Baltur EVONOX, EVONOX 60/860 SCARICA MANUALE UTENTE

Manuale istruzioni per l'uso.
EVOMIX ... EVONOX ...
- Caldaie a condensazione in acciaio a basso Nox
0006089953_201107
ISTRUZIONI ORIGINALI (IT)
INDICE
GENERALITÀ............................................................................................................................................ 2
1
2 AVVERTENZE ........................................................................................................................................... 3
3 DATI TECNICI............................................................................................................................................ 4
3.1 EVOMIX .............................................................................................................................................. 4
3.2 EVONOX............................................................................................................................................. 6
4 INSTALLAZIONE....................................................................................................................................... 9
4.1 CENTRALE TERMICA........................................................................................................................ 9
4.1.1 Locale caldaia.............................................................................................................................. 9
4.2 CAMINO.............................................................................................................................................. 9
4.2.1 Scarico condensa ........................................................................................................................ 9
4.3 ALLACCIAMENTO IDRAULICO.........................................................................................................9
4.4 ALLACCIAMENTO ELETTRICO ...................................................................................................... 10
4.5 PANNELLO COMANDO................................................................................................................... 10
4.6 ACCENSIONE .................................................................................................................................. 10
4.7 INVERSIONE APERTURA PORTELLONE (EVOMIX 60-160)........................................................ 11
4.8 INVERSIONE APERTURA PORTELLONE (mod. 210 – 450 EVOMIX/860 EVONOX)................... 11
4.9 ALLACCIAMENTO BRUCIATORE PRESSURIZZATO.................................................................... 12
4.10 SCHEMA ELETTRICO.................................................................................................................. 12
5 MONTAGGIO RIVESTIMENTI................................................................................................................. 13
5.1 ISOLAMENTO CORPO CALDAIA (Figg. 4-5-6)............................................................................... 13
5.2 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 60-160 (Fig. 4)............................................................................. 13
5.3 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 210-350 (Fig. 5)........................................................................... 14
5.4 RIVESTIMENTO caldaia mod. 450-860 (Fig. 6)............................................................................... 15
6 AVVIAMENTO.......................................................................................................................................... 16
6.1 CONTROLLI PRELIMINARI ............................................................................................................. 16
6.2 TRATTAMENTO DELL’ACQUA ....................................................................................................... 16
6.3 RIEMPIMENTO DELL’IMPIANTO .................................................................................................... 16
7 ESERCIZIO.............................................................................................................................................. 17
7.1 VERIFICHE DI FUNZIONAMENTO.................................................................................................. 17
7.2 SPEGNIMENTO TEMPORANEO DELLA CALDAIA........................................................................ 17
7.3 SPEGNIMENTO PROLUNGATO DELLA CALDAIA........................................................................ 17
7.4 CONTROLLI PERIODICI DELL’UTENTE......................................................................................... 17
7.5 PULIZIA E MANUTENZIONE ........................................................................................................... 17
1
1 GENERALITÀ
Le caldaie di questa serie sono costituite da un focolare orizzontale a fiamma passante e da un fascio di condotti fumo verticali di particolare conformazione in acciaio inossidabile AISI 316 Ti. Questi elementi sono immersi in una camicia d’acqua contenuta in un fasciame orizzontale ed in una colonna ai quali si collegano gli attacchi di mandata e ritorno impianto.
Tali apparecchi consentono di ottenere rendimenti utili elevatissimi (prossimi al 108% rif. P.C.I.) dovuti al fat­to che oltre ed emettere fumi a temperatura di poco superiore a quella di ritorno dall’impianto riescono a con­densare gran parte dell’umidità in essi contenuta recuperando il calore latente di condensazione.
Il particolare percorso della fiamma (focolare passante senza inversione) limita al massimo la formazione degli ossidi d'azoto (NOx) la cui origine è legata all’elevata temperatura della fiamma ed alla prolungata per­manenza dei prodotti della combustione nel focolare.
Queste caldaie non impongono limitazioni alla temperatura di ritorno raggiungendo le prestazioni più elevate negli impianti a pannelli a pavimento e comunque dove la temperatura di ritorno non supera i 58°C; oltre a tale temperatura non avviene il fenomeno della condensazione e quindi non è possibile recuperare il calore latente contenuto nel vapore presente nei fumi. Il rendimento di caldaia resta ugualmente elevato (97%) an­che con impianti tradizionali ad alta temperatura (t 80/65° C).
L’altissima efficienza dovuta al completo sfruttamento dell’energia termica del combustibile e ad un rilevante isolamento costituito da lana di vetro ad alta densità, classificano queste caldaie nella ca­tegoria “ad altissimo rendimento 4 stelle” secondo la Direttiva Rendimenti 92/42/CEE.
2
2 AVVERTENZE
Ogni generatore è corredato da una targa di costruzione presente nella busta contenente i documenti nella quale sono riportati: Numero di fabbrica o sigla d'identificazione; Potenza termica nominale in kcal/h e in kW; Potenza termica corrispondente al focolare in kcal/h e in kW; Tipi di combustibili utilizzabili; Pressione massima d'esercizio.
Inoltre è corredato da un certificato di costruzione attestante il buon esito della prova idraulica. L’installazione deve essere fatta in ottemperanza alle norme vigenti da personale professionalmente qualifi­cato, cioè personale avente specifica competenza tecnica nel settore dei componenti degli impianti di riscal­damento. Un’errata installazione può causare danni a persone o cose per il quale il costruttore non è re­sponsabile. Durante il primo avviamento è necessario verificare l’efficacia di tutti i dispositivi di regolazione e controllo presenti nel quadro comando. La validità della garanzia è subordinata all’osservanza di quanto riportato nel presente manuale. Le nostre caldaie sono costruite e collaudate secondo i requisiti delle normative CEE ed hanno ottenuto quindi la marcatura CE. Le direttive comunitarie seguite sono:
Direttiva gas 90/396/CEE Direttiva Rendimenti 92/42/CEE Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE Direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE.
IMPORTANTE: questa caldaia serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella d'ebolli­zione a pressione atmosferica e deve essere allacciata ad un impianto di riscaldamento e/o ad un impianto di produzione d'acqua calda sanitaria, nei limiti delle sue prestazioni e della sua potenza.
ATTENZIONE!
QUESTO APPARECCHIO DEVE ESSERE INSTALLATO IN CONFORMITA’ ALLE NORME VIGENTI E DEVE ESSERE POSTO IN UN LOCALE SUFFI­CIENTEMENTE AREATO. LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PRIMA DI INSTALLARE ED UTILIZZARE L’APPARECCHIO.
L’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento deve essere conforme
ai requisiti richiesti dalla Norma UNI-CTI 8065.
3
g
3 DATI TECNICI
3.1 EVOMIX
Caratteristiche
Modello
EVOMIX 60 EVOMIX 90 EVOMIX 120 EVOMIX 160 EVOMIX 210 EVOMIX 270 EVOMIX 350 EVOMIX 450 EVOMIX 560 EVOMIX 700 EVOMIX 780
Potenza utile Portata termica
u.m. kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h % % % m³/h kg/h kg/h kg/h
NOTE
Temp. Media
70°C
(2) 52 45.000 57 49.200 53 45.800 98,3 107,5 **** 5,64 4,18 4,14 84,04 (2) 81 70.000 88 76.500 82 71.200 98,3 107,5 **** 8,76 6,50 6,43 130,52 (2) 110 95.000 120 103.800 112 96.600 98,3 107,5 **** 11,89 8,82 8,73 177,16
145 125.000 158 136.700 147 127.200 98,3 107,5 **** 15,65 11,62 11,49 233,19 186 160.000 203 175.000 189 162.800 98,3 107,5 **** 20,03 14,87 14,71 298,45 244 210.000 313 270.000 406 350.000 511 440.000 639 549.540 708 608.880 774 665.640 720 619.200 98,3 107,5 - 76,19 56,55 55,93 1135,23
Temp. Man/Rit
50/30°C
266
229.600 248 213.600 98,3 107,5 **** 26,28 19,51 19,30 391,57
343
295.300 319 274.700 98,3 107,5 **** 33,80 25,09 24,81 503,62
445
382.800 414 356.100 98,3 107,5 - 43,82 32,52 32,17 652,92
575
494.600 535 460.100 98,3 107,5 - 56,61 42,02 41,56 843,49
699
601.140 650 559.000 98,3 107,5 - 68,78 51,05 50,50 1024,82
Rendimento al 100%
(rif. P.C.I.)
Temp. Media
70°C
Temp.
Man/Rit
50/30°C
(2) Caldaia esente da controllo prevenzione incendi
Caratteristiche
Modello
EVOMIX 60 EVOMIX 90 EVOMIX 120 EVOMIX 160 EVOMIX 210 EVOMIX 270 EVOMIX 350 EVOMIX 450 EVOMIX 560 EVOMIX 700 EVOMIX 780
Caratteristiche
Modello mbar mbar dB(A) mg/kWh mg/kWh % % % °C % kg/h mbar bar
EVOMIX 60 EVOMIX 90 EVOMIX 120 EVOMIX 160 EVOMIX 210 EVOMIX 270 EVOMIX 350 EVOMIX 450 EVOMIX 560 EVOMIX 700 EVOMIX 780
Perdite carico
lato fumi
0,6 0,5 61 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 6,68 4,3 6 160 0,8 0,2 62 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 10,38 10,4 6 150
1 0,5 62 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 14,09 19,2 6 210 1,1 0,5 62 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 18,55 33,2 6 200 1,5 0,5 64 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 23,74 19,1 6 308
2 0,5 65 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 31,14 32,8 6 285 2,1 0,5 67 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 40,05 23,7 6 340 2,3 0,5 68 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 51,93 16,3 6 392 2,5 0,5 72 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 67,08 25,7 6 560 2,7 0,5 72 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 81,50 40,2 6 523
3,375 0,5 73 0 < 70 5 1,50 0,30 0,10 50 9,0 90,29 49,3 6 523
kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h % % % m³/h kg/h kg/h kg/h
17 15.000 19 16.599 17 15.228 98,5 109 **** 1,87 1,39 1,38 27,92 26 23.000 30 25.452 27 23.350 98,5 109 **** 2,87 2,13 2,11 42,81 28 24.080 32 27.520 29 24.940 98,5 109 **** 3,07 2,28 2,25 45,72 38 32.680 43 36.980 39 33.540 98,5 109 **** 4,13 3,06 3,03 61,49 34 29.240 38 32.610 35 30.100 98,5 109 **** 3,70 2,75 2,72 55,19 39 33.540 44 37.840 40 34.400 98,5 109 **** 4,23 3,14 3,11 63,07 49 42.140 55 47.300 50 43.000 98,5 109 **** 5,29 3,93 3,88 78,84 82 70.520 91 78.260 83 71.380 98,5 109 - 8,78 6,52 6,45 130,87
99 85.140 109 93.740 100 86.000 98,5 109 - 10,58 7,85 7,77 157,67 131 112.660 145 124.700 133 114.380 98,5 109 - 14,07 10,45 10,33 209,70 141 121.260 156 134.160 143 122.980 98,5 109 - 15,13 11,23 11,11 225,47
Prevalenza residua
dispon. al camino
Potenza utile
Temp. Media
70°C
Rumorosità
min.
Temp. Man/Rit
50/30°C
EmissioniCOEmissioni
NOx
Classe
NOx
Per condens.
Temp. Man/Rit
Portata termica
min.
Dispersioni
Dispersioni
max camino
rivestimento
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
50/30°C
Rendimento al
30% (rif. P.C.I)
Temp. Media
70°C
Dispersioni
bruc. spento
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Temp.
Man/Rit
50/30°C
Temperatura fumi
(Pot. nom. aria=20°C)
GAS
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Mod. 60 – 160
Rend. al 100%
Rend. al 30%
(stelle)
(Dir. Rend. 92/42/CEE)
CO2
GAS
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
(stelle)
(Dir. Rend. 92/42/CEE)
Produzione
condensa
Temp. Man/Rit
50/30°C
Portata gas
Perdite carico
Portata gas
G20 max
G20 min
lato fluido
(ΔT=12K)
Pressione
nominale
Portata gas
G30 max
Portata gas
G30 min
Capacità
totale
lk
Portata gas
G31 max
Portata gas
G31 min
Peso
Tens.
Freq.
cald.
nom.
nom.
Volt ~ Hz IP W
200 230 50 IP X0D 150 X X 220 230 50 IP X0D 150 X X 280 230 50 IP X0D 150 X X 320 230 50 IP X0D 150 X X 520 230 50 IP X0D 300 X X 590 230 50 IP X0D 300 X X
680 230 50 IP X0D 300 X X 1030 230 50 IP X0D 300 X X 1230 230 50 IP X0D 300 X X 1270 230 50 IP X0D 300 X X 1270 230 50 IP X0D 300 X X
Grado di
protez.
Portata
fumo max
Portata
fumo min
Potenza
Combust.
elettrica
Metano
Gpl
4
n
Mod. 210 – 780
Dimensioni H
Modello mm EVOMIX 60 EVOMIX 90 EVOMIX 120 EVOMIX 160 EVOMIX 210 EVOMIX 270 EVOMIX 350 EVOMIX 450 EVOMIX 560 EVOMIX 700 EVOMIX 780
1825 1825 1825 1825 2151 2151 2200 2310 2310 2310 2310
H1 H2 H4 H5 H6 H8 H9 H10 H12 H14 L L1 L2 L5 L6
mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm 1734 1348 - - 264 837 557 432 125 987 939 756 710 272 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 125 987 939 756 710 272 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 120 991 966 756 710 279 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 120 991 966 756 710 279 ­1941 1510 1952 2071 367 864 589 562 192 - 1063 853 814 - 150 1941 1510 1952 2071 367 864 589 562 192 - 1063 853 814 - 150 1941 1510 1955 2105 367 864 589 562 192 - 1063 853 814 - 150 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 - 1201 991 932 - 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 - 1201 991 932 - 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 - 1201 991 932 - 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 - 1201 991 932 - 200
Dimensioni P P1P2P3P4P5P7PcN1 N2 N3 N4 N5N6N7N8N9N10
Modello mm EVOMIX 60 EVOMIX 90 EVOMIX 120 EVOMIX 160 EVOMIX 210 EVOMIX 270 EVOMIX 350 EVOMIX 450 EVOMIX 560 EVOMIX 700 EVOMIX 780
mm mm mm mm mm mm mm mm mm DN/in DN/in DN/in DN/in DN/in DN/i
1267
1210 670 595 350 322 - - 150 150 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50 3/4"
1267
1210 670 595 350 322 - - 150 150 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50 3/4"
1607
1550 1010 595 200 812 - - 150 180 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50 3/4"
1607
1550 1010 595 200 812 - - 150 180 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50 3/4"
2012
1296 1004 785 175 1052 - - 205 200 65 65 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 65 -
2087
1296 1004 860 175 1052 - - 205 200 65 65 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 65 -
2338
1546 1254 860 195 1283 - - 205 200 80 80 1"1/4 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 80 -
2354
1577 1205 861 220 973 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100 -
N.D.
2092 1720 N.D. 220 1487 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100 -
N.D.
2092 1720 N.D. 220 1487 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100 -
N.D.
2092 1720 N.D. 220 1487 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100 -
DN/inDN/inDN/in DN/in
Legenda
N1 Mandata caldaia N2 Ritorno a media temperatura N3 Attacco per strumentazione N4 Attacco carico/scarico impianto N6 Pozzetti portabulbi N7 Scarico condensa caldaia
N8 Pozzetto di controllo N9 Ritorno a bassa temperatura N10 Attacco gas
T Tappi d’ispezione
5
3.2 EVONOX
Caratteristiche
Modello u.m.
NOTE
EVONOX 60 EVONOX 100 EVONOX 120
(2) 52 45.000 (2) 87 75.000 (2) 110 95.000
EVONOX 160 EVONOX 210 EVONOX 270 EVONOX 350 EVONOX 450 EVONOX 560 EVONOX 700 EVONOX 780 EVONOX 860
(2) Caldaia esente da controllo prevenzione incendi
Caratteristiche
Modello
EVONOX 60 EVONOX 100 EVONOX 120 EVONOX 160 EVONOX 210 EVONOX 270 EVONOX 350 EVONOX 450 EVONOX 560 EVONOX 700 EVONOX 780 EVONOX 860
Caratteristiche
Modello
kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h % % % m³/h kg/h kg/h kg/h
Temp. Media
70°C
17 15.000 19 16.599 17 15.228 98,5 109,0 **** 1,87 1,39 1,38 27,92 29 25.000 32 27.665 29 25.381 98,5 109,0 **** 3,12 2,32 2,29 46,53 37 32.000 41 35.411 37 32.487 98,5 109,0 **** 4,00 2,97 2,93 59,56 48 42.000 54 46.477 49 42.640 98,5 109,0 **** 5,25 3,89 3,85 78,18 61 53.000 68 58.650 62 53.807 98,5 109,0 **** 6,62 4,91 4,86 98,65
81 70.000 90 77.462 82 71.066 98,5 109,0 **** 8,74 6,49 6,42 130,29 104 90.000 116 99.594 106 91.371 98,5 109,0 **** 11,24 8,34 8,25 167,52 136 117.000 151 129.472 138 118.782 98,5 109,0 - 14,62 10,85 10,73 217,77 170 147.000 189 162.670 173 149.239 98,5 109,0 - 18,36 13,63 13,48 273,61 212 183.000 235 202.508 216 185.787 98,5 109,0 - 22,86 16,97 16,78 340,62 236 203.000 261 224.640 239 206.091 98,5 109,0 - 25,36 18,82 18,62 377,85 259 223.000 287 246.772 263 226.396 98,5 109,0 - 27,86 20,68 20,45 415,07
Perdite carico
lato fumi
Dispersioni
max camino
mbar % % % °C % kg/h mbar bar
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
EVONOX 60 EVONOX 100 EVONOX 120 EVONOX 160 EVONOX 210 EVONOX 270 EVONOX 350 EVONOX 450 EVONOX 560 EVONOX 700 EVONOX 780 EVONOX 860
0,6 1,500,300,10 50 10,56,68 4 6160 0,8 1,50 0,30 0,10 50 10,5 11,13 12 6 150 1,0 1,50 0,30 0,10 50 10,5 14,09 19 6 210 1,1 1,50 0,30 0,10 50 10,5 18,55 33 6 200 1,5 1,50 0,30 0,10 50 10,5 23,74 19 6 308 2,0 1,50 0,30 0,10 50 10,5 31,14 33 6 285 2,1 1,50 0,30 0,10 50 10,5 40,05 24 6 340 2,3 1,50 0,30 0,10 50 10,5 51,93 16 6 392 2,5 1,50 0,30 0,10 50 10,5 65,27 26 6 560 2,7 1,50 0,30 0,10 50 10,5 81,58 40 6 523 3,4 1,50 0,30 0,10 50 10,5 90,47 49 6 523 4,1 1,50 0,30 0,10 50 10,5 99,39 60 6 523
Potenza utile Portata termica
kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h % % % m³/h kg/h kg/h kg/h
Temp. Media
70°C
145 125.000 186 160.000 244 210.000 313 270.000 406 350.000 511 440.000 639 550.000 709 610.000 779 670.000
Potenza utile
rivestimento
Per condens.
Temp. Man/Rit
min.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Dispersioni
50/30°C
Temp. Man/Rit
50/30°C
57
95 120 158 203 266 343 445 559 699 775 851
Dispersioni
bruc. spento
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Rendimento al 100%
(rif. P.C.I.)
Temp. Media
70°C
49.200 53 45.800 98,3 107,5 **** 5,64 4,18 4,14 84,04
82.000 88 76.300 98,3 107,5 **** 9,39 6,97 6,89 139,91
103.800 112 96.600 98,3 107,5 **** 11,89 8,82 8,73 177,16
136.700 147 127.200 98,3 107,5 **** 15,65 11,62 11,49 233,19
175.000 189 162.800 98,3 107,5 **** 20,03 14,87 14,71 298,45
229.600 248 213.600 98,3 107,5 **** 26,28 19,51 19,30 391,57
295.300 319 274.700 98,3 107,5 **** 33,80 25,09 24,81 503,62
382.800 414 356.100 98,3 107,5 - 43,82 32,52 32,17 652,92
481.200 520 447.600 98,3 107,5 - 55,08 40,88 40,43 820,69
601.500 650 559.500 98,3 107,5 - 68,84 51,10 50,54 1025,72
667.000 721 620.500 98,3 107,5 - 76,35 56,67 56,05 1137,62
732.700 792 681.600 98,3 107,5 - 83,87 62,25 61,57 1249,66
Portata termica
min.
Temperatura fumi
(Pot. nom. aria=20°C)
GAS
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Rendimento al
30% (rif. P.C.I)
Temp.
Media
70°C
CO2
GAS
Per condens.
Temp. Man/Rit
50/30°C
Temp.
Man/Rit
50/30°C
Temp.
Man/Rit
50/30°C
Produzione
condensa
Temp. Man/Rit
50/30°C
Rend. al 100%
(stelle)
(Dir. Rend. 92/42/CEE)
Rend. al 30%
(stelle)
(Dir. Rend.
92/42/CEE)
Perdite carico
lato fluido
(ΔT=12K)
Portata gas
Pressione
nominale
Portata gas
G20 max
G20 min
Capacità
lkg
Portata gas
G30 max
Portata gas
G30 min
Peso
Tens.
cald.
nom.
Freq. nom.
Portata gas
G31 max
Portata gas
G31 min
Grado di
protez.
Potenza elettrica
Portata
fumo max
Portata
fumo min
Combust.
Volt ~ Hz IP W
Con centr.
elettr. (escluso
circ. e bruc.)
Metano
200 230 50 IP X0D 20 X X 220 230 50 IP X0D 20 X X 280 230 50 IP X0D 20 X X 320 230 50 IP X0D 20 X X 520 230 50 IP X0D 20 X X 590 230 50 IP X0D 20 X X
680 230 50 IP X0D 20 X X 1030 230 50 IP X0D 20 X X 1230 230 50 IP X0D 20 X X 1270 230 50 IP X0D 20 X X 1270 230 50 IP X0D 20 X X 1270 230 50 IP X0D 20 X X
Gpl
6
Mod. 60 - 160
Mod. 210 - 350
Legenda
N1 Mandata caldaia N2 Ritorno a media temperatura N3 Attacco per strumentazione N4 Attacco carico/scarico impianto N5 Attacco per valvola/e di sicurezza
N6 Pozzetti portabulbi N7 Scarico condensa caldaia N8 Pozzetto di controllo N9 Ritorno a bassa temperatura N11 Attacco sonda ritorno
T Tappi d’ispezione
7
n
Mod. 450 - 860
Dimensioni H
Modello mm EVONOX 60 EVONOX 100 EVONOX 120 EVONOX 160 EVONOX 210 EVONOX 270 EVONOX 350 EVONOX 450 EVONOX 560 EVONOX 700 EVONOX 780 EVONOX 860
1825 1825 1825 1825 2151 2151 2200 2310 2310 2310 2310 2310
H1 H2 H4 H5 H6 H8 H9 H10 H12 L L1 L2 L6
mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm 1734 1348 - - 264 837 557 432 125 939 756 710 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 125 939 756 710 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 120 966 756 710 ­1734 1348 - - 264 837 557 432 120 966 756 710 ­1941 1510 1952 2071 367 864 589 562 192 1063 853 814 150 1941 1510 1952 2071 367 864 589 562 192 1063 853 814 150 1941 1510 1955 2105 367 864 589 562 192 1063 853 814 150 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 1201 991 932 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 1201 991 932 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 1201 991 932 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 1201 991 932 200 2008 1532 2025 2205 315 854 569 524 121 1201 991 932 200
Dimensioni P P1P2P3P4P5 P6 P7PcN1 N2 N3 N4 N5N6N7N8N9
Modello mm EVONOX 60 EVONOX 100 EVONOX 120 EVONOX 160 EVONOX 210 EVONOX 270 EVONOX 350 EVONOX 450 EVONOX 560 EVONOX 700 EVONOX 780 EVONOX 860
mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm DN/in DN/in DN/in DN/in DN/in DN/i
990
881 670 318 350 322 200-250 - - 150 150 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50
990
881 670 318 350 322 200-250 - - 150 150 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50
1330
1221 1010 318 200 812 200-250 - - 150 180 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50
1330
1221 1010 318 200 812 200-250 - - 150 180 50 50 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 50
1550
1296 1004 323 175 1052 250-300 - - 205 200 65 65 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 65
1550
1296 1004 323 175 1052 250-300 - - 205 200 65 65 1" 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 65
1801
1546 1254 323 195 1283 250-300 - - 205 200 80 80 1"1/4 1" - 1/2" 3/4" 1/2" 80
1817
1577 1205 324 220 973 250-300 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100
2331
2092 1720 324 220 1487 250-300 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100
2331
2092 1720 324 220 1487 250-300 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100
2331
2092 1720 324 220 1487 250-300 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100
2331
2092 1720 324 220 1487 250-300 150 150 225 250 100 100 1" 1" 1"1/2 1/2" 3/4" 1/2" 100
DN/inDN/inDN/in
8
4 INSTALLAZIONE
Prima di allacciare la caldaia, effettuare le seguenti operazioni:
Lavare accuratamente tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere eventuali residui che potrebbero
compromettere il buon funzionamento della caldaia;
Verificare che il camino abbia un tiraggio adeguato, non abbia strozzature sia libero da scorie e sia per-
fettamente impermeabile al vapore contenuto nei fumi; verificare inoltre che non siano inseriti nella can­na fumaria scarichi di altri apparecchi. A questo riguardo considerare le norme vigenti.
4.1 CENTRALE TERMICA
4.1.1 Locale caldaia
E’ buona norma seguire la regola d'impianto secondo la legislazione vigente. In ogni caso si suggerisce di installare la caldaia in locali sufficientemente aerati in cui sia garantita la possibilità di manutenzione ordina­ria e straordinaria.
4.2 CAMINO
La caldaia pressurizzata che ora equipaggia il Vostro impianto termico, è così chiamata perché utilizza un bruciatore munito di ventilatore in grado di introdurre nella camera di combustione l’esatto quantitativo d’aria necessario in rapporto al combustibile e di mantenere nel focolare una sovrapressione equivalente a tutte le resistenze interne al percorso dei fumi. Il condotto di raccordo della caldaia nella base del camino deve avere un andamento suborizzontale in sa­lita nel senso del flusso dei fumi, con pendenza consigliabile non minore del 10%. Il suo tracciato dovrà es­sere per quanto possibile breve e rettilineo con le curve ed i raccordi razionalmente disegnati, secondo le regole che si adottano per i condotti d’aria. I camini devono essere in ogni caso dimensionati secondo la normativa UNI 13384-1.
ATTENZIONE Le temperature dei fumi prodotti da queste caldaie sono nettamente inferiori a quelle riscontrate nel­le caldaie in acciaio non condensanti ed hanno perciò un'umidità relativa molto elevata. Per questi motivi la canna fumaria deve essere assolutamente impermeabile all’acqua, resistente alla condensa acida e termicamente isolata per garantire un sufficiente tiraggio.
4.2.1 Scarico condensa
Eseguire l’allacciamento allo scarico condensa:
Nel caso non venga utilizzato il NEUTRALIZZATORE DI CONDENSA, è ne-
cessario sifonare i tubi di scarico condensa per impedire l’uscita dei fumi.
4.3 ALLACCIAMENTO IDRAULICO
Accertarsi che la pressione idraulica misurata dopo la valvola di riduzione sul condotto d'alimentazione non sia superiore alla pressione d'esercizio riportata nella targa del componente (caldaia, boiler, ecc.). Poiché durante il funzionamento l’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento aumenta di pressione,
accertarsi che il suo valore massimo non superi la pressione idraulica massima di targa del componente.
Assicurarsi che siano stati collegati gli scarichi delle valvole di sicurezza caldaia e dell’eventuale bollitore, ad
un imbuto di scarico, in modo da evitare che le valvole, quando dovessero intervenire, allaghino il locale.
Assicurarsi che le tubazioni dell’impianto idrico e di riscaldamento non siano usate come presa di terra
dell’impianto elettrico: in caso contrario potrebbero verificarsi in breve tempo gravi danni alle tubazioni, al­la caldaia, al boiler ed ai radiatori.
Una volta caricato l’impianto di riscaldamento, è consigliabile chiudere il rubinetto d'alimentazione e man-
tenerlo in tale posizione. Eventuali perdite dell’impianto potranno così essere segnalate da un calo del­la pressione idraulica rilevato sul manometro dell’impianto stesso.
NB: SE NECESSITA UN SOLO RITORNO, UTILIZZARE SEMPRE QUELLO A BASSA TEMPERATURA
9
4.4 ALLACCIAMENTO ELETTRICO
L’impianto elettrico di una centrale termica adibita al solo riscaldamento degli stabili, è soggetto al rispetto di numerose disposizioni legislative, alcune aventi carattere generale, altre specifiche per i singoli ti­pi di utilizzazione o di combustibile.
4.5 PANNELLO COMANDO
Il pannello comando termostatico opzionale, realizzato in materiale plastico con grado di protezione IP40, accoglie la strumentazione di regolazione e sicurezza:
Fig. 1
LEGENDA
1 INTERRUTTORE GENERALE/SPIA RETE 2 INT. BRUCIATORE 4 INT. CIRCOLATORE IMPIANTO 7 TERMOMETRO CALDAIA 8 TERMOSTATO REGOLAZIONE 9 TERMOSTATO DI SICUREZZA
Il cofano superiore del pannello comando può ruotare per accedere alla morsettiera e per svolgere i capillari dei termostati e del termometro. All’interno si trova inoltre copia dello schema elettrico
Il termostato di regolazione (TR1) ha un campo di funzionamento da 0°C a 90°C ed è tarabile dall’utente mediante manopola frontale. Il termostato di sicurezza (TS) è a taratura fissa (100-6)°C ed ha un riarmo manuale come previsto dal D.M. 1/12/75 raccolta «R». Per la corretta installazione fare riferimento alle istruzioni per il montaggio del rivestimento caldaia.
4.6 ACCENSIONE
Aprire il rubinetto di adduzione del gas in caldaia (controllare eventuali perdite). Premere l’interruttore bruciatore e l’interruttore circolatore presenti nel pannello comando. A questo punto se la temperatura dell’acqua in caldaia è inferiore al valore impostato con i termostati di re­golazione ed il cronotermostato ha chiuso il contatto, il bruciatore e la pompa si accendono.
ATTENZIONE E’ naturale la presenza di aria nel circuito gas, specie per la prima accensione o dopo un lungo periodo di inattività. In caso quindi di spegnimento della fiamma principale, ripetere più volte le operazioni precedenti.
N.B.: controllare che le pompe siano in funzione. COLLEGAMENTO FASE NEUTRO
Il mancato rispetto della polarità nel collegamento fase-neutro, causa l’arresto alla fine del tempo di sicurezza (anche se è già avvenuta l’accensione del bruciatore).
10
4.7 INVERSIONE APERTURA PORTELLONE (EVOMIX 60-160)
L’apertura del portellone può essere destra o sinistra. Per registrare opportunamente l’altezza vedere Fig. 2.
Fig. 2 - Fissaggio braccio portellone
4.8 INVERSIONE APERTURA PORTELLONE (mod. 210 – 450 EVOMIX/860 EVONOX)
Nel caso si renda necessaria l'inversione dell'apertura del portellone procedere come segue:
1. Scambiare il dado esterno (o boccola) di una cerniera con la boccola di chiusura diametralmente oppo­sta; sul lato cerniera fissare poi il cono al portellone con il dado interno.
2. Ripetere l'operazione per l'altra cerniera.
3. Per un'eventuale regolazione agire sugli appositi dadi delle cerniere.
11
Ø
b
4.9 ALLACCIAMENTO BRUCIATORE PRESSURIZZATO
Prima dell’installazione, si consiglia di effettuare un'accurata pulizia interna di tutte le tubazioni dell’impianto di adduzione del combustibile, per rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzio­namento della caldaia. Verificare il valore di pressurizzazione massima nel focolare nelle tabelle dei dati tec­nici. Il valore letto può in realtà aumentare del 20% qualora il combustibile usato non sia gas o gasolio ma nafta; inoltre eseguire le seguenti verifiche:
a) Controllare la tenuta interna ed esterna dell’impianto di adduzione del combustibile; b) Regolare la portata del combustibile secondo la potenza richiesta dalla caldaia; c) Controllare che la caldaia sia alimentata dal tipo di combustibile per il quale essa è predisposta; d) Controllare che la pressione d'alimentazione del combustibile sia compresa nei valori riportati sulla tar-
ghetta del bruciatore;
e) Controllare che l’impianto d'alimentazione del combustibile sia dimensionato per la portata massima ne-
cessaria alla caldaia e sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo previsti dalle norme citate in
precedenza. In particolare per l’uso del gas è necessario: f) Controllare che la linea di adduzione e la rampa gas siano conformi alle norme vigenti in materia; g) Controllare che tutte le connessioni del gas siano a tenuta; h) Verificare che le aperture d'aerazione del locale caldaia siano dimensionate in modo da garantire
l’afflusso d'aria stabilito dalle norme e comunque sufficiente ad ottenere una perfetta combustione; i) Verificare che i tubi del gas non siano utilizzati come messa a terra di apparecchi elettrici. Se la caldaia non verrà utilizzata per un certo tempo, intercettare l’alimentazione del combustibile.
IMPORTANTE: verificare che le intercapedini tra il boccaglio bruciatore ed il portellone siano conve­nientemente riempite con materiale termoisolante (Fig. 3). Uno spezzone di cordone ceramico viene for-
nito a corredo della caldaia, se questo non fosse idoneo allo specifico bruciatore impiegato, usare una trec­cia di diverso diametro e di uguale materiale.
Fig. 3
1
4
Vedere par. Dati Tecnici per lunghezza boccaglio (P6), diametro foro bruciatore (Øb) e pressurizzazione.
P6
3
2
Legenda:
1. Bruciatore
2. Portellone
3. Materiale termoisolante
4. Flangia
4.10 SCHEMA ELETTRICO
Vedere schema elettrico all’interno del pannello comando utilizzato:
Pannello comando termostatico (opzionale) Pannello comando con centralina climatica THETA per bruciatori bistadio, modulanti (opzionale)
NB: Assieme ai pannelli comando con centralina climatica vengono fornite le istruzioni specifiche.
12
5 MONTAGGIO RIVESTIMENTI
5.1 ISOLAMENTO CORPO CALDAIA (Figg. 4-5-6)
Avvolgere la lana di vetro (A) attorno alla colonna e fissarla con le molle.  Avvolgere la lana di vetro (B) attorno al corpo caldaia cilindrico superiore, lasciando in vista il pozzetto/i porta bul-
bi situato vicino al tronchetto flangiato di mandata, fissandola poi con le molle in dotazione.
Isolare quindi la piastra posteriore della caldaia, fissando la lana (C) con le molle che agganciano il bordo della
stessa piastra (vedere figura).
5.2 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 60-160 (Fig. 4)
Montare il pannello (1D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al longherone della
caldaia. Ripetere la stessa procedura per il pannello (1S).
Per mod. 95-125 montare il pannello (2D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al lon-
gherone della caldaia, avendo cura di unire tra loro i pannelli laterali con gli appositi pioli. Ripetere la stessa proce­dura per il pannello (2S) lasciando sporgere dall’apertura esistente i cavi d'allacciamento bruciatore-pannello co­mando (per il cablaggio vedere lo schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco destro o sinistro
, quindi inserire i bulbi nel pozzetto. Agganciare il pannello post./sup. (4) ai fianchi.
viti
Fissare la staffa sostegno (5) sull’angolare di base del telaio; inserire i passacavi nei fori del pannello (6S),
agganciarlo al pannello laterale e far passare in esso il cavo d'alimentazione collegandolo poi alla scatola elet­trica. Agganciare il pannello (6D), quindi bloccare entrambi con le viti nella parte superiore e chiudere i fori di passaggio con gli appositi tappi (vedere figura).
Fissare le staffe di sostegno (7) del pannello ant./sup. sulla piastra caldaia (per mod. EVONOX non servono) e
montare i pannelli superiori (8S) e (8D). Agganciare il pannello ant./inf. (9) e quello ant./sup. (10). Per mod. EVONOX agganciare prima il pannello ant./centr. (10a) e poi quello ant./sup. (10b). Montare infine il porta do­cumenti (11), non previsto per mod. 60/100, sul lato opposto del pannello comando fissandolo con la vite.
con le apposite
Mod. 60-90
Mod. 60-90
EVONOX 60-160
Fig. 4
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5.3 RIVESTIMENTO CALDAIA mod. 210-350 (Fig. 5)
Montare il pannello (1D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e quella inferiore al longherone
della caldaia. Ripetere la stessa procedura per il pannello (1S).
Montare il pannello (2D) agganciando la piega superiore al tubo quadro e inserendolo nelle apposite feri-
toie del pannello inferiore. Ripetere la stessa procedura per il pannello (2S) lasciando sporgere dall’apertura esistente i cavi d'allacciamento bruciatore-pannello comando (per il cablaggio vedere lo schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco con le apposite viti, quindi inse-
rire i bulbi nel pozz etto. Montare i pannelli superiori (4S) e (4D).
Montare il pannello (5); fissare la staffa sostegno (6) sull’angolare di base del telaio, appoggiare il pannello
(7D) e poi il pannello con passacavi (7S) su di essa agganciandoli ai pannelli laterali, bloccarli quindi con le viti e chiudere i fori di passaggio con gli appositi tappi. Agganciare il pannello ant./centrale con passacavi (8) fissandolo con le viti e quello ant./inf. (9). Montare infine il porta documenti (10) sul lato opposto del pannello comando fissandolo con la vite.
Fig. 5
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5.4 RIVESTIMENTO caldaia mod. 450-860 (Fig. 6)
Montare i pannelli (1D) agganciando le pieghe inferiori al longherone della caldaia e fissando quelle su-
periori al profilo di mezzeria con le apposite viti. Ripetere la stessa procedura per i pannelli (1S).
Montare i pannelli (2D) agganciando le pieghe superiori al tubo rettangolare e inserendoli nelle apposite
feritoie dei pannelli inferiori. Ripetere la stessa procedura per i pannelli (2S) lasciando sporgere dall’apertura esistente i cavi di allacciamento bruciatore-pannello comando (per il cablaggio vedere lo schema elettrico del pannello comando ed il kit di collegamento con prese standard).
Svolgere i capillari dei termostati e fissare il pannello comando (3) al fianco con le apposite viti, quindi inse-
rire i bulbi nel pozzetto.
Montare i pannelli superiori (4P), (4D) e (4S) fissandoli con le viti e chiudendo i fori con i tappi.  Montare il pannello (5); fissare la staffa sostegno (6) sulla base del telaio, appoggiare il pannello (7D) e
poi il pannello con passacavi (7S) su di essa agganciandoli ai pannelli laterali, bloccarli quindi con le viti e chiudendo i fori di passaggio con gli appositi tappi.
Agganciare e fissare con le viti, il pannello ant./centrale (8) e quello ant./inf. (9).  Agganciare infine il porta documenti (10) sul lato opposto del pannello comando fissandolo con la vite.
Fig. 6
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6 AVVIAMENTO
IMPORTANTE: Prima dell’avviamento inserire completamente i turbolatori nei tubi fumo avendo cura di spingerli all’interno di almeno 100 mm.
6.1 CONTROLLI PRELIMINARI
Prima di avviare la caldaia verificare che:
- I dati di targa siano corrispondenti a quelli delle reti di alimentazione elettrica, idrica e del combustibile
liquido o gassoso;
- Il campo di potenza del bruciatore sia compatibile a quello della caldaia;
- Nel locale caldaia siano presenti sia le istruzioni della caldaia sia del bruciatore;
- La canna fumaria funzioni correttamente;
- L’apertura di aerazione presente sia ben dimensionata e libera da impedimenti;
- Il portellone, la camera fumo e la piastra bruciatore siano chiusi in modo da garantire in ogni punto
della caldaia la tenuta fumo;
- L’impianto sia pieno d’acqua e che siano state eliminate eventuali sacche d’aria;
- Vi siano protezioni contro il gelo;
- Le pompe di circolazione funzionino correttamente;
- Il vaso d’espansione e la/le valvola/e di sicurezza siano correttamente collegati (senza alcuna intercetta-
zione) e funzionanti.
- Controllare le parti elettriche e il funzionamento dei termostati.
6.2 TRATTAMENTO DELL’ACQUA
In caso d'installazione in impianti vecchi per i quali si registrano notevoli perdite e l’acqua di reinte­gro ha una durezza superiore a 10°F, è necessario installare un filtro, un addolcitore dell'acqua di reintegro ed un correttore di pH (> di 8-9)
I fenomeni più comuni che si verificano negli impianti termici sono:
- Incrostazioni di calcare
Le incrostazioni di calcare contrastano lo scambio termico tra i gas di combustione e l’acqua, compor­tando un aumento abnorme della temperatura delle parti esposte alla fiamma e quindi una sensibile ri­duzione della vita della caldaia. Il calcare si concentra nei punti dove maggiore è la temperatura di pare­te e la migliore difesa, a livello costruttivo, consiste appunto nella eliminazione delle zone di surriscal­damento. Le incrostazioni costituiscono uno strato coibente che diminuisce lo scambio termico del generatore pe­nalizzandone il rendimento. Ciò significa che una parte consistente del calore ottenuto dalla combustio­ne non viene integralmente trasferito all’acqua dell’impianto ma sfugge attraverso il camino.
Diagramma del calcare Legenda
% % combustibile non utilizzato mm mm di calcare
- Corrosione lato acqua
La corrosione delle superfici metalliche della caldaia lato acqua è dovuta al passaggio in soluzione del ferro attra­verso i suoi ioni (Fe+). In questo pro­cesso ha molta importanza la presenza dei gas disciolti ed in particolare dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. Spesso si verificano fenomeni corrosivi con acque addolcite e/o demineralizza­te che per loro natura sono più aggressive nei confronti del ferro (acque acide con Ph < 7): in questi casi se si è al riparo da fenomeni di incrostazione, non lo si è altrettanto per quanto riguarda le corrosioni, ed è necessario condizionare le acque stesse con inibitori di processi corrosivi.
6.3 RIEMPIMENTO DELL’IMPIANTO
L’acqua deve entrare nell’impianto di riscaldamento più lentamente possibile ed in quantità proporzionale al­la capacità di sfogo d’aria degli organi interessati. Nel caso d’impianto a vaso d’espansione chiuso occorre immettere acqua fino a quando la lancetta del manometro non raggiunge il valore di pressione statica pre­stabilita dal vaso. Procedere poi al primo riscaldamento dell’acqua fino alla massima temperatura consentita dall’impianto e comunque non superiore a 90°C. Durante questa operazione l’aria contenuta nell’acqua sfo­ga attraverso i separatori d’aria automatici o manuali previsti nell’impianto. Finita l’espulsione dell’aria, ripor­tare la pressione al valore prestabilito e chiudere il rubinetto di alimentazione manuale e/o automatica.
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7 ESERCIZIO
7.1 VERIFICHE DI FUNZIONAMENTO
L’impianto di riscaldamento deve essere condotto in modo idoneo, tale da assicurare da un lato un’ottima combustione con ridotte emissioni in atmosfera d’ossido di carbonio, idrocarburi incombusti e fuliggine e dall’altro evitare danni alle persone ed alle cose.
La pressurizzazione deve rientrare nei valori espressi nella tabella dei dati tecnici. E necessario mantenere sempre inserito l’interruttore bruciatore; in tal modo la temperatura dell’acqua in
caldaia stazionerà attorno al valore impostato con la termoregolazione.
In caso di scarsa tenuta del fumo nella parte anteriore della caldaia (portellone e piastra bruciatore), è necessario registrare i tiranti di chiusura delle singole parti; se ciò non fosse sufficiente si deve provvedere alla sostituzione delle relative guarnizioni.
ATTENZIONE Non aprire il portellone e non togliere la camera fumo mentre funziona il bruciatore e comunque at­tendere qualche minuto dopo lo spegnimento dello stesso onde permettere il raffreddamento delle parti isolanti.
7.2 SPEGNIMENTO TEMPORANEO DELLA CALDAIA
Per spegnere temporaneamente la caldaia posizionare l’interruttore generale del quadro comando su “OFF”. In questo modo tutte le parti elettriche rimangono senza tensione.
7.3 SPEGNIMENTO PROLUNGATO DELLA CALDAIA
Chiudere il rubinetto del gas che si trova a monte della caldaia.
AVVERTENZA: nel caso di lunghe soste nel periodo invernale, al fine di evitare danni causati dal gelo, è consigliabile scaricare sia l’acqua sanitaria* sia quella dell’impianto di riscaldamento, lo scarico di quest’ultima può essere evitato aggiungendo apposito antigelo.
* Caldaia con bollitore
7.4 CONTROLLI PERIODICI DELL’UTENTE
- Verificare periodicamente la corretta disaerazione della caldaia ed all’occorrenza agire sulla valvola di
sfiato posta sulla parte superiore.
- Controllare periodicamente la pressione di caldaia.
7.5 PULIZIA E MANUTENZIONE
Ogni operazione di pulizia e di manutenzione deve essere preceduta dalla chiusura dell’alimentazione com­bustibile e dallo scollegamento alla rete elettrica.
Dato che l’economia d’esercizio dipende dalla pulizia delle superfici di scambio e dalla regolazione del bru­ciatore, è opportuno:
- Fare controllare da personale professionalmente qualificato la taratura del bruciatore;
- Analizzare l’acqua dell’impianto e prevedere un adeguato trattamento per evitare la formazione
d’incrostazioni calcaree che inizialmente riducono la resa della caldaia e col tempo ne possono provocare la rottura per stress termico.
IMPORTANTE Si consiglia di verificare periodicamente, attraverso gli appositi tappi d’ispezione laterale (vedere par. Dati Tecnici), eventuali depositi interni di calcare: nel caso necessiti, procedere al lavaggio chimico.
- Controllare che i rivestimenti e le guarnizioni di tenuta fumo siano integri ed in caso contrario ripristinarli;
- Verificare periodicamente l’efficienza degli strumenti di regolazione e sicurezza dell’impianto.
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Baltur S.p.A. Società del Gruppo Relfin S.r.l.
Via Ferrarese, 10 44042 Cento (FE) - Italia Tel. +39 051.68 4. 37.11 Fax +39 051.685.75.27/8 Cap. Soc. euro 1.2 27.540,00 i .v.
P. I.V.A. 00040 20 0388 C.F., Reg. Imp. D i FE 00040200388 C.C.I.A.A. di FE – R.E.A. n. 30835 Posiz. Operatori Est eri FE 006873 VAT IT 00040200388
Internet
www.baltur.it
E-mail: info@baltur.it
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' ALLE
NORME DELLA COMUNITA' EUROPEA
Baltur S.p.A. dichiara che le caldaie
EVONOX - EVOMIX
sono conformi al tipo in oggetto dell'attestato di certificazione CE, e conformi alle seguenti normative armonizzate:
EN 60335-1, EN 303-1, pr EN 303-3
secondo le direttive del consiglio:
- Direttiva Gas 90/396/CEE
- Direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE (modificata dalla 93/68)
- Direttiva Rendimento 92/42/CEE
- Direttiva EMC 89/336/CEE
Cento, Marzo 2010
L'Amministratore Deleg ato
Dr. Riccardo Fava
Baltur S.p.A. Via Ferrarese, 10 44042 Cento (Fe) - Italy Tel. +39 051-6843711 Fax: +39 051-6857527/28 www.baltur.it info@baltur.it
- Il presente catalogo riveste carattere puramente indicativo. La casa, pertanto, si riserva ogni possibilità di modifica dei dati tecnici e quant’altro in esso riportato.
93120267 Ed. 3-07/11 3 - St. 10- 07/11
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