INSTALLAZIONE
USO E MANUTENZIONE
(da conservarsi a cura dell'utente)
INFORMAZIONI GENERALI
Introduzione
Il libretto istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovrà essere
consegnato all'utilizzatore.
Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti
indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, d'uso e manutenzione.
Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione.
Questo manuale fornisce un riepilogo di tutto ciò che deve essere osservato in fase di installazione, manutenzione ed uso, delle caldaie Baltur, gamma BAR.
Scelta della caldaia
Per una scelta ed una applicazione corretta delle caldaie BAR bisogna attenersi alle istruzioni
contenute qui di seguito.
Installazione
L'installazione delle caldaie e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all'impianto di riscaldamento, dev e essere conforme a tutte le norme e regolamentazioni vigenti ed a quanto previsto
dalla legge.
L'installazione e l'avviamento delle caldaie e del relativo impianto di riscaldamento, devono
essere eseguiti da personale autorizzato e professionalmente qualificato.
Per personale professionalmente qualificato si intende quello avente specifica competenza
tecnica nel settore dei componenti di impianti di riscaldamento ad uso civile e produzione di
acqua calda ad uso sanitario e, in particolare, i Centri di Assistenza autorizzati dal costruttore.
Primo avviamento
Lo scopo principale del primo avviamento, è di verificare il buon funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo.
Prima di lasciare l'impianto, la persona incaricata del primo avviamento, deve controllare la
caldaia per almeno un ciclo completo di lavoro.
Normative
L'installatore deve rispettare le norme vigenti in materia di locale caldaia, dispositivi di sicurezza, camino, linee di adduzione del combustibile, impianti elettrici, comprese eventuali ulteriori disposizioni locali attinenti.
Approvazioni
Le caldaie Baltur modello BAR sono state approvate CE in conformità alle seguenti direttive:
- Direttiva apparecchi a gas (90/396 CEE).
- Direttiva rendimenti (92/42 CEE).
- Direttiva bassa tensione (73/23 CEE).
Targhetta dati tecnici e n umero di fabbrica
La targhetta dati tecnici, fornita in una busta con i relativi documenti, fa riferimento ad un
numero di fabbrica stampigliato su una targhettina d'alluminio rivettata alla piastra tubiera
anteriore nell'angolo superiore sinistro.
Utilizzazione
Queste caldaie devono essere usate per il riscaldamento dell'acqua ad una temperatura che non superi quella di ebollizione nelle condizioni di installazione.
Condizioni di garanzia
La validità della garanzia è subordinata all'osservanza delle norme e dei consigli di utilizzo
contenute in questo manuale: ogni inosservanza o modifica la renderà nulla.
Si ribadisce, comunque, che non sono assolutamente riconosciuti dalla garanzia danni dovuti
alla corrosione da condensa acida dei prodotti della combustione o conseguenti alla formazione di incrostazioni causate dall'uso di acque dure o aggressive, in quanto imputabili alla
sola conduzione dell'impianto.
6.5 Alimentazione con gas, gasolio o altri combustibili .............. pag.22
6.6 Cosa prevede la legge ........................................................... pag.22
3
1
CARATTERISTICHE TECNICHE
COSTRUTTIVE-DIMENSIONALI
1.1 - MODALITÀ DI
COSTRUZIONE DELLE
CALDAIE “BA R”
L
e caldaie BAR sono di tipo cilindrico orizzontale a fiamma rovesciata e con terzo passaggio fumi nei tubi.
La costruzione soddisfa completamente le
prescrizioni stabilite nella EN 303 parte 1ª.
I componenti della parte a pressione, quali
lamiere e tubi, sono costruiti in acciaio al
carbonio certificato, secondo le tabelle EURONORM 25 ed EURONORM 28.
I saldatori e le procedure di saldatura sono
approvati dal TÜV (D) - UDT (PL) - SA (S) ed
ISPESL (I).
Fino al modello BAR 330 il focolare è vincolato alla piastra tubiera posteriore.
Per i modelli di potenza superiore (BAR
395÷ BAR 1315 ) , il focolare è libero di dilatarsi (è supportato soltanto dalla piastra tubiera anteriore).
Le caldaie sono equipaggiate di una porta
girevole a destra o a sinistr a.
Il fasciame esterno è ricoper to da un materassino di lana m inerale dello spessore di 60
mm (mod. BAR 71 - BAR 206), e di 80 mm
(BAR 275 - BAR 1315) a sua volta protetto
da un tessuto in fibra minerale.
La parte superiore del fasciame è dotata di
ganci per il sollevamento della caldaia.
Nota: Le caldaie BAR devono essere equi-
paggiate di bruciatore ON/OFF; in alternativa possono essere equipaggiate di
bruciatore bistadio o modulante, a condizione che la potenza termica minima raggiungibile non sia più bassa del valore indicato sulla targhetta dati tecnici per il tipo
di combustibile utilizzato.
Le caldaie sono provviste di 2 attacchi da ½"
per guaine con diametro interno da 15 mm
(adatte per alloggiare 3 bulbi ciascuna).
I fianchi del mantello sono muniti di fori per
pressacavi per i cavi di alimentazione, delle
pompe, del bruciatore e d'ogni altro dispositivo ausiliario.
L'elevato spessore dei tubi fumo (4,05 mm.)
garantisce grande resistenza alla corrosione dovuta alle condense acide dei prodotti
della combustione.
La controflangia del bruciatore viene fornita
cieca per potervi adattare bruciatori di qualsiasi modello.
Nei modelli BAR 71 / BAR 206 gli attacchi di
mandata e ritorno impianto sono posizionati
sul posteriore della caldaia (vedi fig. 1) e sono
filettati; nei modelli BAR 275 / BAR1315 gli
attacchi di mandata e ritorno impianto, sono
posizionati sul lato superiore della caldaia e
sono flangiati (vedi fig. 2).
Nei modelli BAR 275 / BAR 655, l'attacco per
il vaso di espansione si trova sul lato superiore della caldaia ed è filettato, mentre nei
modelli BAR 795 / BAR 1315 è flangiato.
mod. BAR 71 - BAR 206
fig. 1
mod. BAR 275 - BAR 1315
fig. 2
4
1.2 - PRINCIPIO DI
FUNZIONAMENTO
Le caldaie BAR sono dotate di un focolare
cilindrico cieco, nel quale la fiamma centrale
del bruciatore si rovescia perifericamente
verso il davanti, da dove i gas combusti entrano nei tubi fumo; all'estremità dei tubi vengono raccolti nella camera fumo e di qui in-
viati al camino.
Durante il funzionamento del bruciatore, all'interno del campo di potenza della caldaia,
la camera di combustione è sempre in pressione.
Per il valore di questa pressione vedere le
tabelle “DIMENSIONI”, alla colonna “Perdite
1.3 - DIMENSIONI E ATTACCHI IDRAULICI
BAR 71 ÷ BAR 206
di carico lato fumi”.
Il camino deve essere calcolato in modo tale
che alla sua base non venga rilevata alcuna
pressione positiva.
4 Spia controllo fiamma
T1 Mandata riscaldamento
T2 Ritorno riscaldamento
caldaia
l
90
90
90
140
140
140
170
170
Perdite di
carico lato
acqua (*)
C
mm
1005
1005
1005
1230
1230
1230
1410
1410
kPa
1,0
1,3
1,6
1,0
1,0
1,4
2,0
2,5
P erdit e di
carico lato
fumi (**)
daPa
1,5
1,8
2,5
3
3
5
8
14
DIMENSIONI
D
mm
190
190
190
190
190
190
190
190
P
ressione
massima
esercizio
caldaia
bar
4
4
4
4
4
4
4
4
(*) Perdite di carico corrispondenti ad un salto termico di 15K.; 1 k Pa = 10 mbar @ 102 mm H2O
(**) corrispondente a combustibile gasolio.
1 daPa @ 1 mm H2O
E
mm
305
305
305
350
350
350
350
350
T3 Attacco camino
T4 Attacco bruciatore
T5 Scarico caldaia
Massa
kg
195
195
195
290
290
290
330
330
mm
480
480
480
505
505
505
505
505
T1
T2
UNI ISO 7/1
R 1½
R 1½
R 1½
R 2
R 2
R 2
R 2
R 2
F
ATTACCHI
T3
Ø
mm
200
200
200
200
200
200
200
200
G
mm
105
105
105
120
120
120
120
120
T4
Ø
mm
130
130
130
150
150
150
180
180
fig. 3
T5
UNI ISO 7/1
Rp ½
Rp ½
Rp ½
Rp ¾
Rp ¾
Rp ¾
Rp ¾
Rp ¾
H
mm
640
640
640
730
730
730
730
730
5
BAR 275 ÷ BAR 460
fig. 4
1 Pannello strumenti
2 Flangia attacco bruciatore
3 Portina di pulizia camera fumo
4 Spia controllo fiamma
BAR
Modello
275
330
395
460
Potenza
utile (****)
kW
200÷250
234÷300
280÷360
315÷420
Potenza
focolare (****)
216÷274
253÷329
302÷393
340÷459
BAR
Modello
275
330
395
460
A
mm
870
870
940
940
B
mm
970
970
1040
1040
kW
C
mm
1260
1420
1395
1595
Capacità
T1 Mandata riscaldamento
T2 Ritorno riscaldamento
T3 Attacco v aso espansione
T4 Attacco camino
D
mm
175
175
175
175
Perdite di
carico lato
acqua (*)
kPa
2,4÷3,7
3,2÷5,3
1,9÷3,1
2,4÷4,2
caldaia
l
233
262
323
367
E
mm
195
195
195
195
Perdite di
carico lato
fumi (**)
daPa
10÷15
12÷18
17÷29
19÷34
DIMENSIONI
F
mm
465
465
480
480
P
massima
esercizio
G
mm
495
495
540
540
ressione
caldaia
bar
5
5
5
5
(*) Perdite di carico corrispondenti ad un salto termico di 15K.; 1 k Pa = 10 mbar @ 102 mm H2O
(**) corrispondente a combustibile gasolio.
1 daPa @ 1 mm H2O
(***) Dimensioni minime di passaggio attraverso la porta della centrale termica.
(****) Per funzionamento a Olio combustibile, le potenze v anno declassate del 15%.
H
mm
680
680
765
765
T5 Attacco bruciatore
T6 Scarico caldaia
Massa
UNI 2276 PN6T3UNI ISO 7/1
kg
DN 65
559
DN 65
608
742
DN 80
DN 80
824
M
mm
597
597
632
632
T1
T2
N
mm
457
457
477
477
Rp 1½
Rp 1½
Rp 2
Rp 2
ATTACCHI
T4
Ø
mm
250
250
250
250
R***
mm
1095
1095
1165
1165
T5
Ø
mmT6UNI ISO 7/1
180
Rp 1¼
180
Rp 1¼
210
Rp 1¼
210
Rp 1¼
U***
mm
790
790
860
860
V
mm
1240
1400
1373
1573
6
BAR 550 ÷ BAR 1315
fig. 5
1 Pannello strumenti
2 Flangia attacco bruciatore
3 Portina di pulizia camera fumo
4 Spia controllo fiamma
BAR
Modello
550
655
795
895
1140
1315
Potenza
utile (****)
kW
375÷500
477÷600
580÷730
655÷820
830÷1040
960÷1200
Potenza
focolare (****)
404÷546
514÷655
624÷795
705÷893
898÷1140
1038÷1315
BAR
Modello
550
655
795
895
1140
1315
A
mm
1030
1030
1140
1140
1250
1250
B
mm
1130
1130
1240
1240
1350
1350
kW
C
mm
1525
1775
1720
1920
1980
2280
Capacità
caldaia
l
434
502
607
675
822
942
T1 Mandata riscaldamento
T2 Ritorno riscaldamento
T3 Attacco v aso espansione
T4 Attacco camino
(*) Perdite di carico corrispondenti ad un salto termico di 15K.; 1 k Pa = 10 mbar @ 102 mm H2O
(**) corrispondente a combustibile gasolio.
1 daPa @ 1 mm H2O
(***) Dimensioni minime di passaggio attraverso la porta della centrale termica.
(****) Per funzionamento ad olio comb ustibile, le potenze vanno declassate del 15%.
H
mm
815
815
970
970
1215
1215
T5 Attacco bruciatore
T6 Scarico caldaia
T7 Spurgo caldaia (solo su mod. BAR 1315)
T8 Portina ispezione (solo su mod. BAR 1315)
Massa
kg
975
1065
1314
1410
1724
1900
T1
T2
UNI 2276 PN6
DN 100
DN 100
DN 125
DN 125
DN 125
DN 125
M
mm
662
662
727
727
797
797
mm
507
507
547
547
592
592
ATTACCHI
T3
UNI ISO 7/1
UNI 2276 PN6
Rp 2
Rp 2
DN 65
DN 65
DN 80
DN 80
N
R***
mm
1255
1255
1365
1365
1475
1475
T4
Ø
mm
300
300
350
350
350
350
T5
Ø
mmT6UNI ISO 7/1
210
Rp 1¼
210
Rp 1¼
265
Rp 1 ¼
265
Rp 1 ¼
310
Rp 1¼
310
Rp 1¼
U***
mm
950
950
1060
1060
1170
1170
V
mm
1503
1753
1700
1900
1960
2260
7
2
INSTALLAZIONE
2.1 - IMBALLO
Le caldaie BAR vengono fornite complete di
porta e camera fumo montate, mentre la mantellatura con l'isolamento è contenuta in
imballo(i) di cartone a par te.
Il pannello strumenti e gli accessori, si trovano all'interno della camera di combustione.
Prima di iniziare l'installazione, assicurarsi
che la lunghezza e la larghezza del corpo
della caldaia ricevuta, corrispondano alle
quote della caldaia ordinata, riportate nelle
tabelle precedenti e che i cartoni contenenti
la mantellatura, o parte di essa, siano mar-
2.2 - MOVIMENTAZIONE
La caldaia può essere facilmente movimentata per sollevamento mediante i(l) ganci(o)
superiore, o per traslazione con rulli posti sot-
2.3 - POSIZIONAMENTO IN
CENTRALE TERMICA
La caldaia deve essere installata nel rispetto
delle norme e prescrizioni vigenti.
Il locale dovrà risultare ben aerato da aperture aventi una superficie totale non inferiore a
1/30 della superficie in pianta del locale caldaia con un minimo di 0,5 m².
Le aperture di aerazione dovranno essere permanenti, comunicanti direttamente con l'esterno ed essere posizionate a livello alto e basso in conformità con le normative vigenti.
L'ubicazione delle aperture di aerazione, i circuiti di adduzione del combustibile, di distribuzione dell'energia elettrica e di illuminazione dovranno rispettare le disposizioni di legge vigenti in relazione al tipo di combustibile
impiegato.
Si consiglia di installare la caldaia quanto più
vicino possibile al collegamento del camino.
Per agevolare la pulizia del circuito fumo, di
fronte alla caldaia, dovrà essere lasciato uno
spazio libero non inferiore alla lunghezza del
corpo caldaia e, in ogni caso, mai inferiore a
1300 mm e si dovrà verificare che con la porta aperta a 90° la distanza tra la por ta e la
parete adiacente, sia almeno pari alla lunghezza del bruciatore.
La caldaia potrà essere appoggiata direttamente sul pavimento, perchè dotata di basamento.
È comunque utile prevedere uno zoccolo di
cemento, piano, a livello ed in grado di sopportare il peso della caldaia quando riempita
d'acqua.
Quando posizionata su zoccolo, questo deve
avere almeno le dimensioni di base della caldaia (vedere tabella dimensioni).
Ad installazione avvenuta la caldaia dovrà risultare perfettamente orizzontale e ben stabile (onde ridurre le vibrazioni e la rumorosità).
chiati con lo stesso modello.
Il mantello delle caldaie da BAR 71 a BAR 550,
completo con i suoi materassini isolanti, è
contenuto in un solo cartone.
Il mantello delle caldaie da BAR 655 a BAR 1315
è contenuto in 3 cartoni.
In aggiunta al summenzionato pannello di
comando, imballato con proprio cartone,
come accessori nella camera di combustione si troveranno anche:
- 1 cartone contenente le flange di collegamento idraulico, con relative guarnizioni
to i robusti longheroni del basamento.
Qualora per ragioni di ingombro fosse necessario, è possibile smontare la porta e la
x = non inferiore alla lunghezza del corpo caldaia (dimensioni in millimetri); in ogni caso mai
inferiore a 1300 mm.
xx = vedi istruzioni a fianco.
e bulloni, lo scovolo cilindrico per la pulizia dei tubi, la guarnizione ed i bulloncini
per la controflangia del camino.
- controflangia camino e prolunghe scovolo
di pulizia.
camera fumo per facilitare l'introduzione in
centrale termica.
fig. 6
8
2.4 - ALLACCIAMENTO
ALLA
CANNA FUMARIA
Il camino ha un'importanza fondamentale per
il buon funzionamento di una caldaia.
A causa della bassa temperatura che i fumi
raggiungono nel funzionamento intermittente è necessario che il camino sia perfettamente impermeabile alla condensa dei pro-
dotti della combustione e costruito con materiali idonei resistenti alla corrosione.
I vari giunti devono essere ben sigillati in
modo da impedire l'ingresso di aria con conseguente aumento della possibilità di formazione di condensa.
Deve essere altresì impedito che eventuale
condensa od acqua piovana provenienti dal
camino, possano arrivare alla camera fumo
della caldaia.
2.5 - COLLEGAMENTI IDRAULICI
Per quanto riguarda la sezione e l'altezza del
camino, è necessario fare riferimento alle regolamentazioni nazionali e locali in vigore.
Per agevolare lo smontaggio della camera
fumo dal raccordo camino, usare la controflangia in dotazione.
Nel tratto di collegamento tra caldaia e
canna fumaria, si devono prevedere idonei punti di misura per la temperatura fumi
e l'analisi dei prodotti della combustione.
2.5.1 - QUALITÀ DELL'ACQUA
DI ALIMENTAZIONE
- Le caratteristiche chimico-fisiche dell'ac-
qua dell'impianto e di reintegro, sono fondamentali per il buon funzionamento e la
sicurezza della caldaia.
- Fra gli inconvenienti causati da cattive
qualità dell'acqua d'alimentazione il più
grave e il più frequente è l'incrostazione
delle superfici di scambio termico.
- Meno frequente ma ugualmente grave è
la corrosione delle superfici lato acqua di
tutto il circuito.
- È noto che le incrostazioni calcaree a
2.5.2 - COLLEGAMENTO DEI TUBI DI
MANDA T A E RIT ORNO IMPIANTO
Le dimensioni delle tubazioni di mandata e
ritorno sono indicate per ogni modello di caldaia nella tabella DIMENSIONI.
Prima di collegare la caldaia all'impianto di
2.5.3 - COLLEGAMENTO DEL RUBINET TO DI RIEMPIMENT O/SCARICO
Per il riempimento e lo scarico della caldaia
un apposito rubinetto può essere collegato
causa della loro bassa conduttività termica riducono lo scambio termico così che
anche in presenza di pochi millimetri, si
determinano dannosissimi surriscaldamenti localizzati.
- È consigliabile effettuare un trattamento
dell'acqua nei seguenti casi:
A- elevata durezza dell'acqua disponibile (su-
periore a 20° f).
B- impianti molto estesi.
C- grandi quantità d'acqua reintegrata per
perdite.
D- r iempimenti successivi dovuti a lavori di
manutenzione dell'impianto.
- Per il trattamento delle acque di alimenta-
riscaldamento, quest'ultimo deve essere interamente lavato.
Assicurarsi che sull'impianto ci sia un numero sufficiente di sfiati.
Nel collegare le tubazioni di mandata e ritorno, evitare di creare sollecitazioni meccani-
all'attacco T5, che si trova nella parte posteriore per i modelli BAR 71÷BAR 206 ed all'attacco T6 per i modelli BAR275÷BAR 1315.
zione degli impianti termici è consigliabile
rivolgersi a Ditte specializzate.
- Le stesse Ditte possono provvedere alla
disincrostazione delle caldaie.
Qualsiasi impianto necessita di nuove immissioni di acqua a causa dell'evaporazione, di
modeste o consistenti perdite o per interventi
di manutenzione.
È quindi necessario valutare l'entità del reintegro per evitare l'insorgere di inconvenienti
dovuti all'acqua non trattata.
Allo scopo si consiglia di prevedere sulle tubazioni di reintegro un contalitri per piccole
portate.
che sulle flange della caldaia.
La caldaia non è fatta per supportare le tubazioni dell'impianto; creare pertanto appositi supporti.
A lavoro ultimato, verificare la tenuta di tutti i
collegamenti idraulici.
2.5.4 - COLLEGAMENTO DELLA
VALVOLA DI SICUREZZA
Montare sulla tubazione di mandata entro 0,5
metri dalla caldaia (modelli BAR 71÷ BAR 206),
oppure sull'attacco T3 (modelli BAR 275÷
2.5.5 - COLLEGAMENTO DELLA
TUBAZIONE E DEL VASO
DI ESPANSIONE
Le caldaie BAR sono adatte per funzionamento con circolazione d'acqua forzata sia
con vaso d'espansione aperto che chiuso.
Un vaso di espansione è sempre necessario, per compensare l'aumento di volume
dell'acqua dovuto al riscaldamento.
Nel primo caso l'altezza della colonna idro-
BAR 1315) una valvola di sicurezza dimensionata per la capacità della caldaia ed in
conformità con le normative locali vigenti.
Si ricorda che è vietato interporre tra caldaia
e valvola di sicurezza, qualsiasi tipo di inter-
statica dovrà essere pari almeno a 3 metri
sopra il mantello della caldaia ed il vaso dovrà essere di capacità tale da contenere, tra
il pelo libero dell'acqua nel vaso ed il tubo di
troppo pieno, l'aumento di v olume di tutta l'acqua dell'impianto.
Sono da preferirsi vasi alti e stretti in modo
da esporre a contatto con l'aria la minor superficie d'acqua possibile, riducendo in tal
modo l'evaporazione dell'acqua.
cettazione e si raccomanda di usare valvole
regolate per intervento non oltre la pressione massima di esercizio consentita (vedere
tabelle dimensioni).
Nel secondo caso, la capacità del vaso di
espansione chiuso deve essere calcolata tenendo conto di:
- Volume totale dell'acqua contenuta nell'impianto.
- Pressione massima di esercizio dell'impianto.
- Pressione massima di esercizio del vaso
di espansione.
- Pressione di precarica iniziale del vaso di
9
espansione.
- Temperatura massima di esercizio della
caldaia (la temperatura massima del termostato montato sul pannello è 90°C; ai
2.5.6 - POMPA DI RICIRCOLO
Le caldaie BAR devono sempre funzionare
con circolazione d'acqua forzata e con temperatura minima di ritorno di 55°C.
È quindi necessaria l'adozione di una pompa di ricircolo, con funzione anche di anticondensa, installata tra gli attacchi di mandata e ritorno a monte della eventuale valvola miscelatrice.
Tale pompa sarà dimensionata dalla formula:
Q = P x 22
doveQ = Portata in litri/ora
P = Potenza utile della caldaia in kW
e prevalenza 10÷20 kPa (1÷2 m H2O).
È necessario pertanto installare sulla tubazione di ritorno dell'acqua in caldaia, un termostato (T
nima di 55°C dotato di contatti in scambio,
con lo scopo di mettere in funzione la pompa anticondensa (PR) fino al raggiungimen-
) tarato ad una temperatura mi-
min
fini di questo calcolo si consiglia di consi-
derare 100°C).
La tubazione di espansione collega il vaso
di espansione con l'impianto.
to della temperatura impostata; successivamente di spegnere tale pompa e contemporaneamente di accendere la pompa dell'impianto (CI).
C Caldaia
CI Pompa impianto
PRPompa di ricircolo
MI Mandata impianto
RI Ritorno impianto
T
T ermostato di minima (a scambio)
min
Questa tubazione che partirà dall'attacco T1
(mod. BAR 71÷BAR 206) e dall'attacco T3
(mod. BAR 275÷BAR 1315), non dovrà avere alcuna valvola di intercettazione.
2.6 - PORTA FOCOLARE:
REGOLAZIONE,
APERTURA, CHIUSURA
Nei modelli BAR 71÷BAR 206, è possibile
registrare la porta in senso verticale, trasversale ed assiale nel seguente modo:
- Regolazione in senso verticale: sbloc-
cando le cerniere sulla porta e ribloccandole dopo regolazione.
- Regolazione in senso trasversale:
sbloccando le cerniere sulla piastra anteriore corpo caldaia e r ibloccandole dopo
regolazione.
- Regolazione in senso assiale: è possi-
bile avvitando più o meno i volantini di serraggio. Sul lato dell'incernieramento è necessario regolare di conseguenza la posizione delle cerniere di supporto agendo
sui dadi e sui controdadi di fissaggio delle cerniere.
Nei modelli BAR 275÷BAR 1315 (vedi fig. 7),
è possibile registrare la porta in senso verticale ed assiale nel seguente modo:
la porta viene montata con quattro cerniere
uguali: le due sul lato destro, aventi dado e
controdado bloccati a fondo, sono normalmente usate come cerniere di rotazione (da
sinistra verso destra), mentre le due sul lato
sinistro sono usate come bulloni di chiusura:
in questo caso il controdado sarà completamente allentato.
Esattamente l'opposto si avrà, invece , quan-
do la porta si dovrà aprire da destra verso
sinistra (con cerniere sulla sinistra e bulloni
di chiusura sulla destra).
Sulla porta di questi modelli di caldaia sono
possibili le seguenti regolazioni:
- Regolazione in senso verticale: è possibile solo inserendo delle rondelle di
spessore idoneo sotto la cerniera femmina sul lato dell'incernieramento.
fig. 7
- Regolazione in senso trasversale: non
richiesta, e non possibile in quanto viene
fatta in fabbrica con dima di montaggio.
- Regolazione in senso assiale: è possibile avvitando più o meno i dadi di serraggio. Sul lato dell'incernieramento è necessario regolare di conseguenza la posizione dei controdadi.
2.6.1 - NOTA IMPORTANTE
Prima di aprire la porta del focolare è necessario prendere le seguenti misure di sicurezza:
- Chiudere l'alimentazione del combustibile (gasolio o gas) al bruciatore.
10
- Raffreddare la caldaia facendo circolare
l'acqua dell'impianto, e quindi togliere l'alimentazione elettrica.
- Mettere sulla caldaia un cartello segnale-
tico con il seguente testo: NON USARE,
CALDAIA IN MANUTENZIONE, FUORI
SERVIZIO.
2.7 - BRUCIATORE
2.7.1 - CONFORMITÀ DEL
BRUCIATORE
I bruciatori a ser vizio delle caldaie BAR dovranno essere certificati CE ed in par ticolare essere conformi alle:
- Direttiva apparecchi a gas (90/396/CEE);
- Direttiva EMC - Compatibilità Elettroma-
gnetica (89/336/CEE).
e risultare omologati secondo le specifiche:
- UNI EN 267 - bruciatori monoblocco ad
olio combustibile a polverizzazione - Prov e -
- UNI EN 676 - bruciatori ad ar ia soffiata
per combustibile gassoso.
Qui di seguito riportiamo la tabella accoppiamento caldaie/bruciatori per la gamma BAR
a seconda dei diversi tipi di combustibile.
* Ordinare i bruciatori con la testa di lunghezza almeno pari a quella indicata nella colonna “testa di combustione”.
11
2.7.2 - SCELTA DEL BRUCIATORE
La corretta scelta e la regolazione del bruciatore sono fondamentali per un esercizio
ottimale della caldaia e quindi dovrà essere
accurata e non sottovalutata.
Il bruciatore dovrà essere scelto verificando
che il suo campo di lavoro (portata combustibile - pressione in camera di combustione) sia compatibile con le analoghe caratteristiche dichiarate della caldaia.
Si ricorda che le perdite di carico lato fumi
della caldaia, ovvero la contropressione in
camera di combustione, sono riferite a pressione zero alla base del camino.
È altresì opportuno che il cannotto bruciatore sia di lunghezza non inferiore alla minima
riportata nella tabella a lato, e che la fiamma
che si dovrà sviluppare sia adatta alle caratteristiche della nostra camera di combustione.
Per sfruttare inf atti tutta la superficie di scambio termico dei focolari a fondo cieco, è necessario utilizzare bruciatori che siano in grado di garantire una fiamma “lunga e stretta”
in ogni condizione di funzionamento, ovvero
anche alla potenza minima nel caso di regolazione su due o più stadi o modulante.
Fiamme troppo corte provocano un surriscaldamento localizzato della parte anteriore del
focolare e i prodotti della combustione, non
sufficientemente raffreddati, imboccando i
tubi fumo a temperature troppo elevate , possono determinare gravi danni al generatore.
CALDAIA TIPO
øA
mm
L
mm
BAR 71÷84130150
BAR 102130150÷250
BAR 115÷128150250
BAR 155150280
BAR 180180280
BAR 206÷275180300
BAR 330180300÷350
BAR 395210300÷350
BAR 460÷550210300÷400
BAR 655210340÷400
BAR 795÷895265400÷450
BAR 1140310400÷450
BAR 1315310400÷600
Le Ditte costruttrici dei bruciatori sono in grado di fornire le dimensioni delle fiamme che i
loro apparecchi sviluppano, in particolare di
quelli omologati in base alle norme prima indicate.
Ulteriori indicazioni sono riportate al paragrafo “Prima accensione”.
fig. 8
DIMENSIONI CANNOTTO BRUCIATORE
2.7.3 - INSTALLAZIONE DEL
BRUCIATORE
Prima di montare il bruciatore è necessario
verificare la posizione dei turbolatori all'interno dei tubi: ogni tubo dovrà essere provvisto del proprio turbolatore e questo dovrà
essere spinto all'interno sino al blocco contro la piastra tubiera anteriore.
Il montaggio del bruciatore alla porta della
caldaia , deve garantire una perfetta tenuta
ai prodotti della combustione.
2.8 - COLLEGAMENTO
SPIA CONTROLLO
FIAMMA AL
BRUCIATORE
La spia controllo fiamma è munita di un attacco filettato da 1/8" su cui è montata una
presa di pressione da 9 mm. da utilizzarsi
con tubo di silicone per le misure di contropressione in camera di combustione.
Al posto di questa presa, che dovrà essere
conservata, sarà montato un opportuno raccordo in modo da poter collegare, tramite
un tubicino in rame, la spia controllo fiamma direttamente alla camera in pressione a
valle del ventilatore del bruciatore.
L'aria soffiata dal ventilatore provvederà a
Con la caldaia viene fornito uno spezzone di
corda in fibra ceramica che deve essere avvolto sul boccaglio del bruciatore in modo da
sigillare completamente lo spazio tra il boccaglio stesso e il foro della porta.
Fare attenzione che non rimangano fessure
tra il boccaglio ed il foro sul refrattario all'interno della por ta .
Nel caso venisse montato un diffusore avente un diametro maggiore del boccaglio, questo deve essere rimosso prima di montare il
bruciatore sulla piastra di supporto e rimon-
raffreddare convenientemente il vetro spia e
ad impedirne l'annerimento.
Il mancato collegamento del tubicino di raffreddamento alla spia può provocare la rottura del vetro di controllo.
ATTENZIONE: la spia di controllo fiamma
può essere molto calda; prestare quindi la
massima cautela.
tato successivamente.
Con bruciatore montato, controllare che i flessibili di raccordo del combustibile liquido ed i
cavi elettrici abbiano una lunghezza sufficiente da permettere l'apertura della porta a 90°.
Per i bruciatori a gas non è consentito l'uso
di tubi flessibili di raccordo per cui dovrà essere prevista la possibilità di smontaggio del
tratto finale del tubo di adduzione gas tramite giunto filettato o flangiato.
12
2.9 -
MONT AGGIO MANTELLO
modelli BAR 71 ÷ BAR 206
Sequenza di montaggio:
N.B. si consiglia di verificare che la caldaia
sia posizionata nella sua sede definitiva e che
siano stati effettuati tutti i collegamenti idraulici prima di iniziare i lavori di mantellatura.
Prima di aprire l'imballo, assicurarsi che la
scatola sia quella corrispondente al modello di caldaia da installare.
Il modello è identificabile tramite una targhetta sull' imballo.
N.B.: L'imballo contenente il quadro elettri-
co viene spedito all'interno del focolare, come pure tutti i documenti ed il
certificato di garanzia.
Rif. fig. 9 - 10
A) Montare l'isolamento (1) del corpo calda-
ia e fissare i 2 lembi di giunzione con le
mollette elastiche (A) agganciandole alla
parte esterna in tessuto dell'isolamento.
B) Posizionare i pannelli laterali (2).
Le piastrine forate sui pannelli laterali,
dovranno trovarsi, dopo il montaggio, sul
lato anteriore della caldaia.
La piega inferiore dei pannelli laterali, va
inserita nel profilo ad “L” saldato sulla par-
te inferiore del corpo caldaia.
Nella fase di montaggio verificare che i
passacavi in plastica siano posizionati
nella parte anteriore della caldaia.
C) Montare il pannellino anteriore (3) fissan-
dolo con le relative viti.
D) Fissare il pannello strumenti al pannello
superiore (4); fissare il pannello superio-
re ai 2 pannelli laterali indirizzando i ca-
pillari delle sonde verso la guaina.
E) Inserire nella guaina i bulbi degli strumenti
nella sequenza indicata in fig . 1 0 e d ese-
guire il collegamento elettrico del pannello
strumenti alla linea di alimentazione.
F) Fissare la targhetta dati di caldaia (pos.6)
al pannello laterale dopo aver sgrassato la
parte interessata con apposito solvente.
La targhetta è inserita nella busta do-
cumenti.
BAR 71 ÷ 206
1 Sonda termometro
2 Sonda termostato manuale
3 Sonda termostato di sicurezza
4 Sonda termostato a cacciavite
5 Guaina porta bulbi
fig. 9
fig. 10
13
modelli BAR 275 ÷ BAR 1315
N.B. Si consiglia di verificare che la caldaia
sia posizionata nella sua sede definitiva e che
siano stati effettuati correttamente tutti i collegamenti idraulici prima di iniziare i lavori di
mantellatura.
Prima di aprire l'imballo, assicurarsi che la(e)
scatola(e) sia(no) quella(e) corrispondente(i)
al modello di caldaia da installare.
Il modello è identificabile tramite una targhetta sull' imballo.
N.B.: L'imballo contenente il quadro elettrico
caldaia e fissare i 2 lembi di giunzione con
le mollette elastiche (pos. 2 fornite nella
scatola accessori) agganciandole alla parte esterna in tessuto dell'isolamento (dal
modello BAR 395, l'isolamento è in due
pezzi).
B) Posizionare i pannelli laterali (pos. 5 e 6)
con le pieghe superiore ed inferiore all'interno dei profili ad L laterali al corpo (dal
modello BAR 655, i pannelli laterali
sono in due pezzi).
Per determinare quale dei due fianchi sia
il destro o il sinistro, fare rifer imento ai
passacavi: devono essere verso il davanti della caldaia.
C) Dal pannello laterale attraverso il quale si
vogliono far uscire i cavi, si dovranno
smontare i passacavi (pos. 7), e inserire i
cavi elettrici (linea, bruciatore, pompe) fissandoli con i pressacavi (pos. 8) in dotazione.
D) Togliere il coperchio del pannello strumen-
ti, fissare la base sul pannello superiore
(pos. 4) indirizzando nel foro centrale del
pannello i cavi elettrici in entrata ed i capillari delle sonde in uscita.
E) Allineare il pannello superiore pos.4, com-
pleto del pannello strumenti con la piega
anteriore dei fianchi e fissarlo su di essi.
F) Inserire nella guaina i bulbi degli strumenti
1 Sonda termometro
2 Sonda termostato manuale
3 Sonda termostato di sicurezza
4 Sonda termostato a cacciavite
come indicato in fig. 12 ed eseguire il
collegamento elettrico del pannello st rumenti alla linea di alimentazione, al bruciatore ed alle eventuali pompe, etc.
Richiudere il coperchio del quadro elettrico.
G) Montare i pannelli superiori longitudi-
nali (pos. 9 e 10) e fissarli con il rinforzo posteriore (pos. 11) e le relative viti
fig. 12
(pos. 12).
H) Montare il pannello posteriore inferiore
(pos. 13).
I) Fissare la targhetta dati di caldaia (pos.14)
al pannello laterale dopo aver sgrassato la
parte interessata con apposito solvente.
La targhetta è inserita nella busta documenti.
15
3
PANNELLO STRUMENTI
3.1 - DESCRIZIONE
FUNZIONI
Tramite l'interruttore generale 11 si pone
sotto tensione il quadro e le apparecchiature ad esso collegate.
Gli interruttori 12 - 13 a loro volta, interrompono la tensione al bruciatore ed alla pompa dell'impianto.
Con il termostato 21 si regola la temperatura di esercizio della caldaia.
Il termostato di minima 24 arresta la pompa dell'impianto in fase di messa a regime
sino al raggiungimento della temperatura in
caldaia di 40°C.
Nel caso di bruciatori e/o di pompa impianto
trifase o con assorbimento superiore a 3A,
si dovranno prevedere contattori di telecomando tra il quadro caldaia ed il carico.
Sulla linea elettrica di alimentazione del quadro di comando della caldaia, si dovrà prevedere un interruttore con fusibili di protezione.
11 Interruttore generale
12 Interruttore bruciatore
13 Interruttore pompa impianto
21 Bitermostato di esercizio
22 T ermostato di sicurezza
24 T ermostato di minima
30 Termometro
3.2 - SCHEMA ELETTRICO PER BRUCIATORE E POMPA MONOFASE
0002722780
fig. 13
16
fig. 14
4
AVVIAMENTO E MARCIA
Le caldaie BAR sono state studiate per essere utilizzate entro una fascia di potenza allo
scopo di migliorare il rendimento stagionale e
l'accoppiamento con ogni impianto di riscaldamento.
La potenza dovrà, quindi, essere regolata al
primo avviamento, in base alla indicazione del
Termotecnico Progettista e comunque all'interno del campo riportato per ciascuna cal-
4.1 - CONTROLLI
PRELIMINARI
Eseguiti i collegamenti idraulici, elettrici e del
combustibile alla caldaia, prima dell'avviamento consigliamo di controllare che:
- Il vaso d'espansione e la valvola di sicu-
rezza (se necessaria) siano collegati in
maniera corretta e non siano in alcun
modo intercettabili.
- I bulbi dei termostati di esercizio, di sicu-
rezza, di minima e del termometro, siano
fermati entro le opportune guaine.
- I turbolatori siano regolarmente posizio-
4.2 - PRIMA ACCENSIONE
daia a pag. 5, dal bruciatorista che determinerà la portata di combustibile.
Utilizzando la caldaia alla potenza minima, la
temperatura dei fumi potrà risultare particolarmente bassa, circa 160°C, e in questo caso
i turbolatori dovranno essere posizionati in riscontro alla came ra fumo posteriore.
Negli altri casi i turbolatori vanno posizionati
all'interno dei rispettivi tubi a circa 2÷4 cm dalla
nati in tutti i tubi fumo.
- L'impianto sia perfettamente pulito, sciacquato e libero da parti solide.
- L'impianto risulti riempito d'acqua e completamente disaerato.
- La pompa o le pompe funzionino regolarmente.
- I collegamenti idraulici, elettrici e delle
sicurezze necessarie e del combustibile
siano stati eseguiti in conformità alle disposizioni nazionali e locali in vigore.
- Il bruciatore sia stato montato secondo le
istruzioni contenute nel manuale del costruttore.
piastra anteriore.
Non usare sistemi di riempimento impianto
automatici.
Il primo avviamento del bruciatore dovrà essere eseguito sotto la responsabilità di un
bruciatorista qualificato, mandato dal costruttore del bruciatore.
In quell'occasione dovrà essere steso un rapporto completo di funzionamento.
- La tensione e la frequenza di rete siano
compatibili con il bruciatore e l'equipaggiamento elettrico della caldaia.
- Il bruciatore sia predisposto per il tipo di
combustibile, tra quelli indicati nella targhetta dati tecnici, disponibile sul posto
di installazione.
- L'impianto sia in grado di assorbire la
quantità di calore che si produrrà alla prima accensione del bruciatore, durante il
periodo di prova.
- La pompa di ricircolo sia installata
come prescritto al paragrafo 2.5.6.
4.2.1 - CONTROLLI PRELIMINARI
Durante la fase preliminare si dovrà verificare che:
- l'impianto di riscaldamento risulti completamente riempito di acqua ed opportuna-
4.2.2 - MESSA IN FUNZIONE DEL
BRUCIATORE
Dopo l'esito positivo degli accertamenti indicati al paragrafo precedente, si potrà procedere alla prima accensione del bruciatore che
DEVE essere effettuato da tecnico abilitato
e riconosciuto dalla Ditta costruttrice del bruciatore.
Tale tecnico si assume ogni responsabilità
in ordine alla igienicità della combustione entro il campo di potenza dichiarato ed omologato della caldaia.
Dopo aver aperto i rubinetti di intercettazione del combustibile e controllato che non vi
siano perdite nella rete di adduzione, porre
tutti gli interruttori sulla posizione ON (inserito).
4.2.3 - OBBLIGHI DEL TECNICO
BRUCIATORISTA
Il tecnico bruciatorista che esegue la prima
accensione e la regolazione del bruciatore hal'obbligo di verificare che la forma della fiamma rispetti la condizione riportata al par. 2.7.2.
mente disaerato;
- le valvole automatiche di sfogo aria risultino aperte;
- le pompe di circolazione siano efficienti;
- eventuali flussostati, valvole di sicurezza
e valvole di intercettazione del combusti-
Il bruciatore risulta così predisposto per la
prima accensione e per la regolazione che
compete unicamente al tecnico di cui sopra.
Durante la prima accensione si dovrà verificare che la porta, la flangia bruciatore e le
connessioni con il camino risultino a tenuta
e che alla base la canna fumaria risulti in leggera depressione (almeno 2÷4 daPa)
La portata di combustibile dovrà essere corrispondente ai dati di targa della caldaia e
per nessun motivo dovrà eccedere rispetto
al valorre di potenza nominale massima dichiarata.
È buona norma in ogni caso regolare la portata del combustibile all'effettivo fabbisogno
dell'impianto, senza superare, da un lato , la
temperatura dei fumi sottoriportata e, dall'altro, senza scendere sotto i 160°C; la portata
Il tecnico bruciatorista dovrà inoltre compilare un rapporto completo delle prestazioni del
bruciatore e compilare il libretto di centrale.
Tali documenti dovranno essere trasmessi
alla BALTUR che provvederà a convalidare
la garanzia o, nel dubbio, a disporre l'invio di
un proprio tecnico per ulteriori controlli.
bile siano tarate al giusto valore;
- i termostati di esercizio e sicurezza funzionino regolarmente;
- non ci siano perdite d'acqua;
- ogni altro eventuale dispositivo di sicurezza funzioni perfettamente.
effettiva dovrà essere tale da garantire una
potenza termica compresa nel campo di potenza dichiarata ed omologata della caldaia,
riportata sulla targhetta dati.
Con una buona regolazione del bruciatore si
dovranno mediamente ottenere i seguenti
valori, riferiti a caldaia pulita e misurati al
camino con apposito analizzatore:
1) gasolio con viscosità max. 1,5°E a 20°C
- CO2 = 12÷13%
- indice fumi: 0,5÷1,0 scala Bacharach
- temperatura fumi: 190÷210 °C
2) gas naturale di rete:
- CO2 = 9÷10%
- temperatura fumi: 180÷200°C
17
4.2.4 - ESERCIZIO DELLA CALDAIA
Le caldaie BAR sono previste per funzionare a circolazione forzata ed è quindi necessario assicurare la circolazione dell'acqua
contestualmente al funzionamento del bruciatore.
Occorre cioè evitare che il bruciatore possa
mettersi in marcia senza che la pompa dell'impianto e/o di ricircolo sia stata precedentemente attivata; diversamente il termostato
di sicurezza e riarmo manuale potrebbe intervenire.
La temperatura del ritorno non dovrà scen-
dere sotto i 55°C per evitare, o almeno limitare, fenomeni di condensazione dei fumi,
che possono provocare un precoce deterioramento della caldaia.
Il termostato di esercizio della caldaia dovrà
pertanto essere regolato a circa 75÷80°C e
la temperatura negli ambienti verrà regolata
tramite valvola miscelatrice comandata dalla centralina di termoregolazione.
La messa a regime dell'impianto primario e
secondario deve avv enire tenendo sotto controllo la temperatura minima della caldaia che
non deve essere inferiore a 55°C.
Per l'installazione di una pompa anticonden-
sa o di ricircolo, vedere le prescrizioni al paragrafo 2.5.6.
Ritorni a bassa temperatura, inferiori a 55°C,
provocano le condensazioni acide dei fumi
con conseguente corrosione delle superfici
di scambio.
Si dovrà quindi prestare la massima attenzione nella conduzione dell'impianto.
La corrosione da condensa dei prodotti della
combustione non è coperta da garanzia in
quanto imputabile unicamente alla conduzione dell'impianto.
4.2.5 - VERIFICHE DOPO LA PRIMA
ACCENSIONE
Per verificare la forma e la dimensione della
fiamma del bruciatore, che riteniamo importante ai fini del corretto funzionamento della
caldaia, è consigliabile una ispezione visiva
del focolare almeno dopo un mese dalla prima accensione.
Il focolare si dovrà presentare con una colorazione omogenea per tutta la sua lunghezza a conferma che la fiamma inverte in prossimità del fondo cieco.
4.3 - SPEGNIMENTO
DELLA CALDAIA
- Regolare il termostato di esercizio al mi-
nimo.
- Togliere tensione al br uciatore e chiude-
re l'alimentazione del combustibile.
Contrariamente un focolare che evidenziasse una netta distinzione di colore tra due zone
(la parte anteriore più chiara rispetto alla
parte posteriore), sarebbe il tipico esempio
di una fiamma di lunghezza inadeguata per
cui si dovrà immediatamente rivedere la regolazione del bruciatore per evitare surriscaldamenti localizzati con conseguenti probabili gravi danni.
Analogamente si dovrà verificare lo stato
delle superfici di scambio lato acqua dove
possibile, ovvero sulle caldaie a partire dal
modello BAR 1315 dotate di serie di portine
- Lasciare funzionare le pompe fino a quando non vengano fermate dal termostato
di minima.
- Togliere tensione al quadro elettrico della
caldaia.
d'ispezione, e nel caso si riscontrasse la presenza di incrostazioni di calcare, fanghi o
detriti vari, si dovranno prendere gli opportuni provvedimenti per ricercarne ed eliminarne le cause.
Tale controllo dovrà essere effettuato entro i
primi mesi di esercizio del generatore, in ogni
caso obbligatoriamente alla prima fermata
degli impianti al termine del periodo di riscaldamento o in occasione di soste per altri interventi straordinari, in particolare nel caso
di impianti con grande contenuto di acqua.
18
5
MANUTENZIONE
5.1 - NORME GENERALI
- T utte le operazioni de v ono essere ese-
guite da personale qualificato.
- Apporre all'entrata della centrale termica
un cartello segnalatore di A TTENZIONE...
durante la manutenzione.
- Le operazioni vanno eseguite dopo aver
tolto tensione (eventualmente asportando i fusibili per evitare accidentali avvia-
5.2 - MANUTENZIONE
ORDINARIA
Le condizioni di funzionamento del generatore
di calore sono notevolmente variabili da caso
a caso e dipendono dal combustibile impiegato, dalla regolazione del bruciatore, dal numero delle accensioni, dalle caratteristiche dell'impianto, ecc., per cui non è possibile stabilire a
priori un intervallo di tempo tra una manutenzione e la successiva.
È quindi necessario che il manutentore stabilisca l'intervallo in base ad una prima osservazione dello stato di imbrattamento de l
circuito fumo.
In linea di principio consigliamo i seguenti
intervalli di pulizia a seconda del tipo di combustibile:
- Caldaie a gas: una volta all'anno.
- Caldaie a gasolio: due volte all'anno , o più
spesso se c'è motivo di dubitare del loro
buon funzionamento.
Vanno in ogni caso rispettate eventuali norme locali in fatto di manutenzione.
Consigliamo comunque di scuotere i turbolatori - senza rimuoverli dai tubi fumo - almeno
una volta ogni 15÷20 giorni di attività del generatore per evitare che i residui di combustione
possano bloccarli tanto da renderne la rimozione estremamente difficoltosa.
Durante le operazioni di manutenzione ordina-
menti del bruciatore) e dopo aver chiuso
le valvole di adduzione del combustibile
(in particolare se trattasi di gas).-
- Proteggere dalla polvere le apparecchiature elettriche della centrale termica, il
quadro di comando e controllo della caldaia ed il bruciatore.
- Munirsi di abiti, guanti, occhiali, maschere adatti allo scopo, impiegare aspiratori
per la rimozione dei residui di combustio-
ria si dovrà scovolare il fascio tubiero - dopo
aver rimosso i turbolatori - ed il focolare e raccogliere i residui di combustione anche attraverso le portine poste sulla camera fumo.
Si dovrà inoltre accertare il buon funzionamento degli organi di controllo e misura al servizio
del generatore (termostati, termometr i) e dell'impianto (idrometri, flussostati, pressostati,
vasi di espansione, gruppi di alimentazione e
tutte le sicurezze).
In questa occasione si dovrà rilevare la quantità di acqua di reintegro utilizzata per decidere,
anche in base alla sua durezza, un intervento
di disincrostazione preventiva.
Si tenga comunque presente che i sali di calcio e magnesio disciolti nell'acqua grezza, con
ripetuti rabbocchi, danno origine a depositi in
caldaia che ostacolano la circolazione interna
al generatore e causano il surriscaldamento
delle lamiere con possibili gravi danni che non
possono essere attribuiti alla geometria costruttiva e/o ai mater iali impiegati e/o alla tecnica
costruttiva e, quindi, non sono coperti da ga-
ranzia.
In occasione della manutenzione ordinaria è
utile eseguire uno scarico di fondo della caldaia per verificare se fuoriescono fanghi. In caso
affermativo , si do vrà prolungare lo scarico sino
ad ottenere acqua limpida.
A fine spurgo si dovrà ristabilire il livello dell'acqua nell'impianto.
ne e smaltirli negli appositi contenitori con
le richieste indicazioni del contenuto.
- L'eventuale chiusura di valvole del circuito idraulico dovrà essere segnalata da un
cartello.
Per ottenere un buon funzionamento ed il
massimo rendimento della caldaia, è necessaria una pulizia regolare della camera di
combustione, dei tubi fumo e della camera
fumo.
Al termine della pulizia del circuito fumo, alla
successiva riaccensione si dovranno controllare le tenute della piastra porta bruciatore e della camera fumo. Nel caso si notassero delle perdite di prodotti della combustione si dovranno,
in primo luogo, stringere le viti di collegamento
della camera fumo e, non ottenendo risultato, si
dovrà sostituire la guarnizione di tenuta.
Analogamente si dovrà operare sulla porta aumentandone dapprima il serraggio dei dadi (dopo
aver allentato i controdadi di arresto) e poi, se
necessario, sostituire l'intera guarnizione dopo
averla bagnata in acqua per ammorbidirla.
Se si rendesse necessario centrare le guarnizioni di tenuta sul piatto di battuta della porta, si può registrare la posizione della porta
stessa agendo come indicato al paragraf o 2.6.
Si dovrà, infine, verificare e, nel caso , ripristinare la tenuta del raccordo camino e del bruciatore con la porta.
Le operazioni eseguite andranno trascritte
sul libretto di centrale.
5.3 - MANUTENZIONE
STRAORDINARIA
Manutenzione straordinaria di fine stagione o per lunghi periodi di inattività.
Si dovranno eseguire tutte le operazioni descritte nel capitolo precedente ed inoltre:
- Controllare lo stato di usura dei turbola-
tori per provvedere in tempo alla loro sostituzione.
- Dopo la pulizia del circuito fumo è oppor-
5.4 - PULIZIA DELLA
CALDAIA
tuno passare nei tubi fumo e nel focolare uno straccio imbevuto di soluzione diluita di soda caustica.
Dopo aver lasciato asciugare, ripassare
tutte le superfici con uno straccio imbevuto d'olio.
Chiudere perfettamente la bocca d'aspirazione del bruciatore e l'attacco al camino per evitare un continuo passaggio di
aria umida attraverso la caldaia richiamata
dal camino stesso.
È consigliabile collocare all'interno del
Seguire la sottoindicata sequenza:
- Chiudere l'alimentazione del combustibile.
- Raffreddare la caldaia alla temperatura
focolare della calce viva che ha un'azione igroscopica.
- Non vuotare l'impianto e la caldaia.
- Proteggere con grasso grafitato viti, dadi
e perni della porta.
- Segnalare tutte le operazioni che dovranno essere eseguite alla successiva riattivazione; in particolare si dovrà accertare
il regolare funzionamento della pompa di
ricircolo.
ambiente.
- Togliere tensione alla caldaia e al bruciatore.
- Aprire la por ta del focolare .
19
- Scuotere e togliere i turbolatori.
- Pulire i turbolatori ed i tubi fumo a mezzo
spazzolatura mediante lo scovolo dato a
corredo.
- Riposizionare i turbolatori.
- Rimuovere le portine di pulizia e rimuovere tutta la fuliggine dalla camera fumo.
- Riposizionare le portine di pulizia.
- Verificare lo stato dell'isolamento in refrattario della por ta focolare.
- Verificare lo stato del cordone di tenuta.
- Chiudere la porta del focolare.
5.5 - VERIFICA
FUNZIONAMENTO
DELLA CALDAIA
Per un funzionamento sicuro della caldaia
bisogna verificare:
5.6 - VERIFICA
FUNZIONAMENTO
DEL BRUCIATORE
5.7 - LOCALE CALDAIA
Per la combustione di gasolio o gas il bruciatore ha bisogno d'aria.
Di conseguenza vengono previste larghe
aperture per l'ingresso dell'aria nel locale
caldaia.
- Il buon funzionamento del termostato di
regolazione.
- il buon funzionamento del termostato di
sicurezza.
- La regolazione ed il buon funzionamento
del termostato di minima.
- Il buon funzionamento del sistema di ri-
- Vedere il man uale d'istruzione del bruciatore.
- Seguire tutte le prescrizioni delle no rme locali e del costruttore in mater ia di
manutenzione al bruciatore.
Queste aperture non devono mai venire
ostruite.
Mantenere il locale caldaia pulito e privo di
polvere.
Il locale caldaia non è un ripostiglio: evitare
di stoccare qualsiasi genere di materiali.
Mantenere l'ingresso del locale caldaia libe-
circolo.
- il buon funzionamento del termoregolatore (se montato).
- Il buon funzionamento di tutti gli altri dispositivi di sicurezza e di controllo imposti dalle normative locali.
ro e facile da raggiungere in qualsiasi momento.
Ver ificare che il locale caldaia sia dotato di
lampade d'emergenza efficienti.
6
LEGISLAZIONE E AVVERTENZE
6.1 - AVVERTENZE
GENERALI
* Il libretto istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovrà
essere consegnato all'utilizzatore.
Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di
installazione, d'uso e manutenzione.
Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione.
L'installazione deve essere effettuata in ottemperanza alle norme vigenti, secondo le
istruzioni del costruttore e da personale
professionalmente qualificato.
Per personale professionalmente qualificato s'intende quello avente specifica copetenza tecnica nel settore dei componenti di impianti di riscaldamento ad uso civile e produzione di acqua calda ad uso sanitario e,
in particolare, i Centri Assistenza autorizzati dal costruttore.
Un'errata installazione può causare danni a
persone, animali o cose, per i quali il costruttore non è responsabile.
*Dopo aver tolto ogni imballaggio assicura r -
si dell'integrità del contenuto.
In caso di dubbio non utilizzare l'apparecchio
e rivolgersi al fornitore.
Gli elementi dell'imballaggio (gabbia di legno,
chiodi, graffe, sacchetti di plastica, polistirolo espanso, ecc.) non devono essere lasciati
alla portata dei bambini in quanto potenziali
fonti di pericolo.
*Prima di effettuare qualsiasi operazione di
pulizia o di manutenzione, disinserire l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica
agendo sull'interruttore dell'impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
*Non ostruire le griglie di aspirazione dell'aria
o di dissipazione del calore.
*In caso di guasto e/o cattivo funzionamento
dell'apparecchio, disattivarlo , astenendosi da
qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto.
Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato.
L'eventuale riparazione dei prodotti dovrà
essere effettuata da un centro di assistenza
autorizzato dalla casa costruttrice utilizzando esclusivamente ricambi originali.
Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell'apparecchio.
Per garantire l'efficienza dell'apparecchio e
per il suo corretto funzionamento è indispensabile fare effettuare, da personale professionalmente qualificato, la manutenzione
annuale, attenendosi alle indicazioni del costruttore.
*Allorchè si decida di non utilizzare più l'apparecchio, si do vranno rendere innocue quelle parti suscettibili di causare potenziali fonti
di pericolo.
*Se l'apparecchio dovesse essere venduto
o trasferito ad altro proprietario o se si dovesse traslocare e lasciare l'apparecchio,
assicurarsi sempre che il libretto accompagni l'apparecchio in modo che possa essere
consultato dal nuovo proprietario e/o dall'installatore.
*Per tutti gli apparecchi con optional o kit
(compresi quelli elettrici) si dovranno utilizzare solo accessori originali.
*Questo apparecchio dovrà essere destinato all'uso per il quale è stato espressamente
previsto. Ogni altro uso è da considerarsi
improprio e quindi pericoloso.
È esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per i
danni causati da errori nell'installazione e
nell'uso e, comunque, da inosservanza delle
istruzioni date dal costruttore stesso.
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6.2 - CALDAIE PER
BRUCIATORI AD ARIA
SOFFIATA
* Questa caldaia deve essere destinata solo
all'uso per il quale è stata espressamente
prevista.
Importante: questa caldaia serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica.
Deve essere allacciata ad un impianto di riscaldamento e/o ad una rete di distribuzione
di acqua calda sanitaria, nei limiti delle sue
prestazioni e della sua potenza.
* Installazione
* La caldaia deve essere installata in un lo-
cale adatto, nel rispetto delle norme e prescrizioni vigenti.
* Prima di allacciare la caldaia far effettuare da
personale professionalmente qualificato:
a) un lavaggio accurato di tutte le tubazioni
dell'impianto onde rimuovere eventuali
residui che potrebbero compromettere il
buon funzionamento della caldaia;
b) la ver ifica che la caldaia sia predisposta
per il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile. Questo è rilevabile dalla
targhetta delle caratteristiche tecniche;
c) un controllo per verificare che il camino
abbia un tiraggio adeguato, non presenti
strozzature e che scarichi di altri apparecchi non siano inseriti nella stessa canna fumaria salvo che questa non sia stata realizzata per servire più utenze secondo le specifiche norme e prescrizioni vigenti; solo dopo questo controllo può essere montato il raccordo fra caldaia e camino;
d) un controllo che nel caso di r accordi con
canne fumarie preesistenti queste siano
state perfettamente pulite poichè le scorie, se esistenti, staccandosi dalle pareti
durante il funzionamento, potrebbero occludere il passaggio dei fumi, causando
situazioni di estremo pericolo per l'utente.
Il bruciatore deve essere installato rispettando quanto descritto nel manuale tecnico
del bruciatore stesso.
Messa in funzione
* La prima accensione va effettuata da personale professionalmente qualificato.
* Prima di avviare la caldaia, far verificare da
personale professionalmente qualificato:
a) che i dati di targa siano rispondenti a quelli
delle reti di alimentazione (elettrica, idrica, gas, gasolio o altro combustibile);
b) che il campo di potenza del bruciatore si a
compatibile con la potenza della caldaia;
c) che nel locale caldaia siano presenti an-
che le istruzioni relative al bruciatore;
d) che le tubazioni che si dipar tono dalla
caldaia siano ricoperte da una idonea
guaina termoisolante;
e) che il condotto di evacuazione dei fumi
funzioni correttamente;
f) che la adduzione dell'aria comburente e
la evacuazione dei fumi avvengano in
modo corretto secondo quanto stabilito
dalle norme vigenti.
Avvertenze per l'uso
* È vietato e pericoloso ostruire anche parzialmente la o le prese d'aria per la ventilazione del locale dove è installata la caldaia.
* Non lasciare la caldaia inutilmente inserita
quando la stessa non è utilizzata per lunghi
periodi; in questi casi chiudere l'adduzione
del combustibile e disinserire l'interruttore
generale dell'alimentazione elettrica.
* Non toccare parti calde della caldaia, quali
portine, piastra porta bruciatore, cassa fumi,
tubo del camino, ecc. che durante e dopo il
funzionamento (per un certo tempo) sono
surriscaldate.
Ogni contatto con esse può provocare pericolose scottature.
Evitare pertanto che nei pressi della caldaia
in funzionamento, ci siano bambini o persone inesperte.
* Non bagnare la caldaia con spruzzi di acqua o altri liquidi.
* Non appoggiare alcun oggetto sopra la caldaia.
* Vietare l'uso della caldaia alle persone inesperte.
* Allorchè si decida la disattivazione tempo-
ranea della caldaia si dovrà:
a) procedere all'intercettazione delle alimen-
tazioni: elettrica, idrica e del combustibile;
b) procedere allo svuotamento dell'impian-
to idrico, ove non sia previsto l'impiego di
antigelo.
* Allorchè si decida la disattivazione definitiva della caldaia, far effettuare da personale
professionalmente qualificato le operazioni
relative, accertandosi fra l'altro che vengano
disinserite le alimentazioni elettrica, idrica e
del combustibile.
* Qualora la potenza della caldaia lo richieda, la conduzione deve essere effettuata da
personale professionalmente qualificato in
ottemperanza alle disposizioni vigenti.
* Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla caldaia, che preveda lo smontaggio del
bruciatore o l'apertura di por te o portine di
ispezione, disinserire la tensione elettrica e
chiudere il o i rubinetti del combustibile.
* Manutenzione
* Verificare periodicamente il buon funzionamento e l'integrità del condotto e/o dispositivo scarico fumi.
* Nel caso di lavori o manutenzioni di strutture poste nelle vicinanze dei condotti dei fumi
e/o dei dispositivi di scarico dei fumi e loro
accessori, spegnere l'apparecchio e, a lavori ultimati, farne verificare l'efficienza da personale professionalmente qualificato.
* Non effettuare pulizie dell'apparecchio e/o
delle sue parti con sostanze facilmente infiammabili (es. benzina, alcool, ecc.).
* Non lasciare contenitori di sostanze infiammabili nel locale dove è installato l'apparecchio.
* Non effettuare la pulizia del locale, nel quale è installata la caldaia , con il bruciatore in
funzione.
È necessario, alla fine di ogni periodo di riscaldamento far ispezionare la caldaia da
personale professionalmente qualificato al
fine di mantenere l'impianto in perfetta efficienza.
Una manutenzione accurata è sempre fonte
di risparmio e di sicurezza.
6.3 - ALIMENTAZIONE
ELETTRICA
* La sicurezza elettrica dell'apparecchio è
sempre raggiunta soltanto quando lo stesso
è correttamente collegato ad un'efficace impianto di messsa a terra, eseguito come previsto dalle norme vigenti.
È necessario verificare questo fondamentale requisito di sicurezza. In caso di dubbio,
richiedere un controllo accurato dell'impianto elettrico da parte di personale professionalmente qualificato, poichè il costruttore non
è responsabile per eventuali danni causati
dalla mancanza di messa a terra dell'impianto.
* Far verificare da personale professional-
mente qualificato che l'impianto elettrico sia
adeguato alla potenza massima assorbita
dall'apparecchio, indicata in targa, accertando in particolare che la sezione dei cavi dell'impianto sia idonea alla potenza assorbita
dall'apparecchio.
* Per l'alimentazione generale dell'apparecchio dalla rete elettrica, non è consentito l'uso
di adattatori, prese multiple e/o prolunghe.
Per l'allacciamento alla rete occorre prevedere un interruttore bipolare come previsto
dalle normative di sicurezza vigenti.
* L'uso di un qualsiasi componente che utilizza energia elettrica comporta l'osser vanza di alcune regole fondamentali, quali:
- non toccare l'apparecchio con parti del
corpo bagnate o umide e/o a piedi nudi;
- non tirare i cavi elettrici;
- non lasciare esposto l'apparecchio ad
agenti atmosferici (pioggia, sole, ecc.);
- non permettere che l'apparecchio sia usato da persone inesperte.
* Il cavo di alimentazione dell'apparecchio
non deve essere sostituito dall'utente.
In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l'apparecchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a personale
professionalmente qualificato.
* Allorchè si decida di non utilizzare l'apparecchio per un certo periodo, è opportuno
spegnere l'interruttore elettrico di alimentazione a tutti i componenti dell'impianto che
utilizzano energia elettrica (pompe, bruciatore, ecc.).
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6.4 - ALIMENTAZIONE
IDRICA
* I componenti alimentati ad acqua sono
normalmente collegati alla rete idrica mediante una valvola di riduzione della pressione
idraulica.
Accertarsi che la pressione idraulica misurata dopo la valvola di riduzione non sia superiore alla pressione di esercizio riportata
nella targa del componente (caldaia, boiler,
ecc.).
Poichè durante il funzionamento l'acqua con-
tenuta nell'impianto di riscaldamento aumenta di pressione, accertarsi che il suo valore
massimo non superi la pressione idraulica
massima di targa del componente.
* Assicurarsi che l'installatore abbia collegato lo scaricho della valvola di sicurezza della
caldaia ad un imbuto di raccolta.
Se non collegate a scarico, le valvole di sicurezza, quando dovessero intervenire, allagherebbero il locale e di questo non è responsabile il costruttore della caldaia.
* Assicurarsi che le tubazioni dell' impianto
idrico e di riscaldamento non siano usate
come presa di terra dell'impianto elettrico o
telefonico: non sono assolutamente idonee
a questo uso. Potrebbero verificarsi in breve
tempo gravi danni alle tubature, alla caldaia
ed ai radiatori.
* Una volta caricato l'impianto di riscaldamento, se esso è a circuito chiuso (vaso di espansione chiuso) il rubinetto di alimentazione va
chiuso e mantenuto in tale posizione.
Eventuali perdite potranno così essere segnalate da un calo della pressione idraulica
rilevato sul manometro dell'impianto.
6.5 - ALIMENTAZIONE CON
GAS, GASOLIO O
ALTRI COMBUSTIBILI
Avvertenze generali
* L'installazione della caldaia deve essere
eseguita solo da personale professionalmente qualificato ed in conformità alle norme e
disposizioni vigenti, poichè un'errata installazione può causare danni a persone o cose,
nei confronti dei quali il costruttore non può
essere considerato responsabile.
* Prima dell'installazione, si consiglia di effettuare una accurata pulizia interna di tutte
le tubazioni dell'impianto di adduzione del
combustibile onde rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon
funzionamento della caldaia.
* Per la prima messa in funzione della caldaia, far effettuare da personale professionalmente qualificato le seguenti verifiche:
a) il controllo della ten uta interna ed ester-
na dell'impianto di adduzione del combustibile;
b) la regolazione della por tata del combu-
stibile secondo la potenza massima di
targa del bruciatore;
c) che il bruciatore sia alimentato con il tipo
di combustibile per il quale è predisposto;
d) che la pressione di alimentazione del com-
bustibile, nel caso di gas, sia compresa
nei valori riportati nella targhetta del bruciatore;
e) che l'impianto di alimentazione del com-
bustibile sia dimensionato per la portata
necessaria alla caldaia e che sia dotato
di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo
prescritti dalle norme vigenti.
* Allorchè si decida di non utilizzare la caldaia per un certo periodo, chiudere il r ubinetto
o i rubinetti di alimentazione del combustibile.
Avvertenze particolari per l'uso del gas
* Far verificare da personale professionalmente qualificato:
a) che la linea di adduzione e la r ampa gas
siano conformi alle norme e prescr izioni
vigenti;
b) che tutte le connessioni gas siano a te-
nuta;
c) che le aperture di aerazione del locale
caldaia siano dimensionate in modo da
garantire l'afflusso di aria stabilito dalle
normative vigenti e comunque sufficienti
ad ottenere una perfetta combustione.
* Non utilizzare i tubi del gas come messa a
terra di apparecchi elettrici.
* Avvertendo odore di gas:
a) non azionare interruttori elettrici, il telefo-
no o qualsiasi altro oggetto che possa
provocare scintille;
b) apr ire immediatamente porte e finestre
per creare una corrente d'aria che purifi-
chi il locale;
c) chiudere i rubinetti del gas;
d) chiedere l'intervento di personale profes-
sionalmente qualificato.
* Non ostruire le aperture di aerazione del
locale dove è installato un apparecchio a gas,
per evitare situazioni pericolose quali la formazione di miscele tossiche ed esplosive .
6.6 - COSA PREVEDE LA
LEGGE
Sicurezza
(1)LEGGE 5 marzo 1990 N° 46
Norme per la sicurezza degli impianti
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza limiti di potenzialità termica.
(2)NORMA UNI-CIG 8042, aprile 1988
Bruciatori di gas ad aria soffiata.
Prescrizioni di sicurezza.
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza limiti di potenzialità termica.
(3)DECRETO MIN. INT. del 12 aprile 1996
Norme per la prevenzione incendi, per
la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti termici alimentati
da combustibili gassosi.
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CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzialità termica superiore a 35 kW (30.000
kcal/h).
(4)CIRCOLARE MIN. INT. N°73 del 29
luglio 1971
Impianti termici ad olio combustibile e
a gasolio.
CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzialità termica superiore a 35 kW (30.000
kcal/h).
(5)D.M. 1 dicembre 1975
Norme di sicurezza per apparecchi
contenenti liquidi caldi sotto pressione.
CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzialità termica superiore a 35 kW (30.000
kcal/h).
Inquinamento
(6)LEGGE 13 luglio 1966 N°615
Provvedimenti contro l'inquinamento
atmosferico (impianti alimentati con
combustibili solidi e liquidi.
CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzialità termica superiore a 35 kW (30.000
kcal/h).
Risparmio energetico
(7)LEGGE 9 gennaio 1991 N°10
Norme per l'attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza limiti di potenzialità termica.
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Il presente catalogo riveste carattere puramente indicativo. La casa, pertanto, si riserva ogni possibilità di modifica dei dati
tecnici e quant'altro in esso riportato.
Per informazioni sui nostri Centri Assistenza telefonare a: