa connessione porterà lo stesso segnale presente alle uscite (MAIN) L/MONO ed R.
Note: non potete usare il Cursore VOLUME per regolare il volume
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Introduzione all’OASYS
Ingressi audio digitali
Un sistema audio, un mixer digitale, un registratore DAT o MD o un’altra unità in grado di inviare audio digitale con una frequenza di campionamento pari a 48 o 96KHz possono essere inseriti nei canali L ed R dell’OASYS e campionati o registrati su hard disk o elaborati degli effetti interni e poi inviati alle uscite.
1. Usate un cavo ottico per collegare l’uscita digitale ottica del vostro DAT o altra unità alla presa IN S/P DIF dell’OASYS.
2. Acceso lo strumento regolate il parametro “S/P DIF Sample Rate” (pagina Global P0: Global Setup - Basic Setup). I dati in arrivo con frequenza di campiona­mento pari a 96KHz verranno convertiti in 48KHz per la registrazione.
3. Regolate il System Clock (pagina P0: Global Setup
- Basic Setup) su S/P DIF.
4. Acceso lo strumento usate la pagina Audio Input per regolare volume, pan, indirizzamento del bus e livelli delle mandate.
Per ulteriori informazioni consultate “0 - 8 Audio Input/ Sampling” a pag. 11 della Guida ai Parametri.
Potete usare gli ingressi S/P DIF simultaneamente ai quat­tro ingressi analogici.
5. Collegare Pedali e interruttori
Collegare un interruttore a pedale
Potete usare un interruttore a pedale collegato per ese­guire funzioni come controllare il sostenuto, la sordina, l’attivazione/disattivazione della funzione KARMA, la selezione di programmi e combination, lo start/stop del sequencer ed il Tap Tempo.
1. Collegate un interruttore a pedale opzionale come il Korg PS-1 alla presa ASSIGNABLE SWITCH.
2. Acceso lo strumento usate i parametri :”Foot Switch Assign” e “Foot Switch Polarity” della pagina Global P2 per assegnare la funzione che verrà controllata dal pedale e specicarne la polarità.
Per ulteriori informazioni consultate “2.1a. Foot Switch & Pedal/Damper” a pag. 566 della Guida ai Parametri.
Collegare un pedale
Potete usare un pedale collegato per controllare il volume, la modulazione o altre funzioni.
1. Collegate un pedale opzionale come il Korg XVP-10 o EXP-2 alla presa ASSIGNABLE PEDAL.
2. Acceso lo strumento usate il parametro “Foot Pedal As­sign” della pagina Global P2 per assegnare la funzione che verrà controllata dal pedale.
Per ulteriori informazioni consultate “Foot Pedal Assign” a pag. 566 della Guida ai Parametri.
Collegare un pedale damper
Il pedale damper viene spesso chiamato pedale di sustain. Esso opera in modo simile allo stesso pedale di un piano acustico; quando premete il pedale le note continuano a suonare anche quando alzate le mani dalla tastiera.
1. Collegate un pedale opzionale come il Korg DS1-H ala presa DAMPER. Se usate un pedale DS1-H potrete sfruttare anche la funzione di mezzo pedale.
Dopo aver acceso lo strumento:
2. Accedete alla pagina Global P2:Controllers/Scales ed usate il parametro Damper Polarity per regolare la polarità del pedale.
3. Accedete alla pagina Global P0 ed usate il parametro Half Damper Calibration per regolare la sensibilità del pedale.
Per ulteriori informazioni consultate “Il Pedale Damper (Sustain) a pag. 45 e “Damper Polarity” a pag. 566 della Guida ai Parametri.
Collegare unità USB
Potete collegare la presa USB A dell’OASYS ad un’unità di memoria di massa USB (CD-R/RW, hard disk removi­bili, hard disk etc.) e salvare i dati dell’OASYS su questi supporti o caricare da essi dati nell’OASYS.
• La capacità massima di un’unità esterna che può essere collegata (valore teorico): 2 Terabytes 82.000 Gigabytes per unità).
• Numero di unità che possono essere collegate: 8 unità.
Note: l’OASYS possiede quattro connettori USB, ma, anche usando più di un connettore, il numero totale di unità che pos­sono essere collegate non cambia ( il numero massimo di unità collegabili è ssato ad otto).
Note: se collegate più di un’unità USB, usate un hub USB autoa­limentato. Per i dettagli sulla connessione e la regolazione del vostro hub consultate la sua documentazione.
Note: i connettori USB dell’OASYS supportano la connessione a caldo quindi potete collegare o scollegare cavi USB anche quando lo strumento è acceso. Per sfruttare questa possibilità, anche le unità che collegate debbono supportare la possibilità di connessione a caldo.
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Introduzione all’OASYS
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Introduzione all’OASYS
1. Usate un cavo USB per collegare la vostra unità esterna USB ad un connettore USB dell’OASYS.
Con le due unità accese, collegate il connettore piatto del cavo USB ad un connettore USB dell’OASYS ed il con­nettore quadrato del cavo USB alla vostra unità.
Note: se l’unità USB che state usando non supporta la possibi­lità di connessione a caldo eseguite le connessioni con le due unità spente ed accendetele solo in seguito.
Note: il connettore USB dell’OASYS supporta le unità USB alimentate dalla stessa USB. Alcune unità USB non possono operare con la sola alimentazione USB. In questi casi dovrete usare l’alimentatore corrispondente a queste unità.
2. Eseguite il comando di utility “Scan USB Device” del Modo Disk.
Se il consumo totale di energia delle unità collegate supera la quantità disponibile l’OASYS non riconoscerà corretta­mente le unità collegate (apparirà un messaggio di errore “USB Hub Power Exceeded!”.
Se viene usato un hub USB, possono essere rilevate
sino ad otto unità.
3. Usate la pagina Drive Select del Modo Disk per veri­care la connessione.
Per ulteriori informazioni consultate pag. 159.
• Usate un’interfaccia MIDI per collegare i connettori MIDI dell’OASYS ai connettori MIDI del vostro computer.
Per ulteriori informazioni consultate “Collegare unità MIDI/computer” a pag. 919 della Guida ai Parametri.
Note: alcune interfaccia USB-MIDI possono non essere in gra­do di trasmettere o ricevere i messaggi MIDI di sistema esclu­sivo dell’OASYS
8. Installare opzioni
Potete installare la scheda opzionale EXB-DI per aggiun­gere delle uscite ADAT. Per ulteriori dettagli consultate “EXB-DI (Digital Interface Board)” a pag. 590 della Gui­da ai Parametri.
Accendere e spegnere lo strumento
Prima di accendere lo strumento assicuratevi che le connessioni siano state realizzate come descritto in “Con­nessioni” a pag. 35.
1. Accendere lo strumento
1. Premete il tasto POWER situato sul pannello poste­riore.
Il display mostrerà il nome del modello, la revisione sof­tware e la quantità di memoria RAM. Version: indica la revisione del sistema operativo del­l’OASYS (la revisione può cambiare senza obbligo di preavviso) Memory: indica la quantità di memoria RAM. Options: indica se è installata la scheda EXB-DI e lo stato del caricamento delle espansioni EXs1 o EXs2.
7. Connessioni di unità MIDI/computer
Connessione di unità MIDI
La tastiera, i controlli, il sequencer dell’OASYS etc. posso­no essere usati per controllare un generatore sonoro MIDI esterno. Allo stesso modo una tastiera MIDI o un sequen­cer possono controllare il generatore sonoro dell’OASYS.
• Usate un cavo MIDI per collegare un connettore MIDI dell’OASYS con il connettore MIDI di un’altra unità. Per ulteriori informazioni consultate “Collegare unità MIDI/computer” a pag. 919 della Guida ai Parametri.
Connessione ad un computer
Le vostre esecuzioni con l’OASYS, così come i control­li ed i dati del sequencer, possono essere inviati ad un computer (collegato tramite l’interfaccia MIDI), ed il generatore sonoro dell’OASYS può essere pilotato da un computer.
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Esempio. Condizioni di fabbrica: Version: V1.0.0 Memory: 1Gb Options: EXs1
Esempio. EXs2 caricata: Version: 1.0.0 Memory: 1 Gb Options: EXs2
Esempio. Scheda EXB-DI installata ed espansione EXs2 caricata: Version: 1.0.0 Memory: 1 Gb Options: EXB-DI/EXs2
2. Accendete il vostro sistema di ascolti.
3. Alzate il cursore VOLUME sino a raggiungere un livello appropriato, poi regolate il volume del vostro sistema di ascolti.
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Introduzione all’OASYS
Se spegnete lo strumento dovete attendere circa dieci
secondi prima di riaccenderlo.
Note: potete regolare il parametro “Power On Mode” della pagina Global P0: System Preference, in modo che il Modo e la pagina selezionati quando lo strumento viene spento vengano richiamati quando lo strumento viene riacceso. Per ulteriori informazioni consultate “Richiamare all’accensione l’ultima pagina e Modo selezionati” a pag. 144
Lasciare o cancellare le WAVE nella cartella TEMP
Se registrate della tracce audio in Modo Sequencer e poi spegnete lo strumento senza salvare la song, i le WAVE rimangono nella cartella TEMP dell’hard disk interno. Se ciò accade, la prossima volta che accendete lo strumento appare la seguente nestra di dialogo che vi chiederà se desiderate cancellare questi le WAVE o salvarli:
There are un-saved audio les from your previuos re­cording session Do you want to restore these les, or delete them from the disk?
Se non intendete usare ancora questi le vi raccomandia­mo di cancellarli in modo che non consumino inutilmente spazio sull’hard disk. Per cancellare i le premete il bot­tone Delete.
Se desiderate usare questi le in un’altra song etc. premete il bottone Restore per conservarli.
Per ulteriori informazioni consultate “Come vengono sal­vati i le sul disco” a pag. 92.
Non spegnete mai lo strumento mentre i dati vengono salvati nella memoria interna.
Durante il salvataggio dei dati il display indica “Now writing into internal memory”. I dati vengono salvati in memoria dalle seguenti operazioni.
• Salvando (aggiornando) un programma, una combina- tion, una regolazione globale, un drum kit o una wave sequence.
• Caricando un programma, combination, le regolazioni globali, un drum kit o wave sequence in Modo Disk.
• Ricevendo un dump di dati MIDI per programmi, com­ bination, regolazioni globali, drum kit o wave sequence.
• Usando i comandi del menu del Modo Sampling (“Move Sample”, “Move MS”, “Convert MS to Program”, “Time Slice” etc.) per modicare simultanea mente programmi o drum kit.
• Campionando in RAM nei Modo Program, Combination o Sequencer, se convertite simulta­ neamente il campione in un programma.
Non spegnete mai lo strumento durante l’accesso ai supporti di memoria come l’hard disk (per esempio du-
rante la registrazione o il riascolto di tracce audio, o il campionamento su hard disk per un lungo periodo).
Spegnendo lo strumento potreste rendere il supporto ina­doperabile.
Usare il CD-R/RW
Il Display LCD quando sono installate le opzioni
Se installate la scheda opzionale EXB-DI nell’OASYS, la EXB-DI verrà aggiunta alle indicazioni nell’area “Op­tions” del display. Dopo aver installato la scheda EXB-DI assicuratevi di vericare quest’altra del display per vedere se appare l’indicazione.
Se, anche avendo installato la scheda EXB-DI l’indicazio­ne non appare, la scheda non è stata installata correttamen­te. Spegnete lo strumento e reinstallate la scheda.
Per ulteriori dettagli consultate “Schede opzionali/ Memoria/ Batteria del calendario” a pag. 949 della Guida ai Parametri.
2. Spegnere lo strumento
1. Regolate il cursore VOLUME ed il volume del vostro sistema di ascolti a zero.
2. Spegnete il vostro sistema di ascolti.
3. Premete il tasto POWER dell’OASYS per spegnerlo.
Inserire un disco
1. Premete il tasto Eject del drive CVD-R/RW per apri­re il cassettino.
A questo punto il cassetto si aprirà sino a metà. Prima di inserire il disco estraete manualmente il cassettino.
Aprendo il cassettino del drive per la prima volta, pri­ma di usare il CD-R/RW rimuovete il fermo .
2. Ponete il disco nel cassettino con l’etichetta rivolta verso l’alto.
3. Premete il cassettino sino a quando non si chiude completamente.
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Introduzione all’OASYS
Rimozione di emergenza
Normalmente potrete rimuovere il disco usando la proce­dura appena descritta. Se ciò non fosse possibile a causa di una mancanza di corrente o di un altro problema, potete rimuovere il disco come segue:
Inserite un oggetto appuntito di diametro inferiore ad un millimetro, come un fermaglio per la carta nel foro di espulsione manuale e premete. Il cassettino del drive verrà aperto forzatamente.
L’eccessivo uso di questo metodo può causare dei mal-
funzionamenti del drive CD-R/RW.
Questa procedura deve essere eseguita con lo strumen-
to spento.
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USARE E MODIFICARE PROGRAMMI
Cos’é un programma?
I programmi sono i suoni basilari dell’OASYS. Potete usarli da soli, sovrapporne diversi in una combination o usare un programma diverso per ognuna delle 16 tracce MIDI, pilotandoli sia dal sequencer interno che da uno
Selezionare i programmi
Vi sono diversi modi per selezionare i programmi, ognuno con la sua procedura:
• Usando i tasti del pannello frontale, il cursore e la manopola VALUE, potete selezionare rapidamente i programmi agendo sicamente sui controlli.
• Selezionandoli per banco e numero (dal display touch screen). Potete scorrere sul display l’elenco di tutti i programmi in memoria e scegliere quello desiderato.
• Selezionando i programmi per categoria, in questo modo potete suddividere i programmi e scegliere solo tra quelli appartenenti ad una determinata categoria come Piano o Drum.
• Usando un pedale potete cambiare i programmi anche se avete le mani occupate. Questo metodo è utile nelle applicazioni live.
esterno o da un computer. Questa sezione del manuale fornisce una rapida guida al­l’uso dei programmi, dei controlli del pannello frontale e delle tecniche basilari di modica.
Contenuto dei banchi dei programmi
Quando l’OASYS esce dalla fabbrica, il contenuto dei banchi è il seguente:
Contenuto dei banchi dei programmi
Banco Contenuto Tipo di Banco
INT A...D Programmi di fabbrica HD - 1
INT E Programmi di fabbrica. Richiede
l’espansione PCM EX1 ROM
INT - F Programmi EXi di fabbrica EXi
GM (INT-G) Programmi GM 2 GM
g(1)...g(9) Variazioni di programmi GM 2 GM
g(d) Programmi ritmici GM2 GM
USER-A Programmi di fabbrica 000...007,
Richiede la EXs2 Concert Grand Piano PCM. 008...011...127 programmi inizializzati
USER B...E,G Programmi HD-1 Inizializzati “ “
USER - F Programmi EXi di fabbrica “ “
HD - 1
il tipo di banco può essere sia HD-1 che EXi
• Usando messaggi MIDI di cambio di programma potete selezionare i programmi a distanza sia da un sequencer MIDI che da un’unità di controllo.
I banchi dei programmi
L’OASYS esce dalla fabbrica con circa mille programmi già caricati in memoria. Altre 768 locazioni sono state lasciate libere per i vostri programmi o per delle ulteriori librerie. Questi programmi sono organizzati in 14 banchi, come de­scritto qui di seguito. Potete salvare molti altri programmi sia sull’hard disk, che su unità esterne USB.
I programmi precaricati nei banchi interni (INT) A - E usa­no il sintetizzatore HD-1 e la libreria di campioni interna. Sia i banchi INT-F che USER-F sono banchi EXi. I loro programmi precaricati usano l’AL-1 per creare suoni di synth analogico ed il CX-3 per creare suoni di organo. Il banco interno G contiene un set completo di programmi General Midi 2. I banchi USER A-E e G sono lasciati liberi e contengono solo programmi inizializzati. Il banco USER B è la desti­nazione di default per i programmi creati con la funzione Resampling.
Per ulteriori dettagli sui programmi di fabbrica consultate “Elenco dei nomi delle voci” a pag. 909 della Guida ai Parametri.
Cambiare il tipo di banco per USER A...G
I banchi possono contenere programmi HD-1 o EXi ma non entrambi. Questa assegnazione viene ssata per i banchi interni, ma può essere assegnata separatamente per ognuno dei banchi USER. Per cambiare il tipo di banco USER:
1. Premete il tasto GLOBAL del pannello frontale per accedere al Modo Global.
2. Selezionate il Tab Basic.
3. Premete il bottone Page Menu e selezionate Set Pro­gram User-bank type.
4. Cambiate il tipo per il banco desiderato. Lasciate tutti gli altri banchi regolati su “No Change”.
Regolare il tipo di banco comporta la cancellazione di tutti i programmi contenuti nel banco stesso. Assicuratevi di non cancellare dei programmi importanti.
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
5. Premete il bottone OK.
Apparirà una nestra di dialogo “Are you sure?”
6. Se siete certi della variazione premete di nuovo il bottone OK.
Il banco selezionato verrà inizializzato per accogliere il nuovo tipo di programmi.
Usare i tasti del pannello frontale
1. Assicuratevi che il tasto PROGRAM, al di sotto del tasto MODE, sia acceso.
Ora siete in Modo Program e potete selezionare e modi­care i programmi. Se il tasto non è acceso premetelo: si accenderà ed apparirà la pagina principale Program Play.
2. Se siete già in Modo Program accedete alla pagina principale Program Play.
La pagina Program Play indica in generale la struttura del suono come gli oscillatori, i ltri etc.
3. Assicuratevi di selezionare il nome del programma.
Se non è selezionato accedete alla pagina P0:Play e toccate il nome del programma che verrà evidenziato.
4. Usate i controlli VALUE per selezionare il numero di programma che desiderate usare.
Per selezionare il programma potete adottare uno dei se­guenti metodi:
• Ruotare la manopola VALUE.
• Premere i tasti Inc o Dec .
• Usare i tasti numerici [0] - [9] per inserire il numero del programma e premere il tasto ENTER.
2. Premete i Tab a sinistra per selezionare un banco.
3. Premete uno dei nomi dei programmi nella lista per sezionare un programma.
Il programma selezionato verrà evidenziato, e la tastiera passerà immediatamente al nuovo suono.
4. Se lo desiderate suonate alcune note per ascoltare il nuovo programma.
Potete usare il nuovo programma mentre il menu è sul display senza dover premere il bottone OK.
5. Quando siete soddisfatti del programma selezionato premete il bottone OK per chiudere il menu.
Se premete il tasto Cancel la selezione che avete eseguito verrà scartata e tornerete al programma che era selezionato quando avete aperto il menu.
Selezionare per categoria
Potete selezionare i programmi dall’interno di una ca­tegoria come Keyboard, Bass, Organ e Drums. Quando l’OASYS esce dalla fabbrica i programmi precaricati sono organizzati in 16 categorie, ognuna con diverse sottoca­tegorie. Vi sono inoltre 2 ulteriori categorie, inizialmente chiamate USER 16 e USER 17, che potete usare e rinomi­nare come credete.
1. Premete il bottone popup Category
Apparirà la nestra di dialogo Category/Program Select.
Menu Category/Program Select
5. Premete un tasto BANK (INT o USERA - G) per cambiare banco.
Selezionare per banco e numero
Potete selezionare i programmi da una lista divisa per banchi.
1. Selezionate il bottone popup Program Select.
Apparirà la nestra di dialogo Bank/Program Select.
Menu Bank Program
Nell’illustrazione è selezionato il banco A, La lista a de­stra mostra i programmi contenuti in quel banco.
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Nell’illustrazione è selezionata la categoria Motion Synth. La lista a destra indica i programmi di quella categoria.
2. Premete uno dei Tab a sinistra per selezionare un’altra categoria.
Il nome della categoria selezionata è in basso a sinistra.
3. Per selezionare un programma premete uno dei nomi dei programmi nell’area centrale.
Il programma selezionato verrà evidenziato.
4. Se siete soddisfatti del programma selezionato pre­mete il tasto OK per chiudere il menu.
Se premete il bottone Cancel, la selezione verrà scartata e tornerete al programma che era selezionato quando avete aperto il menu.
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Usare e modificare programmi
Usare un pedale per selezionare un programma
Potete assegnare un interruttore a pedale allo scorrimento dei programmi ad uno ad uno, sia verso l’alto (0,1,2,3,4) che verso il basso (3,2,1 etc.).
Questo vi consente di cambiare i programmi senza usare le mani ed è un’ottima soluzione per cambiamenti rapidi durante le esecuzioni dal vivo. Per farlo:
1. Collegate un pedale alla presa ASSIGNABLE SWITCH del pannello posteriore.
Usate un semplice interruttore On/Off come il Korg PS-1 (opzionale).
2. Premete il tasto GLOBAL per entrare in Modo Global.
3. Andate al Tab Controller della pagina Controllers/ Scales.
4. In alto nella pagina regolate il parametro Foot Switch Assign su Program Up (o Program Down).
5. Regolate il parametro Foot Switch Polarity afnchè corrisponda alla polarità del pedale che state usando.
Ora il pedale farà scorrere i programmi ad uno ad uno.
Note: questa procedura si applica anche alla selezione delle combination.
Usare Cambi di programma MIDI
Potete inviare all’OASYS dei messaggi MIDI di cambio di programma da un’unità MIDI esterna, da un computer o da un’unità di controllo. In congiunzione al messaggio MIDI di cambio di banco, potete usare un cambio di programma e selezionare un qualsiasi programma dei 14 banchi.
Per ulteriori informazioni consultate “Bank Map” a pag. 551 della Guida ai Parametri.
In Modo Program usate il canale Midi globale.
La trasmissione e ricezione dei dati MIDI in Modo Pro­gram viene eseguita sul canale MIDI globale. Potete regolarlo in Modo Global, nella pagina MIDI.
Programmi General Midi
Il banco interno G contiene un set completo di programmi General Midi 2, più i sottobanchi g(1) - g(9) che sono va­riazioni dei programmi GM2 ed il banco g(d) (drums).
Quando selezionate i programmi usando le nestre Bank o Category, noterete che quando selezionate il banco G appare Variation. Ogni volta che premete questo bottone, o che premete il tasto INT-G, cambierete i banchi GM2 nel seguente ordine: G ->g(1)->g(2)-...g(8)->g(9) ->G...
Usare i controlli
L’OASYS fornisce molte soluzioni per controllare il suo­no: la rotella mod, il joystick, il joystick Vector, il ribbon, due tasti (SW1 ed SW2) e le manopole i tasti ed i cursori della supercie di controllo. Questi controlli vi consentono di modicare il tono, l’intonazione, il volume, gli effetti etc. in tempo reale durante le esecuzioni.
Joystick
Il joystick si muove in quattro direzioni: sinistra, destra, avanti (lontano da voi) e indietro (verso di voi). Ognuna delle quattro dire­zioni può essere usata per controllare una diversa funzio­ne, come la modulazione di un programma o i parametri degli effetti. Queste assegnazioni sono diverse per ogni programma, ma generalmente fanno quanto segue:
Funzioni standard del joystick
Muovendo il Joystick Nome del controllo Normalmente....
Sinistra JS - X Pitch Bend giù
Destra JS + X Pitch Bend su
Avanti (lontano da voi JS + Y Vibrato
Indietro (verso di voi) JS - Y LFo del ltro (wha)
Joystick Lock
Il joystick è guidato da una molla per cui quando lo lasciate torna automaticamente alla posizione centrale. Comunque, potete usare uno dei due tasti del pannello frontale (SW1 e SW2), o un pedale, per “bloccare” la attuale posizione del joystick. Questo vi consente di avere le mani libere per suonare o per usare degli altri controlli. Per ulteriori infor­mazioni consultate “Usare la funzione Lock” a pag. 44
Joystick Vector
Il Joystick Vector vi consente di controllare il bilanciamento del vo­lume tra gli OSC1 e 2 e può inoltre generare messaggi CC per modulare programmi e parametri degli effetti.
Nei Modi Combi e Sequencer, il joystick Vector può fare tutto questo più bilanciare i volumi di diversi programmi della combination. Il joystick Vector fa tutto questo in congiunzione all’inviluppo Vector, che è un essibile inviluppo multi-segmento con alcuni incroci interessanti. Per ulteriori informazioni consultate “Usare la sintesi vet­toriale” a pag. 59.
Resettare il joystick Vector in posizione centrale
Per resettare il joystick Vector alla sua posizione centrale potete usare il bottone RESET CONTROLS. Per farlo:
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
1. Tenete premuto il tasto RESET CONTROLS
2. Tenendo premuto RESET CONTROLS muovete il joystick Vector.
3. Rilasciate il tasto RESET CONTROLS.
Il joystick verrà resettato nella sua posizione centrale.
Controllo Ribbon
Per applicare un effetto fate scorrere le dita sul nastro del controllo. Normalmente que­sto controllo viene usato per controllare l’intonazione, il volume, il ltro etc.
Potete usare la funzione Lock dei tasti SW1 ed SW2 per mantenere l’effetto anche sollevando le dita dal controllo.
SW1, SW2
Potete usare questi tasti per control­lare i parametri dei programmi via AMS (Alternate Modulation Source) o via DMod (Dynamic Modulation). Essi possono trasporre la tastiera per ottave, attivare e di­sattivare il portamento o bloccare la posizione del joystick, del ribbon o dell’aftertouch. Ogni tasto può operare sia come commutatore (Toggle) che come interruttore (Momentary Switch). In modo Tog­gle la funzione assegnata viene attivata/disattivata ogni volta che il tasto viene premuto. In Modo Momentary, la funzione assegnata è attiva solo nel periodo in cui il tasto rimane premuto. In Modo Program potete vericare l’assegnazione dei tasti SW1 ed SW2 con il Tab Assignment nella pagina Play.
4. Rilasciate il joystick e suonate la tastiera.
La modulazione rimarrà uguale a quando è stato premuto il tasto SW2. Muovendo il Joystick il suono non cambierà.
5. Per rilasciare il blocco del joystick premete di nuovo il tasto SW2.
Bloccare il controllo Ribbon
Asscuratevi che sia selezionato il programma INT-A016: real Suit E. Piano.
1. Premete il tasto SW2.
Il led si accenderà.
2. Toccate il controllo Ribbon e muovete le dita a de­stra e a sinistra.
I movimenti nella direzione +Y schiariranno il suono men­tre quelli nella direzione -Y tenderanno a scurirlo.
3. Alzate il dito dal controllo Ribbon
Il suono rimarrà come l’ultima volta che avete toccato il controllo.
4. Premete di nuovo il tasto SW2 per rilasciare il con­trollo Ribbon.
Quando salvate un programma o una combination, l’asse­gnazione dei tasti viene anch’essa salvata. Per ulteriori dettagli consultate “Regolare la funzione dei tasti SW1 ed SW2” a pag. 176.
Usare la funzione Lock
Bloccare il Joystick
1. Usando i suoni standard di fabbrica, selezionate il programma INT-A016: Real Suit E.piano e suonate la tastiera.
Per selezionare il programma assicuratevi di essere in Modo Program e premete il tasto BANK INT-A, i tasti numerici 1, 6 ed il tasto ENTER.
2. Muovete il joystick in avanti (direzione +Y).
L’effetto di vibrato diverrà più profondo.
3. Tenendo il Joystick in avanti, premete il tasto SW2.
Il led del tasto SW2 si accenderà e l’effetto di modulazione verrà mantenuto.
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5. Premete il Tab chiamato Contr/View Effect per ac­cedere alla pagina Controller/View Effect.
In alto a destra sul display noterete che il tasto SW2 è as­segnato alla funzione JS Y Ribbon Lock ed è regolato su Toggle. Ciò signica che l’SW2 è assegnato al controllo della funzione Lock sia per l’asse y del joystick che del controllo Ribbon. Molti programmi e combination usano questa assegnazione. Potete anche bloccare il joystick ed il controllo Ribbon contemporaneamente.
1. Muovete il Joystick in direzione +Y.
2. Premete il tasto SW2 per attivare la funzione Lock.
3. Muovete un dito sul controllo Ribbon.
4. Rilasciate il joystick ed alzate il dito dal controllo Ribbon.
L’effetto del joystick e del ribbon verrà mantenuto sino a quando non premerete di nuovo il tasto SW2 per rilasciare il blocco. Il blocco può essere applicato anche all’After­touch assegnando i tasti SW1 ed SW2 ad Aftertouch
Lock.
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Usare e modificare programmi
Supercie di controllo, manopole cursori e tasti
La supercie di controllo possiede 8 manopole, 8 cursori più un cursore master e 16 tasti. Potete usare questi con­trolli in molte situazioni:
• Controllare la funzioni del mixer, inclusi il volume, il pan, l’EQ, le mandate, il mute ed il solo.
• Modulare e modicare i suoni.
• Controllare il KARMA.
• Controllare unità MIDI esterne.
Potete commutare la supercie di controllo per le sue fun­zioni diverse usando sia i Tab della pagina Control Surface sul display che i tasti Control Assign del pannello frontale. I Tab ed i tasti del pannello frontale sono speculari; quan­do cambia uno di loro, l’altro cambia di conseguenza.
In Modo Program potete selezionare cinque funzioni:
TIMBRE/TRACK vi consente di regolare il volume, il pan ed il livello delle mandate per gli oscillatori 1 e 2 insieme all’EQ del programma. Nei Modi Combination e Sequencer potete usarlo per selezionare due diversi banchi di timbri/tracce, come indicato dal led a destra del tasto.
AUDIO INPUTS vi consente di regolare il volume, il pan ed il livello delle mandate per gli ingressi analogici e S/P DIF. In Modo Sequencer potete usarlo anche per sele­zionare due banchi di tracce registrate su hard disk come indicato dal led a destra del tasto.
Per resettare una singola manopola, cursore o tasto:
1. Tenete premuto il tasto RESET CONTROLS
2. Tenendo premuto il tasto RESET CONTROLS muovete una manopola o un cursore o premete un ta­sto della supercie di controllo.
Il cursore, la manopola o il tasto verranno riportati al valo­re memorizzato nel programma.
3.- Eseguita l’operazione rilasciate il tasto RESET CONTROLS.
Per resettare un intero gruppo di controlli:
1. Tenete premuto il tasto RESET CONTROLS
2. Tenendo premuto il tasto RESET CONTROLS toc­cate un tasto Control Assign come TIMBRE/TRACK o TONE ADJUST.
Tutti i cursori, manopole e tasti del gruppo di Control Assign verranno resettati al loro valore memorizzato nel programma. Potete anche resettare tutti i cursori ed i tasti del modulo KARMA, tenendo premuto RESET CONTROLS e pre­mendo il tasto KARMA MODULE CONTROL. Allo stesso modo per resettare una scena KARMA tenete pre­muto RESET CONTROLS e premete SCENE. Finalmente potete usare questo controllo per resettare tutti i Solo tenendo premuto RESET CONTROLS e premen­do il tasto SOLO.
Cursore VALUE
Quando il numero di un programma o di una combina­tion sono selezionati nella pagina P0:Play, potete usare il cursore VALUE per modulare il programma o i parametri degli effetti.
Tastiera
EXTERNAL vi consente di inviare messaggi MIDI ad
un’unità MIDI esterna.
R.TIME KNOBS/KARMA vi consente di modulare i suoni e gli effetti con le manopole e di controllare la fun­zione KARMA con i cursori ed i tasti.
TONE ADJUST vi fornisce un accesso alla modica dei suoni usando i cursori, le manopole ed i tasti.
Potete liberamente saltare tra le varie funzioni senza per­dere alcuna modica apportata.
Resettare i controlli al loro valore salvato
Il tasto RESET CONTROLS del pannello frontale vi con­sente di richiamare il valore memorizzato di ogni cursore, manopola o tasto della supercie di controllo.
Dinamica
La dinamica (velocity) è la misura di quanta forza usate per suonare una nota. La dinamica può essere usata per modulare molti aspetti del suono come il volume, la bril­lantezza o il carattere dell’attacco.
After Touch
La tastiera può anche misurare la ulteriore pressione esercitata su un tasto già premuto. Questa viene chiamata “After Touch” e può essere usata per modicare le note nel tempo usando il volume o la quantità di vibrato.
Numero di nota
Il suono può essere programmato per cambiare in carattere in base alla nota che viene suonata. Suonando note acute o gravi, il numero di nota può modulare il timbro in modo che divenga più chiaro mano a mano che le note si fanno più acute, oppure in modo che l’inviluppo divenga più ve­loce o più lento o che cambi il volume e così via.
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
Pedali e interruttori a pedale
Pedale Damper (Sustain)
Il pedale damper viene spesso denito pedale di sustain. Esso agisce come il pedale di un pianoforte acustico; quan­do tenete premuto il pedale le note continuano a suonare anche dopo averle rilasciate.
Damper e Mezzo Damper
Potete usare sia un pedale standard (come il Korg PS-1 opzionale) o un pedale speciale come il Korg DS-1H (op­zionale) che è dotato della funzione di mezzo pedale. Se usate un semplice interruttore opererà come un normale pedale di sustain: le note rimangono attive nché il pedale rimane premuto. Un pedale con funzione di mezzo pedale è un tipo spe­ciale di pedale di controllo (i normali pedali non possono svolgere questa funzione). Esso fornisce un controllo più dettagliato del sustain che può essere particolarmente utile nei suoni di pianoforte. La posizione On/Off del pedale speciale funziona come un pedale normale ma le posizioni intermedie modulano il tempo di rilascio aumentandolo sino a portarlo all’in­nito. L’OASYS riconosce automaticamente se, alla presa DAMPER, è collegato un pedale capace della funzione di mezzo pedale. Per operare correttamente, dovete calibrare il pedale usando il comando Calibrate Half-Damper nel menu della pagina Global.
Damper e MIDI
Il pedale damper viene inviato e ricevuto come controllo MIDI CC#64. Nei Modi Combination e Sequencer potete ltrare il CC64 in modo che inuenzi solo alcuni suoni della combination o della song.
Assignable Foot Pedal
Vi consente di usare un pedale a controllo continuo come il Korg EXP-2 o il KVP-10 (opzionali) come un controllo assegnabile. Come per l’interruttore a pedale, il pedale di controllo può essere usato per molte funzioni:
• Volume master.
• Volume del canale, pan o espressione.
• Modulazione assegnabile come sorgente di AMS o DMod.
• Controllo di livello delle mandate agli effetti.
• Duplicazione di molti controlli del pannello frontale come il joystick, il ribbon, il cursore value, le manopole Real Time o i cursori Karma.
Pad Drums & Chord
Al di sotto del display vi sono otto pad sensibili alla dina­mica. Essi somigliano ai pad di una batteria elettronica e sicuramente uno dei loro usi consiste nel generare suoni percussivi. Comunque essi possono essere usati per suona­re accordi composti da sino ad otto note. I pad ricordano sia le note che la dinamica con cui vengono suonate.
Assegnare note ed accordi ai pad
Potete assegnare ai pad sia delle singole note che degli accordi in due modi diversi.
Suonate le note e premete CHORD ASSIGN
1. Suonate una nota o un accordo al massimo di otto.
2. Premete il tasto CHORD ASSIGN.
3. Premete il Pad a cui desiderate assegnare le note.
Ecco fatto! Le note sono state assegnate al pad.
Premete CHORD ASSIGN ed assegnate le note.
Assignable Foot Switch
Questa presa vi consente di usare un normale interruttore a pedale, come il PS-1, come un controllo assegnabile. Il pedale può svolgere un’ampia gamma di funzioni come:
• Una sorgente assegnabile per la modulazione di suoni ed effetti.
• Portamento On/Off.
• Program Select Up e Down.
• Sequencer Start/Stop o Punch In/Out.
• Tap Tempo.
• KARMA On/Off, Latch On/Off o Scene Select.
• Duplicazione di molti controlli del pannello frontale in­ clusi il joystick, il ribbon, il cursore value, le manopole Real Time, i tasti SW1 ed SW2, i pad percussivi, i cursori ed i tasti KARMA.
La funzione del pedale viene denita in Modo Global (dal Tab Controller della pagina Controllers/Scales), per cui essa opera sempre nello stesso modo indipendentemente dal programma, combination o song selezionati.
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Questo metodo vi consente di creare un accordo aperto formato da note distanti tra loro, anche suonandole tutte simultaneamente.
1. Premete il tasto CHORD ASSIGN
2. Suonate una nota o un semplice accordo.
Se lo desiderate potete suonare otto note suonandole legate in un’unica frase. Fate in modo che le varie note si sovrap­pongano. L’intera frase verrà registrata come un solo ac­cordo. Potete suonare la frase con il tempo che preferite.
3. Premete il pad a cui desiderate assegnare l’accordo.
Modicare le note e la dinamica sul display
Potete modicare le note registrate e la loro dinamica usando il display. Se lo desiderate potete anche inserire nuove note.
Copiare e miscelare i pad
Copiare un pad su un altro o miscelare due pad in uno è come assegnare le note dalla tastiera ai pad.
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Usare e modificare programmi
Come assegnando note alla tastiera, potete usare premere prima sia il pad che il tasto CHORD ASSIGN. Abbiamo descritto solo il primo metodo per risparmiare spazio.
Copiare note da un pad all’altro
Per copiare le note assegnate ad un pad in un altro pad:
1. Premete e rilasciate il pad di cui desiderate copiare le note.
2. Premete il tasto CHORD ASSIGN
3. Premete il pad in cui desiderate copiare le note.
Il nuovo pad ora suonerà le stesse note del precedente.
Miscelare due o più pad
Potete miscelare le assegnazioni di due o più pad, con l’unico limite che le note totali debbono essere al massimo
8. Per farlo:
1. Premete tutti i pad da miscelare e rilasciateli.
Tutti i pad debbono essere premuti contemporaneamente.
2. Premete il tasto CHORD ASSIGN
3. Premete il pad in cui desiderate copiare le note.
Potete anche miscelare un pad che era stato a sua volta oggetto di una miscelazione. Premuto il pad nale l’opera­zione è conclusa.
Velocity Fixed e Velocity Sensitive
Ogni Pad memorizza un livello di dinamica per ognuna delle otto note. Il bottone PAD MORE, a destra dei pad, controlla se i pad debbano rispondere alla forza con cui vengono suonati. In modo Fixed Velocity i pad usano sempre la dinamica memorizzata indipendentemente alla forza che esercitate.
In modo Sensitive Velocity suonando con molta forza sul pad viene prodotta la dinamica presettata. Quando suonate più dolcemente, la dinamica memorizzata viene abbassata di conseguenza, mantenendo il bilanciamento tra le varie note dell’accordo.
Modiche rapide usando cursori, manopole e tasti
Potete modicare i programmi già residenti nell’OASYS o partire da un programma inizializzato e costruirlo da capo. Potete apportare molte modiche basilari direttamente dai cursori, le manopole ed i tasti della supercie di controllo senza dover entrare profondamente nei comandi del di­splay. Per esempio potete usare le manopole per cambiare i tempi di attacco e di rilascio, rendere il suono più chiaro o più scuro, alterare la profondità degli effetti, modulare la generazione delle frasi del KARMA e così via.
Le manopole, i cursori ed i tasti fanno cose diverse a se­conda della regolazione del tasto CONTROL ASSIGN. Per modicare i programmi le tre regolazioni importanti del tasto CONTROL ASSIGN sono TIMBRE/TRACK,
R.TIME KNOBS/KARMA e TONE ADJUST.
TIMBRE/TRACK vi consente di re-
golare il volume, il pan ed i livelli delle mandate per gli OSC 1 e 2 e l’EQ. R.TIME KNOBS/KARMA vi consente di modulare il suono e gli effetti tramite le manopole e di controllare il KARMA tramite i cursori ed i tasti. TONE ADJUST vi fornisce un accesso a modiche più dettagliate usando i cur­sori, le manopole ed i tasti.
2. Opzionalmente accedete al Tab Control Surface del­la pagina Play.
La pagina rispecchia la supercie di controllo. Spesso mo­stra qualche informazione in più sulle assegnazioni delle manopole, i valori esatti e così via.
3. Premete il tasto MIXER KNOBS sino a che il led INDIVIDUAL PAN si accende.
Questo fa controllare alla manopola 1 il pan del­l’OSC 1 ed alla 2 il pan dell’OSC2.
4. Usate i cursori 1/2 per regolare i volumi degli OSC1/ 2.
5. Usate le manopole 1/2 per regolare il pan di OSC 1/2.
6, Premete il tasto MIXER KNOBS sino a che il led CHANNEL STRIP si accende.
Ora le manopole controllano una “striscia” vir­tuale del canale con pan, EQ e mandate effetti.
7. Usate le manopole 2-6 per regolare le tre bande dell’EQ del programma.
L’EQ inuenza gli OSC1 e 2. Il display indica i valori di guadagno in dB e la frequenza centrale in Hz. Inoltre la manopola 2 EQ Trim, consente di compensare le modi­che di guadagno causate dall’EQ.
Regolare Volume, Pan, EQ e mandate FX
In modo TIMBRE/TRACK la supercie di controllo vi fornisce tutti i controlli di base del missaggio.
1. Premete il tasto TIMBRE/TRACK sotto CONTROL ASSIGN.
Il led del tasto si accenderà.
8. Premete il tasto SELECT 1
Seleziona l’OSC1. Quando le manopole sono in modo Channel Strip, l’oscillatore selezionato è importante. Mentre l’EQ si applica ai due oscillatori, il Pan e le man­date effetto inuenzano solo l’oscillatore selezionato.
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
Da notare che il pan è disponibile in modi diversi, con le due regolazioni del tasto MIXER KNOBS.
9. Usate le manopole 7 e 8 per regolare le mandate (Sends) 1 e 2 per l’OSC1.
Internamente il sistema rileva come l’oscillatore viene indirizzato agli effetti master ed automaticamente regola i parametri appropriati delle mandate.
Modicare i suoni e gli effetti con le manopole Real-Time
Le manopole Real-Time sono una caratteristica tradizio­nale delle workstation della Korg e combinano la modula­zione, le modiche rapide ed i controlli manuali. In modo R.TIME KNOBS/KARMA le manopole 1-4 han­no funzioni dedicate che corrispondono ai CC MIDI. Le manopole 5-8 possono essere assegnate ad un’ampia gam­ma di funzioni, molte delle quali hanno un corrispondente CC MIDI. Spesso (ma non sempre) le manopole 5 e 6 mo­dulano i parametri della sintesi, la manopola 7 controlla la profondità del chorus o di un’altro effetto di modulazione e la manopola 8 controlla la profondità del reverbero.
Quando muovete una manopola essa invia il corrisponden­te CC MIDI. Inoltre quando il CC viene ricevuto via MIDI o generato dal KARMA, il valore della manopola cambia per corrispondere a quello del CC ricevuto. Generalmente le manopole “scalano” le regolazioni del programma. Quando la manopola è in posizione centra­le, la regolazione è quella del programma. Per portare la regolazione al suo valore massimo ruotate la manopola interamente a destra. Per ottenere il valore minimo ruotate la manopola interamente a sinistra.
Comportamento delle manopole
5. Con la manopola 2 in quella posizione provate a muovere la manopola 1 mentre suonate.
Con la risonanza aumentata ora il suono è come se passas­se attraverso un pedale wha. Ora supponiamo che decidia­te che questo non è quello che volevate e che vogliate ri­portare i controlli al loro valore originale. Potreste portarle interamente a destra e poi riportarle in posizione centrale ma c’è un sistema più semplice...
6. Tenete premuto il tasto RESET CONTROL.
Questo tasto è al di sotto di UTILITY tra MODE e BANK, a destra del display.
7. Tenendo premuto RESET CONTROLS ruotate pri­ma la manopola 1 e poi la 2.
Quando muovete le manopole i loro valori vengono ripor­tati al valore di default (posizione centrale).
8. Rilasciate il tasto RESET CONTROLS.
Ora avete di nuovo il suono originale di piano elettrico. La tabella sottostante indica l’assegnazione standard della manopole Real-Time.
Funzioni della manopole Real-Time
Manopola CC MIDI Normalmente controlla
1 74 Frequenza di taglio del ltro
2 71 Risonanza del ltro
3 79 Intensità dell’EG del ltro
4 72 Tempo di rilascio dell’EG
5-6 Varia da programma a programma
7 Spesso profondità del Chorus ma può variare
8 Spesso profondità del reverb ma può variare
Modiche che possono essere salvate
Per esempio:
1. Selezionate il programma INT-C115: “Smooth Ope­rators”
Questo è un suono di piano elettrico; vediamo come ren­derlo un pochino diverso.
2. Premete il tasto R.TIME KNOBS/KARMA al di sot­to di CONTROL ASSIGN
Il led del tasto si accenderà.
3. Suonando, ruotate lentamente la manopola 1 (Filter Frequency) sino a portarla alle ore tre.
Noterete che il piano diventa una specie di synth.
4. Ora ruotate la manopola 2 (Filter Resonance) a de­stra sino a ore tre.
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Le manopole Real-Time sono ottime per modulare il suo­no durante un’esecuzione, o in registrazione. Se lo deside­rate potete anche salvare la versione modicata del suono, usando la normale procedura di Write Program (vedi “Sal­vare le modiche apportate” a pag. 49). Internamente una singola manopola inuenza diversi para­metri diversi. Quando salvate un programma, le modiche vengono salvate individualmente nei parametri e non nella manopola. Salvato il programma, noterete che le manopole tornano alla posizione centrale in quanto i “vecchi” valori modicati ora sono i “nuovi” valori non modicati.
Usare il Tone Adjust
Questa funzione vi permette di usare tutti i cursori, le ma­nopole e i tasti della supercie di controllo per modicare i parametri del programma proprio come le manopole di un sintetizzatore analogico. Ogni controllo sico può essere assegnato ad un numero di parametri del programma. I pa­rametri specici disponibili tramite il Tone Adjust variano a seconda del tipo di programma. I programmi HD-1 sup­portano un certo set di parametri. Invece ogni programma EXi ha un proprio set di parametri.
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Usare e modificare programmi
Altri strumenti EXi avranno il loro proprio set di parametri come descritto nei loro manuali.
Modicare i suoni
1. Selezionate il programma INT-C115 “Smooth ope­rators”.
2. Premete il tasto TONE ADJUST al di sotto di CON­TROL ASSIGN.
Il led del tasto si accenderà.
3. Accedete al Tab Control Surface della pagina Play.
Questa pagina rispecchia la supercie di controllo. E’ estremamente utile con il Tone Adjust in quanto mostra l’assegnazione dei parametri, il loro esatto valore etc.
4. Osservate l’assegnazione dei cursori 5, 6 ed 8.
Il cursore 5 è assegnato all’Amp EG Attack; il cursore 6 all’Amp EG Decay ed il cursore 8 all’Amp EG Release.
5. Alzate tutti i cursori sino ai 4/5 della loro corsa.
Il display dovrebbe mostrare valori tra + 60 e + 70. In altre parole avete appena modicato l’inviluppo dell’amplica­tore in modo che l’attacco, il decadimento ed il rilascio siano più lunghi di prima.
6. Suonate alcune note
Noterete che il suono è cambiato da un piano elettrico in un pad morbido. Ora regoliamo una piccola modulazione dell’intonazione in modo da arricchire il suono.
7. Osservate l’assegnazione delle manopole 2 e 5.
La manopola 2 è assegnata a Pitch LFO1 Intensity. In al- tre parole la quantità di modulazione dell’intonazione per l’LFO1. La manopola 5 è assegnata a LFO1 Speed.
Cambiare l’assegnazione dei parametri
I programmi di fabbrica comprendono le assegnazioni di default dei parametri del Tone Adjust alle manopole, ai cursori ed ai tasti. Se lo desiderate potete cambiare queste assegnazioni. Per farlo:
1. Accedete al Tab Control Surface della pagina Play.
In questa pagina, potete regolare l’assegnazione dei pa­rametri per ogni controllo come il Filter EG Attack, il
Pitch Stretch, il Reverse etc.
2. Premete il bottone popup accanto ad una delle asse­gnazioni dei parametri.
Apparirà una nestra. Alcune cose sulla selezione sono proprio nel modo in cui gli elementi appaiono nella lista:
• I parametri che inuenzano solo OSC1 e OSC2 hanno rispettivamente il presso [OSC1] e [OSC2].
• I parametri che inuenzano ambedue gli oscillatori, ma sono specici dei programmi HD-1, hanno il presso [OSC1&2].
• Gli altri gruppi di parametri, all’inizio della lista, sono “Common” (Comuni) infatti potete usarli con la maggior parte dei programmi EXi e dei programmi HD-1.
• I parametri possono essere assegnati solo ad un controllo Tone Adjust alla volta. Se un parametro è già stato asse­gnato, appare in grigio.
3. Selezionate un parametro dalla lista
Il parametro ora è assegnato al controllo. Per uscire dalla lista senza fare alcuna selezione toccate una qualsiasi parte dello schermo al di fuori della lista stessa.
Usare COMPARE
8. Ruotate la manopola 2 leggermente a destra in modo che il display indichi + 01 o + 02.
9. Ruotate la manopola 5 verso destra sino alle ore 2 in modo che il display indichi circa 40.
10. Suonate alcune note.
La modulazione dell’intonazione aggiunge un certo scin­tillio al suono. Ora potremmo volere un po’ più di movi­mento...
11. Osservate l’assegnazione dei tasti SELECT 1 e 2. Essi sono programmati per alzare rispettivamente il Filter Frequency ed il Filter Resonance. I tasti sono solo On/
Off ma potete regolare un valore specico per la posizione
On. Notate il +10 ed il -40 nelle caselle dei valori.
12. Premete i due tasti uno alla volta.
Il suono ora ha un carattere più interessante, dovuto ai ltri. Dato che è più chiaro, abbiamo ripristinato alcune caratteristiche del piano elettrico. Facile no?
Note: a seconda del parametro potreste, muovendo i controlli, sperimentare dei disturbi nel suono.
Quando modicate un suono, premendo il tasto COM­PARE potete richiamare la versione salvata del suono, così com’era prima delle modiche. Per indicare che state ascoltando la versione salvata, il led del tasto si accenderà. Premendo di nuovo COMPARE tornerete alla versione modicata del suono ed il led si spegnerà. Se apportate delle modiche mentre il led del tasto COM­PARE è acceso, il tasto si spegnerà e le modiche prece­denti andranno perdute.
Resettare individualmente i controlli
Il tasto RESET CONTROL vi consente di riportare una manopola, un cursore o un tasto alla sua regolazione me­morizzata.
Salvare le modiche
Raggiunto il suono desiderato potrete salvarlo. Per farlo:
1. Selezionate il comando Write Program dal menu della pagina nell’angolo in alto a destra.
Potete anche richiamare questo comando del menu te­nendo premuto il tasto ENTER e premendo il tasto 0 del tastierino numerico.
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
Questo richiamerà una nestra di dialogo che vi consen­tirà di salvare il programma. Opzionalmente potete anche selezionare una nuova locazione o cambiare il nome del programma stesso.
2. Premete il bottone “T” per accedere alla nestra di dialogo di testo.
Potete dare al programma un nome descrittivo usando la tastiera sul display.
3. Inserito il nome premete OK.
La nestra di dialogo di testo scomparirà e tornerete alla nestra di dialogo di salvataggio.
4. Sotto il “To” in basso nella nestra di dialogo preme­te il bottone popup accanto al programma per richia­mare la nestra di dialogo di salvataggio.
5. Selezionate una locazione in cui salvare il programma.
Modiche dettagliate con i programmi HD-1
Creare i vostri propri programmi
Potete creare i vostri suoni modicando i programmi di fabbrica o partendo dal nulla con un programma inizializ­zato. Potete salvare questi programmi in qualsiasi banco tranne che nell’INT-G. Potete anche creare programmi usando i multisample in RAM che avete campionato o ca­ricato da disco. Inoltre potrete suonare con un programma e ricampionare l’esecuzione o campionare una sorgente audio esterna mentre ascoltate il suono di un programma.
Le pagine di modica
Potete salvare in qualsiasi locazione dei banchi INT-A - E ed USER-A - G. Per evitare di sovrascrivere i programmi di fab­brica vi suggeriamo di usare una locazione dei banchi User.
6. Selezionata la locazione premete OK.
7. Premete di nuovo OK per avviare il salvataggio.
8. Se siete sicuri di voler usare quella locazione premete Ok ancora una volta.
Ora il salvataggio è completo. Per ulteriori informazioni consultate “Salvare un program­ma o una combination” a pag. 160.
Salvare su disco
Potete anche salvare e gestire i programmi sull’hard disk interno e su un’unità USB. Per ulteriori informazioni con­sultate “Salvare su disco, CD e supporti USB” a pag. 164.
Pagina Funzioni principali
P6: -
P7: KARMA • Regolazioni relative al KARMA
P8:Insert Effects
P9: Master/ Total Effects
Per i dettagli su come accedere ad ogni modo e pagina consultate “Operazioni di base” a pag. 32. La pagina e la struttura dei parametri dei banchi dei programmi EXi sono diverse da quelle dei banchi dei programmi HD-1.
• Selezione dell’effetto insert e regolazioni relative. Specica dei livelli delle mandate agli effetti master ed indirizzamento delle uscite
• Selezione delle mandate degli effetti master e total e loro regolazioni
P0: Play è la pagina in cui selezionate ed usate i program­mi, fate rapide modiche usando la supercie di controllo e fate le regolazioni KARMA. Le altre pagine vi consento­no di modicare il suono in modo più dettagliato.
Pagina Funzioni principali
P0: Play • Selezione ed uso dei programmi
• Esecuzione di modiche facili usando le manopole Real-Time, i cursori KARMA ed il Tone Adjust
• Regolazione dei parametri del mixer inclusi volu­me, pan, EQ e livelli delle mandate
• Campionamento rapido e ricampionamento.
P1. Basic/ Vector
P2: Pitch • Regolazioni dell’intonazione incluso il Pitch EG
P3:Filter • Regolazioni relative al ltro (tono) incluso l’EG
P4: Amp • Regolazioni dell’amplicatore (volume) incluso
P5:Common LFO
• Regolazione dei programmi Single, Double o Drum
• Selezione di multisample e Wave Sequence
• Selezione di allocazione voci Mono o Poly
• Selezione della scala (es. Equal Temperament)
• Regolazione dei controlli e dei pad drum/chord
• Regolazione della sintesi vettoriale
del ltro
l’EG dell’amplicatore ed il pan
• Per ognuno dei due LFO forniti per ogni oscillato­re, seleziona il tipo e la velocità etc. (le regolazioni nelle pagine Pitch, Filter e Amp determinano quanto l’LFO inuenzi il suono
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Struttura di base HD-1
Multisample e Wave Sequence
I suoni dell’HD-1 iniziano con uno o più multisample. Questi possono essere registrati da strumenti come un pia­noforte, una chitarra, degli archi, un organo, un sintetizza­tore analogico e così via o da timbri creati digitalmente. Potete usare i multisample direttamente o usarli attraverso le Wave Sequence, che suonano una serie di multisample diversi in successione per creare ritmi o timbri complessi che evolvono nel tempo.
Oscillator Mode
I programmi HD-1 Single possiedono un oscillatore ed i programmi Double ne hanno due. Ogni oscillatore com­prende una voce completa con multisample in Velocity Switching, dual lters, EG, LFO e così via. Il modo Drums è una variazione speciale del modo Single ed usa un drum kit (come creato in Modo Global) invece dei multisample. I programmi Single usano un oscillatore per una polifonia massima pari a 172 note. I programmi Double usano due oscillatori per una polifo­nia massima pari a 84 note.
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I programmi Drums usano un oscillatore per far suonare un drum kit. Questi programmi hanno, normalmente una polifonia massima pari a 172 note.
Note sulla polifonia
Polifonia signica il numero di note che possono essere suonate contemporaneamente. Questo numero varia a seconda del suono usato e di come il suono stesso viene prodotto. In generale:
• I programmi Double usano il doppio delle voci dei programmi Single.
• Le Wave Sequence mono usano il doppio delle voci dei multisample adoperati.
• I multisample stereo usano il doppio delle voci dei multisample mono e le Wave Sequence stereo usano il doppio delle voci delle Wave Sequence mono.
• Se l’EG Vector è abilitato il numero delle voci necessarie cresce leggermente.
Voice Assign Mode
Questo parametro seleziona se il programma suonerà poli­fonicamente (Poly) o monofonicamente (Mono). Quando lo regolate su Poly, potete suonare sia linee melo- diche che accordi. Quando lo regolate su Mono, anche se suonate un accordo verrà eseguita una sola nota. Normalmente è regolato su Poly, ma Mono è utile con suoni di basso sintetizzato di soli o di altri strumenti solisti. Provate a passare da Poly a mono ed ascoltate la differenza.
Usare e modificare programmi
Operare con i Multisample
Il suono dell’HD-1 inizia con uno o più multisample. Que­sti possono essere registrati da strumenti come un piano, un basso, una chitarra etc. o essere timbri creati digitalmente. Potete usare questi multisample direttamente o attraverso le Wave Sequence, in cui vengono eseguiti una serie di multisample in successione, per creare dei ritmi o dei suo­ni che evolvono nel tempo. Nei modi Single e Double, ogni oscillatore può usare sino a quattro multisample o Wave Sequence. In modo Drum c’é un solo oscillatore che sfrutta un solo drum kit.
Multisample, Wave Sequence e Drum Kit
I multisample, i drum kit e le Wave Sequence vi consento­no di far suonare i campioni in modi diversi.
• I multisample distendono uno o più campioni sulla tastiera. Per esempio un campione molto semplice di chitarra potrebbe avere sei campioni: uno per ogni corda.
• Una Wave Sequence fa suonare una serie di multisample diversi in successione. Questi multisample possono avere miscelazioni incrociate per creare timbri dolci che evolvono nel tempo o cambiare radicalmente per creare dei ritmi.
• Come suggerisce il nome, i drum kit sono ottimizzati per eseguire campioni percussivi.
Velocity Split, Crossfade e Layer
Usare i Drum Kit
Potete creare e modicare i drum kit in Modo Global. Ad ogni nota della tastiera potete assegnare sino a quattro campioni percussivi con velocity crossfade, fare regola­zioni del ltro e dell’amplicatore e specicare l’indiriz­zamento agli effetti ed alle uscite individuali. Nei programmi in cui avete regolato Oscillator Mode su Drums, potete selezionare tra i 144 drum kit programma­bili, più nove ulteriori kit GM2.
Copiare le regolazioni tra OSC1 & OSC2
Molti parametri dei programmi possono essere regolati differentemente per l’OSC1 e l’OSC2. Questi includono :
• Tutti i Tab della pagina OSC/Pitch tranne il Pitch EG.
• Tutti i Tab della pagina Filter
• Tutti i Tab della pagina Amp ad eccezione dell’EQ.
• Tutti i Tab della pagina LFO tranne il Common LFO.
• Tutti Tab del Mixer AMS
Potete usare il comando Copy Oscillator del menu della pagina per copiare questi parametri da un oscillatore al­l’altro. Potete anche copiare parametri da un oscillatore di un altro programma. Questo comando è utile quando desiderate regolare ambe­due gli oscillatori sulle stesse regolazioni o quando deside­rate duplicare delle regolazioni che avete già usato.
Come abbiamo già detto, a meno che non siate in modo Drum, ogni oscillatore possiede quattro zone di dinamica (velocity), chiamate da MS1 (acuti) a MS4 (bassi). Ciò signica che il programma può usare multisample o Wave Sequence diversi a seconda della forza con cui suonate. Ognuna di queste zone possiede una regolazione separata di livello, Start Offset e così via. Inoltre ogni zona può mi­scelarsi alla seguente per creare transizioni dolci. Le varie zone possono anche essere sovrapposte due alla volta.
Selezionare i multisample
Creiamo un semplice crossfade tra due multisample usan­do solo l’OSC1.
1. Accedete al Tab OSC1 Basic nella pagina OSC/ Pitch.
2. Regolate MS1 e MS2 Type su Multisample.
3. Regolate MS3 e MS4 Type su Off.
4. Selezionate ROM stereo come banco dei multisam­ple per MS 1 e MS2.
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Usare e modificare programmi
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Usare e modificare programmi
inusuali. Reverse si applica solo ai multisample. Quando Type è regolato su Wave Sequence questo parametro è in
grigio e non è disponibile.
Vi sono altri tre tipi di banchi di multisample: ROM, RAM e EXs. Per ogni tipo potete scegliere anche tra mul­tisample mono e stereo. Da notare che i multisample stereo usano il doppio delle voci dei multisample mono.
I multisample ROM sono compresi nei suoni di fabbrica e sono sempre disponibili. Essi sono organizzati per catego­rie come pianos, guitars, bells etc. I multisample RAM includono le Akai, AIFF o WAV caricati da disco e campioni creati in Modo Sampling.
I banchi di multisample EXs sono set di espansioni PCM creati specialmente per l’OASYS. Ognuno possiede il suo proprio numero; per esempio l’espansione opzionale ROM è EXs1 e l’espansione Concert Grand Piano è EXs2. In questo menu appare solo il banco EXs caricato.
5. Premete il popup Multisample per l’MS1.
Questa operazione vi porta ad una lista di multisample, organizzati per categoria. Usate i Tab a sinistra del display per scorrere le varie categorie.
6. Selezionate un multisample toccando il suo nome nella lista.
7. Premete il bottone OK per confermare la selezione.
8. Fate lo stesso per l’MS2.
Ora avete assegnato i multisample all’MS1 ed all’MS2. Passiamo a regolare la gamma di dinamica e il crossfade.
Usare gli LFO e gli inviluppi
Usare gli LFO
Ogni oscillatore possiede due LFO: LFO1 ed LFO2. Vi è inoltre un singolo LFO Common, condiviso dai due oscillatori. Mentre l’LFO1 e l’LFO2 sono separati per ogni voce, l’LFO Common è condiviso da tutte le voci del programma. Questo lo rende utile quando desiderate che tutte le voci abbiano lo stesso effetto dell’LFO. Potete usare questi LFO per modulare molti parametri di­versi del programma inclusi:
• Pitch (per il vibrato).
• Filter (per l’effetto wha).
• Volume (per il tremolo).
• Pan (per l’autopanning).
Oltre a quelli elencati gli LFO possono modulare molti altri parametri.
Programmazione basilare degli LFO
Gli LFO dell’OASYS sono molto potenti ed offrono molti controlli. La loro programmazione è semplicissima ed il display mostra come i parametri inuenzino il suono. Fac­ciamo un breve giro:
1. Accedete al Tab OSC1 LFO1 della pagina LFO.
9. Regolate il Bottom Velocity dell’MS 2 su 001 ed l’Xfade Range su 0.
10. Regolate il Bottom Velocity dell’MS1 su 80.
Ora l’MS2 suona solo quando voi suonate con dolcezza con dinamica da 79 in giù mentre l’MS1 suona solo quan­do voi suonate con forza, con dinamica da 80 in su. Potete anche rappresentare visualmente questa divisione nel graco a destra sul display.
11. Ora regolate l’Xfade Range dell’MS 1 a 20 e Curve su Linear.
Noterete che ora il graco mostra due gamme l’una sull’al­tra. Tra 80 e 100 l’MS2 sfuma e l’MS1 entra gradualmente creando una transizione graduale.
12. Se lo desiderate regolate i livelli dei due multisample.
Casella Reverse
Reverse ci consente di suonare il multisample selezionato
all’indietro, senza metterlo in loop. Questo può produrre risultati interessanti negli effetti sonori o per altri timbri
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2. Selezionate il parametro Waveform.
3. Usate i tasti Inc e Dec per scorrere tra le diver­se forme d’onda ed osservate la loro forma nel display graco.
Vi sono diverse forme d’onda tra cui scegliere. Ognuna adatta ad applicazioni diverse:
• Triangle e Sine sono le forme d’onda classiche dell’LFO per effetti di vibrato, tremolo, panning, lter wha etc.
• Square è utile per effetti di gate del ltro e dell’ampli­ catore e crea, modulando l’intonazione, l’effetto della sirena della polizia.
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• Guitar è progettata appositamente per il vibrato della chitarra in quanto sposta l’intonazione solo verso l’alto.
• Saw ed Exponential Saw Down sono ottime per effetti ritmici del ltro e dell’amplicatore.
• Random 1(S/H) crea il classico effetto Sample & Hold, che è ottimo nella modulazione di un ltro risonante.
4. Osservate le varie forme d’onda selezionate Triangle.
5. Selezionate il parametro Shape ed usate il cursore VALUE per spostarvi tra le diverse regolazioni da -99 a +99.
Noterete che la forma della forma d’onda si incurva e come il valore -99 enfatizzi la parte inferiore dell’onda ed il valore +99 enfatizzi la parte superiore.
6. Selezionate il parametro Start Phase ed usate il cur­sore VALUE per scorrere la sua gamma di valori.
Noterete che la forma d’onda si sposta da parte a parte. Tra le altre cose questo vi consente di bilanciare a tempo l’LFO da un altro LFO, creando interessanti effetti organici.
7. Usate il parametro Frequency per regolare la veloci­tà di quell’LFO.
8. Usate le regolazioni Fade e Delay per controllare il modo in cui l’LFO suona all’inizio della nota.
Per ulteriori informazioni sull’LFO consultate “Program P5:LFO” a pag. 81 della Guida ai Parametri.
Tutti questi parametri controllano il modo in cui l’LFO opera. Afnchè l’LFO inuenzi il suono, potete usare degli indirizzamenti dedicati alle pagine Filter, Pitch ed Amp, o usare gli LFO come sorgenti AMS per una ampia gamma di parametri.
Frequency Modulation
L’AMS può essere usata per variare la velocità dell’LFO, Questo vi consente di controllare la velocità dell’LFO operando su un controllo o dalle regolazioni dell’EG o del Keyboard Track.
EG (Envelope Generator)
Un inviluppo crea una modulazione spostando il segnale da un livello ad un altro in uno specico tempo e poi spostando­si ad un altro livello in un altro periodo di tempo e così via.
L’HD-1 comprende tre EG per intonazione (Pitch), ltro (Filter) ed amplicatore (Amp). Questi producono rispet­tivamente variazioni nel tempo di intonazione, tono e vo­lume. Essi possono essere usati anche per modulare altri parametri del programma via AMS.
Usare l’Alternate Modulation e i Mixer AMS
AMS (Alternate Modulation Source) si riferisce a qual­siasi sorgente di modulazione assegnabile dell’OASYS, inclusi:
• I controlli sici come il joystick, il ribbon e la manopole Real-Time.
• I controlli MIDI in arrivo o i controlli MIDI generati dal KARMA o dai mixer AMS.
• I modulatori con gli EG del ltro, dell’intonazione e dell’amplicatore, o i mixer AMS.
Intensity è un parametro che regola il grado (velocità, pro­fondità etc.) con cui l’AMS controlla la modulazione.
Un certo numero di indirizzamenti della modulazione usati più frequentemente, come il joystick per variare l’intona­zione, sono forniti come indirizzamenti addizionali dedi­cati, separati dall’AMS.
Da notare che non tutte le sorgenti AMS possono essere disponibili per alcune destinazioni della modulazione.
MIDI/Tempo Sync
Se la casella MIDI/Tempo Sync ha il segno di spunta, la regolazione di Frequency verrà ignorata e l’LFO si sincronizzerà al tempo del sistema, come regolato dalla manopola TEMPO o da un clock MIDI esterno.
Questo vi consente di produrre effetti di vibrato, wha, autopan o tremolo che si sincronizzano al KARMA, alle Wave Sequence, al sequencer interno o ad un sequencer MIDI esterno.
Per ulteriori dettagli sulla modulazione alternata consulta­te “Alternate Modulazion Source (AMS)” a pag. 877 della Guida ai Parametri.
Usare i mixer AMS
I mixer AMS sommano due sorgenti in una o elaborano una sorgente AMS per renderla qualcosa di nuovo e di­verso. Per esempio possono fondere due sorgenti AMS insieme o usare una sorgente AMS per scalare la quantità di un’altra. Potete anche usarle per cambiare la forma degli LFO e degli EG in diversi modi, modicando la risposta dei controlli Real-Time ed altro ancora.
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L’uscita del mixer AMS appare nella lista delle sorgenti AMS proprio come gli LFO e gli EG.
Questo signica inoltre che l’ingresso originale, non modicato, del mixer è tuttora disponibile. Per esempio se usate l’LFO1 come ingresso di un mixer AMS, potete usare la versione miscelata dell’LFO per controllare una destinazione AMS e la versione originale per controllarne un’altra.
Finalmente potete collegare in cascata due mixer AMS insieme, usando il mixer AMS 1 come ingresso del mixer AMS 2.
Sommare insieme due sorgenti AMS
I mixer AMS fanno cose diverse a seconda della regola­zione del loro parametro Type. La regolazione A+B mi­scela due sorgenti AMS in una. Questo può essere comodo quando desiderate aggiungere più sorgenti di modulazione ad un parametro, ma avete già usato tutte le locazioni AMS disponibili.
Per esempio immaginiamo di usare un LFO per modu­lare la risonanza del ltro, e poi di decidere che sarebbe interessante scalare quel parametro anche con un EG. La risonanza possiede un solo ingresso AMS ma potete facil­mente miscelare insieme l’LFO e l’EG usando un mixer AMS con la regolazione A+B.
1. Assegnate l’LFO all’AMS A.
2. Assegnate l’EG all’AMS B.
Esempio di Mixer AMS A*B
Smoothing
Lo Smoothing Type addolcisce l’uscita dell’ingresso AMS creando transizioni arrotondate tra i valori. Avete un controllo separato della quantità di arrotondamento durante l’attacco (quando il segnale cresce) e durante il decadimento (quando il segnale decresce). Regolazioni basse forniscono un controllo ne creando, per esempio, un aftertouch più graduale. Regolazioni alte creano effetti di auto-fade, trasformando una crescita rapida in una lunga sfumata in ingresso o un veloce deca­dimento in una lunga sfumata in uscita. Lo Smoothing può anche essere usato per alterare la forma delle sorgenti di modulazione programmabili come gli LFO e gli EG. Per esempio potete trasformare un “blip” in una semplice forma di inviluppo come mostrato in gura.
Esempi di “Smoothing” del Mixer AMS
3. Assegnate il mixer AMS come sorgente di modula­zione per la risonanza del ltro.
Esempio di Mixer AMS A+B
Scalare una sorgente AMS con un’altra
Quando Type è regolato su Amt A x B, il mixer usa l’in­gresso AMS B per scalare la quantità di AMS A. Per esem­pio potete controllare la quantità dell’LFO1 con l’EG del ltro, o controllare la quantità del Pitch EG con il ribbon.
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Altre funzioni del Mixer AMS
Vi sono altri tipi di mixer inclusi Offset, Shape Quantize, che offrono ulteriori possibilità per la programmazione creativa. Per ulteriori dettagli consultate “6-1: OSC 1 AMS MIX” a pag. 87 della Guida ai Parametri.
Suggerimenti sull’uso dell’AMS
Eseguendo le regolazioni per la modulazione alternata, pensate all’effetto che desiderate ottenere, a che tipo di modulazione sia necessaria per ottenerlo e quale parame­tro dell’oscillatore, del ltro o dell’amplicatore debba essere controllato. Poi selezionate una sorgente (AMS) e regolate Intensity. Se procedete logicamente in questo modo otterrete l’effetto desiderato. Per esempio se deside­rate controllare un suono di chitarra in modo che produca un feedback quando muovete il joystick, dovrete regolare
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il joystick afnchè moduli la frequenza e la risonanza del ltro.
Pagina Controller Setup
Per ogni programma questo Tab vi consente di fare le regolazioni per i tasti SW1 e SW2 e per le manopole Real­Time 5-8. Per ulteriori informazioni consultate “Regolare la funzione dei tasti SW1 e SW2” a pag. 176 e “1-8 Setup Controllers” a pag. 43 della guida ai Parametri.
Controllare l’intonazione (Pitch)
Pitch Bend
Le regolazioni JS(+X) e JS(-X) specicano la quantità di variazione dell’intonazione (in semitoni) che si verica quando viene ricevuto un messaggio MIDI di Pitch Bend o quando il joystick viene mosso verso sinistra o verso destra. Una regolazione pari a +12 consente di controllare uno spostamento di intonazione massimo pari a un’ottava ver­so l’alto; una regolazione pari a -12 consente di controllare uno spostamento di intonazione massimo pari a un’ottava verso il basso.
o nell’attacco del suono di un ottone o di una voce umana, potete usare l’EG per creare una leggera variazione di in­tonazione durante l’attacco del suono.
Portamento
Il Portamento fornisce una variazione graduale dell’into­nazione per passare da una nota all’altra.
Il parametro Time controlla la durata del passaggio da una nota all’altra. Se il valore cresce, il passaggio da una nota all’altra si allunga. Con un valore pari a 00 non c’é portamento.
Potete attivare o disattivare il portamento usando i tasti SW1 ed SW2 assegnati a Porta.SW CC#65.
Usare i ltri
I ltri vi consentono di diminuire o enfatizzare speciche aree di frequenze nel suono.
Il tono del suono dipende signicativamente dalle rego­lazioni del ltro.
Ribbon specica la quantità di variazione di intonazione
(in semitoni) che si verica quando viene ricevuto un cambio di controllo MIDI (CC# 16) o quando spostate un dito in alto o in basso sul nastro. Con una regolazione pari a +12, al limite destro del nastro l’intonazione varierà di un’ottava verso l’alto e verrà abbassata di un’ottava spo­stando il dito al limite sinistro del nastro stesso.
Creare un vibrato
Potete usare un LFO per creare un vibrato.
LFO 1/2 Intensity vi consente di regolare la profondità con cui l’LFO selezionato inuenzerà l’intonazione. Con una regolazione pari a +12 il vibrato produrrà una varia­zione massima di intonazione pari a un’ottava.
JS+Int specica la quantità di vibrato che l’LFO produrrà quando il joystick viene spostato in avanti.
Intensity (AMS Intensity) specica la profondità del vi­brato che verrà prodotto dall’LFO quando modula l’AMS selezionata. Per esempio se LFO1 AMS è regolato su Aftertouch, e regolate un valore adeguato per Intensity, il vibrato verrà prodotto quando applicherete una ulterio­re pressione sulla tastiera o quando verranno ricevuti dei messaggi MIDI di Aftertouch.
Pitch EG
Le regolazioni basilari del ltro, incluso il tipo , l’indi­rizzamento, il taglio di frequenza e la risonanza vengono eseguite nella pagina P3. Filter
Indirizzamento del ltro
Ogni oscillatore possiede due ltri, il ltro A ed il ltro B. Il parametro Routing controlla se viene usato un solo ltro o ambedue. Se vengono usati i due ltri, il parametro controlla come essi sono connessi tra loro.
L’indirizzamento Single usa solo il ltro A come semplice ltro a 2 poli a 12dB/ottava (6 dB per passabanda e sop­pressore di banda).
L’indirizzamento Serial usa sia il ltro A che il B. L’oscil­latore prima passa attraverso il ltro A e poi attraverso il ltro B.
L’indirizzamento Parallel usa anch’esso i due ltri A e B ma l’oscillatore entra direttamente nei ltri e l’uscita dei due ltri viene sommata.
L’indirizzamento 24dB/Ott miscela i due ltri per creare un singolo ltro a 4 poli a 24dB/Ottava (12 dB per pas­sabanda e per soppressore di banda). Rispetto al Single, questa regolazione produce un suono più chiaro intorno al taglio di frequenza ed una risonanza più delicata. Molti sintetizzatori analogici classici usano questo tipo di ltro.
Quando il valore di Intensity è regolato su +12.00, il Pitch EG specicato nella pagina Pitch EG produrrà una varia­zione di intonazione massima pari a +/- 1 ottava.
Per simulare realisticamente la piccola variazione di into­nazione che si verica quando una corda viene pizzicata,
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Indirizzamenti Seriale e Parallelo
Filter Types
Filter Type e Cutoff Frequency
Questo parametro seleziona la parte del suono che verrà inuenzata dal ltro. Con gli indirizzamenti Serial e Paral­lel, potete regolare indipendentemente il tipo per il ltro A ed il ltro B.
I ltri producono risultati molto diversi a seconda del tipo di ltro selezionato. Le selezioni cambiano in accordo al Filter Routing per indicare la corretta pendenza in DB per ottava.
Low Pass (passabasso). Taglia la parte del suono al di sopra del Cutoff Frequency (taglio di frequenza). Il Low
Pass è il tipo di ltro più comune e viene usato per rendere il suono più chiaro o più scuro.
High Pass (passaalto). Taglia la parte del suono al di sotto del Cutoff Frequency. Potete usarlo per rendere il suono più sottile.
Band Pass (passabanda). Taglia tutte le parti del suono, sia alte che basse, ad eccezione della regione intorno al Cutoff Frequency. Dato che questo ltro taglia sia le frequenze acute che le basse, il suo effetto può cambiare drasticamente a seconda della regolazione del Cutoff e del multisample del programma.
Resonance
La risonanza enfatizza le frequenze attorno al Cutoff Fre­quency, come mostrato dal diagramma sottostante.
Con basse regolazioni di risonanza potete usare il ltro passabanda per creare suoni di vecchi telefoni o fonogra. Con alte regolazioni di risonanza potete creare timbri me­tallici o nasali.
Band Reject (soppressore di banda). Questo ltro viene anche chiamato “Notch Filter” e taglia solo la parte del suono vicina al Cutoff Frequency. Provate a modulare un Cutoff con un LFO per creare un effetto di phaser.
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Quando è regolata a 0. non c’é alcuna enfatizzazione e le frequenze attorno al Cutoff diminuiscono dolcemente. Con una regolazione media la risonanza altera il timbro
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del ltro. Rendendo il suono più nasale o più estremo. Con regolazioni molto alte la risonanza può essere percepita come un schio. Per fare in modo che la risonanza segua l’intonazione della tastiera consultate “Key Follow” a pag. 63 della Guida ai Parametri.
Modulare i ltri
Potete modulare la frequenza di taglio del ltro usando l’EG, l’LFO il Keyboard tracking ed altri controlli MIDI. Que­sto è un ottimo sistema per dare ricchezza tonale al suono.
Filter EG
Il Filter EG è un inviluppo multisessione che può essere usato per modulare il ltro (ovviamente!) ed altri parame­tri del programma. L’EG viene regolato con il Tab Filter EG; il modo in cui inuenza il ltro viene controllato dai parametri descritti qui di seguito, nel Tab Filter Mode. Le regolazioni Intensity to A e Intensity to B controllano la quantità di modulazione dell’EG per le frequenze, ri­spettivamente, dei ltri A e B, prima di altre modulazioni. Le regolazioni Velocity to A e Velocity to B vi consen­tono di usare la dinamica per controllare la quantità di modulazione dell’EG. Le regolazioni AMS selezionano una sorgente di modula­zione AMS che può controllare la quantità di modulazione dell’EG applicata ai ltri A e B. I due ltri condividono una singola sorgente, con regolazioni di Intensity diverse.
complesso in quanto permette di creare diverse proporzio­ni di variazione su quattro diverse aree della tastiera. Per esempio è possibile:
• Far aumentare molto rapidamente il taglio di frequen- za del ltro su metà della tastiera e poi aprire più lenta­ mente - o non aprire affatto - nelle ottave più acute.
• Far aumentare il taglio di frequenza sulle note gravi.
• Creare variazioni radicali in certe note e simulare uno split.
Come opera il Key Track: Keys e Ramps
Il Keyboard Tracking opera creando quattro rampe o pen­denze, tra cinque tasti della tastiera. I Bottom e Top Keys sono ssati al tasto più basso e più acuto della gamma MIDI. Potete regolare tra questi due, altri tre tasti chiamati rispettivamente Low Break, Center ed High Break. I quattro valori di Ramp controllano la proporzione di varazione tra ogni coppia di tasti. Per esempio se il Low Center Ramp è regolato su 0, il valore rimarrà lo stesso tra il tasto Low Break ed il tasto Center. Potete pensare al risultato come a due porte incernierate insieme al centro. Al tasto Center (la cerniera) il Keyboard Tracking non ha alcun effetto. Le due porte si aprono da questo punto centrale creando variazioni nelle parti bassa e acuta della tastiera.
Forma ed intensità del Keyboard Track
LFO Modulation
Potete modulare il ltro usando l’LFO1, l’LFO2 e l’LFO Common. Tra le altre cose, la modulazione dell’LFO sul ltro produce il classico effetto “Autowha”. Il Tab Filter LFO Mod vi consente di regolare i seguenti parametri, separatamente per ogni LFO:
Intensity to A e Intensity to B specicano quanto l’LFO modichi il tono. JS-Y Intensity to A e JS-Y Intensity to B specicano la profondità dell’effetto wha prodotto dall’LFO quando il joystichk viene spostato indietro, o quando viene ricevuto un CC#2. La regolazione AMS seleziona una sorgente di modulazione per controllare la quantità di LFO applicata ai ltri A e B. I due ltri condividono una singola sorgente, con regolazioni di Intensity diverse. Per esempio se AMS è regolato su Aftertouch, applicando una pressione sulla tastiera viene prodotto un effetto “autowha”
Keyboard Track
Il suono di molti strumenti acustici diventa più chiaro mano a mano che diventa più acuto. Il Keyboard Tracking ricrea questo effetto incrementando il taglio di frequenza del ltro passabasso mano a mano che le note si fanno più acute, Normalmente una certa quantità di Key Tracking è necessaria a mantenere il timbro consistente in tutta la sua estensione.
Il Keyboard Tracking dell’OASYS può essere molto più
Intensity to A ed Intensity to B regolano l’effetto che il Keyboard Tracking avrà sui ltri A e B. Per ulteriori infor­mazioni consultate “3.2a: Keyboard Track” a pag. 61 della Guida ai parametri.
AMS Modulation
Oltre all’EG, agli LFO ed al Keyboard Track, per modu­lare i ltri potete usare due sorgenti AMS. Per esempio potete usare il Ribbon per cambiare la brillantezza o usare l’uscita AMS di una Wave Sequence.
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Usare la sezione Amp
La sezione Amp comprende i controlli per il volume, il pan ed il circuito driver. Potete controllare il volume usan­do l’EG dell’amp, gli LFO 1 e 2, il Key Track, la dinamica e le altre sorgenti AMS.
Che vuol dire Amp?
Suoni diversi hanno forme caratteristiche dei loro livelli di volume. Per esempio il volume di una nota di un pianofor­te inizia a volume alto nel momento in cui suonate la nota e poi decresce gradualmente.
Il volume di una nota di organo, d’altra parte, rimane co­stante sino a quando tenete premuto il tasto.
Il volume della nota di un violino o di uno strumento a ato può essere variato dal musicista durante la nota (rego­lando la pressione dell’arco o la forza del ato).
Pan AMS e Intensity
Intensity specica la profondità della modulazione del
pan dalla sorgente AMS selezionata.
Se regolate AMS su Note Number, il pan cambia a secon- da della posizione sulla tastiera della nota suonata. Con una regolazione pari a LFO1 o 2, il suono passa da lato a lato, creando un effetto di autopan. Altre regolazioni vi consentono di spostare il pan dell’oscillatore usando un controllo real-time, un inviluppo o un’altra sorgente di modulazione.
Pan - Use DKit Setting
Use DKit Setting si applica quando Oscillator Mode è
regolato su Drums. Se questa casella ha il segno di spunta, il programma può usare una posizione di pan diversa per ogni suono percussivo, come specicato nel drum kit. Se la casella non ha il segno di spunta il programma usa la sua posizione di pan. I preset di fabbrica ed il drum kit GM usano posizioni di pan individuali per drum kit diversi. Pertanto, normalmente è meglio lasciare la casella con il segno di spunta.
Pan
Pan
Il parametro Pan principale controlla la posizione stereo dopo che il segnale è passato attraverso l’oscillatore, il l­tro e l’amplicatore. Normalmente è regolato su C064 per cui il suono è esattamente al centro.
Amp Modulation
Il livello di base del volume viene regolato dal parametro Amp Level. Potete alterarlo usando le seguenti sorgenti di modulazione:
Keyboard Track
Vi consente di variare il volume in funzione della nota che suonate. Per ulteriori informazioni consultate “Keyboard Track” a pag. 57.
Per creare un effetto stereo, quando Oscillator Mode è regolato su Double, regolate il Pan nella pagina Amp1/ Driver su L001 ed il Pan nella pagina Amp2/Driver2 su R127. Questa regolazione invia l’oscillatore 1 all’altopar­lante sinistro e l’oscilllatore 2 al destro.
Con la regolazione Random il pan cambia casualmente ogni volta che suonate una nota, producendo un effetto interessante.
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Amp Modulation
Velocity Intensity viene usato da molti programmi per
abbassare il volume delle note suonate dolcemente ed aumentarlo per quelle suonate con forza. Il parametro Amp Modulation regola la profondità di questo controllo. Normalmente lascerete Amp Modulation su valori positivi (+). Quando questa regolazione viene aumentata c’e una maggiore differenza di volume tra le note suonate piano e quelle suonate forte.
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LFO 1/2
Specica come l’LFO produrrà cicliche variazioni di vo­lume (tremolo).
Il volume verrà inuenzato dall’LFO con la quantità de­nita da LFO1 Intensity ed LFO2 Intensity.
Intensity (AMS Intensity) regola la profondità con cui l’effetto tremolo prodotto dall’LFO viene inuenzato quando assegnate una AMS (LFO1 AMS, LFO2 AMS).
Per esempio se regolate AMS su JS-Y (CC #02) il tremolo verrà applicato quando muoverete il joystick dell’OASYS in avanti, o quando verrà ricevuto un CC#02.
Amp EG
L’Amp EG vi consente di controllare come il volume cam­bi nel corso di una nota.
Ogni strumento ha il suo proprio caratteristico inviluppo del volume. Questo è parte di ciò che dà ad ogni strumento il suo carattere e lo rende identicabile.
Low Boost è uno speciale EQ a bassa frequenza che con­trolla il carattere del corpo del suono. Le frequenze speci­che su cui l’EQ interviene cambiano con la regolazione di Drive.
Regolazioni alte aumentano l’enfatizzazione dei bassi e intensicano l’effetto del parametro Drive.
Usare la Sintesi Vettoriale
La sintesi vettoriale vi consente di controllare programmi e parametri degli effetti muovendo il joystick Vector o usan­do l’inviluppo Vector programmabile o combinando i due.
Cosa signica vettoriale?
La modulazione generalmente opera muovendo un singolo controllo; come un cursore in una linea retta. Ad un’estre­mità del controllo la modulazione è al minimo e all’altra è al massimo.
La sintesi vettoriale è leggermente differente. Essa opera muovendosi intorno ad un punto su un piano bidimensio­nale con le dimensioni destra/sinistra ed alto/basso.
Contrariamente, cambiando l’andamento del volume ed applicando una curva di inviluppo di uno strumento ad arco ad un organo, potrete produrre risultati inusuali e interessanti.
Drive
Il circuito Drive aggiunge saturazione ed overdrive al suo­no fornendo da un sottile allargamento del suono stesso ad una distorsione drastica. Contrariamente all’effetto di Overdrive, l’elaborazione del Drive elabora individual­mente ogni voce, per cui il timbro rimane lo stesso indi­pendentemente da quante voci suonano. I due parametri principali, Drive e Low Boost, operano insieme per creare un effetto generale.
Potete pensare a questo punto come se sia posizionato insieme su due linee: una linea sinistra/destra (l’asse delle X), ed una linea alto/basso (l’asse delle Y).
In altre parole invece di avere un valore (come un cursore), ogni punto vettoriale ha due valori: uno per la X ed uno per la Y. Come esempio osservate la gura.
Il punto vettoriale ed i valori degli assi X e Y
Oltre a muovere il punto direttamente con il joystick potete anche usare l’inviluppo Vector per muovere automatica­mente la posizione del punto nel tempo, come mostrato nella gura nella prossima pagina.
Drive controlla la quantità di taglio del timbro. Regola­zioni basse producono una saturazione media mentre rego­lazioni alte forniscono una distorsione pronunciata.
Spesso è utile aumentare il Low Boost insieme al Drive.
Note: anche quando Drive è regolato su 0, il circuito drive inuenza lo stesso il timbro. Se l’obiettivo è un suono pulito e cristallino, usate il controllo Bypass.
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Inviluppo vector muovendo il punto vettoriale
Controllo di volume Vector e controllo CC
Il Vector fa due cose principali: può controllare il volume relativo dei due oscillatori in Modo Program (o sino a 16 programmi alla volta in Modo Combination), e può ge­nerare CC per il controllo dei programmi e dei parametri degli effetti.
Vector e MIDI
Joystick Vector e inviluppo Vector
Potete muovere il punto vettoriale usando la combinazione del joystick e dell’inviluppo Vector. I due operano insieme, sebbene non sia necessario usarli contemporaneamente.
Quando il joystick Vector è in posizione centrale, l’invi­luppo ha il completo controllo sulla posizione del punto. Allo stesso modo quando l’inviluppo è al centro, il joysti­ck ha il completo controllo sulla posizione del punto. Quando l‘inviluppo Vector è in uso, il joystick Vector con­trobilancia la posizione di metà dei due assi. Per esempio se l’inviluppo è completamente a destra sull’asse X, ed il joystick è completamente a sinistra, la posizione del punto è al centro dell’asse X. Per resettare rapidamente il joystick Vector al suo valore centrale, tenete premuto il tasto RESET CONTROLS del pannello frontale e muovete il joystick.
Effetti
Gli effetti sono descritti nella apposita sezione del manua­le, per cui in questo momento, non entreremo nei dettagli.
Le funzioni vettoriali interagiscono con il MIDI in due modi diversi: attraverso il joystick Vector ed il controllo CC Vector.
Il joystick vector invia e riceve due controlli MIDI: uno per l’asse X e l’altro per l’asse Y. In Modo Global potete assegnare questi controlli a qualsiasi numero (CC) di con­trollo MIDI. I numeri di default sono il CC #118 per l’asse X ed il CC #119 per l’asse Y. Il joystick Vector ed i suoi CC controllano, insieme all’in­viluppo Vector, la posizione del punto vettoriale.
Il controllo Vector (CC), d’altra parte, viene generato dalla posizione Vector. Normalmente esso inuenza solo i suo­ni interni e gli effetti. Se lo desiderate, comunque, potete abilitare un parametro globale per inviare questi controlli MIDI generati ad unità MIDI esterne. Per ulteriori informazioni sulla sintesi vettoriale consultate “1-5: Vector Control” a pag. 36 della Guida ai Parametri.
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Effetti Insert
Gli effetti insert vi consentono di inviare individualmente l’uscita degli oscillatori o l’intero programma attraverso un massimo di 12 effetti disposti in serie. Potete usare qual­siasi tipo di effetto, dal distorsore e compressore al chorus ed al reverb. Gli effetti insert possono essere indirizzati alle uscite principali o ad una delle uscite individuali.
Per ulteriori informazioni consultate “Gli effetti insert” a pag. 181.
Effetti Master
Vi sono due effetti master, a cui potete accedere attraverso le mandate (send) 1 e 2. Questi danno i risultati migliori se usati come reverbero o delay ma possono comunque essere usati con qualsiasi tipo di effetto.
Per ulteriori informazioni consultate “Gli effetti master” a pag. 181.
Usare e modificare programmi
Effetti Total
I due effetti total sono dedicati all’elaborazione del segna­le delle uscite principali L/R. Essi sono efcaci negli effet­ti generali del missaggio come il compressore, il limiter o l’equalizzatore ma possono essere usati con qualsiasi tipo di effetto.
Per ulteriori informazioni consultate “Program P9:Edit­master Effect/Total Effect” a pag. 181.
Importare automaticamente un pro­gramma in Modo Sequencer
La funzione Auto Song Setup copia l’attuale programma o l’attuale combination in una song, e pone l’OASYS in condizione di “pronto per la registrazione”.
Se, mentre state suonando, vi coglie improvvisamente l’ispirazione per una frase o per una song, potete avviare immediatamente la registrazione. Per farlo:
1. Tenete premuto il tasto ENTER e premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE.
La nestra di dialogo “Setup to Record” vi chiederà “Are you sure?”.
2. Premete OK.
Entrerete automaticamente in Modo Sequencer e sarete in condizione di “pronto per la registrazione”.
3. Premete il tasto START/STOP per avviare il sequen­cer ed iniziare la registrazione.
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Usare e modificare programmi
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USARE/MODIFICARE COMBINATION
Cos’è una Combination?
Una combination o “Combi” vi consente di dividere sulla tastiera o di sovrapporre sino a sedici programmi. Una combi è costituita da 16 timbri. Ogni timbro possiede un programma, i parametri di key e velo-
Le Combination
Banchi di Combi e suoni di fabbrica
L’OASYS esce dalla fabbrica con 384 combination pre­caricate. Potete creare le vostre combination modicando quelle precaricate dalla fabbrica o inizializzandole e crean­dole dal nulla.
Vi sono circa 1.400 locazioni libere per le vostre combina­tion o per delle ulteriori librerie .
Queste combination sono organizzate in 14 banchi, ognu­no di 128 combination. Potete inoltre memorizzare molte altre combination nell’hard disk o in unità USB esterne.
Le combination precaricate nel banchi interni (INT) A e B usano solo i campioni PCM ROM. Le combination del banco C usano l’espansione PCM EXs1 ROM. Per ulteriori dettagli sulle combination di fabbrica consultate l’Elenco dei nomi delle voci.
Potete usare una combination e ricampionare la vostra ese­cuzione, o campionare una sorgente audio esterna mentre ascoltate il suono di una combination.
Contenuto dei banchi delle combination
Banco Contenuto
INT - A, B Combination di fabbrica
INT - C Combination di fabbrica. Richie-
de l’espansione EXs1
INT - D...G USER -A...G
Struttura della pagina Combination
La pagina principale P0:Play fornisce l’accesso agli aspetti più importanti della combi:
Combination Inizializzate
city zone, le regolazioni del mixer, un canale ed un controllo MIDI e così via. Come per i programmi, una combi ha 12 effetti in­sert, 2 effetti master e 2 effetti total, per trasformare e modicare il suono di ogni timbro. Inne le combi possono usare quattro moduli KARMA per effetti sovrapposti e complessi.
• Campionamento e ricampionamento rapidi.
Le pagine di modica, da P1 a P9 vi forniscono un accesso più profondo alle potenti funzioni di Key Velocity e Key Zone della combi, ai ltri MIDI, alla sintesi vettoriale, al KARMA ed agli altri effetti.
Pagina Funzioni principali
P0: Play • Selezione ed uso delle combi
• Modiche facili usando le manopole Real-Time, i cursori KARMA ed il Tone Adjust
• Regolazioni dei parametri del mixer inclusi volume, pan, EQ, e livelli delle mandate.
• Seleziona un programma per ogni timbro
• Campionamento e ricampionamento rapidi
P1: EQ/Vector/Control • Regolazione dell’EQ di ogni timbro
• Assegnazione delle funzioni ai tasti SW1/SW2 e regolazione delle mano­pole Real-Time 5 - 8
P2. Timbre Params • Regolazione di vari parametri per
ogni timbro, come il canale MIDI l’OSC Select etc.
P3: MIDI Filter/Zone • Regolazione della trasmissione/
ricezione MIDI di ogni timbro
• Regolazione di Keyboard e Velocity Zone per ogni timbro
P4: -
P5: -
P6: -
P7:KARMA • Regolazioni dettagliate del KARMA
P8. Insert Effects Selezione degli effetti insert e
regolazioni. Specica del livello delle mandate agli effetti master ed indirizzamento alle uscite
P9: Master and Total Effects
Selezione degli effetti master e total e regolazioni
• Selezionare ed usare combination.
• Selezionare individualmente programmi.
• Eseguire regolazioni basilari del KARMA
• Modicare le regolazioni del mixer e dei parametri del suono tramite la supercie di controllo.
Per i dettagli su come accedere ad ogni Modo e pagina consultate “Operazioni di base” a pag. 32. In Modo Combination potete eseguire il campionamento e il ricampionamento. Potete applicare gli effetti interni dell’OASYS agli ingressi audio esterni con una ampia gamma di possibilità. Per ulteriori informazioni consultate “regolazioni degli effetti per gli ingressi audio” a pag. 186.
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Usare e modificare combination
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Usare e modificare combination
Struttura delle Combination e pagine corrispondenti
Selezionare le combination
Vi sono diversi modi di selezionare le combination, ognu­no utile in determinate occasioni, tra cui:
• Usando i tasti del pannello frontale, il cursore e la manopola Value, potete selezionare rapidamente le combination.
• Selezionandole per banco e numero (con il touchscreen). Potete scorrere l’intera memoria delle combination e scegliere quella desiderata.
• Selezionando una categoria delle combination (con il touchscreen) e quindi ltrando le combination per tipo di suono come Piano o Drums.
• Usando un pedale per cambiare la combination anche se avete le mani occupate. Utile nelle applicazioni live.
• I messaggi MIDI di cambio di programma vi consentono di selezionare le combination a distanza, da un sequencer o da un’unità di controllo MIDI esterni.
Usare i tasti del pannello frontale
1. Assicuratevi che il tasto COMBI al di sotto del tasto MODE sia acceso.
Ciò signica che siete in Modo Combination; accedete alla pagina Combination Play.
2. Se siete già in Modo Combination accedete alla pagi­na principale Play.
La pagina Play principale indica il programma seleziona­to, lo status, il pan ed il volume per i timbri 1 - 16.
3. Assicuratevi che il nome della combination sia sele­zionato.
Se non è selezionato accedete alla pagina Combination P0: Play e toccate il nome della combination in modo che venga evidenziato.
4. Usate i controlli VALUE per selezionare il numero della combination che desiderate usare.
Per selezionare la combination potete usare i seguenti metodi:
• Ruotate la manopola VALUE.
• Premete i tasti Inc e Dec .
• Usate i tasti numerici 0 - 9 per specicare il numero e premete il tasto ENTER per confermare la selezione
5. Premete un tasto BANK (INT o USER A - G) per cambiare banco.
Quando selezionate un altro banco, il led del tasto si ac­cende ed il banco selezionato appare in alto a sinistra sul display.
Per esempio per selezionare il banco INT - B, premete il tasto B nella riga superiore dei tasti Bank. Il tasto B si ac­cenderà ed il nome INT - B apparirà in alto a sinistra sul display.
Selezionare per banco e numero
Potete selezionare le combination da una lista organizzata per banchi.
1. Premete il tasto popup Combination Select.
Apparirà la nestra di dialogo Bank/Combination Select.
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Usare e modificare combination
Menu Bank/Combination Select
In questa illustrazione è selezionato il banco INT-A. La li­sta a destra mostra le combination contenute in quel banco.
2. Premete il Tab a sinistra sul display per selezionare il banco.
3. Premete uno dei nomi delle Combination della lista per selezionarne una.
Menu Category/Combination Select
Nell’illustrazione qui sopra, è selezionato il Synth. La lista a destra mostra le combination che appartengono a quella categoria.
2. Premete il Tab dislocato a sinistra sul display per selezionare una diversa categoria.
Il nome della categoria selezionata verrà indicato nella riga inferiore del display.
La combination selezionata verrà evidenziata e la tastiera passerà immediatamente al nuovo suono.
4. Se lo desiderate suonate alcune note per ascoltare la combination.
Potete provate la combination mentre il menu è ancora sul display senza dover premere il bottone OK.
5. Quando siete soddisfatti della selezione premete il bottone OK per chiudere il menu.
Se premete il bottone Cancel la selezione effettuata verrà scartata e tornerete alla combination che era selezionata prima di accedere al menu.
Selezionare per categoria
Potete selezionare le combination all’interno di una ca­tegoria, come Keyboard, Organ, Bass o Drum. Quando l’OASYS esce dalla fabbrica, le combination sono orga­nizzate in 16 categorie, ognuna con delle sottocategorie. Vi sono due ulteriori categorie, inizialmente chiamate User 16 e User 17, che possono essere rinominate a piacimento.
1. Premete il bottone popup Category.
Apparirà la nestra di dialogo Category/Combination Select.
3. Premete uno dei nomi di combination nell’area cen­trale per selezionare una combination.
La combination selezionata verrà evidenziata.
4. Quando siete soddisfatti della selezione eseguita pre­mete il bottone OK per chiudere il menu.
Se premete il bottone Cancel la selezione effettuata verrà scartata e tornerete alla combination che era selezionata prima di accedere al menu.
Selezionare combination con un pedale
Potete assegnare un interruttore a pedale per scorrere le combination ad una ad una sia in ordine crescente (0,1,2,3 etc.) che decrescente (3,2,1 etc.). Questo vi consente di selezionare le combination senza usare le mani. Ottima soluzione durante un’esecuzione dal vivo. Per ulteriori informazioni consultate “Usare un pedale per selezionare i programmi” a pag. 43.
Selezionare combination via MIDI
Potete inviare all’OASYS messaggi MIDI di cambio di programma da un’unità MIDI esterna come un computer o un’unità di controllo. In congiunzione ai messaggi di Bank Select potete usare questi messaggi per selezionare qual­siasi combination nei 14 banchi. Per ulteriori informazioni consultate “Selezionare le com­bination” a pag. 921 della Guida ai Parametri.
Usare i controlli per modicare il suono
Potete usare il joystick, il ribbon i tasti SW1 ed SW2, il joystick Vector, il cursore VALUE, la tastiera, i pedali, i tasti e le manopole del pannello per controllare il suono.
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Usare e modificare combination
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Usare e modificare combination
Modica rapida delle combination
Cambiare i programmi nella combi
Cambiare i programmi assegnati ai 16 timbri è un sistema rapido per cambiare drammaticamente il suono della com­bination. Vi sono due modi per selezionare il programma di un timbro:
• Selezionare il programma dal pannello frontale o dal display per banco o per categoria.
• Selezionare il programma con un messaggio MIDI di cambio di programma.
Note: i messaggi MIDI di cambio di programma funzionano solo con i timbri il cui status sia regolato su INT.
Selezionare programmi dal pannello e dal display
Per cambiare il programma assegnato ad un timbro:
1. Accedete al Tab Prog Select/Mixer della pagina Play.
Questa pagina mostra insieme i sedici timbri, l’assegnazio­ne dei programmi, il volume, il pan, il play/mute, solo etc..
2. Toccate il bottone popup al di sopra del timbro 1.
Questo è il bottone Category Select. Esso vi fa accedere ad una nestra in cui potete selezionare un programma per cate­goria, con una procedura identica a quella del Modo Program.
3. Selezionate un programma e premete OK.
La nestra Category Select scomparirà. Il nuovo program­ma per il timbro 1 verrà selezionato.
4. Premete il bottone popup direttamente al di sotto del bottone category.
Questo è il bottone Bank/Number Select. Esso vi fa acce­dere ad una nestra in cui potete selezionare un program­ma per banco e numero proprio come in Modo Program.
5. Selezionate un altro programma e premete OK.
Il programma del timbro viene cambiato con quello che avete selezionato. Inoltre il parametro Bank/Number viene evidenziato per cui potete usare i tasti del pannello frontale per selezionare banchi e programmi.
6. Premete uno dei tasti Bank del pannello frontale.
Da notare che il banco ed il programma del timbro 1 cam­biano a seconda del banco selezionato.
7. Usate i tasti Inc/Dec, la manopola VALUE, o i tasti numerici per selezionare un programma.
Regolare i parametri del mix dal display
1. Accedete al Tab Prog Select/Mixer della pagina Play.
Questa pagina mostra il volume, il pan, il play/mute, il solo e l’assegnazione dei programmi per i sedici timbri.
2. Selezionate sullo schermo il cursore di volume per il timbro 1.
3. Usate i tasti Inc/Dec, la manopola VALUE, o i tasti nu­merici per regolare il volume come desiderate.
4. Selezionate sullo schermo la manopola Pan per il timbro 1, e modicate il valore come desiderate.
Il pan del timbro interagisce con il pan memorizzato nel programma. Una regolazione pari a C064 riproduce la re­golazione di pan del programma. Regolando il pan del tim­bro sposterete il suono a destra o a sinistra preservando la proporzione tra gli oscillatori. Una regolazione pari a L001 è interamente a sinistra ed una R127 è interamente a destra.
Usare la supercie di controllo per il mix
Potete anche modicare i parametri del mixer diretta­mente dalla supercie di controllo, otto timbri alla volta.
1. Premete il bottone TIMBRE/TRACK al di sotto di CONTROL ASSIGN, in modo che i led dei tasti 1-8 si accendano.
Il tasto ha due led: uno per i timbri 1-8 ed un altro per i tim­bri 9-16. Premete il tasto per alternare le due regolazioni.
2. Opzionalmente, accedete al Tab Control Surface della pagina Play.
3, Premete il tasto MIXER KNOBS sino a quando il led INDIVIDUAL PAN si accenda.
Questo abilita la manopola 1 a controllare il pan del timbro 1 e la manopola 2 a controllare il pan del timbro 2.
4. Usate i cursori 1-8 per regolare il volume rispettiva­mente dei timbri 1-8.
5. Usate le manopole 1-8 per regolare la posizione del pan dei timbri 1-8.
6. Premete il tasto MIXER KNOBS sino a quando il led CHANNEL STRIP non si ac­cende.
Questo abilita una striscia virtuale di un canale che comprende pan, EQ e mandate effetti.
Regolare il mix
Potete usare sia la supercie di controllo che il display per regolare il volume, il pan, l’EQ di ogni timbro ed il suo status PLAY/MUTE o Solo On/Off.
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7. Premete il bottone MIX SELECT 1.
La striscia di canale ora controlla il pan e le mandate effetti del timbro 1.
8. Usate le manopole 2-6 per regolare l’EQ a tre bande
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Usare e modificare combination
e le manopole 7-8 per controllare le mandate effetti 1,2 del timbro.
Internamente il sistema rappresenta come l’oscillatore vie­ne inviato agli effetti master ed automaticamente regola i parametri delle mandate.
9. Premete il bottone MIX SELECT 2.
La striscia di canale ora controlla il pan, l’EQ, e le manda­te effetti del timbro 2. Ogni timbro ha il suo equalizzatore a 3 bande dedicato.
10. Modicate come desiderate la striscia di canale per il timbro 2.
Da notare che il pan è disponibile in diversi modi sia con ambedue le regolazioni del tasto MIXER KNOBS.
Facili modiche del KARMA
KARMA sta per “Kay Algorithmic Realtime Music Archi­tecture”. Questo è uno strumento esecutivo immenso, che può fornire una ampia gamma di effetti musicali inclusi:
• Arpeggi.
• Groove percussivi e strumentali.
• Complesse gestioni dei CC (come se le manopole o il joystick si muovessero automaticaamente).
• Generazione di frasi musicali.
• Qualsiasi combinazione di quanto sopra.
• ...molto altro ancora. Potete controllare molti parametri del KARMA diretta­mente dal pannello frontale.
produrre effetti completamente diversi. Potete selezionare le scene direttamente dalla supercie di controllo.
1. Premete il tasto R.TIME KNOBS/KARMA al di sot­to di CONTROL ASSIGN.
La supercie di controllo passerà al modo Real-Time e KARMA.
2. Selezionate le scene premendo i controlli della la in alto.
Non tutte le combi possiedono 8 scene.
Modicare i parametri KARMA con i cursori
Potete anche modicare diversi parametri del KARMA in tempo reale usando i cursori della supercie di controllo. I parametri specici variano a seconda della combi, per­tanto può essere utile osservare il display:
1. Accedete al Tab Control Surface della pagina Play.
2. Premete il tasto R.TIME KNOBS/KARMA al di sot­to di CONTROL ASSIGN.
Il display ora mostra i parametri KARMA assegnati ai cursori ed ai tasti.
3. Muovete i cursori per modicare i parametri KARMA.
Per ulteriori informazioni sul KARMA consultate la “Guida al GE del KARMA” a pag. 809 della Guida ai Parametri
Attivare e disattivare il KARMA
Il controllo generale del KARMA è il tasto On/Off. Attiva­te il tasto (led acceso) per abilitare il KARMA; disattivate­lo (led spento) per disabilitare il KARMA.
Tasto LATCH
Quando il Latch è attivato il KARMA continua a suonare anche se avete smesso di suonare con la tastiera, le percus­sioni, i pad drum/chords o via MIDI. Questo è utile quando desiderate suonare su una frase ge­nerata dal KARMA.
Tasto CHORD ASSIGN
Vi consente di assegnare note ed accordi ai pad drum/ chord. Vi sono diversi modi di darlo. Eccone uno:
1. Suonate una singola nota o un accordo composto da sino ad 8 note.
2. Premete il tasto CHORD ASSIGN.
3. Premete il pad a cui desiderate assegnare le note.
Ecco fatto. Le note o l’accordo ora sono assegnate al pad.
Selezionare le scene del KARMA
Ogni combi può avere sino ad 8 “scene” del KARMA, che sono preset dei parametri KARMA. Diverse scene possono
Modicare le combi
Potete modicare le combination precaricate (banchi A-B ed E) o iniziare da una combination inizializzata e costruir­la da zero. Potete usare i programmi di fabbrica per creare nuove combi o usare i vostri programmi personalizzati. Se state modicando un programma in Modo Program, ed usate quel programma in una combi, sentirete la versione modi­cata del programma anche in Modo Combination.
Un approccio alla modica
Selezionate prima il programma di ogni timbro nel Tab Program Select/Mixer della pagina P1.Play (da notare che non dovete usare tutti i 16 timbri!). Poi create i velocity split, i layer o i crossfade tra i diversi timbri. Potete farlo nei Tab Keyboard Zones e Velocity Zones della pagina P3: MIDI Filter/Zones. Dopodichè regolate i volumi dei timbri (di nuovo nel Tab Program Select/Mixer) e gli altri parametri. Per aggiungere un tocco nale al suono regolate gli effetti insert, master e total (nelle pagine P8. Insert Effects e P9. Master/Total Effects). Questi effetti possono essere diversi da quelli individuali dei programmi in Modo Program. Inoltre fate le regolazioni KARMA (pagina P7:KARMA) e dei controlli (pagina P3:MIDI Filter/Zones) per creare la combination denitiva.
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Usare e modificare combination
Porre in Solo i timbri
Potete usare la funzione Solo della supercie di controllo per ascoltare individualmente i timbri della combination.
Premendo di nuovo COMPARE tornerete alla versione modicata del suono ed il led del tasto si spegnerà. Se ap­portate delle modiche mentre il led del tasto COMPARE è acceso, il led del tasto si spegnerà e le modiche appor­tate precedentemente andranno perdute.
Usare COMPARE
Resettare individualmente i controlli
Quando modicate un suono, premendo il tasto COMPA­RE verrà richiamata la versione originale del suono non modicata. Per indicare che state ascoltando la versione salvata (non modicata) del suono il led del tasto COM­PARE si accenderà.
Il tasto RESET CONTROLS vi consente di riportare una manopola, un cursore o un tasto al suo valore originale. Per ulteriori informazioni consultate “Resettare indivi­dualmente i controlli” a pag. 49.
Layer, Split e Velocity Switch
In una combination, potete usare il numero di nota e la dinamica per determinare quale timbro debba suonare. Il programma assegnato ad ogni timbro può suonare in tre modi: come parte di un layer, split o velocity switch. Una combination può essere regolata per usare uno qualsiasi dei tre metodi, o per usarne contemporaneamente due o più.
Layer
modicare uno split in una miscelazione incrociata o un velocity switch in un velocity crossfade.
Creare Key Split e Layer
Ora creiamo una combi che usa sia split che layers:
Quando la nota viene suonata il Layer fa suonare simulta­neamente due o più programmi.
Split
Lo split fa in modo che programmi diversi suonino su aree diverse della tastiera.
Velocity Switch
Il velocity switch fa in modo che programmi diversi suo­nino a seconda della dinamica (la forza che esercitate sui tasti)
Nell’OASYS, potete usare programmi diversi per ognuno dei sedici timbri, e combinare due o più metodi per creare insiemi anche molto complessi.
1. Accedete alla pagina Prog Select/Mixer.
2. Selezionate un suono di piano per il timbri 1, uno di ottoni pe ril timbro 2 ed uno di archi per il timbro 3.
3. Accedete al Tab MIDI della pagina P2: Timbre Pa­rameters.
4. Per i timbri 1-3 regolate Status su INT e MIDI Chan­nel su GCh (il canale globale).
5. Accedete al tab Keyboard Zones nella pagina MIDI Filter/Zones.
6. Regolate il Top Key del timbro 1 su G9 (Sol9) ed il Bottom Key su C4 (Do4).
7. Regolate i timbri 2-3 con il Top Key a B3 8Si3) ed il Bottom Key a C-1 (Do-1).
Potete inserire questi valori anche tenendo premuto il tasto ENTER e suonando una nota sulla tastiera.
Come ulteriori possibilità potete regolare una pendenza per una Key Zone o una Velocity Zone in modo che il volume diminuisca gradualmente. Questo vi consente di
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Key Zone Slope
Oltre agli Split drastici, in cui il suono cambia brutalmen­te, potete usare i parametri Slope per sfumare gradualmen­te il suono in entrata o in uscita su una gamma di tasti. Nell’esempio qui sopra, potreste regolare il Bottom Key del timbro 1 su G3 ed il Top Key del timbro 2 su G4, in modo che i due timbri si sovrappongano.
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Usare e modificare combination
Poi se regolate il Bottom Slope del timbro 1 su 12 ed il Top Slope del timbro 2 su 12, il suono cambierà gradual-
mente.
Creare Velocity Switch
Ora creiamo una combination con un velocity switch:
1. Accedete alla pagina Prog Select/Mixer.
2. Selezionate un suono di brass per il timbro 1 e di strings per il timbro 2.
3. Accedete al tab MIDI della pagina P2: Timbre Pa­rameters.
4. Per i timbri 1 e 2 regolate Syatus su INT e MIDI Channel su GCh (il canale globale).
5. Accedete al Tab Velocity Zones della pagina MIDI Filter/Zones.
6. Regolate Top Velocity del timbro 1 a 127 e Bottom Velocity a 64.
Bank Select ( quando Status = EX2)
Quando Status è regolato su EX2, questi parametri vi con­sentono di trasmettere dei messaggi MIDI di Bank Select per cambiare il banco sull’unità MIDI esterna.
MIDI Channel
I timbri che desiderate suonare dalla tastiera dell’OASYS debbono essere regolati sul canale MIDI globale. Le note suonate sulla tastiera vengono trasmesse sul canale MIDI globale, e fanno suonare i timbri che hanno lo stesso ca­nale. Normalmente questo è il GCh. Quando è regolato su GCh, il canale MIDI del timbro coincide sempre con il canale MIDI globale anche se questo viene cambiato.
In alcune combination precaricate, i timbri usati dal KARMA possono avere il loro canale MIDI regolato di­versamente dal canale globale. Questi saranno i timbri che suoneranno solamente quando il KARMA è attivo. Questa è una tecnica utile per creare combination “Karmalizzate”
Regolazioni MIDI Filter
Per ogni elemento del MIDI Filter, potete specicare se il corrispondente messaggio MIDI debba essere ricevuto o no. Gli elementi la cui casella abbia il segno di spunta verranno trasmessi e ricevuti.
7. Regolate Top Velocity del timbro 2 a 63 e Bottom Velocity a 1.
Come per le Key Zone, queste regolazioni fanno entrare ed uscire gradualmente il suono su una gamma di dinamica. Nel nostro esempio, potreste regolare le velocity zones dei due timbri in modo che si sovrappongano parzialmente. Poi regolare Top Slope e Bottom Slope afnchè il suono, in­vece di cambiare tra i valori 63 e 64, cambi gradualmente.
Regolazioni MIDI
Pagina MIDI Timbre parameters
Questa pagina controlla lo status MIDI del generatore so­noro interno per ogni timbro. Normalmente se state usando un programma interno, lascerete questo valore su INT. Se lo status è regolato su Off o EXT, o EX2, il suono interno non verrà usato. Off disabilita semplicemente il timbro. EXT e EX2 consentono al timbro di controllare un’unità MIDI esterna.
Per esempio, se il portamento è attivo, il portamento verrà applicato ai suoni interni dell’OASYS anche se il tasto PORTAMENTO (CC#65) non ha il segno di spunta.
Come ulteriore esempio diciamo che abbiamo selezionato un programma di basso per il timbro 1 e di piano per il timbro 2, con l’obiettivo di creare uno split basso/piano. Potreste fare le seguenti regolazioni in modo che premen­do il pedale damper venga inuenzato solo il timbro 2 con il suono del piano:
1. Accedete al Tab MIDI Filter 1 della pagina MIDI Filter/Zones.
2. Ponete il segno di spunta nella casella Enable Dam­per per il timbro 1.
3. Togliete il segno di spunta dalla casella Enable Dam­per per il timbro 2.
Alterare i programmi di una combination
Potete fare alcune variazioni ai programmi dall’interno di una particolare combination, per farli coesistere meglio con gli altri o per creare effetti particolari. Questi cambia­menti non inuenzano il programma originale o come il programma suona nelle altre combination.
Parametri dei timbri: OSC
Modo Force OSC
Normalmenrte lascerete questo parametro regolato su PRG, in modo che il suono sia quello stabilito nel programma.
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Usare e modificare combination
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Usare e modificare combination
Se desiderate forzare un programma polifonico a suona­re monofonicamente, usate le regolazioni MN (Mono) o LGT (legato), Contrariamente regolatelo su Poly se desi­derate forzare un programma monofonico a suonare poli­fonicamente. Per ulteriori informazioni consultate “Forza­re il modo OSC” a pag. 269 della Guida ai Parametri.
OSC Select
Normalmente questo parametro è regolato su BTH (Both). Se il timbro sta usando un programma il cui Oscillator Mode è Double, e voi desiderate che suonino solo l’OSC1 o l’OSC2 (non entrambi), regolate il parametro su OSC1 (suona solo l’oscillatore 1) o OSC2 (suona solo il 2).
Portamento
Normalmente questo parametro è regolato su PRG.
Se il programma usa il portamento ma voi desiderate disabili­tarlo in questa combination regolate questo parametro su Off. Contrariamente, se desiderate forzare l’attivazione del portamento, o solo cambiarne il tempo, regolate un valore compreso tra 001-127. Il portamento cambierà per usare il nuovo tempo specicato.
Parametri dei timbri: Pitch
Transpose, Detune (BPm Adjust)
Questi parametri regolano l’intonazione del timbro.
spunta sulla casella Use Program’s Scale, verrà usata la scala specicata nel programma. I timbri in cui la casella non ha il segno di spunta useranno la regolazione di Scale.
Delay
Potete regolare alcuni timbri in modo che non suonino im­mediatamente al nota on.Questo può creare degli effetti e delle sovrapposizioni più efcaci. Potete specicare il ritardo di ogni timbro sia in millise­condi (ms) che in valori ritmici sincronizzati al tempo del sistema. Se regolate il Delay su Key Off il timbro suonerà quando la nota viene rilasciata.
Modicare programmi con il Tone Adjust
Usando il Tone Adjust potete fare modiche dettagliate ai programmi dall’interno della combination. Queste modi­che non inuenzano il programma originale, nè il modo in cui esso suona in altre combi. per modicare un program­ma con il Tone Adjust:
1. Premete il tasto TONE ADJUST al di sotto di CON­TROL ASSIGN.
Il led del tasto si accenderà.
2. Accedete al Tab Control Surface della pagina Play.
Questa pagina rispecchia la supercie di controllo. E’ mol­to utile con il Tone Adjust in quando mostra le assegnazio­ni dei parametri, gli esatti valori etc.
• In una combination di tipo layer, potete regolare due o più timbri con lo stesso programma, e creare un timbro più ricco usando il Transpose per spostare un timbro di un’ottava ed il Detune per creare una piccola differenza tra i due.
• In una combination di tipo Split potete usare il Transpose per spostare l’intonazione (in semitoni) del programma specicato per ogni Key Zone.
• Se desiderate cambiare l’intonazione del riascolto di un programma ritmico, usate il Detune. Se cambiate la regolazione del Transpose, cambierà la relazione tra le note ed i suoni percussivi.
Regolare il BPM del multisample o dei campioni creati in Modo Sampling
Se il programma di un timbro usa multisample o campioni che avete creato in Modo Sampling (o caricati in Modo Disk), ad uno specico valore di BPM, potete usare il co­mando Detune BPM Adjust del menu della pagina per ri­chiamare un nuovo valore di BPM. Questo cambia il BPM agendo sull’intonazione del riascolto.
Use Program’s Scale, Scale
Specica la scala di ogni timbro. Se ponete il segno di
3. Selezionate il timbro che desiderate modicare.
Questo corrisponde al timbro selezionato in modo TIMBRE/TRACK. Potete fare le regolazioni usando i pa­rametri del timbro a destra sul display, o tenendo premuto il tasto TONE ADJUST e usando i controlli del pannello. La riga superiore seleziona i timbri 1-8 e quella inferiore i timbri 9-16.
4. Usate i controlli a piacimento.
Oltre a modicare i valori, potete anche cambiare l’as­segnazione dei parametri del Tone Adjust ai cursori, alle manopole e ai tasti.
Gli Effetti
Gli effetti sono descritti nella loro sezione del manuale per cui, in questo momento, non entreremo nei dettagli.
Gli Effetti Insert
Gli effetti insert vi consentono di inviare gli oscillatori o l’intero programma attraverso un massimo di12 effetti in serie. Potete usare qualsiasi tipo di effetto, dal distorsore e compressore al chorus e al reverbero. Gli effetti insert possono essere indirizzati alle uscite principali o alle usci­te individuali. Per ulteriori informazioni consultate “Gli Effetti” a pag. 181.
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Usare e modificare combination
Effetti Master
Vi sono due effetti master, a cui potete accedere attraverso le mandate (send) 1 e 2. Questi danno i risultati migliori se usati come reverbero o delay ma possono comunque essere usati con qualsiasi tipo di effetto.
Per ulteriori informazioni consultate “Gli effetti master” a pag. 181.
Effetti Total
I due effetti total sono dedicati all’elaborazione del segna­le delle uscite pirncipali L/R. Essi sono efcaci negli effet­ti generali del missaggio come il compressore, il limiter o l’equalizzatore ma possono essere usati con qualsiasi tipo di effetto. Per ulteriori informazioni consultate “Program P9:Edit-master Effect/Total Effect” a pag. 181.
Importare automaticamente un programma in Modo Sequencer
La funzione Auto Song Setup copia l’attuale programma o l’attuale combination in una song, e pone l’OASYS in condizione di “pronto per la registrazione”.
Se, mentre state suonando, vi coglie improvvisamente l’ispirazione per una frase o per una song, potete avviare immediatamente la registrazione. Per farlo:
1. Tenete premuto il tasto ENTER e premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE.
La nestra di dialogo “Setup to Record” vi chiederà “Are you sure?”.
2. Premete OK.
Entrerete automaticamente in Modo Sequencer e sarete in condizione di “pronto per la registrazione”.
3. Premete il tasto START/STOP per avviare il sequen­cer ed iniziare la registrazione.
Salvare le modiche
Raggiunto il suono desiderato potrete salvarlo. Per farlo:
1. Selezionate il comando Write Combination dal menu della pagina nell’angolo in alto a destra.
Potete anche richiamare questo comando del menu te­nendo premuto il tasto ENTER e premendo il tasto 0 del tastierino numerico.
Questo richiamerà una nestra di dialogo che vi consenti­rà di salvare la combination. Opzionalmente potete anche selezionare una nuova locazione o cambiare il nome della combination stessa.
2. Premete il bottone “T” per accedere alla nestra di dialogo di testo.
Potete dare alla combination un nome descrittivo usando la tastiera sul display.
3. Inserito il nome premete OK.
La nestra di dialogo di testo scomparirà e tornerete alla nestra di dialogo di salvataggio.
8. Se siete sicuri di voler usare quella locazione premete Ok ancora una volta.
Ora il salvataggio è completo. Per ulteriori informazioni consultate “Salvare un program­ma o una combination” a pag. 160.
Salvare su disco
Potete anche salvare e gestire le combination sull’hard disk interno e su un’unità USB. Per ulteriori informazioni con­sultate “Salvare su disco, CD e supporti USB”. a pag. 164.
4. Sotto il “To” in basso nella nestra di dialogo pre­mete il bottone popup accanto alla combination per richiamare la nestra di dialogo di salvataggio.
5. Selezionate una locazione in cui salvare la combi.
Potete salvare in qualsiasi locazione dei banchi INT ed USER A-G. Per evitare di sovrascrivere le combi di fabbri­ca vi suggeriamo di usare una locazione dei banchi User.
6. Selezionata la locazione premete OK.
7. Premete di nuovo OK per avviare il salvataggio.
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Usare e modificare combination
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CREARE SONG (MODO SEQUENCER)
Il sequencer dell’OASYS
Il sequencer dell’OASYS può contenere sino a 200 song e
400.000 eventi MIDI o 300.000 eventi audio. Esso consiste in un sequencer a 16 tracce MIDI ed un registratore su hard disk a 16 tracce audio, per cui fornisce un totale di 32 tracce.
Potete usare le sedici tracce MIDI ed una traccia master (contenente i dati del tempo etc.) per registrare e riascolta­re dati MIDI tramite il generatore sonoro interno o con un generatore esterno, ed usare contemporaneamente il regi­stratore su hard disk per registrare e riascoltare segnali au­dio (potete ascoltare simultaneamente sedici tracce audio e registrarne quattro).
Le tracce audio possono registrare delle sorgenti esterne come una chitarra o una voce, o lo stesso generatore inter­no dell’OASYS. Possono essere registrati anche i dati per l’automazione del volume e del pan.
Terminata una song, potete ricampionarla in un le WAVE ed usare il Modo Disk per masterizzare un CD audio. L’intero processo può essere eseguito dall’OASYS senza bisogno di altre unità.
Con questa gamma di possibilità (come le funzioni In­track Sampling, Time Stretch/Slice, KARMA), gli effetti di alta qualità ed i controlli, l’OASYS è l’ambiente ideale per la produzione musicale e per le esecuzioni dal vivo.
Quando spegnete lo strumento, le regolazioni eseguite in Modo Sequencer ed i dati delle song e dei pattern che avete registrato non vengono salvati. Se desiderate con­servare questi dati, prima di spegnere lo strumento dovete salvarli su un supporto (come l’hard disk interno, il CD-R o un’unità USB), o eseguire un dump MIDI per salvarli su un data ler esterno o similari.
La struttura del Modo Sequencer
Song
Una song è costituita dalle tracce MIDI 1-16, dalla traccia master, dalle tracce audio 1-16, dai suoi parametri come il nome, la funzione Vector, la funzione KARMA, gli effetti, i parametri RPPR e 100 pattern user.
Nell’OASYS possono essere create un massimo di 200 song.
Le tracce MIDI 1-16 e le tracce audio 1-16 sono costituite dai parametri dislocati nella locazione di start e dai dati musicali. La traccia master contiene i dati del tempo e della divisione.
Registrazione e modica delle song
La registrazione viene eseguita nelle tracce. Potete re­gistrare le tracce MIDI in due modi: in realtime (tempo reale) o in step by step (passo dopo passo). Per la registra­zione in tempo reale potete scegliere tra sei modi diversi. Le tracce audio possono essere registrate solo in tempo reale. Potete in seguito incollare i le WAVE nella loca­zione specicata.
Potete modicare le tracce MIDI usando l’Event Edit per modicare i dati già registrati o inserirne di nuovi, oppu­re usando le operazioni di modica come Create Control Data, che inserisce eventi di pitch bend, aftertouch o con­trol change. Potete anche modicare le tracce audio in molti modi in­cluso l’Event Edit che vi consente di inserire o cancellare eventi audio, e con il Region Editing che vi consente di selezionare i le WAVE e trasformarli, cambiando gli in­dirizzi di Start/End, in un singolo campione.
Se desiderate salvare i programmi, i parametri delle trac­ce, gli effetti e le regolazioni delle funzioni KARMA per usarle come modello per le nuove song, usate il comando “Save Template Song” del menu della pagina.
Immediatamente dopo l’accensione, l’OASYS non con­tiene dati delle song, per cui sei desiderate ascoltare una song con il sequencer, dovete prima caricarla da disco o ricevere un dump di dati MIDI da un’altra unità. Per ul­teriori informazioni consultate “Caricare dati da disco” a pag. 168 e “Ricevere dump di dati di SysEx” a pag. 590 della Guida ai Parametri.
Se “MIDI Clock” è regolato diversamente da Internal, non potete registrare le tracce audio.
Pattern
Vi sono due tipo di pattern: preset ed user.
• Pattern preset: pattern adatti a tracce ritmiche e precaricati nella memoria interna. Possono essere sele- zionati per qualsiasi song.
• Pattern user: ogni song può avere sino a 100 pattern. Collocando un pattern in song diverse, usate i comandi “Copy from song” o “ Copy pattern” del menu utility per copiare il pattern. La durata del pattern può essere specicata in misure.
Ogni pattern è costituito da dati musicali per una traccia. Non è possibile creare pattern che contengano più tracce. Potete usare questi pattern posizionandoli in una traccia MIDI (comando “Put to MIDI track” o copiandoli (“Copy to MIDI track”). Potete anche usare i pattern con la funzio­ne RPPR della song.
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Creare Song (Modo Sequencer)
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Creare Song (Modo Sequencer)
Questo è un diagramma del Modo Sequencer che comprende la funzione di hard disk recording
Struttura delle pagine del Modo Sequencer
Pagina Descrizione
P0: Play/REC • Riascolto e registrazione delle song
• Modiche facili usando le manopole Real- Time, i cursori KARMA ed il Tone Adjust.
P1: EQ/ Vector Controller
P2: Track Parameters
P3: MIDI Filter/Zone
P4: Track Edit • Modica della traccia.
P5: Pattern/RPPR • Registrazione e modica dei pattern.
P6: -
P7: KARMA • Regolazioni dettagliate del KARMA
P8: Insert Effect • Selezione degli effetti Insert, livello delle
P9: Master/Total Effect
• Regolazione dell’EQ di ogni traccia.
• Assegnazione delle funzioni dei tasti SW1 ed SW2 e delle manopole Real-Time 5-8.
• Regolazioni della sintesi vettoriale.
• Assegnazione dei Pad 1-8.
• Regolazione dei parametri di ogni traccia. (es. canale MIDI, selezione OSC, regolazioni dell’intonazione.
• Regolazioni MIDI receive/transmit lter di ogni traccia.
• Regolazioni di keyboard e Velocity Zone per ogni traccia.
• Regolazioni RPPR
mandate agli effetti master, indirizzamento delle uscite.
• Selezione e regolazioni degli effetti Master e degli effetti Total
Per ulteriori dettagli su come accedere ad ogni pagina del Modo consultate “Operazioni di base” a pag. 32.
Le regolazioni MIDI Transmit/Receive per ogni traccia vengono eseguite nella pagina MIDI Channel (P2: Edit­Trk Param, MIDI Ch).
Il campionamento ed il ricampionamento possono essere eseguiti in Modo Sequencer. Consultate le descrizione del campionamento nei Modi Program, Combination e Sequencer.
Dato che potete applicare gli effetti interni dell’OASYS agli ingressi audio esterni, ci sono enormi possibilità.
Per ulteriori dettagli consultate “Regolazioni degli effetti per gli ingressi audio” a pag.. 186.
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Ascoltare le song
Creare Song (Modo Sequencer)
Riascolto
Per ascoltare le song dal sequencer dovete prima registrare i dati della song o caricarli nell’OASYS. Iniziamo caricando ed ascoltando i brani dimostrativi. Per ulteriori informazioni consultate “Ascoltare i brani dimo­strativi” a pag. 5.
1. Premete il tasto MODE SEQ.
Apparirà la pagina P0: Play/Rec-MIDI Track Program Select/Mixer. Se ciò non accade premete il tasto EXIT e poi premete il Tab MIDI Prog/Mixer.
2. Usate “Song Select” per selezionare la song che desi­derate ascoltare.
Potete premere il bottone popup Song Select e selezionare la song dalla lista.
3. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
La song selezionata al passo 2 inizierà a suonare.
Note: la song inizierà a suonare se premete il tasto SEQUEN­CER START/STOP in una pagina diversa da P5:Pattern/RPPR. Se premete questo tasto mentre siete nella pagina P5:Pattern/ RPPR inizierà a suonare il pattern selezionato.
4. Durante il riascolto potete premere il tasto SE­QUENCER START/STOP per arrestarlo.
Se premete di nuovo il tasto START/STOP il riascolto riprenderà da dove è stato interrotto.
• Premete il tasto LOCATE per portarvi alla locazione assegnata.
• Per porre in pausa il riascolto premete il tasto PAUSE. Premetelo di nuovo per riprendere.
• Premete i tasti <<REW o >>FF per riavvolgere o avanzare velocemente. Potete usare questi tasti mentre la canzone sta suonando o quando è in stop.
Potete usare i comando “FF/REW SPEED” del menu della pagina per specicare la velocità del riavvolgimento o del­l’avanzamento veloci.
• Per regolare il tempo ruotate la manopola TEMPO o pre­mete il tasto TAP TEMPO al tempo desiderato.
Porre un mute una specica traccia (Funzioni Mute/Solo)
L’OASYS fornisce una funzione Mute che vi consente di tacitare una traccia MIDI 1-16, una traccia audio 1-16 o gli ingressi audio (1,2,3,4,S/P DIF L, R), ed una funzione Solo che vi consente di ascoltare una sola traccia alla vol­ta. Queste funzioni possono essere usate in modi diversi. Per esempio potete intenzionalmente porre in Mute o in Solo una specica traccia, o ascoltare solo la sezione ritmi-
ca delle tracce già registrate mentre ne registrate di nuove. Proviamo queste funzioni Mute e Solo.
1. Usate “Song Select” per selezionare la song che desi­derate ascoltare.
2. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
3. Premete “Play/Rec/Mute” della traccia 1.
Il display cambierà da Play a Mute ed il riascolto della traccia 1 verrà tacitato. In questo modo la funzione Mute
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Creare Song (Modo Sequencer)
vi consente di tacitare una specica traccia. La traccia rimarrà in silenzio sino al disinserimento della funzione Mute.
Premete “Play/Rec/Mute” della traccia 2. Il display cam­bierà ed il riascolto della traccia 2 verrà tacitato. Per can­cellare il Mute premete di nuovo “Play/Rec/Mute”
Note: “Play/Rec/Mute” può essere controllato dalla sezione mixer del pannello frontale o dalla pagina P0 - Control Surface sul display (Vedi “ La supercie di controllo in Modo Sequen­cer” a pag. 76).
4. Premete il “Solo On/Off” della traccia 1.
“Solo” verrà evidenziato. A questo punto sentirete solo la traccia 1. L’ascolto di una sola specica traccia viene denito “Soloing” (porre in Solo). Se vengono usati sia Mute che Solo la funzione Solo ac­quisisce priorità.
Premete il “Solo On/Off” della traccia 2. Il display cambierà e sentirete il riascolto delle tracce 1 e 2.
5. Per disattivare il Solo premete di nuovo “Solo On/ Off”. Premete “Solo On/Off” per le tracce MIDI 1 e 2.
Il display cambierà ed il riascolto delle tracce 1 e 2 verrà posto in Mute. Se la funzione Solo viene disattivata per tutte le tracce, il riascolto viene regolato dal parametro Play/Rec/Mute.
Note: “Play/Rec/Mute” può essere controllato dalla sezione mixer del pannello frontale o dalla pagina P0 - Control Surface sul display (Vedi “ La supercie di controllo in Modo Sequen­cer” a pag. 76).
Exclusive Solo
Normalmente la funzione Solo opera in modo “Exclusive Solo Off”, in cui potete porre in Solo più di una traccia alla volta (come nell’esempio precedente). Contrariamente il modo “Exclusive Solo On” vi consente di porre in Solo una sola traccia alla volta, rendendo più facile il passaggio della condizione di Solo da una traccia all’altra.
Usate il comando “Exclusive Solo” del menu della pagina per specicare come la funzione Solo debba operare.
Exclusive Solo Off: potete porre in Solo più di una traccia alla volta. Lo status di una traccia cambia ogni volta che premete il suo tasto Solo On/Off.
Note: il Solo (On) si applica a tutte le tracce; tracce MIDI 1-16, tracce audio 1-16 ed ingressi audio (1,2,3,4, S/P DIF L,R).
In questo esempio abbiamo posto in Solo solo le tracce MIDI 1 e 2, pertanto non sentirete le tracce MIDI 3-16, le tracce audio 1-16 e gli ingressi audio (1,2,3,4, S/P DIF L,R).
Exclusive Solo On: quando premete un tasto Solo On/Off viene posta in Solo solamente quella traccia
ne memorizzata .
La supercie di controllo in Modo Sequencer
In Modo Sequencer potete usare i nove cursori, le otto manopole ed i sedici tasti della supercie di controllo per modicare il suono di ogni traccia durante il riascolto, per controllare la funzione KARMA o per trasmettere dati MIDI ad unità esterne.
Se usate la supercie di controllo per pilotare il mixer durante la registrazione, i controlli che muovete vengono registrati e riprodotti in riascolto. Se desiderate regolare (e registrare) le regolazioni del mixer per più tracce, usate la registrazione multitraccia.
Come descritto, potete usare il tasto CONTROL ASSIGN del pannello frontale per selezionare le funzioni che ver­ranno controllate dai cursori, dalle manopole e dai tasti.
Potete anche osservare le regolazioni della supercie di controllo sul display, e modicarle. Troverete conveniente osservare prima la pagina P0:Play/REC-Control Surface, in modo da poter vedere le regolazioni che state eseguendo sulla supercie di controllo.
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CONTROL ASSIGN:
TIMBRE/TRACK
Quando TIMBRE/TRACK è selezionato, la supercie di controllo modica il pan, l’EQ, le mandate effetto, o status Play/Mute, lo status Solo On/Off ed il volume di ogni traccia MIDI.
I led a destra di TIMBRE/TRACK indicano se sono sele­zionate le tracce 1-8 o le tracce 9-16. I cursori, le manopo­le ed i tasti controllano il rispettivo set di tracce.
MANOPOLE: se desiderate osservare e modicare le re­golazioni del Pan per tutte le otto tracce insieme, premete il tasto MIXER KNOBS per far accendere il led INDIVI­DUAL PAN, ed usare le manopole per modicare le re­golazioni del Pan. Contrariamente, se fate accendere il led di CHANNEL STRIP, le manopole controlleranno il Pan, l’EQ e le mandate effetto di una singola traccia. Usate i ta­sti MIX SELECT per selezionare la traccia che desiderate modicare, ed usate le manopole per modicarla.
Quando salvate la song la regolazione “Solo” non vie-
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Creare Song (Modo Sequencer)
MIX PLAY/MUTE: questi tasti controllano lo status
Play/Rec/Mute. Rec è disponibile se Multi REC è attivato.
MIX SELECT: premete questi tasti per selezionare l’attuale traccia. Questa traccia si applica alla striscia di canale (quando MIXER KNOBS è regolato su CHANNEL STRIP) ed al Tone Adjust.
Potete usare questi tasti anche per cambiare il Keyboard/ Rec track, in modo da poter commutare le tracce diretta­mente dalla supercie di controllo. Per farlo:
1. Accedete al Tab Control Surface della pagina P0: Play.
2. Regolate CONTROL ASSIGN su TIMBRE/TRACK usando i tasti del pannello frontale o i Tab sullo schermo.
3. Ponete il segno di spunta nella casella a destra sul display, chiamata Link KBD/REC to Ctrl Surface.
Ora potrete cambiare il Keyboard/Rec track direttamente dalla supercie di controllo.
Se premete il tasto SOLO, il tasto MIX SELECT control­lerà lo status Solo On/Off. L’azione del Solo dipende dalla regolazione di Exclusive Solo.
Note: se una qualsiasi traccia MIDI, Audio o ingresso audio è posto in Solo, il led del tasto SOLO lampeggerà.
Note: per disattivare il Solo su tutte le tracce, tenete premuto il tasto RESET CONTROLS e premete il tasto SOLO.
Note: Per disattivare il Mute per tutte le tracce, tenete premuto il tasto RESET CONTROLS e premete il tasto TIMBRE/TRACK.
AUDIO
Il led a destra del tasto AUDIO indicherà se siano attual­mente selezionate le tracce audio 1-8, le tracce 1-16 o gli ingressi audio. I cursori, le manopole ed i tasti controllano il loro rispettivo set di ingressi o tracce.
MANOPOLE: se premete il tasto MIXER KNOBS per far accendere il led INDIVIDUAL PAN, le manopole controlleranno le regolazioni del Pan dei sei ingressi, del­le tracce 1-8 o delle tracce 9-16. Se il led di CHANNEL STRIP è acceso, le manopole controlleranno il Pan di un singolo ingresso se è selezionato INPUTS. Se sono sele­zionati HDR1-8 o HDR9-16, le manopole controlleranno il Pan, l’EQ e le mandate effetto di una singola traccia. Usate i tasti MIX SELECT per selezionare l’ingresso/trac­cia che desiderate controllare ed usate le manopole per controllarla.
MIX PLAY/MUTE, MIX SELECT: questi tasti operano come in TIMBRE/TRACK.
EXTERNAL
Quando è selezionato EXTERNAL, la supercie di controllo viene usata per trasmettere messaggi MIDI ad un’unità MIDI esterna. Per ulteriori informazioni consul­tate “0-9e: External” a pag. 350 della Guida ai parametri.
R.TIME KNOBS/KARMA
Quando è selezionato R.TIME KNOBS/KARMA i cursori ed i tasti della supercie di controllo vengono usati per controllare la funzione KARMA. Per ulteriori informazio­ni consultate “0-9g:R.Time Knobs/KARMA” a pag. 351 della Guida ai Parametri.
TONE ADJUST
Quando è selezionato AUDIO, la supercie di controllo modica il Pan, l’EQ, le mandate, lo status Play/Rec, lo status Solo On/Off, il volume o gli ingressi audio delle tracce audio.
Quando è selezionato TONE ADJUST la supercie di controllo viene usata per regolare temporaneamente il pro­gramma usato da ogni traccia MIDI. Per esempio mentre state creando una song, potete usare questa possibilità per regolare il suono ed adattarlo alla song senza dover tornare
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al Modo Program; potreste voler scurire il tono del basso o velocizzare l’attacco degli archi, e fare in modo che queste variazioni accadano mentre la song sta suonando. Usate “Track” nella parte destra del display per seleziona­re la traccia MIDI che desiderate regolare.
Per ulteriori informazioni consultate “0-9h: Tone Adjust” a pag. 353 della Guida ai Parametri.
Regolazioni LOCATE
Potete premere il tasto LOCATE per spostarvi ad una loca­zione preregistrata. Inizialmente vi porterete alla locazione 001:01.000.
Per cambiare la locazione registrata usate il comando “Set Location” del menu della pagina. Alternativamente potete registrare una locazione durante il riascolto tenendo pre­muto il tasto ENTER e premendo il tasto LOCATE.
Per ulteriori informazioni consultate ”Set Location for Lo­cate Key” a pag. 433 della Guida ai Parametri.
Loop Playback
Registrando o riascoltando una song, potete porre indivi­dualmente in loop le tracce MIDI che stanno suonando.
Nella pagina P0: Play/REC-MIDI Track Loop ponete il segno di spunta nelle caselle “Track Play Loop” delle tracce MIDI che desiderate porre in loop, ed usate Loop Start Measure” e “Loop End Measure” per specicare la misura iniziale e la misura nale della regione che deve suonare in loop.
Se ponete il segno di spunta nella casella “Play Intro” le misure precedenti al loop verranno eseguite come un’in­troduzione, prima dell’inizio del loop.
Se riascoltate dalla prima misura con le regolazioni indi­cate nelle tabelle seguenti, la regione di misure specicata verrà eseguita in questo modo:
Se “Play Intro” non ha il segno di spunta, la regione di misure specicata verrà ripetuta in questo modo:
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La registrazione MIDI
• Potete registrare sino a 200.000 eventi (note), sino a 200 song e sino a 999 misure per ogni song.
• La risoluzione massima è pari a 1/192.
• Vi sono sedici tracce per i dati MIDI ed una traccia ma­ster che contiene i controlli della divisione e del tempo.
Preparazione alla registrazione
Prima di iniziare la registrazione, assicuratevi che la re­golazione Memory Protect (Modo Global) sia disattivata. Per ulteriori informazioni consultate “Memory Protect” a pag. 163.
Creare una song
Prima di iniziare questo esempio dobbiamo selezionare una song vuota da registrare.
1. Premete il tasto MODE SEQ per accedere al Modo Sequencer.
• Potete suonare e registrare anche usando la funzione KARMA.
• Potete suonare e registrare usando la funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Record).
• Vi sono 156 pattern presettati ideali per le tracce ritmi­che. Inoltre potete creare sino a 100 pattern per ogni song. Questi pattern possono usati come dati di una song o con la funzione RPPR.
4. Premete il bottone OK per creare la song.
Usate “Set Lenght” per inserire il numero desiderato di misure e premete il bottone OK. Se lo desiderate, potete cambiare il numero delle misure anche in seguito. Per ulte­riori informazioni consultate “Set Song Lenght” a pag. 450 della Guida ai Parametri.
2. Scegliete “Song Select (es. nella pagina P0:Play/REC MIDI Track Prog Select/Mixer).
Potete premere il bottone popup Song Select e scegliere da un elenco.
3. Usate i tasti numerici per inserire il numero della nuova song che desiderate creare e premere ENTER (per esempio premete il tasto 1 e poi il tasto ENTER). Apparirà una nestra di dialogo.
Se avete premuto il bottone popup Song Select per accede­re alla nestra di dialogo Song No. Premete il numero di song desiderato per aprire la nestra di dialogo.
Se create una song aprendo la nestra di dialogo Song No, premete il bottone OK nella nestra per chiuderla.
Regolazioni delle tracce
Dato che stiamo per registrare una nuova song, in questo esempio inizieremo descrivendo come assegnare un pro­gramma ad ogni traccia MIDI e come fare le regolazioni di base come il volume.
Per i dettagli sulle tracce audio consultate pag. 92
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Creare Song (Modo Sequencer)
1. Assegnate un programma ad ogni traccia MIDI.
Usate “PROGRAM SELECT” (P0:PLAY/REC - MIDI TRACK PROG SELECT/MIXER) per assegnare un pro­gramma ad ogni traccia MIDI. A questo punto potete premere il bottone popup “Cate­gory” e selezionare i programmi per categoria.
Potete copiare varie regolazioni dai programmi o dalle combination, inclusi gli effetti, le regolazioni del KAR­MA, il Tone Adjust e così via.
Assegnando un programma, potete usare “Track Select” per selezionare la traccia a cui state assegnando il pro­gramma e provare a suonare quel suono.
2. Regolate il pan ed il volume di ogni traccia MIDI.
“Pan” seleziona il pan di ogni traccia e “Volume” selezio­na il volume.
5. Regolate il tempo e la divisione.
Per regolare il tempo, potete ruotare la manopola TEMPO o premere il tasto TAP TEMPO agli intervalli desiderati. Alternativamente potete selezionare “ (Tempo)” nella pagina P0:Play/REC-MIDI Track Prog Select/Mixer (o simili) ed usare i controlli VALUE per stabilire il tempo. Regolate “Tempo Mode” su Manual.
Ora regoleremo la divisione. In questo esempio descrive­remo come stabilire la divisione usando il campo “Meter”. Normalmente specicherete la divisione prima di registra­re la prima traccia.
a) Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e regolate “Meter” su **/**.
b) Premete **/** per evidenziarlo ed usate i controlli VA­LUE per inserire la divisione.
c) Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per avviare la registrazione. Quando il preconteggio è termi­nato ed il punto di locazione raggiunge lo 0001:01:000, premete SEQUENCER START/STOP per arrestare la re­gistrazione. La divisione specicata è stata registrata nella traccia master. Se premete il tasto SEQUENCER START/STOP durante il preconteggio la divisione non verrà registrata.
3. Specicate il generatore sonoro ed il canale MIDI che verrà usato da ogni traccia.
Nella pagina P2:Track Parameters-MIDI, “Status” specica se ogni traccia userà il generatore sonoro interno o uno ester­no. MIDI Channel specica il canale MIDI di ogni traccia. Normalmente, usando l’OASYS come generatore sonoro a sedici tracce, userete le regolazioni INT e BOTH. In generale dovreste regolare MIDI Channel su canali diversi 1-16 per ogni traccia. Le tracce inviate sullo stesso canale MIDI suonano simultaneamente sia che vengano registrate o riascoltate.
“Status” INT: durante il riascolto il generatore interno dell’OASYS esegue i dati MIDI registrati nella traccia. Quando operate sulla tastiera dell’OASYS o sui controlli, suonerete e controllerete la traccia selezionata da “Track Select” (il canale MIDI di un generatore sonoro esterno deve essere regolato in modo da coincidere con il MIDI Channel delle tracce dell’OASYS che sono regolate su EXT, EX2 o BTH). Se “Status” è regolato su BTH, suoneranno e verranno controllati sia il generatore sonoro interno che quello esterno.
4. Fare le regolazioni degli effetti
Eseguite le regolazioni per ogni effetto nella pagina P8: Insert Effect e P9: Master/Total Effect.
6. Se necessario regolate “REC Resolution”. Quando registrate in tempo reale una traccia MIDI, questo pa­rametro specica come il “timing” dei dati MIDI regi­strati debba essere corretto. Il “timing” viene corretto anche quando registrate in tempo reale di dati dell’au­tomazione nelle tracce audio (i dati già registrati non vengono corretti).
Per esempio supponiamo che registriate in tempo reale delle crome non perfettamente a tempo, come mostra il primo rigo dell’illustrazione qui sotto. Se quando registra­te “REC Resolution” è regolato su , il “timing” verrà automaticamente corretto come mostrato nel rigo 2. Se “REC Resolution” è regolato su “Hi”, le note che registra­te verranno lasciate intatte.
7. Se necessario fate le altre regolazioni.
Fate le regolazioni per la funzione KARMA (P7:KAR­MA), per il ltro MIDI (P3: MIDI Filter/Zone) etc. Potete anche usare il Tone Adjust per regolare il suono (vedi “Tone Adjust” a pag. 77).
Terminate queste regolazioni basilari la preparazione è completa. Ora potete iniziare la registrazione.
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Salvare le regolazioni dei parametri della song
Le regolazioni dei parametri della song eseguite qui posso­no essere salvate come modello. Se usate frequentemente le stesse regolazioni, potete semplicemente caricare uno di questi modelli che avete precedentemente salvato.
Template Song
Caricare un “template” (un modello) è un modo facile per fare le regolazioni adatte ad un particolare stile musicale. Potete anche assegnare, allo stesso tempo, un pattern rit­mico ad una traccia.
1. Nella pagina P0:Play/REC (o in una simile) premete il bottone del menu della pagina e scegliete “Load Tem­plate Song”.
Apparirà una nestra di dialogo.
2. Nel campo “From” scegliete il modello che desidera­te caricare.
3. Se ponete il segno di spunta nella casella “Copy Pattern to MIDI Track too?”, dopo l’esecuzione del comando apparirà una nestra di dialogo per copiare un pattern.
Se eseguite senza porre il segno di spunta verrà caricato solo il modello selezionato al passo 2.
4. Premete il bottone OK per caricare il modello o, se decidete di annullare l’operazione, premete il bottone Cancel.
Eseguendo l’operazione, vengono copiate le regolazioni della song tranne il MIDI Track Loop e l’RPPR.
Se eseguite l’operazione con il segno di spunta posto nel­la casella “Copy Pattern to MIDI Track too?” al passo 3, apparirà la nestra di dialogo “Copy Pattern to MIDI Track”. La nestra di dialogo è uguale a quella che appare con il comando “Copy to MIDI Track” del menu della pagina.
5. Nel campo “Pattern” selezionate il pattern che desi­derate copiare. Potete premere il tasto SEQUENCER START/STOP per ascoltare il pattern selezionato.
Nel campo “MIDI Track” selezionate la traccia di destina­zione della copia. Nel campo “Measure” specicate la misura iniziale della destinazione della copia.
Note: in ogni modello, la traccia 1 è sempre assegnata ad un programma della categoria Drums (nei modelli P02,P04,P08 e P15 i programmi della categoria Drums sono assegnati a più tracce).
Dopo il nome, per ognuno dei 156 pattern, troverete par­zialmente i nomi dello stile musicale e della categoria più adatti. Caricando una traccia ritmica ed il corrispondente pattern presettato, potete istantaneamente ottenere una traccia rit­mica appropriata ad ogni modello.
6. Per eseguire premete il bottone OK.
Eseguendo l’operazione, “Measure” conterà automatica­mente le battute necessarie. Se lo desiderate potete copiare un altro pattern. Terminata la copia premete il bottone Exit.
Registrazione MIDI in tempo reale
Terminata la preparazione possiamo iniziare a registrare.
Questo è un metodo di registrazione in cui le operazioni sui controlli e le note della tastiera vengono registrate in tempo reale. Questo metodo viene normalmente usato per registrare una traccia alla volta, ed è chiamato “Single Track recording”.
Come alternativa, la “Multitrack recording” (registrazione multitraccia) vi consente di registrare simultaneamente più canali in più tracce diverse. Questo è un metodo che userete con le funzioni RPPR e KARMA per registrare in un colpo solo più tracce, o mandando in esecuzione più tracce su un sequencer esterno e volendole registrare tutte nell’OASYS.
Recording Setup
Nella pagina P0: Play/REC - Preference, “Recording Se­tup” seleziona il tipo di registrazione che volete usare.
OverWrite
Con questo metodo, i dati già registrati in una traccia ven­gono sovrascritti da quelli registrati nuovamente. Quando usate questo tipo di registrazione su una traccia già regi­strata, i dati preesistenti vengono cancellati e sostituiti con i nuovi. Normalmente userete questo metodo per registrare e poi modicherete il risultato usando altri tipi di registrazione o di modica degli eventi MIDI.
1. Usate “Track Select” per selezionare la traccia che desiderate registrare.
2. Regolate “Recording Setup” su Overwrite.
3. In “Location” specicate la locazione da cui deside­rate iniziare la registrazione.
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4. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE, e poi premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Se “Metronome Setup” è ancora regolato con i parametri di fabbrica, il metronomo suonerà per due misure di pre­conteggio e poi inizierà la registrazione. Suonate la tastiera ed usate i controlli per registrare la vostra esecuzione.
5. Terminata l’esecuzione premete il tasto SEQUEN­CER START/STOP.
La registrazione terminerà e la locazione tornerà al punto in cui eravate prima di iniziare a registrare. Se invece del tasto SEQUENCER START/STOP, premete il tasto PAUSE, la registrazione verrà posta in pausa e, pre­mendo di nuovo il tasto PAUSE, riprenderà. Quando avete terminato premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Overdub
Con questo metodo i nuovi dati vengono sommati a quelli precedenti. Quando eseguite una sovraincisione su una traccia già registrata, i nuovi dati vengono sommati a quel­li preesistenti. Questo è il metodo migliore se desiderate registrare ulteriori dati di controllo, registrando una traccia ritmica o registrando il tempo nella traccia master. Con questo metodo i dati possono essere aggiunti senza cancel­lare quelli già esistenti.
1. Usate “Track Select” per selezionare la traccia che desiderate registrare.
2. Regolate “Recording Setup” su Overdub.
QUENCER REC/WRITE o un pedale collegato, alla lo­cazione desiderata per avviare o arrestare la registrazione. Con questo metodo i dati musicali già registrati vengono sostituiti dai nuovi dati.
1. Usate “Track Select” per selezionare la traccia che desiderate registrare.
2. Regolate “Recording Setup” su “Manual Punch In”.
3. In “Location” specicate una locazione alcune misure prima del punto da cui desiderate iniziare a registrare.
4. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto inizierà
5. Nel punto in cui desiderate iniziare la registrazione premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE.
La registrazione inizierà. Suonate la tastiera ed operate sui controlli per registrare la vostra esecuzione.
6. Terminata la registrazione premete il tasto SE­QUENCER REC/WRITE.
La registrazione terminerà (il riascolto proseguirà).
Note: invece di premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE ai passi 5 e 6 potete usare un pedale collegato alla presa ASSI­GNABLE SWITCH.
Regolate il parametro “Foot Switch Assign” della pagina Global P2:Controllers/Scales su Song Punch In/Out.
3. Per il resto della procedura eseguite i passi 3-5 della sezione “Overwrite”.
Manual Punch In
Mentre la song sta suonando potete premere il tasto SE-
7. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto si arresterà e tornerete alla locazione specica­ta al passo 3.
Auto Punch In
Per prima cosa dovete specicare l’area da riregistrare. Poi la registrazione avverrà automaticamente nell’area speci­cata. Con questo metodo i dati già registrati verranno sostituiti dai nuovi.
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1. Usate “Track Select” per selezionare la traccia che desiderate registrare.
2. Regolate “Recording Setup” su Auto Punch In.
3. In “M (Auto Punch in Start Measure), M (Auto Punch In End Measure)” specicate l’area che deside­rate registrare.
Per esempio se specicate M005-M008, la registrazione avverrà tra la misura 5 e la misura 8.
4. In “Location” specicate una locazione precedente di alcune misure rispetto al punto di inizio della regi­strazione.
5. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e poi premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto inizierà.
Quando raggiungerete la locazione specicata al passo 3, la registrazione avrà inizio. Suonate la tastiera e operate sui controlli per registrare la vostra esecuzione. Quando raggiungerete il punto nale specicato al passo 3 la regi­strazione terminerà (il riascolto proseguirà).
la tastiera e operate sui controlli per registrare la vostra ese­cuzione. Quando raggiungerete il punto nale specicato al passo 3 la registrazione terminerà (il riascolto proseguirà). I dati registrati verranno aggiunti a quelli preesistenti.
6. Potete anche cancellare dei dati specici durante la registrazione in loop.
Se premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE durante la registrazione in loop, tutti i dati musicali verranno rimossi dalla traccia attualmente selezionata per il tempo in cui terrete premuto il tasto. Ponendo il segno di spunta nella casella “Remove Data” potrete cancellare solo dei dati specici. Durante la regi­strazione in loop premete la nota che desiderate cancellare, solo i dati di quel numero di nota verranno cancellati per tutto il tempo in cui la nota rimarrà premuta. Allo stesso modo i dati di Pitch Bend verranno cancellati per tutto il tempo in cui terrete il joystick in direzione X (orizzontale) ed i dati di aftertouch per il tempo in cui ter­rete premuto il tasto della tastiera. Quando siete di nuovo pronti a registrare togliete il segno di spunta dalla casella “Remove Data”.
7. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto terminerà e tornerete alla locazione specicata al passo 4. Se Loop All Tracks è selezionato, anche il ria­scolto normale verrà eseguito in loop.
6. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto terminerà e tornerete alla locazione specicata al passo 4.
Loop All Tracks
Questo metodo vi consente di continuare la registrazione ed aggiungere dati. La regione specicata può essere registrata ripetutamente. Questo sistema è ideale per registrare frasi ritmiche, etc.
1. Usate “Track Select” per selezionare la traccia che desiderate registrare.
2. Regolate “Recording Setup” su Loop All Tracks.
Se “Multi REC” ha il segno di spunta non sarà possibile selezionare l’opzione Loop All Tracks.
3. In “M (Loop Start Measure), “M (Loop End Measu­re) specicate l’area che desiderate registrare.
Per esempio se specicate M004 - M008, la registrazione avverrà ripetutamente (come in loop) dalla misura 4 alla misura 8.
4. In “Location” specicate una locazione precedente di alcune misure rispetto al punto di inizio della regi­strazione.
Il riascolto inizierà. Quando raggiungerete la locazione specicata al passo 3, la registrazione avrà inizio. Suonate
Multi (Registrazione multitraccia)
La registrazione multitraccia vi consente di registrare si­multaneamente più tracce, ognuna con un canale diverso.
1. Nella riga superiore del display ponete il segno di spunta nella casella “Multi REC”.
2. Fate la regolazione voluta di “Recording Setup”.
Potete registrare con i metodi Overwrite, Overdub, Ma­nual Punch In o Auto Punch In.
3. Usate “Location” per specicare la misura a cui la registrazione avrà inizio.
4. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE.
5. Per la traccia che desiderate registrare premete “Play/Rec/Mute” per far indicare Rec.
6. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Con le regolazioni di fabbrica di “Metronome Setup” il metronomo suonerà per due misure, poi avrà inizio la regi­strazione. Ora potrete suonare ed operare sui controlli e, se lo vorrete, usare le funzioni KARMA e RPPR.
7. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP.
Il riascolto si arresterà e tornerete alla locazione specica­ta al passo 4.
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Un esempio di registrazione in tempo reale
In questo esempio assegneremo un programma ritmico alla traccia MIDI 01 e creeremo la seguente frase di una misura.
1. Create una nuova song e specicate un programma Drum per la traccia MIDI 01. Usate “Track Select” per selezionare la traccia MIDI 01 e vericare di ascoltare un programma ritmico.
2. Accedete alla pagina P2:Play/REC -Preference. In Recording Setup specicate “Loop all tracks” e regola­telo su M001-M001.
Con queste regolazioni la misura 1 verrà registrata ripetu­tamente. I nuovi dati verranno aggiunti ad ogni passaggio.
3. Regolate “REC Resolution” su .
4. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e poi il tasto START/STOP.
Il metronomo suonerà per due misure e poi la registrazione avrà inizio.
5. Come mostrato nell’esempio musicale, iniziate a suo­nare il Do3 per registrare la cassa per una misura.
6. Poi suonate il Mi3 per registrare il rullante per una misura, poi il Fa#3 per registrare il charleston.
7. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per arrestare la registrazione.
8. Ascoltate il risultato, otterrete la parte ritmica regi­strata.
Premete il tasto SEQUENCER START/STOP. Terminato il riascolto premete di nuovo START/STOP per arrestar­lo.
9. Se non siete soddisfatti del risultato premete il tasto COMPARE per tornare allo stato precedente alla regi­strazione e riregistrate dal passo 4.
Note: terminata la registrazione cambiate di nuovo Recording Setup e riportatelo su “Overwrite” (P0:Play/REC -Preference).
Inoltre, accedete alla pagina P0:Play/REC-MIDI Track Loop, ponete il segno di spunta nella casella “Track Play Loop” per la traccia MIDI 01 e regolate “Loop Start Mea­sure” e “Loop End Measure” su 001. Quando avvierete il riascolto la traccia 01 eseguirà ripetutamente la prima misura.
Registrazione MIDI Step by Step
La registrazione in step è il metodo di registrazione in cui specicate la durata e la forza di ogni nota, ed usate la tastiera per specicare l’intonazione di ogni nota MIDI. Potete usare il bottone Rest ed il bottone Tie della nestra di dialogo per inserire pause e legature. La registrazione in step è utile quando volete creare delle frasi meccanicamente precise, o quando dovete registra­re una frase troppo difcile da suonare in tempo reale, o quando avete difcoltà nell’eseguire passaggi estrema­mente complicati o troppo rapidi.
Un esempio di registrazione in Step
In questo esempio assegneremo un programma di basso alla traccia MIDI 02 e registreremo in step la seguente frase di basso della durata di due misure.
1. Specicate un programma di basso per la traccia MIDI 02, e vericate di ascoltare effettivamente un basso.
4. Premete il bottone del menu della pagina e premete il comando “MIDI Step recording”.
Apparirà una nestra di dialogo.
2. Accedete alla pagina P4:Track Edit-Track.
3. Regolate “From Measure” su 001.
Con questa regolazione la registrazione passo passo inizie­rà dalla misura 1.
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5. In “Step Time” usate “Select” per specicare il valore di tempo basilare con cui desiderate inserire note e pause.
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Inserite il primo Do3 come (una croma puntata). Usate i bottoni radio a sinistra per selezionare Potete scegliere nella gamma che va da (breve) a (biscroma 1/32).
Inserite una nota puntata selezionando “.” con i bottoni radio a destra.
Potete specicare “3” per inserire una terzina. Se desidera­te usare una durata non modicata della nota selezionata a sinistra scegliete “-”.
“Note Duration” indica la durata che la nota stessa avrà. Valori più bassi producono una nota in staccato mentre va­lori più alti una nota in legato. Per questo esempio lasciate questa regolazione intatta. “Note Velocity” è la dinamica (la forza con cui suonate); valori alti producono un maggiore volume. Regolate que­sto parametro su “Key”.
Se selezionate Key verrà inserita la dinamica che avete usato sulla tastiera.
6. Sulla tastiera premete e rilasciate la prima nota Do 3 che desiderate inserire.
Il dato inserito apparirà sul display come valore numerico. Nella riga superiore Measure 001 beat Tick 01.000 cam­bierà in Measure 001 beat Tick 01.144. La prossima nota verrà inserita in questa locazione.
7. Inserite le note rimanenti come descritto ai passi 5 e 6 (avete già inserito il primo Do 3).
Oltre al metodo descritto ai passi 5 e 6 potete anche usare il metodo seguente:
• Per inserire una pausa premete il bottone Rest. Questo inserirà una pausa del valore dello “Step Time”.
• Per modicare la durata di una nota potete modicare il valore di “Step Time” prima di inserire la nota. Comunque, se desiderate estendere la durata (legatura) della nota, premete il bottone Tie. A questo punto la nota precedentemente inserita verrà prolungata della durata attuale dello “Step Time”.
• Per cancellare una nota o una pausa premete il bottone Step Back. L’ultima nota inserita verrà cancellata.
• Per inserire un accordo suonate simultaneamente le note dell’accordo desiderato. Anche se non suonate simulta­ neamente, le note che vengono suonate prima di alzare completamente le mani dalla tastiera vengono tutte inserite alla stessa locazione.
• Se desiderate vericare l’intonazione di una nota che volete inserire premete il tasto PAUSE. In questo stato se suonate una nota verrà prodotto un suono, ma non verrà inserita la nota. Premete di nuovo il tasto PAUSE per cancellare lo stato di pausa e riprendete l’inserimen­ to delle note.
Nota Step
Time Select
Do3 . Tasto Do3 001/01.000
Sol3 - Tasto Sol 3 001/01.144
Do4 - Tasto Do 4 001/02.096
Do4 - Tasto Do 4 001/03.048
Re3 - Tasto Re 3 001/03.096
Mib3 - Tasto Mib 3 001/04.000
Mi3 - Tasto Mi 3 001/04.096
Fa3 - Tasto Fa 3 002/01.000
Do3 - Tasto Do 3 002/01.144
Fa2 - Tasto Fa 2 002/02.096
Tie - Tasto Tie 002/03.000
Fa2 - Tasto Fa 2 002/03.096
La2 - Tasto La 2 002/04.000
La3 - Tasto La 3 002/04.096
Step Time: .3
- Tasto Rest 001/02.000
- Tasto Rest 001/02.144
- Tasto Rest 002/01.048
- Tasto Rest 002/02.000
- Tasto Rest 002/03.144
- Tasto Rest 002/04.144
Nota, Bottone Misura/
Beat Tick
8. Terminata la registrazione premete il bottone Done.
Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per riascol­tare.
Accedete alla pagina P0:Play/REC-MIDI Track Loop e ponete il segno di spunta nella casella “Track Play Loop” per la traccia 02, regolate “Loop Start Measure” su 001 e “Loop End Measure” su 002. La traccia 2 suonerà ripetu­tamente le misure 1 e 2.
9. Se non siete soddisfatti del risultato premete il tasto COMPARE per tornare allo stato precedente alla regi­strazione e riregistrate dal passo 4.
. Quando iniziate la registrazione in step, tutti i dati nel­la traccia MIDI che seguono la misura da cui avete iniziato la registrazione vengono cancellati. Ricordatevi di questo quando iniziate una registrazione da un punto interno ad una song.
Se desiderate copiare dati in una misura che già ne contie­ne altri eseguite la registrazione in step in una traccia vuota ed usate i comandi “Move Measure” o “Copy Measure” del menu.
Se desiderate modicare o aggiungere dati alla registrazio­ne, potete usare la funzione “MIDI Event Edit”.
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Creare Song (Modo Sequencer)
Registrare il suono di una Combination o di un programma
Ecco come potete facilmente copiare le regolazioni di una combination o di un programma e registrare usando quel suono.
Suonando in Modo Combination o Program, potete usare la funzione Auto Song Setup per ricreare automaticamente le regolazioni di quel programma o di quella combina­tion nella song. Alternativamente potete usare i comandi “Copy From Combi” e “Copy From Program”del menu della pagina del Modo Sequencer per approntare una song allo stesso modo.
Funzione Auto Song Setup
La descrizione della funzione Auto Song Setup data in questa sezione segue la procedura dal Modo Combination.
1. Accedete al Modo Combination.
2. Se cambiate le regolazioni della combi nella pagina Combination P0:Play-Pro Select/Mixer ( come il Pan, il volume o il KARMA, salvate le modiche usando “Update Combination” o “Write Combination”.
3. Tenete premuto il tasto ENTER e premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE.
Preparazione in Modo Sequencer
(Copy From Combination/From Program)
In Modo Sequencer, potete usare i comandi “Copy From Combination” e “Copy From Program” del menu della pagina per regolare una song basata su una combination o su un programma. In questo esempio descriveremo come regolare una song basata su una combination.
Note: assicuratevi che il canale MIDI globale (Global P1: MIDI-MIDI Channel) sia regolato su 01.
1. Create una nuova song.
2. Selezionate il comando “Copy From Combi” dal menu della pagina.
Apparirà una nestra di dialogo. Selezionate il programma o la combination che desiderate copiare (la sorgente della copia).
4. Premete il bottone OK per eseguire la funzione Auto Song Setup.
L’OASYS passerà automaticamente al Modo Sequencer e le regolazioni della Combination verranno applicate ad una nuova song. La nuova song sarà la prima song non usata.
5. Entrerete automaticamente in modo pronto alla registrazione ed il metronomo inizierà a suonare in accordo alle regolazioni della pagina P0:Play/REC­Preference.
6. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP e la registrazione in tempo reale avrà inizio.
Terminata la registrazione premete di nuovo il tasto START/STOP.
Regolazioni che sono state copiate automaticamente dalla combination.
Le regolazioni che sono state copiate sono come se aveste eseguito il comando “Copy From Combi” e fatto le se­guenti regolazioni nella nestra di dialogo: “IFXs-All”, “MFXs” e “TFXs” con il segno di spunta. “Multi REC Standby” con il segno di spunta.
Regolazioni che sono state copiate automaticamente dal programma.
Le regolazioni che sono state copiate sono come se aveste eseguito il comando “Copy From Program” e fatto le se­guenti regolazioni nella nestra di dialogo: “IFXs-All”, “MFXs” e “TFXs” con il segno di spunta. “with KARMA” con il segno di spunta.
Copieremo anche le regolazioni degli effetti della com­bination pertanto ponete il segno di spunta nella caselle “IFXs-All”, “MFXs” e “TFXs”. Ponete il segno di spunta nella casella “Multi REC Stan­dby”. Lo “Status” verrà automaticamente impostato su REC per le tracce MIDI che sono necessarie a registrare quella combination. Premete il bottone OK per eseguire la copia. Da notare che quando eseguite questo comando, il parame­tro “Play/Rec/Mute” di ogni traccia viene automaticamen­te regolato. La casella “Multi REC” ha il segno di spunta.
3. Iniziate la registrazione.
Premete il tasto LOCATE per regolare la locazione su
001.01.000. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e poi preme­te il tasto SEQUENCER START/STOP.
Note: se suonate la tastiera durante il preconteggio prima della registrazione, la frase generata dalla funzione KARMA inizierà a suonare nel momento in cui inizierà la registrazione. Fate la vostra esecuzione.
4. Terminata l’esecuzione, premete il tasto SEQUEN­CER START/STOP
Se commettete un errore o se volete rifare la parte, potete usare la funzione COMPARE. Premete il tasto COMPA­RE per riregistrare tutte le volte che volete. (Quando usate COMPARE la casella “MultiREC” non ha più il segno di spunta per cui dovrete porlo di nuovo).
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Registrare più tracce MIDI da un sequencer esterno.
1. Assicuratevi che il MIDI OUT del vostro sequencer esterno sia collegato al MIDI IN dell’OASYS.
Se non è collegato, spegnete l’unità, fate le connessioni e riaccendetela. Per ulteriori informazioni consultate “Ap­plicazioni MIDI” a pag. 919 della Guida ai Parametri.
2. Nella pagina Global P1: MIDI-MIDI, regolate “MIDI Clock” su “External MIDI”. Con questa rego­lazione, l’OASYS si sincronizzerà sui messaggi MIDI di clock che arrivano dal sequencer esterno.
Assicuratevi che la casella “Receive Ext. realtime Com­mands” abbia il segno di spunta.
Note: potete anche controllare la regolazione Play/Rec/Mute dalla sezione mixer del pannello frontale, o dalla pagina P0­Control Surface del display (vedi pag. 42 “La supercie di con­trollo in Modo Sequencer”).
Creare Song (Modo Sequencer)
3. Create una nuova song in Modo Sequencer e nella pagina P0:Play/REC-Preference, ponete il segno di spunta nella casella “Multi REC”. regolate “Recording Setup” su Overwrite.
5. Nella pagina P2:Track Parameters-MIDI, usate MIDI channel per specicare il canale MIDI di ogni traccia.
Regolate il canale MIDI di ogni traccia dell’OASYS afnchè coincida con il canale MIDI di ogni traccia del sequencer esterno. I dati delle tracce con i canali MIDI coincidenti verranno registrati nelle tracce dell’OASYS. Assicuratevi che “Status” sia regolato su INT o BTH.
6, Premete il tasto LOCATE per portarvi alla locazione 001:01.000.
7. Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE per entrare in modalità di “pronto alla registrazione”.
8. Avviate il sequencer esterno.
Il sequencer dell’OASYS inizierà automaticamente la registrazione quando riceverà il messaggio MIDI di Start trasmesso dal sequencer esterno.
9. Terminato il riascolto arrestate il sequencer esterno.
Il sequencer dell’OASYS terminerà automaticamente la registrazione quando riceverà il messaggio MIDI di Stop trasmesso dal sequencer esterno. Potete anche arrestare la registrazione premendo il tasto SEQUENCER START/ STOP dell’OASYS.
4. Premete “Play/Rec/Mute” per selezionare “REC” per la traccia che desiderate registrare.
Per le tracce che non volete registrare selezionate Play/Mute.
10. Riascoltate.
Nella pagina Global P1:MIDI, regolate “MIDI Clock” su Internal e “Tempo Mode” su Auto. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per riascol­tare.
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Creare Song (Modo Sequencer)
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Creare Song (Modo Sequencer)
Note: se avviando il riascolto, non viene selezionato il suono giusto, potete risolvere il problema usando il comando “MIDI Event Edit” del menu della pagina (P4:Track Edit) per rispeci­care il comando di cambio di programma.
Registrare dati di sistema esclusivo
I messaggi di sistema esclusivo ricevuti da un’unità MIDI esterna o i cambi dei valori dei parametri prodotti quando li modicate, i parametri delle tracce audio o degli effetti possono essere registrati in tempo reale in qualsiasi traccia MIDI.
Durante il riascolto i messaggi di sistema esclusivo che avete registrato controlleranno i parametri delle tracce e degli effetti della song, e potranno essere inviati ad unità MIDI esterne.
Note: potete usare il comando “Put Effect Setting to MIDI Track” del menu della pagina per inserire un evento di sistema esclusivo contenente la regolazione di un parametro di un effet­to insert, di un effetto master o total nella locazione desiderata di una traccia, in modo che queste regolazioni vengano cambia­te automaticamente durante il riascolto.
I messaggi esclusivi GM, XG e GS possono essere registrati in una traccia ma il generatore sonoro interno dell’OASYS non risponde a questo tipo di messaggi.
2. Selezionate la traccia MIDI 09 in “Track Select” e registrate i cambi di parametro che desiderate.
Note: in questo esempio selezionate una traccia vuota, Se desi­derate registrare in una traccia MIDI che contiene già dei dati, regolate il parametro “Recording Setup” della pagina P0:Play/ REC-preference su “Overdub”, come descritto a pag. 82.
Registrare cambi dei parametri interni
Potete usare il sistema esclusivo per l’automazione degli effetti interni dell’OASYS e dei parametri dei programmi.
Come esempio registreremo una breve frase nella traccia 1, aggiungeremo un effetto insert e poi registreremo i cam­bi del parametro di quell’effetto in una traccia vuota.
Note: per registrare messaggi di sistema esclusivo assicurate­vi che la casella “Enable Exclusive” nella pagina Global P1: MIDI-MIDI abbia il segno di spunta.
1. Selezionate il programma desiderato per la traccia MIDI 1 ed indirizzate la traccia all’IFX1. Poi registrate una frase di almeno sedici misure.
• Nella pagina P0:Play/REC-MIDI Track Prog Select/ Mixer usate “Program Select” per selezionare il pro- gramma desiderato per la traccia MIDI 1.
• Nella pagina P8:insert Effect-MIDI Routing 1, indiriz- zate il parametro “Bus Select (IFX/Indiv. Out Assign) della traccia MIDI 1 su IFX1. Poi, nella pagina P8: Insert Effect-Insert FX, selezionate l’effetto desiderato per l’IFX 1.
• Selezionate la traccia MIDI 1 in “Track Select”, poi premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e poi il tasto START/STOP; inne registrate una frase di almeno sedici misure.
• Selezionate la traccia MIDI 09 in “Track Select”. Poi premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE seguito dal tasto SEQUENCER START/STOP ed avviate la registrazione.
• Durante la registrazione, al momento giusto, regolate il parametro che desiderate registrare.
Nella pagina P8: Insert Effect-Insert FX selezionate un altro effetto per l’IFX 1 e modicate i valori dei parametri dell’effetto, oppure usate la funzione Tone Adjust nella
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Creare Song (Modo Sequencer)
pagina P0:Play/REC-Control Surface per modicare il suono in tempo reale.
Note: per i dettagli sui parametri degli effetti che potete registra­re in tempo reale consultate “Eventi di sistema esclusivo suppor­tati in Modo Sequencer” a pag. 469 della Guida ai Parametri.
3. Arrestate la registrazione.
Note: i messaggi di sistema esclusivo sono sempre registrati nella traccia attualmente selezionata in “Track Select”. In que­sto esempio vengono registrati nella traccia MIDI 09. Note: Nella pagina MIDI Event potete osservare gli eventi di sistema esclusivo registrati e la loro locazione. Gli eventi di sistema esclusivo sono indicati come “EXCL”.
Per osservare questi eventi accedete alla pagina P4.Track Edit-Track Edit e selezionate il comando “MIDI Event Edit” del menu della pagina. Poi, nella nestra di dialogo “Set Event Filters” ponete il segno di spunta nella casella Exclusive e premete il bottone OK.
I seguenti messaggi di sistema esclusivo possono essere registrati in tempo reale:
• I messaggi ricevuti da un’unità esterna.
• I cambi dei parametri in Modo Sequencer (vedi “Eventi di sistema esclusivo supportati in Modo Sequencer” a pag. 469 della guida ai Parametri).
• Messaggi di master Volume universal assegnati ad un pedale o ad una manopola.
Registrare i pattern
Registrare e modicare i pattern
Potete registrare i pattern con due metodi: in tempo reale e step by step. Comunque la registrazione in tempo reale dei pattern differisce da quella delle song in quanto potete usare solo la registrazione in loop. Potete modicare i pattern usando le operazioni di Event Edit per modicare i dati già registrati, oppure inserire dei nuovi dati. Potete inoltre usare il comando “Get From MIDI Track” del menu della pagina per convertire una regione specica di una traccia MIDI in un pattern. Con­trariamente potete usare i comandi “Put to MIDI Track” o “ Copy to MIDI Track” del menu della pagina per inserire una copia dei dati di un pattern in una traccia MIDI.
Registrare i Pattern in tempo reale
Ecco come usare la registrazione in tempo reale per creare un pattern. I pattern user sono accessibili dalla funzione RPPR allo stesso modo dei pattern presettati, e possono essere copiati o inseriti in una song. Anche i dati di una traccia possono essere copiati in un pattern. Registrando un pattern in tempo reale, un pattern di uno specico numero di misure suona ciclicamente consenten­dovi di aggiungere dati ad ogni passaggio.
Gli eventi di sistema esclusivo non possono essere mo­dicati in un altro tipo di evento, nè altri eventi possono essere modicati in eventi di sistema esclusivo.
4. Se accedete alla pagina (es. P8:Insert Effect) che mostra i parametri che avete registrato in tempo reale, potrete vedere le regolazioni che cambiano durante il riascolto della song.
Messaggi di sistema esclusivo che possono essere registrati in tempo reale.
1. Create una nuova song e, come descritto in “Prepa­razione alla registrazione” a pag, 79, regolate la traccia con il programma che desiderate usare nel pattern.
2. Accedete alla pagina P5:Pattern/RPPR-Pattern Edit.
3. Usate “Track Select” per selezionare la traccia da usare per la registrazione del pattern.
Il pattern suonerà con il programma e le altre regolazioni della traccia selezionata.
4. Regolate “Patten (pattern bank)” su User e regolate “Pattern Select” su U00.
I pattern User U00-U99 possono essere creati per ogni song.
5. Selezionate il comando “Pattern Parameter” del menu della pagina.
Apparirà una nestra di dialogo.
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Creare Song (Modo Sequencer)
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Creare Song (Modo Sequencer)
6. Regolate in “Lenght” il numero di misure del pat­tern (4), e regolate “Meter” su una divisione pari a 4/4. Premete il bottone OK.
7. Se necessario regolate “REC Resolution” per appli­care una quantizzazione.
8. Avviate la registrazione in tempo reale.
Potete registrare proprio come avete fatto registrando delle tracce MIDI con “Loop All tracks” (vedi pag. 83).
controlli per registrare la vostra esecuzione. Quando raggiungerete la ne del pattern, il sequencer tor­nerà all’inizio del pattern stesso e continuerà a registrare. Se suonerete di nuovo, i nuovo dati verranno aggiunti a quelli preesistenti.
9. Se desiderate cancellare dei dati specici durante la registrazione, potete premere il tasto SEQUENCER REC/WRITE o porre il segno di spunta nella casella “Remove Data”.
Per ulteriori dettagli consultate il passo 6 di “Loop All tracks” a pag. 83.
10. Premete il tasto SEQUENCER START/STOP per arrestare la registrazione.
Premete il tasto SEQUENCER REC/WRITE e poi preme­te il tasto SEQUENCER START/STOP. Dopo un preconteggio la registrazione del pattern avrà ini­zio. Suonate la tastiera ed operate sul joystick e sugli altri
Se commettete un errore o decidete di riregistrare, premete il tasto SEQUENCER START/STOP per arrestare la regi­strazione e poi premete il tasto COMPARE. Poi riavviate la procedura di registrazione come al passo 8.
Dati di controllo nella regist. dei pattern
Per registrare dei dati di controllo, dovete ripristinare il dato di controllo al suo normale valore all’interno del pat­tern. Se non adottate questa precauzione, dei dati di con­trollo non necessari rimarranno “incantati” mentre inserite il pattern in una song o mentre usate la funzione RPPR. Comunque, quando la song o la funzione RPPR terminano l’esecuzione del pattern, o quando il riascolto termina, i se­guenti dati di controllo verranno automaticamente riportati ai loro valori base:
Controllo Valore di reset
Modulazione 1 (CC#01) 00 (zero)
Modulazione 2 (CC#02) 00 (zero)
Espressione (CC# 11) 127 (massimo)
Controllo Ribbon (CC# 16) 64 (centro)
Pedale Damper (CC 64) 00 (zero)
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Pedale Sostenuto (CC 66) 00 (zero)
Pedale Sordina (CC 67) 00 (zero)
Livello di Sustain dell’EG (CC# 70) 64 (centro)
Livello di Risonanza (CC# 71) 64 (centro)
Tempo di rilascio dell’EG (CC# 72) 64 (centro)
Tempo di Attacco dell’EG (CC# 73) 64 (centro)
Taglio di freq. del ltro (CC# 74) 64 (centro)
Tempo di decad. dell’EG (CC# 75) 64 (centro)
Velocità dell’LFO1 (CC# 76) 64 (centro)
Prof. dell’LFO 1 (CC# 77) 64 (centro)
Ritardo dell’LFO 1 (CC# 78) 64 (centro)
Intensità dell’EG del ltro (CC# 79) 64 (centro)
Modulazione dell’ SW 1 (CC# 80) 00 (zero)
Modulazione dell’ SW 2 (CC# 81) 00 (zero)
After Touch di canale 00 (zero)
Pitch Bend 00 (zero)
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Usare KARMA per la regist. dei pattern
Se la funzione KARMA è regolata per operare per la trac­cia selezionata in “Track Select”, potete registrare l’esecu­zione del KARMA nel pattern
Altri modi di registrare
Registrazione multitraccia con KARMA
Potete registrare delle esecuzioni multitraccia generate dal KARMA. Consultate “Regolazioni KARMA in Modo Sequencer” a pag. 208.
Registrazione multitraccia con RPPR
Potete registrare delle esecuzioni multitraccia generate dall’RPPR. Consultate “Usare l’ RPPR “ a pag. 107.
Creare Song (Modo Sequencer)
Usare la supercie di controllo per regi­strare variazioni di Pan, EQ, Volume o parametri di Tone Adjust in una trac­cia MIDI
Durante la registrazione in tempo reale potete usare la su­percie di controllo per pilotare il Pan, l’EQ, il volume o i parametri del Tone Adjust, e registrare queste variazioni in modo che vengano riprodotte durante il riascolto.
Se dovete registrare simultaneamente più di una traccia dovrete usare la registrazione multitraccia.
Note: le variazioni apportate usando la supercie di controllo vengono trasmesse come messaggi di cambio di controllo o di sistema esclusivo. Per registrare questi messaggi le caselle “Enable Control Change” e “Enable Exclusive”, della pagi­na Global P1:MIDI-MIDI debbono avere il segno di spunta. Accedete al Modo Global ed assicuratevi che le caselle siano opportunamente regolate.
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Creare Song (Modo Sequencer)
La registrazione audio
Il registratore su hard disk dell’OASYS
• Vi sono sedici tracce audio. Esse consentono una registrazione lineare PCM a 16 bit con un tempo massi­ mo pari a 80 minuti.
• I dati dell’automazione (volume, pan, Q mandate 1/2) possono essere registrati per ogni traccia.
• Possono essere ascoltate sino a sedici tracce contempo­ raneamente e ne possono essere registrate quattro.
• La funzione Stereo Pair vi consente di assegnare due tracce come coppia per la registrazione, il controllo e la modica.
• Come sorgente per la registrazione potete scegliere tra un’ampia gamma di bus interni; Audio Input 1-4, S/P DIF, L/R, REC Bus 1-4 o Indiv 1-8. Potete inoltre indirizzare il segnale con particolare essibilità, per esempio inserendo degli effetti nelle sorgenti audio esterne e registrandone il risultato.
• Registrando in tempo reale, vengono creati un evento audio ed una regione di dati che sono assegnati ad una traccia. La regione di dati contiene il collega- mento al le WAVE (dati audio), che viene registrato nell’hard disk. Potete modicare i dati in molti modi, per esempio cambiando la locazione dell’evento audio o modicando/sostituendo la regione di dati o il le WAVE.
• Sono forniti anche Auto e Manual Punch In.
• Potete usare il mixer della supercie di controllo per re­golare il pan, il volume etc. delle tracce audio e registrare queste operazioni come eventi di automazione in modo che le variazioni di pan e di volume vengano riprodotte in riascolto.
Eventi audio e regioni delle tracce audio
Quando registrate una traccia audio, i dati audio vengono incisi direttamente nell’hard disk interno in un le WAVE. A questo punto, viene creata anche la “regione”; essa con­tiene informazioni che specicano quale porzione di quel le WAVE debba essere eseguita. Inoltre viene creato un evento audio che assegna la regione: questo specica la locazione nella song in cui il le debba essere eseguito. Quando il riascolto raggiunge il punto nella song dove è posizionato un evento audio, il le WAVE sull’hard disk viene eseguito come specicato dall’evento audio e dalla regione. In altre parole, se l’evento o la regione o il le WAVE non vengono trovati, l’audio non suona.
Noterete che gli eventi audio e le regioni possono essere cancellate con i comandi Audio Event Editing o Region Editing. Inoltre possono facilmente andare perduti se spegnete lo strumento senza salvarli. Se viene lasciato sull’hard disk il solo le WAVE, esso occupa inutilmente spazio su disco. Vi raccomandiamo di usare ogni tanto il comando “Delete Unused WAVE Files” per liberare lo spazio sprecato.
• La funzione rehersal vi consente di provare un Punch In/Out senza registrarlo.
Come vengono salvati i dati
Quando salvate su disco una song, essa viene salvata in un le .SNG. Questo le .SNG contiene tutti i dati dal Modo Sequencer, inclu­se tutte le song in memoria, con l’eccezione dei relativi le audio.
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