Ducati SBK749 749S 2004 Owner's manual

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DUCATI749/749S
Libretto uso e manutenzione
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Siamo lieti di darti il benvenuto tra i Ducatisti e ci complimentiamo con Te per l’ottima scelta effettuata. Crediamo che oltre ad usufruire della tua nuova Ducati come mezzo di normale spostamento, la utilizzerai per effettuare viaggi anche lunghi, che la Ducati Motor Holding S.p.A. Ti augura siano sempre piacevoli e divertenti. Nel continuo sforzo di fornire un’assistenza sempre migliore, la Ducati Motor Holding S.p.A. Ti consiglia di seguire attentamente le semplici norme qui riportate, in particolare per quanto concerne il rodaggio. Avrai così la certezza che la tua Ducati sia sempre in grado di regalarti grandi emozioni. Per riparazioni o semplici consigli, rivolgiti ai nostri centri di assistenza autorizzata. Inoltre abbiamo predisposto un servizio informazioni per i ducatisti e gli appassionati, a tua disposizione per suggerimenti e consigli utili.
DUCATI LINEA DIRETTA
Buon divertimento!
Note
La Ducati Motor Holding S.p.A. declina qualsiasi responsabilità per eventuali errori in cui può essere incorsa nella compilazione del presente libretto. Tutte le informazioni riportate si intendono aggiornate alla data di stampa. La Ducati Motor Holding S.p.A. si riserva il diritto di apportare qualsiasi modifica richiesta dallo sviluppo evolutivo dei suddetti prodotti.
Per la sicurezza, la garanzia, laffidabilità ed il valore del motociclo Ducati usa solo ricambi originali Ducati.
Attenzione
Questo libretto é parte integrante del motociclo e, in caso di passaggio di proprietà, deve essere consegnato al nuovo acquirente.
Numero Verde
800-553066
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SOMMARIO
Indicazioni generali 6
Garanzia 6 Simboli 6 Informazioni utili per viaggiare in sicurezza 7 Guida a pieno carico 8 Dati per lidentificazione 9
Comandi per la guida 10
Posizione dei comandi per la guida del motociclo 10 Cruscotto 11 LCD - Funzioni principali 12 LCD - Impostazione/visualizzazione parametri 14 Il sistema immobilizer 19 Chiavi 19 Code card 20 Procedura di sblocco immobilizer tramite manopola acceleratore 21 Duplicazione delle chiavi 22 Interruttore d’accensione e bloccasterzo 23 Commutatore sinistro 24 Leva comando frizione 25 Leva comando starter 26 Commutatore destro 27
Manopola girevole comando acceleratore 27 Leva comando freno anteriore 28 Pedale comando freno posteriore 29 Pedale comando cambio 29 Regolazione posizione pedane comando cambio e freno posteriore 30 Registrazione posizione pedale comando cambio 31 Registrazione posizione pedale comando freno posteriore 32
Elementi e dispositivi principali 33
Posizione sul motociclo 33 Tappo serbatoio carburante 34 Regolazione sella - serbatoio 35 Serratura sella e portacasco 36 Cavalletto laterale 38 Ammortizzatore di sterzo (749S) 39 Registri regolazione forcella anteriore 39 Registri regolazione ammortizzatore posteriore 41 Variazione assetto motociclo (749S) 42
Norme d’uso 44
Precauzioni per il primo periodo duso del motociclo 44 Controlli prima dellavviamento 46 Avviamento motore 47 Avviamento e marcia del motociclo 49 Frenata 49 Arresto del motociclo 50 Parcheggio 50 Rifornimento carburante 51 Accessori in dotazione 52
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Operazioni duso e manutenzione principali 53
Rimozione della vestizione 53 Controllo e eventuale rabbocco livello liquido di raffreddamento 56 Controllo livello fluido frizione e freni 58 Verifica usura pastiglie freno 59 Lubrificazione delle articolazioni 60 Regolazione tensione del cavo comando acceleratore 61 Carica della batteria 62 Modifica dellinclinazione del cannotto di sterzo (749S) 63 Controllo tensione catena trasmissione 65 Lubrificazione della catena trasmissione 65 Sostituzione lampadine luci abbaglianti ed anabbaglianti 66 Sostituzione lampada luce di posizione 68 Indicatori di direzione anteriori 69 Indicatori di direzione posteriori 69 Luce arresto 70 Luce targa 70 Orientamento del proiettore 71 Regolazione specchietti retrovisori 72 Pneumatici Tubeless 73 Controllo livello olio motore 75 Pulizia e sostituzione candele 76 Pulizia generale 77 Lunga inattività 78 Avvertenze importanti 78
Caratteristiche tecniche 79
Ingombri 79
Pesi 79 Rifornimenti 80 Motore 81 Distribuzione 81 Prestazioni 82 Candele daccensione 82 Freni 82 Trasmissione (749/749S) 84 Telaio 85 Ruote (749/749S) 85 Pneumatici 85 Sospensioni 86 Impianto di scarico 86 Colori disponibili per modello (749/749S) 86 Impianto elettrico 87
Promemoria manutenzione periodica 91
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INDICAZIONI GENERALI
Garanzia
Nel Tuo interesse, a garanzia ed affidabilità del prodotto, Ti consigliamo vivamente di rivolgerti ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata per qualsiasi operazione che richieda particolare competenza tecnica. Il nostro personale, altamente qualificato, dispone di adeguate attrezzature per eseguire qualsiasi intervento a regola darte utilizzando esclusivamente ricambi originali Ducati che garantiscono la perfetta intercambiabilità, buon funzionamento e lunga durata.
Tutti i motocicli Ducati sono corredati di Libretto di Garanzia. La garanzia non verrà riconosciuta ai motocicli impiegati in gare sportive. Durante il periodo di garanzia nessun componente può essere manomesso, modificato oppure sostituito con altro non originale, pena limmediata decadenza del diritto di garanzia.
Simboli
La Ducati Motor Holding S.p.A. Ti invita a leggere attentamente il seguente libretto al fine di imparare a conoscere il Tuo motociclo. In caso di dubbi rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata. Le nozioni che apprenderai si riveleranno utili durante i viaggi che la Ducati Motor Holding S.p.A. Ti augura siano sereni e divertenti e Ti permetteranno di mantenere inalterate per lungo tempo le prestazioni del motociclo.
Attenzione
La non osservanza delle istruzioni riportate può creare una situazione di pericolo e causare gravi lesioni personali e anche la morte.
Importante
Esiste la possibilità di arrecare danno al motociclo e/o ai suoi componenti.
Note
Ulteriori notizie inerenti loperazione in corso.
Tutte le indicazioni relative a destra o sinistra si riferiscono al senso di marcia del motociclo.
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Informazioni utili per viaggiare in sicurezza
Attenzione
Leggere prima di usare la moto.
Molti incidenti sono spesso dovuti allinesperienza nella guida del motociclo. Non guidare mai senza patente; per utilizzare il motociclo è necessario essere titolari di regolare patente di guida. Non prestare il motociclo a piloti inesperti o sprovvisti di regolare patente di guida. Il pilota e il passeggero devono indossare sempre un casco protettivo. Non portare abiti o accessori svolazzanti che possono impigliarsi nei comandi o limitare la visibilità. Non avviare mai il motore in un ambiente chiuso. I fumi di scarico sono velenosi e possono provocare perdita di conoscenza o addirittura la morte in tempi brevi. Il pilota e il passeggero devono appoggiare i piedi sulle pedane ogni volta che il motociclo è in movimento. Per essere pronto ad ogni cambiamento di direzione o ad ogni variazione del fondo stradale, il pilota deve tenere sempre le mani sui semimanubri, mentre il passeggero deve tenersi sempre con entrambe le mani allapposita cinghia del sellino posteriore. Attenersi alla legislazione e alle regole nazionali e locali. Rispettare sempre i limiti di velocità dove indicati e comunque non superare mai la velocità che le condizioni di visibilità, di fondo stradale e di traffico consentono. Segnalare sempre e con sufficiente anticipo, utilizzando gli appositi indicatori di direzione, ogni svolta o
cambiamento di corsia. Rendersi ben visibili evitando di viaggiare nelle aree cieche dei veicoli che precedono. Fare molta attenzione negli incroci, in corrispondenza delle uscite da aree private o da parcheggi e nelle corsie dingresso in autostrada. Spegnere sempre il motore quando si fa rifornimento e fare attenzione a non far cadere del carburante sul motore o sul tubo di scarico. Non fumare mai durante il rifornimento. Durante il rifornimento si possono inalare vapori di carburante nocivi alla salute. Se qualche goccia di carburante dovesse cadere sulla pelle o sugli abiti, lavarsi immediatamente con acqua e sapone e cambiare gli abiti. Togliere sempre la chiave quando si lascia il motociclo incustodito. Il motore, i tubi di scarico e i silenziatori restano caldi a lungo.
Attenzione
L’impianto di scarico può essere caldo, anche dopo lo spegnimento del motore; prestare molta attenzione a non toccare con nessuna parte del corpo limpianto di scarico e a non parcheggiare il veicolo in prossimità di materiali infiammabili (compreso legno, foglie ecc.).
Parcheggiare il motociclo in modo che non possa essere urtato e utilizzando il cavalletto laterale. Non parcheggiare mai su un terreno sconnesso o morbido, in quanto il motociclo potrebbe cadere.
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Guida a pieno carico
Questo motociclo è stato progettato per percorrere lunghi tratti a pieno carico in assoluta sicurezza. La sistemazione dei pesi sul motociclo è molto importante per mantenere inalterati gli standard di sicurezza ed evitare di trovarsi in difficoltà in caso di manovre repentine o in tratti di strada sconnessa.
Informazioni sul carico trasportabile
Il peso complessivo del motociclo in ordine di marcia con conducente, passeggero, bagaglio e accessori addizionali non deve superare i: 375 Kg.
Disporre il bagaglio o gli accessori più pesanti in posizione più bassa possibile e possibilmente al centro del motociclo. Fissare saldamente il bagaglio alle strutture del motociclo; un bagaglio non fissato correttamente può renderlo instabile. Non fissare elementi voluminosi e pesanti sulla testa di sterzo o sul parafango anteriore in quanto causerebbero una pericolosa instabilità del motociclo. Non inserire parti da trasportare negli interstizi del telaio in quanto potrebbero interferire con le parti in movimento del motociclo. Verificare che i pneumatici siano gonfiati alla pressione indicata a pag. 73 e che risultino in buone condizioni.
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Dati per lidentificazione
Ogni motociclo Ducati è contraddistinto da due numeri di identificazione, rispettivamente per il telaio (fig. 1.1 e fig
1.2) e per il motore (fig. 2).
Telaio N.
Motore N.
Note
Questi numeri identificano il modello del motociclo
e sono indispensabili nelle richieste di parti di ricambio.
fig. 2
fig. 1.2749S
fig. 1.1749
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COMANDI PER LA GUIDA
Attenzione
Questo capitolo illustra il posizionamento e la funzione dei comandi necessari alla guida del motociclo. Leggere attentamente quanto descritto prima di utilizzare ogni comando.
Posizione dei comandi per la guida del motociclo (fig. 3)
1) Cruscotto.
2) Interruttore d’accensione e bloccasterzo a chiave.
3) Commutatore sinistro.
4) Leva comando frizione.
5) Comando per avviamento a freddo.
6) Commutatore destro.
7) Manopola girevole comando acceleratore.
8) Leva comando freno anteriore.
9) Pedale comando cambio.
10) Pedale comando freno posteriore.
fig. 3
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Cruscotto (fig. 4)
1) LCD, (vedi pag. 12)
2) Contagiri (min-1). Indica il numero di giri al minuto del motore.
3) Spia folle N (verde). Si accende quando il cambio è in posizione di folle.
4) Spia riserva carburante (gialla). Si accende quando il serbatoio è in riserva; sono rimasti circa 3 litri di carburante.
5) Spia indicatori di direzione (verde). Si accende e lampeggia quando un indicatore di direzione è in funzione.
6) Spia pressione olio motore (rossa). Si accende per indicare una pressione dellolio motore insufficiente. Deve accendersi quando si posiziona linterruttore daccensione su ON, ma deve spegnersi alcuni secondi dopo lavvio del motore. Può succedere che si accenda brevemente in caso di motore molto caldo, dovrebbe spegnersi quando i numeri di giri aumentano.
Importante
Non utilizzare il motociclo quando la spia (6) rimane accesa in quanto si potrebbe danneggiare il motore.
7) Spia proiettore abbagliante (blu). Si accende per indicare che la luce abbagliante è accesa.
8) Spia EOBD (giallo ambra). Se accesa in modo permanente viene utilizzata dalla centralina per comunicare la presenza di errori ed il conseguente blocco del motore.
fig. 4
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Viene inoltre utilizzata come riferimento visivo durante la procedura di sblocco immobilizer tramite manopola acceleratore. Se non sono presenti errori la spia deve accendersi quando si posiziona linterruttore daccensione su ON e deve spegnersi dopo alcuni secondi (normalmente 1.8 – 2 sec.).
9) Spia soglia comando marcia (rossa) Indica il taglio delliniezione da parte della centralina: 200 giri prima del valore di taglio si accende la parte bassa della spia; 100 giri prima del valore di taglio si accende la parte alta della spia.
10) Pulsanti di comando Pulsanti utilizzati per la visualizzazione e limpostazione di parametri del cruscotto.
LCD – Funzioni principali
Attenzione
Intervenire sul cruscotto esclusivamente a veicolo fermo. Non intervenire per nessun motivo sul cruscotto mentre si è alla guida del veicolo.
1) Tachimetro. Indica la velocità di marcia
2) Contachilometri. Indica la distanza totale percorsa.
3) Contachilometri parziale. Indica la distanza percorsa dallultimo azzeramento.
4) Orologio.
5) Cronometro tempo sul giro.
6) Registrazione velocità massima sul giro.
7) Indicatore tensione batteria.
8) Indicatore temperatura dellaria.
9) Indicatore consumo.
10) Indicatore temperatura acqua. Indica la temperatura del liquido di raffreddamento del motore.
Importante
Non utilizzare il motociclo quando la temperatura raggiunge il valore massimo in quanto si potrebbe danneggiare il motore.
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11) Indicatore manutenzione preventiva. L’accensione della spia segnala il raggiungimento della percorrenza stabilita per la manutenzione preventiva. La spia risulterà lampeggiante per i 50 km successivi allaccensione. In seguito la spia risulterà fissa. Il reset del sistema verrà eseguito dallOfficina Autorizzata DUCATI che provvederà alla manutenzione.
12) Indicatore immobilizer. L’indicatore rimane acceso in caso di codice chiave errato o non riconosciuto; è lampeggiante nel caso in cui una segnalazione del sistema immobilizer sia stata ripristinata con la procedura di sblocco immobilizer tramite manopola (vedi pag. 21).
Importante
Il cruscotto è uno strumento che consente la diagnosi del sistema di iniezione/accensione elettronica. Non utilizzare per nessun motivo questi menù riservati a personale addestrato. Nel caso di accidentale ingresso in questa funzione posizionare la chiave su OFF e rivolgersi ad un centro autorizzato Ducati per effettuare le verifiche necessarie.
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fig. 5
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LCD – Impostazione/visualizzazione parametri
Allaccensione (chiave da OFF a ON) il cruscotto esegue un Check di tutta la strumentazione (lancette, display, spie) vedi (fig. 7)
Visualizzazione funzioni del display sinistro (A).
Premendo il pulsante (1) (fig. 6) con chiave ON si alterna la visualizzazione del contachilometri parziale, di quello totale e del tempo sul giro.
Visualizzazione funzioni del display destro (B)
Premendo il pulsante (2) (fig. 6) con chiave ON si alterna la visualizzazione della tensione della batteria, della temperatura dellaria e del consumo.
OFF CHECK 1 CHECK 2 ON
fig. 7
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fig. 6
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Funzione regolazione orologio
Premere il pulsante (1) per almeno 2 secondi. Selezionare AM/PM premendo il pulsante (2). Premere il pulsante (1) per confermare la selezione e passare così alla regolazione dellora. Utilizzare il pulsante (2) per modificare lindicazione dellora. Premere il pulsante (1) per confermare la selezione e passare così alla regolazione dei minuti. Utilizzare il pulsante (2) per modificare lindicazione dei minuti. Premere il pulsante (1) per confermare la selezione ed uscire dalla modalità di regolazione orologio.
Azzeramento contachilometri parziale
Selezionare la visualizzazione TRIP nel display (3). Premere il pulsante (2) per almeno 2 secondi, ottenendo lazzeramento della misurazione parziale dei chilometri nel display.
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fig. 8
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Funzione selezioni speciali (modello veicolo e unità di misura)
In automatico la centralina comunica al cruscotto il veicolo e lunità di misura corretti da visualizzare nel display; per forzare la modifica di questi parametri portare linterruttore a chiave da OFF a ON e premere contemporaneamente i pulsanti (1)e (2). Premere il pulsante (1) per visualizzare in sequenza tutte le impostazioni possibili. Per memorizzare la selezione premere il pulsante (2) per 5 secondi, fino alla visualizzazione sul display della parola OFF. Portare linterruttore a chiave su OFF.
Note
Nei riquadri tratteggiati in figura verrà visualizzata la versione del veicolo (normale, R ed S)
Funzione registrazione del tempo sul giro (fig. 10 e 11) Questa funzione permette di cronometrare il tempo sul giro, visualizzando anche la velocità e il numero di giri più elevato, in riferimento al giro cronometrato. Selezionare la visualizzazione LAP nel display (4)(vedi pag. 13). Durante la marcia del veicolo premere il pulsante (5) di avviamento motore per avviare il cronometro di bordo. Alla successiva pressione del pulsante (5) il cronometro si arresterà.
Note
Nella modalità LAP l’avviamento elettrico del motore attraverso i pulsante (5) viene inibito.
fig. 9
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Al termine dei rilevamenti cronometrici dei tempi sui giri è possibile visualizzare 19 misurazioni memorizzate nell’LCD. Premere il pulsante (1) per visualizzare in sequenza le rilevazioni eseguite; sul cruscotto sono visualizzate le seguenti informazioni:
- indicatore del giro (6) a cui si riferiscono i dati;
- indicatore del numero di giri massimo del motore (7)
nel rilevamento cronometrico selezionato;
- rilevamento cronometrato memorizzato del tempo sul
giro (4);
- dato memorizzato della velocità massima (8) nel
rilevamento cronometrico selezionato.
Note
Il tachimetro fornisce una velocità maggiorata rispetto a quella reale con uno scarto medio del 8%. La velocità massima memorizzata nell’LCD é la velocità reale percorsa dal veicolo durante il giro cronometrato.
Per resettare le rilevazioni cronometriche premere il
pulsante (2) per più di 5 secondi.
Funzione temperatura acqua (fig. 12 e 13)
Quando la temperatura dell’acqua va sotto i -40 °C/-40 °F sul display vengono visualizzati dei trattini lampeggianti e si accende la spia giallo ambra EOBD (8, fig. 4). Quando la temperatura dell’acqua è compresa tra -39 °C /-38.2 °F e +45 °C/+113 °F e tra +120 °C/+248 °F e +124 °C/+255.2 °F il display indica la temperatura con valori lampeggianti.
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fig. 10
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fig. 11
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Quando la temperatura dell’acqua è compresa tra +46° C/+114.8 °F e +119 °C/+246.2 °F il display indica la temperatura con valori fissi. Quando la temperatura dell’acqua supera i +125 °C/+257 °F il display mantiene indicato il dato 125 °C/257 °F lampeggiante e si accende la spia giallo ambra EOBD (8, fig. 4).Funzione luminanza spie L'intensità delle spie viene regolata automaticamente dal cruscotto a seconda della quantità di luce esterna che viene rilevata.
Funzione retroilluminazione
La retroilluminazione del cruscotto è attiva solo se la luce di posizione o i fari sono accesi. In questo caso il cruscotto, grazie a dei sensori che rilevano l'intensità di luce e la temperatura ambiente, attiva o disattiva automaticamente la retroilluminazione.
Funzione autospegnimento fari
Questa funzione permette di ridurre il consumo della batteria, regolando automaticamente lo spegnimento del proiettore anteriore. Il dispositivo entra in funzione in 2 casi:
- nel 1 caso se commuto la chiave da OFF a ON e non
eseguo nessun avviamento motore dopo 60 Sec. il proiettore viene disattivato e riavviato solo al successivo chiave OFF/ chiave ON.
- nel 2 caso, dopo il normale utilizzo del motoveicolo
con i fari accesi se viene spente il motore tramite il
pulsante RUN-STOP posto sul commutatore destro. In questo caso, dopo 60 Sec. dallo spegnimento del motore, il proiettore verrà disattivato e riavviato in corrispondenza del successivo avviamento motore.
- 39 °C
- 40
°
C
+ 46
°
C
+ 45
°
C
+ 119 °C
+ 120
°
C
+ 124
°
C
+ 125
°
C
fig. 12
fig. 13
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Il sistema immobilizer
Per aumentare la protezione contro il furto, il motociclo è dotato di un sistema elettronico di blocco del motore (IMMOBILIZER) che si attiva automaticamente ogni volta che si spegne il quadro. Ogni chiave racchiude infatti nell’impugnatura, un dispositivo elettronico che ha la funzione di modulare il segnale emesso all’atto dell’avviamento da una speciale antenna incorporata nel commutatore. Il segnale modulato costituisce la “parola d’ordine”, sempre diversa ad ogni avviamento, con cui la centralina riconosce la chiave e solo a questa condizione, consente l’avviamento del motore.
Chiavi (fig. 14) Con il motociclo vengono consegnate:
- n°1 chiave A (ROSSA)
- n°2 chiavi B (NERE)
Attenzione
La chiave rossa A é ricoperta da un cappuccio di gomma per essere conservata in perfette condizioni, evitando il contatto con altre chiavi. Non rimuovere questa protezione se non in caso di necessità.
Le chiavi B, sono quelle di normale uso e servono per:
- l’avviamento.
- aprire il tappo del serbatoio carburante.
- sbloccare la serratura della sella (Biposto).
La chiave A svolge le stesse funzioni delle chiavi B, in più permette di cancellare e riprogrammare, in caso di necessità, altre chiavi nere.
Note
Con le tre chiavi viene consegnata anche una
piastrina (1) con il numero di identificazione delle chiavi.
Attenzione
Separare le chiavi e conservare la piastrina (1), e la chiave A, in un luogo sicuro. Inoltre è consigliabile utilizzare una sola delle due chiavi nere per l’uso del motociclo.
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fig. 14
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Code card
Insieme alle chiavi viene consegnata una CODE CARD (fig. 15) sulla quale è riportato:
A) (fig. 16) il codice elettronico, da utilizzare in caso di blocco motore e quindi mancata accensione dopo il key-
on.
Attenzione
La CODE CARD deve essere conservata in luogo sicuro. È consigliabile che l’utilizzatore abbia sempre con sé il codice elettronico riportato sulla CODE CARD, nell'eventualità di dover effettuare lo sblocco del motore tramite la procedura che utilizza la manopola dell’acceleratore. La seguente procedura offre quindi la possibilità all’utente, in caso di problemi al sistema immobilizer, di disabilitare la funzione “blocco motore” rappresentata dall’accensione della spia giallo ambra EOBD (8, fig. 4). L’operazione è possibile solo conoscendo il codice elettronico (electronic code) riportato sulla code card.
fig. 15
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fig. 16
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Procedura di sblocco immobilizer tramite manopola acceleratore
1) Portare la chiave su ON e ruotare completamente la manopola acceleratore mantenendola ruotata. La spia EOBD si spegne dopo un tempo prestabilito di 8 secondi.
2) Allo spegnimento della spia EOBD rilasciare la manopola.
3) La spia EOBD si riaccenderà lampeggiando. Contare un numero di impulsi della spia pari alla prima cifra del codice, portare la manopola acceleratore in posizione tutta aperta per 2 secondi, quindi rilasciare. Viene così riconosciuta l'immissione di una cifra e la spia EOBD si accende e rimane in questo stato per un tempo prestabilito di 4 secondi. Nel caso non si proceda allo stesso modo per inserire il successivo numero del codice con la manopola acceleratore, la spia EOBD pulserà per 20 volte, poi si accenderà in modo fisso e la procedura dovrà essere ripetuta dal punto (1) riportando la chiave su
OFF.
4) Ripetere le operazioni al punto (3) fino all'introduzione dell'ultima cifra.
5) Al rilascio della manopola acceleratore, in caso di codice correttamente introdotto, avremo due casi A e B: A) la spia EOBD si accende in modo lampeggiante per
indicare l'avvenuto sblocco. La spia ritorna in condizioni normali (spenta) dopo 4 secondi, oppure se i giri del motore superano la soglia di 1000 min-1.
B) la spia CODE lampeggia fino a quando i giri del motore
non superano i 1000 min-1, oppure fino a quando non viene riavviato il motoveicolo.
6) Se il codice NON è stato introdotto correttamente la spia EOBD e CODE rimangano accese ed è possibile ripetere le operazioni a partire dal punto 2 per un numero illimitato di volte.
Note
Nel caso la manopola venga rilasciata prima del tempo prestabilito, la spia si riaccende ed è necessario riportare la chiave su OFF e ripetere la sequenza dal punto (1).
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Funzionamento
Ogni volta che si ruota la chiave del commutatore da ON a OFF, il sistema di protezione attiva il blocco motore. Allavviamento del motore, ruotando la chiave da OFF a ON:
1) se il codice viene riconosciuto, la spia CODE, posta sul quadro strumenti, emette un breve lampeggio; il sistema di protezione ha riconosciuto il codice della chiave e disattiva il blocco motore. Premendo il pulsante START, il motore si avvia;
2) se la spia CODE rimane accesa, il codice non è stato riconosciuto. In questo caso si consiglia di riportare la chiave in posizione OFF e poi di nuovo in ON, se il blocco persiste, riprovare con laltra chiave in dotazione di colore nero. Se ancora non si riesce ad avviare il motore, rivolgersi alla rete assistenziale DUCATI.
3) Se la spia CODE rimane lampeggiante significa che una segnalazione del sistema immobilizer é stata ripristinata (ad esempio con la procedura di sblocco tramite manopola). Ruotando la chiave in posizione OFF e nuovamente su ON la spia immobilizer dovrebbe riprendere il suo normale funzionamento (vedi punto 1).
Attenzione
Urti violenti potrebbero danneggiare i componenti elettronici contenuti nella chiave. Durante la procedura utilizzare sempre la stessa chiave. L’utilizzo di chiavi diverse potrebbe impedire al sistema di riconoscere il codice della chiave inserita.
Duplicazione delle chiavi
Quando il cliente necessita di chiavi supplementari, deve rivolgersi alla rete assistenziale DUCATI e portare con sé tutte le chiavi ancora a sua disposizione e la CODE CARD. La rete assistenziale DUCATI, effettuerà la memorizzazione (fino ad un massimo di 8 chiavi) di tutte le chiavi nuove e di quelle già in possesso. La rete assistenziale DUCATI, potrà richiedere al cliente di dimostrare di essere il proprietario del motociclo. I codici delle chiavi non presentate durante la procedura di memorizzazione, vengono cancellati dalla memoria, a garanzia che le chiavi eventualmente smarrite non siano più in grado di avviare il motore.
Note
In caso di cambio di proprietario del motociclo, è indispensabile che il nuovo proprietario entri in possesso di tutte le chiavi e della CODE CARD.
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Interruttore daccensione e bloccasterzo (fig.
17.1 a fig. 17.2) È sistemato davanti al serbatoio ed è a quattro posizioni: A) ON: abilita il funzionamento di luci e motore; B) OFF: disabilita il funzionamento di luci e motore; C) LOCK: lo sterzo è bloccato; D) P: luce di posizione accesa e sterzo bloccato.
Note
Per portare la chiave in queste ultime due posizioni è necessario spingerla e quindi ruotarla. Nelle posizioni (B), (C) e (D) la chiave può essere estratta.
Importante
Il motociclo è dotato di una centralina a risparmio energetico. Al fine da evitare assorbimenti di corrente in caso di permanenza accidentale in chiave ON, la centralina dopo 15 secondi trascorsi senza azionare il pulsante di avviamento, si disattiva. Trascorso questo tempo, riposizionare la chiave su OFF e nuovamente su ON.
fig. 17.2
fig. 17.1749
749S
A
B
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O
F
F
O
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S
U
P
LOCK
P
C
IGNITION
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C
D
A
B
N
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F
F
O
H
S
U
P
LOCK
P
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Commutatore sinistro (fig. 18)
1) Deviatore, comando selezione luce, a due posizioni: posizione = luce anabbagliante accesa; posizione = luce abbagliante accesa.
2) Pulsante = indicatore di direzione a tre posizioni: posizione centrale = spento; posizione = svolta a sinistra; posizione = svolta a destra. Per disattivare lindicatore, premere sulla levetta di comando una volta che è ritornata al centro.
3) Pulsante = avvisatore acustico.
4) Pulsante = lampeggio abbagliante.
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fig. 18
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Leva comando frizione
La leva (1) che aziona il disinnesto della frizione è dotata di pomello (2) per la regolazione della distanza tra la leva stessa e la manopola sul semimanubrio. La distanza della leva è regolata da 10 scatti del pomello (2). Ruotando in senso orario la leva si allontana dalla manopola acceleratore. Viceversa, ruotando il pomello in senso antiorario, si avvicina. Quando la leva (1) viene azionata si interrompe la trasmissione dal motore al cambio e quindi alla ruota motrice. Il suo utilizzo è molto importante in tutte le fasi di guida del motociclo, specialmente nelle partenze.
Attenzione
La regolazione della leva frizione e freno va effettuata a motociclo fermo.
Importante
Un corretto utilizzo di questo dispositivo prolungherà la vita del motore evitando danni a tutti gli organi di trasmissione.
Note
È possibile avviare il motore con il cavalletto aperto ed il cambio in posizione di folle, oppure con la marcia del cambio inserita, tenendo tirata la leva della frizione (in questo caso il cavalletto deve essere chiuso).
fig. 19
2 1
26
I
A
1
B
fig. 20
Leva comando starter (fig. 20) Il comando starter (1) serve per agevolare la partenza a freddo del motore e innalzare il regime di rotazione minimo, dopo lavviamento. Posizioni di utilizzo del comando: A - comando non attivato; B - comando completamente attivato. La leva può assumere anche posizioni intermedie per assecondare il progressivo riscaldamento del motore (vedi pag. 47).
Importante
Non usare questo dispositivo se il motore è caldo. Non viaggiare con il comando starter attivato.
27
I
Commutatore destro (fig. 21)
1) Commutatore, comando accensione luce a tre posizioni: a destra = luci spente; al centro = luce di posizione anteriore e posteriore, luce targa e luce del cruscotto accese; a sinistra = luce del proiettore, luce di posizione anteriore e posteriore, luce targa e luce del cruscotto accese.
2) Interruttore ARRESTO MOTORE, a due posizioni: posizione (RUN) = marcia; posizione (OFF) = arresto del motore.
Attenzione
Questo interruttore serve soprattutto nei casi di
emergenza quando è necessario spegnere velocemente il motore. Dopo larresto riportare linterruttore in posizione per poter procedere allavviamento del motociclo.
Importante
Dopo aver viaggiato con le luci accese, se si spegne
il motore con linterruttore (2) e si lascia la chiave di accensione su ON, le luci rimangono accese e si può scaricare la batteria.
3) Pulsante = avviamento motore.
2
1
3
4
fig. 21
Manopola girevole comando acceleratore (fig. 21) La manopola girevole (4), sul semimanubrio destro, comanda lapertura delle farfalle del corpo farfallato. Quando viene rilasciata, la manopola torna automaticamente alla posizione iniziale di minimo.
28
I
Leva comando freno anteriore (fig. 22)
Tirando la leva (1) verso la manopola girevole si aziona il freno anteriore. È sufficiente un minimo sforzo della mano per azionare questo dispositivo in quanto il funzionamento è idraulico. La leva di comando è dotata di un pomello (2) per la regolazione della distanza della leva dalla manopola sul semimanubrio. La distanza della leva è regolata da 10 scatti del pomello (2). Ruotando in senso orario la leva si allontana dalla manopola acceleratore. Viceversa, ruotando il pomello in senso antiorario, si avvicina.
1 2
fig. 22
29
I
Pedale comando freno posteriore (fig. 23)
Per azionare il freno posteriore, premere il pedale (1) verso il basso con il piede. Il sistema di comando è di tipo idraulico.
Pedale comando cambio (fig. 24) Il pedale comando cambio ha una posizione di riposo centrale N, con ritorno automatico; questa condizione é segnalata dallaccensione della spia N (3, fig. 4) sul cruscotto. Il pedale può essere spostato: in basso = spingere il pedale verso il basso per innestare la 1amarcia e per scalare a una marcia inferiore. Con questa manovra la spia N sul cruscotto si spegne; in alto = sollevare il pedale per innestare la 2amarcia e successivamente la 3a, 4a, 5ae 6amarcia. Ad ogni spostamento del pedale corrisponde un solo cambio marcia.
1
fig. 23
N
2
3
4
5
6
1
fig. 24
Regolazione posizione pedane comando cambio e freno posteriore
Note
È possibile variare lassetto dei pedali comando cambio e freno posteriore utilizzando i fori di fissaggio superiori (A e B) in combinazione con quelli inferiori (C, D, E, F e G) delle staffe portapedane. In figura è rappresentata solamente la regolazione della pedana cambio. La regolazione della pedana freno posteriore è eseguibile seguendo una procedura analoga.
Attenzione
Data limportanza di questi componenti in termini di sicurezza nella guida del motociclo é consigliabile rivolgersi a unOfficina Autorizzata DUCATI per effettuare la regolazione degli stessi.
30
I
fig. 25
A
B
C
D
G
E
F
31
I
2
1 3
fig. 26
Registrazione posizione pedale comando cambio (fig. 26)
Per assecondare le esigenze di guida di ogni pilota è possibile modificare la posizione del pedale comando cambio rispetto alla relativa pedana. È possibile effettuare tre tipi di regolazione diversificate:
Regolazione approssimativa della posizione pedale
Bloccare lasta di rinvio estraibile utilizzando una chiave nella presa a chiave (1) e allentare il controdado (3). Svitare e rimuovere la vite (2) e regolare assialmente lasta, facendo assumere al pedale cambio la posizione desiderata. L’asta può essere registrata in 4 posizioni riferite allasse della vite (2). A regolazione ultimata serrare la vite (2) e il controdado (3).
Microregolazione di precisione
Bloccare lasta di rinvio estraibile utilizzando una chiave nella presa a chiave (1) e allentare il controdado (3). Regolare la posizione del pedale agendo sulla presa a chiave (1) per ruotare lasta. A regolazione ultimata serrare il controdado (3).
Regolazione combinata
È possibile effettuare contemporaneamente le due regolazioni precedentemente descritte, avendo cura di serrare controdado (3) e vite (2) a regolazioni ultimate.
32
I
2
1
3
4
5
6
fig. 27
Registrazione posizione pedale comando freno posteriore (fig. 27)
Per modificare la posizione della leva comando freno posteriore agire nel modo seguente. Allentare il controdado (1). Ruotare la vite (2) di registro corsa pedale fino a stabilire la posizione desiderata. Serrare il controdado (1). Verificare, agendo a mano sul pedale, che questo presenti un gioco di circa 1,5÷2 mm prima di iniziare lazione frenante. Se così non risulta occorre modificare la lunghezza dellastina di comando della pompa nel modo seguente: Allentare il controdado (3) sullastina della pompa. Avvitare lastina sulla forcella (4) per aumentare il gioco o svitarla per diminuirlo. Serrare il controdado (3) e verificare nuovamente il gioco.
É possibile anche effettuare una microregolazione variando la posizione del pedale freno (5) sullasola (6) delle staffe. Allentare la vite di fissaggio del pedale e scorrere lo stesso lungo lasola, facendogli assumere la posizione desiderata. Serrare la vite di fissaggio.
33
I
ELEMENTI E DISPOSITIVI PRINCIPALI
Posizione sul motociclo (fig. 28)
1) Tappo serbatoio carburante.
2) Serratura sella (Biposto).
3) Cavalletto laterale.
4) Gancio per il cavetto portacasco (Biposto).
5) Ammortizzatore di sterzo.
6) Specchi retrovisori.
7) Dispositivi di registro forcella anteriore.
8) Dispositivi di registro ammortizzatore posteriore.
9) Tirante regolazione assetto moto.
10) Silenziatore di scarico (vedi nota a pag. 50).
11) Catalizzatore.
fig. 28
7
3
9
2
10
5
16
6
7
11
8
4
34
I
Tappo serbatoio carburante (fig. 29)
Apertura
Sollevare il coperchietto (1) di protezione ed inserire la chiave nella serratura. Ruotare di 1/4 di giro la chiave in senso orario per sbloccare la serratura. Sollevare il tappo.
Chiusura
Richiudere il tappo con la chiave inserita e premerlo nella sede. Ruotare la chiave in senso antiorario fino alla posizione originale ed estrarla. Richiudere il coperchietto (1) di protezione serratura.
Note
È possibile chiudere il tappo solo con la chiave
inserita.
Attenzione
Dopo ogni rifornimento (vedi pag. 51) accertarsi sempre che il tappo sia perfettamente posizionato e chiuso.
1
fig. 29
35
I
Regolazione sella - serbatoio (Monoposto)
Nella versione monoposto é possibile modificare in direzione assiale la posizione dellintero gruppo sella­serbatoio-codone, rispetto al telaietto posteriore (1). La regolazione della sella (2), con unescursione di 20 mm, permette di assecondare le esigenze di ogni pilota. Per effettuare questo tipo di regolazione operare come segue: svitare e rimuovere le viti laterali (3) recuperando le maniglie laterali (4). Allentare le viti (5) e spostare in avanti o in dietro il gruppo sella-serbatoio.
Nel telaietto (1) sono presenti tre fori (6) che consentono tre regolazioni. Fare corrispondere il foro della sella con quello del telaietto più appropriato. Serrare alla coppia prescritta le viti (5). Al centro del codone é fissato un perno guida (7) che scorre allinterno di unasola (8), sulla quale é montato un gommino ad “H” (9). Montare le maniglie laterali e fissarle serrando alla coppia prescritta le viti laterali (3).
2
6
1
fig. 30
D
U
C
A
T
I
7
9
8
5
4
3
fig. 31
36
I
2
1
1
1
0
0
Serratura sella e portacasco (Biposto)
Apertura (fig. 32 e 33) Inserire la chiave nella serratura (1) e ruotarla in senso orario fino a sentire lo scatto del gancio della sella. Tirare moderatamente la parte posteriore della sella (2) verso lalto e sollevarla fino ad estrarla. Nella parte anteriore del vano sotto la sella si trova il cavetto portacasco. Far passare il cavetto (A) nel casco ed inserire nel gancio le estremità del cavo. Lasciare appeso il casco (fig. 33) e rimontare la sella per fissarlo.
Attenzione
Questo dispositivo serve per la sicurezza del casco quando il motociclo è parcheggiato. Non lasciare il casco attaccato quando si viaggia; potrebbe interferire con le operazioni di guida e causare la perdita di controllo del motociclo. Il cavetto va fatto passare sotto il telaietto dal lato sinistro. In qualsiasi altra posizione il cavetto impedirà la chiusura della sella.
fig. 32
fig. 33
A
37
I
Chiusura (fig. 34) Inserire i ganci anteriori del fondo sella sotto al tubo trasversale del telaio. Esercitare pressione sulla sella passeggero fino ad udire lo scatto di reinnesto del chiavistello della serratura. Accertarsi dellavvenuto e corretto aggancio, tirando con moderazione verso lalto la sella passeggero.
fig. 34
38
I
Cavalletto laterale (fig. 35)
Importante
Prima dazionare il cavalletto laterale, accertarsi delladeguata consistenza e planarità della superficie dappoggio.
Terreni molli, ghiaia, asfalto ammorbidito dal sole, ecc... possono infatti determinare rovinose cadute del motociclo parcheggiato. In caso di pendenza del suolo, parcheggiare sempre con la ruota posteriore rivolta verso il lato in discesa della pendenza. Per impiegare il cavalletto laterale, premere con il piede (tenendo il motociclo con entrambe le mani sui semimanubri) sulla stampella (1) accompagnandola fino al punto di massima estensione. Inclinare il motociclo fino a portare in appoggio il cavalletto al suolo.
Attenzione
Non sostare seduti sul motociclo parcheggiato col cavalletto laterale.
Per riportare il cavalletto a riposo (posizione orizzontale), inclinare il motociclo verso destra e contemporaneamente sollevare con il dorso del piede la stampella (1).
Note
È consigliabile verificare periodicamente il corretto funzionamento del sistema di trattenuta (costituito da due molle a trazione una allinterno dellaltra) e del sensore di sicurezza (2).
Note
È possibile avviare il motore con il cavalletto aperto ed il cambio in posizione di folle, oppure con la marcia del cambio inserita, tenendo tirata la leva della frizione (in questo caso il cavalletto deve essere chiuso).
fig. 35
2
1
39
I
Registri di regolazione forcella anteriore
La forcella del motociclo è regolabile nella fase di estensione (ritorno), nella compressione degli steli e nel precarico della molla.
La regolazione avviene per mezzo dei registri esterni a vite:
1) per modificare il freno idraulico in
estensione (fig. 37);
2) per modificare il precarico delle molle
interne (fig. 37);
3) per modificare il freno idraulico in
compressione (fig. 38).
Posizionare il motociclo in modo stabile, sul cavalletto laterale. Ruotare con un cacciavite a taglio il registro (1), posto sulla sommità di ogni stelo forcella, per intervenire sul freno idraulico in estensione. Per agire sul registro (3), introdurre un cacciavite attraverso il foro passante sul perno ruota in corrispondenza dellasse stelo forcella. Ruotando le viti di regolazione (1) e (3) si avvertono degli scatti, ognuno dei quali corrisponde ad una regolazione dello smorzamento. Avvitando completamente la vite fino a bloccarla si ottiene la posizione “0”, che corrisponde al massimo smorzamento. A partire da questa posizione, ruotando in senso antiorario, si possono contare i vari scatti che corrisponderanno alle posizioni “1”, “2”, ecc.
Ammortizzatore di sterzo (749S) (fig. 36) È posizionato davanti al serbatoio ed è fissato al telaio e alla testa di sterzo. La sua azione contribuisce a rendere lo sterzo più preciso e più stabile, migliorando la guidabilità del motociclo in ogni condizione.
fig. 36
40
I
Le regolazioni STANDARD sono le seguenti: compressione: 8 scatti; estensione: 8 scatti. Per modificare il precarico della molla interna ad ogni stelo, ruotare il registro ad estremità esagonale (2) con una chiave esagonale di 22 mm. Il valore del precarico (A, fig. 37) può variare tra 25 e 10 mm. La taratura originale corrisponde a 20 mm.
Importante
Regolare i registri di entrambi gli steli sulle
medesime posizioni.
A
2
1
3
fig. 37
fig. 38
41
I
Registri di regolazione ammortizzatore posteriore (fig. 39)
L’ammortizzatore posteriore è dotato di registri esterni per adeguare lassetto del motociclo alle condizioni di carico. Il registro (1), posto sul lato sinistro, in corrispondenza del fissaggio inferiore dellammortizzatore al forcellone, regola il freno idraulico nella fase di estensione (ritorno). Il registro (2) sul serbatoio despansione dellammortizzatore regola il freno idraulico nella fase di compressione. Ruotando in senso orario i registri (1 e 2) si aumenta il freno, viceversa si diminuisce. Taratura STANDARD registro estensione (1): dalla posizione di tutto chiuso (senso orario) svitare il registro di un giro e mezzo. Taratura STANDARD registro compressione (2): dalla posizione di tutto chiuso (senso orario) svitare il registro di un giro. Le due ghiere (3), poste nella parte superiore dellammortizzatore, registrano il precarico della molla esterna. Per modificare il precarico della molla allentare la ghiera superiore di bloccaggio. Avvitando o svitando la ghiera inferiore si aumenta o diminuisce il precarico. Impostato il precarico desiderato, serrare la ghiera superiore di bloccaggio.
Attenzione
Per ruotare la ghiera di registro del precarico utilizzare una chiave a settore specifica. Usare particolare cautela, durante il movimento, per evitare il rischio di
ferirsi la mano urtando violentemente altre parti del motociclo in caso il dente della chiave perda improvvisamente la presa sul vano della ghiera.
Attenzione
L’ammortizzatore contiene gas ad alta pressione e potrebbe causare seri danni se smontato da persone inesperte.
Se si intende trasportare passeggero e bagaglio, precaricare al massimo la molla dellammortizzatore posteriore per migliorare il comportamento dinamico del motociclo ed evitare possibili interferenze col suolo. Ciò può richiedere ladeguamento della regolazione del freno idraulico in estensione.
fig. 39749S749
3
2
1
2
1
3
42
I
Variazione assetto motociclo (749S) (fig. 40-41-
42) L’assetto del motociclo rappresenta il risultato di prove effettuate dai nostri tecnici nelle più svariate condizioni di utilizzo. La modifica di questo parametro rappresenta una operazione molto delicata che, se eseguita con imperizia, può risultare pericolosa. Si consiglia, prima di modificare lassetto standard, di rilevare la quota (H, fig. 40) di riferimento.
Il pilota ha la possibilità di modificare lassetto del motociclo in funzione delle proprie esigenze di guida, variando la posizione di lavoro dellammortizzatore. Per modificare linterasse degli snodi sferici (1) è necessario allentare i controdadi (3).
Note
Fare attenzione al dado (3) inferiore che ha una
filettatura sinistrorsa.
Agire sulla presa di chiave (4) del tirante (2) con una chiave aperta. Eseguita la regolazione serrare i dadi (3) a 25 Nm.
Attenzione
La lunghezza del tirante (2), compresa tra gli assi
degli snodi (1), non deve superare i 285 mm.
H
4
1
3
1
3
2
fig. 40
fig. 41
43
I
La quota massima sfilamento dellUNIBALL della testa (A) snodata è 5 filetti pari a 7,5 mm (B).
B
A
fig. 42
44
I
NORME D’USO
Precauzioni per il primo periodo d’uso del motociclo
Velocità di rotazione massima (fig. 43) Velocità di rotazione da rispettare nel periodo di rodaggio e nel normale uso:
1) Fino a 1000 km;
2) Da 1000 a 2500 km;
3) Dopo 2500 km.
Fino a 1000 Km
Durante i primi 1000 km di marcia fare attenzione al contagiri, non si deve assolutamente superare i:
5.500÷6000 min-1. Nelle prime ore di marcia del motociclo è consigliabile variare continuamente il carico ed il regime di giri del motore, pur rimanendo sempre entro il limite indicato. A questo scopo risultano adattissime le strade ricche di curve e magari i tratti di strada collinari, dove il motore, i freni e le sospensioni vengono sottoposti ad un rodaggio efficace.
Per i primi 100 Km agire con cautela sui freni evitando brusche e prolungate frenate, questo per consentire un corretto assestamento del materiale dattrito delle pastiglie sui dischi freno. Per consentire un adattamento reciproco di tutte le parti meccaniche in movimento ed in particolare per non pregiudicare il duraturo funzionamento degli organi principali del motore, si consiglia di non effettuare accelerazioni troppo brusche e di non tenere a lungo il motore ad un numero di giri elevato, particolarmente in salita. Si consiglia inoltre di controllare spesso la catena, avendo cura di lubrificarla, se necessario.
Da 1000 a 2500 Km
Si può pretendere dal motore maggiori prestazioni, ma non si deve mai superare i: 7000 min-1.
Importante
Durante il periodo di rodaggio osservare scrupolosamente il programma di manutenzione ed i tagliandi consigliati nel libretto di garanzia. L’inosservanza di tali norme esime la Ducati Motor Holding S.p.A. da qualsiasi responsabilità per eventuali danni al motore e sulla sua durata.
45
I
0÷1.000 Km
2.500
÷
+Km
1.000÷2.500 Km
fig. 43
Dopo 2500 Km
Nel normale uso del motociclo, a fine rodaggio, si consiglia di non superare mai i:
10.000 min-1. Attenendosi alle raccomandazioni si favorisce una maggiore durata del motore, riducendo la necessità di revisioni o di messe a punto.
46
I
Controlli prima dellavviamento
Attenzione
La mancata esecuzione delle ispezioni prima della partenza può causare danni al veicolo e procurare lesioni gravi al conducente e al passeggero.
Prima di mettersi in viaggio controllare i seguenti punti:
Carburante nel serbatoio
Controllare il livello del carburante nel serbatoio. Eventualmente fare rifornimento (pag. 51).
Livello olio nel motore
Controllare il livello nella coppa attraverso loblò dispezione. Eventualmente rabboccare (pag. 75).
Liquido freni e frizione
Verificare sui rispettivi serbatoi il livello del liquido (pag.
58).
Liquido di raffreddamento
Controllare il livello del liquido nel serbatoio despansione; eventualmente rabboccare (pag. 56).
Condizione pneumatici
Controllare la pressione e lo stato di usura dei pneumatici (pag. 73).
Funzionalità dei comandi
Azionare le leve e i pedali di comando freni, frizione, acceleratore, cambio e controllarne il funzionamento.
Luci e segnalazioni
Verificare lintegrità delle lampade dilluminazione, di segnalazione e il funzionamento del claxon. In caso di lampade bruciate procedere alla sostituzione (pag. 66).
Serraggi a chiave
Controllare il bloccaggio del tappo serbatoio (pag. 34) e della sella (nella versione Biposto) (pag. 36).
Cavalletto
Verificare la funzionalità e il corretto posizionamento del cavalletto laterale (pag. 38).
Attenzione
In caso di anomalie rinunciare alla partenza e rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata DUCATI.
47
I
Avviamento motore
Note
Per avviare il motore già caldo seguite la procedura
descritta per Temperatura ambiente alta”.
Attenzione
Prima di avviare il motore imparare a conoscere i
comandi che si devono utilizzare durante la guida (pag.
10).
Temperatura ambiente normale
(compresa tra 10 °C/50 °F e 35 °C/95 °F):
1) Spostare linterruttore daccensione sulla posizione ON (fig. 44.1 - 44.2). Verificare che la spia verde N e quella rossa sul cruscotto risultino accese.
Importante
La spia che indica la pressione dellolio deve
spegnersi alcuni secondi dopo lavvio del motore (pag. 11).
Attenzione
Il cavalletto laterale deve risultare in posizione di riposo (orizzontale), altrimenti il sensore di sicurezza inibisce lavviamento.
Note
È possibile avviare il motore con il cavalletto aperto ed il cambio in posizione di folle, oppure con la marcia del cambio inserita, tenendo tirata la leva della frizione (in questo caso il cavalletto deve essere chiuso).
LOCK
P
IGNITION
P
U
S
H
O
F
F
O
N
ON
fig. 44.1
fig. 44.2
749S
749
LOCK
ON
N
O
F
F
O
H
S
U
P
P
IGNITION
48
I
2) Spostare la leva comando starter (1) in posizione (B) (fig. 45).
3) Accertarsi che linterruttore darresto (2, fig. 46) sia nella posizione (RUN), premere quindi il pulsante avviamento (3). Lasciare che il motore si avvii spontaneamente, senza azionare il comando dellacceleratore.
Importante
Non mantenere azionato lavviamento elettrico per
più di 5 secondi consecutivi. Se necessario, attendere 10 secondi prima di azionarlo nuovamente.
4) Spostare progressivamente la leva comando starter (1) verso la posizione verticale (A) (fig. 45).
Importante
Non far funzionare il motore ad un elevato numero
di giri quando è freddo. Aspettare il riscaldamento dellolio e la sua circolazione in tutti i punti che necessitano di lubrificazione.
Temperatura ambiente alta (oltre i 35°C/95 °F): Eseguire la stessa procedura descritta per Temperatura ambiente normale senza utilizzare il comando (1, fig.
45).
Temperatura ambiente fredda (inferiore a 10°C/50 °F): Eseguire la procedura descritta per Temperatura ambiente normale prolungando il tempo di riscaldamento del motore fino a 5 minuti.
3
2
fig. 46
fig. 45
A
B
1
49
I
Avviamento e marcia del motociclo
1) Disinserire la frizione agendo sulla leva comando.
2) Con la punta del piede abbassare con decisione la leva selezione marce in modo da innestare la prima marcia.
3) Accelerare il motore, agendo sulla manopola comando acceleratore, rilasciare contemporaneamente e lentamente la leva della frizione; il veicolo inizierà a muoversi.
4) Rilasciare completamente la leva frizione e accelerare.
5) Per passare alla marcia superiore chiudere lacceleratore per ridurre i giri del motore, disinserire la frizione, sollevare la leva selezione marce e rilasciare la leva comando frizione. Il passaggio dalle marce superiori a quelle inferiori avviene nel modo seguente: rilasciare lacceleratore, disinserire la frizione, accelerare un attimo il motore, per permettere la sincronizzazione degli ingranaggi da innestare, scalare quindi alla marcia inferiore e rilasciare la frizione. L’uso dei comandi deve avvenire con intelligenza e tempestività: in salita quando il motociclo accenna a diminuire la velocità passare immediatamente alla marcia inferiore, si evitano così sollecitazioni anomale a tutta la struttura del motociclo e non solo al motore.
Importante
Evitare accelerazioni brusche che possono
provocare ingolfamenti e strappi agli organi di trasmissione. Evitare di tenere la frizione disinserita durante la marcia, ciò provoca un riscaldamento ed unusura anomala degli organi dattrito.
Frenata
Rallentare per tempo, scalare per utilizzare il freno motore e poi frenare agendo su entrambi i freni. Prima che il motociclo si arresti, disinserire la frizione per evitare che il motore si spenga improvvisamente.
Attenzione
L’utilizzo indipendente di uno dei due comandi freno riduce lefficacia frenante del motociclo. Non azionare bruscamente e con forza eccessiva i comandi dei freni; si può causare il bloccaggio delle ruote con conseguente perdita di controllo del motociclo. In caso di pioggia o quando si viaggia su superfici con poco aderenza lazione frenante del motociclo è notevolmente ridotta. In queste situazioni azionare i comandi freni con molta dolcezza ed attenzione. Manovre improvvise possono causare la perdita del controllo del motociclo. Quando si affrontano lunghe discese con forte pendenza, utilizzare la capacità frenante del motore scalando di marcia, azionare i freni alternativamente e solo per brevi tratti: un utilizzo continuo causa un riscaldamento eccessivo del materiale dattrito con una drastica riduzione dellefficacia frenante. I pneumatici gonfiati ad una pressione inferiore o superiore a quella prescritta diminuiscono lefficienza della frenata e compromettono la precisione di guida e la tenuta in curva.
50
I
Arresto del motociclo
Ridurre la velocità, scalare di marcia e rilasciare la manopola dellacceleratore. Scalare fino ad inserire la prima e successivamente la folle. Frenare ed arrestare il motociclo. Spegnere il motore spostando la chiave nella posizione OFF (pag. 23).
Importante
Il motociclo é dotato di una centralina a risparmio energetico. Al fine di evitare assorbimenti di corrente in caso di permanenza accidentale in chiave ON, la centralina dopo 15 secondi trascorsi senza azionare il pulsante di avviamento, si disattiva, trascorso questo tempo, riposizionare la chiave su OFF e nuovamente su
ON. É consigliabile comunque non lasciare la chiave su ON a motore spento.
Parcheggio
Parcheggiare il motociclo fermo sul cavalletto laterale (vedi pag. 38). Sterzare completamente a sinistra e portare la chiave nella posizione LOCK per prevenire i furti. Se si parcheggia in un garage o in altre strutture, fare attenzione che siano ben ventilati e che il motociclo non risulti vicino a fonti di calore. In caso di necessità si può lasciare accesa la luce di posizione, ruotando la chiave nella posizione P .
Importante
Non lasciare la chiave su P per tempi lunghi, la batteria si potrebbe scaricare. Non lasciare mai la chiave inserita quando il motociclo è incustodito.
Attenzione
L’impianto di scarico può essere caldo, anche dopo lo spegnimento del motore; prestare molta attenzione a non toccare con nessuna parte del corpo limpianto di scarico e a non parcheggiare il veicolo in prossimità di materiali infiammabili (compreso legno, foglie ecc.).
Attenzione
L’utilizzo di lucchetti o blocchi che impediscono lavanzamento del motociclo (es. bloccadisco, bloccacorona ecc...) è molto pericoloso e può compromettere il funzionamento del motociclo e la sicurezza di pilota e passeggero.
51
I
Rifornimento carburante (fig. 47)
Durante il rifornimento non riempire eccessivamente il serbatoio. Il livello del carburante deve rimanere al di sotto del foro dimmissione nel pozzetto del tappo.
Attenzione
Usare un carburante con bassi contenuti di piombo, con un numero di ottani, allorigine, di almeno 95 (vedi tabella Rifornimenti pag. 80) . Nel pozzetto del tappo non deve rimanere carburante.
Max level
fig. 47
52
I
Accessori in dotazione (fig. 48 e 49)
Allinterno della semicarena destra è posizionata una busta che contiene: un libretto uso e manutenzione; un cavetto portacasco (versione monoposto); kit attrezzi composto da:
- chiave a tubo esagonale per candele; sul lato opposto chiave a due diametri (interno Ø 10 + esterno Ø 14);
- perno per chiave candela;
- giravite doppio;
- chiave a brugola per carene (versione monoposto);
- giravite per regolazione ammortizzatore posteriore.
Nella versione Biposto il portacasco é collocato sotto la sella passeggero.
fig. 48
fig. 49
53
I
2
3
1
4
OPERAZIONI D’USO E MANUTENZIONE PRINCIPALI
Rimozione della vestizione
Per poter effettuare alcuni interventi di manutenzione o riparazione è necessario rimuovere alcune parti della vestizione del motociclo.
Attenzione
Il mancato o non corretto rimontaggio di una delle parti rimosse può causarne limprovviso distacco durante la marcia con la conseguente perdita di controllo del motociclo.
Importante
Per non danneggiare le parti verniciate e il parabrezza in plexiglas del cupolino, ad ogni rimontaggio posizionare sempre le rosette in nylon in corrispondenza delle viti di fissaggio.
Carene laterali biposto
Rimuovere le carene utilizzando la chiave a brugola alloggiata nel sottosella svitando: i due innesti rapidi (1) di fissaggio alle staffe di sostegno carene; i due innesti rapidi (2) di fissaggio al cupolino;
fig. 50
i quattro innesti rapidi (3) di fissaggio al telaio; la vite (4) di fissaggio carena destra con sinistra, posta sotto le carene stesse.
Carene laterali monoposto
Svitare i quattro innesti rapidi con anello (3) di fissaggio al telaio. Accedere dal lato destro al vano della busta kit attrezzi e recuperare la chiave a brugola per carene, quindi procedere con la rimozione svitando: i due innesti rapidi (1) di fissaggio alle staffe di sostegno carene; i due innesti rapidi (2) di fissaggio al cupolino; la vite (4) di fissaggio carena destra con sinistra, posta sotto le carene stesse.
54
I
5
Note
Nel rimontaggio delle carene fare attenzione a inserire correttamente il perno di riferimento anteriore (5) nella relativa sede, in corrispondenza del cupolino.
Note
Per rimontare la carena sinistra aprire il cavalletto laterale e facendolo passare attraverso lapertura ricavata sulla carena stessa.
Specchi retrovisori
Svitare la vite (6) di fissaggio specchio retrovisore. Disimpegnare i perni di fissaggio (7) dalle mollette di ritegno fissate al supporto cupolino (8). Rimuovere il gommino di protezione (9) e scollegare le connessioni (10) indicatore di direzione. Ripetere le stesse operazioni per rimuovere laltro specchio retrovisore.
Importante
Nel rimontaggio applicare un frenafiletti medio sulla filettatura delle viti (6).
fig. 51
fig. 52
6
9
10
8
7
7
55
I
3
Cupolino
Note
Per rimuovere il cupolino dal veicolo è necessario
rimuovere prima gli specchi retrovisori e le carene laterali come precedentemente illustrato.
Smontare il cruscotto (1) estraendolo dai gommini di ritegno (2). Scollegare le connessioni della lampadina della luce di posizione. Svitare le due viti (3) di fissaggio laterale del cupolino al supporto faro.
Note
Terminato il rimontaggio del cupolino rimontare le
carene laterali e gli specchietti retrovisori.
fig. 53
fig. 54
2
2
2
1
3
56
I
Controllo ed eventuale rabbocco livello liquido di raffreddamento (fig. 55)
Controllare il livello del liquido di raffreddamento contenuto nel serbatoio despansione, sul lato destro del motociclo; deve risultare compreso tra le due tacche (1) e (2): la tacca più lunga (2) equivale al livello MAX; la tacca più corta (1) equivale al livello MIN. Se il livello risulta sotto il livello MIN, è necessario provvedere al rabbocco.
Note
La visuale ottimale per rilevare il livello del liquido di raffreddamento si trova guardando il serbatoio dal lato sinistro basso del motociclo, fra ruota anteriore e carena destra.
2
1
fig. 55
57
I
Rimuovere la carena destra (pag. 53). Svitare il tappo di carico (3, fig. 56) e aggiungere una miscela dacqua e antigelo SHELL Advance Coolant o Glycoshell (35÷40% del volume) fino a raggiungere il livello MAX.
Riavvitare il tappo (3) e rimontare i particolari rimossi. Se si utilizza questo tipo di miscela si ottengono le migliori condizioni desercizio (corrispondenti a -20°C/-4°F inizio congelamento liquido).
Capacità del circuito di raffreddamento: 2,8 dm3(litri).
Attenzione
Questa operazione deve essere eseguita a motore
freddo e con il motociclo in posizione verticale, perfettamente in piano.
3
fig. 56
58
I
MIN
Controllo livello fluido frizione e freni
Il livello non deve scendere al di sotto della tacca di MIN evidenziata sui rispettivi serbatoi (fig. 57) (in figura sono rappresentati i serbatoi liquido freno anteriore e posteriore). Un livello insufficiente facilita lingresso di aria nel circuito rendendo il sistema inefficiente. Per il rabbocco o la sostituzione del fluido agli intervalli prescritti nella tabella di manutenzione periodica riportata sul Libretto di Garanzia, rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata.
Importante
Ogni 4 anni è consigliabile sostituire tutte le tubazioni degli impianti.
Impianto frizione
Se il gioco della leva di comando è eccessivo e il motociclo salta o si arresta allinserimento della marcia, è probabile una presenza daria nellimpianto. Rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata per una verifica del sistema e per provvedere allo spurgo dellimpianto.
Attenzione
Il livello del liquido frizione tende ad aumentare nel serbatoio con il consumo del materiale dattrito dei dischi frizione: non superare quindi il valore prescritto (3 mm sopra il livello minimo).
fig. 57
Impianto freni
Se si rileva un gioco della leva o del pedale del freno eccessivo, nonostante le pastiglie freno siano in buone condizioni, rivolgersi ad un Concessionario o ad una Officina Autorizzata per una verifica del sistema e per provvedere allo spurgo dellimpianto.
Attenzione
Il fluido dei freni e della frizione è dannoso per parti verniciate ed in plastica, quindi evitare il contatto con le stesse. L’olio idraulico è corrosivo e può provocare danni e lesioni. Non mescolare olii di qualità diverse. Controllare la perfetta tenuta delle guarnizioni.
59
I
Verifica usura pastiglie freno (fig. 58)
Per facilitare il controllo delle pastiglie dei freni, senza doverle rimuovere dalla pinza, ogni pastiglia riporta un indicatore di consumo. Sulla pastiglia in buone condizioni debbono essere ben visibili le scanalature praticate sul materiale dattrito.
Importante
Per la sostituzione delle pastiglie freno rivolgersi ad
un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata.
fig. 58
MIN
60
I
Lubrificazione delle articolazioni
Periodicamente è necessario controllare le condizioni della guaina esterna dei cavi di comando acceleratore e starter. Non deve presentare schiacciamenti o screpolature nel rivestimento plastico esterno. Verificare il funzionamento scorrevole dei cavi interni agendo sul comando: se si manifestano attriti o impuntamenti, farlo sostituire da un Concessionario o una Officina Autorizzata. Per evitare questi inconvenienti, nel caso della trasmissione acceleratore, si consiglia di aprire il comando, svitando le due viti di fissaggio (1, fig. 59), quindi ingrassare lestremità del cavo e la carrucola con grasso SHELL Advance Grease o Retinax LX2.
Attenzione
Richiudere con molta attenzione il comando,
inserendo i cavi nella carrucola.
Rimontare il coperchio e serrare le viti (1).
Per garantire un funzionamento ottimale dellarticolazione del cavalletto laterale è necessario, dopo aver eliminato ogni traccia di sporco, lubrificare con grasso SHELL Alvania R3 tutti i punti soggetti ad attrito.
fig. 59
1
61
I
Regolazione tensione del cavo comando acceleratore
La manopola di comando acceleratore in tutte le posizioni di sterzata deve avere una corsa a vuoto, misurata sulla periferia del bordino della manopola, di 1,5÷2,0 mm. Se necessario, regolarla agendo sugli appositi registri (1 e 2, fig. 61) situati in corrispondenza del cannotto di sterzo sul lato sinistro del veicolo. Il registro (1) è il registro di apertura acceleratore, mentre il (2) è quello di chiusura. Sfilare dai registri le relative cuffie di protezione e allentare i controdadi. Effettuare la regolazione agendo proporzionalmente su entrambi i registri: ruotando in senso orario si aumenta il gioco, in senso antiorario lo si diminuisce. A regolazioni ultimate serrare i controdadi e calzare le cuffie di protezione sui registri.
1,5÷2 mm
1,5÷2 mm
fig. 60
2
1
fig. 61
62
I
Carica della batteria (fig. 62)
Per ricaricare la batteria è consigliabile rimuoverla dal motociclo. Rimuovere la carena sinistra (pag. 53), svitare la vite (1) e rimuovere la staffa di fissaggio superiore. Staccate nellordine, il terminale negativo (-) nero e quello positivo (+) rosso.
Attenzione
La batteria produce gas esplosivi: tenerla lontano da
fonti di calore.
Caricare la batteria in un luogo ben ventilato. Collegare i conduttori del caricabatterie ai terminali: rosso al positivo (+), nero al negativo (-).
Importante
Collegare la batteria al caricabatteria prima di attivarlo: leventuale formazione di scintille, in corrispondenza dei terminali della batteria, potrebbe incendiare i gas contenuti nelle celle.
Collegare sempre per primo il terminale positivo rosso (+).
Riposizionare la batteria sul supporto e bloccare la staffa superiore con la vite (1), poi procedere al collegamento dei terminali ingrassando le viti di fissaggio per migliorare la conducibilità.
fig. 62
Attenzione
Tenere la batteria lontano dalla portata dei bambini.
Caricare la batteria a 0,9 A per 5÷10 ore.
1
+
63
I
Modifica dellinclinazione del cannotto di sterzo( 749S)
Prima di modificare langolo di sterzo è necessario rimuovere lammortizzatore di sterzo, svitando le viti di fissaggio (1 e 2). La vite (2) tiene fissato anche il martelletto bloccasterzo (3) che, variando linclinazione del cannotto, sarà necessario spostare in posizione più arretrata nel rimontaggio. Allentare la vite di fissaggio (4) della testa di sterzo. Modificare linclinazione del cannotto di sterzo allentando le due viti (5) sul lato destro del telaio, dopo aver rimosso i seeger (6) e le rosette (7). Svitare completamente la vite (8) e, con una chiave a settore, ruotare di 180° l’estremità delleccentrico (9). Per verificare che il foro sulleccentrico sia coassiale con il foro passante sul cannotto di sterzo è stampigliata nella zona superiore delleccentrico una freccia che indica lallineamento del fori. Riavvitare la vite (8) fino a battuta. Ingrassare il filetto delle viti (5) con SHELL Retinax HDX2 e serrarle alla coppia di 22 Nm. Rimontare la rosetta (7) e il seeger (6).
Note
Mentre si esegue questa operazione, mantenere i
semimanubri non completamente sterzati.
fig. 63
fig. 64
2
1
3
4
9
8
5
657
64
I
Se si desidera inclinare il cannotto di sterzo a 23° 30 posizionare il foro più avanzato del martelletto bloccasterzo (3) in corrispondenza del relativo foro di fissaggio sulla testa di sterzo. Applicare un frenafiletti medio sulla vite (2) e fissare con la stessa lammortizzatore di sterzo, avendo cura di inserire anche il martelletto (3). Ruotare di 180° su se stesso lo snodo (A) dellasta ammortizzatore. Fissare lo snodo con la vite (1) rimossa precedentemente applicando un frenafiletti medio. Ingrassare la vite (4) precedentemente allentata e serrarla.
1
A
fig. 65
65
I
Controllo tensione catena trasmissione (fig. 66)
Importante
Per il tensionamento della catena di trasmissione
rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata.
Con il motociclo sul cavalletto laterale, abbassare il ramo inferiore della catena premendo con un dito, rilasciare e misurare la distanza tra la superficie della coppetta (A) ed il centro del perno sottostante. Il valore deve essere compreso tra 30 ÷ 35 mm.
Attenzione
Il corretto serraggio dei controdadi (1) dei tenditori è
fondamentale per la sicurezza del pilota e del passeggero.
Importante
Una catena non correttamente tensionata è causa
di rapida usura degli organi di trasmissione.
Lubrificazione della catena trasmissione
Questo tipo di catena è provvista di anelli o-ring per proteggere gli elementi di scorrimento dagli agenti esterni e mantenere più a lungo la lubrificazione. Per non danneggiare queste guarnizioni, durante la pulizia, utilizzare solventi specifici e non effettuare un lavaggio troppo violento con idropulitrici a vapore.
30 ÷ 35 mm
1
A
fig. 66
Asciugare la catena con aria compressa o con materiale assorbente quindi lubrificarla, in ogni suo elemento, con SHELL Advance Chain o Advance Teflon Chain.
Importante
L’utilizzo di lubrificanti non specifici potrebbe
danneggiare la catena, la corona e il pignone motore.
66
I
3
2
1
HI
LO
LO
USA
HI
USA
Sostituzione lampade luci abbaglianti e anabbaglianti
Prima di procedere alla sostituzione di una lampadina fulminata accertarsi che quella di ricambio abbia i valori di tensione e potenza uguali a quelli specificati nel paragrafo Impianto Elettrico a pag. 86. Verificare sempre il funzionamento della nuova lampadina installata, prima di rimontare le parti rimosse. Nella figura 67 é riportata la posizione della lampada anabbagliante (LO), abbagliante (HI) e di posizione (1).
Importante
Nella versione U.S.A. la posizione delle lampade abbagliante e anabbagliante è invertita rispetto a quanto descritto.
Proiettore
Per accedere alla lampadina superiore occorre rimuovere il cruscotto (2) (vedi pag. 55) dai gommini di ritegno. Ruotare la ghiera di arresto (3) del corpo lampada superiore in senso antiorario ed estrarre la lampada fulminata. Sostituirla con una nuova identica. Nel rimontaggio ruotare la ghiera di arresto (3) in senso orario per bloccare la lampadina. Per accedere alla lampada inferiore, rimuovere il cupolino come descritto nel paragrafo Rimozione della vestizione a pag. 53 e il coperchio inferiore (4) del supporto faro svitando le viti (5). Per la sostituzione procedere in modo analogo a quanto descritto per la lampada superiore.
fig. 67
fig. 68
67
I
5
4
5
5
5
Note
Per sostituire le lampade del proiettore non è
necessario scollegare dal corpo proiettore il cavo del cablaggio elettrico principale.
Note
La parte trasparente della lampadina nuova non
deve essere toccata con le mani, ciò ne provocherebbe lannerimento riducendone la luminosità.
Rimontaggio
Effettuata la sostituzione della lampadina fulminata ricollegare il cruscotto al cablaggio elettrico e riposizionarlo correttamente in corrispondenza dei relativi gommini di ritegno. Rimontare il coperchio inferiore e il cupolino, assicurandoli al veicolo con le relative viti di fissaggio; verificare che il cablaggio degli indicatori di direzione sia correttamente posizionato nelle apposite scanalature allinterno dei supporti cupolino.
fig. 69
68
I
Sostituzione lampada luce di posizione
Per raggiungere la lampada di posizione (1) è necessario rimuovere il cruscotto (vedi pag. 55) dai relativi gommini di ritegno e introdurre la mano allinterno del supporto faro. Estrarre il portalampada dalla relativa sede e sostituire la lampadina. Effettuata la sostituzione della lampadina fulminata ricollegare il cruscotto al cablaggio elettrico e riposizionarlo correttamente in corrisondenza dei relativi gommini di ritegno.
1
fig. 70
69
I
Indicatori di direzione anteriori (fig. 71)
Note
Per semplificarne la rappresentazione lo specchio
retrovisore, sul quale è montato lindicatore di direzione, è rappresentato rimosso dal cupolino.
Svitare le viti (1) e separare la coppetta (2) dal supporto indicatore/specchio. La lampadina ha un innesto a baionetta, per estrarla occorre premere e ruotarla in senso antiorario. Sostituire la lampadina e reinserirla premendo e ruotando in senso orario fino allo scatto nella sede. Rimontare la coppetta nellapposita fessura del supporto indicatore, facendo coincidere le sagomature. Riavvitare le viti (1).
Indicatori di direzione posteriori (fig. 72) Per la sostituzione delle lampadine degli indicatori di direzione posteriori è necessario ruotare di un quarto di giro il corpo freccia (3), portandolo con la lente verso lalto ed estrarlo dal supporto freccia. La lampadina ha un innesto a baionetta, per estrarla occorre premere e ruotarla in senso antiorario. Sostituire la lampadina e reinserirla premendo e ruotando in senso orario fino allo scatto nella sede. Rimontare il corpo freccia (3) e fissarlo al supporto freccia ruotandolo di un quarto di giro.
1
2
fig. 71
3
fig. 72
70
I
Luce arresto (fig. 73)
Per la sostituzione delle lampadine luce arresto e luce di posizione posteriore, è necessario svitare le due viti (1) che fissano il coperchio (2). Allinterno del coperchio (2) sono presenti due perni che fissano la lente (3) del fanale posteriore. Sfilare il coperchio (2) dalla relativa sede e smontare la lente (3) del fanale posteriore. La lampadina ha un innesto a baionetta, per estrarla occorre premere e ruotarla in senso antiorario. Sostituire la lampadina e reinserirla premendo e ruotando in senso orario fino allo scatto nella sede. Rimontare le strutture rimosse.
Luce targa (fig. 74) Per accedere alla lampadina della luce targa svitare le due viti (4) che fissano il coperchio (5). Sfilare la lampada e sostituirla.
3
2
5
1
4
fig. 73
3
fig. 74
71
I
10 m
9
10
x
x
fig. 75
Orientamento del proiettore (fig. 75) Controllare se il proiettore è correttamente orientato mettendo il motociclo, con i pneumatici gonfiati alla giusta pressione e con una persona seduta in sella, perfettamente perpendicolare con il suo asse longitudinale, posto di fronte ad una parete o ad uno schermo, distante da esso 10 metri. Tracciare una linea orizzontale corrispondente allaltezza del centro del proiettore e una verticale in linea con lasse longitudinale del motociclo. Effettuare il controllo possibilmente nella penombra. Accendere la luce anabbagliante: il limite superiore di demarcazione tra la zona oscura e la zona illuminata deve risultare ad una altezza non superiore a 9/10 dellaltezza da terra del centro del proiettore.
Note
La procedura descritta è quella stabilita dalla
Normativa Italiana per quanto concerne laltezza
massima del fascio luminoso. Adeguare la procedura alle normative in vigore nel paese dove viene utilizzato il motociclo.
72
I
La rettifica dellorientamento verticale del proiettore si può effettuare agendo sui pomelli di regolazione (1, fig.
76), sulla sinistra del proiettore. Ruotando i pomelli in senso orario il fascio luminoso si abbasserà, viceversa, si alzerà.
Note
Per agire sul pomello inferiore è necessario rimuovere il cupolino come indicato a pag. 55.
Regolazione specchietti retrovisori (fig. 77) Regolare manualmente lo specchietto facendo pressione sul punto (A).
A
fig. 77
BASSO
ALTO
1
fig. 76
73
I
Pneumatici Tubeless
Pressione anteriore: 2,1 bar - 2,3 Kg/cm
2
Pressione posteriore: 2,2 bar - 2,4 Kg/cm
2
La pressione dei pneumatici è soggetta a variazioni dovute alla temperatura esterna e allaltitudine; controllarla e adeguarla ogni volta che si viaggia in zone con ampie escursioni termiche o in alta quota.
Importante
La pressione dei pneumatici, deve essere
controllata e regolata a gomma fredda. Per salvaguardare la rotondità del cerchio anteriore, se si percorrono strade molto sconnesse, aumentare la pressione nel pneumatico di 0,2÷0,3 bar.
Riparazione o sostituzione pneumatici (Tubeless)
I pneumatici senza camera daria in presenza di forature di lieve entità, impiegano molto tempo a sgonfiarsi in quanto hanno un certo grado dautotenuta. Se un pneumatico risulta leggermente sgonfio controllare attentamente che non ci siano perdite.
Attenzione
In caso di foratura sostituire il pneumatico. Sostituire i pneumatici utilizzando la marca e il tipo di primo equipaggiamento. Assicurarsi di aver avvitato i cappucci di protezione delle valvole per evitare perdite di pressione durante la marcia. Non usate mai un pneumatico con camera daria; la mancata osservanza di questa norma può causare lo scoppio improvviso del pneumatico, con gravi conseguenze per pilota e passeggero.
Dopo la sostituzione di un pneumatico è necessario provvedere allequilibratura della ruota.
Importante
Non rimuovere o spostare i contrappesi per lequilibratura delle ruote.
Note
Per la sostituzione dei pneumatici rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata per avere la garanzia sul corretto smontaggio e rimontaggio delle ruote.
74
I
fig. 78
Spessore minimo del battistrada
Misurare lo spessore minimo (S, fig. 78) del battistrada nel punto di massimo consumo: non deve essere inferiore a 2 mm e comunque non inferiore a quanto prescritto dalla legislazione locale.
Importante
Controllare periodicamente i pneumatici per individuare eventuali crepe o tagli, soprattutto nelle pareti laterali, rigonfiamenti o macchie estese ed evidenti che indicano danni interni; sostituirli in caso di danno grave. Togliere dal battistrada sassolini o altri corpi estranei rimasti incastrati nella scolpitura della gomma.
75
I
–10
Unigrade
Multigrade
010203040
°
C
40
20W–40 20W–50
15W–40 15W–50
10W–40
10W–30
10W
20W
20
30
Controllo livello olio motore (fig. 79)
Il livello dellolio nel motore è visibile attraverso loblò di ispezione (1) posto sul coperchio frizione. Controllare il livello con il motociclo in posizione perfettamente verticale e con motore freddo. Il livello deve mantenersi tra le tacche in corrispondenza delloblò stesso. Se il livello risulta scarso è necessario procedere al rabbocco con lolio motore SHELL Advance Ultra 4. Rimuovere il tappo di carico (2) e aggiungere olio fino a raggiungere il livello stabilito. Rimontare il tappo.
Importante
Per la sostituzione dellolio motore e dei filtri olio
agli intervalli prescritti nella tabella di manutenzione periodica riportata sul Libretto di Garanzia, rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata.
Viscosità SAE 10W-40
Le altre viscosità indicate in tabella possono essere usate se la temperatura media della zona duso del motociclo rientra nella gamma indicata.
fig. 79
1
2
76
I
0,6÷0,7 mm
Pulizia e sostituzione candele (fig. 80)
Le candele costituiscono un elemento importante del motore e sono da controllare periodicamente. Questa operazione permette di verificare il buono stato di funzionamento del motore. Per effettuare la verifica e leventuale sostituzione della candela rivolgersi ad un Concessionario o ad unOfficina Autorizzata che ne analizzerà la colorazione dellisolante ceramico dellelettrodo centrale: una colorazione uniforme marrone chiaro indica un buon funzionamento del motore. Verrà verificata anche lusura dellelettrodo centrale e la distanza fra gli elettrodi che deve essere di: 0,6÷0,7 mm.
Importante
Una distanza maggiore o minore, oltre a diminuire le
prestazioni, può causare difficoltà di avviamento o problemi di funzionamento al minimo.
fig. 80
77
I
Attenzione
I freni talvolta possono non rispondere dopo il lavaggio del motociclo. Non ingrassare o lubrificare i dischi freno, si perderebbe lefficacia frenante del motociclo. Pulire i dischi con un solvente non grasso.
Pulizia generale
Per mantenere nel tempo la brillantezza originale delle superfici metalliche e di quelle verniciate, il motociclo deve essere lavato e pulito periodicamente a seconda del servizio e dello stato delle strade che si percorrono. Utilizzare a tal fine prodotti specifici, possibilmente biodegradabili, evitando detergenti o solventi troppo aggressivi.
Importante
Non lavare il motociclo immediatamente dopo luso per evitare la formazione di aloni prodotti dallevaporazione dellacqua sulle superfici ancora calde. Non indirizzare verso il motociclo getti di acqua calda o ad alta pressione. L’uso di idropulitrici potrebbe comportare grippaggi o gravi anomalie a forcelle, mozzi ruota, impianto elettrico, guarnizioni di tenuta della forcella, prese daria e silenziatori di scarico, con conseguente perdita dei requisiti di sicurezza del mezzo.
Se alcune parti del motore risultano particolarmente sporche o unte, utilizzare uno sgrassante per la pulizia evitando che questo vada a contatto con gli organi della trasmissione (catena, pignone, corona, ecc...). Sciacquare il motociclo con acqua tiepida e asciugare tutte le superfici con una pelle scamosciata.
78
I
Lunga inattività
Se il motociclo non viene usato per un lungo periodo è consigliabile eseguire le seguenti operazioni: pulizia generale; vuotare il serbatoio carburante; introdurre dalle sedi delle candele un pò dolio motore nei cilindri e far compiere, a mano, qualche giro al motore per distribuire un velo protettivo sulle pareti interne; utilizzare il cavalletto di servizio per sostenere il motociclo; scollegare e rimuovere la batteria. Qualora il motociclo sia rimasto inattivo per un periodo superiore ad un mese, controllare ed eventualmente ricaricare o sostituire la batteria. Ricoprire il motociclo con un telo coprimoto che non danneggia la vernice e non trattiene la condensa. Il telo coprimoto è disponibile presso Ducati Performance.
Avvertenze importanti
In alcune nazioni (Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, ecc.) la legislazione locale richiede il rispetto di norme anti-inquinamento ed anti-rumore. Effettuare le eventuali verifiche periodiche previste e sostituire quanto necessario con ricambi originali Ducati specifici e conformi alle norme dei vari paesi.
79
I
CARATTERISTICHE TECNICHE
Ingombri (749/749S) (mm) (fig. 80)
fig. 77
2095
1420
125
780
1090
730
Pesi (749/749S)
A secco: 199 Kg. A pieno carico: 375 Kg.
Attenzione
Il mancato rispetto dei limiti di carico potrebbe influenzare negativamente la maneggevolezza e la resa del vostro motociclo e potrebbe causarne la perdita di controllo.
80
I
Rifornimenti Tipo dm3(litri)
Serbatoio carburante, compresa una Benzina verde con un numero 15,5 riserva di 3 dm3(litri) di ottani all’origine di almeno 95
Circuito di lubrificazione SHELL - Advance Ultra 4 3,4
Circuito freni ant./post. e frizione Liquido speciale per sistemi idraulici
SHELL - Advance Brake DOT 4
Protettivo per contatti elettrici Spray per trattamento impianti elettrici
SHELL - Advance Contact Cleaner
Forcella anteriore SHELL - Advance Fork 7.5 o Donax TA 0,480 (per stelo)
Circuito di raffreddamento Liquido antigelo SHELL - Advance Coolant o 2,3
Glycoshell 35÷40% + acqua
Importante
Non è ammesso luso di additivi nel carburante o nei lubrificanti.
81
I
6
1 2 3
7
5 4
fig. 81
Motore
Bicilindrico a 4 tempi a “L” longitudinale di 90°. Alesaggio mm: 90 (749/749S) Corsa mm: 58,8 (749/749S) Cilindrata totale, cm3: 748 (749/749S) Rapporto di compressione: 1:11,7±0,5 (749); 1:12,3±0,5 (749S). Potenza massima allalbero (95/1/CE), kW/CV: 76/103 a 10.000 min–1(749); 81/110 a 10.500 min–1(749S) Coppia massima all'albero (95/1/CE): 77 Nm a 8.500 min–1(749); 78 Nm a 8.500 min–1(749S); Regime massimo, min–1:
11.500
Importante
In nessuna condizione di marcia si deve superare il
regime massimo.
Distribuzione
Desmodromica a quattro valvole per cilindro comandate da otto bilancieri (quattro di apertura e quattro di chiusura) e da due alberi distribuzione in testa. È comandata dallalbero motore mediante ingranaggi cilindrici, pulegge e cinghie dentate.
Schema distribuzione desmodromica (fig. 81)
1) Bilanciere di apertura (o superiore);
2) registro bilanciere superiore;
3) registro bilanciere di chiusura (o inferiore);
4) molla richiamo bilanciere inferiore;
5) bilanciere di chiusura (o inferiore);
6) albero distribuzione;
7) valvola.
82
I
Candele d’accensione
Marca: CHAMPION (749) NGK (749S) Tipo: RG 4 HC (749) CR 9 VX (749S)
Prestazioni
La velocità massima nelle singole marce è ottenibile solo osservando scrupolosamente le norme di rodaggio prescritte ed eseguendo periodicamente le manutenzioni stabilite. Velocità massima (solo conduttore): 240 Km/h (749); 250 Km/h (749S).
Limiti di velocità
In precedenza è riportata la velocità massima ottenibile dopo aver effettuato il periodo di rodaggio prescritto.
Importante
L’inosservanza di tali norme esonera la Ducati Motor Holding S.p.A. da qualsiasi responsabilità su eventuali danni al motore e sulla sua durata.
83
I
Freni
Anteriore
A doppio disco semi-flottante forato. Materiale: acciaio. Diametro disco: 320 mm. Comando idraulico mediante leva sul lato destro del manubrio. Superficie frenante: 79 cm2. Marca pinze freno: BREMBO Tipo: 34-4 pistoni. Materiale attrito: TOSHIBA TT 2172 Tipo pompa: PR18.
Posteriore
A disco fisso forato, in acciaio. Diametro disco: 240 mm. Comando idraulico mediante pedale sul lato destro. Superficie frenante: 32 cm2. Marca: BREMBO Tipo: 34-2 pistoni Materiale attrito: FERIT I/D 450 FF. Tipo pompa: PS 11.
Attenzione
Il liquido impiegato nellimpianto frenante è corrosivo. Nel caso di un accidentale contatto con gli occhi o la pelle lavare abbondantemente con acqua corrente la parte interessata.
84
I
Trasmissione (749/749S)
Frizione a secco comandata mediante leva sul lato sinistro del semimanubrio. Trasmissione fra motore ed albero primario del cambio ad ingranaggi a denti diritti. Rapporto pignone motore/corona frizione: 32/59 Cambio a 6 rapporti con ingranaggi sempre in presa, pedale comando a sinistra. Rapporto pignone uscita cambio/corona posteriore: 14/39 Rapporti totali: 1a15/37 2a17/30 3a20/28 4a22/26 5a23/24 6a24/23
Trasmissione fra il cambio e la ruota posteriore mediante una catena: Marca: DID Tipo: 525 HV Dimensioni: 5/8"x5/16" n° maglie:
96.
Importante
I rapporti indicati sono quelli omologati e non possono essere cambiati.
Se si desidera adattare il motociclo per percorsi speciali o gare, la Ducati Motor Holding S.p.A. è a disposizione per indicare dei rapporti diversi da quelli di serie; rivolgersi ad un Concessionario o unOfficina Autorizzata.
Attenzione
Dovendo sostituire la corona posteriore, rivolgersi ad un Concessionario o unOfficina Autorizzata. Una sostituzione imperfetta di questo componente può compromettere gravemente la tua sicurezza e quella del passeggero e provocare danni irreparabili al motociclo.
85
I
Pneumatici (749/749S)
Anteriore
Radiale tipo tubeless”. Dimensione: 120/70-ZR17
Posteriore
Radiale tipo tubeless”. Dimensione: 180/55-ZR17
Telaio
Tubolare a traliccio in tubi di acciaio ad alta resistenza. Angolo di sterzata (per lato): 28° 30
La geometria di sterzo per uso stradale è : Angolo cannotto: 24° 30' Avancorsa: 97 mm.
Ruote (749/749S)
Cerchi in lega leggera a cinque razze a Y.
Anteriore
Dimensioni: 3,50x17" .
Posteriore
Dimensioni: 5,50x17" .
Le ruote sono a perno sfilabile.
86
I
Sospensioni
Anteriore
A forcella oleodinamica a steli rovesciati dotata di sistema di regolazione esterna del freno idraulico in estensione e compressione e del precarico delle molle interne agli steli. Diametro tubi portanti: 43 mm. Corsa sullasse steli: 125 mm.
Posteriore
Ad azionamento progressivo ottenuto con linterposizione di un bilanciere tra telaio e fulcro superiore dellammortizzatore. L’ammortizzatore, regolabile in estensione, in compressione e nel precarico della molla, è fulcrato nella parte inferiore ad un forcellone oscillante in lega leggera. Il forcellone ruota intorno al perno fulcro passante per il telaio e per il motore.
Questo sistema conferisce al mezzo eccezionali doti di stabilità. Corsa: 71 mm. Escursione ruota: 128 mm
Impianto di scarico
Catalizzato in conformità alle normative antinquinamento.
Colori disponibili (749/749S)
Disponibili nei colori: giallo Ducati cod. 473.201 (PPG); rosso anniversary Ducati cod. 473.101 (PPG); telaio e cerchi color metallo.
87
I
Fusibili
La scatola porta fusibili principale (1, fig. 82) è posizionata tra supporto fanale e cupolino. I fusibili utilizzati sono accessibili rimuovendo il coperchio di protezione, sulla cui superficie è riportato lordine di montaggio e lamperaggio.
A protezione del relè dellimpianto diniezione e della centralina controllo motore vi sono due fusibili (2, fig. 83) posizionati a lato della batteria. Il fusibile (3) protegge il regolatore elettronico. Per accedere ai fusibili è necessario rimuovere il cappuccio di protezione.
Un fusibile fulminato si riconosce dallinterruzione del filamento conduttore interno (4, fig. 84).
Importante
Per evitare possibili corto circuiti eseguire la sostituzione del fusibile con chiave daccensione in posizione OFF.
Attenzione
Non usare mai un fusibile con caratteristiche diverse da quelle prescritte. La mancata osservanza di questa norma potrebbe provocare danni al sistema elettrico o addirittura incendi.
Impianto elettrico
Formato dai seguenti particolari principali: proiettore anteriore bifaro sovrapposto alogeno composto da:
unità anabbagliante HB3 12V-60W; unità abbagliante HB3 12V-60W; luce di posizione da 12V-5W. Comandi elettrici sui semimanubri. Indicatori direzione, lampade 12V-10W. Avvisatore acustico. Interruttori luci arresto. Batteria tipo ermetico, 12V-10 Ah. Alternatore 12V-520W. Regolatore elettronico, protetto con fusibile da 40 A
posto a lato della batteria.
Motorino avviamento Denso, 12V-0,7 kW. Fanale posteriore, lampada a doppio filamento 12V­5/21W per segnalazione arresto e luce posizione; Indicatori di direzione 12V-10 W; Lampada per illuminazione targa 12V-5W .
Note
Per la sostituzione delle lampade vedi pag. 66
paragrafo Sostituzione lampade luci”.
88
I
1
A
B
C D
3
2
E
F
fig. 82
fig. 83
4 4
INTEGRO
INTEGRO
BRUCIATO
QUEMADO
fig. 84
89
I
Legenda schema impianto elettrico/iniezione
01 Commutatore destro 02 Commutatore chiave 03 Elettroventola sinistra 04 Elettroventola destra 05 Motorino avviamento 06 Teleruttore avviamento 07 Batteria 08 Fusibile regolatore 09 Regolatore 10 Alternatore 11 Freccia posteriore destra 12 Fanale posteriore 13 Luce targa 14 Freccia posteriore sinistra 15 Serbatoio 16 Fusibili iniezione 17 Relè iniezione 18 Autodiagnosi 19 Bobina cilindro orizzontale 20 Bobina cilindro verticale 21 Candela cilindro orizzontale 22 Candela cilindro verticale 23 Iniettore cilindro orizzontale 24 Iniettore cilindro verticale 25 Potenziometro farfalla 26 Sensore giri/fase 27 Sensore temperatura acqua 28 Sensore velocità 29 Stampella laterale 30 Interruttore folle
31 Interruttore pressione olio 32 Interruttore stop posteriore 33 Unità accensione/iniezione 34 Fusibili 35 Interruttore frizione 36 Interruttore stop anteriore 37 Commutatore sinistro 38 Antenna transponder 39 Sensore temperatura aria 40 Traguardo 41 Strumentazione 42 Relè luci 43 Freccia anteriore sinistra 44 Proiettore 45 Luce posizione anteriore 46 Freccia anteriore destra 47 Clacson
90
I
Legenda colore cavi B Blu W Bianco V Viola Bk Nero Y Giallo R Rosso Lb Azzurro Gr Grigio G Verde Bn Marrone O Arancio P Rosa
Legenda scatole fusibili (fig. 82 e 83)
Pos. Utilizzatori Val.
1A Luci abbaglianti e anabbaglianti 15 A
1B Clacson, stop, teleruttore avviamento,
lampeggiatore 20 A
1C Key on 7,5 A
1D Alimentazione cruscotto 3 A
2E Centralina 3 A
2F Relè iniezione 20 A
Note
Lo schema dellimpianto elettrico si trova alla fine del libretto.
91
I
PROMEMORIA MANUTENZIONI PERIODICHE
km Nome Chilometraggio Data
Ducati Service
1000
10000
20000
30000
40000
50000
92
I
1
E
DUCATI749/749S
Owner’s manual
2
E
3
E
Hearty welcome among Ducati fans! Please accept our best compliments for choosing a Ducati motorcycle. We think you will ride your Ducati motorcycle for long journeys as well as short daily trips. Ducati Motor Holding s.p.a wishes you smooth and enjoyable riding. We are steadily doing our best to improve our “Technical Assistance” service. For this reason, we recommend you to strictly follow the indications given in this manual, especially for motorcycle running-in. In this way, your Ducati motorbike will surely give you unforgettable emotions. For any servicing or suggestions you might need, please contact our authorized service centres.
Enjoy your ride!
Note
Ducati Motor Holding S.p.A. declines any liability whatsoever for any mistakes incurred in drawing up this manual. The information contained herein is valid at the time of going to print. Ducati Motor Holding S.p.A. reserves the right to make any changes required by the future development of the above-mentioned products.
For your safety, as well as to preserve the warranty, reliability and worth of your motorcycle, use original Ducati spare parts only.
Warning
This manual forms an integral part of the motorcycle and - if a transfer of title occurs - must always be handed over to the new owner.
4
E
TABLE OF CONTENTS
General 6
Warranty 6 Symbols 6 Useful information for safe riding 7 Carrying the max load allowed 8 Identification data 9
Controls 10
Position of motorcycle controls 10 Instrument panel 11 LCD - main functions 12 LCD - how to set/display parameters 14 The immobilizer system 19 Keys 19 Code card 20 Procedure to disable immobilizer engine block through throttle twistgrip 21 Duplicate keys 22 Ignition switch and steering lock 23 Left switch 24 Clutch lever 25 Cold start lever 26 Right switch 27
Throttle twistgrip 27 Front brake lever 28 Rear brake pedal 29 Gear change pedal 29 Adjusting the gear change and rear brake pegs 30 Gear change pedal adjustment 31 Rear brake pedal adjustment 32
Main components and devices 33
Location 33 Tank filler plug 34 Seat/fuel tank adjustment 35 Seat catch and helmet hook 36 Side stand 38 Steering damper (749S) 39 Front fork adjusters 39 Shock absorber adjusters 41 Changing motorcycle track alignment (749S) 42
Directions for use 44
Running-in recommendations 44 Pre-ride checks 46 Starting the engine 47 Moving off 49 Braking 49 Stopping the motorcycle 50 Parking 50 Refueling 51 Tool kit and accessories 52
5
E
Main maintenance operations 53
Removing the fairing 53 Checking and topping up the coolant level 56 Checking brake and clutch fluid level 58 Checking brake pads for wear 59 Lubricating cables and joints 60 Throttle cable tension adjustment 61 Charging the battery 62 Adjusting steering head angle (749S) 63 Chain tension inspection 65 Chain lubrication 65 Changing the high and low beam bulbs 66 Changing the parking light bulb 68 Front turn indicators 69 Rear turn indicators 69 Stop light 70 Number plate light 70 Beam setting 71 Rear view mirror adjustment 72 Tubeless tyres 73 Checking engine oil level 75 Cleaning and replacing the spark plugs 76 Cleaning the motorcycle 77 Storing the bike away 78 Important notes 78
Technical data 79
Overall dimensions 79 Weights 79 Top-ups 80 Engine 81
Timing system 81 Performance data 82 Spark plugs 82 Brakes 82 Transmission (749/749S) 83 Frame 84 Wheels (749/749S) 84 Tyres (749/749S) 85 Suspensions 85 Exhaust system 85 Available colours (749/749S) 85 Electric system 86
For United States of America version only 90
Routine maintenance record 99
6
E
GENERAL
Warranty
In your own interest, and in order to guarantee product reliability, you are strongly advised to refer to a Ducati Dealer or Authorized Workshop for any servicing requiring particular technical expertise. Our highly skilled staff have access to the implements required to perform any servicing job at best, using Ducati original spare parts only as the best guarantee for full interchangeability, smooth running and long life.
All Ducati motorcycles come with a “Warranty Card”. However, warranty does not apply to the motorcycles used in competitions. No motorcycle part may be tampered with, altered, or replaced with parts other than original Ducati spare parts during the warranty period, or the warranty will be automatically invalidated.
Symbols
Ducati Motor Holding S.p.A. advises you to read this manual carefully so as to become familiar with your motorcycle. In case of any doubts, please call a Ducati Dealer or Authorized Workshop. The information contained herein will prove useful on your trips - and Ducati Motor Holding S.p.A. wishes you smooth, enjoyable riding - and will help you keep the performance of your motorcycle unchanged for a long time.
Warning
Failure to comply with these instructions may put you at risk and lead to severe injury or death.
Important
Possibility of damaging the motorcycle and/or its components.
Note
Additional information concerning the job being carried out.
The terms right and left are referred to the motorcycle viewed from the riding position.
7
E
Useful information for safe riding
Warning
Read this section before riding your motorcycle.
Accidents are frequently due to inexperience. Always make sure you have your licence with you when riding; you need a valid licence to be entitled to ride your motorcycle. Do not lend your motorcycle to inexperienced riders or who do not hold a valid licence. Both rider and pillion passenger must always wear a safety helmet. Wear proper clothing, with no loose items or accessories that may become tangled in the controls or limit your zone of vision. Never start or run the engine indoors. Exhaust gases are poisonous and may lead to loss of consciousness or even death within a short time. Both rider and pillion passenger should keep their feet on the footpegs when the motorcycle is in motion. Always hold the handlebars firmly with both hands so you will be ready for sudden changes of direction or in the road surface. The pillion passenger should always hold on to the suitable belt on the rear seat with both hands. Ride within the law and observe national and local rules. Always respect speed limits where these are posted. However, always adjust your speed to the visibility, road and traffic conditions you are riding in. Always signal your intention to turn or pull to the next
lane in good time using the suitable turn indicators. Be sure you are clearly visible and do not ride within the blind spot of vehicles ahead. Be very careful when tackling road junctions, or when riding in the areas near exits from private grounds, car parks or on slip roads to access motorways. Always turn off the engine when refueling. Be extremely careful not to spill fuel on the engine or on the exhaust pipe when refueling. Do not smoke when refueling. While refueling, you may inhale noxious fuel vapors. Should any fuel drops be spilled on your skin or clothing, immediately wash with soap and water and change your clothing. Always remove the key when you leave your motorcycle unattended. The engine, exhaust pipes, and mufflers stay hot for a long time.
Warning
The exhaust system might be hot, even after engine is switched off; pay particular attention not to touch exhaust system with any body part and do not park the vehicle next to inflammable material (wood, leaves etc.).
Park your motorcycle where no one is likely to hit it and use the side stand. Never park on uneven or soft ground or your motorcycle may fall over.
8
E
Carrying the maximum load allowed
Your motorcycle is designed for long-distance riding, carrying the maximum load allowed in full safety. Even weight distribution is critical to preserving safety features and avoiding trouble when performing sudden manoeuvres or riding on bumpy roads.
Information about carrying capacity
The total weight of the motorcycle in running order including rider, pillion passenger, luggage and additional accessories should not exceed 375 Kg.
Arrange your luggage or heavy accessories in the lowest possible position and close to motorcycle centre. Be sure to secure the luggage to the supports provided on the motorcycle as firmly as possible. Improperly secured luggage may affect stability. Never fix bulky or heavy objects to the handlebar or to the front mud guard as this would affect stability and cause danger. Do not insert any objects you may need to carry into the gaps of the frame as these may foul moving parts. Make sure the tyres are inflated to the proper pressure indicated at page 73 and that they are in good condition.
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