3.2 Pulizia impianto e caratteristiche acqua circuito riscaldamentopag.12
3.3 Suggerimenti per una corretta eliminazione dell’aria dal circuito
riscaldamento e dalla caldaiapag.12
3.4 Installazione del box da incasso
3.5 Posizionamento della caldaiapag.13
3.6 Montaggio parte frontale box da incassopag.13
3.7 Collegamenti idraulicipag.14
3.8 Raccolta condensapag.14
3.9 Collegamento elettricopag.14
3.10 Collegamento gaspag.15
3.11 Evacuazione dei prodotti della combustione ed aspirazione ariapag.16
3.12 Riempimento dell’impianto di riscaldamentopag.18
3.13 Svuotamento dell’impianto di riscaldamentopag.18
3.14 Svuotamento dell’impianto sanitariopag.18
pag.13
4ACCENSIONE E FUNZIONAMENTOpag.19
4.1 Verifiche preliminaripag.19
4.2 Accensione dell’apparecchiopag.19
4.3 Spegnimentopag.21
4.4 Segnalazioni luminose ed anomaliepag.21
4.5 Configurazione della caldaiapag.23
4.6 Impostazione della termoregolazionepag.23
4.7 Regolazionipag.25
4.8 Trasformazione gaspag.26
5MANUTENZIONEpag.27
5.1 Manutenzione ordinariapag.27
5.2 Manutenzione straordinariapag.27
5.3 Verifica dei parametri di combustionepag.27
3
1 AVVERTENZE E SICUREZZE
Le caldaie prodotte nei nostri stabilimenti vengono
costruite facendo attenzione anche ai singoli componenti in modo da proteggere sia l’utente che l’installatore
da eventuali incidenti. Si raccomanda quindi al personale qualificato, dopo ogni intervento effettuato
sul prodotto, di prestare particolare attenzione ai
collegamenti elettrici, soprattutto per quanto riguarda la parte spellata dei conduttori, che non deve in
alcun modo uscire dalla morsettiera, evitando così il
possibile contatto con le parti vive del conduttore
stesso.
Il presente manuale d'istruzioni, unitamente a quello
dell’utente, costituisce parte integrante del prodotto:
assicurarsi che sia sempre a corredo dell'apparecchio, anche in caso di cessione ad altro proprietario
o utente oppure di trasferimento su altro impianto. In
caso di suo danneggiamento o smarrimento richiederne un altro esemplare al Centro di Assistenza
Tecnica di zona.
L'installazione della caldaia e qualsiasi altro intervento di assistenza e di manutenzione devono essere
eseguiti da personale qualificato secondo le indicazioni della legge del 05.03.90 n.46 ed in conformità
alle norme UNI-CIG 7129-7131, UNI 11071 ed aggiornamenti.
La caldaia Area Guscio Condensing può essere installata all’interno e all’esterno nell’apposito box da
incasso.
La manutenzione della caldaia deve essere eseguita almeno una volta all’anno, programmandola
per tempo con il Centro di Assistenza Tecnica
Si consiglia all’installatore di istruire l’utente sul funzionamento dell’apparecchio e sulle norme fondamentali di sicurezza.
Per usufruire della protezione antigelo automatica di
caldaia (temperatura fino a -3°C), basata sul funzionamento del bruciatore, l’apparecchio dev’essere in
condizione di accendersi. Ciò comporta che qualsiasi condizione di blocco (per es. mancanza di gas o
alimentazione elettrica, oppure intervento di una sicurezza) disattiva la protezione.
Questa caldaia deve essere destinata all’uso per il
quale è stata espressamente realizzata. È esclusa
qualsiasi responsabilità contrattuale ed
extracontrattuale del costruttore per danni causati a
persone, animali o cose, da errori d’installazione, di
regolazione, di manutenzione e da usi impropri.
Dopo aver tolto l’imballo, assicurarsi dell’integrità e
della completezza del contenuto. In caso di non rispondenza, rivolgersi al rivenditore da cui è stato acquistato l’apparecchio.
Lo scarico della valvola di sicurezza dell’apparecchio
deve essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta ed evacuazione. Il costruttore dell’apparecchio
non è responsabile di eventuali danni causati dall’intervento della valvola di sicurezza.
La linea di collegamento dello scarico condensa deve
essere a tenuta garantita e adeguatamente protetta
dai rischi di gelo (per es. coibentandola).
.
Smaltire i materiali di imballaggio nei contenitori appropriati presso gli appositi centri di raccolta.
I rifiuti devono essere smaltiti senza pericolo per la
salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare danni all’ambiente.
È necessario, durante l’installazione, informare l’utente
che:
- in caso di fuoriuscite d’acqua deve chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine il
Centro di Assistenza Tecnica
- deve periodicamente verificare che la pressione di
esercizio dell’impianto idraulico sia superiore ad 1
bar. In caso di necessità, deve far intervenire personale professionalmente qualificato del Centro di
Assistenza Tecnica
- in caso di non utilizzo della caldaia per un lungo
periodo è consigliabile l’intervento del Centro di
Assistenza Tecnica per effettuare almeno le seguenti
operazioni:
● posizionare l’interruttore principale dell’apparec-
chio e quello generale dell’impianto su “spento”
● chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua,
sia dell’impianto termico sia del sanitario
● svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è ri-
schio di gelo.
Per la sicurezza è bene ricordare che:
è sconsigliato l’uso della caldaia da parte di bambini
o di persone inabili non assistite
è pericoloso azionare dispositivi o apparecchi elettrici, quali interruttori, elettrodomestici ecc., se si avverte odore di combustibile o di combustione. In caso
di perdite di gas, aerare il locale, spalancando porte e
finestre; chiudere il rubinetto generale del gas; fare
intervenire con sollecitudine il personale professionalmente qualificato del Centro di Assistenza Tecnica
non toccare la caldaia se si è a piedi nudi e con parti
del corpo bagnate o umide
posizionare il selettore di funzione in posizione OFF/
RESET fino a visualizzare sul display “- -” e scollegare
la caldaia dalla rete di alimentazione elettrica posizionando l’interruttore bipolare dell’impianto su spento, prima di effettuare operazioni di pulizia
è vietato modificare i dispositivi di sicurezza o di
regolazione senza l’autorizzazione o le indicazioni del
costruttore
non tirare, staccare, torcere i cavi elettrici fuoriuscenti
dalla caldaia anche se questa è scollegata dalla rete
di alimentazione elettrica
evitare di tappare o ridurre dimensionalmente le
aperture di aerazione del locale di installazione
non lasciare contenitori e sostanze infiammabili nel
locale dove è installato l’apparecchio
è vietato disperdere e lasciare alla portata dei bambini il materiale dell’imballo in quanto può essere potenziale fonte di pericolo.
è vietato tappare lo scarico della condensa.
4
2 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO
2.1 Descrizione
Area Guscio Condensing ieFF è una caldaia murale a
condensazione di tipo C per riscaldamento e produzione
di acqua calda sanitaria: secondo l'accessorio scarico fumi
usato viene classificata nelle categorie B23P; B53P; C13,
C13x; C23; C33, C33x; C43, C43x; C53, C53x; C63, C63x;
C83, C83x.
In configurazione B23P (quando installata all’interno) l’apparecchio non può essere installato in locali adibiti a camera da letto, bagno, doccia o dove siano presenti camini
aperti senza afflusso di aria propria. Il locale dove sarà
installata la caldaia dovrà avere un’adeguata ventilazione.
Le prescrizioni dettagliate per l’installazione del camino,
delle tubazioni del gas e per la ventilazione del locale,
sono contenute nelle norma UNI-CIG 7129-7131 e UNI
11071.
In configurazione C l’apparecchio può essere installato in
qualsiasi tipo di locale e non vi è alcuna limitazione dovuta alle condizioni di aerazione e al volume del locale.
Le principali caratteristiche tecniche dell’apparecchio
sono:
● visualizzatore digitale che segnala la temperatura di fun-
zionamento e i codici allarme
● bruciatore a premiscelazione e a bassa emissione
● sistema di regolazione del rapporto aria-gas con gestione
pneumatica
● scheda a microprocessore che controlla ingressi, uscite
e gestione allarmi
● modulazione elettronica di fiamma continua in sanitario
e in riscaldamento
● accensione elettronica con controllo a ionizzazione di
fiamma
● ventilatore controllato da conta giri a effetto Hall
● stabilizzatore di pressione del gas incorporato
● sonda NTC per il controllo temperatura di mandata del
primario
● sonda NTC per il controllo temperatura di ritorno del
primario
● sonda NTC per il controllo temperatura dell’acqua sanitaria
● doppio dispositivo per la separazione e lo spurgo
automatico dell’aria
● by-pass automatico per circuito riscaldamento
● valvola a 3 vie con attuatore elettrico
● scambiatore per la preparazione dell’acqua sanitaria in
acciaio inox saldobrasato con dispositivo anticalcare
● vaso d’espansione da 10 l
● circolatore ad alta prevalenza di serie
● caricamento manuale dell’impianto di riscaldamento
● pressostato acqua
● idrometro visualizzazione pressione acqua di
riscaldamento
● dispositivo antibloccaggio del circolatore
● camera di combustione a tenuta stagna rispetto
all’ambiente
● valvola gas elettrica a doppio otturatore che comanda il
bruciatore
● funzione preriscaldo dello scambiatore sanitario per ridurre
i tempi di attesa dell’acqua calda sanitaria.
I dispositivi di sicurezza dell’apparecchio sono:
● termostato limite acqua che controlla i surriscaldamenti
dell'apparecchio, garantendo una perfetta sicurezza a
tutto l'impianto.
Per ripristinare il funzionamento in caso di intervento del
termostato limite, ruotare il selettore di funzione su OFF/
RESET e riportarlo sulla posizione desiderata
● termostato fumi che interviene ponendo la caldaia in
arresto di sicurezza se la temperatura dei prodotti della
combustione supera la massima temperatura di esercizio
dei condotti di evacuazione
● termostato scambiatore che controlla il surriscaldamento
dello scambiatore
● valvola di sicurezza a 3 bar sull’impianto di riscaldamento
● controllo da microprocessore della continuità delle sonde
con segnalazione su display di eventuali anomalie
● sifone per lo scarico della condensa con galleggiante
che impedisce la fuoriuscita dei fumi
● sensore di livello condensa che interviene bloccando la
caldaia nel caso in cui il livello di condensa all’interno
dello scambiatore superi il limite consentito
● funzione antigelo di primo livello funzionante anche con
caldaia in stand-by che si attiva quando la temperatura
dell’acqua scende sotto i 6 °C
● diagnosi mancanza di circolazione effettuata attraverso
la comparazione delle temperature lette dalle sonde di
mandata e ritorno
● diagnosi mancanza acqua effettuata attraverso il
pressostato acqua
● sistema di sicurezza evacuazione fumi insito nel principio
di funzionamento pneumatico della valvola gas
● diagnosi sovratemperatura effettuata sia sulla mandata
che sul ritorno con doppia sonda (temperatura limite
95 °C).
La caldaia è dotata delle seguenti predisposizioni:
● predisposizione per termostato di sicurezza per impianti
a temperatura ridotta
● predisposizione per il collegamento con sonda esterna
per termoregolazione
● predisposizione per termostato ambiente o
programmatore orario
● predisposizione per comando a distanza
5
2.2 Elementi funzionali della caldaia
1Rubinetto di riempimento
2Scatola connessioni elettriche
3Valvola di sicurezza
4Motore valvola 3 vie
5Scambiatore sanitario
6Circolatore
7Valvola sfogo aria inferiore
8Sifone
9Sonda NTC ritorno
10Vaso espansione
11Termostato fumi
12Tappo presa analisi fumi
13Scarico fumi
14Trasformatore di accensione
15Valvola sfogo aria superiore
16Sonda NTC mandata
17Termostato limite
18Elettrodo accensione
19Elettrodo rilevazione
20Tubetto scarico degasatore
21Sensore livello condensa
22Bruciatore
23Scambiatore principale
24Ventilatore
25Mixer
26Ugello gas
27Pressostato acqua
28Valvola gas
29Sonda NTC sanitario
30Flussostato
31Idrometro
32Unità da incasso
SONDA NTC
SONDA NTC
RITORNO
SONDA NTC
SANITARIO
2.3 Pannello di comando
Legenda
1 Led verde di segnalazione presenza fiamma
2 Display a due digit
3 Led rosso di segnalazione anomalie
4 Selettore temperatura acqua riscaldamento
5 Selettore di funzione: OFF/RESET, estate, inverno,
Rendimento utile Pn max - Pn min (80°/60°)%97,8 - 98,697,3 - 97,7
Rendimento utile 30% (47° ritorno)%102,5102,6
Rendimento di combustione%96,095,1
Rendimento utile Pn max - Pn min (50°/30°)%105,2-106,7105,6-105,9
Rendimento utile 30% (30° ritorno)%107,8107,6
Potenza elettricaW150165
CategoriaII2H3PII2H3P
Paese di destinazioneITIT
Tensione di alimentazioneV - Hz230 - 50230-50
Grado di protezioneIPX5DX5D
Perdite al camino e al mantello con bruciatore spento%0,10 - 0,200,10 - 0,20
Esercizio riscaldamento
Pressionebar33
Pressione minima per funzionamento standardbar0,25 ÷ 0,450,25 ÷ 0,45
Temperatura massima°C9090
Campo di selezione della temperatura H2O riscaldamento°C20/45 - 40/8020/45 - 40/80
Pompa: prevalenza massima disponibile per l'impiantombar300300
alla portata dil/h10001000
Vaso d'espansione a membranal1010
Precarica vaso di espansione (riscaldamento)bar11
Esercizio sanitario
Pressione massimabar66
Pressione minimabar0,150,15
Quantità di acqua calda con ∆t 25° Cl/min14,319,8
Portata minima acqua sanitarial/min22
Campo di selezione della temperatura H2O sanitaria°C35-6035-60
Regolatore di flussol/min1014
Pressione gas
Pressione nominale gas metano (G20)mbar2020
Pressione nominale gas liquido G.P.L. (G31)mbar3737
Diametromm60-100 60-100
Lunghezza massimam7,807,80
Perdita per l'inserimento di una curva 90°/45°m0,85/0,500,85/0,50
Foro di attraversamento muro (diametro)mm105105
Tubi scarico fumi concentrici
Diametromm80-12580-125
Lunghezza massimam25*25*
Perdita per l'inserimento di una curva 90°/45°m1,5/11,5/1
Tubi scarico fumi separati
Diametromm8 08 0
Lunghezza massimam35+3540+40
Perdita per l'inserimento di una curva 90°/45°m0,85/0,500,85/0,50
Installazione B23P-B53P
Diametrom8080
Lunghezza massima di scaricom6060
Noxclasse 5classe 5
Valori di emissioni a portata massima e minima con gas G20**
MassimoCO s.a. inferiore ap.p.m.200250
MinimoCO s.a. inferiore ap.p.m.3030
* Calcolato con curva 90° 24 prolunghe da 1 metro e collettore orizzontale da 1 metro
** Verifica eseguita con tubo concentrico ø 60-100 lunghezza 0,85 m. - temperature acqua 80-60°C
I dati espressi non devono essere utilizzati per certificare l’impianto; per la certificazione devono essere utilizzati i dati indicati nel “Libretto Impianto” misurati all’atto
della prima accensione.
(*) valore medio tra varie condizioni di funzionamento in sanitario
con ∆t 30° Cl/min11,916,5
con ∆t 35° Cl/min10,214,2
CO
2
NOx s.a. inferiore ap.p.m.6050
∆t fumi°C6061
CO
2
NOx s.a. inferiore ap.p.m.3540
∆t fumi°C4140
kcal/h21.50029.756
kcal/h21.02728.953
kcal/h22.61831.422
kcal/h6.0206.020
kcal/h5.9365.882
kcal/h6.4236.375
kcal/h21.50029.756
kcal/h21.50029.756
kcal/h6.0206.020
kcal/h6.0206.020
Pa73180
%9,09,0
%9,09,0
22 ieFF
30 ieFF
7
PARAMETRI
Indice di Wobbe inferiore
(a 15°C-1013 mbar) . . . . . .... .MJ/m3S
Potere calorifico inferiore . ............ .MJ/m3S
Massimo numero giri ventilatore riscaldamento .... .giri/min
Numero giri ventilatore lenta accensione . . . .... .giri/min
Gas metano
(G20)
45,67
34,02
20 (203,9)
10 (102,0)
1
70
147
6,7
2,64
2,64
0,74
0,74
4.500
1.500
4.500
3.700
1
70
120
7
3,66
3,66
0,74
0,74
6.000
1.400
6.000
3.700
Gas liquido propano
(G31)
70,69
88
37 (377,3)
1
70
147
4,7
1,94
1,94
0,54
0,54
4.500
1.500
4.500
3.700
1
70
120
5
3,66
3,66
0,74
0,74
6.000
1.400
6.000
3.700
2.5 Materiale a corredo
La caldaia è contenuta in un imballo di cartone; per sballarla
effettuare le seguenti operazioni:
- appoggiare la caldaia a terra per il lato più lungo
- tagliare il nastro adesivo superiore di chiusura
- sollevare le ali del cartone
- tagliare la scatola lungo gli spigoli come indicato dalla dicitura stampigliata sull’imballo.
A corredo della caldaia viene fornito il seguente materiale:
- una busta di plastica contenente:
- libretto istruzioni per l’installatore
- libretto istruzioni per l’utente
- certificato di garanzia
- una confezione contenente:
- rubinetto acqua sanitaria
- 5 tubi, 11 guarnizioni per il collegamento all’impianto
- tubetto degasaggio caldaia
A corredo del box per incasso viene fornito il seguente materiale:
- traversa inferiore collegamenti idraulici
- 2 raccordi in ottone da 1/2”
- 2 raccordi in ottone da 3/4”
- 2 controdadi in ottone da 1/2”
- 2 controdadi in ottone da 3/4”
- confezione 4 viti + tasselli
- Rubinetto gas e molletta di fissaggio.
Fig. 2.3
Box per incasso
Fig. 2.4
8
2.6 Dimensioni d’ingombro ed attacchi
2.7 Circuito idraulico
M
L
K
J
I
H
G
F
E
DC
Fig. 2.5
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
Z
A
B
X
AEntrata sanitario
BUscita sanitario
CMandata riscaldamento
DRitorno riscaldamento
EValvola di scarico
FBy-pass automatico
GValvola tre vie
HValvola di sicurezza
ICircolatore
JValvola di sfogo aria inferiore
KVaso espansione
LSonda NTC ritorno
M Scambiatore primario
NValvola di sfogo aria superiore
OSonda NTC mandata
PPressostato
QScambiatore sanitario
RLimitatore di portata
SSonda NTC sanitario
TValvola di non ritorno
URubinetto di riempimento
VFlussostato
ZFiltro sanitario
XRubinetto entrata acqua fredda
Fig. 2.6
9
Prevalenza residua del circolatore
La prevalenza residua per l'impianto di riscaldamento è
rappresentata, in funzione della portata, dal grafico 1.
Il dimensionamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento deve essere eseguito tenendo presente il valore
della prevalenza residua disponibile.
Si tenga presente che la caldaia funziona correttamente
se nello scambiatore del riscaldamento si ha una sufficiente circolazione d'acqua.
A questo scopo la caldaia è dotata di un by-pass automatico che provvede a regolare una corretta portata d'acqua
nello scambiatore riscaldamento in qualsiasi condizione
d'impianto.
Qualora vi sia la necessità di avere maggiore prevalenza,
è disponibile a richiesta il kit “circolatore alta prevalenza” di
cui si riportano, nel grafico 2, le curve di prestazione
relative alle 2 velocità.
L'installazione dev'essere eseguita da personale qualificato
in conformità alle seguenti normative di riferimento:
- UNI-CIG 7129 - UNI-CIG 7131- UNI 11071 - CEI 64-8.
Ci si deve inoltre sempre attenere alle locali norme dei Vigili
del Fuoco, dell'Azienda del Gas ed alle eventuali disposizioni
comunali.
UBICAZIONE
Area Guscio Condensing è una caldaia murale per il riscal-
damento e la produzione di acqua calda che a, seconda del
tipo di installazione, si identifica in due categorie:
1) caldaia di tipo B23P-B53P, installazione forzata aperta,
con condotto evacuatore e prelievo aria comburente dall'ambiente in cui è installato. Se la caldaia non è installata
all’esterno è tassativa la presa d'aria nel locale d’installazione.
2) caldaia di tipo C13, C13x; C23; C33, C33x; C43, C43x; C53,
C53x; C63, C63x; C83, C83x: apparecchio a camera stagna con condotto evacuazione fumi e prelievo aria
comburente dall'esterno.
Non necessita di presa d'aria nel locale dov'è installata. Da
installare tassativamente utilizzando tubi concentrici o
altri tipi di scarico previsti per caldaie a camera stagna a
condensazione.
Area Guscio Condensing può essere installata all’interno
e all’esterno nell’apposito box per incasso.
La caldaia può funzionare in un campo di temperatura da -3 °C
a +60 °C. Per temperature inferiori far riferimento al paragrafo
“Sistema antigelo”.
Per un corretto posizionamento dell’apparecchio, tenere presente che:
- è vietato lasciare sostanze infiammabili nel locale dov’è in-
stallata la caldaia
- le pareti sensibili al calore (per es. quelle in legno) devono
essere protette con opportuno isolamento.
IMPORTANTE
Prima dell'installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio
accurato di tutte le tubazioni dell'impianto onde rimuovere
eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell'apparecchio.
Collettorare lo scarico della valvola di sicurezza nel medesimo punto di raccolta dello scarico condensa.
Il circuito dell’acqua sanitaria non necessita di valvola di sicurezza, ma è necessario accertarsi che la pressione dell’acquedotto non superi i 6 bar. In caso di incertezza sarà opportuno installare un riduttore di pressione.
Prima dell'accensione, accertarsi che la caldaia sia predisposta per il funzionamento con il gas disponibile; questo è
rilevabile dalla scritta sull'imballo e dall'etichetta
autoadesiva riportante la tipologia di gas.
È molto importante evidenziare che, in alcuni casi, le canne
fumarie vanno in pressione e quindi le giunzioni dei vari elementi devono essere ermetiche.
SISTEMA ANTIGELO
La caldaia è equipaggiata di serie di un sistema antigelo automatico, che si attiva quando la temperatura dell’acqua del
circuito primario scende sotto i 6°C.
Questo sistema è sempre attivo e garantisce la protezione della caldaia
fino a una temperatura del luogo di installazione di -3°C.
Per usufruire di questa protezione, basata sul funzionamento del bruciatore, la caldaia dev’essere in condizione di accendersi; ne consegue che qualsiasi condizione di blocco (per es. mancanza gas o alimentazione
elettrica, oppure intervento di una sicurezza) disattiva la
protezione.
3.2
Pulizia impianto e caratteristiche acqua circuito riscaldamento
In caso di nuova installazione o sostituzione della caldaia è
necessario effettuare una pulizia preventiva dell’impianto di
riscaldamento.
Al fine di garantire il buon funzionamento del prodotto, dopo
ogni operazione di pulizia, aggiunta di additivi e/o trattamenti
chimici (ad esempio liquidi antigelo, filmanti ecc...), verificare
che i parametri nella tabella rientrino nei valori indicati.
ParametriudmAcqua circuitoAcqua
riscaldamentoriempimento
Valore PH 7 ÷ 8 -
Durezza° F -15 ÷ 20
Aspetto -limpido
3.3
Suggerimenti per una corretta eliminazione
dell’aria dal circuito riscaldamento e dalla
caldaia
Durante la fase di prima installazione o in caso di
manutenzione straordinaria, si raccomanda di attuare la
seguente sequenza di operazioni:
1. Con una chiave CH11 aprire la valvola di sfogo aria manuale
posizionata sopra la cassa aria (fig. 3.1): è necessario
collegare alla valvola il tubetto a corredo caldaia per poter
scaricare l’acqua in un recipiente esterno.
2. Aprire il rubinetto di riempimento impianto manuale sul
gruppo idraulico, attendere sino a quando inizia a
fuoriuscire acqua dalla valvola.
3. Alimentare elettricamente la caldaia lasciando chiuso il
rubinetto del gas.
4. Attivare una richiesta di calore tramite il termostato ambiente
o il pannello di comando remoto in modo che la tre-vie si
posizioni in riscaldamento.
5. Attivare una richiesta sanitaria aprendo un rubinetto (solo
nel caso di caldaie istantanee, per le caldaia solo
riscaldamento collegate ad un bollitore esterno agire sul
termostato del bollitore) per la durata di 30” ogni minuto
per far si che la tre-vie cicli da riscaldamento a sanitario e
viceversa per una decina di volte (in questa situazione la
caldaia andrà in allarme per mancanza gas, quindi resettarla
ogni qualvolta questo si riproponga);
6. Continuare la sequenza sino a che dall’uscita della valvola
sfogo aria manuale fuoriesca unicamente acqua e che il
flusso dell’aria sia terminato; a questo punto chiudere la
valvola di sfogo aria manuale;
7. Verificare la corretta pressione presente nell’impianto (ideale
1 bar).
8. Chiudere il rubinetto di riempimento impianto manuale sul
gruppo idraulico.
9. Aprire il rubinetto del gas ed effettuare l’accensione della
caldaia.
Fig. 3.1
12
3.4
Installazione del box da incasso
L’unità da incasso permette di installare la caldaia nello spessore del muro.
Il telaio è munito di una dima nella zona inferiore per il collegamento all’impianto idrico.
I fori laterali e verso l’alto consentono il montaggio di scarichi
concentrici e sdoppiati.
Installazione ad incasso (fig. 3.2)
- Ricavare una nicchia nella parete delle dimensioni dell’unità da incasso e uno spazio sotto per eseguire gli allacciamenti o installare eventuali accessori. È inoltre possibile effettuare i collegamenti idraulici con uscita posteriore
tramite l’apposito kit
- Dovrà essere considerato il rischio di un ponte termico
tra l’appartamento e la nicchia: prevedere
l’interposizione di un adeguato spessore di materiale isolante (non fornito di serie)
- Posizionare l’unità da incasso nella nicchia
- Bloccare l’unità da incasso mediante l’uso di preparati
cementizi o siliconici
- Per un migliore aggancio possono essere utilizzate la
zanche laterali.
Fig. 3.2
Fig. 3.3
La copertura dell’unità da incasso è dotata di prese
d’aria che non devono essere ostruite.
Ricordarsi di prevedere i complementi d’impianto (rubinetti, disgiuntori idrici, ecc) nel corso dell’installazione
dell’unità da incasso.
Per maggiori dettagli fare riferimento alle istruzioni riportate sull’adesiva presente all’interno dell’unità da
incasso.
3.5
Posizionamento della caldaia
Inserire la caldaia all’interno dell’unità da incasso agganciandola agli appositi ganci previsti sul fondo del telaio (fig. 3.3).
3.6
Montaggio parte frontale box da incasso
Installata la caldaia si può procedere alla chiusura dell’unità da
incasso.
Per montare la parte frontale agire nel seguente modo (riferirsi
alla fig. 3.4):
- posizionare la parte superiore della porta nelle apposite
asole sul bordo superiore dell’unità da incasso
- spingere la parte inferiore agganciandola con leggera pres-
sione ai perni
- avvitare le due viti
- posizionare la fascia inferiore nelle apposite asole sul bordo
inferiore dell’unità da incasso
- spingere la parte superiore e chiudere con l’apposita chiave..
Per lo smontaggio della parte frontale, agire in senso inverso a
quanto sopra descritto.
Fig. 3.4
13
3.7
Collegamenti idraulici
Utilizzare la dima fornita con l’unità da incasso per
l’alloggiamento dei nippli.
Fissare la dima al fondo dell’unità da incasso tramite le viti
fornite di serie.
Nel caso di installazioni con collegamenti idraulici provenienti dallo schienale dell’unità da incasso, è disponibile il kit collegamenti idraulici per uscita posteriore.
La scelta e l’installazione dei componenti dell’impianto
sono demandate all’installatore che dovrà operare secondo le regole della buona tecnica e della Legislazione vigente.
Gli impianti caricati con antigelo obbligano l’impiego di
disgiuntori idrici.
Lo scarico delle valvole di sicurezza della caldaia deve
essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta ed
evacuazione. Il costruttore della caldaia non è responsabile di eventuali allagamenti causati dall’intervento
delle valvole di sicurezza.
3.8
Raccolta condensa
L’impianto deve essere realizzato in modo da evitare il
congelamento della condensa prodotta dalla caldaia (per
es. coibentandolo).
Si consiglia l’installazione di un apposito collettore di scarico in
materiale polipropilene reperibile in commercio (norma DIN
4102 B 1) sulla parte inferiore del cassone - foro Ø 42 - come
indicato in figura 3.6.
Posizionare il tubo flessibile di scarico condensa fornito con la
caldaia nell’interno dell’imbuto di scarico (o altro dispositivo
di raccordo ispezionabile) appositamente predisposto come
indicato nella UNI EN 677.
Prima della messa in servizio dell’apparecchio assicurarsi che
la condensa possa essere evacuata correttamente.
Installata la caldaia ed effettuati gli allacciamenti, chiudere il
telaio da incasso con l’apposito coperchio frontale e procedere eventualmente alla tinteggiatura secondo le esigenze.
Fig. 3.5
Evitare di creare pieghe dove la condensa possa ristagnare
ed eventualmente congelare.
Il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati
dalla mancanza di convogliamento della condensa o da
congelamento della stessa.
3.9
Collegamento elettrico
Per accedere ai collegamenti elettrici effettuare le seguenti
operazioni:
- svitare la vite di fissaggio della scatola connessioni elettriche,
quindi sganciarla dalla sua sede.
La scatola presenta una lato dedicato alle connessioni
elettriche di alta tensione (230V) e uno dedicato alle
connessioni di bassa (fig. 3.9).
Riferirsi agli appositi schemi elettrici per effettuare le
connessioni (fig. 3.8).
Il collegamento alla rete elettrica deve essere realizzato tramite un dispositivo di separazione con apertura onnipolare di
almeno 3,5 mm (EN 60335-1, categoria III).
L'apparecchio funziona con corrente alternata a 230 Volt/50
Hz, ha una potenza elettrica di 150 W (25 kW), 165 W (35 kW)
(ed è conforme alla norma EN 60335-1.
È obbligatorio il collegamento con un efficace impianto di terra, secondo la normativa vigente.
Fig. 3.6
LATO CONNESSIONI ALTA TENSIONE (230V)
LATO CONNESSIONI BASSA TENSIONE
Fig. 3.7
14
È inoltre consigliato rispettare il collegamento fase neutro
(L-N).
Il conduttore di terra deve essere di un paio di cm più
lungo degli altri.
La caldaia può funzionare con alimentazione fase-neutro
o fase-fase.
Per alimentazioni prive di riferimento a terra è necessario
l’utilizzo di un trasformatore di isolamento con secondario
ancorato a terra.
È vietato l'uso dei tubi gas e/o acqua come messa a
terra di apparecchi elettrici.
È responsabilità dell’installatore assicurare un’adeguata messa a terra dell’apparecchio; il costruttore
non risponde per eventuali danni causati da una non
corretta o mancata realizzazione della stessa.
Per l'allacciamento elettrico utilizzare il cavo alimentazio-
ne in dotazione.
Nel caso di sostituzione del cavo di alimentazione, utiliz-
zare un cavo del tipo HAR H05V2V2-F, 3 x 0,75 mm
2
, Ø
max esterno 7 mm.
Collegamenti alta tensione
Collegamenti bassa tensione
fine corsa
valvole di zona o
eventuale termostato
collegamento
resistenze antigelo
3.10
Collegamento gas
Prima di effettuare il collegamento dell’apparecchio alla rete
del gas, verificare che:
- siano state rispettate le norme vigenti
- il tipo di gas sia quello per il quale è stato predisposto l’apparecchio
- le tubazioni siano pulite.
La canalizzazione del gas è prevista esterna. Nel caso in cui il
tubo attraversasse il muro, esso dovrà passare attraverso il
foro centrale della parte inferiore della dima.
Si consiglia di installare sulla linea del gas un filtro di opportune dimensioni qualora la rete di distribuzione contenesse particelle solide.
Ad installazione effettuata verificare che le giunzioni eseguite
siano a tenuta come previsto dalle vigenti norme sull’installazione.
T.B.T. = termostato bassa temperatura
A.C.P. = allarme pompa condensa
S.E. = sonda esterna
C.R. = comando remoto
Fig. 3.8
Fig. 3.9
15
POSSIBILI CONFIGURAZIONI DI SCARICO
C53C33
C83C23
C13
B23P-B53P Aspirazione in ambiente e scarico all’esterno
C13Scarico a parete concentrico. I tubi possono partire
dalla caldaia indipendenti, ma le uscite devono essere
concentriche o abbastanza vicine da essere sottoposte a condizioni di vento simili (entro 50 cm)
C23Scarico concentrico in canna fumaria comune (aspi-
razione e scarico nella stessa canna)
C33Scarico concentrico a tetto. Uscite come C13
C43Scarico e aspirazione in canne fumarie comuni sepa-
rate, ma sottoposte a simili condizioni di vento
C53Scarico e aspirazione separati a parete o a tetto e
comunque in zone a pressioni diverse. Lo scarico e
l’aspirazione non devono mai essere posizionati su
pareti opposte
C63Scarico e aspirazione realizzati con tubi
commercializzati e certificati separatamente (1856/1)
C83Scarico in canna fumaria singola o comune e aspira-
zione a parete
Fare riferimento al DPR 412, 551 e UNI 11071
C33
C43
C23
A uscita posteriore
B max 50 cm
A
C43
C53
C13
B23P
B23
B53P
Fig. 3.10
Condotto scarico fumi ø 80 mm
Fig. 3.11
3.11
Evacuazione dei prodotti della combustione ed aspirazione aria
Per l’evacuazione dei prodotti combusti riferirsi alla normativa
UNI-CIG 7129-7131 e UNI 11071. Ci si deve inoltre sempre
attenere alle locali norme dei Vigili del Fuoco, dell'Azienda del
Gas ed alle eventuali disposizioni comunali.
L'evacuazione dei prodotti combusti viene assicurata da un
ventilatore centrifugo posto all'interno della camera di combustione.
La caldaia è fornita priva del kit di scarico fumi/aspirazione
aria, in quanto è possibile utilizzare gli accessori per apparecchi a camera stagna a tiraggio forzato che meglio si adattano
alle caratteristiche tipologiche installative.
È indispensabile per l'estrazione dei fumi e il ripristino dell'aria comburente della caldaia che siano impiegate solo le
nostre tubazioni originali specifiche per caldaie a condensazione e che il collegamento avvenga in maniera corretta così
come indicato dalle istruzioni fornite a corredo degli accessori
fumi.
Ad una sola canna fumaria si possono collegare più apparecchi a condizione che tutti siano del tipo a condensazione.
B
La caldaia è un apparecchio di tipo C (a camera stagna) e
deve quindi avere un collegamento sicuro al condotto di scarico dei fumi ed a quello di aspirazione dell’aria comburente
che sfociano entrambi all’esterno e senza i quali l’apparecchio non può funzionare.
I tipi di terminali disponibili possono essere coassiali o sdoppiati.
Come previsto dalla normativa UNI 11071 la caldaia è
idonea a ricevere e smaltire attraverso il proprio sifone
le condensedei fumi e/o acque meteoriche provenienti
dal sistema dievacuazione fumi, nel caso in cui un sifone
non vengaprevisto in fase di installazione/progettazione
esternamentealla caldaia.
ATTENZIONE: nel caso d’ installazione di una eventuale
pompa di rilancio condensa verificare i dati tecnici relativi
alla portata forniti dal costruttore per garantire il corretto
funzionamento della stessa.
Rimuovere le pretranciature del box da incasso indicate con la scritta “COND” a seconda delle necessità
e delle tipologie di installazione.
Il condotto di scarico fumi può essere orientato nella direzione più adatta alle esigenze dell’installazione.
Per l’installazione seguire le istruzioni fornite con il kit accessorio.
In questa configurazione la caldaia è collegata al condotto
di scarico fumi ø 80 mm tramite un adattatore ø 60-80mm.
L’aria comburente viene prelevata all’interno dell’unità da incasso la cui copertura (dell’unità da incasso) è dotata di feritoie di ripresa.
Se la caldaia è installata in un locale chiuso, esso
deve essere un locale tecnico provvisto di aperture
di aerazione.
In questo caso l’aria comburente viene prelevata dal
locale d’installazione della caldaia che deve essere un
locale tecnico adeguato e provvisto di aerazione.
I condotti di scarico fumi non isolati sono potenziali fonti
di pericolo.
Prevedere un’inclinazione del condotto scarico fumi di
1% verso la caldaia.
Fig. 3.12
lunghezza massima condotto
scarico fumi ø 80 mm
60 m
16
perdita di carico
curva 45° curva 90°
0,5 m
0,8 m
INSTALLAZIONE “STAGNA” (TIPO C)
La caldaia deve essere collegata a condotti di scarico fumi ed
aspirazione aria coassiali o sdoppiati che dovranno essere
portati entrambi all’esterno. Senza di essi la caldaia
essere fatta funzionare.
Condotti coassiali (ø 60-100 mm)
I condotti coassiali possono essere orientati nella direzione
più adatta alle esigenze dell’installazione ma va posta particolare attenzione alla temperatura esterna ed alla lunghezza
del condotto.
Prevedere un’inclinazione del condotto scarico fumi di
1% verso la caldaia.
I condotti di scarico non isolati sono potenziali fonti di
pericolo.
La caldaia adegua automaticamente la ventilazione in
base al tipo di installazione e alla lunghezza del condotto.
Non ostruire né parzializzare in alcun modo il condotto di
aspirazione dell’aria comburente.
Per l’installazione seguire le istruzioni fornite con i kit.
non deve
Condotti coassiali (ø 60-100 mm)
Fig. 3.13
Orizzontale
lunghezza rettilinea
condotto coassiale ø 60-100 mm
7,80 m
Condotti coassiali (ø 80-125)
Per questa configurazione è necessario installare l’apposito
kit adattatore. I condotti sdoppiati possono essere orientati nella
direzione più adatta alle esigenze dell’installazione. Per
l’installazione seguire le istruzioni fornite con i kit specifici per
caldaie a condensazione.
lunghezza rettilinea
condotto coassiale ø 80-125 mm
25 m
Condotti sdoppiati (ø 80 mm)
I condotti sdoppiati possono essere orientati nella direzione
più adatta alle esigenze dell’installazione.
Il condotto di aspirazione dell’aria comburente va collegato all’ingresso dopo aver rimosso il tappo di chiusura fissato con tre viti e fissato l’apposito adattatore.
Il condotto scarico fumi deve essere collegato all’uscita fumi
dopo aver installato l’apposito adattatore.
Per l’installazione seguire le istruzioni fornite con il kit accessorio specifico per caldaie a condensazione.
Prevedere un’inclinazione del condotto scarico fumi di
1% verso la caldaia.
La caldaia adegua automaticamente la ventilazione in
base al tipo di installazione e alla lunghezza dei condotti.
Non ostruire né parzializzare in alcun modo i condotti.
Per l’indicazione delle lunghezze massime del singolo
tubo riferirsi ai grafici riportati nella pagina seguente.
L’utilizzo dei condotti con una lunghezza maggiore comporta una perdita di potenza della caldaia.
perdita di carico
curva 45° curva 90°
0,5 m
perdita di carico
curva 45° curva 90°
1 m
0,85 m
1,5 m
Verticale
lunghezza rettilinea
condotto coassiale ø 60-100 mm
8,80 m
La lunghezza rettilinea si intende senza curve, terminali di scarico e giunzioni.
Condotti sdoppiati (ø 80 mm)
perdita di carico
curva 45° curva 90°
0,5 m
0,85 m
Fig. 3.14
lunghezza massima rettilinea
condotti sdoppiati ø 80 mm
22 ieFF
30 ieFF
La lunghezza rettilinea si intende senza curve, terminali di
scarico e giunzioni.
35+35 m
40+40 m
perdite di carico
curva 45 curva 90°
0,5 m 0,8 m
17
Lunghezza tubi scarico sdoppiati diametro 80 mm
60
50
40
30
20
10
Lunghezza condotto scarico (m)
0
0 102030405060708090
Lunghezza condotto aspirazione (m)
3.12
Riempimento dell’impianto di riscaldamento
Effettuati i collegamenti idraulici, si può procedere al riempimento dell’impianto di riscaldamento.
Questa operazione deve essere eseguita ad impianto freddo
(caldaia spenta), effettuando le seguenti operazioni:
- aprire di due o tre giri il tappo della valvola inferiore di sfogo
aria automatica (A)
- accertarsi che il rubinetto entrata acqua fredda (B) sia aperto
- aprire il rubinetto di riempimento (C) fino a che la pressione
indicata sull’idrometro sia compresa tra 1 bar e 1,5 bar (fig.
3.17)
- Richiudere il rubinetto di riempimento.
Nota: la disaerazione della caldaia avviene automaticamente attraverso le due valvole di sfiato automatico A e E, la
prima posizionata sul circolatore mentre la seconda all’interno della cassa aria.
07/09/07
A
3.13
Svuotamento dell’impianto di riscaldamento
Prima di iniziare lo svuotamento togliere l’alimentazione
elettrica posizionando l’interruttore generale dell’impianto
su “spento”.
- Chiudere i rubinetti dell’impianto termico
- Allentare manualmente la valvola di scarico impianto (D).
3.14
Svuotamento dell’impianto
sanitario
Ogni qualvolta sussista rischio di gelo, l’impianto sanitario
deve essere svuotato procedendo nel seguente modo:
- chiudere il rubinetto generale della rete idrica
- aprire tutti i rubinetti dell’acqua calda e fredda
- svuotare i punti più bassi.
CBD
Fig. 3.15
E
Fig. 3.16
18
Fig. 3.17
4 ACCENSIONE E FUNZIONAMENTO
4.1Verifiche preliminari
La prima accensione va effettuata da personale competente
di un Centro di Assistenza Tecnica autorizzato.
Prima di avviare la caldaia, verificare:
a) che i dati delle reti di alimentazione (elettrica, idrica, gas)
siano rispondenti a quelli di targa
b) che le tubazioni che si dipartono dalla caldaia siano rico-
perte da una guaina termoisolante
c) che i condotti di evacuazione dei fumi ed aspirazione aria
siano efficienti
d) che siano garantite le condizioni per le normali manuten-
zioni nel caso in cui la caldaia venga racchiusa dentro o
fra i mobili
e) la tenuta dell’impianto di adduzione del combustibile
f) che la portata del combustibile sia rispondente ai valori
richiesti per la caldaia
g) verificare la corretta taratura della valvola gas e, in caso
di necessità, procedere alla regolazione secondo quan-
to indicato al paragrafo 4.7 “Regolazioni”
h) che l’impianto di alimentazione del combustibile sia
dimensionato per la portata necessaria alla caldaia e che
sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo pre-
scritti dalle norme nazionali e locali.
Posizione
di apertura
Fig. 4.1
4.2
Accensione dell’apparecchio
Per l’accensione della caldaia è necessario effettuare le seguenti operazioni:
- aprire il rubinetto del gas ruotando in senso antiorario la
manopola sotto la caldaia, per permettere il flusso del combustibile (fig. 4.1)
- posizionare l’interruttore generale dell’impianto su acce-
so e posizionare il selettore di funzione su estate
verno
da del tipo di funzionamento prescelto.
ESTATE (): con il selettore in questa posizione si attiva la
funzione tradizionale di solo acqua calda sanitaria. Il display
visualizza la temperatura acqua sanitaria seguita da un punto
(fig. 4.3).
INVERNO (
no le funzioni di riscaldamento e acqua calda sanitaria.
Il display visualizza la temperatura di mandata dell’acqua riscaldamento (fig. 4.4) e dell’acqua sanitaria in base alla richiesta in corso (fig. 4.3).
INVERNO CON PRERISCALDO (
funzione, oltre alla funzione tradizionale di riscaldamento e
acqua calda sanitaria, si attiva la funzione di preriscaldo che
permette di mantenere calda l’acqua contenuta nello scambiatore sanitario al fine di ridurre i tempi di attesa durante i
prelievi.
Il display visualizza la temperatura di mandata dell’acqua riscaldamento (fig. 4.4) o dell’acqua sanitaria in base alla richiesta in corso (fig. 4.3).
o inverno con preriscaldo (fig. 4.2) a secon-
): con il selettore in questa posizione si attiva-
): con il selettore in questa
, in-
Fig. 4.2
Fig. 4.3
Fig. 4.4
19
Regolazione della temperatura acqua di riscaldamento
Per regolare la temperatura dell’acqua di riscaldamento, ruotare la manopola con il simbolo “
la temperatura aumenta, al contrario diminuisce.
Con la rotazione della manopola compare in automatico sul
visualizzatore digit la temperatura desiderata.
In base al tipo di impianto è possibile preselezionare il
range di temperatura idoneo:
- impianti standard 40-80 °C
- impianti a pavimento 20-45°C.
Per i dettagli vedi paragrafo 4.5.
Regolazione della temperatura acqua di riscaldamento con
sonda esterna collegata (kit accessorio)
Quando è installata una sonda esterna, il valore della
temperatura di mandata viene scelto automaticamente dal
sistema, che provvede ad adeguare rapidamente la
temperatura ambiente in funzione delle variazioni della
temperatura esterna.
Se si desiderasse modificare il valore della temperatura,
aumentandolo o diminuendolo rispetto a quello
automaticamente calcolato dalla scheda elettronica, è
possibile agire sul selettore temperatura acqua riscaldamento
(fig. 4.5): in senso orario il valore di correzione della temperatura
aumenta, in senso antiorario diminuisce.
La possibilità di correzione è compresa tra - 5 e + 5 livelli di
comfort che vengono visualizzati sul visualizzatore digit con la
rotazione della manopola.
” (fig. 4.5): in senso orario
Fig. 4.5
Fig. 4.6
Regolazione della temperatura acqua sanitaria
Per regolare la temperatura dell’acqua sanitaria (bagni, doccia, cucina, ecc.), ruotare la manopola con il simbolo “
4.6): in senso orario la temperatura aumenta, al contrario diminuisce.
Con la rotazione della manopola compare in automatico sul
visualizzatore digit la temperatura desiderata.
Il campo di regolazione dell’acqua sanitaria è compreso tra
35 e 60 °C.
Durante la scelta della temperatura, sia essa riscaldamento o
sanitario, il display visualizza il valore che si sta selezionando.
A scelta avvenuta, dopo circa 4 secondi, la modifica viene
memorizzata e la visualizzazione torna ad essere quella relativa alla temperatura di mandata o dell’acqua sanitaria rilevata dalla sonda.
Messa in funzione della caldaia
Nel caso in cui siano installati un orologio programmatore o
un termostato ambiente, è necessario che questi siano in
posizione acceso e che siano regolati ad una temperatura
superiore a quella dell’ambiente in modo che la caldaia si
avvii.
La caldaia sarà in uno stato di stand-by fino a quando, a seguito di una richiesta di calore, si accende il bruciatore. Il led
verde (A), posto sul lato sinistro del cruscotto, diventa verde
fisso per indicare la presenza di fiamma.
La caldaia resterà in funzione fino a quando saranno raggiunte
le temperature selezionate, dopodiché si porrà nuovamente
in stato di “stand-by” mantendendo comunque visualizzata la
temperatura di mandata.
Nel caso si verificassero anomalie di accensione o
funzionamento la caldaia effettuerà un “ARRESTO DI
SICUREZZA”: sul pannello di comando si spegnerà il led verde,
il display visualizzerà un codice anomalia lampeggiante (fig.
4.8) e, in caso di blocco, si accenderà il led rosso (B).
Per l’identificazione dei codici d’anomalia e per il ripristino
della caldaia vedi capitolo 4.4 “Segnalazioni luminose ed
anomalie”.
”(fig.
A led verde segnalazione
stato caldaia
Fig. 4.7
B led rosso
anomalia in corso
Fig. 4.8
20
Funzione di sblocco
Per ripristinare il funzionamento è obbligatorio ruotare il
selettore di funzione su “
posizione desiderata verificando che la spia luminosa rossa
si sia spenta.
A questo punto la caldaia, se le condizioni di corretto funzionamento sono ripristinate, riparte automaticamente; all’accensione del bruciatore si illumina il led verde e il visualizzatore
digit indicherà la temperatura istantanea di funzionamento.
La sola rotazione del selettore nella posizione “
genera lo sblocco della caldaia.
Se i tentativi di sblocco non attivano il funzionamento, interpellare il Servizio di Assistenza di zona.
In condizioni normali, quando il selettore di funzione è posizionato su “”, il visualizzatore digit indica “ - -” (fig. 4.10) a
meno che sia in corso la fase di antigelo (AF) oppure venga
attivata la funzione analisi combustione (CO).
” (fig. 4.9), quindi riportarlo sulla
” non
4.3
Spegnimento
In caso di assenze temporanee (fine settimana, brevi viaggi,
ecc.) posizionare il selettore di funzione su “
Il display digitale si presenta come in fig. 4.10.
Restando attive l’alimentazione elettrica e l’alimentazione del
combustibile, la caldaia è protetta dai sistemi:
- antigelo:
riscaldamento
la funzione si avvia se la temperatura rilevata dalla sonda di
mandata scende sotto i 6°C. In questa fase viene generata
una richiesta di calore con accensione del bruciatore alla
minima potenza, che viene mantenuta finché la temperatura
dell’acqua di mandata raggiunge i 35°C.
sanitario
la funzione si avvia se la temperatura rilevata dalla sonda
sanitaria scende sotto i 4°C. In questa fase viene generata
una richiesta di calore con accensione del bruciatore alla
minima potenza, che viene mantenuta finché la temperatura
dell’acqua di mandata raggiunge i 55°C.
Durante la fase di antigelo sul display si visualizza la
scritta AF lampeggiante (fig. 4.11).
- antibloccaggio circolatore: il circolatore si attiva ogni 24
ore di sosta per un periodo di 30 secondi.
ll non utilizzo della caldaia per un lungo periodo comporta
l’effettuazione delle seguenti operazioni:
- posizionare il selettore di funzione su OFF/RESET
- posizionare l’interruttore generale dell’impianto su “spento”
- chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua dell’impianto
termico e sanitario.
In questo caso i sistemi antigelo e antibloccaggio sono
disattivati. Svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è pericolo
di gelo.
“ OFF/RESET.
Fig. 4.9
Fig. 4.10
Fig. 4.11
Posizione
di chiusura
Fig. 4.12
4.4
Segnalazioni luminose ed anomalie
Led verde
Spento = caldaia in stand-by, fiamma assente
Acceso =bruciatore acceso, la caldaia funziona regolarmente.
Led rosso
In caso di arresto: visualizzazione del solo codice anomalia
lampeggiante sul digit.
In caso di blocco: led rosso acceso e visualizzazione del
codice anomalia lampeggiante sul digit.
Il codice anomalia non si presenta nello stato di “
RESET, per renderlo visibile posizionare il selettore di funzio-
ne su
Durante le operazioni di analisi combustione e la fase antige-
lo viene invece visualizzato.
o .
“ OFF/
Fig. 4.13
21
Per ripristinare il funzionamento è necessario posizionare il selettore di funzione su “” (OFF/RESET) e riportarlo quindi nella
posizione desiderata: estate, inverno o inverno con preriscaldo (fig. 4.2).
Se i tentativi di ripristino non attiveranno il funzionamento della caldaia, interpellare il Centro di Assistenza Tecnica di zona.
AL55ANOMALIA PER ASSENZA CONFIGURAZIONE MODALITA’ CALDAIA
(FIAMMA ASSENTE / PRESENZA CONDENSA)BLOCCO
SICUREZZA POMPA CONDENSABLOCCO
ANOMALIA DIFFERENZIALE SONDA MANDATA/ritornoBLOCCO
(JUMPER CORRISPONDENTE ASSENTE)BLOCCO
Per anomalie AL41
Verificare il valore di pressione sull’idrometro posto sul
pannello di comando; se è inferiore a 0,5 bar procedere come
di seguito descritto:
- posizionare il selettore di funzione su “
” (fig. 4.14)
- caricare lentamente aprendo il rubinetto di riempimento
(fig. 4.15) fino a che la lancetta dell’idrometro si posiziona
tra 1 e 1,5 bar (fig. 4.16)
- riposizionare il selettore di funzione sulla posizione
desiderata (estate, inverno o inverno con preriscaldo)
Se il calo di pressione è molto frequente chiedere l’intervento
del Centro di Assistenza Tecnica.
Per anomalia AL60
La caldaia funziona regolarmente, ma non garantisce la
stabilità della temperatura acqua sanitaria che, comunque,
viene fornita ad una temperatura prossima a 50°C.
È richiesto l’intervento del Centro di Assistenza Tecnica.
Fig. 4.14
Fig. 4.16
RUBINETTO DI
RIEMPIMENTO
Fig. 4.15
22
caso Acaso B
Fig. 4.17
4.5
Configurazione della caldaia
Sulla scheda elettronica è disponibilie una serie di ponticelli
(JP4) che permettono di configurare la caldaia; l’accesso è
possibile sganciando la copertura A del cruscotto agendo sui
ganci B dopo aver posizionato l’interruttore generale su spento.
JUMPER IN POSIZIONE 1:
preselezione del campo di regolazione della temperatura riscaldamento più idonea secondo al tipo di impianto.
Jumper non inserito - caso A
Impianto standard 40-80 °C
Jumper inserito - caso B
Impianto a pavimento 20-45 °C.
A
In fase di fabbricazione la caldaia è stata configurata per impianti standard.
JUMPER IN POSIZIONE 2: (non utilizzato)
JUMPER IN POSIZIONE 3: (non utilizzato)
JUMPER IN POSIZIONE 4: (non utilizzato)
JUMPER IN POSIZIONE 5: COMBINATA
JUMPER IN POSIZIONE 6: (non utilizzato).
B
Fig. 4.18
CURVE DI TERMOREGOLAZIONE
3,02,52,0
TEMPERATURA DI MANDATA(°C)
TEMPERATURA ESTERNA (°C)
T80 massima temperatura set point riscaldamento impianti std (jumper pos.1
non inserito)
T45 massima temperatura set point riscaldamento impianti a pavimento (jumper
pos.1 inserito)
4.6
Impostazione della termoregolazione
La termoregolazione funziona solo con sonda esterna collegata (accessorio a richiesta),
pertanto una volta installata, collegare la sonda esterna alle
apposite connessioni previste sulla morsettiera di caldaia (fig.
2.8 - pag. 10).
In tal modo si abilita la funzione di TERMOREGOLAZIONE.
Scelta della curva di compensazione
La curva di compensazione del riscaldamento provvede a
mantenere una temperatura teorica di 20°C in ambiente per
temperature esterne comprese tra +20°C e –20°C. La scelta
della curva dipende dalla temperatura esterna minima di progetto (e quindi dalla località geografica) e dalla temperatura
di mandata progetto (e quindi dal tipo di impianto) e va calcolata con attenzione da parte dell’installatore, secondo la
seguente formula:
T. mandata progetto - Tshift
KT=
20- T. esterna min. progetto
Tshift = 30°C impianti standard
25°C impianti a pavimento
Se dal calcolo risulta un valore intermedio tra due curve, si
consiglia di scegliere la curva di compensazione più vicina
al valore ottenuto.
Esempio: se il valore ottenuto dal calcolo è 1.3, esso si trova
tra la curva 1e la curva 1.5. In questo caso scegliere la curva
più vicina cioè 1.5.
La selezione del KT deve essere effettuata agendo sul trimmer
accessibile sotto la manopola temperatura acqua sanitaria
(fig. 4.20).
I valori di KT impostabili sono i seguenti:
impianto standard: 1,0-1,5-2,0-2,5-3,0
impianto a pavimento 0,2-0,4-0,6-0,8
23
LOCALITÀ TEMP. ESTERNA MIN.
PROGETTO
Torino-8
Alessandria-8
Asti-8
Cuneo-10
Alta valle Cuneese-15
Novara-5
Vercelli-7
Aosta-10
Valle d’Aosta-15
Alta valle Aosta-20
Genova0
Imperia0
La Spezia0
Savona0
Milano-5
Bergamo-5
Brescia-7
Como-5
Provincia Como-7
Cremona-5
Mantova-5
Pavia-5
Sondrio-10
Alta Valtellina-15
Varese-5
Trento-12
Bolzano-15
Venezia-5
Belluno-10
Padova-5
Rovigo-5
Treviso-5
Verona-5
Verona zona lago-3
Verona zona montagna-10
LOCALITÀ TEMP. ESTERNA MIN.
PROGETTO
Vicenza-5
Vicenza altopiani-10
Trieste-5
Gorizia-5
Pordenone-5
Udine-5
Bassa Carnia-7
Alta Carnia-10
Tarvisio-15
Bologna-5
Ferrara-5
Forlì-5
Modena-5
Parma-5
Piacenza-5
Provincia Piacenza-7
Reggio Emilia-5
Ancona-2
Macerata-2
Pesaro-2
Firenze0
Arezzo0
Grosseto0
Livorno0
Lucca0
Massa0
Carrara0
Pisa0
Siena-2
Perugia-2
Te r ni-2
Roma0
Frosinone0
Latina2
Rieti-3
Resta salvo il fatto che in base alla sua esperienza l’installatore può scegliere curve diverse.
TIPO RICHIESTA DI CALORE
Se alla caldaia è collegato un termostato ambiente (para-
metro 51 = 0 - impostato di default dal costruttore)
La richiesta di calore viene effettuata dalla chiusura del contatto del termostato ambiente, mentre l’apertura del contatto
determina lo spento. La temperatura di mandata è calcolata
automaticamente dalla caldaia, l’utente può comunque
interagire con la caldaia. Agendo sull’interfaccia per modificare il RISCALDAMENTO non avrà disponibile il valore di
SET POINT RISCALDAMENTO ma un valore che potrà impostare a piacere tra +5 e -5°C. L’intervento su questo valore
non modifica direttamente la temperatura di mandata ma
agisce nel calcolo che ne determina il valore in maniera automatica variando nel sistema la temperatura di riferimento
(0 = 20°C).
90
80
70
60
50
40
30
20
TEMPERATURA DI MANDATA(°C)
10
CORREZIONE CURVA CLIMATICA
+ 5 C
0 C
- 5 C
TEMPERATURA ESTERNA (°C)
-20-15-10-5051015202530
In questo modo si attiva la funzione notturna.
La temperatura di mandata è calcolata automaticamente dalla
caldaia, l’utente può comunque interagire con la caldaia.
Agendo sull’interfaccia per modificare il RISCALDAMENTO
non avrà disponibile il valore di SET POINT RISCALDAMENTO ma un valore che potrà impostare a piacere tra +5 e –
5°C.
L’intervento su questo valore non modifica direttamente la
temperatura di mandata ma agisce nel calcolo che ne determina il valore in maniera automatica variando nel sistema la temperatura di riferimento (0 = 20°C, per il livello GIORNO;
16 °C per il livello NOTTE).
Riduzione notturna PARALLELA
Curva climatica GIORNO
Curva climatica NOTTE
TEMPERATURA ESTERNA (°C)
Temperatura Esterna
-20-15-10-505101520
90
80
70
60
50
40
Temperatura di
30
20
TEMPERATURA DI MANDATA(°C)
10
RIDUZIONE NOTTURNA PARALLELA
Se alla caldaia è collegato un programmatore orario impostare il parametro 51 = 1.
A contatto chiuso, la richiesta di calore viene effettuata dalla
sonda di mandata, sulla base della temperatura esterna, per
avere una temperatura nominale in ambiente su livello GIORNO
(20 °C). L’apertura del contatto non determina lo spento, ma
una riduzione (traslazione parallela) della curva climatica sul
livello NOTTE (16 °C).
24
Fig. 4.19
t
o
Fig. 4.20
Vite regolazione
massima potenza
Vite regolazione
minima potenza
AB
Display
Off/Re se
Estate
analisi combustione
Inverno
Inver no con
preriscald
4.7
Regolazioni
La caldaia è già stata regolata in fase di fabbricazione dal
costruttore. Se fosse però necessario effettuare nuova-mente
le regolazioni, ad esempio dopo una manutenzione
straordinaria, dopo la sostituzione della valvola del gas oppure
dopo una trasformazione da gas metano a GPL, seguire le
procedure descritte di seguito.
Le regolazioni della massima e minima potenza, del
massimo riscaldamento e della lenta accensione devono
essere eseguite tassativamente nella sequenza indicata
ed esclusivamente da personale qualificato.
- Alimentare elettricamente la caldaia
- Portare il selettore di funzione su OFF/RESET (digit
“--”)
- Estrarre le 3 manopole di funzione (sanitario, comando
e riscaldamento)
- Agire sui trimmer nella sequenza indicata di seguito e
regolarli affinché vengano raggiunti i valori indicati in
tabella:
1.Max
2.Min
3.Max risc
4.Lenta accensione (impostare a 3.7=3700 g/min)
La taratura non comporta l’accensione della caldaia.
Con la rotazione del trimmer viene visualizzato in automatico sul display a 2 digit il valore espresso in migliaia (es. 2.5=2500 g/min).
La lenta accensione deve essere regolata tassativamente al termine della taratura di tutti gli altri trimmer.
MASSIMO NUMERO GIRI
VENTILATORE SANIT.
22 ieFF4545g/min
30 ieFF6060g/min
GAS METANO
(G20)
GAS LIQUIDO
propano (G31)
Fig. 4.21
DESCRIZIONE
CO2 max9,010,0%
DESCRIZIONE
CO2 min9,010,0%
GAS METANO
(G20)
GAS METANO
(G 20)
GAS LIQUIDO
propano (G31)
GAS LIQUIDO
propano (G 31)
MINIMO NUMERO GIRI
VENTILATORE
22 ieFF1515 g/min
30 ieFF1414 g/min
MASSIMO NUMERO GIRI
VENTILATORE RISC.
22 ieFF4545g/min
30 ieFF6060g/min
GAS METANO
(G20)
GAS METANO
(G20)
GAS LIQUIDO
propano (G31)
GAS LIQUIDO
propano (G31)
TARATURA VALVOLA GAS
- Alimentare elettricamente la caldaia
- Aprire il rubinetto del gas
- Portare il selettore di funzione su OFF/RESET (digit “--”)
- Estrarre la manopola del selettore temperatura acqua sa-
nitaria (A) e la manopola del selettore di funzione sanitaria (B)
- Premere il pulsante “analisi combustione”
- Attendere l’accensione del bruciatore. Sui digit verrà
visualizzato “CO” e la caldaia funzionerà alla massima
potenza riscaldamento. La funzione spazzacamino resta
attiva per un tempo limite di 15 min; in caso venga raggiunta una temperatura di mandata di 95°C si ha lo spegnimento
del bruciatore.
La riaccensione avverrà quando tale temperatura scende
al di sotto dei 75°C.
- Togliere il tappo e inserire la sonda analisi fumi
- Ruotare il trimmer max risc in senso orario fino al
raggiungimento del numero di giri previsto alla massima
potenza sanitaria (vedi tabella).
25
- Verificare il valore di CO2: se il valore non risultasse conforme a quanto riportato in tabella agire sulla vite di
regolazione del max della valvola gas
- Ruotare il trimmer max risc in senso antiorario fino al
raggiungimento del numero di giri della minima potenza
(vedi tabella).
- Verificare il valore di CO
forme a quanto riportato in tabella agire sulla vite di
regolazione del min della valvola gas
- Riportare il trimmer max risc al numero di giri della massima potenza riscaldamento (vedi tabella)
- Per uscire dalla funzione spazzacamino ruotare la manopola di comando
- Estrarre la sonda analisi fumi e rimontare il tappo.
Rimontare le manopole sul cruscotto.
La funzione “analisi combustione” si disattiva automaticamente
se la scheda genera un allarme.
In caso di anomalia durante la fase di analisi combustione,
eseguire la procedura di sblocco, come segue:
ruotare il selettore di funzione su
zionarlo su
, quindi portarlo nella funzione desiderata.
: se il valore non risultasse con-
2
, successivamente posi-
4.8
Trasformazioni gas
La trasformazione da un gas di una famiglia ad un gas di
un'altra famiglia può essere fatta facilmente anche a caldaia
installata.
Questa operazione deve essere effettuata da personale professionalmente qualificato.
La caldaia viene fornita per il funzionamento a gas metano
(G20) secondo quanto indicato dalla targhetta prodotto.
Esiste la possibilità di trasformare la caldaia a gas propano
utilizzando l’apposito kit fornito a corredo.
Per lo smontaggio riferirsi alle istruzioni indicate di seguito:
- togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia e chiudere il
rubinetto del gas
- rimuovere in successione: copertura raccordi, mantello e
coperchio cassa aria
- sganciare e ruotare in avanti il cruscotto
- rimuovere la rampa gas (A)
- rimuovere l’ugello (B) contenuto all’interno della rampa gas
e sostituirlo con quello contenuto nel kit
- rimontare la rampa del gas (verificare che la rampa del gas
collegata al mixer del ventilatore sia in posizione)
- rimontare il coperchio cassa aria
- ridare tensione alla caldaia e riaprire il rubinetto del gas.
Regolare la caldaia secondo quanto descritto nel capitolo 4.7
“Regolazioni” facendo riferimento ai dati relativi al GPL.
La trasformazione deve essere eseguita solo da personale qualificato.
Al termine della trasformazione, applicare la nuova
targhetta di identificazione contenuta nel kit.
B
A
Fig. 4.22
26
5 MANUTENZIONE
t
o
5.1
Manutenzione ordinaria
Di norma sono da intendere le seguenti azioni:
- rimozione delle eventuali ossidazioni dal bruciatore;
- rimozione delle eventuali incrostazioni dagli scambiatori;
- verifica e pulizia generale dei condotti di scarico;
- controllo dell'aspetto esterno della caldaia;
- controllo accensione, spegnimento e funzionamento dell'apparecchio sia in sanitario che in riscaldamento;
- controllo tenuta raccordi e tubazioni di collegamento gas ed
acqua;
- controllo del consumo di gas alla potenza massima e minima;
- controllo posizione candeletta accensione-rilevazione fiamma;
- verifica sicurezza mancanza gas.
Non effettuare pulizie dell'apparecchio né di sue parti con
sostanze facilmente infiammabili (es. benzina, alcool, ecc.).
Non pulire pannellatura, parti verniciate e parti in plastica con
diluenti per vernici.
La pulizia della pannellatura deve essere fatta solamente con
acqua saponata.
5.2
Manutenzione straordinaria
Sono gli interventi atti a ripristinare il funzionamento dell'apparecchio secondo quanto previsto da progetto e normative,
ad esempio, a seguito di riparazione di un guasto accidentale.
Di norma è da intendere:
- sostituzione
- riparazione
- revisione di componenti.
Tutto questo ricorrendo a mezzi, attrezzature e strumenti particolari.
5.3
Verifica dei parametri di combustione
Per effettuare l'analisi della combustione eseguire le seguenti
operazioni:
- estrarre la manopola centrale (A) sul cruscotto
- premere il pulsante analisi combustione (B)
- inserire le sonde dell’analizzatore nelle posizioni previste
sulla cassa aria, dopo aver rimosso la vite C e il tappo D
- verificare che i valori di CO2 corrispondano a quelli indicati
in tabella.
Se il valore visualizzato è differente procedere alla modifica
come indicato nel capitolo “Taratura valvola gas”
- effettuare il controllo della combustione
- rimuovere le sonde dell’analizzatore e chiudere le prese per
l’analisi combustione con l’apposita vite
- riposizionare la manopola centrale sul cruscotto.
La sonda per l’analisi dei fumi deve essere inserita
fino ad arrivare in battuta.
IMPORTANTE
Anche durante la fase di analisi combustione rimane inserita
la funzione che spegne la caldaia quando la temperatura
dell’acqua raggiunge il limite massimo di circa 95 °C.
Fig. 5.1
Fig. 5.2
Fig. 5.3
Display
Estate
A
Off/Re se
analisi combustione
Inver no con
preriscald
B
Inverno
D
C
27
SERVIZIO CLIENTI 199 115 115*
www.sylber.caldaie.com
Sylber si riserva di variare le caratteristiche e i dati riportati nel presente fascicolo
in qualunque momento e senza preavviso, nell’intento di migliorare i prodotti.
Questo fascicolo pertanto non può essere considerato come contratto nei confronti di terzi.
Cod. 20001370 - 27/08 - Ed. 2
*Costo della chiamata da telefono fisso: 0,15 euro/min. IVA inclusa, da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 18.30, sabato dalle 08.00 alle 13.00.
Negli altri orari e nei giorni festivi il costo è di 0,06 euro/min. IVA inclusa.
Da cellulare il costo è legato all’Operatore utilizzato.
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