In alcune parti del manuale sono utilizzabili i simboli:
ATTENZIONE = per azioni che richiedono particolare cautela ed adeguata preparazione
VIETATO = per azioni che NON DEVONO essere assolutamente eseguite
2
pag. 22
pag. 22
pag. 22
pag. 24
pag. 25
pag. 26
pag. 32
pag. 34
pag. 36
pag. 36
pag. 36
pag. 36
pag. 37
1 AVVERTENZE E SICUREZZE
Le caldaie prodotte nei nostri stabilimenti vengo-
no costruite facendo attenzione anche ai singoli
componenti in modo da proteggere sia l’utente che
l’installatore da eventuali incidenti. Si raccomanda
quindi al personale qualifi cato, dopo ogni intervento effettuato sul prodotto, di prestare particolare
attenzione ai collegamenti elettrici, soprattutto per
quanto riguarda la parte spelata dei conduttori, che
non deve in alcun modo uscire dalla morsettiera,
evitando così il possibile contatto con le parti vive
del conduttore stesso.
Il presente manuale istruzioni, unitamente a
quello dell’utente, costituisce parte integrante del
prodotto: assicurarsi che sia sempre a corredo
dell’apparecchio, anche in caso di cessione ad
altro proprietario o utente oppure di trasferimento
su altro impianto. In caso di suo danneggiamento
o smarrimento richiederne un altro esemplare al
Servizio Tecnico di Assistenza di zona.
La caldaia Area ie FF TS può essere installata
all’interno e all’esterno in luogo parzialmente
protetto; la caldaia Area Guscio ie FF TS deve
essere installata all’esterno nell’apposita unità da
incasso.
L’installazione della caldaia e qualsiasi altro in-
tervento di assistenza e di manutenzione devono
essere eseguiti da personale qualifi cato secondo
le indicazioni della legge del D.M. 37 del 22-012008 ed in conformità alle norme UNI-CIG 7129
e 7131 ed aggiornamenti.
Si consiglia all’installatore di istruire l’utente sul
funzionamento dell’apparecchio e sulle norme
fondamentali di sicurezza.
Questa caldaia deve essere destinata all’uso
per il quale è stata espressamente realizzata. È
esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed
extracontrattuale del costruttore per danni causati
a persone, animali o cose, da errori d’installazione,
di regolazione, di manutenzione e da usi impropri.
Dopo aver tolto l’imballo, assicurarsi dell’integrità
e della completezza del contenuto. In caso di non
rispondenza, rivolgersi al rivenditore da cui è stato
acquistato l’apparecchio.
Lo scarico della valvola di sicurezza dell’apparec-
chio deve essere collegato ad un adeguato sistema
di raccolta ed evacuazione. Il costruttore dell’apparecchio non è responsabile di eventuali danni
causati dall’intervento della valvola di sicurezza.
di esercizio dell’impianto idraulico sia compresa
tra 1 e 1,5 bar. In caso di necessità, deve far intervenire personale professionalmente qualifi cato
del Servizio Tecnico di Assistenza
- in caso di non utilizzo della caldaia per un lungo
periodo è consigliabile l’intervento del Servizio
Tecnico di Assistenza per effettuare almeno le
seguenti operazioni:
posizionare l’interruttore principale dell’ap-
●
parecchio e quello generale dell’impianto su
“spento”
●
chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua, sia dell’impianto termico sia del sanitario
●
svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è
rischio di gelo
- la manutenzione della caldaia deve essere eseguita almeno una volta all’anno, programmandola
per tempo con il Servizio Tecnico di Assistenza.
Per la sicurezza è bene ricordare che:
è sconsigliato l’uso della caldaia da parte di bambini
o di persone inabili non assistite
è pericoloso azionare dispositivi o apparecchi elet-
trici, quali interruttori, elettrodomestici ecc., se si
avverte odore di combustibile o di combustione. In
caso di perdite di gas, aerare il locale, spalancando
porte e fi nestre; chiudere il rubinetto generale del
gas; fare intervenire con sollecitudine il personale
professionalmente qualifi cato del Servizio Tecnico
di Assistenza
non toccare la caldaia se si è a piedi nudi e con
parti del corpo bagnate o umide
prima di effettuare operazioni di pulizia, scollegare
la caldaia dalla rete di alimentazione elettrica posizionando l’interruttore bipolare dell’impianto e quello
principale del pannello di comando su “OFF”
è vietato modifi care i dispositivi di sicurezza o di
regolazione senza l’autorizzazione o le indicazioni
del costruttore
non tirare, staccare, torcere i cavi elettrici fuoriu-
scenti dalla caldaia anche se questa è scollegata
dalla rete di alimentazione elettrica
evitare di tappare o ridurre dimensionalmente le
aperture di aerazione del locale di installazione
non lasciare contenitori e sostanze infi ammabili nel
locale dove è installato l’apparecchio
non lasciare gli elementi dell’imballo alla portata dei
bambini.
È necessario, durante l’installazione, informare
l’utente che:
- in caso di fuoriuscite d’acqua deve chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine
il Servizio Tecnico di Assistenza
- deve periodicamente verifi care che la pressione
3
2 DESCRIZIONE DELL’APPARECCHIO
2.1 DESCRIZIONE
Area ie FF TS e Area Guscio ie FF TS sono caldaie murali
di tipo C per riscaldamento e produzione di acqua calda
sanitaria: secondo l’accessorio scarico fumi usato viene
classifi cata nelle categorie B22, C12, C22, C32, C42, C52,
C62, C82; C12x, C32x, C42x, C52x, C62x, C82x.
Questi tipi di apparecchi possono essere installati in qualsiasi tipo di locale e non vi è alcuna limitazione dovuta alle
condizioni di aerazione e al volume del locale.
In confi gurazione B22 (quando installata all’interno) l’apparecchio non può essere installato in locali adibiti a camera
da letto, bagno, doccia o dove siano presenti camini aperti
senza affl usso di aria propria. Il locale dove sarà installata la
caldaia dovrà avere un’adeguata ventilazione.
Le prescrizioni dettagliate per l’installazione del camino,
delle tubazioni del gas e per la ventilazione del locale, sono
contenute nella norma UNI-CIG 7129 e 7131.
Le principali caratteristiche tecniche dell’apparecchio sono:
scheda a microprocessore che controlla ingressi, uscite
●
e gestione allarmi
modulazione elettronica di fi amma continua in sanitario
●
e in riscaldamento
accensione elettronica con controllo a ionizzazione di
●
fi amma
lenta accensione automatica
●
stabilizzatore di pressione del gas incorporato
●
dispositivo di preregolazione del minimo riscaldamento
●
dispositivo di preregolazione del massimo riscaldamento
●
sonda NTC per il controllo temperatura del primario
●
sonda NTC per il controllo temperatura del sanitario
●
circolatore con dispositivo per la separazione e lo spurgo
●
automatico dell’aria
by-pass automatico per circuito riscaldamento
●
valvola a 3 vie con attuatore elettrico e fl ussostato di
●
precedenza
scambiatore per la preparazione dell’acqua sanitaria in
●
acciaio inox saldobrasato con dispositivo anticalcare
vaso d’espansione 8 litri
●
dispositivo di riempimento dell’impianto di riscaldamento
●
idrometro di controllo pressione acqua di riscaldamento
●
dispositivo antibloccaggio della valvola tre vie che si attiva
●
automaticamente dopo 24 ore dall’ultimo posizionamento
della stessa
dispositivo antibloccaggio del circolatore che si attiva
●
automaticamente dopo 24 ore dall’ultimo ciclo effettuato
dallo stesso
camera di combustione a tenuta stagna rispetto all’am-
●
biente
valvola elettrica a doppio otturatore che comanda il bru-
●
ciatore
apparecchiatura di controllo fi amma a ionizzazione che
●
nel caso di mancanza di fi amma interrompe l’uscita del
gas (segnalazione di allarme sul pannello comandi a
distanza e ripristino tramite pulsante di reset)
pressostato che impedisce l’accensione in caso di man-
●
canza d’acqua (segnalazione di allarme sul pannello
comandi a distanza)
termostato di sicurezza limite a riarmo manuale che
●
controlla i surriscaldamenti dell’apparecchio garantendo
una perfetta sicurezza a tutto l’impianto (segnalazione di
allarme sul pannello comandi a distanza, ripristino tramite
pulsante di reset e termostato stesso)
●
pressostato differenziale che verifi ca il corretto funziona-
mento del ventilatore, dei tubi di scarico ed aspirazione
aria di combustione (segnalazione di allarme su pannello
comandi a distanza)
●
valvola di sicurezza a 3 bar sull’impianto di riscaldamento
antigelo di primo livello (per temperature fi no a -3 °C)
●
realizzato con la sonda NTC del riscaldamento, di serie
su tutti i modelli
antigelo di secondo livello (per temperature fi no a -10
●
°C) realizzato con un sistema di resistenze elettriche
disponibile come kit accessorio a richiesta
pannello comandi a distanza con le seguenti funzioni:
●
- selezione OFF, estate e inverno
- regolazione di temperatura acqua
sanitario e riscaldamento
- sblocco caldaia e test display
- visualizzazione: OFF, estate, inverno,
funzione pulizia/vacanze
- temperatura acqua impostata sanitario e riscaldamento
- blocco con codice di anomalia
- cronotermostato
4
2.2 ELEMENTI FUNZIONALI DELLA CALDAIA
Legenda
1 Rubinetto di riempimento
2 Valvola di sicurezza
3 Pressostato acqua
4 Valvola a tre vie elettrica
5 Scambiatore acqua sanitaria
6 Pompa di circolazione
7 Valvola di sfogo aria
8 Candela accensione-rilevazione fi amma
9 Bruciatore
10 Termostato limite
11 Sonda NTC riscaldamento
12 Ventilatore
13 Pressostato fumi differenziale
14 Tubetto rilievo depressione
15 Vaso espansione
16 Scambiatore principale
17 Trasformatore di accensione remoto
18 Sonda NTC sanitario
19 Valvola gas
20 Flussostato
21 Idrometro
22 Scatola connessioni elettriche
23 Pannello comandi a distanza
2.3 PANNELLO COMANDI A DISTANZA
23
riscaldamento
Fig. 2.1
ritorno mandata
Unità da incasso
sanitario
uscita entrata
(per modello Area Guscio ie FF TS)
gas
Fig. 2.3
Fig. 2.2
5
2.4 DATI TECNICI
Portata termica nominale riscaldamento/sanitario (Hi) kW 26,00 30,00
kcal/h 22.360 25.800
Potenza termica nominale riscaldamento/sanitario kW 24,21 27,90
kcal/h 20.817 23.994
Portata termica ridotta riscaldamento (Hi) kW 11,20 12,70
kcal/h 9.632 10.922
Potenza termica ridotta riscaldamento kW 9,73 11,00
kcal/h 8.370 9.458
Portata termica ridotta sanitario (Hi) kW 9,80 10,50
kcal/h 8.428 9.030
Potenza termica ridotta sanitario kW 8,50 9,00
kcal/h 7.310 7.747
Rendimento utile Pn. max % 93,1 93,0
Rendimento utile Pn. min % 86,9 86,6
Rendimento utile 30% % 92,4 91,9
Rendimento di combustione % 93,5 93,3
Potenza elettrica W 125 125
Categoria II2HM3+ II2HM3+
Paese di destinazione IT IT
Tensione di alimentazione V - Hz 230 - 50 230 - 50
Grado di protezione confi gurazione C IP X5D X5D
Grado di protezione confi gurazione B22 IP X4D X4D
Perdite al camino con bruciatore acceso e spento % 6,54-0,10 0,32-12,57
Esercizio riscaldamento
Pressione bar 3 3
Pressione minima per funzionamento standard bar 0,25-0,45 0,25-0,45
Campo di selezione della temperatura H2O riscaldamento °C 40-80 40-80
Pompa: prevalenza massima disponibile per l’impianto mbar 300 300
alla portata di l/h 1000 1000
Vaso d’espansione a membrana l 8 8
Precarica vaso espansione bar 1 1
Esercizio sanitario
Pressione massima bar 6 6
Pressione minima bar 0,15 0,15
Quantità di acqua calda con t 25° C l/min 13,9 16,0
con t 30° C l/min 11,6 13,3con t 35° C l/min 9,9 11,4Portata minima acqua sanitaria l/min 2 2
Campo di selezione della temperatura H2O sanitaria °C 37-60 37-60
Regolatore di fl usso l/min 10 12
Pressione gasPressione nominale gas metano (G 20) mbar 20 20
Pressione nominale aria propano (G 230) mbar 20 20
Pressione nominale gas liquido G.P.L. (G 30/G 31) mbar 28-30/37 28-30/37
Collegamenti idrauliciEntrata - uscita riscaldamento Ø 3/4” 3/4”
Entrata - uscita sanitario Ø 1/2” 1/2”
Entrata gas Ø 3/4” 3/4”
Dimensioni caldaia Altezza mm 740 740
Larghezza mm 450 450
Profondità mm 250 250
Peso caldaia Area ie FF TS kg 37 38
Peso caldaia Area Guscio ie FF TS kg 33 34
Portate (G20 / G230)
Portata aria Nm3/h 42,996 / 40,819 45,899 /47,099
Portata fumi Nm3/h 45,604 / 42,836 48,907 / 49,426
Portata massica fumi (max-min) gr/s 15,52-18,07 / 14,95-- 16,59-17,98 / 17,25- Portate (G30 / G31)
Portata aria Nm3/h 42,330 / 43,085 43,539 / 44,449
Portata fumi Nm3/h 44,235 / 45,093 45,738 / 46,767
Portata massica fumi (max-min) gr/s 15,69-16,91 / 15,95-16,77 16,20-17,23 / 16,52-17,59
Prestazioni ventilatore Prevalenza residua tubi concentrici 0,85 m mbar 0,2 0,2
Prevalenza residua caldaia senza tubi mbar 0,35 1,50
Tubi scarico fumi concentrici
Diametro mm 60-100 60-100
Lunghezza massima m 4,25 (3,30 ***) 3,40
Perdita per l’inserimento di una curva 90°/45° m 1,5/1 1,5/1
Foro di attraversamento muro (diametro) mm 105 105
Tubi scarico fumi separati
Diametro mm 80 80
Lunghezza massima m 20 + 20 14,5 + 14,5
Perdita per l’inserimento di una curva 90°/45° m 1,7/1,2 1,7/1,2
Nox classe 2 classe 3
20 ie FF TS
24 ie FF TS
6
Valori di emissioni a portata massima e minima con gas G20 *Massimo CO s.a. inferiore a p.p.m. 70 100
NOx s.a. inferiore a p.p.m. 150 140
CO
2
%
6,80 7,40
T fumi °C 124 139
MinimoCO s.a. inferiore a p.p.m. 100 120
NOx s.a. inferiore a p.p.m. 110 40
CO
2
%
2,50 2,90
T fumi °C 98 112
* Verifi ca eseguita con tubo concentrico ø 60-100 - lungh. 0,85m - temperature acqua 80-60°C - diaframma fumi Ø 42 (20 ie FF TS)-di diametro adeguato
(24 ie FF TS).
I dati espressi non devono essere utilizzati per certifi care l’impianto; per la certifi cazione devono essere utilizzati i dati indicati nel “Libretto Impianto”
misurati all’atto della prima accensione.
*** Installazione di tipo C22
NOTA: Tutte le lunghezze massime sono riportate senza fl angia fumi (Ø 42, 20 ie FF) - (Ø 41, 24 ie FF)
PARAMETRI
Indice di Wobbe inferiore
(a 15°C-1013 mbar) . . . . . . . . . MJ/m3S
Potere calorifi co inferiore . . . . . . . . . . . . . . MJ/m
Portata gas minima riscaldamento . . . . . . . . . . Sm3/h
. . . . . . . . . . kg/h
Portata gas minima sanitario . . . . . . . . . . . Sm3/h
. . . . . . . . . . . kg/h
Pressione massima a valle della valvola in riscaldamento mbar
mm. H2O
Pressione massima a valle della valvola in sanitario . . . mbar
. . . mm. H2O
Pressione minima a valle della valvola in riscaldamento . mbar
. . mm. H2O
Pressione minima a valle della valvola in sanitario . . . . mbar
Portata gas minima riscaldamento . . . . . . . . . . Sm3/h
. . . . . . . . . . kg/h
Portata gas minima sanitario . . . . . . . . . . . Sm3/h
. . . . . . . . . . kg/h
Pressione massima a valle della valvola in riscaldamento mbar
. mm. H2O
115,23
Pressione massima a valle della valvola in sanitario . . . mbar
. . . mm. H2O
115,23
Pressione minima a valle della valvola in riscaldamento . mbar
. . mm. H2O
Pressione minima a valle della valvola in sanitario . . . . mbar
. . . . mm. H2O
N.B.: solo per la versione GPL inserire la fl angia bruciatore posteriore.
7
1,35
3,17
3,17
1,34
1,11
11,30
11,30
2,25
22,94
1,60
16,32
1,50
2,46
2,46
1,04
0,86
9,60
97,89
9,60
97,89
1,90
19,37
1,10
11,22
0,78
2,36
2,36
1,00
0,83
28,00
285,52
28,00
285,52
5,20
53,03
3,60
36,71
0,78
2,33
2,33
0,99
0,82
36,00
367,10
36,00
367,10
6,80
69,34
4,80
48,95
2.5 DIMENSIONI D’INGOMBRO ED ATTACCHI
Fig. 2.4
Unità da incasso
(per modello Area Guscio ie FF TS)
Fig. 2.5
Fig. 2.6
8
2.6 CIRCUITO IDRAULICO
11
910
8
7
6
5
4
3
2
1
Fig. 2.7
A Entrata sanitario
B Uscita sanitario
C Mandata riscaldamento
D Ritorno riscaldamento
12
1 Pressostato acqua
2 By-pass automatico
3 Valvola tre vie
4 Valvola di sicurezza
5 Motore valvola tre vie
6 Circolatore con sfi ato
7 Vaso espansione
13
14
15
16
17
8 Bruciatore
9 Sonda NTC primario
10 Scambiatore principale
11 Ventilatore
12 Pressostato
13 Sonda NTC sanitario
14 Scambiatore sanitario
18
15 Valvola di non ritorno
16 Rubinetto riempimento
19
17 Regolatore di portata
18 Rubinetto di scarico acqua riscaldamento
19 Flussostato
BCD
A
Sonda NTC
riscaldamento
Sonda NTC
sanitario
Fig. 2.8
Prevalenza residua del circolatore
La prevalenza residua per l’impianto di riscaldamento è
rappresentata, in funzione della portata, dal grafi co a fi anco.
Il dimensionamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento deve essere eseguito tenendo presente il valore
della prevalenza residua disponibile. Si tenga presente che
la caldaia funziona correttamente se nello scambiatore del
riscaldamento si ha una suffi ciente circolazione d’acqua. A
questo scopo la caldaia è dotata di un by-pass automatico
che provvede a regolare una corretta portata d’acqua nello
scambiatore riscaldamento in qualsiasi condizione d’impianto.
TERZA VELOCITA’
SECONDA VELOCITA’
PRIMA VELOCITA’
9
PREVALENZA RESIDUA (mbar)
P OR TATA (l/h)
2.7 SCHEMA ELETTRICO MULTIFILARE
CP Scheda co
mando
P1 Potenziometro selezione temperatura
sanitario
P2 Selettore off - estate - inverno - spazza
camino
P3 Potenziometro selezione temperatura
riscaldamento
P4 Potenziometro regolazione minimo
riscaldamento
P5 Potenziometro regolazione massimo
riscaldamento
JP1 Ponte selezione funzionamento solo
riscaldamento
JP2 Ponte azzera
mento timer riscaldamento
JP3 Ponte selezione MTN - GPL
T.L.
nero
nero
JP4 Selettore termostati sanitario assoluti
LED Led (verde) alimentazione presente
Led (rosso) segnalazione anomalia
C
N1÷CN11
Connettori di collegamento
F1 Fusibile 2A T
F Fusibile esterno 2A F
ME Morsettiera per collegamenti esterni
T.A. Termostato ambiente
E.A./R. Elettrodo accensione / rilevazione
TRX Trasformatore di accensione remoto
P Pompa
V Ventilatore
OPE Operatore valvola gas
S.R. Sonda (NTC) temperatura circuit
primario
ITRF02X
nero
CN1
CN1
4
1
1
-
S
rosso
P.F. Pressostato fumi
T.L.
Termostato limite
PA Pressostato riscaldamento (acqua)
MOD Modulatore
S.S. Sonda (NTC) temperatura circuito
sanitario
FL Flussostato sanitario
3V Servomotore valvola 3 vie
ITRF02 Scheda collegamento pannello remoto
S - Collegamento linea pannello comandi
a distanza
-
S
LA POLARIZZAZIONE “L-N” È CONSIGLIATA
IL TERMOSTATO AMBIENTE (230 V.a.C.) ANDRA’ COLLEGATO TRA I MORSETTI 1 E 3 DI ME DOPO AVER TOLTO IL CAVALLOTTO
Fig. 2.9
P.F.
S.R.
marrone
1
1
1
3
1
-t°
56
4
3
2
1
blu
Fusibile 2AF
FA2
CN1
CN4
1
CN2
CN3
ME
F
230 V
CN6
F1
Fuse 2A T
LN
8
nero
nero
blu
marrone
CN10
CN8
grigio
grigio
marrone
marrone
1
6
1
CN5
CP
9
1
CN9
CN8
nero
18
1
CN1
giallo-verde
2
1
CN11
1
P.A.
P1
P4
P2
P3
21
1
CN11
6
1
CN10
F.L.
S.S.
3
2
JP1
JP2
JP3
JP4
-t°
MOD
1
FL
FL
nero
rosso
MOD
MOD
PA-1
PA-3
(viola)
(viola)
(grigio)
(grigio)
(bianco)
(bianco)
CN9-8
CN9-7
nero
rosso
CN9-4
CN9-3
CN9-2
CN9-1
1
CN9
19
1
NOTA : LA POLARIZZAZIONE L-N E' CONSIGLIATA
V
blu
2
1
marrone
CN4
3V
risc.
N
san.
3
2
1
P
nero
marrone
blu
marrone
blu
CN3
CN2
Elettrodo A/R
P5
5
4
TRX
bianco
blu
marrone
1
3
2
CN6
OPEOPE
VALVOLA GAS
3
2
rosa
1
1243
blu
marrone
4
3
2
1
CN5
10
2.8 PANNELLO COMANDI A DISTANZA
Il pannello comandi offre la possibilità di controllare il funzionamento della vostra caldaia senza costringervi ad accedere
direttamente ad essa. Per esigenze di spazio, infatti, la vostra
caldaia potrebbe essere installata al di fuori dell’ambiente
domestico (es. terrazze, balconi, aree esterne, ecc.). Il pannello comandi, invece, viene solitamente installato nel locale
più grande della casa dove vi sarà sempre facile effettuare
operazioni di controllo e regolazione.
I tasti di selezione sono protetti da uno sportellino.
MODALITA’ DI UTILIZZO
Il pannello comandi prevede tre modalità di utilizzo:
1) TERMOSTATO AMBIENTE
Il pannello comandi si preoccupa di mantenere costante
la temperatura dell’ambiente secondo i parametri inseriti
dall’utente.
2) CRONOTERMOSTATO
In questo caso sarà per voi possibile una gestione più
raffi nata del riscaldamento domestico in quanto potrete
decidere come e quando la caldaia entrerà in funzione
per riscaldare gli ambienti.
3) CONTROLLO CALDAIA
In questa modalità di utilizzo il pannello comandi permette
di gestire il funzionamento della caldaia senza controllo
della temperatura ambiente. In questo caso è necessario
utilizzare un termostato ambiente esterno.
Le istruzioni relative alle modalità di utilizzo e alle funzioni
del comando a distanza sono contenute nel manuale d’uso.
DESCRIZIONE DISPLAY
15
2
3
4
5
1
6
17
18
16
7
14
19
13
1 - Indicatore caldaia in blocco
2 -
Indicatore richiesta di calore
3 - Indicatore riscaldamento
4 5 6 -
Indicatore sanitario
Indicatore temperatura livello comfort
Indicatore temperatura livello economia
15 - Campo visualizzazione numerica ora e anomalie16 - Campo visualizzazione numerica temperatura17 - Barra visualizzazione andamento programma
giornaliero
18 - Segmenti visualizzazione giorni della settimana19 - EXT Indicatore temperatura esterna (in caso di
collegamento con sonda esterna)
Reg
Cambio di livello temporaneo
Programmazione
Funzione pulizia e vacanze
Pulsante incremento
ambiente desiderata
Pulsante decremento
Sblocco caldaia, reset dati e test display
olazione temperatura acqua sanitario e riscaldamento
Passaggio stato OFF-ESTATE-INVERNO
Selezione e conferma dati e modifi ca temperatura
11
3 INSTALLAZIONE
3.1 NORME PER L’INSTALLAZIONE
L’installazione dev’essere eseguita da personale qualifi cato
in conformità alle seguenti normative di riferimento:
- UNI-CIG 7129
- UNI-CIG 7131
- CEI 64-8.
Ci si deve inoltre sempre attenere alle locali norme dei Vigili
del Fuoco, dell’Azienda del Gas ed alle eventuali disposizioni
nazionali e locali.
UBICAZIONE
Area ie FF TS può essere installata all’interno o all’esterno in luogo parzialmente protetto, ossia in luogo in cui la
caldaia non è esposta all’azione diretta e all’infi ltrazione
di pioggia, neve o grandine.
La caldaia può funzionare in un campo di temperatura da
-3 °C a + 60 °C.
Per temperature inferiori far riferimento a paragrafo sistema antigelo.
Area ie FF TS
Esterno
Area Guscio ie FF TS deve essere installata all’esterno
nell’apposito box per incasso.
La caldaia può funzionare in un campo 0di temperatura da
-3 °C a + 60 °C.
Fig. 3.3
DISTANZE MINIME
Per poter permettere l’accesso interno della caldaia al fi ne di
eseguire le normali operazioni di manutenzione, è necessario
rispettare gli spazi minimi previsti per l’installazione.
Per un corretto posizionamento dell’apparecchio, tenere
presente che:
- è vietato lasciare sostanze infi ammabili nel locale dov’è
installata la caldaia
- le pareti sensibili al calore (per esempio quelle in legno)
devono essere protette con opportuno isolamento.
Area ie FF TSInterno
Fig. 3.1
Fig. 3.2
IMPORTANTE
Prima dell’installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio
accurato di tutte le tubazioni dell’impianto onde rimuovere
eventuali residui che potrebbero compromettere il buon
funzionamento dell’apparecchio.
Installare al di sotto della valvola di sicurezza un imbuto di
raccolta d’acqua con relativo scarico in caso di fuoriuscita
per sovrappressione dell’impianto di riscaldamento. Il circuito
dell’acqua sanitaria non necessita di valvola di sicurezza, ma
è necessario accertarsi che la pressione dell’acquedotto non
superi i 6 bar. In caso di incertezza sarà opportuno installare
un riduttore di pressione.
Prima dell’accensione, accertarsi che la caldaia sia
predisposta per il funzionamento con il gas disponibile;
questo è rilevabile dalla scritta sull’imballo e dall’etichetta autoadesiva riportante la tipologia di gas.
È molto importante evidenziare che in alcuni casi le canne
fumarie vanno in pressione e quindi le giunzioni dei vari
elementi devono essere ermetiche.
SISTEMA ANTIGELO
La caldaia è equipaggiata di serie di un sistema antigelo
automatico, che si attiva quando la temperatura dell’acqua
del circuito primario scende sotto i 6 °C.
12
Questo sistema è sempre attivo e garantisce la protezione
della caldaia fi no a una temperatura esterna di -3 °C.
Per usufruire di questa protezione, basata sul fun-
zionamento del bruciatore, la caldaia dev’essere in
condizione di accendersi; ne consegue che qualsiasi condizione di blocco (per es. mancanza di gas
o alimentazione elettrica, oppure intervento di una
sicurezza) disattiva la protezione.
La protezione antigelo è attiva anche con caldaia
in stand-by.
Quando la caldaia viene installata in un luogo con pericolo
di gelo, con temperature esterne comprese tra -3 °C e -10
°C, per la protezione del circuito sanitario si deve utilizzare
un accessorio a richiesta composto da un termostato di
comando e da una serie di resistenze elettriche con relativo
cablaggio.
Per usufruire di questa protezione, attuata con resi-
stenze alimentate elettricamente, è necessario che vi
sia alimentazione elettrica. Ne consegue che qualsiasi
mancanza di alimentazione disattiva la protezione.
La protezione antigelo è attiva anche con caldaia
in stand-by.
Il montaggio del kit resistenze antigelo dev’essere
effettuato solo da personale autorizzato, seguendo le
istruzioni contenute nella confezione del kit. Le resistenze antigelo raggiungono temperature elevate, pertanto
non possono essere collegate su tubazioni contenenti
gomma, in materiale plastico o comunque non adatta a
dissipare il calore prodotto. L’uso improprio potrebbe
causare principi d’incendio.
In condizioni normali di funzionamento, la caldaia è in grado
di autoproteggersi dal gelo. Qualora la macchina venisse lasciata priva di alimentazione per lunghi periodi in zone dove
si possono realizzare condizioni di temperature inferiori a
0 °C e non si desideri svuotare l’impianto di riscaldamento,
per la protezione antigelo della stessa si consiglia di far
introdurre nel circuito primario un liquido anticongelante
di buona marca. Seguire scrupolosamente le istruzioni del
produttore per quanto riguarda la percentuale di liquido
anticongelante rispetto alla temperatura minima alla quale
si vuole preservare il circuito di macchina, la durata e lo
smaltimento del liquido.
Per la parte sanitaria, si consiglia di svuotare il circuito.
I materiali con cui sono realizzati i componenti delle caldaie
resistono a liquidi congelanti a base di glicoli etilenici.
3.2 FISSAGGIO DELLA CALDAIA A PARETE E COLLEGAMENTI IDRAULICI
La caldaia è fornita di serie con piastra di supporto caldaia
con dima di premontaggio integrata (fi g. 3.4). La posizione
e la dimensione degli attacchi idraulici sono riportate nel
dettaglio:
A ritorno riscaldamento 3/4”
B mandata riscaldamento 3/4”
allacciamento gas 3/4”
C
D uscita sanitario 1/2”
E entrata sanitario 1/2”
Per il montaggio effettuare le seguenti operazioni:
- fi ssare la piastra di supporto caldaia (F) con dima di
premontaggio (G) alla parete e con l’aiuto di una livella a
bolla d’aria controllare che siano perfettamente orizzontali
- tracciare i 4 fori (ø 6 mm) previsti per il fi ssaggio della
piastra di supporto caldaia (F) e i 2 fori (ø 4 mm) per il
fi ssaggio della dima di premontaggio (G)
- verifi care che tutte le misure siano esatte, quindi forare il
muro utilizzando un trapano con punta del diametro indicato
precedentemente
- fi ssare piastra con dima integrata al muro utilizzando dei
tasselli ad espansione.
Effettuare i collegamenti idraulici.
piastra di supporto caldaia (F)
dima di
premontaggio (G)
B
A
D
E
C
Fig. 3.4
3.3 INSTALLAZIONE DELL’UNITÀ DA IN-
CASSO E COLLEGAMENTI IDRAULICI
L’unità da incasso permette di installare la caldaia sia appesa
alla parete sia nello spessore del muro. Il telaio è munito di
una dima nella zona inferiore per il collegamento all’impianto idrico. Sono forniti i ganci di sostegno della caldaia che
devono essere fi ssati al telaio.
I fori laterali e verso l’alto consentono il montaggio di scarichi
concentrici e sdoppiati.
Installazione ad incasso (fi g. 3.5)
- Ricavare una nicchia nella parete delle dimensioni dell’unità
da incasso e uno spazio sotto per eseguire i collegamenti
idrici e del gas. È inoltre possibile effettuare i collegamenti
idraulici con uscita posteriore tramite l’apposito kit
- dovrà essere considerato il rischio di un ponte termico
tra l’appartamento e la nicchia: prevedere l’interposizione di un adeguato spessore di materiale isolante
(non fornito di serie)
- posizionare l’unità da incasso nella nicchia
- bloccare l’unità da incasso mediante l’uso di preparati
cementizi o siliconici
- per un migliore aggancio possono essere utilizzate la
zanche laterali (D)
13
La copertura dell’unità da incasso è dotata di prese
d’aria che non devono essere ostruite.
Ricordarsi di prevedere i complementi d’impianto nel
corso dell’installazione dell’unità da incasso.
Per maggiori dettagli fare riferimento alle istruzioni
riportate sull’adesiva presente all’interno dell’unità da
incasso.
Collegamenti idraulici (fi g. 3.6)
La caldaia e l’unità da incasso vengono fornite senza i collegamenti idraulici, che sono forniti come accessorio a richiesta.
Per l’installazione del kit procedere come indicato nel foglio
istruzioni contenuto nel kit stesso.
Nel caso di installazione a parete aprire SOLO i pre-
tranciati necessari al passaggio dei tubi per impedire il
contato con parti in tensione.
Fig. 3.6
547
D
1077
1049
255
1185
Fig. 3.5
La scelta e l’installazione dei componenti dell’impianto
sono demandate all’installatore che dovrà operare secondo le regole della buona tecnica e della legislazione
vigente.
Gli impianti caricati con antigelo obbligano l’impiego di
disgiuntori idrici.
Lo scarico delle valvole di sicurezza della caldaia deve
essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta ed
evacuazione. Il costruttore della caldaia non è responsabile di eventuali allagamenti causati dall’intervento
delle valvole di sicurezza.
Fissaggo della caldaia (fi g. 3.7)
Rompere le barre orizzontali in lamiera ed inserire la caldaia
all’interno dell’unità da incasso agganciandola agli appositi
ganci previsti sul fondo del telaio.
Fig. 3.7
3.4 COLLEGAMENTO ELETTRICO
Il collegamento alla rete elettrica deve essere realizzato tramite un dispositivo di separazione con apertura onnipolare
di almeno 3 mm.
L’apparecchio funziona con corrente alternata a 230 Volt/50
Hz, ha una potenza elettrica di 125 W ed è conforme alla
norma EN 60335-1.
È obbligatorio il collegamento con un effi cace impianto di
messa a terra, secondo le vigenti norme nazionali e locali. È
inoltre consigliato rispettare il collegamento fase neutro (L-N).
Il conduttore di terra dev’essere un paio di cm più lungo
degli altri.
È vietato l’uso dei tubi gas e/o acqua come messa a terra
di apparecchi elettrici.
ll costruttore non può essere considerato responsabile per
eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra
dell’impianto.
Per l’allacciamento elettrico utilizzare il cavo alimentazione
in dotazione (fi g. 3.8).
Nel caso di sostituzione del cavo di alimentazione, utilizzare un cavo del tipo HAR H05V2V2-F, 3 x 0,75 mm
14
2
, Ø
max esterno 7 mm.
Il pannello comandi a distanza dev’essere collegato utilizzando il cavo in dotazione (fi g. 3.8).
La caldaia è equipaggiata di una comoda scatoletta connessioni elettriche posta al di sotto della caldaia. I morsetti
sono facilmente accessibili aprendo il coperchio della scatola
(fi g. 3.8).
cavo
collegamento REC
cavo alimentazione
coperchio scatola con-
nessioni elettriche
Fig. 3.8
3.5 INSTALLAZIONE DEL PANNELLO COMANDI A DISTANZA
Per controllare la temperatura ambiente in modo ottimale, il
pannello comandi deve essere installato in una posizione di
riferimento dell’abitazione.
Per una corretta installazione tener presente che il pannello:
- deve essere installato su una parete, possibilmente non
perimetrale, che non sia attraversata da tubazioni calde o
fredde
- deve essere fi ssato a circa 1,5 m da terra
- non deve essere installato in prossimità di porte o fi nestre,
apparecchi di cottura, termosifoni, ventilconvettori o più in
generale da situazioni che possono generare perturbazioni
alle temperature rilevate.
Per fi ssare il pannello alla parete procedere come segue:
- separare il pannello comandi premendo i ganci in plastica
con un cacciavite
- segnare i punti di fi ssaggio sulla parete
- forare la parete (fori ø 6 mm)
- far passare un cavo bipolare (con sezione da 0,5 a 1 mm2)
per il collegamento del pannello comandi alla caldaia,
attraverso il foro presente nello zoccolo
Per il corretto funzionamento, assicurarsi che la super-
fi cie di montaggio al muro sia piana
- collegare il cavo bipolare ai contatti S e - della morsettiera
- fi ssare lo zoccolo alla parete usando le viti e i tasselli forniti
a corredo
- collegare ai connettori S e - dello zoccolo i due fi li del cavo
caldaia
- rimontare il pannello comandi sullo zoccolo agganciando
prima la parte superiore.
Fig. 3.9
Fig. 3.10
SI
1,50 m
NO
NO
15
La lunghezza massima del collegamento tra pannello
comandi e caldaia è di 70 m.
Il cavo di collegamento tra pannello comandi e caldaia
non deve avere giunte; nel caso fossero necessarie,
devono essere stagnate e adeguatamente protette.
Eventuali canalizzazioni del cavo di collegamento devono
essere separate da cavi in tensione (230 V.a.C.).
Fig. 3.11
3.6 COLLEGAMENTO GAS
Prima di effettuare il collegamento dell’apparecchio alla rete
del gas, verifi care che:
- siano state rispettate le vigenti norme nazionali e locali
- il tipo di gas sia quello per il quale è stato predisposto
l’apparecchio
- le tubazioni siano pulite.
L’impianto di alimentazione del gas deve essere ade-
guato alla portata della caldaia e deve essere dotato
di tutti i dispositivi di sicurezza e di controllo prescritti
dalle vigenti norme nazionali e locali.
Per l’allacciamento del tubo del gas rispettare le norme
vigenti. Deve essere previsto un rubinetto di intercettazione del gas in posizione visibile e facilmente accessibile in conformità alla norma UNI-CIG 7129 E 7131.
Ad installazione effettuata verifi care che le giunzioni
eseguite siano a tenuta, come previsto dalle vigenti
norme sull’installazione.
Fig. 3.12
Area ie FF TS
La canalizzazione del gas è prevista esterna. Nel caso in cui
il tubo attraversasse il muro, esso dovrà passare attraverso
il foro previsto nella parte inferiore della dima.
Si consiglia di installare sulla linea del gas un fi ltro di opportune dimensioni qualora la rete di distribuzione contenesse
particelle solide.
Fig. 3.13
16
3.7 EVACUAZIONE
DEI PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE ED ASPIRAZIONE ARIA
Per l’evacuazione dei prodotti combusti riferirsi alla normativa
UNI - CIG 7129 e 7131. Ci si deve inoltre sempre attenere
alle locali norme dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda del Gas
ed alle eventuali disposizioni comunali.
L’evacuazione dei prodotti combusti viene assicurata da un
ventilatore centrifugo posto all’interno della camera di combustione ed il suo corretto funzionamento è costantemente
controllato da un pressostato. La caldaia è fornita priva del
kit di scarico fumi/aspirazione aria, in quanto è possibile
utilizzare gli accessori per apparecchi a camera stagna a
tiraggio forzato che meglio si adattano alle caratteristiche
tipologiche installative.
È indispensabile per l’estrazione dei fumi e il ripristino dell’aria
comburente della caldaia che siano impiegate solo le nostre
POSSIBILI CONFIGURAZIONI DI SCARICO
tubazioni originali e che il collegamento avvenga in maniera
corretta così come indicato dalle istruzioni fornite a corredo
degli accessori fumi.
Ad una sola canna fumaria si possono collegare più apparecchi a condizione che tutti siano del tipo a camera stagna.
La caldaia è un apparecchio di tipo C (a camera stagna)
e deve quindi avere un collegamento sicuro al condotto di
scarico dei fumi ed a quello di aspirazione dell’aria comburente che sfociano entrambi all’esterno e senza i quali
l’apparecchio non può funzionare.
I tipi di terminali disponibili possono essere coassiali o
sdoppiati.
C8*
C1*
C2*
C2*
C4*
C4*
C1*
C5*
Uscita posteriore
B22
Max 50 cm
0,4 mq
B22 Caldaia con ventilatore, con scarico all’esterno e aspirazione diretta dall’interno del locale
C12-C12x Scarico a parete
essere concentriche o abbastanza vicine da
concentrico. I tubi possono partire dalla caldaia indipendenti, ma le uscite devono
essere sottoposte a condizioni di vento simili (entro 50 cm)
C22 Scarico concentrico in canna fumaria comune (aspirazione e scarico nella stessa canna)
C32-C32x Scarico concentrico a tetto. Uscite come C12
C42-C42x Scarico e aspirazione in canne fumarie comuni separate, ma sottoposte a simili condizioni di vento
C52-C52x Scarico e aspirazione separati a parete o a tetto e comunque in zone a pressioni diverse.
Lo scarico e l’aspirazione non devono mai essere posizionati su pareti opposte
C62-C62x Scarico e aspirazione realizzati con tubi commercializzati e certifi cati separatamente (1856/1)
C82-C82x Scarico in canna fumaria singola o comune e aspirazione a parete
17
INSTALLAZIONE FORZATA APERTA (B22)
In questa confi gurazione la caldaia è collegata al condotto
di scarico fumi ø 80.
Il condotto scarico fumi può essere orientato nella direzione
più adatta alle esigenze, rispettando le lunghezze massime
riportate in tabella.
Per l’installazione all’esterno utilizzare il kit di aspirazione X
(fi g. 3.14); se trattasi invece di installazione nel box utilizzare
il kit di aspirazione Y (fi g. 3.15).
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario
inserire una fl angia scegliendola tra quelle contenute in caldaia (vedi tabelle riportate di seguito).
Area 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 6
da 6 a 13
da 13 a 20
(**) montata in caldaia(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
44 (**)
46
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
1,21,7
Area 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 4
da 4 a 8
da 8 a 14,5
(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
43 (**)
45
non installata
Area ie FF TS
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
1,21,7
Fig. 3.14Fig. 3.15
Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 6
da 6 a 13
da 13 a 20
Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 4
da 4 a 8
da 8 a 14,5
(**) montata in caldaia
Y
X
fl angia (L) fumi (Ø)
44 (**)
46
non installata
fl angia (L) fumi (Ø)
43 (**)
45
non installata
perdite di carico
di ogni curva (m)
perdite di carico
di ogni curva (m)
Area Guscio ie FF TS
45°90°
1,21,7
45°90°
1,21,7
SCARICHI COASSIALI
La caldaia viene fornita predisposta per essere collegata a
condotti di scarico/aspirazione coassiali e con l’apertura per
l’aspirazione aria (M) chiusa (fi g. 3.16).
Gli scarichi coassiali possono essere orientati nella direzione
più adatta alle esigenze del locale, rispettando le lunghezze
massime riportate in tabella.
Per l’installazione seguire le istruzioni fornite con il kit.
In fi gura 3.17 sono riportate le quote di riferimento per la
tracciatura del foro attraversamento muro ø 105 mm rispetto
alla piastra di supporto caldaia.
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario
inserire una fl angia scegliendola tra quelle contenute in
caldaia (vedi tabella riportata di seguito).
18
L
M
M
Fig. 3.16
Area/Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 0,85
da 0,85 a 2
da 2 a 3
(*) 3,30 per installazioni di tipo C22
(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
42
44 (**)
46
non installata da 3 a 4,25 (*)
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
11,5
Area/Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 0,85
da 0,85 a 1,70
da 1,70 a 2,70
(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
41
43 (**)
45
non installata da 2,70 a 3,40
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
11,5
SCARICHI SDOPPIATI
Gli scarichi sdoppiati possono essere orientati nella direzione
più adatta alle esigenze del locale.
Il condotto di scarico dei prodotti della combustione (N) è
indicato in fi g. 3.18.
Il condotto di aspirazione dell’aria comburente può essere
collegato all’ingresso (M) dopo aver rimosso il tappo di
chiusura fi ssato con delle viti.
La fl angia fumi (L), quando necessario, deve essere tolta
facendo leva con un cacciavite. In fi gura 3.18 sono riportate
le quote di riferimento per la tracciatura dei fori attraversamento muro ø 85 rispetto alla piastra di supporto caldaia.
La tabella riporta le lunghezze rettilinee ammesse.
Area/Area Guscio 20 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 3,5 + 3,5
da 3,5 + 3,5 a 9,5 + 9,5
da 9,5 + 9,5 a 14 + 14
(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
42
44 (**)
46
non installatada 14 + 14 a 20 + 20
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
1,21,7
Area/Area Guscio 24 ie FF TS
lunghezza
condotti (m)
fi no a 1 + 1
da 1 + 1 a 5 + 5
da 5 + 5 a 8 + 8
(**) montata in caldaia
fl angia (L) fumi (Ø)
41
43 (**)
45
non installatada 8 + 8 a 14,5 + 14,5
perdite di carico
di ogni curva (m)
45°90°
1,21,7
Secondo la lunghezza dei condotti utilizzata, è necessario inserire una fl angia scegliendola tra quelle contenute in caldaia.
La lu
nghezza massima del singolo condotto non deve essere
maggiore di
25 m (20 ie FF TS) e di 15 m (24 ie FF TS).
La fi g. 3.19 riporta la vista dall’alto della caldaia con le quote
di riferimento per gli interassi di scarico fumi e ingresso aria
comburente, rispetto alla piastra di supporto caldaia.
Nella fi g. 3.20 si riporta un esempio di installazione dell’unità da
incasso (Guscio) con aspirazione dell’aria utilizzando l’apposito
kit (Y) e scarico dei prodotti della combustione verso l’alto.
Concluse le operazioni di installazione della caldaia e di
collegamento della stessa alle reti dell’acqua e del gas, è
possibile applicare la copertura raccordi seguendo le indi-
cazioni riportate di seguito:
- applicare sulla mensola le squadrette porta copertura fornite in dotazione, fi ssandole con le apposite viti (fi g. 3.21)
- posizionare la copertura raccordi in modo che il perno del
lato sinistro venga inserito nella squadretta sinistra facendo
coincidere il risalto del perno con il corrispondente scarico
presente sulla squadretta. Ruotare leggermente verso il
basso la copertura (fi g. 3.22)
- inserire il perno del lato destro nella corrispondente squadretta e far scorrere la copertura completamente a sinistra
- ruotare verso l’alto la copertura raccordi fi no a che le due
linguette (E) si posizionino a scatto nella copertura solidale
al mantello (fi g. 3.23).
Per aprire la copertura raccordi agire come di seguito descritto:
- premere sulle due linguette (E) sganciandole (fi g. 3.23)
- ruotare verso il basso (fi g. 3.24).
In questo modo si ha la completa accessibilità alla rubinetteria
e raccorderia.
20
flangia fumo
20
ie FF TS
24
ie FF TS
no flangia fumo
flangia fumo Ø 46
Ø 44
Lunghezza tubo aspirazione aria (m)
Fig. 3.21
Fig. 3.22
Fig. 3.23
3.9 RIEMPIMENTO DELL’IMPIANTO DI
RISCALDAMENTO
Per i riferimenti ai vari componenti consultare il disegno
raffi gurato in fi g. 3.25.
Effettuati i collegamenti idraulici, si può procedere al riempimento dell’impianto di riscaldamento. Questa operazione
deve essere eseguita ad impianto freddo effettuando le
seguenti operazioni:
- aprire di due o tre giri il tappo della valvola di sfogo aria
automatica (A)
- accertarsi che il rubinetto entrata acqua fredda sia aperto
- aprire il rubinetto di riempimento (C) fi no a che la pressione
indicata dall’idrometro sia compresa tra 1 e 1,5 bar (fi g.
3.26).
A riempimento effettuato, richiudere il rubinetto di riempimento.
La caldaia è munita di un effi ciente separatore d’aria per cui
non è richiesta alcuna operazione manuale.
I
l bruciatore si accende solo se la fase di sfogo aria è conclusa.
3.10 SVUOTAMENTO DELL’IMPIANTO DI
RISCALDAMENTO
Per svuotare l’impianto procedere nel modo seguente:
- spegnere la caldaia
- allentare la valvola di scarico caldaia (D, fi g. 3.25) attraverso
l’apertura posta sul fondo della caldaia (fi g. 3.27)
- svuotare i punti più bassi dell’impianto.
Fig. 3.24
A
B
DC
valore di pressione corretto
Fig. 3.25
Fig. 3.26
3.11 SVUOTAMENTO DELL’IMPIANTO
SANITARIO
Ogni qualvolta sussista rischio di gelo, l’impianto sanitario
deve essere svuotato procedendo nel seguente modo:
- chiudere il rubinetto generale della rete idrica
- aprire tutti i rubinetti dell’acqua calda e fredda
- svuotare i punti più bassi.
ATTENZIONE
Lo scarico della valvola di sicurezza (B) deve essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta. Il costruttore
non può essere considerato responsabile per eventuali allagamenti causati dall’intervento della valvola di sicurezza.
Fig. 3.27
21
4 ACCENSIONE E FUNZIONAMENTO
4.1 VERIFICHE PRELIMINARI
La prima accensione va effettuata da personale competente di un Centro di Assistenza autorizzato Beretta.
Prima di avviare la caldaia, far verifi care:
a) che i dati delle reti di alimentazione (elettrica, idrica, gas)
siano rispondenti a quelli di targa
b) che le tubazioni che si dipartono dalla caldaia siano
ricoperte da una guaina termoisolante
c) che i condotti di evacuazione dei fumi ed aspirazione aria
siano effi cienti
d) che siano garantite le condizioni per le normali manuten-
zioni nel caso in cui la caldaia venga racchiusa dentro o
fra i mobili
e) la tenuta dell’impianto di adduzione del combustibile
f) che la portata del combustibile sia rispondente ai valori
richiesti per la caldaia
g) che l’impianto di alimentazione del combustibile sia
dimensionato per la portata necessaria alla caldaia e
che sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo
prescritti dalle norme vigenti.
4.2ACCENSIONE DELL’APPARECCHIO
Per l’accensione della caldaia è necessario, effettuare le
seguenti operazioni:
- aprire la copertura raccordi (solo per Area ie FF TS, come
indicato nel paragrafo 3.8)
- aprire il rubinetto del gas per permettere il fl usso del com-
bustibile
- posizionare l’interruttore generale dell’apparecchio su
acceso
- premere il tasto estate-inverno
a distanza (fi g. 4.1).
Premendo una volta il tasto
(fi g. 4.2) alla funzione estate
Il display visualizza l’indicatore di funzionamento sanitario e
la temperatura dell’ambiente.
In questo stato di funzionamento la caldaia è in grado di
erogare solamente acqua sanitaria. Il valore preimpostato
della temperatura acqua sanitaria è 42,5 °C.
Premendo una seconda volta il tasto
zione inverno (fi g. 4.1).
Il display visualizza per 5 secondi lampeggiando la temperatura ambiente impostata e si accende l’indicatore di modifi ca
(fi g. 4.4).
Successivamente:
• si accendono gli indicatori sanitario
(fi g. 4.5)
• appare il valore della temperatura ambiente rilevata dalla
sonda del pannello comandi
sul pannello comandi
si passa dalla funzione OFF
(fi g. 4.3).
si passa alla fun-
e riscaldamento
Fig. 4.1
In questo stato di funzionamento la caldaia può erogare sia
acqua sanitaria, ed effettuare il riscaldamento dell’ambiente.
I valori di temperatura preimpostati sono:
• acqua sanitaria: 42,5 °C
• acqua riscaldamento: 71,5 °C
Fig. 4.2
22
• termostato ambiente: 20 °C
Una delle caratteristiche di questa caldaia è la funzione
S.A.R.A. (Sistema Automatico Regolazione Ambiente). Selezionando coi tasti
e una temperatura dell’acqua di
riscaldamento compresa tra 55 e 65 °C, si attiva il sistema di
autoregolazione S.A.R.A.: la caldaia varia la temperatura di
mandata in funzione del segnale di chiusura del termostato
ambiente (vedi paragrafo 2.10). Al raggiungimento della
temperatura impostata inizia un conteggio di 20 minuti. Se
durante questo periodo il termostato ambiente continua a
richiedere calore, il valore della temperatura impostata si
incrementa automaticamente di 5°C. Al raggiungimento del
nuovo valore impostato, inizia un conteggio di altri 20 minuti.
Questo nuovo valore di temperatura è il risultato della temperatura impostata manualmente e l’incremento di +10°C
della funzione S.A.R.A. Dopo il secondo ciclo di incremento,
il valore di temperatura resterà invariato fi no al termine della
richiesta di calore che ne interrompe il ciclo. Ad una successiva richiesta di calore la caldaia funzionerà con il valore di
temperatura impostato con il selettore tempe
ratura acqua
riscaldamento.
In caso di malfunzionamento le funzioni della caldaia vengono bloccate.
Fig. 4.3
Sul pannello comandi a distanza compare il simbolo
e
il codice dell’anomalia rilevata (fi g. 4.6).
I codici sono rappresentati da due lettere “AL” e da una cifra
da 1 a 7.
- AL1 Blocco fi amma
Viene visualizzata nel caso in cui nella fase di accensione
o di funzionamento del bruciatore si verifi chi un funzionamento non corretto
- AL2 Termostato limite intervenuto
Viene visualizzata nel caso in cui la temperatura dell’acqua
di riscaldamento superi i 105 °C
- AL3 Evacuazione fumi non corretta
Viene visualizzata nel caso in cui ci siano anomalie nei
condotti di evacuazione dei prodotti di combustione e
aspirazione aria o per errato funzionamento del ventilatore
della caldaia
- AL4 Mancanza acqua
Viene visualizzata nel caso in cui non ci sia in caldaia
pressione d’acqua suffi ciente
- AL5 Anomalia sulla linea di comunicazione pannello
comandi e caldaia
Nel caso in cui si verifi casse un problema sulla linea di
comunicazione tra caldaia e pannello comandi, la caldaia
torna a lavorare secondo le predisposizioni impostate sul
cruscotto.
Fig. 4.4
Fig. 4.5
L’alimentazione del pannello comandi viene prelevata dalla
linea di comunicazione con la caldaia: in caso di interruzione
completa di quest’ultima il pannello comandi si spegne completamente senza poter quindi segnalare alcuna anomalia.
In caso di interruzione completa la caldaia continua a funzionare con gli ultimi parametri ricevuti dal pannello comandi.
- AL6 Sonda sanitario interrotta o in corto circuito
Anomalia ripristinabile dal Servizio Tecnico di Assistenza
- AL7 Sonda riscaldamento interrotta o in corto circuito
Anomalia ripristinabile dal Servizio Tecnico di Assistenza.
Dopo un arresto e la comparsa di un codice di anoma-
lia, attendere almeno 10 secondi prima di ripristinare il
funzionamento.
Fig. 4.6
23
RESET ANOMALIE
Codice anomalia AL1-2-3
Per azzerare la segnalazione anomalia e sbloccare quindi
la caldaia è necessario premere e rilasciare il tasto RESET
sul pannello ed attendere l’azzeramento del codice allarme.
Inoltre, per anomalie AL2, è necessario agire manual-
mente premendo il pulsante del termostato limite.
Se la caldaia riprende il regolare funzionamento l’anomalia è
riconducibile ad una situazione casuale. Il ripetersi di blocchi
impone l’intervento del Servizio Tecnico di Assistenza per
un controllo.
Codice anomalia AL4
In caso di blocco AL4 la procedura di ripristino è la seguente:
- verifi care la pressione del circuito idraulico sull’idrometro,
se è corretta (valori compresi tra 1 e 1,5 bar), premere il
tasto RESET.
Il funzionamento della caldaia viene ripristinato.
Nel caso in cui la pressione fosse invece inferiore a 0,6 bar,
procedere come segue:
- prima di premere il tasto RESET:
- portare il pannello comandi a distanza su OFF premendo
il tasto
- riportare la pressione al valore corretto (valori compresi
tra 1 e 1,5 bar) agendo sul rubinetto di riempimento
- richiudere il rubinetto di riempimento
- riportare il pannello comandi a distanza nella posizione
desiderata agendo sul tasto
- premere il tasto RESET
Se la caldaia non riprende il regolare funzionamento chiedere
l’intervento del Servizio Tecnico di Assistenza per un controllo
accurato del pressostato acqua.
Codice anomalia AL5-6-7
Chiedere l’intervento del Servizio Tecnico di Assistenza.
4.3 SPEGNIMENTO
Per lo spegnimento della caldaia premere il tasto sul
pannello comandi a distanza fi no a quando compare la
scritta OFF.
In questo modo rimangono attive l’alimentazione elettrica
e l’alimentazione del combustibile, pertanto la caldaia è
protetta dai sistemi:
- Antigelo di primo livello: quando la temperatura dell’ac-
qua di caldaia scende a circa 6 °C si attiva il circolatore che
resta in funzione fi no a che la temperatura sale a circa 10
°C; se invece la temperatura scende sotto i 4 °C, si accende
anche il bruciatore alla minima potenza fi nché, con caldaia
in funzione riscaldamento, la temperatura dell’acqua raggiunge i 30 °C; quindi si spegne il bruciatore e dopo 30” il
circolatore.
Inoltre quando la temperatura dell’acqua del circuito sani-
tario scende a circa 5 °C si attiva il circolatore e si accende
il bruciatore alla minima potenza fi nché, con caldaia in
funzione sanitario, la temperatura dell’acqua di caldaia
raggiunge i 55 °C; quindi si spegne il bruciatore e dopo
10” il circolatore.
Il pannello comandi a distanza è dotato di una protezione
antigelo che avvia la caldaia quando la temperatura ambiente scende sotto i 6,6 °C.
Fig. 4.7
24
- Antibloccaggio circolatore: il circolatore si attiva per un
minuto dopo circa 24 ore dall’ultimo ciclo di funzionamento
- Antibloccaggio valvola tre vie: la valvola si attiva per
effettuare un ciclo di funzionamento (posizione riscaldamento e ritorno in posizione sanitario) dopo circa 24 ore
dall’ultimo intervento.
Il non utilizzo della caldaia per un lungo periodo comporta
l’effettuazione delle seguenti operazioni:
- premere il tasto
per posizione il pannello comandi a
distanza in modo OFF (fi gg. 4.7 e 4.8)
- posizionare l’interruttore generale dell’impianto su “spento”
- chiudere i rubinetti del combustibile e dell’acqua dell’impianto termico e sanitario.
In questo caso i sistemi antigelo e antibloccaggio
sono disattivati.
Svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è peri-
colo di gelo.
4.4 FUNZIONI SPECIALI
Il pannello comandi a distanza prevede alcune funzioni speciali che servono per confi gurare al meglio il dispositivo nel
momento della sua installazione.
Fig. 4.8
L’utilizzo di queste funzioni è strettamente riservato a personale professionalmente qualifi cato.
Le funzioni speciali sono:
F1 Antigelo
F2 Confi gurazione termoregolazione
F3 Impianti a bassa temperatura
F4 Chiamata assistenza
F5 Correzione sonda ambiente
F6 Correzione sonda esterna
F7 Storico allarmi
Per accedere alle funzioni speciali agire come segue:
- premere il tasto
fi no a quando compare la scritta
OFF
- premere il tasto PROG e tenerlo premuto per almeno 10
secondi.
Sul display appare la scritta F? lampeggiante (fi g. 4.11)
- per accedere al menu funzioni speciali, premere ENTER
entro 10 secondi.
Se non si preme il tasto ENTER entro 10 secondi dal
lampeggiamento di F? il comando esce automaticamente
dalla procedura.
Con il tasto ENTER si scorre all’interno del menu e si
effettua la scelta della funzione da F1 ÷ F7.
Con i tasti “+” e “-” si effettuano le selezioni:
0 funzione non attiva
1 funzione attiva.
Fig. 4.9
25
Fig. 4.10
Fig. 4.11Fig. 4.12
4.5 DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI
SPECIALI
F1 Antigelo da sonda ambiente
Questa funzione si attiva negli stati di funzionamento
Estate o OFF. Nello stato Inverno il pannello comandi
a distanza garantisce automaticamente la gestione del
riscaldamento dell’impianto con valori superiori alla
soglia di gelo.
Quando la funzione è abilitata (F1 = 1) viene controllata la temperatura ambiente rilevata dalla sonda NTC
presente all’interno del comando a distanza.
Tutte le volte che la temperatura ambiente scende al
di sotto dei 6,6 °C, il comando invia alla caldaia una
richiesta di calore accendendo il simbolo
gnimento della caldaia avviene quanto la temperatura
dell’ambiente raggiunge i 7 °C.
Se il pannello comandi a distanza è confi gurato come
controllo caldaia, la funzione antigelo è sempre disabilitata indipendentemente da questa funzione.
. Lo spe-
Fig. 4.13
F2 Termoregolazione
- Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F2 nel campo orologio.
- Premere il tasto “+” o “-” per attivare o disabilitare la
funzione:
1 funzione abilitata
0 funzione disabilitata
Questa funzione è attiva nello stato inverno
La selezione della funzione “F2 termoregolazione”,
permette l’utilizzo della caldaia in diversi modi dipendenti dal collegamento o meno della sonda esterna.
A) Se la sonda esterna non è installata
F2 = 0 funzionamento normale
F2 = 1 funzionamento con termoregolazione solo da
sonda ambiente
B) Se la sonda esterna è installata
F2 = 0 funzionamento con termoregolazione da sola
sonda esterna
F2 = 1 funzionamento con termoregolazione da sonda
ambiente e da sonda esterna
.
Fig. 4.14
26
A) Funzionamento senza sonda esterna
Funzionamento normale senza termoregolazione F2 = 0
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia rimane costantemente al
valore selezionato.
Funzionamento con termoregolazione solo da sonda
ambiente F2 = 1
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia rimane al valore selezionato
fi no a quando l’ambiente non è vicino al valore di
temperatura richiesto. In prossimità di tale valore (-0,8
°C), la temperatura di caldaia aumenterà o diminuirà
automaticamente di 4,5 °C ogni 7 minuti in funzione
dell’andamento della temperatura in ambiente rimanendo sempre comunque all’interno del campo di
regolazione (40 °C - 80,5 °C).
Attivando F2=1 sul pannello comandi a distanza compare
il simbolo
che sta ad indicare il funzionamento con
termoregolazione (fi g. 4.15).
B) Funzionamento con sonda esterna
Funzionamento con sola sonda esterna F2 = 0
Questa funzione permette di modulare automaticamente
la temperatura dell’acqua di riscaldamento in funzione
della sola temperatura esterna. Questa particolare confi gurazione viene utilizzata quanto il pannello comandi
a distanza è installato in locali freddi.
Il sistema opera secondo la logica seguente:
1- acquisizione del valore della temperatura esterna
2- elaborazione del valore
3- scelta della temperatura di caldaia
La sequenza indicata avviene senza soluzione di continuità con costante controllo della temperatura esterna.
La temperatura di caldaia è regolata dalla curva climatica scelta e dalla temperatura esterna all’interno
del campo di regolazione (40 °C - 80,5 °C).
Il pannello comandi a distanza in questa confi gurazione tiene sempre disabilitata la richiesta di calore.
Per un corretto funzionamento si deve prevedere
un termostato ambiente in caldaia.
Quando il sistema è confi gurato per la termoregolazione da sola sonda esterna, il display visualizza sempre
la temperatura esterna accendendo il simbolo EXT e il
simbolo
(fi g. 4.16).
Per modifi care il numero della curva agire come segue:
Fig. 4.15
Fig. 4.16
- premere due volte il tasto
nel campo temperatura
apparirà la scritta C5 indicando la curva climatica
preimpostata
- agire sui tasti “+” o “-” (i numeri selezionabili vanno
da 0 a 9 per modifi care la curva climatica; per la loro
scelta vedere i grafi ci nella pagina seguente)
- dopo 10 secondi il nuovo numero selezionato viene
memorizzato.
Fig. 4.17
27
Per la scelta del “numero” di curva climatica, far riferimento al grafi co temperatura di mandata di caldaia/temperatura esterna
considerando: località, temperature di progetto, isolamenti ed inerzie termiche.
GRAFICO TEMPERATURA MANDATA DI CALDAIA/TEMPERATURA ESTERNA
120,0
110,0
100,0
90,0
80,0
70,0
60,0
50,0
40,0
TEMPERATURA DI MANDATA IN °C
30,0
C4C9C5C6C7C8
C0 (K=0,5)
C3
C1 (K=1)
C2 (K=1,5)
C3 (K=2)
C2
C4 (K=2,5)
C5 (K=3,2)
C6 (K=3,8)
C1
C7 (K=4,3)
C8 (K=4,7)
C9 (K=5)
C0
20,0
8
6
4
2
0
2018161412
La minima temperatura di mandata prevista dal sistema e’ 40 °C mentre la massima temperatura di mandata prevista dal sistema e’ 80,5 °C.
10
TEMPERATURA ESTERNA IN °C
-2-4-6
-8
-10
-12
-14
-16
-18
-20
-22
-24
Il programma standard impostato dal costruttore ha memorizzato la curva climatica C5 e la temperatura di caldaia
Funzionamento con sonda ambiente e sonda esterna
F2 = 1
Questa funzione permette di modulare automaticamente
la temperatura dell’acqua di riscaldamento in funzione
della temperatura esterna e di come la temperatura
ambiente si muove durante il funzionamento in modo
riscaldamento.
Il sistema opera secondo la logica seguente:
1- acquisizione del valore della temperatura esterna
2- acquisizione della temperatura ambiente
3- elaborazione del valore
4- scelta della temperatura di caldaia
5- controreazione dell’ambiente verso il controllo e
successiva, eventuale, modifi ca della temperatura
di caldaia.
La sequenza indicata avviene senza soluzione di
continuità con costante controllo della temperatura
dell’ambiente campione.
Il sistema porta la temperatura di caldaia al valore
massimo solo per il tempo necessario ad elevare la
temperatura ambiente al valore richiesto.
Da questa condizione la temperatura di caldaia viene
modulata in modo da garantire le migliori condizioni di
comfort ed economia.
Le variazioni di temperatura ambiente (+/- 0,2 °C) sono
compensate automaticamente da brevi innalzamenti o
abbassamenti della temperatura di caldaia.
La caldaia effettuerà la fase di accensione e di messa a
regime per portare l’ambiente alla temperatura richiesta.
La temperatura di caldaia è regolata dalla curva climatica scelta con la seguente logica:
- funzione riscaldamento veloce: come se la temperatura esterna fosse -15 °C fi no a quando la temperatura ambiente è vicina al valore di temperatura
richiesto
- in prossimità di tale valore (-1 °C rispetto alla temperatura ambiente richiesta), secondo la temperatura
esterna del momento; da questa condizione la tem-
peratura di caldaia potrà essere corretta (aumentata o
diminuita di 4,5 °C ogni 7 minuti) in funzione dell’andamento della temperatura in ambiente, rimanendo
comunque all’interno del campo di regolazione (40
°C - 80,5 °C).
Quando il sistema è confi gurato per questo tipo di termoregolazione, il display visualizza la temperatura esterna (per
circa 1 secondo) alternandola alla temperatura ambiente
(per circa 4 secondi) e si accendono il simbolo EXT e il
simbolo
(fi g. 4.18).
Per modifi care il numero della curva agire come segue:
- premere due volte il tasto
nel campo temperatura
apparirà la scritta C5 indicando la curva climatica
preimpostata
- agire sui tasti “+” o “-” (i numeri selezionabili vanno
da 0 a 9 per modifi care la curva climatica; per la loro
scelta vedere i grafi ci nella pagina precedente).
- dopo 10 secondi il nuovo numero selezionato viene
memorizzato.
Fig. 4.18
29
F3 Impianti a bassa temperatura
Questa funzione è attiva in qualsiasi modo di funzionamento.
Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F3 nel campo orologio.
- Premere il tasto “+” o “-” per attivare o disabilitare la
funzione:
1 funzione abilitata
0 funzione disabilitata
Quando la funzione è stata abilitata (F3=1) il sistema
visualizza il simbolo (fi g. 4.19).
Questa funzione deve essere attivata nel caso in cui
l’impianto di riscaldamento sia del tipo a pavimento.
La funzione prevede che il valore della temperatura di
mandata del riscaldamento inviata dal pannello comandi
a distanza alla caldaia sia fi ssata a 40 °C.
Non è possibile modifi care questo valore.
F4 Chiamata assistenza giorni
- Premere il tasto ENTER, il display presenta la scritta
F4 nel campo orologio.
Nel campo temperature è presentato il valore relativo
ai giorni (365 impostati di default) che mancano alla
segnalazione di chiamata assistenza (fi g. 4.20).
- Attraverso i tasti “+” e “-” è possibile incrementare o
decrementare il numero dei giorni.
Con il tasto PROG è possibile settare automaticamente
il valore di 365 giorni.
Quando il valore programmato è pari a 0 sul display
compare lampeggiante il simbolo
(fi g. 4.21).
L’utente viene invitato a chiamare di Servizio Tecnico
di Assistenza per un controllo periodico della caldaia.
Una volta effettuato il controllo, il tecnico di assistenza
riporterà il sistema al valore voluto.
Fig. 4.19
Fig. 4.20
Il sistema mantiene in memoria il valore dei giorni.
In caso di mancanza alimentazione del pannello
comandi a distanza, al ritorno della tensione, il
sistema rileva il valore che aveva all’atto dello
spegnimento. Non è previsto che durante la mancanza di alimentazione venga decrementato il
valore.
F5 Correzione sonda ambiente
Per sonda ambiente s’intende la sonda di temperatura
prevista all’interno del pannello comandi. Normalmente
il valore visualizzato è il valore letto dal microcontrollore
più o meno un valore di correzione (T visualizzata = T
letta dalla sonda +/- correzione).
Per default generale il valore di correzione è 0.
Il display presenta la scritta F5 nel campo orologio.
Nel campo temperature è presentato il valore corrente
della sonda ambiente comprendente la correzione.
Per modifi care il valore indicato, premere i tasti “+” o “-”
. Il valore viene incrementato/decrementato di 0,2 °C.
Il limite consentito dalla correzione è di +/- 3 °C.
In questa fase e’ consigliabile avere un termometro di
riferimento.
Fig. 4.21
Fig. 4.22
30
F6 Correzione sonda esterna
Per sonda esterna s’intende la sonda di temperatura
esterna al controllo remoto che può essere collegata
ai morsetti previsti dallo stesso (EXT).
Normalmente il valore visualizzato è il valore letto dal
microcontrollore più o meno un valore di correzione (T
visualizzata = T letta dalla sonda +/- correzione). Per
default generale il valore di correzione è 0.
Il display presenta la scritta F6 nel campo orologio. Nel
campo temperature è presentato il valore corrente della
sonda esterna COMPRENDENTE la CORREZIONE.
Viene acceso il simbolo EXT.
Per modifi care il valore indicato, premere i tasti “+” o “-”
. Il valore viene incrementato/decrementato di 0,2 °C.
Il limite consentito dalla correzione è di +/- 3 °C.
In questa fase e’ consigliabile avere un termometro di
riferimento.
F7 Funzione storico allarmi
Il sistema tiene in memoria gli ultimi 5 allarmi generati
dalla caldaia.
Dopo un ciclo di RESET GENERALE lo storico degli
allarmi è azzerato.
Il display, nel campo orologio, presenta la scritta F7.
Il simbolo
lampeggia.
Nel campo temperatura viene presentato automaticamente e con un ritmo di 1.0 secondi lo storico degli allarmi.
Il formato di visualizzazione è 1-XX con XX codice
allarme memorizzato (— nessun allarme).
Lo storico allarmi non può memorizzare gli allarmi
che si producono in caldaia quando questa e’ nello
stato OFF.
Fig. 4.23
Premendo il tasto ENTER, dopo la funzione 7 (F7)
il sistema esce automaticamente dalla programmazione delle funzioni speciali.
4.6 RESET GENERALE
Il sistema prevede un CICLO DI RESET GENERALE
che può essere attivato solo dal MENU FUNZIONI
SPECIALI. Questo ciclo permette in qualsiasi momento
di riportare la confi gurazione del pannello comandi a
distanza a quella prevista dai dati di default.
Le operazioni di reset generale devono essere effettuate solo da personale professionalmente qualifi cato.
Portare il sistema nello stato OFF.
Premere il tasto PROG e tenerlo premuto per almeno
dieci secondi.
Sul display nel campo ore appare la scritta F? lampeggiante.
Entro dieci secondi premere il tasto RESET, si accendono tutti i simboli previsti dal DISPLAY LCD.
Tenere premuto il tasto RESET per almeno 5 secondi
al termine dei quali il display si spegne.
Con questa operazione viene azzerata ogni precedente impostazione presente nella memoria del
comando a distanza impostando automaticamente
i dati di default descritti a lato.
Fig. 4.24
Fig. 4.25
31
Se la procedura non viene eseguita correttamente il sistema
esce automaticamente dopo dieci secondi.
Se il controllo remoto sta visualizzando un allarme la procedura di RESET non viene abilitata.
Fig. 4.26
DATI DI DEFAULT GENERALE PREVISTI
u.m. valore
Modo di funzionamento TERMOSTATO AMBIENTE
Stato di funzionamento / OFF
Livello temperatura acqua SANITARIO °C 42.5
Livello temperatura acqua CALDAIA (riscaldamento) °C 71.5
Curva per termoregolazione / C5
Termostato ambiente °C 20.0
Cronotermostato / Programma standard
Temperatura livello GIORNO °C 20
Temperatura livello NOTTE °C 16
Ore h 00
Minuti min 00
Giorno corrente day Lunedì
Funzione pulizia (stato) stato non attiva (minuti = 0)
Funzione vacanze (stato) stato non attiva (giorni =0)
F1 Funz. spec. Antigelo / abilitata
F2 Funz. spec. Confi gurazione Termoregolazione /
F3 Funz. spec. Impianti bassa temperatura / disabilitata
F4 Funz. spec. Chiamata programmata Assistenza giorni 365
F5 Funz. spec. valore correzione SONDA AMBIENTE °C 0
F6 Funz. spec. valore correzione SONDA ESTERNA °C 0
F7 Funz. spec. Storico Allarmi / — — — — —
4.7 REGOLAZIONI
La caldaia è già stata regolata in fase di fabbricazione dal
costruttore.
Se fosse però necessario effettuare nuovamente le regolazioni, ad esempio dopo una manutenzione straordinaria,
dopo la sostituzione della valvola del gas oppure dopo una
trasformazione gas, seguire le procedure descritte di seguito.
Le regolazioni della massima potenza, del minimo
sanitario e del minimo riscaldamento devono essere
eseguite nella sequenza indicata ed esclusivamente
da personale qualifi cato.
- Aprire la copertura raccordi come indicato al § 3.8
- Togliere il mantello svitando le due viti A (fi g. 4.27)
- Svitare la vite B (fi g. 4.28a)
- Ruotare il cruscotto in avanti (fi g. 4.28b)
- Svitare di circa due giri la vite della presa di pressione a
valle della valvola gas e collegarvi il manometro
- Scollegare la presa di compensazione dalla cassa aria (fi g.
4.29)
Fig. 4.27
32
B
Fig. 4.28a
REGOLAZIONE DELLA MASSIMA POTENZA E MINIMO
SANITARIO
- Togliere il cappuccio di protezione delle viti di regolazione
facendo leva, con attenzione, con un cacciavite
- Premere il tasto estate-inverno
sul pannello comandi
a distanza (fi g. 4.30) fi no a raggiungere la funzione estate
. Il display visualizza l’indicatore di funzionamento sa-
nitario e la temperatura dell’ambiente
- Premere il tasto
, sul display l’indicatore comincia a
lampeggiare ed appare la temperatura attuale dell’acqua
sanitaria (fi g. 4.31)
- Portare al massimo la temperatura agendo sul tasto “+”
fi no a raggiungere 60 °C
- Premere il tasto ENTER per confermare il valore di tem-
peratura desiderato. Se entro 5 secondi non viene data
conferma, il sistema esce automaticamente dalla procedura
memorizzando la temperatura corrente
- Aprire un rubinetto dell’acqua calda alla massima portata
- Verifi care che la pressione letta sul manometro sia stabile; oppure con l’ausilio di un milliamperometro in serie al
modulatore, assicurarsi che al modulatore venga erogata
la massima corrente disponibile (120 mA per G20 e 165
mA per GPL)
- Con una chiave a forchetta CH10 agire sul dado di regolazione della massima potenza (fi g. 4.29) per ottenere il
valore indicato in tabella a pag. 8.
- Scollegare un faston del modulatore
- Attendere che la pressione letta sul manometro si stabilizzi
al valore minimo
- Con un cacciavite a croce, facendo attenzione a non premere l’alberino interno, agire sulla vite rossa di regolazione del minimo sanitario e tarare fi no a leggere sul
manometro il valore indicato in tabella a pag. 8
- Ricollegare il faston del modulatore
- Rimettere con cura e attenzione il cappuccio di protezione delle viti di regolazione
- Chiudere il rubinetto dell’acqua calda sanitaria.
PRESA DI PRESSIO-
NE A VALLE DELLA
VALVOLA GAS
ATTACCHI
FASTON
Fig. 4.29
Fig. 4.30
Fig. 4.28b
PRESA DI
COMPENSAZIONE
CAPPUCCIO DI
PROTEZIONE
DADO REGOLA-
ZIONE MASSIMA
POTENZA
VITE ROSSA REGO-
LAZIONE MINIMO
SANITARIO
REGOLAZIONE ELETTRICA DEL MINIMO RISCALDAMENTO
- Togliere i tappi (fi g. 4.32) tirandoli verso di sé
- Inserire il jumper JP2 azzerando i tempi
- Portare il pannello in funzione termostato ambiente
rife-
rendosi al libretto istruzioni “Pannello comando a distanza”
- Premere il tasto
, sul display l’indicatore comincia
a lampeggiare ed appare la temperatura attuale del riscal-
Fig. 4.31
33
damento (fi g. 4.33)
- Portare al massimo la temperatura agendo sul tasto “+”
fi no a raggiungere 80,5 °C
- Premere il tasto ENTER per confermare il valore di tem-
peratura desiderato. Se entro 5 secondi non viene data
conferma, il sistema esce automaticamente dalla procedura
memorizzando la temperatura corrente
- Ruotare al minimo il potenziometro P5 in senso antiorario
(fi g. 4.32)
- Premere il tasto “+” per alzare la temperatura ambiente
richiesta, fi no all’accensione del bruciatore
- Al termine della fase di lenta accensione è possibile regolare entro 30 secondi il minimo riscaldamento, agendo
con un piccolo cacciavite a taglio sul potenziometro P4 (fi g.
4.32)
- Ruotare il potenziometro P4 controllando che il valore di
pressione letto sul manometro corrisponda a quello indicato
nelle tabelle multigas a pag. 8
- Riportare al massimo il potenziometro P5
- Togliere il jumper JP2.
- Ricollegare la presa di compensazione alla cassa aria
- Scollegare il manometro e riavvitare la vite della presa di
pressione.
JP2 e
JP3
P4
Fig. 4.32
P5
Dopo ogni intervento effettuato sull’organo di re-
golazione della valvola del gas, risigillare lo stesso
con lacca sigillante.
A regolazioni terminate:
- rimettere i tappi
- premere il tasto estate-inverno
sul pannello comandi
a distanza fi no a posizionare il comando in modo estate
o inverno in base alla stagione
- regolare il pannello comandi secondo le esigenze del
cliente
- richiudere il cruscotto
- riposizionare il mantello
- richiudere la copertura raccordi (§ 3.8).
4.8 TRASFORMAZIONE GAS
La trasformazione da un gas di una famiglia ad un gas di
un’altra famiglia può essere fatta facilmente anche a caldaia
installata.
La caldaia viene fornita per il funzionamento a gas metano
(G20) oppure a GPL (G30/G31) secondo quanto indicato
dalla targhetta prodotto.
Esiste la possibilità di trasformare le caldaie da un tipo di gas
all’altro utilizzando gli appositi kit forniti su richiesta:
- kit trasformazione Metano
- kit trasformazione GPL
- kit trasformazione aria propano
Nel caso di trasformazione di modelli 28 kW da Metano a Aria
propano o viceversa, è necessario utilizzare l’apposito kit. Nel
caso di trasformazione di tutti gli altri modelli da Metano a
(solo 28kW)
Fig. 4.33
34
Aria propano o viceversa, è necessario sola mente eseguire
le regolazioni come indicato nel paragrafo precedente.
Nel caso di trasformazione di modelli 28 kW da GPL a Aria
propano, è necessario utilizzare l’apposito kit, togliere la
fl angia e il ponticello JP3 e eseguire le regolazioni.
Nel caso di trasformazione di tutti gli altri modelli da GPL a
Aria propano, trasformare la caldaia a Metano e eseguire le
regolazioni come indicato nel paragrafo precedente.
Nel caso di trasformazione da Aria propano a GPL, seguire
le stesse istruzioni per Metano-GPL:
- togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia e chiudere il
rubinetto del gas
- rimuovere in successione: copertura raccordi, mantello,
coperchio cassa aria e coperchio camera di combustione
- scollegare la connessione del cavo candela
- sfi lare il passacavo inferiore dalla sede della cassa aria
- togliere le viti di fi ssaggio del bruciatore e rimuovere
quest’ultimo con la candela attaccata ed i relativi cavi
- utilizzando una chiave a tubo o a forchetta, rimuovere gli
ugelli e le ranelle e sostituirli con quelli presenti nel kit
- per trasformazione da gas metano o aria propano a GPL,
montare la fl angia (se presenti i fori di fi ssaggio) fi ssandola
al bruciatore con le viti in dotazione (scegliere la fl angia in
base al numero di elementi del bruciatore)
- per trasformazione da GPL a gas metano o aria propano
togliere, se presente, la fl angia posteriore dal bruciatore
(fi g. 4.36)
Impiegare e montare tassativamente le ranelle
contenute nel kit anche in caso di collettori senza
ranelle
- reinserire il bruciatore nella camera di combustione ed
avvitare le viti che lo fi ssano al collettore gas
- posizionare il passacavo con il cavo candela nella sua sede
sulla cassa aria
- ripristinare il collegamento del cavo candela
- rimontare il coperchio della camera di combustione e il
coperchio della cassa aria
- togliere il tappo di sinistra tirandolo verso di sé (fi g. 4.32):
- se trattasi di trasformazione da gas metano o aria propano
a GPL, inserire il ponticello in posizione JP3
- se trattasi di trasformazione da GPL a gas metano o aria
propano, togliere il ponticello dalla posizione JP3
- riposizionare il tappo
- ridare tensione alla caldaia e riaprire il rubinetto del gas
(con caldaia in funzione verifi care la corretta tenuta delle
giunzioni del circuito d’alimentazione gas)
La trasformazione deve essere eseguita solo da
personale qualifi cato.
Fig. 4.34
Fig. 4.35
Fig. 4.36
Eseguita la trasformazione, regolare nuovamente
la caldaia seguendo quanto indicato nel paragrafo
specifi co e applicare la nuova targhetta di identifi cazione contenuta nel kit.
35
5 MANUTENZIONE
Per garantire il permanere delle caratteristiche di funzionalità
ed effi cienza del prodotto e per rispettare le prescrizioni della
legislazione vigente, è necessario sottoporre l’apparecchio
a controlli sistematici a intervalli regolari.
La frequenza dei controlli dipende dalle particolari condizioni di installazione e di uso, ma è comunque opportuno
un controllo annuale da parte di personale autorizzato dei
Centri di Assistenza.
Nel caso di interventi o di manutenzioni di strutture poste
nelle vicinanze dei condotti dei fumi e/o nei dispositivi di
scarico dei fumi e loro accessori, spegnere l’apparecchio
e, a lavori ultimati, farne verifi care l’effi cienza da personale
qualifi cato.
IMPORTANTE: prima di intraprendere qualsiasi operazione
di pulizia o manutenzione dell’apparecchio, agire sull’interruttore dell’apparecchio stesso e dell’impianto per interrompere l’alimentazione elettrica e chiudere l’alimentazione del
gas agendo sul rubinetto situato sulla caldaia.
5.1 MANUTENZIONE ORDINARIA
Di norma sono da intendere le seguenti azioni:
- rimozione delle eventuali ossidazioni dal bruciatore;
- rimozione delle eventuali incrostazioni dagli scambiatori;
- verifi ca e pulizia generale dei condotti di scarico;
- controllo dell’aspetto esterno della caldaia;
- controllo accensione, spegnimento e funzionamento
dell’apparecchio sia in sanitario che in riscaldamento;
- controllo tenuta raccordi e tubazioni di collegamento gas
ed acqua;
- controllo del consumo di gas alla potenza massima e
minima;
- controllo posizione candeletta accensione-rilevazione
fi amma;
- verifi ca sicurezza mancanza gas.
Non effettuare pulizie dell’apparecchio né di sue parti con
sostanze facilmente infi ammabili (es. benzina, alcool, ecc.).
Non pulire pannellatura, parti verniciate e parti in plastica
con diluenti per vernici.
La pulizia della pannellatura deve essere fatta solamente
con acqua saponata.
5.2 MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Sono gli interventi atti a ripristinare il funzionamento
dell’apparecchio secondo quanto previsto da progetto e
normative, ad esempio, a seguito di riparazione di un guasto
accidentale.
Di norma è da intendere:
- sostituzione
- riparazione
- revisione di componenti.
Tutto questo ricorrendo a mezzi, attrezzature e strumenti
particolari.
5.3
CONTROLLO DELLA COMBUSTIONE
- Con la caldaia alla massima potenza, in modo estate ,
temperatura sanitario a 60 °C e rubinetto dell’acqua calda
alla massima portata, è possibile effettuare il controllo del-
36
la combustione inserendo le sonde nelle posizioni previste
sulla cassa aria (fi g. 5.1)
- Effettuato il controllo, chiudere il rubinetto dell’acqua calda
e chiudere le aperture per le sonde con le apposite viti
- Posizionare l’interruttore generale dell’impianto su “spento”
A controlli terminati:
- alimentare elettricamente la caldaia posizionando l’interruttore generale dell’impianto su “acceso”
- premere il tasto
inverno o estate in base alla stagione.
La sonda per l’analisi dei fumi deve essere inserita
fi no ad arrivare in battuta.
IMPORTANTE
Anche durante la fase di analisi combustione rimane inserita
la funzione che spegne la caldaia quando la temperatura
dell’acqua raggiunge il limite massimo di circa 90 °C.
fi no a posizionare il comando in modo
5.4 SOSTITUZIONE DELLA BATTERIA
TAMPONE
Il pannello comandi viene fornito con una batteria tampone
di tipo CR1220 già inserita ed attivata. La batteria garantisce
una riserva di carica della durata minima di 4 anni.
Per un’eventuale sostituzione:
- aprire il pannello comandi
- togliere il ponticello JP1
- togliere la batteria dall’alloggiamento e sostituirla con una
nuova facendo attenzione alla polarità
- inserire il ponticello JP1
- richiudere il pannello comandi.
Fig. 5.1
Se l’operazione viene eseguita in un tempo inferiore ad
un minuto, all’accensione il pannello comandi a distanza
ripresenta tutti i dati presenti prima della sostituzione della
batteria tampone (compresi ora e giorno corrente).
In caso contrario il pannello comandi a distanza presenterà tutti i dati non programmati e sarà quindi necessario
procedere all’impostazione completa del pannello.
batteria
JP1
Fig. 5.2
37
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39
SERVIZIO CLIENTI 199 115 115*
www.sylber.com
Sylber si riserva di variare le caratteristiche e i dati riportati nel presente fascicolo
in qualunque momento e senza preavviso, nell’intento di migliorare i prodotti.
Questo fascicolo pertanto non può essere considerato come contratto nei confronti di terzi.
Cod. 20095344 - 01/15 - Ed. 0
* Costo della chiamata da telefono fi sso: 0,15 euro/min. IVA inclusa, da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 18.30, sabato dalle 08.00 alle 13.00.
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