3 DATI TECNICI............................................................................................................................................ 4
7.5 PULIZIA E MANUTENZIONE ........................................................................................................... 17
1
1 GENERALITÀ
Le caldaie di questa serie sono costituite da un focolare orizzontale a fiamma passante e da un fascio di
condotti fumo verticali di particolare conformazione in acciaio inossidabile AISI 316 Ti. Questi elementi sono
immersi in una camicia d’acqua contenuta in un fasciame orizzontale ed in una colonna ai quali si collegano
gli attacchi di mandata e ritorno impianto.
Tali apparecchi consentono di ottenere rendimenti utili elevatissimi (prossimi al 108% rif. P.C.I.) dovuti al fatto che oltre ed emettere fumi a temperatura di poco superiore a quella di ritorno dall’impianto riescono a condensare gran parte dell’umidità in essi contenuta recuperando il calore latente di condensazione.
Il particolare percorso della fiamma (focolare passante senza inversione) limita al massimo la formazione
degli ossidi d'azoto (NOx) la cui origine è legata all’elevata temperatura della fiamma ed alla prolungata permanenza dei prodotti della combustione nel focolare.
Queste caldaie non impongono limitazioni alla temperatura di ritorno raggiungendo le prestazioni più elevate
negli impianti a pannelli a pavimento e comunque dove la temperatura di ritorno non supera i 58°C; oltre a
tale temperatura non avviene il fenomeno della condensazione e quindi non è possibile recuperare il calore
latente contenuto nel vapore presente nei fumi. Il rendimento di caldaia resta ugualmente elevato (97%) anche con impianti tradizionali ad alta temperatura (t 80/65° C).
L’altissima efficienza dovuta al completo sfruttamento dell’energia termica del combustibile e ad un
rilevante isolamento costituito da lana di vetro ad alta densità, classificano queste caldaie nella categoria “ad altissimo rendimento 4 stelle” secondo la Direttiva Rendimenti 92/42/CEE.
2
2 AVVERTENZE
Ogni generatore è corredato da una targa di costruzione presente nella busta contenente i documenti nella
quale sono riportati:
Numero di fabbrica o sigla d'identificazione;
Potenza termica nominale in kcal/h e in kW;
Potenza termica corrispondente al focolare in kcal/h e in kW;
Tipi di combustibili utilizzabili;
Pressione massima d'esercizio.
Inoltre è corredato da un certificato di costruzione attestante il buon esito della prova idraulica.
L’installazione deve essere fatta in ottemperanza alle norme vigenti da personale professionalmente qualificato, cioè personale avente specifica competenza tecnica nel settore dei componenti degli impianti di riscaldamento. Un’errata installazione può causare danni a persone o cose per il quale il costruttore non è responsabile.
Durante il primo avviamento è necessario verificare l’efficacia di tutti i dispositivi di regolazione e controllo
presenti nel quadro comando.
La validità della garanzia è subordinata all’osservanza di quanto riportato nel presente manuale.
Le nostre caldaie sono costruite e collaudate secondo i requisiti delle normative CEE ed hanno ottenuto
quindi la marcatura CE. Le direttive comunitarie seguite sono:
IMPORTANTE: questa caldaia serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella d'ebollizione a pressione atmosferica e deve essere allacciata ad un impianto di riscaldamento e/o ad un
impianto di produzione d'acqua calda sanitaria, nei limiti delle sue prestazioni e della sua potenza.
ATTENZIONE!
QUESTO APPARECCHIO DEVE ESSERE INSTALLATO IN CONFORMITA’
ALLE NORME VIGENTI E DEVE ESSERE POSTO IN UN LOCALE SUFFICIENTEMENTE AREATO. LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI
PRIMA DI INSTALLARE ED UTILIZZARE L’APPARECCHIO.
L’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento deve essere conforme
N1 Mandata caldaia
N2 Ritorno a media temperatura
N3 Attacco per strumentazione
N4 Attacco carico/scarico impianto
N6 Pozzetti portabulbi
N7 Scarico condensa caldaia
N8 Pozzetto di controllo
N9 Ritorno a bassa temperatura
N10 Attacco gas
N1 Mandata caldaia
N2 Ritorno a media temperatura
N3 Attacco per strumentazione
N4 Attacco carico/scarico impianto
N5 Attacco per valvola/e di sicurezza
N6 Pozzetti portabulbi
N7 Scarico condensa caldaia
N8 Pozzetto di controllo
N9 Ritorno a bassa temperatura
N11 Attacco sonda ritorno
Prima di allacciare la caldaia, effettuare le seguenti operazioni:
Lavare accuratamente tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere eventuali residui che potrebbero
compromettere il buon funzionamento della caldaia;
Verificare che il camino abbia un tiraggio adeguato, non abbia strozzature sia libero da scorie e sia per-
fettamente impermeabile al vapore contenuto nei fumi; verificare inoltre che non siano inseriti nella canna fumaria scarichi di altri apparecchi. A questo riguardo considerare le norme vigenti.
4.1 CENTRALE TERMICA
4.1.1 Locale caldaia
E’ buona norma seguire la regola d'impianto secondo la legislazione vigente. In ogni caso si suggerisce di
installare la caldaia in locali sufficientemente aerati in cui sia garantita la possibilità di manutenzione ordinaria e straordinaria.
4.2 CAMINO
La caldaia pressurizzata che ora equipaggia il Vostro impianto termico, è così chiamata perché utilizza un
bruciatore munito di ventilatore in grado di introdurre nella camera di combustione l’esatto quantitativo d’aria
necessario in rapporto al combustibile e di mantenere nel focolare una sovrapressione equivalente a tutte le
resistenze interne al percorso dei fumi.
Il condotto di raccordo della caldaia nella base del camino deve avere un andamento suborizzontale in salita nel senso del flusso dei fumi, con pendenza consigliabile non minore del 10%. Il suo tracciato dovrà essere per quanto possibile breve e rettilineo con le curve ed i raccordi razionalmente disegnati, secondo le
regole che si adottano per i condotti d’aria.
I camini devono essere in ogni caso dimensionati secondo la normativa UNI 13384-1.
ATTENZIONE
Le temperature dei fumi prodotti da queste caldaie sono nettamente inferiori a quelle riscontrate nelle caldaie in acciaio non condensanti ed hanno perciò un'umidità relativa molto elevata. Per questi
motivi la canna fumaria deve essere assolutamente impermeabile all’acqua, resistente alla condensa
acida e termicamente isolata per garantire un sufficiente tiraggio.
4.2.1 Scarico condensa
Eseguire l’allacciamento allo scarico condensa:
Nel caso non venga utilizzato il NEUTRALIZZATORE DI CONDENSA, è ne-
cessario sifonare i tubi di scarico condensa per impedire l’uscita dei fumi.
4.3 ALLACCIAMENTO IDRAULICO
Accertarsi che la pressione idraulica misurata dopo la valvola di riduzione sul condotto d'alimentazione non
sia superiore alla pressione d'esercizio riportata nella targa del componente (caldaia, boiler, ecc.).
Poiché durante il funzionamento l’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento aumenta di pressione,
accertarsi che il suo valore massimo non superi la pressione idraulica massima di targa del componente.
Assicurarsi che siano stati collegati gli scarichi delle valvole di sicurezza caldaia e dell’eventuale bollitore, ad
un imbuto di scarico, in modo da evitare che le valvole, quando dovessero intervenire, allaghino il locale.
Assicurarsi che le tubazioni dell’impianto idrico e di riscaldamento non siano usate come presa di terra
dell’impianto elettrico: in caso contrario potrebbero verificarsi in breve tempo gravi danni alle tubazioni, alla caldaia, al boiler ed ai radiatori.
Una volta caricato l’impianto di riscaldamento, è consigliabile chiudere il rubinetto d'alimentazione e man-
tenerlo in tale posizione. Eventuali perdite dell’impianto potranno così essere segnalate da un calo della pressione idraulica rilevato sul manometro dell’impianto stesso.
NB: SE NECESSITA UN SOLO RITORNO, UTILIZZARE SEMPRE QUELLO A BASSA TEMPERATURA
9
4.4 ALLACCIAMENTO ELETTRICO
L’impianto elettrico di una centrale termica adibita al solo riscaldamento degli stabili, è soggetto al rispetto
di numerose disposizioni legislative, alcune aventi carattere generale, altre specifiche per i singoli tipi di utilizzazione o di combustibile.
4.5 PANNELLO COMANDO
Il pannello comando termostatico opzionale, realizzato in materiale plastico con grado di protezione IP40,
accoglie la strumentazione di regolazione e sicurezza:
Il cofano superiore del pannello comando può ruotare per accedere alla morsettiera e per svolgere i capillari
dei termostati e del termometro. All’interno si trova inoltre copia dello schema elettrico
Il termostato di regolazione (TR1) ha un campo di funzionamento da 0°C a 90°C ed è tarabile dall’utente
mediante manopola frontale.
Il termostato di sicurezza (TS) è a taratura fissa (100-6)°C ed ha un riarmo manuale come previsto dal
D.M. 1/12/75 raccolta «R».
Per la corretta installazione fare riferimento alle istruzioni per il montaggio del rivestimento caldaia.
4.6 ACCENSIONE
Aprire il rubinetto di adduzione del gas in caldaia (controllare eventuali perdite).
Premere l’interruttore bruciatore e l’interruttore circolatore presenti nel pannello comando.
A questo punto se la temperatura dell’acqua in caldaia è inferiore al valore impostato con i termostati di regolazione ed il cronotermostato ha chiuso il contatto, il bruciatore e la pompa si accendono.
ATTENZIONE
E’ naturale la presenza di aria nel circuito gas, specie per la prima accensione o dopo un lungo periodo di
inattività. In caso quindi di spegnimento della fiamma principale, ripetere più volte le operazioni precedenti.
N.B.: controllare che le pompe siano in funzione.
COLLEGAMENTO FASE NEUTRO
Il mancato rispetto della polarità nel collegamento fase-neutro, causa l’arresto alla fine del tempo di
sicurezza (anche se è già avvenuta l’accensione del bruciatore).
Nel caso si renda necessaria l'inversione dell'apertura del portellone procedere come segue:
1. Scambiare il dado esterno (o boccola) di una cerniera con la boccola di chiusura diametralmente opposta; sul lato cerniera fissare poi il cono al portellone con il dado interno.
2. Ripetere l'operazione per l'altra cerniera.
3. Per un'eventuale regolazione agire sugli appositi dadi delle cerniere.
11
Ø
b
4.9 ALLACCIAMENTO BRUCIATORE PRESSURIZZATO
Prima dell’installazione, si consiglia di effettuare un'accurata pulizia interna di tutte le tubazioni dell’impianto
di adduzione del combustibile, per rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento della caldaia. Verificare il valore di pressurizzazione massima nel focolare nelle tabelle dei dati tecnici. Il valore letto può in realtà aumentare del 20% qualora il combustibile usato non sia gas o gasolio ma
nafta; inoltre eseguire le seguenti verifiche:
a) Controllare la tenuta interna ed esterna dell’impianto di adduzione del combustibile;
b) Regolare la portata del combustibile secondo la potenza richiesta dalla caldaia;
c) Controllare che la caldaia sia alimentata dal tipo di combustibile per il quale essa è predisposta;
d) Controllare che la pressione d'alimentazione del combustibile sia compresa nei valori riportati sulla tar-
ghetta del bruciatore;
e) Controllare che l’impianto d'alimentazione del combustibile sia dimensionato per la portata massima ne-
cessaria alla caldaia e sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo previsti dalle norme citate in
precedenza.
In particolare per l’uso del gas è necessario:
f) Controllare che la linea di adduzione e la rampa gas siano conformi alle norme vigenti in materia;
g) Controllare che tutte le connessioni del gas siano a tenuta;
h) Verificare che le aperture d'aerazione del locale caldaia siano dimensionate in modo da garantire
l’afflusso d'aria stabilito dalle norme e comunque sufficiente ad ottenere una perfetta combustione;
i) Verificare che i tubi del gas non siano utilizzati come messa a terra di apparecchi elettrici.
Se la caldaia non verrà utilizzata per un certo tempo, intercettare l’alimentazione del combustibile.
IMPORTANTE: verificare che le intercapedini tra il boccaglio bruciatore ed il portellone siano convenientemente riempite con materiale termoisolante (Fig. 3). Uno spezzone di cordone ceramico viene for-
nito a corredo della caldaia, se questo non fosse idoneo allo specifico bruciatore impiegato, usare una treccia di diverso diametro e di uguale materiale.
Fig. 3
1
4
Vedere par. Dati Tecnici per lunghezza boccaglio (P6), diametro foro bruciatore (Øb) e pressurizzazione.
P6
3
2
Legenda:
1. Bruciatore
2. Portellone
3. Materiale termoisolante
4. Flangia
4.10 SCHEMA ELETTRICO
Vedere schema elettrico all’interno del pannello comando utilizzato:
Pannello comando termostatico (opzionale)
Pannello comando con centralina climatica THETA per bruciatori bistadio, modulanti (opzionale)
NB: Assieme ai pannelli comando con centralina climatica vengono fornite le istruzioni specifiche.
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5 MONTAGGIO RIVESTIMENTI
5.1 ISOLAMENTO CORPO CALDAIA (Figg. 4-5-6)
Avvolgere la lana di vetro (A) attorno alla colonna e fissarla con le molle.
Avvolgere la lana di vetro (B) attorno al corpo caldaia cilindrico superiore, lasciando in vista il pozzetto/i porta bul-
bi situato vicino al tronchetto flangiato di mandata, fissandola poi con le molle in dotazione.
Isolare quindi la piastra posteriore della caldaia, fissando la lana (C) con le molle che agganciano il bordo della
stessa piastra (vedere figura).
5.2 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 60-160 (Fig. 4)
Montare il pannello (1D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al longherone della
caldaia. Ripetere la stessa procedura per il pannello (1S).
Per mod. 95-125 montare il pannello (2D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al lon-
gherone della caldaia, avendo cura di unire tra loro i pannelli laterali con gli appositi pioli. Ripetere la stessa procedura per il pannello (2S) lasciando sporgere dall’apertura esistente i cavi d'allacciamento bruciatore-pannello comando (per il cablaggio vedere lo schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese
standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco destro o sinistro
, quindi inserire i bulbi nel pozzetto. Agganciare il pannello post./sup. (4) ai fianchi.
viti
Fissare la staffa sostegno (5) sull’angolare di base del telaio; inserire i passacavi nei fori del pannello (6S),
agganciarlo al pannello laterale e far passare in esso il cavo d'alimentazione collegandolo poi alla scatola elettrica. Agganciare il pannello (6D), quindi bloccare entrambi con le viti nella parte superiore e chiudere i fori di
passaggio con gli appositi tappi (vedere figura).
Fissare le staffe di sostegno (7) del pannello ant./sup. sulla piastra caldaia (per mod. EVONOX non servono) e
montare i pannelli superiori (8S) e (8D). Agganciare il pannello ant./inf. (9) e quello ant./sup. (10). Per mod.
EVONOX agganciare prima il pannello ant./centr. (10a) e poi quello ant./sup. (10b). Montare infine il porta documenti (11), non previsto per mod. 60/100, sul lato opposto del pannello comando fissandolo con la vite.
con le apposite
Mod.
60-90
Mod.
60-90
EVONOX 60-160
Fig. 4
13
5.3 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 210-350 (Fig. 5)
Montare il pannello (1D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al longherone
della caldaia. Ripetere la stessa procedura per il pannello (1S).
Montare il pannello (2D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e inserendolo nelle apposite feri-
toie del pannello inferiore. Ripetere la stessa procedura per il pannello (2S) lasciando sporgere
dall’apertura esistente i cavi d'allacciamento bruciatore-pannello comando (per il cablaggio vedere lo
schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco con le apposite viti, quindi inse-
rire i bulbi nel pozz etto. Montare i pannelli superiori (4S) e (4D).
Montare il pannello (5); fissare la staffa sostegno (6) sull’angolare di base del telaio, appoggiare il pannello
(7D) e poi il pannello con passacavi (7S) su di essa agganciandoli ai pannelli laterali, bloccarli quindi con le
viti e chiudere i fori di passaggio con gli appositi tappi. Agganciare il pannello ant./centrale con passacavi (8)
fissandolo con le viti e quello ant./inf. (9). Montare infine il porta documenti (10) sul lato opposto del pannello
comando fissandolo con la vite.
Fig. 5
14
5.4 RIVESTIMENTO caldaia mod. 450-860 (Fig. 6)
Montare i pannelli (1D) agganciando le pieghe inferiori al longherone della caldaia e fissando quelle su-
periori al profilo di mezzeria con le apposite viti. Ripetere la stessa procedura per i pannelli (1S).
Montare i pannelli (2D) agganciando le pieghe superiori al tubo rettangolare e inserendoli nelle apposite
feritoie dei pannelli inferiori. Ripetere la stessa procedura per i pannelli (2S) lasciando sporgere
dall’apertura esistente i cavi di allacciamento bruciatore-pannello comando (per il cablaggio vedere lo
schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco con le apposite viti, quindi inse-
rire i bulbi nel pozzetto.
Montare i pannelli superiori (4P), (4D) e (4S) fissandoli con le viti e chiudendo i fori con i tappi.
Montare il pannello (5); fissare la staffa sostegno (6) sulla base del telaio, appoggiare il pannello (7D) e
poi il pannello con passacavi (7S) su di essa agganciandoli ai pannelli laterali, bloccarli quindi con le viti
e chiudendo i fori di passaggio con gli appositi tappi.
Agganciare e fissare con le viti, il pannello ant./centrale (8) e quello ant./inf. (9).
Agganciare infine il porta documenti (10) sul lato opposto del pannello comando fissandolo con la vite.
Fig. 6
15
6 AVVIAMENTO
IMPORTANTE: Prima dell’avviamento inserire completamente i turbolatori nei tubi fumo avendo cura
di spingerli all’interno di almeno 100 mm.
6.1 CONTROLLI PRELIMINARI
Prima di avviare la caldaia verificare che:
- I dati di targa siano corrispondenti a quelli delle reti di alimentazione elettrica, idrica e del combustibile
liquido o gassoso;
- Il campo di potenza del bruciatore sia compatibile a quello della caldaia;
- Nel locale caldaia siano presenti sia le istruzioni della caldaia sia del bruciatore;
- La canna fumaria funzioni correttamente;
- L’apertura di aerazione presente sia ben dimensionata e libera da impedimenti;
- Il portellone, la camera fumo e la piastra bruciatore siano chiusi in modo da garantire in ogni punto
della caldaia la tenuta fumo;
- L’impianto sia pieno d’acqua e che siano state eliminate eventuali sacche d’aria;
- Vi siano protezioni contro il gelo;
- Le pompe di circolazione funzionino correttamente;
- Il vaso d’espansione e la/le valvola/e di sicurezza siano correttamente collegati (senza alcuna intercetta-
zione) e funzionanti.
- Controllare le parti elettriche e il funzionamento dei termostati.
6.2 TRATTAMENTO DELL’ACQUA
In caso d'installazione in impianti vecchi per i quali si registrano notevoli perdite e l’acqua di reintegro ha una durezza superiore a 10°F, è necessario installare un filtro, un addolcitore dell'acqua di
reintegro ed un correttore di pH (> di 8-9)
I fenomeni più comuni che si verificano negli impianti termici sono:
- Incrostazioni di calcare
Le incrostazioni di calcare contrastano lo scambio termico tra i gas di combustione e l’acqua, comportando un aumento abnorme della temperatura delle parti esposte alla fiamma e quindi una sensibile riduzione della vita della caldaia. Il calcare si concentra nei punti dove maggiore è la temperatura di parete e la migliore difesa, a livello costruttivo, consiste appunto nella eliminazione delle zone di surriscaldamento.
Le incrostazioni costituiscono uno strato coibente che diminuisce lo scambio termico del generatore penalizzandone il rendimento. Ciò significa che una parte consistente del calore ottenuto dalla combustione non viene integralmente trasferito all’acqua dell’impianto ma sfugge attraverso il camino.
Diagramma del calcare
Legenda
% % combustibile non utilizzato
mm mm di calcare
- Corrosione lato acqua
La corrosione delle superfici metalliche
della caldaia lato acqua è dovuta al
passaggio in soluzione del ferro attraverso i suoi ioni (Fe+). In questo processo ha molta importanza la presenza
dei gas disciolti ed in particolare
dell’ossigeno e dell’anidride carbonica.
Spesso si verificano fenomeni corrosivi
con acque addolcite e/o demineralizzate che per loro natura sono più aggressive nei confronti del ferro (acque acide con Ph < 7): in questi casi
se si è al riparo da fenomeni di incrostazione, non lo si è altrettanto per quanto riguarda le corrosioni, ed
è necessario condizionare le acque stesse con inibitori di processi corrosivi.
6.3 RIEMPIMENTO DELL’IMPIANTO
L’acqua deve entrare nell’impianto di riscaldamento più lentamente possibile ed in quantità proporzionale alla capacità di sfogo d’aria degli organi interessati. Nel caso d’impianto a vaso d’espansione chiuso occorre
immettere acqua fino a quando la lancetta del manometro non raggiunge il valore di pressione statica prestabilita dal vaso. Procedere poi al primo riscaldamento dell’acqua fino alla massima temperatura consentita
dall’impianto e comunque non superiore a 90°C. Durante questa operazione l’aria contenuta nell’acqua sfoga attraverso i separatori d’aria automatici o manuali previsti nell’impianto. Finita l’espulsione dell’aria, riportare la pressione al valore prestabilito e chiudere il rubinetto di alimentazione manuale e/o automatica.
16
7 ESERCIZIO
7.1 VERIFICHE DI FUNZIONAMENTO
L’impianto di riscaldamento deve essere condotto in modo idoneo, tale da assicurare da un lato un’ottima
combustione con ridotte emissioni in atmosfera d’ossido di carbonio, idrocarburi incombusti e fuliggine e
dall’altro evitare danni alle persone ed alle cose.
La pressurizzazione deve rientrare nei valori espressi nella tabella dei dati tecnici.
E necessario mantenere sempre inserito l’interruttore bruciatore; in tal modo la temperatura dell’acqua in
caldaia stazionerà attorno al valore impostato con la termoregolazione.
In caso di scarsa tenuta del fumo nella parte anteriore della caldaia (portellone e piastra bruciatore),
è necessario registrare i tiranti di chiusura delle singole parti; se ciò non fosse sufficiente si deve
provvedere alla sostituzione delle relative guarnizioni.
ATTENZIONE
Non aprire il portellone e non togliere la camera fumo mentre funziona il bruciatore e comunque attendere qualche minuto dopo lo spegnimento dello stesso onde permettere il raffreddamento delle
parti isolanti.
7.2 SPEGNIMENTO TEMPORANEO DELLA CALDAIA
Per spegnere temporaneamente la caldaia posizionare l’interruttore generale del quadro comando su “OFF”.
In questo modo tutte le parti elettriche rimangono senza tensione.
7.3 SPEGNIMENTO PROLUNGATO DELLA CALDAIA
Chiudere il rubinetto del gas che si trova a monte della caldaia.
AVVERTENZA: nel caso di lunghe soste nel periodo invernale, al fine di evitare danni causati dal gelo, è
consigliabile scaricare sia l’acqua sanitaria* sia quella dell’impianto di riscaldamento, lo scarico di
quest’ultima può essere evitato aggiungendo apposito antigelo.
* Caldaia con bollitore
7.4 CONTROLLI PERIODICI DELL’UTENTE
- Verificare periodicamente la corretta disaerazione della caldaia ed all’occorrenza agire sulla valvola di
sfiato posta sulla parte superiore.
- Controllare periodicamente la pressione di caldaia.
7.5 PULIZIA E MANUTENZIONE
Ogni operazione di pulizia e di manutenzione deve essere preceduta dalla chiusura dell’alimentazione combustibile e dallo scollegamento alla rete elettrica.
Dato che l’economia d’esercizio dipende dalla pulizia delle superfici di scambio e dalla regolazione del bruciatore, è opportuno:
- Fare controllare da personale professionalmente qualificato la taratura del bruciatore;
- Analizzare l’acqua dell’impianto e prevedere un adeguato trattamento per evitare la formazione
d’incrostazioni calcaree che inizialmente riducono la resa della caldaia e col tempo ne possono
provocare la rottura per stress termico.
IMPORTANTE
Si consiglia di verificare periodicamente, attraverso gli appositi tappi d’ispezione laterale (vedere
par. Dati Tecnici), eventuali depositi interni di calcare: nel caso necessiti, procedere al lavaggio
chimico.
- Controllare che i rivestimenti e le guarnizioni di tenuta fumo siano integri ed in caso contrario ripristinarli;
- Verificare periodicamente l’efficienza degli strumenti di regolazione e sicurezza dell’impianto.
17
Baltur S.p.A.
Società del Gruppo Relfin S.r.l.
Via Ferrarese, 10
44042 Cento (FE) - Italia
Tel. +39 051.68 4. 37.11
Fax +39 051.685.75.27/8
Cap. Soc. euro 1.2 27.540,00 i .v.
P. I.V.A. 00040 20 0388
C.F., Reg. Imp. D i FE 00040200388
C.C.I.A.A. di FE – R.E.A. n. 30835
Posiz. Operatori Est eri FE 006873
VAT IT 00040200388
Internet
www.baltur.it
E-mail: info@baltur.it
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' ALLE
NORME DELLA COMUNITA' EUROPEA
Baltur S.p.A. dichiara che le caldaie
EVONOX - EVOMIX
sono conformi al tipo in oggetto dell'attestato di certificazione CE, e conformi alle seguenti
normative armonizzate:
EN 60335-1, EN 303-1, pr EN 303-3
secondo le direttive del consiglio:
- Direttiva Gas 90/396/CEE
- Direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE (modificata dalla 93/68)
- Il presente catalogo riveste carattere puramente indicativo. La casa, pertanto, si riserva ogni possibilità di modifica dei dati tecnici e quant’altro in esso riportato.
93120267 Ed. 3-07/11 3 - St. 10- 07/11
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